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  1. Come recitava lo slogan? “Ci sono cose che non si possono comprare…”: bè, in Formula 1 invece la situazione oggi gira sempre più al contrario, con piloti paganti che si schierano in griglia grazie ai loro budget faraonici - utili, tra l’altro, a tenere in piedi gran parte dei team minori. La realtà dei fatti è che il Circus iridato è sempre stato così, anche quando l’aria che tirava sapeva ancora di romanticismo e di… sogni impossibili. Come quello del MasterCard Lola Formula One Racing Team, scuderia britannica fondata dal progettista Eric Broadley che portò in pista la celebre T97/30 guidata solo nelle prove libere del Gran Premio di Australia 1997 da Vincenzo Sospiri e Ricardo Rosset. Perchè solo nelle libere? La storia è lunga: mettetevi comodi… e continuate a leggere! LOLA MASTERCARD: DALLE CENERI DELLA LOLA RACING CARS L’avventura della Lola Mastercard è datata quindi 1997, ma deve il suo sviluppo agli sforzi fatti dalla Lola Racing Cars del 1958: in quel periodo l’architetto Eric Broadly decise di inseguire il suo sogno, quello di progettare telai per auto da corsa, portandolo a collaborare con diverse scuderie in tutti gli anni ‘60-’70-’80. I risultati furono altalenanti e ad ottime prestazioni, come quelle di John Surtees con la RA300 costruita per conto della Honda, si alternarono esperienze disastrose – prima tra tutte quella della Embassy Hill al GP di Spagna del 1975 dove la vettura del pilota tedesco Francois Migault perse l’alettone posteriore uscendo di pista e uccidendo quattro spettatori. Nonostante tutto, però, la Lola era rimasta in F1 come fornitore di telai fino agli anni ‘90 per la Larrousse: la situazione non era sicuramente florida e il terzo posto di Aguri Suzuki al GP del Giappone non bastava per risollevare le sorti dell’azienda britannica. Broadley tentò l’ultima carta con la Scuderia Italia nel 1993, ma ormai l’unica soluzione era palese a tutti. Per ottenere nuovamente un po’ di credibilità, ulteriormente minata dal successo della rivale Reynard nella Formula CART americana, la Lola doveva giocarsi il tutto per tutto: impegnarsi nella massima serie automobilistica con un team proprio. LOLA MASTERCARD: DOPO IL PROTOTIPO T95/300, L’ARRIVO DELLO SPONSOR Gli ingegneri della Lola Racing Cars si misero subito all’opera e al termine della stagione 1994 di Formula 1 venne presentato un primo prototipo di monoposto: dal nome di T95/300, si trattava di una vettura che voleva rompere con la tradizione proponendo alcune soluzioni aerodinamiche innovative tra cui l’airscope dalle dimensioni ridotte e il cofano motore (nel quale era alloggiato un Ford Cosworth V8) praticamente piatto. Con Allan McNish al volante in veste di collaudatore, la Lola effettuò alcuni test sulla pista di Silverstone ma la mancanza di fondi per accelerare sullo sviluppo posticipò la possibilità di debuttare già nel 1996. Sul finire del Campionato, però, l’interesse dello sponsor Mastercard rinvigorì nuovamente le speranze di Broadley: l’azienda americana era interessata al progetto e voleva dare visibilità alla Lola, che così ottenne i tanti sospirati finanziamenti per riuscire a costruire una nuova monoposto per il 1998 con motore V10. LOLA MASTERCARD: TROPPA FOGA NELL’ANTICIPARE IL DEBUTTO? L’obiettivo del neo-nato MasterCard Lola Formula One Racing Team era quello di far acquisire ai suoi ingegneri (abituati a lavorare sulle vetture CART) le competenze necessarie per realizzare una F1 davvero competitiva, il cui esordio era stato programmato per la stagione 1998. Lo sponsor, tuttavia, voleva avere subito un ritorno di immagine e convinse Eric Broadley ad accelerare i tempi (pena il ritiro dei finanziamenti). In soli quattro mesi, il reparto corse britannico optò per un telaio convenzionale derivato da quello del prototipo T95/300 nel quale trovò posto una versione modificata e aggiornata del Ford Cosworth V8 che equipaggiava la Sauber C14 del 1995 guidata da Heinz-Harald Frentzen. I piloti? Vennero ingaggiati il forlivese Vincenzo Sospiri e il brasiliano Ricardo Rosset, già reduce nel 1996 di un’esperienza in Formula 1 con la Footwork motorizzata Hart. Con questi presupposti (e dopo uno shakedown di soli 8 giri sulla pista di Silverstone), la squadra si indirizzò alla volta di Melbourne per il primo Gran Premio della stagione, quello d’Australia. Le due monoposto, ribattezzate T97/30, scesero in pista e in realtà non sfigurarono, con Sospiri autore del penultimo tempo a un solo decimo dalla Stewart di Katayama. L’illusione di avere la possibilità di battersi con la scuderia fondata dal tre volte Campione del Mondo, però, svanì velocemente. Nelle FP1, infatti, quasi tutti i team avevano girato con i serbatoi pieni di benzina per effettuare le regolari simulazioni gara… mentre la Mastercard Lola aveva preferito effettuare i loro test con il minimo di carburante a bordo. La situazione diventò evidente nelle FP2, dove Rosset e Sospiri accusarono rispettivamente 12.8 e 15.6 secondi dal più veloce della sessione, vale a dire Jacques Villeneuve al volante della Williams FW19: il divario, purtroppo, non cambiò durante le qualifiche, dove entrambe le T97 non riuscirono nemmeno lontanamente ad avvicinarsi alla soglia minima del 107% che garantiva la partecipazione al GP della domenica. Il risultato? Tutto da rifare per la prossima sfida ad Interlagos, in Brasile. LOLA MASTERCARD: UNA FINE INGLORIOSA… Subito dopo la debaclè di Melbourne, gli ingegneri della Lola cominciarono ad apportare alcune modifiche alle fiancate e alle sospensioni delle vetture, per le quali la principale speranza all’orizzonte - in realtà - era il più potente motore Cosworth a frazionamento V10. Le T97/30 furono spedite nei box di Interlagos… ma lì vi rimasero per molteplici problemi portati nel frattempo in luce dallo sponsor Mastercard. Per via delle scarsissime (praticamente nulle) prestazioni in Australia, l’azienda americana aveva deciso di ritirare i finanziamenti per il progetto Formula 1 della Lola e questo aveva costretto Broadley ad interrompere tutta l’attività in pista. Nel frattempo, inoltre, la factory britannica aveva accumulato circa 6 milioni di sterline di debiti e rischiava la bancarotta, fortunatamente scongiurata grazie all’intervento dell’imprenditore Martin Birrane che rilevò l’intera società. I materiali della (poco) gloriosa Mastercard Lola, invece, furono acquistati da Zoran Stefanovic per l’esordio (mai avvenuto) della sua scuderia, la Stefan Grand Prix. Questa, ovviamente, è un’altra storia, ma noi vogliamo ricordare la sfortunatissima T97/30 con un hotlap di tributo sull'Albert Park di Melbourne: chissà cosa avrebbe potuto fare se fosse stata sviluppata in maniera migliore...
  2. Appena dopo essere diventato campione del mondo di Formula 1, Max Verstappen ha raccontato in una intervista concessa a David Coulthard cosa pensa del simracing e per quale ragione lo considera cosi importante. Oggi vogliamo analizzare il pilota olandese proprio dal punto di vista del suo essere un "pilota virtuale" ! La sua giovane età lo portava ad essere già, in modo più che naturale, un simdriver, utilizzando il mondo del motorsport simulato, oltre che per naturale divertimento, come una vera e propria palestra, un modo per affinare le proprie abilità. Visto il suo talento e la sua bravura anche al simulatore, Max è entrato da subito a far parte del team virtuale RedLine, accumulando molta esperienza nelle corse virtuali dei principali eventi di esport. "Mi mantiene sempre pronto a partire", ha detto Verstappen riguardo alla simulazione. “Perché sto dedicando molto tempo anche all'assetto. Non sto correndo con un'auto di Formula 1 sul simulatore, ma con le GT. Quindi anche la tecnica di guida è diversa. Questi sim driver sono maledettamente veloci. È molto interessante vederli guidare perché non hanno una vera esperienza con un'auto. Ma in qualche modo quando guardi come stanno frenando, come usano l'acceleratore, ti accorgi che lo fanno proprio come dovrebbe essere. Quindi è molto interessante per me confrontarmi con loro, perché loro sono naturalmente veloci con la simulazione, io sono naturalmente veloce nella vita reale. E poi questa è un'altra motivazione perché so di essere sicuro che quando salirò su una vera macchina, sarò veloce". “Sul simulatore, questi ragazzi sono il punto di riferimento - ha raccontato Verstappen a The Race in un'intervista - e devo spingermi fino a quel limite. Mi piace mettermi alla prova e migliorarmi per imparare anche da loro. Quindi nei miei tempi di inattività, sto ancora cercando di migliorarmi ulteriormente, il che penso mi aiuti anche nella vita reale". Ed il buon Max ha dimostrato già il suo valore anche in ambito simulato... Nella 12 Ore di Bathurst su iRacing del 2019, Verstappen ha fatto parte di un team GT3 di quattro piloti che includeva anche Lando Norris e il pilota professionista olandese Nicky Catsburg. Il team non è arrivato al traguardo, ma ciò che è noto è che Verstappen aveva di gran lunga l'iRating più basso ed era l'unico pilota della sua squadra ad avere una licenza di classe C. In confronto, i suoi tre compagni di squadra avevano tutti una licenza di classe A e sia Norris che Atze Kerkhof avevano un iRating di oltre 6000, rispetto al 1508 di Verstappen. Nella iRacing Petit Le Mans di quest'anno a ottobre, l'iRating di Verstappen era a 8754, che era più alto di molti altri piloti del Team Redline che hanno preso parte alla gara. Questo è già un modo semplice per quantificare i crescenti successi di Verstappen negli eSport negli ultimi tre anni, ma vale anche la pena ricordare che spiega solo ciò che ha ottenuto su iRacing. Verstappen è stato anche uno dei protagonisti della prima corsa The Race All-Star su rFactor 2. Ha conquistato la pole position e ha vinto la sua gara con avversari come Juan Pablo Montoya, Colton Herta e Antonio Felix da Costa. Quella vittoria ha portato il pilota della Red Bull alla finale, dove si è trovato di fronte a vari simdrivers e piloti reali di alto livello. Purtroppo è stato poi coinvolto nel caos della curva 1 che lo ha portato al 22° posto. Da lì è risalito fino all'11°, che equivale a una media di quasi un sorpasso al giro. Gli unici piloti del mondo reale che hanno concluso davanti a lui sono stati Herta al decimo posto e Felix Rosenqvist al settimo, anche se nessuno di quei piloti ha dovuto risalire la classifica come ha fatto Verstappen. In numerose occasioni il campione F1 del 2021 ha dimostrato la sua classe in pista virtuale quando si è scontrato con altri piloti reali in eventi simracing. Nella Real Racers Never Quit del Team Redline, sei round di campionato su iRacing, Verstappen è stato incoronato campione dopo aver vinto metà delle gare. Kelvin van der Linde è arrivato secondo nella classifica a punti e Norris è arrivato terzo dopo diversi podi ma senza mai vincere una gara. Anche quando Verstappen ha preso parte al secondo round della Supercars All Stars Eseries come wildcard, è stato immediatamente in testa al gruppo nonostante abbia corso contro piloti di Supercar professionisti. Delle quattro gare in cui ha gareggiato l'olandese, due a Silverstone e due a Barcellona, è stato secondo in tre di esse. L'eccezione è stata nella gara a griglia inversa dove ha dovuto partire dalla 25a posizione e in nove giri ha recuperato sette posizioni. Vale anche la pena notare che Verstappen non era solo sulla griglia in termini di comprovato talento su iRacing: in quella serie c'era anche il tre volte campione Supercars e appassionato simracer Scott McLaughlin, nonché il campione Supercars 2016 e compagno di squadra del Team Redline Shane van Gisbergen. Quindi il fatto che Verstappen fosse immediatamente su un livello simile a loro, nonostante corresse con una categoria di auto con cui ha molta meno familiarità, dimostra il grande talento di Max anche al simulatore. Vero è però che Verstappen non ha sempre avuto fortuna. Dopo una prestazione dominante nella prima gara della serie VCO ProSIM con una pole position e una vittoria insieme al simracer Maximilian Benecke, la coppia è partita alla grande nell'unica altra apparizione di Verstappen nella serie, qualificandosi seconda a Spa. Tuttavia, un problema con il netcode durante la corsa al fianco di Nicolas Varrone nella lotta per il primo posto, ha mandato l'auto F3 di Verstappen contro le barriere e lo ha costretto al ritiro dall'evento. Verstappen è stato anche vittima di problemi tecnici in due eventi consecutivi della 24 Ore di Le Mans, su rFactor 2. È stato il più veloce nel 2019, battendo Aleksi Uusi-Jaakkola nella vettura gemella del Team Redline, tuttavia, nessuna delle due vetture ha avuto la possibilità di vincere a causa della bandiera rossa, con gara poi annullata dopo 12 ore a causa di problemi tecnici. L'anno successivo Verstappen non era l'unico pilota di alto profilo del mondo reale a prendere parte alla 24 Ore di Le Mans Virtual del 2020. Con in pista altri piloti di F1, tra cui Fernando Alonso, Pierre Gasly e Jenson Button, Verstappen e il Team Redline erano in lizza per la vittoria assoluta essendosi qualificati al quinto posto ed testa alla gara. Ma dopo nove ore dall'inizio della gara e con Verstappen al volante e al primo posto, l'olandese è stato tamponato dall'auto Williams Esports che alla fine avrebbe vinto. Questo perché un problema tecnico (il temibile lag!) ha portato l'auto del Team Redline direttamente davanti all'auto Williams, provocando un incidente. Dopo le riparazioni, la squadra è andata avanti ma i quattro piloti, uno dei quali Norris, hanno concluso solo 25esimi assoluti, 17 giri indietro rispetto ai vincitori. Nemmeno tutti gli eventi speciali di iRacing sono andati a favore di Verstappen, a cominciare dalla Petit Le Mans, con il suo compagno di squadra Diogo Pinto che ha avuto un guasto hardware che ha costretto la coppia al ritiro quando erano in testa. Eppure dall'inizio del 2019 ha ottenuto quattro vittorie in eventi speciali iRacing, di cui due quest'anno. Anche le due vittorie più recenti sono state raggiunte comodamente e, se si guarda alla prestazione personale di Verstappen, ha dimostrato grande velocità e classe in entrambe le gare. Nella 12 Ore di Bathurst si è qualificato per la squadra e ha conquistato la pole position con 0,449 decimi di vantaggio sul secondo classificato Lasse Bak della Williams Esports. Anche il passo di gara è stato spaventoso, con uno dei tempi medi di gara più veloci rispetto a qualsiasi pilota in pista. Dopo 12 ore lui e il suo compagno di squadra, l'ex pilota della Ferrari F1 Esports Enzo Bonito, hanno vinto ed erano un giro avanti al team secondo classificato ! Due mesi dopo Verstappen ha ottenuto la vittoria nella 24 Ore di iRacing del Nurburgring, condividendo la vettura con Benecke e Chris Lulham. Dei 174 giri completati dalla sua squadra, Verstappen ha guidato per 56 di essi. La cosa veramente notevole è che, escludendo Sven Haase che ha completato solo quattro giri prima del ritiro della sua squadra, Verstappen ha avuto il tempo medio di gara personale più veloce di chiunque altro. Vale la pena sottolineare che gli eventi speciali di iRacing sono tra i più prestigiosi organizzati nel gioco e quindi attirano i migliori giocatori in circolazione. In un evento composto dai piloti iRacing di altissimo livello, Verstappen li ha battuti tutti a un ritmo di gara medio nel corso delle 24 ore! Non sono mancati però "momenti bui" per Verstappen in ambito simracing... Un'apparizione tutt'altro che "pulita" nel secondo round della rFactor 2 GT Pro Series inaugurale che gli ha portato a ricevere due penalità nelle due gare. Probabilmente però il fattaccio più eclatante è avvenuto nel seguito del campionato Real Racers Never Quit del Team Redline, campionato questa volta storico, con in pista le Lotus 79 F1. Verstappen occupava il primo posto nella seconda gara a Silverstone, appena davanti al collega Dani Juncadella. I due si sono toccati quando Verstappen ha costretto Juncadella sull'erba e poi si è girato in testacoda dopo aver colpito la gomma anteriore destra di Juncadella. In sostanza, la tipica difesa della posizione aggressiva che Max ci ha ormai abituato a vedere in Formula 1. Lewis può confermare... A parte quelle poche occasioni, Verstappen ha indubbiamente dimostrato di essere un simracer davvero eccezionale poiché ha la velocità pura e la capacità di replicarla giro dopo giro su una varietà di circuiti diversi e in una moltitudine di auto diverse. Max ha detto di dedicare "40-50 ore" alla preparazione di ogni evento esport. "Voglio vincere qualunque cosa io faccia", ha aggiunto Verstappen. “Non voglio sembrare un idiota. Quindi quando sono al simulatore, sono anche a pieno regime". L'ultimo campione del mondo di F1 sarà probabilmente ricordato in futuro anche come un grande campione simracing e questo, per tutto il nostro settore, è una cosa molto molto importante!
  3. Sei un pilota virtuale di Assetto Corsa, grande appassionato di Formula 1 e della sfida infinita fra Hamilton e Verstappen in questa stagione F1 2021 ? Allora non puoi perderti le versioni aggiornate dei circuiti del Mondiale, proprio come le stiamo ammirando n TV ! Qui di seguito i links per scaricare gratuitamente gli updates. Interlagos Autodromo Hermanos Rodreguez Circuit Of The Americas Istanbul Park Nurburgring Autodromo di Monza Sochi Russian GP Zandvoort
  4. E’ passato un po’ di tempo dal mio ultimo articolo qui su Drivingitalia: ci eravamo lasciati il primo maggio con la bellissima (quanto infelicemente ricordata) Williams-Renault FW16 del 1994, la monoposto che segnò la fine del grande Ayrton Senna. A distanza di qualche mese, ricominciamo piano piano il nostro viaggio tra le auto più belle del simracing… con un’altra Williams, per la precisione l’ultima vincente in Formula 1. Avete indovinato: oggi vi racconteremo la FW19 di Jacques Villeneuve, con la quale il canadese centrò il suo primo (e unico) Titolo Mondiale nella massima categoria dell’automobilismo. Siete pronti a scoprire un’altra gemma che tutti noi, su Assetto Corsa, abbiamo il privilegio di guidare comodamente da casa? WILLIAMS-RENAULT FW19: TUTTO EBBE INIZIO CON IL CAMBIO DI REGOLAMENTO Se vi ricordate, ci eravamo fermati alla vettura “evoluzione” di Senna, chiamata FW16B e con la quale l’inossidabile Nigel Mansell agguantò la sua ultima vittoria in carriera nel 1994 sul circuito cittadino di Adelaide. Nonostante gli importanti miglioramenti promossi dagli ingegneri britannici, era tempo di voltare pagina in casa Williams: il progetto FW17 del 1995 era alle porte e dopo la vittoria mondiale di Michael Schumacher con la Benetton era necessario ritornare subito lassù, davanti a tutti. Di nuovo grazie al genio e alla bravura di Adrian Newey e Patrick Head, la monoposto di Grove nacque praticamente da un foglio bianco e si definì come una delle più armoniose che poi raggiunsero la griglia di partenza. Rispetto alla precedente FW16B, i progettisti inglesi scelsero delle strade differenti anche per adattare il pacchetto al nuovo cambio di regolamento, che prevedeva la riduzione della cilindrata da 3500 a 3000 cc per il potentissimo V10 che sarebbe stato installato sotto al cofano motore. Si trattava, ovviamente, di un altro Renault (l’RS7 per la precisione), per il quale però si preferì un nuovo telaio monoscocca in fibra di carbonio con inedita architettura delle sospensioni posteriori, nonché con un muso anteriore più alto in stile “Benetton”. Per tutti gli addetti ai lavori la FW17 doveva essere la monoposto della riscossa per la Williams… ma poi i risultati in pista presero un’altra piega. WILLIAMS-RENAULT FW19: CON HILL SI TORNA A VINCERE Complici delle migliori strategie di gara da parte della Benetton, che poteva ancora contare su Schumacher, la Williams nel 1995 non riuscì a concretizzare appieno il pacchetto vincente che aveva a disposizione. A fine stagione Coulthard venne rimpiazzato dal canadese Jacques Villeneuve e la FW17 diventò FW18, confermando la sua natura di vettura estremamente competitiva sia a livello aerodinamico che motoristico. Le principali novità rispetto alla protagonista del 1994 furono le pance laterali più alte, l’alettone posteriore collegato ai supporti specifici davanti alle gomme posteriori e l’introduzione delle due protezioni per il pilota ai lati dell’abitacolo, che servivano sia per proteggere quest’ultimo dagli urti sia per abbassare ulteriormente il centro di gravità dell’auto in modo da renderla ancora più maneggevole e stabile alle alte velocità. Con questi presupposti Damon Hill trascorse l’inverno percorrendo oltre 9.000 km con la nuova monoposto britannica, che poi confermò le sue prestazioni centrando 12 vittorie in 16 gare, 12 pole position e 175 punti complessivi. La ciliegina sulla torta? Il tanto atteso Titolo Mondiale proprio con Hill, che però non venne riconfermato per il 1997. L’inglese sarebbe passato alla Arrows, mentre il progettista Adrian Newey sarebbe transitato presto in McLaren: i primi indizi del crollo della scuderia di Grove cominciavano a farsi sentire… WILLIAMS-RENAULT FW19: L’ULTIMO SIGILLO E’ CON VILLENEUVE Mentre Newey entrò nel periodo di “gardening leave”, il suo posto fu preso dal tecnico aerodinamico Geoff Willis: l’obiettivo era ripetere l’impresa del 1996 con l’ennesima evoluzione della monoposto britannica, che nella stagione 1997 diventò quindi FW19. Rispetto alla precedente la nuova vettura era più leggera, più rigida e poteva vantare l’RS9 V10 della Renault, capace di sviluppare la bellezza di 750 cavalli. Era anche più efficiente a livello aerodinamico, ma quell’anno dovette lottare fino all’ultimo Gran Premio con una Ferrari e una McLaren decisamente più agguerrite rispetto al Campionato precedente. Il dominio Williams non si rivelò così netto, ma valse otto vittorie e altre sette apparizioni a podio per Villeneuve e il nuovo compagno di squadra Heinz-Harald Frentzen: sufficienti, alla fine, per centrare sia il Titolo Costruttori che quello Piloti con il canadese, bravo a non arrendersi a Jerez nei confronti di uno Schumacher fin troppo… nervoso. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti in pista, il futuro della Williams però non sarebbe stato certamente più lo stesso: nel 1998 sarebbe arrivato l’ennesimo cambio di regolamento che avrebbe sconvolto tutti i piani del team di Grove, privato non solo del suo tecnico di punta Newey… ma anche della partnership ufficiale con la Renault, che decise di ritirarsi ufficialmente dalla Formula 1. La successiva FW20 avrebbe utilizzato uno chassis aerodinamicamente meno competitivo e lo stesso RS9 dell’annata precedente rimarchiato Mecachrome, che però potè poco contro le evoluzioni messe in campo dalla Ferrari e dalla McLaren. Per questo motivo, vogliamo ricordare la Williams con l’ultima sua monoposto veramente vincente, la FW19 portata in pista dal giovane Jacques Villeneuve: ecco a voi quindi un doppio giro veloce di questa vettura (moddata dal team VRC) sul nostro Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, buona visione!
  5. Le nuove monoposto F1 della stagione 2017 vengono presentate proprio in questi giorni (ieri la Ferrari SF70H), ma per Assetto Corsa i modders si sono messi subito all'opera: il neonato gruppo Race Sim Studio è già a buon punto con la realizzazione di una Formula 1 di fantasia con tutte le caratteristiche della stagione 2017, a cominciare dalle gomme più larghe e dai tipici alettoni ed appendici aerodinamiche derivati dai nuovi regolamenti. Un progetto sicuramente da seguire. Hi guys, here is a video showcasing the first car that will be released by Race Sim Studio. It's a 2017 F1 spec car, that we modelled following the new regulations. Or at least that's what we tried! As such, for the sheer effort and hard work that has gone into this project, it will be available to our customers from our website quite soon. Pagina Facebook
  6. All'inizio del 2021, Lewis Hamilton ha rivelato di aver guidato solo 20 giri all'anno nel simulatore Mercedes. A quanto pare però il sette volte campione del mondo ha recentemente cambiato idea sull'importanza della simulazione, visto che il capo squadra Toto Wolff ha svelato che Hamilton sta iniziando a vedere i benefici del simulatore, data l'accesissima lotta per il titolo con la Red Bull. In un'intervista con l'ex pilota di F1 Martin Brundle all'inizio di questa stagione, Hamilton aveva detto: “Non guido quasi mai al simulatore. Forse faccio 20 giri all'anno. Non mi interessa il simulatore". Ma dopo aver trascorso sia il martedì che il venerdì mattina prima dell'inizio del weekend del Gran Premio di Gran Bretagna lavorando al simulatore Mercedes a Brackley, Wolff ha affermato che Hamilton stava iniziando ad apprezzare la possibilità di ottenere "ogni singolo e minimo guadagno marginale" offerto dalla simulazione. "Sì, il simulatore non era il suo strumento preferito in passato", ha detto Wolff. “Ma penso che l'abbiamo sviluppato a un livello abbastanza buono e l'abbiamo reso migliore, e ha iniziato a vederne i benefici. Questa lotta è così dura che devi afferrare ogni singolo minimo guadagno, ed è per questo che abbiamo fatto progressi insieme per capire meglio la macchina anche con lo strumento del simulatore”. Hamilton è stato in grado di trasferire i suoi miglioramenti al simulatore fino alla pista, visto che ha vinto il suo ottavo Gran Premio di Gran Bretagna. E Wolff si è detto soddisfatto di come il nuovo pacchetto si è comportato per la Mercedes durante il fine settimana di Silverstone, aggiungendo che credeva che la Mercedes avesse ora dimezzato il divario di ritmo rispetto alla Red Bull. "Gli aggiornamenti non erano grandi, ma se continui ad aggiungerli può fare la differenza", ha detto. “Penso che siamo ancora un po' a corto di prestazioni, su questo non c'è dubbio. Penso che a passo di gara sarebbe stato abbastanza simile. “[Ma] abbiamo dimezzato il deficit [con la Red Bull] in termini di prestazioni, e devi solo mobilitare tutto nel tuo arsenale di armi ed è quello che [Lewis] sta facendo come pilota e noi come squadra. Ci saranno quelli più difficili, ce ne saranno di migliori", ha aggiunto Wolff, "ma segnare questi punti importanti [a Silverstone] è fondamentale". La Mercedes ora si trova a soli quattro punti dalla Red Bull nella classifica costruttori, avendo superato i rivali con 43 punti a tre nel weekend di Silverstone. Ed anche grazie al simulatore...
  7. Formula 1 is set for a radical change in 2022 with the arrival of a new set of technical regulations aiming to make the racing closer and more exciting. But what are the key things to know?
  8. VELOCIPEDE

    F1 2021 Codemasters si lancia in video

    F1® 2021 is nearly here! The countdown to game launch is very much on, and there are only a few days to wait until you can get your hands on the game. Pick up your helmet, put on your driving gloves and celebrate with our launch trailer. Every story has a beginning Braking Point is F1® 2021's brand-new story mode. Start with one of five teams and rise from the ranks of F2™ to the heights of F1®. Introduce yourself to the leading lights of this thrilling story here, and if you want to watch the first hour, check out our creator playlist here. Be prepared for spoilers, though! Two-Player Career Work together and play cooperatively or compete against each other with F1® 2021’s two-player Career. Just like in F1® 2020, two-player split-screen is back too, for those who want to challenge their rivals on the couch. Real-Season Start Jump into this season's action at any point that has already occurred, with real-time driver and constructor standings. Brand-new Driver Ratings Compare and contrast F1® and F2™ drivers based on experience, racecraft, awareness, pace and overall rating, including the seven iconic drivers that are in the digital Deluxe Edition. We revealed the full driver ratings for F1® 2021 earlier this week - get the lowdown here. More customisable than ever before Both seasoned veterans and those new to the Formula 1® game will find more options than ever with Casual, Standard and Expert game modes designed to help create the perfect racing experience. Join the new generation For the first time, F1® 2021 will be released on Xbox Series X|S and PlayStation®5, alongside PlayStation®4, Xbox One, and PC via Steam. Taking advantage of the next-generation hardware, you’ll enjoy a stunning graphical uplift, quicker loading times, improved force feedback, and a much more detailed damage model. There’s still time for you to pre-order! If you can’t wait to get F1® 2021, the digital Deluxe Edition launches on July 13 with seven iconic F1® drivers for My Team, extra customisation content, 18,000 PitCoins, and the Braking Point Content Pack. Preorders of the Standard Edition, available starting July 16, will include the Braking Point Content Pack, and 5,000 PitCoins.
  9. In questa calda estate facciamo un "tuffo" nel passato con il trailer che potete ammirare qui sotto: il video ci mostra l'evoluzione del gaming dedicato al mondo della Formula 1 dal 1979 fino ai giorni nostri... Gli appassionati con i capelli bianchi ricorderanno certamente tantissimi dei giochi presentati, a cominciare dal glorioso Monaco GP del 1979, passando addirittura per i titoli dedicati al leggendario Satoru Nakajima !
  10. A partire dalle ore 17 di oggi, potremo ammirare in diretta, nel video qui sotto, tutte le novità del prossimo F1 2021, il titolo ufficiale della Formula 1 che sarà disponibile a partire dal 16 Luglio.
  11. Quando la Formula 1 è al gran completo... F1 2021 di Codemasters sarà probabilmente il capitolo del franchise più completo e ricco di sempre. Ci metterà infatti a disposizione modalità inedite come la Braking Point, una vera e propria storia, dalla Formula 2 alla F1, per farci vivere il circus in modo intenso e non mancheranno i contenuti già apprezzati nelle versioni precedenti, come il My Team e la carriera pilota. A tutto questo si aggiunge la tanto richiesta carriera per due giocatori, sia cooperativa che competitiva, ed il nuovo “expert mode”, con opzioni in abbondanza. Su console next-gen, avremo anche caricamenti velocizzati, feature specifiche per il DualSense di PS5 e un pizzico di ray-tracing, anche se non completo, visto che funzionerà solo nei replay e menu, non alla guida. Con la Deluxe edition, inoltre, Codemasters ci offre pure sette avatar virtuali ispirati ai grandi campioni del passato: Schumacher, Prost, Senna, Button, Massa, Rosberg e Coulthard, che potranno persino correre come nostri compagni di squadra. Imperativo: personalizzare La prima cosa che si nota con F1 2021 è quanto il gioco sia maggiormente personalizzabile e regolabile rispetto ai suoi predecessori. Ad eccezione della modalità Braking Point, che sarà un'esperienza lineare, con una trama e una narrazione cinematografica, possiamo praticamente decidere di modificare ogni cosa. Una serie di opzioni consentono di modificare l'esperienza in modalità carriera in modo molto significativo: disattivare le interviste con la stampa, la gestione di ricerca e sviluppo, disattivare la gestione delle strutture, aumentare o diminuire la velocità con cui guadagni consensi, punti risorsa o denaro. Possiamo persino alterare la probabilità che una safety car o un VSC vengano attivate dopo un incidente. Di fatto, agendo su tutti questi parametri, si rende molto più semplice o difficile l'avanzamento della nostra carriera. E' possibile persino alterare il realismo dei trasferimenti dei piloti ! "Abbiamo continuato a lavorare per bilanciarlo ed è difficile perché le persone hanno aspettative diverse e il feedback che riceviamo è stato molto vario", ha affermato il direttore del franchise F1 Lee Mather. “Alcune persone vogliono davvero vedere le mosse più folli dei piloti, i piloti che si muovono regolarmente e vanno in squadre che davvero non ti aspetteresti. Mentre altre persone si aspettano di vedere un'esperienza molto simile alla Formula 1 e questa è un'altra cosa che puoi modificare in modo significativo nelle impostazioni degli esperti. Quindi, ad esempio, se vuoi che il successo di un pilota cambi in modo abbastanza significativo, il che ha un impatto importante sulla velocità con cui si spostano le squadre, questa è un'altra area che puoi modificare. Quindi volevamo dare ai giocatori le chiavi di tutto, aprire la cassetta degli attrezzi e lasciare che le persone modificassero davvero queste cose da sole per ottenere qualcosa di diverso". Anche se tutti i piloti rimanessero nella stessa squadra per sempre, i loro risultati potrebbero variare notevolmente da un salvataggio di carriera all'altro. Tutto dipende dalla nuova valutazione del focus driver, che è influenzata dalle azioni nel gioco. Quasi un gioco di ruolo ambientato nella F1 ! Già F1 2020 ha introdotto valutazioni visibili dei piloti con tutte le statistiche in quattro diverse aree: esperienza, abilità di gara, consapevolezza e ritmo. Questi quattro attributi sono predeterminati da Codemasters e si basano sulle prestazioni reali del pilota. Tuttavia, la nuova valutazione del focus è influenzata solo da ciò che accade in una modalità carriera e agisce come modificatore per le valutazioni del pilota in ogni ambito del gioco. Il pilota completo si preoccupa di tutto... La prestazione di un pilota, la sua prontezza e motivazione, sono influenzate anche dalle decisioni sull'attività del team, dalle risposte alle domande della stampa e, naturalmente, dalle prestazioni in pista. Quindi un pilota, dopo una brutta prestazione in una gara, potrebbe fare ancora peggio nella gara successiva e così via. Allo stesso modo, lodare il tuo compagno di squadra nelle interviste potrebbe essere utile per la vittoria nel campionato costruttori, obiettivo particolarmente importante nella modalità La mia squadra. Giocare con un amico aprirà quindi nuovi orizzonti. Gli amici possono scegliere di correre per la stessa squadra o per squadre diverse e tutte le complessità legate al sistema di acclamazione, alle negoziazioni contrattuali e alla ricerca e sviluppo saranno presenti se scegli di passare attraverso la modalità carriera. Meglio far pratica! Nei precedenti titoli il numero di punti risorsa necessari per aggiornare completamente l'auto erano facilmente calcolabili, ora non è più così, anche se il sistema di aggiornamento della monoposto, con un layout di menu revisionato, è in gran parte simile a come era in F1 2020. Ora sono molto più importanti le sessioni di pratica e l'aggiunta di nuovi potenziamenti di sviluppo che è possibile guadagnare. Per ottenere una spinta allo sviluppo, bisogna completare obiettivi extra mentre si svolge il programma di pratica, come rimanere entro una certa distanza dal ritmo di gara o raggiungere un tempo particolare in uno dei settori. Non manca la nuova opzione di pratica rapida: un minigioco di gestione del tempo in cui ogni programma richiede una certa quantità di tempo per essere completato e ha una percentuale di possibilità di successo e ricompense diverse. L'obiettivo è cercare di ottenere il maggior numero di punti risorsa e potenziamenti di sviluppo durante il tempo limitato delle sessioni di pratica. Ciò significa non solo che ci sono due diverse opzioni su come i giocatori possono affrontare le sessioni di allenamento, ma se si ha successo nell'ottenere regolarmente aumenti di sviluppo, si accelera il tempo necessario per aggiornare la vettura. Replichiamo e cambiamo la stagione reale La modalità di stagione reale è un'alternativa al campionato standard: possiamo partire da qualsiasi weekend di gara che si è svolto nella realtà, scegliere un pilota, ereditare i suoi punti di campionato e tentare di fare meglio. Quando F1 2021 verrà lanciato, il Gran Premio d'Austria sarà il più recente ad essere stato completato, ma di volta in volta saranno disponibili tutti gli altri eventi. Arcade F1? No grazie Già con F1 2020 la Codemasters aveva dimostrato di aver capito che la semplificazione arcade alla guida, per un titolo dedicato al mondo della Formula 1, non era di certo una scelta vincente ed aveva proposto un modello di guida, una dinamica del veicolo ed una fisica assolutamente convincenti. Con il nuovo F1 2021 ci si è voluti spingere ancora oltre di qualche gradino, per la grande gioia di noi appassionati di simulazione ! Se un neofita o chi vuole solo divertirsi potrà farlo semplificando tutto a suo piacimento (col sistema "casual"), è da rilevare il fatto che il sistema di guida è stato rinnovato, ma non stravolto, ora risulta più "naturale" e perfezionato in molteplici elementi. F1 2020 aveva raggiunto un ottimo compromesso tra controllo dell'auto ed i vari sistemi, il 2021 non stravolge quanto avevamo già di buono, ma compie un'opera di affinamento, garantendo una convincente illusione di essere davvero in pista con un bolide straordinariamente complesso e veloce. Sono sempre presenti alcune semplificazioni della realtà, come ad esempio la miscela di carburante che traduce le mappature di motore, ma sono comunque funzionali alla nostra esperienza di simulazione. Si nota in modo netto il lavoro fatto da Codemasters sul modello fisico di relazione tra pneumatici ed l’asfalto, che ora rende obbligatoria una gestione diversa della temperatura delle gomme, un conseguente diverso comportamento in percorrenza di curva e la necessità di tarare in modo preciso i punti di riferimento in staccata. Ora gli sbalzi di temperatura delle gomme non sono incongruenti ed allo stesso tempo il consumo gomme si fa sentire in modo determinante. Strabiliante per esempio, se confrontato col passato, il calo delle prestazioni delle gomme rosse se si esce dalla finestra di utilizzo ottimale ! In F1 2021 risultano fondamentali come nella realtà i cambi di direzione, sia perché i pneumatici vanno gestiti con attenzione, sia perchè i carichi aerodinamici sono molto più efficaci, influenzati persino dal peso del carburante. L’incidenza degli assetti è ora molto più evidente, così come l'alleggerimento della monoposto, dovuto alla perdita di downforce, quando si segue una vettura a distanza ravvicinata. In sostanza quindi, pur concedendosi alcune "leggerezze", si può definire questo F1 2021 senza ombra di dubio un ottimo simulatore di F1. Novità da simracing... Un'ottima notizia, per i simdrivers accaniti, sta nella novità che ora l'ala posteriore, il diffusore, il sottoscocca e le appendici aerodinamiche possono essere danneggiati, con un effetto drastico sulle prestazioni della monoposto, in particolare sulla velocità in rettilineo. Il modello di danno non è però visivamente molto diverso dal passato, nel senso che vedremo comunque solo piccole parti staccarsi da un'alettone, anche dopo contatti pesanti. Con un'impostazione ridotta dei danni solo l'ala anteriore e le gomme possono subire problemi, mentre in modalità standard tutte le aree dell'auto possono essere interessate. Inoltre, in modalità simulazione, l'effetto che il danno dei componenti ha sulle prestazioni è molto più pronunciato. Il tasso di danno dell'auto, impostato su ridotto, standard o simulazione, cambia la velocità con cui la vettura subirà danni a seguito di collisioni. Per capirci: con danni ridotti avremo praticamente auto "fantasma" nel corso del primo giro, con il gruppo compatto. È possibile modificare la frequenza dei guasti ma anche attivare e disattivare sia i guasti tecnici sia i guasti più gravi, meccanici. I guasti meccanici possono affliggerti anche se scegli di correre con componenti molto usurati in modalità carriera. I guasti che non dipendono dal giocatore non sono presenti in F1 2021. "Non ne abbiamo aggiunti altri casuali", ha detto Mather. “Quindi sono sempre influenzati da ciò che stai facendo nella tua esperienza, nello sviluppo, per incidenti o per le gomme ad un certo livello di usura. Abbiamo anche lavorato molto sulla fedeltà visiva di come appaiono le gomme e le forature. Ci sono anche alcune modifiche al modello di danno con alcuni componenti aggiuntivi che possono essere danneggiati e si nota la differenza anche all'interno della fisica". Electronic Arts ci ha messo del suo? F1 2021 di Codemasters era in fase di sviluppo già prima dell'acquisizione da parte di EA, completata solo nel Febbraio di quest'anno, quindi è improbabile che l'editore americano, già conosciuto per le sue serie di giochi sportivi, abbia fatto valere la sua influenza sul simulatore ufficiale F1. "Sia Frank che Andrew Wilson hanno già parlato dell'ottimo rapporto tra EA e Codemasters e di come le diverse culture si adattano magnificamente", ha dichiarato Lee Mather di Codemasters. “Ovviamente F1 2021 era in fase di sviluppo molto prima che si parlasse di questo accordo. Abbiamo un'ottima tabella di marcia per il futuro del gioco e questo è uno dei motivi principali per cui EA era così interessata ad acquisire Codemasters e a lavorare con noi, perché abbiamo grandi piani per il titolo e la partnership consentirà di farli crescere e farli progredire molto più velocemente". I "vantaggi" di una pandemia... Mather ha invece sottolineato il "grande contributo" da parte dei piloti del campionato di Formula 1, che hanno svolto un ruolo più importante nel processo creativo sin dall'inizio del lockdown COVID-19. "Siamo stati in grado di passare molto tempo a discutere con loro", ha detto Mather dei team e dei piloti. “E poiché ciò continua anche ora, stiamo continuando queste discussioni, avendo incontri regolari con loro, stiamo ricevendo feedback incredibili, informazioni su cose di cui tradizionalmente non avevamo una così grande visione. Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con le squadre, ma ora vengono da noi regolarmente, volendo avere più input nel gioco. Finora negli ultimi due anni abbiamo ricevuto feedback sul fatto che il modello di maneggevolezza migliora ogni volta, si avvicina sempre di più a quello che si aspettano. Basta guardare George Russell saltare direttamente in un gioco e destreggiarsi come nella sua vettura reale, di fatto possibile solo perché il gioco ora rispecchia molto quello a cui i piloti sono abituati“. F1 2021 uscirà sulle console Xbox e PlayStation attuali e di prossima generazione, nonché su PC, il 16 luglio, con la Digital Deluxe Edition che sarà disponibile tre giorni prima. Molti nuovi filmati e screens sono disponibili in questo topic del forum dedicato.
  12. Ecco in anteprima i primi video in game che ci mostrano in azione il prossimo F1 2021 targato Codemasters. Vi ricordiamo che il gioco sarà disponibile a partire dal 16 Luglio, anche tramite Steam. Altri filmati ed immagini sono disponibili sul forum dedicato.
  13. Codemasters ci svela oggi con un nuovo trailer quali saranno i piloti classici presenti nell'Edizione Deluxe digitale del prossimo F1 2021. Si va da Michael Schumacher ed Ayrton Senna, con un rating di 94, fino a Felipe Massa con un rating di 86.
  14. Il gioco ufficiale in versione mobile della Formula 1, F1 Manager, si è trasformato per la stagione 2021: ora infatti si chiama F1 Clash, ma sempre con il suo stile di simulazione gestionale di F1 sulle piattaforme mobili. I giocatori che hanno già familiarità con il titolo scopriranno che il nuovo F1 Clash funziona sempre allo stesso modo, anche se si notano aggiornamenti visivi in tutto il gioco: una grafica 3D migliorata, modifiche all'aspetto dei componenti del veicolo e una nuova interfaccia "scura". L'aggiornamento 2021 aggiunge le attuali auto e piloti della stagione F1, anche se al momento non è chiaro se l'elenco dei tracciati sarà allo stesso modo aggiornato, visti i frequenti cambiamenti del calendario in questa stagione. I progressi dei giocatori verranno trasferiti dalla stagione 2020, per chi li ha avuti, cosi da poter spendere i punti su piloti e componenti nel negozio del campionato. Corentin Delprat, game director di F1 Clash, commenta: "Abbiamo continuamente migliorato l'esperienza di F1 Clash grazie al prezioso feedback della nostra comunità e ai nostri insegnamenti dalle stagioni precedenti, ma l'ultima stagione è senza dubbio lo sviluppo più entusiasmante sia per il team di Hutch che per i nostri giocatori. Considerato da sempre un titolo competitivo, siamo entusiasti di dimostrare i nostri sforzi per aggiungere ancora maggiore profondità e meccaniche migliorate, rendendo F1 Clash un pacchetto ancora più intenso e gratificante per i fan della Formula 1 ". E' possibile scaricare il nuovo F1 Clash da subito e gratuitamente, sia tramite l'Apple App Store che il Google Play Store.
  15. Il 18 Aprile si è corso ancora una volta il GP di Imola di Formula 1, abbiamo quindi pensato di festeggiare a modo nostro, grazie anche alla collaborazione del modding team Race Sim Studio. Il Race Sim Studio Imola GP by Drivingitalia si corre con Assetto Corsa, 20 piloti in pista all'Autodromo di Imola e con la spettacolare Formula Hybrid 2020: i primi TRE al traguardo vinceranno un buono sconto gratuito per scaricare la nuova Formula Hybrid 2021, tutti gli altri 17 partecipanti vinceranno invece un buono sconto del 15% per la stessa monoposto! Unica semplice regola: per avere diritto ai premi non bisogna essere colpevole di incidente LIVE by Grand Prix TV Dettagli evento: data domenica 2 Maggio ore 21,15 simulatore Assetto Corsa circuito Imola originale vettura Formula Hybrid 2020 iscrizione aperta a tutti, donazione libera posti disponibili 20 con più di 20 iscritti si svolgerà una fase hotlap di prequalifica di 2 giorni prima della gara prove libere 30 minuti qualifica 15 minuti gara 35 minuti + 1 giro 1 pit stop obbligatorio con cambio gomme diretta della gara by Grand Prix TV Potete iscrivervi all'evento direttamente in questo topic sul forum, con il vostro nome, cognome, nickname del forum. Siete pregati di iscrivervi SOLO se siete SICURI di poter partecipare, grazie.
  16. Vi siete mai chiesti quali sono le differenze nella preparazione di un pilota di Formula 1 vero... e di un pilota di F1 virtuale? Bè, oggi vi sveliamo qualche informazione interessante: dopo la vittoria delle F1 Esports Series 2020 con il team Alfa Romeo e il passaggio in Mercedes, l'olandese Jarno Opmeer si è concesso in un'intervista "face-to-face" con il Campione del Mondo in carica Lewis Hamilton, perfezionata dal sito austriaco Sport Business Magazin. I punti principali su cui si è concentrata l'intervista sono essenzialmente tre: sotto il punto di vista dell'allenamento, il pilota britannico nato a Stevenage ha affermato di lavorare "molto con i pesi, stando però attento perchè i piloti di Formula 1 non dovrebbero essere troppo pesanti. Più muscoli significano più peso. Come pilota hai bisogno di un buon sistema cardiovascolare, perché in un Gran Premio hai un battito cardiaco medio di 160-170 battiti al minuto. Ecco perché corro molto. Quando ero giovane avevo molta energia e la sensazione di poter fare qualsiasi cosa. Non avevo un piano di allenamento ma salivo in macchina per vincere. Poi ho sperimentato diverse discipline come la boxe e il muay thai, mentre oggi faccio molto Pilates". Jarno Opmeer, invece, ha affermato di procedere nel verso opposto: "Quando le palestre erano aperte facevo allenamento per l'ipertrofia e molto stretching. In questo momento non posso continuare l'allenamento della forza, quindi mi concentro sullo stretching. Il cardio? Non è così fondamentale, anche se la forma fisica è sicuramente un vantaggio negli Esport professionali. Rispetto a un pilota reale, inoltre, non ho un limite di peso a cui attenermi". Il secondo punto dell'intervista ha preso in considerazione la nutrizione: "Ho deciso di seguire una dieta a base vegetale tre anni fa, magari l'avessi iniziata prima! - ha commentato Hamilton - Non avrei mai pensato che mi sarebbero piaciuti i falafel, l'avocado, la barbabietola o la frutta secca. Da allora il mio livello di forma fisica è migliorato notevolmente. Ero al top anche prima di cambiare dieta, ma i miei livelli di energia erano incoerenti. Anche il mio sonno e la salute in generale sono migliorati. Sono più in forma adesso a 36 anni che a 25". Più tradizionalista la dieta dell'olandese "virtuale" della Mercedes: "Ho mangiato lo stesso tipo di cibo per molto tempo, sempre fresco ed equilibrato. Non mi sembra una dieta, ma più una buona e sana abitudine". L'ultimo argomento si è concentrato sul riposo, fondamentale per ogni buon atleta: "Rilassarsi è fondamentale dopo una competizione - ha sottolineato Lewis - Amo passare il tempo con i miei amici e la mia famiglia. Ma non posso vivere senza adrenalina: adoro tutto ciò che mi fa battere forte il cuore, come lo sci, il paracadutismo, il surf o l'allenamento". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Jarno: "Il sonno è molto importante per la mia performance. Mi prendo anche del tempo per allenarmi duramente e intensamente per gli eSport di Formula 1. Quindi cerco nel miglior modo possibile di bilanciarlo con esercizi di rilassamento ed esercizi all'aria aperta".
  17. Il team di Race Sim Studio mi sorprende sempre: a dicembre scorso mi aveva esaltato grazie alla splendida RSS 1990 V12, che mi ha fatto rivivere la “vecchia” Formula 1 di quando ero bambino, mentre qualche mese prima mi aveva lasciato ancora più a bocca aperta dalla sensazionale Formula Hybrid 2020, una monoposto dal grip esagerato quasi fosse una “macchinina telecomandata”. Me lo ricordo bene quel momento, quando ho provato la prima versione di quella vettura: a Imola, uno dei miei circuiti preferiti, senza toccare nulla nel setup è scesa subito sugli stessi tempi che facevo con la F2004 dopo giri e giri di pratica, mentre al Mugello mi aveva permesso di assaporare l’1’14’’ alto dopo la percorrenza delle Arrabbiate (ma non solo) completamente in pieno a gas spalancato. Chi non l’ha mai provata dovrebbe farlo al più presto (fino al 9 aprile ci sono anche gli sconti di primavera sul sito ufficiale), per poi passare alla nuova nata in casa Race Sim Studio che risponde al nome di Formula Hybrid 2021. Nell’attesa dell’arrivo delle “Wing cars” per la prossima stagione (ricreata con la Formula Hybrid X), il regolamento del Mondiale di Formula 1 2021 ha confermato sostanzialmente quanto visto nello scorso Campionato, portando alla creazione di monoposto simili a quelle del 2020 ma con un leggero incremento di peso (da 745 a 749 kg) e una riduzione del carico aerodinamico del 10% tramite interventi specifici sul fondo, sul diffusore posteriore, sulle appendici laterali e sulle prese dei freni posteriori. Queste sono le uniche, vere, differenze tra le vetture 2020 e quelle di quest’anno… ma come si comporta in pista la nuova creatura del team Race Sim Studio? Iniziamo con il dire che la qualità costruttiva della Formula Hybrid 2021 è sempre ai massimi livelli: il modello 3D è stato completamente ridisegnato e ora porta in dote un nuovo sound a livello di motore e una nuova fisica, che hanno richiesto complessivamente uno sviluppo pari a più di 1000 ore di lavoro. Appena si sale a bordo un’altra grande novità è il volante sponsorizzato da Rexing, azienda europea specializzata in equipaggiamento da simracing e che, di fatto, ha replicato il suo Rexing Formula Wheel con scocca in fibra di carbonio, impugnatura in gomma poliuretanica, pulsanti e paddle shift dalla massima qualità e, dulcis in fundo, quello splendido display digitale da 4,3’’ capace di fornire tutte le informazioni utili al pilota. Passando alle sensazioni che mi ha fornito durante il test, la nuova Formula Hybrid 2021 ha mantenuto a grandi linee il comportamento della monoposto precedente, confermandosi come una delle vetture dal maggior grip meccanico offerto in curva. La fedele aderenza al nuovo regolamento della massima serie automobilistica, tuttavia, la rende leggermente più lenta della sua erede, oltre che più difficile da guidare quando si comincia a raggiungere il suo limite. La downforce ridotta viene a galla ogni qualvolta si tenta di dare full gas in uscita di curva, dove bisogna prestare attenzione a non esagerare se non si vuole intraversare la vettura per mancanza di grip al posteriore. Sulla 2020 tutto questo non succedeva e ciò si traduce in un gap prestazionale di circa 1 secondo tra le due monoposto in pari condizioni da qualifica. Al Mugello, nell’ultima versione della Hybrid 2020, sono stato capace di scendere fino all’1’15’’1 lasciando il setup praticamente di base, mentre con la 2021 non sono andato oltre l’1’16’’ basso. Ad alta velocità, inoltre, sulla nuova creatura firmata Race Sim Studio si nota una leggera tendenza al sottosterzo che sul vecchio modello mancava, e che di fatto porta la 2021 di nuovo con i “piedi per terra” dopo le performance stellari della versione dello scorso anno. A conti fatti, quindi, la nuova Formula Hybrid 2021 può essere vista come un “passo indietro” rispetto alla 2020? Cronometro alla mano certamente sì, ma anche per quanto riguarda il comportamento generale della vettura quando si inizia a spingere veramente forte: qui si notano tutte le differenze sostanziali tra i due modelli, circoscritte a una mancanza di carico aerodinamico (e quindi di grip con l'asfalto) che rende la guida più difficile e più vicina a tante altre single-seaters presenti nel mondo del simracing. Ciò non toglie, tuttavia, il divertimento che è in grado di offrire: l’unico accorgimento è quello di non pensare di essere sulla “vecchia” 2020 ma di godere delle sue performance per quelle che sono, senza troppi giudizi o paragoni. Niente più sensazione da “macchinina telecomandata” quindi, ma forse è anche meglio così… Per commenti e discussioni fate riferimento al topic sul forum dedicato, nel quale potete anche trovare uno skins pack completo per installare le livree della stagione 2021 della Formula 1.
  18. Il primo Gran Premio della stagione 2021 della Formula 1 si fa sempre più vicino, ma oggi Liberty Media ci presenta in video quello che sarà l'ultimo circuito del calendario mondiale, ovvero il tracciato cittadino di Jeddah Street Circuit, in Arabaia Saudita. La particolarità del video, visto che la pista non c'è ancora nei titoli F1 di Codemasters, sta nel fatto che per realizzarlo è stato utilizzato Assetto Corsa e la monoposto Formula Hybrid 2020 creata dal modding team Race Sim Studio!
  19. VELOCIPEDE

    Cosa aspettarci dalla Ferrari nel 2021

    Alle ore 14 del 10 marzo è stata svelata, direttamente dalla casa di Maranello, la nuova Ferrari SF21, la monoposto che parteciperà al campionato del mondo durante il 2021 e che dovrà tenere alto il nome della casa italiana durante l'intero campionato, con il categorico obiettivo di fare decisamente meglio rispetto alla scorsa stagione. Facciamo un breve recap di come si era conclusa l'annata precedente: Charles Leclerc, ora primo pilota ferrarista, ha infatti concluso il 2020 con soli 98 punti, a circa duecentocinquanta punti di distacco da chi si è laureato campione del mondo, Lewis Hamilton. L'annata disastrosa, più che dai punti anche totalizzati da Vettel, è ben esemplificata da quello che si è visto nella classifica costruttori: la Ferrari ha infatti concluso la stagione al sesto posto in classifica, dietro a Renault e Racing Point, soltanto una manciata di punti più avanti a una monoposto che sulla carta partiva con ambizioni inferiori come AlphaTauri. Insomma, anche il miglior sito di scommesse sportive non può non prospettare un sensibile miglioramento della scuderia italiana nel corso del 2021, nonostante i veri cambiamenti si vedranno dal 2022 con la sostanziale modifica dei regolamenti che si vedranno dalla stagione successiva. I diversi difetti della SF1000 sono stati il focus su cui hanno lavorato per tutto l'inverno i tecnici Ferrari. Se Mercedes e Red Bull partiranno un passo avanti a tutti gli altri, l'obiettivo della squadra diretta da Mattia Binotto sarà quello di chiudere il gap quantomeno con McLaren (che avrà il motore Mercedes), Aston Martin e Alpine. Si è lavorato a lungo sulla power unit, sullo smussamento dei fianchi della monoposto e sul suo profilo per aumentare la velocità di punta (uno degli aspetti maggiormente sofferti dalla Rossa durante la scorsa annata) e ridurre al massimo la resistenza.
  20. Ha una livrea sfumata che "guarda alle sfide del futuro senza dimenticare le proprie radici e i propri valori" la SF21, la monoposto della Scuderia Ferrari che è apparsa oggi per la prima volta in pubblico e affronterà la stagione 2021. “Il posteriore richiama l’amaranto della primissima Ferrari, la 125 S – racconta il Team Principal Mattia Binotto –, man mano che ci si avvicina all’abitacolo, però, sfuma nel rosso contemporaneo che ha contraddistinto le nostre annate più recenti. Questa per noi è la stagione delle tante sfide e attraverso la livrea ripartiamo visivamente dalla nostra storia ma, al tempo stesso, ci proiettiamo nel futuro”. La monoposto numero 67 costruita a Maranello per competere nella massima competizione automobilistica è un’evoluzione della SF1000 dello scorso anno, come dettato dai regolamenti che, imponendo di mantenere lo stesso telaio del 2020, hanno limitato in molti ambiti le possibilità di modifica. La SF21 è stata pertanto sviluppata in tutti gli aspetti consentiti dalle norme: dal motore – completamente nuovo – all’aerodinamica, fino al retrotreno dove sono stati impiegati i due gettoni di sviluppo consentiti per questa stagione. La SF21 farà il proprio debutto assoluto in pista domani in Bahrain nel cosiddetto Filming Day, una sessione di 100 km pianificata allo scopo di raccogliere immagini per partner e media. Ad alternarsi alla guida sarà la coppia di piloti più giovane della Scuderia Ferrari dal 1968 a questa parte, formata Charles Leclerc e Carlos Sainz. Il 28 marzo, quando la stagione prenderà il via, la loro età media sarà infatti di 25 anni e tre giorni. I due saranno poi impegnati nell’unico test pre-stagionale del 2021: tre giornate sulla pista di Sakhir nelle quali si avvicenderanno sulla monoposto. Laurent Mekies Racing Director “Tra i nostri due piloti c’è un’energia molto positiva: Carlos ha passato molto tempo in fabbrica e si sta integrando con la squadra molto rapidamente. Charles, invece, conosce il team perfettamente: sa cosa vuole ed è anche molto consapevole del ruolo che ha nella squadra, dentro e fuori dalla macchina. In questi mesi invernali abbiamo visto due ragazzi molto affiatati e questo non può che far bene a tutto il gruppo”. Enrico Gualtieri Direttore Power Unit “La stagione passata ci ha restituito un verdetto in pista chiaro che per noi motoristi è stato il punto di partenza. È da questa consapevolezza, unitamente alla nostra passione, alle competenze nostre e dei nostri partner tecnici, che nasce la power unit 065/6 per il campionato 2021. Abbiamo seguito un approccio sistemico, lavorando con tutti i reparti insieme, la progettazione, la simulazione, lo sviluppo, la pista, nel cercare tutte le opportunità di miglioramento. Insieme ai colleghi del telaio abbiamo lavorato tanto sul layout della power unit, per cercare di rendere il più efficace possibile il progetto complessivo della vettura. Sul motore a combustione interna abbiamo operato per aumentare il grado di efficienza termica del motore stesso, anche grazie al contributo del nostro partner Shell, che ha portato un vantaggio stimabile in oltre un decimo di secondo di tempo sul giro. Stiamo inoltre sviluppando il sistema ibrido e la parte elettronica, cercando di rivederne tutte le componenti per ottimizzarle. Tutto questo in una stagione nella quale le ore di sviluppo al banco della power unit sono state ulteriormente ridotte”. Enrico Cardile Direttore Telaio “Quando abbiamo affrontato il progetto della SF21 ci siamo trovati da subito a scegliere su quale area della vettura concentrare la nostra attenzione per un cambiamento radicale. Abbiamo scelto la parte posteriore, realizzando un nuovo cambio e delle nuove sospensioni. Questo, in aggiunta al lavoro svolto insieme ai colleghi della power unit, ha permesso di ottenere un retrotreno molto più rastremato. Anche il sistema di raffreddamento è stato oggetto delle nostre attenzioni. Abbiamo aumentato l’autorità del radiatore centrale e disegnato una carrozzeria più “downwashing”. L’aerodinamica è stata una delle aree impattate dalle modifiche regolamentari volte a ridurre la capacità di sviluppare carico verticale, a salvaguardia dell’integrità dei pneumatici. Per questo motivo, quando abbiamo cominciato lo sviluppo aerodinamico della vettura ci siamo dati due obiettivi: aumentare il carico aerodinamico perso con i regolamenti e ridurre il drag. La parte anteriore della vettura ha ricevuto interventi meno radicali per via del regolamento. Quindi abbiamo sviluppato una nuova ala anteriore, che lavora in accoppiamento con un naso di nuovo concetto, ma telaio e sospensioni sono quelli della SF1000″. [Fonte Scuderia Ferrari]
  21. E' di queste ore una notizia che ha dell'incredibile: Take Two Interactive (che ha tra le sue sussidiarie 2K Games, 2K Sports e Rockstar Games) sarebbe molto vicina ad acquisire lo studio inglese Codemasters per una cifra che si aggira intorno al miliardo di dollari, precisamente 973 milioni stando a quanto riportato dall'agenzia Reuters. Secondo l'agenzia di stampa britannica venerdì scorso Take Two avrebbe fatto un'offerta informale da circa 740 milioni di sterline a Codemasters, che tramite il suo CdA ha dichiarato che se l'offerta dovesse tramutarsi in un'offerta ufficiale consiglierebbe agli azionisti di accettarla. Take Two, come riportato da VGC in una nota ufficiale, crede di poter portare ampi benefici a Codemasters, che potrebbe sfruttare la catena di distribuzione globale di T2, e l'esperienza di 2K nel publishing, nello sviluppo del prodotto e nell'espansione del brand. Inoltre l'unione di Codemasters e Take Two porterebbe all'unione dei due portfolio, con il genere racing di Codemasters che ben si sposa con la sussidiaria 2K Games. Codemasters come saprete ha la licenza esclusiva per la produzione di videogiochi relativi alla Formula 1, e recentemente ha acquisito Slightly Mad Studios e i diritti del FIA World Rally Championship. Cosa ne pensate di questa probabile acquisizione?
  22. Formula 1 Virtual Grand Prix Sono stati annunciati numerosi piloti per l'evento di apertura della seconda serie di Virtual Grand Prix di Formula 1, con il duo Williams F1 George Russell e Nicholas Latifi e la riserva Red Bull Alex Albon in testa al roster dei nomi noti. Latifi e Russell, vincitore della serie inaugurale Virtual GP del 2020, sono gli unici due piloti reali sulla griglia 2021. La stagione partirà domenica al Red Bull Ring. Sarà in pista anche Albon, cosi come Jeffrey Herlings, pilota olandese di motocross sostenuto dalla Red Bull, che ha vinto il titolo MXGP 2018. La Renault sarà rappresentata da due dei suoi junior, Oscar Piastri e Christian Lundgaard. Anche la Ferrari ha optato per una formazione juniores, ma mentre il pilota di Formula 2 Marcus Armstrong è un nuovo arrivato, lo stesso non vale per Arthur Leclerc. Pietro Fittipaldi, che ha rappresentato Haas per gran parte della stagione passata e ha sostituito l'infortunato Romain Grosjean nel team di F1 reale nelle ultime due gare della stagione, farà nuovamente parte della formazione virtuale di Haas, affiancato dal fratello, sponsorizzato dalla Ferrari, Enzo Fittipaldi. Stoffel Vandoorne tornerà in Mercedes, al suo fianco troveremo l'italiano ex F1 Vitantonio Liuzzi. Infine, l'unico che pilota non è, Thibaut Courtois, portiere del Real Madrid e della nazionale belga. Dopo l'apertura del 31 gennaio in Austria, la serie Virtual GP 2021 continuerà il 7 febbraio prima di concludersi la domenica successiva. La nuova stagione presenta un formato rivisto, in cui i professionisti degli eSport qualificano le auto per la gara, e il campionato a squadre che punta ad un premio di beneficenza. NASCAR Pro Invitational Series La Nascar Pro Invitational Series basata su iRacing, che ha visto i piloti del mondo reale in pista virtuale nel corso della pandemia, è stata rinnovata per un nuovo programma di 10 gare nel 2021. La competizione si svelerà in anteprima nel prossimo fine settimana, con un focus sulle nuove piste in calendario. Le gare saranno trasmesse su NBC e probabilmente anche su Fox. Non ci meravigliamo, visto che la Pro Invitational Series è stata un successo immediato sul canale Fox, con star del passato e del futuro che si univano in pista ai piloti attuali. Il quattro volte campione Jeff Gordon e la leggenda della serie Dale Earnhardt Jr erano tra le stelle al simulatore. "Dopo il successo del Pro Invitational dello scorso anno, siamo orgogliosi che i nostri partner di NASCAR, FOX e i team di gara considerino la serie come parte integrante delle loro strategie di marketing e coinvolgimento dei fan per il 2021", ha affermato Steve Myers, produttore esecutivo di iRacing. "È ancora più soddisfacente che il settore si sia riunito attorno alla nostra piattaforma non solo come la più autentica ricreazione dello sport, ma anche come uno strumento formidabile per aiutare a far crescere il pubblico di NASCAR e generare entrate per rafforzare l'intero ecosistema". Tim Clark, Senior Vice President e Chief Digital Officer della NASCAR, ha aggiunto: "Il successo della nostra eNASCAR iRacing Pro Invitational Series è stato sottolineato da uno sforzo a livello di settore per intrattenere i fan durante i primi mesi della pandemia globale. Quest'anno il Pro Invitational tornerà con un programma di gare infrasettimanali che colmeranno il divario tra le nostre gare del mondo reale ogni fine settimana." I piloti che gareggiano nella serie devono ancora essere annunciati. Formula E Nel 2020, nella "Race at Home Challenge", i piloti di Formula E della stagione 2019/20 hanno gareggiato l'uno contro l'altro online mentre simracer e piloti ospiti hanno preso parte a gare separate "Challenge Grid". Stoffel Vandoorne è stato il campione dei piloti FE e Kevin Siggy il campione dei Simracer, con Siggy che ha vinto un test drive su una vettura Gen2 di Formula E. La Formula E ha quindi deciso di ripetere l'esperienza anche quest'anno, anche se le gare reali riprenderanno: il Formula E Accelera sarà il campionato virtuale del 2021. Ancora una volta su rFactor 2 e con un test in un'auto Gen2 in premio per il campione, ma questa volta c'è anche un montepremi di € 100.000. I piloti di Formula E del mondo reale di questa stagione avranno la propria gara in due dei sei round - che saranno filmati durante l'apertura della stagione a Diriyah il prossimo mese e trasmessi più avanti - ma l'obiettivo principale questa volta è sui simracer professionisti. Questo sarà un sollievo per alcuni nel paddock, visto che la maggior parte dei piloti di Formula E reali ha dovuto essere "persuasa" a prendere parte alla Race at Home Challenge nel 2020. Non dimentichiamoci che la passata stagione sarà ricordata più che altro per le circostanze dell'improvviso e controverso licenziamento di Daniel Abt da parte di Audi, scoperto ad "imbrogliare" con un simdriver al suo posto in pista! In generale lo scetticismo dei piloti professionisti sul valore delle gare è stato alimentato da mancanza di motivazione generale e alla fine tradotto in una mancanza di serietà da parte di molti in pista. Tutto è stato confermato da diversi incidenti nelle gare. Tuttavia, non mancano già le polemiche anche per quest'anno, riguardo al come è stata messa insieme la line-up per la nuova serie incentrata sulla simulazione. Il meccanismo di qualifica e scelta dei piloti è stato infatti abbastanza astruso, con Accelerate - sponsor di Formula E - che a conti fatti ha assegnato il "sedile" direttamente a ben 21 piloti. Quella distribuzione dei posti ha infastidito quelli che hanno cercato di guadagnare un posto in griglia, compreso il pilota della Red Bull Esports Frederik Rasmussen, che è stato uno dei pochi fortunati. Rasmussen è stato il più veloce nelle qualificazioni hotlap ed è passato alla fase successiva insieme a Erhan Jajovski e all'ex pilota eSport AlphaTauri Manuel Biancolilla. Alla particolarità della Formula E virtuale sarà il fatto che tutti coloro che prendono parte a tutte le otto gare del campionato hanno la garanzia di ottenere una parte del premio in denaro di € 100.000. Naturalmente i simdrivers messi fuori gara per far posto a qualche "guest star" non l'hanno presa per niente bene... Per quale motivo la Formula E non ha scelto la strada intrapresa ad esempio dalla Porsche Esports Supercup che ha organizzato gare All-Star separate per consentire a influencer e star di gareggiare tra di loro? A livello di simulazione sono stati fatti invece importanti passi in avanti: un recente aggiornamento di rFactor 2 ha aggiunto la modalità di attacco e le zone di attacco sui circuiti di Formula E, che non erano presenti lo scorso anno per gli eventi Race at Home Challenge. Insieme a ciò, anche la gestione dell'energia dovrà essere considerata dai piloti. Modificata anche l'auto e la fisica dei pneumatici per le auto del 2021, il che significa che la gestione degli pneumatici sarà molto più importante di quanto non fosse in precedenza. Speriamo però che non si segua la strada del 2020 per quanto riguarda i danni, troppo permissivi, alle monoposto, indulgenza che ha portato a molti incidenti controversi in pista, inclusi quelli che hanno coinvolto alcuni dei piloti più performanti nel campionato reale. Infatti le gare con i sim driver erano più pulite, come ci si aspetterebbe da alcuni dei piloti più talentuosi su rFactor 2.
  23. Il 2020 è ormai alle spalle e in vista dell’inizio del nuovo campionato i tempi sono maturi per tirare i bilanci definitivi in ordine alla stagione da poco conclusa. Dopo una fase iniziale caratterizzata da gare virtuali sui simulatori, con i piloti che hanno tenuto compagnia ai fan sfidandosi su titoli come Assetto Corsa Competizione e RFactor, a partire da giugno la F1 ci ha regalato emozioni a non finire nonostante le prestazioni di una delle Ferrari peggiori di sempre. Il 2020 ci lascia in eredità la convinzione che George Russell sia già uno dei più veloci in griglia, con il britannico che in sostituzione di Lewis Hamilton ha rischiato di vincere la gara d’esordio in Mercedes e ha annichilito il compagno di scuderia Valtteri Bottas. La F1 2020: una stagione che comunque verrà ricordata Come tutti gli appassionati di Formula 1 sicuramente sapranno, l’anno passato il calendario è stato fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria che ha imperversato e imperversa tuttora a livello globale. Liberty Media e la F1 sono state quindi costrette a organizzare una competizione quasi interamente sul suolo europeo andando a riscoprire circuiti splendidi come Portimao, Mugello e Imola che, però, difficilmente rivedremo nel prossimo futuro. Ora, nella speranza che nel 2021 vada tutto liscio, l’attenzione è già rivolta al prossimo campionato in cui la Mercedes si presenta nuovamente come la squadra da battere, anche se la sensazione è che Max Verstappen e la Red Bull abbiamo sensibilmente accorciato il gap che li separava dalle Frecce d’Argento. Dato per certo da diversi mesi, a oggi non è ancora giunta l’ufficialità del rinnovo tra Lewis Hamilton e la Mercedes e la sensazione è che il tira e molla messo in scena dal sette volte campione del mondo stia facendo perdere la pazienza alla casa di Stoccarda. Nel caso in cui le parti non dovessero giungere a un accordo, le Frecce d’Argento virerebbero sul talentuoso britannico George Russell che, come detto, ha già dimostrato di potersela giocare alla pari con i migliori del circus. Il giovane britannico è stato sicuramente una delle più belle e gradite sorprese di questa stagione appena trascorsa e la sensazione è che se il prossimo anno dovesse sedere su una Mercedes davvero potrebbe portarsi a casa il titolo mondiale al suo esordio su una vettura competitiva. All’11 di gennaio, secondo le scommesse sportive di Betway, a quota 1,50, le Frecce d’Argento sono infatti nuovamente le favorite per la vittoria del campionato costruttori, con buona pace di tutte le dirette inseguitrici che, forse, potranno sperare di tornare al successo solo a partire dal 2022. Il mercato piloti che ha rivoluzionato la F1 A partire dal 2022 ci sarà il tanto atteso cambio regolamentare la cui entrata in vigore, originariamente prevista per il 2021, è stata posticipata per i motivi che tutti conosciamo. Quasi tutte le scuderie, tuttavia, non hanno atteso il nuovo regolamento, ma hanno deciso di cambiare subito e di affidarsi a nuovi piloti. In casa Ferrari il tedesco Sebastian Vettel ha ceduto il sedile a Carlos Sainz, con il tedesco che a sua volta è stato ingaggiato dalla ex Racing Point, ora Aston Martin, e avrà come compagno di scuderia il giovane canadese Lance Stroll. Daniel Ricciardo lascia invece la Renault dopo due stagioni e va in McLaren a fare compagnia a Lando Norris. La stessa Renault, che dall’anno prossimo si chiamerà team Alpine e che avrà come Team Principal Davide Brivio in arrivo dalla Suzuki di MotoGP, si affiderà invece all’esperienza di Fernando Alonso e alla gioventù di Esteban Ocon. Il compagno di Max Verstappen in Red Bull sarà invece Sergio Pérez, con il messicano che dopo aver rischiato di restare appiedato avrà a disposizione un’auto dal grande potenziale. Il figlio d’arte Mick Schumacher e il russo Nikita Mazepin saranno invece i nuovi piloti del Team Haas che ha deciso di chiudere l’esperienza pluriennale con Magnussen e Grosjean che, a dire la verità, non hanno mai convinto del tutto. In casa Alfa Romeo, invece, tutto resterà invariato e anche nella prossima stagione i due piloti a bordo delle monoposto della casa italiana saranno il nostro Antonio Giovinazzi e l’eterno Kimi Räikkönen. Dopo mesi di meritato riposo, la F1 si prepara a riaccendere i motori e non vediamo l’ora di scoprire chi alla fine riuscirà a portarsi a casa l’ultimo titolo dell’era del motore ibrido.
  24. Un nuovo ed imperdibile video tutorial pubblicato da Scott "Driver61" Mansell, ci mostra questa volta i 5 "segreti" dei piloti di Formula 1 per riuscire ad andare più forte in pista! Dalla tecnica del trail - braking, passando per la ripartizione di frenata, fino alla visione panoramica del tracciato, tutte tecniche che possono aiutarci in modo incredibilmente efficace anche alla guida del nostro simulatore preferito.
  25. Anche in questo anno difficile condizionato dall'emergenza Coronavirus, il Mondiale di Formula 1 2020 è ormai vicino alla sua conclusione: questo fine settimana, infatti, andrà in scena l'ultima prova della stagione, quel Gran Premio di Abu Dhabi che dal 2009 definisce il “gran finale” del Campionato destinato alle monoposto più veloci del mondo nella cornice del bellissimo, quanto complicato, circuito Yas Marina. YAS MARINA: L'APOTEOSI DEL LUSSO Questa pista è frutto dell'impegno del noto architetto tedesco Hermann Tilke, posizionata sull'Isola Yas a 30 minuti di distanza dalla città di Abu Dhabi: la prima volta che il Circus della Formula 1 è giunto in questa parte del mondo è datata 2007 in occasione del “Formula One Festival”, quando venne annunciato il GP locale grazie a un contratto che avrebbe preso il via a partire dall'edizione 2009. Da questo momento cominciarono i lavori per la costruzione del circuito, affidata alla compagnia Aldar Properties che è stata anche protagonista del vicino parco tematico dedicato alle quattro ruote, del Ferrari World, del parco acquatico e di tutte le strutture alberghiere circostanti, contraddistinte da un livello qualitativo di assoluto pregio. Tra i vari aiuti stanziati per completare l'opera in tempo per il Gran Premio del 2009 bisogna sottolineare anche la presenza della ditta americana Musco Lighting, la stessa che ha lavorato all'impianto di illuminazione del circuito di Losail in Qatar. Allo stesso modo anche lo Yas Marina di Abu Dhabi ha ricevuto dei potenti fari in grado di far correre le vetture del Circus, attivi dalle 17 in poi in modo da creare una gara in partenza con il sole... ma con il tramonto sotto la bandiera a scacchi. YAS MARINA: ATTENZIONE ALLE TEMPERATURE Lungo 5.554 metri, il circuito Yas Marina di Abu Dhabi può contare su 21 curve e tre rettilinei principali, per un layout cittadino caratterizzato da tante pieghe a gomito che lo rendono un tracciato prevalentemente “stop&go”. La grande prevalenza di ripartenze da bassa velocità, inoltre, fanno sì che il grip meccanico offerto dalle gomme Pirelli rivesta un ruolo particolarmente importante, assieme a quello della downforce curata attraverso l'inclinazione degli alettoni anteriori e posteriori (ma non solo). In termini di assetto, la pista di Abu Dhabi richiede tanta stabilità in accelerazione, quindi i team dovranno optare su dei setup a carico aerodinamico intermedio in grado di dare il meglio di sé sia in curva... che in rettilineo, dove conta raggiungere allo stesso tempo delle velocità di punta decisamente elevate. Particolare attenzione dovrà essere posta all'evoluzione della pista, dal momento che sia le qualifiche che la gara si terranno all'imbrunire: questo significa che l'asfalto subirà un consistente abbassamento delle temperature, dovuto anche al fatto che il Gran Premio si terrà a metà dicembre anziché a fine novembre come nelle scorse stagioni; questo fattore, di conseguenza, comporterà delle modifiche importanti alle monoposto per raggiungere tempi degni di nota. Le temperature più basse abbasseranno il grip a disposizione dei piloti, i quali dovranno stare attenti anche a modulare con precisione le frenate: l'azionamento del pedale del freno per 11 volte al giro ha fatto sì di donare a questa pista il massimo grado di severità da parte dei tecnici Brembo, che hanno individuato ben 970 kg di pressione in un singolo passaggio per una decelerazione media di 4,6 g. La frenata più impegnativa? Sicuramente quella di curva 8, che sancisce la fine del rettilineo più lungo dove si può azionare l'ala mobile: qui si decelera bruscamente da 338 km/h a 83 km/h nell'arco di 125 metri e in un tempo inferiore ai 2,6 secondi, per una pressione sul pedale del freno di 186 kg e un picco di decelerazione negativa di 5,6 g. Ultimo punto da considerare è la disponibilità delle gomme P Zero della Pirelli: la Casa della P Lunga metterà a disposizione le C3 White Hard, le C4 Yellow Medium e le C5 Red Soft, le quali saranno fortunatamente soggette a un minor degrado in ottica gara rispetto a quello visto su altre piste del Mondiale. Il motivo? La minor abrasività dell'asfalto e la bassa velocità media in curva, che renderanno meno incisive le forze G laterali impresse sulle monoposto. YAS MARINA: LA HALL OF FAME DI ABU DHABI Come abbiamo detto il Gran Premio di Abu Dhabi ha iniziato la sua carriera nel calendario del Circus iridato a partire dall'edizione 2009, vinta da Sebastian Vettel quando ancora correva con i colori della Red Bull. Il pilota tedesco ha poi bissato questo suo primo successo anche l'anno successivo e nel 2013, lasciando spazio a Lewis Hamilton nel 2011 e a Kimi Raikkonen nel 2012. Con il cambio di regolamento e l'inizio dell'era turbo-ibrida, tuttavia, è stata la Mercedes a diventare davvero imbattibile sullo Yas Marina di Abu Dhabi, alternando alla vittoria i suoi piloti di punta: Hamilton qui ha vinto nel 2014, nel 2016 e nelle ultime due edizioni, mentre Nico Rosberg e Valtteri Bottas hanno conquistato il gradino più alto del podio rispettivamente nel 2015 e nel 2017. C'è da dire che il figlio del grande Keke, ad Abu Dhabi, ha battuto il suo compagno di squadra strappandogli il Mondiale 2016, nonostante un primato di successi (5), pole position (5), podi (8) e punti (211) che vedono il rivale britannico il pilota da battere anche per la gara di questo fine settimana. Lo stesso dominio è firmato dalla sua squadra, il team Mercedes AMG Petronas, con l'unica eccezione per i giri veloci, detenuti da Sebastian Vettel (quattro) e dalla Red Bull (quattro). A questo punto non ci resta che lasciarvi alla visione della guida al circuito di Abu Dhabi, curata nel video dedicato qua sotto: buona visione!
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