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  1. Abbiamo da poco passato gli sconti estivi che sono già arrivati gli imperdibili saldi autunnali di Steam, che naturalmente incorporano anche tutti i vari titoli simracing e giochi di guida di vario genere. Gli sconti, che potete trovare direttamente in questa pagina, si chiuderanno alle ore 19 di martedi prossimo, 29 Novembre. Di seguito vi indichiamo alcuni degli sconti più interessanti: F1 22 a -22% Assetto Corsa a -80% Assetto Corsa Competizione a -70% rFactor 2 a -50% iRacing a -66% DiRT Rally 2 a -75% Automobilista 2 a -60% Motorsport Manager a -80%
  2. L'emozione più grande per un appassionato di simracing è certamente quella di correre online contro altri avversari umani. Partendo dal presupposto che il nostro simulatore preferito abbia una buona modalità multiplayer, dobbiamo assicurarci che anche la nostra connessione al server di gioco, quindi alla rete, sia di buon livello, per evitare fastidiosi problemi (per esempio la disconnessione dal server quando siamo primi ad un giro dalla fine della gara!), se non addirittura danni ai nostri avversari (contatti fra le vetture rilevati in modo errato causa latenza). Vediamo quindi come prepararci al meglio a livello tecnico per il nostro online racing... Il nostro primo problema è ovviamente il provider, ovvero l'operatore telefonico che ci fornirà la linea internet. Valutiamo, nella nostra zona, quale sembra essere quello migliore, che solitamente ci offrirà anche un suo modem brandizzato per l'accesso a internet, spesso di qualità piuttosto modesta e mancante delle tecnologie più avanzate soprattutto sotto il profilo della connettività Wi-Fi. E' bene valutare quindi, se procedere all'acquisto di un modem/router di qualità più alta, che permetterà di gestire la connessione alla linea telefonica, le porte LAN per una rete cablata e il Wi-Fi per quella senza fili. Ricordiamo che è molto importante avere una connessione internet stabile e veloce, che minimizzi il ping nelle gare online, per questo motivo l'ideale sarebbe avere PC e console connesse via cavo direttamente al router o al modem/router, anche se si trovano ormai soluzioni Wi-Fi di fascia alta altrettanto performanti in termini di velocità di trasmissione dei dati. Rete delle mie brame... La vostra ADSL è estremamente lenta? Può dipendere dall’operatore, ma molte volte dipende dalla distanza troppo elevata dalla centrale telecom, da dove parte la linea. Più vicini siamo, meglio andrà la connessione che sarà più stabile e veloce. Per scoprire la distanza dalla centrale basta accedere alla pagina di configurazione del modem adsl (solitamente 192.168.1.1), effettuare l’accesso e leggere i due valori che ci interessano: Attenuazione (Attenuation) e Margine di Rumore SNR (Noise Margin), che di solito si trovano sulle impostazioni avanzate o sotto la voce “statistiche”. Numeri alla mano, basta confrontarli con la tabella qui sotto: LINEA FINO A 8Mbps: SNR fino a 6 dB: segnale assente/intermittente 7 – 10 dB: pessima qualità, difficile avere una connessione stabile 11 – 15 dB: segnale sul livello di soglia, controllare impianto telefonico e filtri 16 – 20 dB: segnale pulito, nessuna anomalia 20 – 28 dB: segnale ottimo oltre 28 dB: eccellente Attenuazione fino a 20 dB: perfetto, non si può ottenere di meglio 20 – 30 dB: eccellente 30 – 40 dB: molto buono 40 – 50 dB: buono/discreto 50 – 60 dB: appena sufficiente, si possono verificare disconnessioni oltre 60 dB: pessimo, disconnessioni frequenti. LINEA FINO A 24Mbps (ADSL2+): SNR fino a 4 db: segnale assente o intermittente 5 – 7 dB: valore nella norma 8 – 11 dB: valore molto buono 12 – 14 dB: segnale ottimo oltre 15 dB: segnale eccellente Attenuazione fino a 10 dB: perfetto, non si può ottenere di meglio 20 – 30 dB: buono 30 – 40 dB: discreto 40 – 55 dB: scarso oltre 55 dB: pessimo, disconnessioni frequenti. Per calcolare i km che vi separano dalla centrale potete usare questo semplice tool web. Appare chiaro che, tanto più ci si distanzia dalla centrale, più il segnale diminuisce e diventa più difficile ricevere una buona linea adsl. In genere, fino ai 2100 metri è possibile avere una buona adsl 8Mbps, oltre invece si avrà un calo di prestazione, fino ad arrivare alla soglia dei 5km oltre la quale sarà difficile persino agganciare la linea. Ci piace la velocità! I test di velocità della linea adsl sono numerosi, vi consigliamo il famosissimo Speedtest, che è bene effettuare più volte e su diversi servers, sempre vicino a voi. Un altro test ottimo è quello NGI. Altro valore importante è il ping, ovvero il tempo impiegato da un pacchetto di dati spedito da un client, a raggiungere un altro computer collegato alla rete (il server) e a tornare indietro. E’ espresso in millesimi di secondo (ms). Avere un ping basso significa avere meno lag (latenza, micro interruzioni), il che è indispensabile nel caso di videogiochi online. In una connessione adsl tipica varia da 30 a 80-90 ms. Per controllare il ping si può utilizzare Speedtest. Un ping ottimo è 0-30ms, mentre sufficiente 60-80ms, sopra i 150ms si cominciano ad avere problemi... E' possibile ridurre il ping facendosi settare l’adsl in fast, oppure attivando un’opzione telecom italia come internet play. Per verificare se è attivo il fastpath si può usare un comodo tool per windows: OrbMT modem tool. L'ideale sarebbe poi avere una linea ULL, ovvero essere coperti dalla rete proprietaria dell’operatore col quale abbiamo l'abbonamento, potendo quindi anche attivare il profilo fast. Per scoprire se la nostra linea è ULL basta seguire questo link. Connessione via cavo Gli standard per la velocità delle porte di Local Area Network (LAN) sono attualmente due: l'Ethernet viaggia a un massimo di 100 megabit per secondo, mentre la più recente Gigabit Ethernet arriva a 1 gigabit per secondo. La seconda soluzione è ovviamente migliore della prima, ma per poter essere utilizzata tutti i dispositivi connessi alla rete devono supportarla: non solo il router quindi, ma anche i PC o le console collegati. L'aspetto è particolarmente importante per quelli che godono di una connessione in fibra ottica, ma se avete una connessione a banda larga avere un modem con porta Gigabit Ethernet è pressoché inutile. Da non dimenticare che, con la Gigabit Ethernet, il trasferimento di file all'interno della nostra rete LAN sarà estremamente rapido. In genere sono quattro le porte LAN da collegare ad altrettanti dispositivi. L'utilizzo del cavo garantisce sempre la massima velocità di connessione disponibile eliminando il problema della qualità del segnale proprio delle reti senza fili. Per risolvere il problema del limite di quattro porte LAN si possono utilizzare degli hub ethernet o degli switch, anche se si tratta di una soluzione complicata per un'ambiente domestico. Come videogiocatori sarebbe sempre ottimo avere PC e console connessi direttamente al router via cavo in modo tale da ridurre al minimo problemi di ping e massimizzare la velocità di download e upload di dati, relegando invece al wi-fi tutti gli altri dispositivi (smartphone, tablet ecc.). Connessione senza fili Con il wi-fi risolviamo il problema del numero di dispositivi da connettere alla rete, ma dovremo preoccuparci della copertura del segnale, eventuali ostacoli o zone morte. Il segnale Wi-Fi può avere due frequenze differenti: 2,4 GHz e la nuova e più performante 5 GHz (i router di ultima generazione le incorporano entrambe, quindi vengono detti dual-band). La banda 5GHz offre una maggiore velocità di trasmissione dei dati, mentre quella a 2,4GHz ha una maggiore copertura e una migliore ricezione. Se non ci sono tante reti Wi-Fi nelle vicinanze un buon router da 2,4 GHz è sufficiente, mentre se la zona è sovraffolata, un dual-band può essere la scelta migliore. Ovviamente, per la trasmissione dati a 5 GHz, è necessario che anche i dispositivi connessi supportino tale tecnologia. Per esempio i primi modelli di PlayStation 4 e Xbox One sono compatibili solo con i 2,4 GHz. Attenzione anche alla velocità della connessione e il range di copertura della rete: i più diffusi sono l'802.11n (Wireless-N) e il nuovo 802.11ac. Il primo è attivo dal 2009 ed ha la possibilità di implementare la tecnologia MIMO (multiple-input multiple-output) che permette di utilizzare più antenne per trasmettere e più antenne per ricevere. Lo standard 802.11ac è invece attivo dal 2014 e opera solamente su frequenze di 5 GHz. Da tener presente però che la quantità di banda richiesta per giocare in internet è in realtà esigua, quindi di fatto non sfrutteremo appieno il dual band, che però diventa molto importante quando vorremo effettuare live streaming (per esempio di una nostra gara online). Come si sa, la rete senza fili ha il problema della copertura del segnale, quando incontra ostacoli. Una soluzione è quella di un access point, ovvero un device che fornisce un segnale Wi-Fi aggiuntivo, ma ormai tutti i modem montano un access point integrato. L'access point si può utilizzare per ampliare il segnale Wi-Fi e migliorare la copertura del router, sul mercato si trovano dei ripetitori che al costo di qualche decina di euro aumentano il range grazie alle antenne incorporate. Una seconda possiblità sono le power line (costo massimo 50 euro), dispositivi che fondamentalmente convertono i cavi dell'energia elettrica in cavi di rete attraverso i quali scorrono i dati. Le power line vanno utilizzate a coppia: una alla presa di corrente in prossimità del modem con cui andrà collegato tramite cavo Ethernet, e l'altra in una presa di corrente in prossimità del dispositivo che necessita di una connessione. Con i modelli più recenti AV2 si possono connettere ad ogni power line fino a 16 device e garantire una velocità di connessione che è all'incirca la metà di una gigabit Ethernet. This post has been promoted to an article
  3. Ti interessa entrare nel mondo simracing con l'ausilio della realtà virtuale? I visori VR stanno diventando sempre più popolari, possono essere un'esperienza consigliata o qualcosa da evitare, a seconda di chi esprima la propria opinione. Ad ogni modo, è uno strumento entusiasmante che è in grande aumento nelle corse virtuali, nei videogiochi e negli eSport. Ross McGregor e John Munro hanno testato alcuni dei giochi e simulatori per vedere quali vale la pena configurare per giocare in VR, e quali hanno bisogno di un po' di configurazione in più per dare davvero il meglio. Non mancano alcuni suggerimenti per titoli che potrebbero funzionare bene con un'esperienza VR. Ci sono sei giochi in questo elenco consigliati assolutamente per essere provati in VR.
  4. Passare la vita nella Formula 1 è davvero un compito arduo. L'ultima cosa che potrebbe venire in mente, è quella di tornare al volante dopo una lunga e stancante settimana di preparazione alla gara, ma molti dei piloti sulla griglia vanno proprio al simulatore una volta tornati a casa. Ci sono buone possibilità di gareggiare virtualmente contro un pilota di F1, il video qui sotto analizza proprio le "opzioni" disponibili per i simdrivers, scovando chi condivide l'interesse per le corse simulate e chi purtroppo no. Che si tratti della serie F1, di una lobby di iRacing o semplicemente di un server pubblico di Forza Horizon, il mondo del simracing ti consente di gareggiare insieme a questi piloti comodamente dal simulatore.
  5. Dopo la Formula 1, anche il World Rally Championship. Benchè in cantiere ci siano titoli dal calibro di DiRT Rally 2.0 e DiRT 5, Codemasters è riuscita ad accaparrarsi una collaborazione quinquennale con il mondo del WRC, che le permetterà di diventare lo sviluppatore del gioco ufficiale basato sul Mondiale Rally. Un accordo che inizierà nel 2023 e che porterà il primo titolo firmato "Codies" sul finire dell'anno, al massimo entro il 2024. Si tratta di una notizia che, di fatto, spodesterà l'attuale publisher BigBen Interactive, in procinto a rilasciare il nuovo WRC 9 a settembre: un vero peccato, visti gli ottimi miglioramenti intravisti negli ultimi capitoli della saga. Oltre a ciò, Codemasters gestirà anche l'intera parte relativa ai tornei eSports, che ormai stanno diventando parte integrante di qualsiasi titolo di corse (e non solo). In parallelo, l'azienda britannica ha anche confermato di voler proseguire il proprio impegno con la serie DiRT, dal momento che "il team sta lavorando sul loro nuovo progetto, che seguirà l'inizio della partnership con WRC dal 2023". Che ci sia ancora qualcosa che bolle in pentola?
  6. Da non perdere sulla piattaforma Steam una nuova serie di sconti incredibili dedicati ai simulatori made in Kunos Simulazioni (inclusi i vari DLC) ed altri titoli racing games. Da segnalare in particolare Assetto Corsa a -80%, Assetto Corsa Competizione a -66%, Car Mechanic Simulator a -25%, Drift21 a -60% e molti altri ancora.
  7. Dopo aver imparato tutti i segreti di un assetto auto perfetto, grazie alla nostra guida completa di 10 articoli, passiamo al livello superiore e dettagliato di conoscenza tecnica: scopriamo cosa è, come funziona e come sfruttare al meglio la telemetria e l'analisi dei dati, grazie ad altri 4 articoli tutorial. [Parte 1] Guida alla telemetria nel simracing: cos'è e come funziona? [Parte 2] Guida alla telemetria nel simracing: l'analisi di due hotlap ad Imola [Parte 3] Guida alla telemetria nel simracing: con il MoTeC a Road Atlanta [Parte 4] Guida alla telemetria nel simracing: GP3 e Oulton Park con rFactor 2 Per commenti e domande, fate riferimento a questo topic del forum dedicato.
  8. Con l'evolversi dello sport nelle corse simracing, si evolve anche la tecnologia applicata al settore. E l'evoluzione si sta dimostrando cosi tanto rapida, da far pensare che i giorni delle corse statiche su postazioni fisse siano ormai contati: i sim racer vogliono sempre di più che la loro esperienza virtuale sia il più vicino possibile a quella reale, quindi hanno iniziato a cercare - casomai senza saperlo - simulatori dinamici, attrezzati con tecnologia aptica. Anche con la rapida crescita del settore, pochi sanno esattamente cosa significhi per un simulatore utilizzare l'aptica e perché è fantastico avere un sim tattile come potente strumento nel mondo delle corse virtuali. Nei Driving Simulation Center è stata intrapresa proprio questa strada, utilizzando solo simulatori dinamici sensoriali, sin dal lontano 2015. Cerchiamo di capire le basi della tecnologia tattile, i suoi vantaggi nelle corse simulate e come questa innovazione rivoluzionaria crea vantaggi per i piloti professionisti di tutto il mondo. La tecnologia aptica, in breve, è quella tecnologia che "tocca" e sposta fisicamente gli utenti in un modo da comunicare loro un messaggio specifico. Gli aptici si affidano al sistema somatosensoriale e al senso del tatto per comunicare il proprio messaggio e le sensazioni prodotte dalla tecnologia aptica mirano a ricreare realisticamente le sensazioni che l'utente proverebbe se interagisse veramente con l'oggetto in questione. Ad esempio, premere i freni in un simulatore replicherà la sensazione del mondo reale di farlo il più fedelmente possibile per chiunque stia guidando, rendendo l'esperienza di corsa simulata ancora più reale, al contrario di un'esperienza statica con elementi visivi e segnali audio. Questo realismo viene aggiunto attraverso un sistema tattile costituito oggi da un attuatore. Ogni sistema può avere da due a sette attuatori (i famosi DOF), con una media di quattro. In genere possono essere posizionati su ciascun angolo della postazione per replicare in modo indipendente le ruote e le sospensioni del veicolo. Questi attuatori inviano una combinazione estremamente precisa di movimenti, inclinazioni, vibrazioni al rig e al pilota, consentendo loro di sentire segnali estremamente sottili come sulla superficie della pista, sovrasterzo e sottosterzo. Sebbene il feedback tattile abbia molti usi e vantaggi nelle corse sim, ce ne sono tre principali. Il vantaggio principale e più importante è che il realismo della tua esperienza di corsa sale alle stelle quando usi un rig tattile. Poiché il feedback tattile è in grado di combinare diverse frequenze e inviarle al pilota allo stesso tempo, crea un'esperienza ultra realistica. Ciò consente ai piloti di provare una serie di sensazioni, dalle piccole cose come pietre in pista alle grandi forze sperimentate quando si entra in curva ad alta velocità. Questo realismo e la precisione forniti dal feedback tattile offrono ai piloti il vantaggio di un ulteriore livello di comunicazione che coloro che utilizzano un rig statico non hanno. Senza feedback tattile in un simulatore, i piloti perdono lo strato di informazioni che scorre attraverso il loro intero corpo e che li avvisa di problemi o sfide imminenti in pista, come un cambiamento nella struttura della pista o condizioni meteorologiche che alterano la pista. L'utilizzo di un sistema tattile è senza dubbio il modo più vicino che puoi ottenere per ricreare le sensazioni di guida di un'auto reale. Infine, i sistemi aptici eliminano in gran parte le spese richieste per noleggiare una pista, un veicolo e tutte le tariffe sostenute per commettere un errore (come alla fine fanno tutti i piloti) che danneggia il veicolo. Se danneggi un veicolo reale durante l'allenamento, può essere costoso, ma su un sim aptico, puoi semplicemente ricaricare la pista e ricominciare da capo finché non lo fai bene, consentendo al pilota di sfidare davvero i limiti dell'auto e di se stessi prima di raggiungere la pista reale. Sebbene l'aptica non sia ancora universalmente adottata dai piloti professionisti, ci sono molti che hanno iniziato ad allenarsi su rig tattili che parlano dei vantaggi che hanno notato. Tra l'altro, avere a disposizione la tecnologia tattile significa potersi allenare su più tipi di auto, rendendo un pilota più versatile. Inoltre, il feedback sottile e granulare fornito dagli aptici consente loro di diventare tutt'uno con il proprio simulatore, consentendo di comprendere meglio il proprio veicolo. Aumenta di fatto la sensibilità di guida in modo esponenziale. In futuro, le corse simulate diventeranno sempre più mainstream man mano che più piloti professionisti lo adotteranno come strumento di allenamento e aiuteranno anche a far crescere il motorsport in generale. Il risparmio sui costi è uno dei motivi principali per cui ciò accadrà: le corse sim (ed i centri di simulazione) renderanno la formazione professionale accessibile a persone con tutti i diversi tipi di budget; non solo ai professionisti su una pista privata o chiusa. Se gli strumenti di formazione diventano più accessibili al pubblico in generale, più persone potranno provare l'esperienza in proprio, consentendo a sempre più persone di provare lo sport a livello professionale. C'è una ragione per cui il campione del mondo in carica di Formula 1 Max Verstappen ha affermato di dover in parte il suo titolo a questa dedizione al simracing ! Naturalmente anche i centri di simulazione con simulatori tattili dinamici cresceranno in popolarità e saranno utilizzate non solo per svago, ma per reclutare piloti nella vita reale che hanno un potenziale di cui potrebbero non essere nemmeno a conoscenza. Con la sua capacità di far crescere lo sport delle corse simulate e degli sport motoristici in generale sia dal punto di vista del pilota che da quello dello spettatore, la tecnologia tattile continuerà ad evolversi ed espandersi col passare del tempo. L'industria sta già lavorando a pieno ritmo sul come utilizzare l'aptica per colmare ulteriormente il divario tra simulazione e realtà. [Fonte Black Book Motorsport]
  9. [Parte 1] Guida alla telemetria nel simracing: cos'è e come funziona? .
  10. Non perdetevi lo straordinario lavoro di Giulio Scrinzi, che ha realizzato una completa, dettagliata, semplice e chiarissima guida all'assetto di una vettura simulata, in un percorso di ben 10 articoli, suddivisi per argomenti, in modo da poter approfondire ogni singolo aspetto del setup, spiegandolo in modo semplice, cosi che possa essere compresa ed utilizzata anche dai piloti virtuali alle prime armi. Trovate tutti i links delle 10 parti qui sotto e anche in questo topic del forum, dove potete anche porre domande e commentare Di seguito un video su telemetria e setup dalla nostra Simracing Academy. [Parte 1] Guida al setup nel simracing: i concetti di base [Parte 2] Guida al setup nel simracing: le gomme [Parte 3] Guida al setup nel simracing: la geometria delle gomme [Parte 4] Guida al setup nel simracing: le barre anti-rollio [Parte 5] Guida al setup nel simracing: le molle delle sospensioni [Parte 6] Guida al setup nel simracing: gli ammortizzatori [Parte 7] Guida al setup nel simracing: l'altezza da terra [Parte 8] Guida al setup nel simracing: l'aerodinamica [Parte 9] Guida al setup nel simracing: il bilanciamento della frenata [Parte 10] Guida al setup nel simracing: rapporti del cambio e differenziale
  11. E’ la “bestia nera” di ogni simracer: avete iniziato ad allenarvi con una vettura che vi piace, con cui sentite di avere un certo feeling. Passo dopo passo avete capito di essere in grado di mettere insieme un giro lanciato da qualifica, così come mantenere un discreto passo in ottica gara. Allora quello è stato il momento in cui vi siete fiondati online per sfidare degli avversari veri, e non la tradizionale, quanto prevedibile, intelligenza artificiale. Dopo la prima euforia del momento e magari qualche bel successo ampiamente meritato… ecco, incontrate qualcuno più veloce di voi. Provate a spingere la vostra vettura da corsa oltre i limiti, ma pagate sempre quel secondino di differenza che vi dà tanta, tanta frustrazione. Il motivo? Forse lo sapete già: a parità di mezzo e di condizioni della pista, il vostro rivale ha un setup migliore del vostro, che gli dà quel “qualcosa in più” che voi non avete. Rispetto a qualsiasi altro ambito videoludico, se affrontato con serietà il simracing richiede delle conoscenze specifiche per poter sfruttare al massimo il potenziale di una vettura da competizione. Lanciarsi nelle varie schermate a modificare l’assetto senza sapere quello che si sta facendo non solo è sconsigliato… ma anche controproducente! Ecco perché abbiamo deciso di proporvi questa speciale guida, che andrà ad affrontare ogni singolo aspetto nel setup di un’automobile. Iniziamo con i concetti fondamentali che ogni pilota virtuale deve necessariamente conoscere: siete pronti ad iniziare questo viaggio con noi? GUIDA AL SETUP: A CHI CI RIVOLGIAMO? Come avete potuto leggere dalla nostra presentazione, questa guida “a puntate” è dedicata a tutti coloro che vogliono diventare dei simracer migliori, in grado di ricucire quello strappo che, in ogni occasione buona, si genera nei confronti dei più veloci su una data pista e al volante di una data vettura. In particolare, il nostro focus è rivolto ai principianti, a tutti quei piloti che si sono avvicinati al simracing da poco e che vogliono interiorizzare una serie di conoscenze che potranno rivelarsi estremamente utili quando sarà il momento di affrontare competizioni di un certo grado di importanza. In realtà, questa guida può servire anche a simracer già navigati, con anni di esperienza alle spalle che vogliono ripassare i concetti di base e, poi, quelli più specifici nel trovare l’assetto ottimale per la loro vettura preferita. Così come per tutti quei piloti che, finora, hanno guidato con il setup di base fornito da uno dei tanti simulatori oggi disponibili sul mercato. Le informazioni che troverete nelle varie puntate, infatti, potranno trovare applicazione su Assetto Corsa come su rFactor 2, passando per titoli sim-cade come F1 2022 o per altri più simulativi come iRacing o il nuovo Assetto Corsa Competizione. GUIDA AL SETUP: PERCHE’ MODIFICARE L’ASSETTO? Diciamoci la verità: i vari titoli che compongono il mondo del simracing sono già in grado di fornire dei setup di base altamente competitivi nelle mani giuste. Certo, non tutte le vetture possono essere spinte al limite semplicemente portandole al massimo tra i cordoli , ma non è un caso, per esempio, che su iRacing esistano delle serie in cui l’assetto è fisso per tutti, dove quindi è possibile concentrarsi esclusivamente sulla guida piuttosto che perdersi nei dettagli di modifica delle sospensioni o dell’aerodinamica di una vettura da corsa. Lo stesso si può dire per il Sim Racing System di Assetto Corsa, che regolarmente propone delle gare con vetture dal setup bloccato: assieme al “casual racing” di titoli simcade come F1 2019, queste alternative sono sicuramente le migliori al fine di imparare i fondamentali di guida nel simracing, così come le varie tecniche di difesa e attacco quando è il momento di confrontarsi con i propri avversari in pista. Perchè, quindi, andare a toccare i vari parametri di una vettura da competizione? La risposta più importante, in realtà, dovete trovarla dentro di voi: volete conoscere il vero potenziale del mezzo che guidate tra i cordoli del vostro circuito preferito? E soprattutto… volete migliorarvi come piloti virtuali e allenare le vostre capacità al volante? Una cosa è certa: modificare l’assetto non può fare miracoli. Utilizzare istantaneamente il setup del miglior pilota nelle leaderboard di F1 2019 non vi permetterà di ottenere lo stesso, identico, tempo e, soprattutto, di essere altrettanto competitivi. Questo per dire che prima di andare a toccare i parametri di una vettura, è necessario conoscere al meglio il comportamento di quest’ultima: sapere quali sono le sue reazioni nelle curve lente, in quelle veloci, se soffre di sottosterzo o sovrasterzo, se rimbalza sull’asfalto oppure se perde grip in accelerazione. Quando avrete trovato un certo feeling con la vettura che state guidando, quello sarà il momento di passare a “fare il setup”: questa procedura vi permetterà di ottenere maggiore confidenza tra i cordoli, di andare più veloci e, di conseguenza, di abbassare considerevolmente il vostro tempo sul giro. Non solo, modificare l’assetto di base vi permetterà di rendere più piacevole la guida di tutte quelle auto che, così come sono, risultano difficili da “digerire” sia in qualifica che, soprattutto, in stint più lunghi. Insomma, dopo un certo periodo di adattamento alle condizioni “standard” proposte dal mezzo con cui avete intenzione di gareggiare… il gioco ne vale la candela! GUIDA AL SETUP: COME MODIFICARE L’ASSETTO? Nel motorsport reale e, di conseguenza, anche nel simracing, una macchina da corsa rappresenta un sistema estremamente complesso da gestire: non stiamo parlando di un motore che spinge un telaio e quattro gomme comandate da un volante! Su una vettura di questo tipo entrano in gioco anche molti altri parametri, tra cui il differenziale, la pressione degli pneumatici, la distribuzione dei pesi, la taratura delle sospensioni e l’aerodinamica… solo per citare quelli più importanti e conosciuti! Ognuno di essi interagisce con il sistema nel suo complesso in maniera differente, andando a modificare un aspetto in particolare della vettura in questione… che, in realtà, successivamente influenza il comportamento generale una volta tra i cordoli. “Fare il setup”, quindi, rappresenta una sfida molto complessa per un simracer alle prime armi: non si tratta solamente di cambiare un paio di impostazioni per poi scendere in pista e girare il più forte possibile. Nel mondo della guida virtuale, infatti, un pilota è allo stesso tempo un ingegnere di pista, che ha il compito di analizzare scrupolosamente l’handling della vettura che sta guidando per identificare ogni possibile problema che può influenzare la propria prestazione. Una volta riconosciuto, deve essere in grado di trovarne la soluzione, agendo in maniera scientifica sul setup: ciò vuol dire effettuare una modifica alla volta e provarla con un paio di giri di pista per verificarne l’efficacia, mantenendo inalterate tutte le altre variabili, come le condizioni del circuito, la temperatura dell’aria e dell’asfalto oppure i carichi a bordo. GUIDA AL SETUP: IL SOTTOSTERZO Prima di addentrarci nelle varie regolazioni possibili su una vettura da corsa, è necessario affrontare alcuni argomenti basilari che fondamentalmente definiscono la dinamica di un qualsiasi mezzo a motore. Il primo concetto è il sottosterzo: quante volte vi è capitato di affrontare una curva sul vostro simulatore preferito lamentandovi che la macchina “non gira abbastanza”? Ecco, in quel momento la vostra automobile è soggetta a questo fenomeno, che accade a causa della perdita improvvisa di grip sulle gomme anteriori. Il risultato? Non riuscite a percorrere la curva mantenendo la traiettoria ideale e la giusta velocità, il che si conclude con la più classica delle uscite di pista nell’erba, nella ghiaia… o nel peggiore dei casi contro le barriere di protezione. Il sottosterzo può generarsi in entrata di curva (“turning understeer”) oppure quando è il momento di accelerare in uscita (“power understeer”), il che porta alla medesima conclusione che vi abbiamo appena spiegato. Ma quali sono le cause del sottosterzo? Fondamentalmente sono tre: lo stato di usura degli pneumatici (più sono rovinati più aumenta il rischio di andare dritti…), le condizioni dell’asfalto del circuito (passare sulla parte sporca dove sono depositati i “murbles” è il miglior modo per finire fuori pista) e la troppa velocità che solitamente si porta in entrata di curva quando si finisce in “over-drive”, cioè quando si guida la propria vettura oltre i limiti per cui è stata progettata. Gli effetti del sottosterzo al volante sono subito riconoscibili: lo sterzo si alleggerisce e la macchina ci costringe a sterzare più del necessario per chiudere la curva, oltre a rallentare la nostra velocità e a farci perdere tempo. GUIDA AL SETUP: IL SOVRASTERZO Il secondo concetto che vi esponiamo è essenzialmente il contrario del sottosterzo: si chiama sovrasterzo e si genera quando le gomme posteriori perdono trazione in curva. Questo porta la vettura a mettersi prima “di traverso”, per poi finire in testacoda e irrimediabilmente nella ghiaia se non siamo abbastanza bravi e veloci a recuperare l’assetto ottimale. In alcuni casi, però, una macchina leggermente sovrasterzante in entrata di curva può aiutare a chiudere meglio la traiettoria e a recuperare alcuni preziosi centesimi in fatto di tempo sul giro. Ben diverso, invece, il sovrasterzo che accade quando è il momento di riprendere il gas in mano: se in entrata la causa di questo fenomeno può essere un rilascio troppo repentino dell’acceleratore oppure una brusca decelerazione, in questo caso è la troppa foga sul pedale del gas a portare la vettura a perdere aderenza sull’asse posteriore. La perdita improvvisa di grip ci costringerà a chiudere il gas e ad effettuare una serie di manovre correttive per evitare di buttare alle ortiche il nostro giro. Gli effetti riconoscibili al volante sono una vettura molto instabile al posteriore, che tenderà verso l’interno della curva. Il sovrasterzo può essere quindi classificato come “turning oversteer” quando si genera in entrata, “power oversteer” quando è il momento di accelerare in uscita e “mid-corner oversteer” per tutte quelle situazioni intermedie tra i primi due. GUIDA AL SETUP: IL BILANCIAMENTO DELLA VETTURA L’ultimo concetto che vi spieghiamo in questa prima puntata sul setup nel simracing è ciò che sta alla base di tutto il processo necessario per trovare l’assetto ottimale di una vettura. In fin dei conti, agire sulla pressione delle gomme, modificare l’incidenza del telaio, la durezza delle molle, la taratura delle sospensioni, il modo in cui funziona il differenziale e l’aerodinamica significa andare a spostare il grip che tiene incollata la macchina all’asfalto tra l’asse anteriore e quello posteriore della stessa. Se l’anteriore ha più aderenza del posteriore allora la vettura sarà più tendente ad andare in sovrasterzo quando si avvicina al suo limite strutturale; al contrario, se la sensazione è quella di avere più trazione al posteriore rispetto all’anteriore, il mezzo che stiamo portando in pista sarà maggiormente soggetto al sottosterzo in curva. Nel primo caso, per esempio, la nostra macchina avrà difficoltà in staccata quando si scalano le marce e nel momento di accelerare in uscita, per via della relativa mancanza di aderenza al posteriore che serve per la sua stabilità. Nel secondo caso, invece, il problema da affrontare sarà far percorrere alla nostra auto la giusta traiettoria durante tutte le fasi della curva, perché tenderà ad allargare non appena si cercherà di affrontarla con una velocità più elevata. Il punto è questo: “fare il setup” di una vettura consiste nel trovare il bilanciamento ideale tra l’asse anteriore e quello posteriore della stessa, spostando intelligentemente il grip dove serve per essere sufficientemente veloci e competitivi con il passare dei giri. Senza dimenticarsi del feeling che serve per risultare consistenti sul lungo periodo: pilotare forzatamente una macchina con cui non si riesce a trovare “la quadra” è il modo migliore per portare volante e pedaliera in cantina. Si tratta in fin dei conti di un compromesso, da trovare modificando volta per volta i valori delle varie componenti di cui è costituita la nostra auto. Da dove cominciare? Non perdetevi la prossima puntata! Per commenti e domande, fate riferimento a questo topic del forum dedicato.
  12. Il livello tecnologico che oggi il mondo del motorsport ha raggiunto coinvolge sempre più spesso ingegneri, tecnici, piloti, addetti ai lavori e addirittura appassionati a parlare sempre più spesso di telemetria. Di tutti quei dati che una vettura da corsa è in grado di generare in pista e che, successivamente, vengono meticolosamente analizzati dai professionisti del settore per trovare quei preziosi decimi di secondo che fanno la differenza tra vincere una gara... e arrivare dietro al proprio avversario. Tutto questo, ovviamente, è diventato parte integrante anche del mondo del simracing, dove la ricerca della prestazione ormai è strettamente connessa non solo alla precisione di guida, ma anche alla minuziosità con cui i dati raccolti da una sessione di allenamento in pista (virtuale) vengono studiati e interpretati. A questo punto, quindi, la curiosità la fa da padrone: cos'è veramente la telemetria? Come funziona? Qual è la sua storia? TELEMETRIA: CHE COS'È E A COSA SERVE? Iniziamo questo nuovo viaggio rispondendo alla prima domanda che vi abbiamo proposto poco fa: che cos'è la telemetria? In poche parole, questo termine identifica un sistema in grado di raccogliere su una vettura da competizione tutta quella serie di dati che, poi, gli ingegneri di pista analizzano nei dettagli. Si spazia dalla velocità alla forza G subita tra curve ed accelerazioni, dall'escursione dei pedali di gas e freno alla temperatura di ogni singola gomma, dall'angolo di sterzo alla presenza di sovra o sottosterzo in una determinata parte del circuito. Gli scopi della telemetria sono molteplici: da una parte i dati raccolti in una sessione in pista servono per monitorare costantemente i vari parametri della vettura, al fine di consolidare l'affidabilità delle sue componenti. Dall'altra, invece, la telemetria viene utilizzata come valido strumento per analizzare nel dettaglio le performance del sistema auto-pilota da un giro all'altro, oppure per paragonare la prestazione di un pilota con un suo avversario o, più frequentemente, con il proprio compagno di squadra. TELEMETRIA: NO ALLE MACCHININE RADIO-COMANDATE! La telemetria, in linea generale, è utilizzata in ogni serie che compone il mondo del motorsport: dai kart (in maniera semplificata) alle Gran Turismo, dalle categorie prototipi alle monoposto... per arrivare, ovviamente, alla Formula 1. La massima serie iridata, nel corso del tempo, è stata sempre sfruttata come banco di prova per diverse soluzioni meccaniche, elettroniche ed aerodinamiche che, successivamente, hanno trovato una loro applicazione esterna, in altre serie oppure nel mondo dell'automotive. Basti pensare, per esempio, al controllo di trazione o, più recentemente, al recupero dell'energia in frenata, oggi caposaldo delle più importanti vetture elettriche e ibride. La telemetria, in questo caso, non è stata da meno: è stata introdotta in Formula 1 verso la fine degli anni '80 e da quel momento è stata sviluppata di pari passo ai sistemi elettronici di aiuto alla guida, permessi e poi banditi più volte nel corso delle varie stagioni. Il suo utilizzo inizialmente era mono-direzionale e di esclusiva responsabilità del pilota, che poteva effettuare alcune regolazioni (come la ripartizione di frenata o il livello di potenza del motore) attraverso i “manettini” e i “selettori” presenti sul volante. Poi, all'inizio degli anni 2000, la FIA concesse l'utilizzo della telemetria di tipo bi-direzionale: al posto del pilota, all'epoca erano gli ingegneri dai box a controllare i vari parametri della monoposto, variando quello che più serviva a seconda della situazione in pista. In questo modo il pilota poteva concentrarsi unicamente sulla guida, avendo a disposizione una vettura che, a livello teorico, era praticamente perfetta in ogni settore della pista. Come accadde nel 1993 con la Williams-Renault FW15C di Alain Prost e, successivamente, nel 1994 con la Benetton-Renault B194 di Michael Schumacher, che furono oggetto di contestazione per tutti quegli aiuti elettronici che donavano loro un vantaggio considerevole sui propri avversari, nel 2003 la Federazione fece marcia indietro e bandì la telemetria bi-direzionale, portando di nuovo al centro l'importanza del pilota come unico protagonista della propria performance in pista. Oggi la telemetria, quindi, è diventato un potentissimo strumento con il quale i team di Formula 1 tengono sott'occhio ciò che accade sulla loro monoposto, inviando tutte le comunicazioni del caso al pilota su cosa modificare sul volante al fine di essere competitivo in ogni curva e settore di un circuito. TELEMETRIA: COME FUNZIONA? Tenendo sempre come riferimento la massima serie iridata, ogni monoposto di Formula 1 è dotata di una speciale centralina di raccolta dati, la quale è collegata a una serie di sensori posizionati sulle varie componenti della vettura stessa: motore/power unit, gomme, cambio, sospensioni, pedaliera, ala anteriore e posteriore e tante altre. In ogni giro di pista una vettura di questo tipo è in grado di raccogliere attraverso i propri sensori fino a 35 megabyte di dati, per un totale di circa 30 gigabyte di informazioni nel corso di un singolo weekend di gara. I sensori, nello specifico, analizzano diversi parametri fisici della monoposto in tempo reale, che poi saranno trasmessi alla centralina la quale, a sua volta, li invierà ai computer degli ingegneri di pista tramite l'antenna posizionata sul musetto frontale, oppure sfruttando i vari trasmettitori localizzati in parti specifiche di ogni circuito del calendario. A questo punto il muretto box ha ricevuto tutti i dati in questione in tempo reale, opportunamente criptati e pronti per essere analizzati. Il software utilizzato per interpretarli è attualmente sviluppato e fornito dalla McLaren Applied Technologies e si chiama ATLAS, acronimo di Advanced Telemetry Linked Acquisition System. A livello pratico, questo programma si presenta in maniera molto simile a un foglio di lavoro Excel, contenente una serie di tabelle e grafici che riportano i parametri raccolti dai sensori sulla monoposto. TELEMETRIA: QUALI PARAMETRI VENGONO ANALIZZATI? Ma quali sono i parametri che gli ingegneri di un team di F1 analizzano costantemente su una monoposto? Attraverso l'ATLAS i valori che vengono tenuti sott'occhio si avvicinano al migliaio e richiedono fino a cento persone, sia direttamente in pista che da “remoto”, per essere monitorate in maniera efficace ed efficiente. Si tratta, ovviamente, di una scelta, perchè sarebbe impossibile riuscire a controllare, momento per momento e durante tutto il weekend di gara, tutti i parametri di un'auto da corsa di questo tipo. Solitamente i parametri della telemetria sono ottenuti attraverso una frequenza di campionamento ben precisa: quelli della trasmissione, per esempio, sono ricavati con una ciclicità di 200 Hz, per cui i dati sono acquisiti duecento volte al secondo. In caso di vibrazioni insolite che possono portare a possibili malfunzionamenti, invece, la frequenza viene aumentata fino a 10 kHz, al fine di ottenere una precisione di campionamento ancora più elevata. I parametri più comuni che sono monitorati attraverso i sistemi telemetrici sono i seguenti: Velocità Giri motore Angolo di sterzo Pressione dei freni (anteriori e posteriori) Ripartizione di frenata Utilizzo dell'acceleratore Marcia inserita Livello di sottosterzo/sovrasterzo Pressione di gonfiaggio di ogni singolo pneumatico Temperatura di esercizio di ogni singolo pneumatico (parte interna, esterna e centrale) Forza G laterale e longitudinale Pressione del sistema idraulico Temperatura interna del motore Mappatura del motore (ERS) Carico aerodinamico (downforce) Numero giri effettuati Carico di benzina Delta ultimo giro Utilizzo del DRS Incidenza del vento (velocità e direzione) Cella di carico del plank: eventuali contatti del pattino in legno posizionato sul fondo della vettura con il suolo TELEMETRIA: LA DIFFERENZA LA FA IL PILOTA In ogni weekend di gara di Formula 1, quindi, una monoposto è costantemente monitorata in tutte le sue parti: ingegneri specifici studiano una componente specifica e comunicano qualsiasi anomalia e utili informazioni all'ingegnere di pista per migliorare la prestazione in pista. In tutto questo, però, la differenza sarà comunque compito del pilota: anche lui, infatti, ha a disposizione il software ATLAS e potrà presentare le sue richieste e le sue sensazioni al proprio ingegnere, in modo da risolvere, per esempio, del sottosterzo in una curva oppure perfezionare l'inserimento della vettura in un'altra parte del circuito. I giroscopi, gli accelerometri e tutti i sensori di cui è dotata un'auto da corsa, infatti, sono in grado unicamente di rilevare dei dati, ma non sono attualmente capaci di valutare se ciò che hanno acquisito è un parametro che va in direzione della massima performance sul giro o meno. I valori di sottosterzo e sovrasterzo, per esempio, saranno fine a se stessi e non potranno comunicare contemporaneamente se tali effetti contribuiscono alla corretta maneggevolezza della vettura in pista. Questa valutazione è compito prima degli ingegneri, poi dell'ingegnere di pista e, infine, del pilota, vero protagonista di questo sistema che, con il proprio feedback, saprà indicare al proprio tecnico la sensazione percepita in quella parte specifica del circuito. Il suo contributo, quindi, è ancora determinante non solo in Formula 1, ma in generale in tutto il mondo del motorsport. Così come in quello del simracing, che oggi propone strumenti specifici per riuscire ad analizzare con meticolosità i parametri più importanti della propria vettura preferita. Ma questo lo vedremo nella prossima puntata! Per commenti, domande e discussioni in merito, fate riferimento al topic sul forum dedicato.
  13. Nel vasto mondo del simracing c’è una stella che brilla più luminosamente delle altre. Per quanto i nostri gusti possano variare da un approccio più arcade arrivando fino alla simulazione di mezzi pesanti come quella che ci viene proposta nella serie di Eurotrack Simulator, è innegabile che il Re della categoria è chiaramente uno e solo uno: Assetto Corsa di Kunos Simulazioni. Il gioco, tra i più apprezzati al punto di essere una presenza fissa e costante nella top ten della categoria simracing su Steam, è arrivato nel 2021 alla cifra monstre di ben 12 milioni di copie vendute in tutto il mondo, dimostrando di essere uno dei leader del settore simulazioni, non male per una realtà che nasceva nel 2005 con tante speranze e pochi mezzi. Kunos Simulazioni: la storia La storia della ormai celebre software house con il gatto nero imbizzarrito nel logo comincia nel biennio 2002-2003 ed è legata allo sviluppo amatoriale del videogioco NetKar, il quale verrà commercializzato qualche anno dopo nella versione NetKar Pro. Sviluppato nel tempo libero dei futuri fondatori della società con risorse economiche sottratte dagli stipendi dei loro lavori fuori dall’ambito creativo il videogioco otterrà un discreto riscontro nella nicchia di appassionati, nonostante i difetti dovuti alla produzione “artigianale”. La Kunos nasce ufficialmente nel 2005 quando, sulla scia del successo tra gli appassionati dei forum, Stefano Casillo e Marco Massarutto decidono di provare il grande salto e di aprire una vera e propria attività che porterà nel 2006 alla produzione e commercializzazione di NetKar Pro. Il vero salto di qualità avverrà però nel 2009 quando, notati dal cavallino rampante, verranno chiamati a produrre il videogioco Ferrari Virtual Academy. Sarà grazie a questo lavoro per la Ferrari che tramite i proventi di FVA e alle conoscenze ottenute durante il suo sviluppo la Kunos potrà fare il salto vero e proprio verso lo sviluppo di Assetto Corsa prima e Assetto Corsa Competizione dopo. Assetto Corsa e Assetto Corsa Competizione Assetto Corsa fa capolino nel mercato dei videogiochi la prima volta nel febbraio 2013 tramite il sistema di Early Access di Steam – la celebre piattaforma di distribuzione di contenuti multimediale di Valve Corporation – per essere definitivamente lanciata sul mercato nel dicembre del 2014. I videogiocatori, anche gli esperti della categoria, si trovarono di fronte a un prodotto che non poteva che stupirli e metterli alle strette. L'approccio di Assetto Corsa è di un purismo disarmante per un novizio ma anche per l'appassionato di simracing proveniente da altri giochi della categoria. L'utilizzo di una macchina rispetto a un'altra richiede una attenzione e concentrazione assimilabile a quella richiesta per famosi giochi di strategia come il poker e gli scacchi dove anche un semplice errore può essere letale per il risultato finale. Assetto Corsa non è per tutti. Si tratta probabilmente del più alto esempio di simulazione di guida al momento in commercio e l’attenzione ai dettagli da parte del team di sviluppo è a tutti gli effetti maniacale. Potrà sembrare una esagerazione ma se debitamente attrezzati l’esperienza di gioco di Assetto Corsa non ha nulla da invidiare a una vera giornata su pista con una Supercar. Anche Assetto Corsa Competizione è in grado di darci un’esperienza di gioco sovrapponibile a quella appena citata, con dei pro e dei contro. Tra i pro: maggiore attenzione alle condizioni ambientali – sia climatiche che all’alternanza notte/giorno – che una maggiore attenzione al multiplayer, con un sistema di match tra vari utenti in modo da fare competere tra di loro persone dalle simili capacità, prevenendo la frustrazione data dalla troppa differenza di pratica e talento alla guida. Tra i contro: essendo ACC il gioco ufficiale della Gt World Challenge, il campionato ufficiale delle automobili Gran Turismo di Classe 3 nel gioco sono presenti solo quelle vetture che partecipano alla competizione, andando a diminuire di molto la grande scelta di autovetture presente su Assetto Corsa. Il prossimo futuro Acquistata nel 2015 dal colosso del gaming 505 games, il quale ha avuto l’accortezza di non andare a fare modifiche nell’assetto societario e nelle persone chiave di Kunos Simulazioni, pare che sia in sviluppo una nuova versione di Assetto Corsa, in uscita nel 2024, che va a seguire la versione mobile uscita qualche mese fa che ha permesso a tutti gli appassionati di avere un bignami del grande successo italiano anche all’interno del proprio smartphone.
  14. Il trailer qui di seguito, ci presenta sette suggerimenti per aiutare il pilota virtuale a essere più veloce e, si spera, a lottare per le posizioni sul podio. Non esiste ovviamente una soluzione rapida, ma si tratta spesso di una combinazione di piccole modifiche o metodologie da applicare nella guida in pista. Duro lavoro, dedizione e l'attrezzatura giusta? Certo, sono importanti, ma lo sono anche gli input del pilota, lo stato mentale e la regola dei "rendimenti decrescenti". Siamo sicuri che almeno alcuni, se non tutti, fra questi suggerimenti aiuteranno a migliorare la tecnica di guida.
  15. Il nuovo VBOX Sim sviluppato da Racelogic e disponibile in accesso anticipato su Steam (a 109,99€), porta i potenti strumenti professionali di raccolta e analisi dei dati utilizzati da piloti e team reali, nel mondo della simulazione di guida. VBOX Sim è un software che funziona con vari simulatori come iRacing, Project CARS 2, Assetto Corsa, Assetto Corsa Competizione, rFactor 2 e la serie F1. Il software è in bundle con l'eccellente software Circuit Tools, che cattura i dati e i video raccolti da VBOX Sim e consente di analizzare i giri in modo molto dettagliato, cosi da capire errori e margini di miglioramento. Qui di seguito alcune video recensioni complete che spiegano in dettaglio le varie caratteristiche del software. Commenti sul forum dedicato.
  16. Il nuovo VBOX Sim sviluppato da Racelogic e disponibile in accesso anticipato su Steam (a 109,99€), porta i potenti strumenti professionali di raccolta e analisi dei dati utilizzati da piloti e team reali, nel mondo della simulazione di guida. VBOX Sim è un software che funziona con vari simulatori come iRacing, Project CARS 2, Assetto Corsa, Assetto Corsa Competizione, rFactor 2 e la serie F1. Il software è in bundle con l'eccellente software Circuit Tools, che cattura i dati e i video raccolti da VBOX Sim e consente di analizzare i giri in modo molto dettagliato, cosi da capire errori e margini di miglioramento. Qui di seguito una video recensione completa che spiega in dettaglio le varie caratteristiche del software.
  17. Sempre più spesso gli appassionati ci pongono una semplice domanda: "voglio cominciare ad affrontare il simracing da principiante, mi consigliate un buon volante e pedaliera per partire ?". In molti casi l'aspirante pilota ha un pò di esperienza con la console, guidando con il joypad, ma non lo ha mai fatto con un volante ed una pedaliera. Il consiglio generale per tutti, quando si comincia a simulare su PC, è certamente quello di non spendere troppi soldi, sia perchè non è detto che la passione sia davvero tanta da impegnarci a fondo, sia perchè in ogni caso, nella fase iniziale, un hardware di alto livello sarebbe sfruttato solo al 10%. Si rischia quindi di buttare un sacco di soldi dalla finestra... Allo stesso tempo, non bisogna commettere l'errore di cominciare a guidare con una periferica di mediocre qualità: ne risentirebbero le prestazioni in modo molto significativo e passando poi ad un volante migliore, ci si ritroverebbe a ricominciare tutto da capo ! Ebbene, ne avevamo già parlato in questo articolo esattamente un anno fa, ma ancora oggi il miglior volante - pedaliera con il quale cominciare la propria carriera di simdriver è il buon vecchio Logitech G29 ! Potete acquistarlo in offerta su Amazon a soli 248 Euro.
  18. Nel maggio scorso vi avevamo parlato del progetto "The sim racer", un vero e proprio film dedicato al mondo del simracing. Dopo aver mostrato il primo traiiler di anteprima, visibile qui sotto, oggi viene annunciata la prima assoluta del film, che sarà il 18 Settembre prossimo ad Atlanta negli Stati Uniti. Se siete dalle parti della Georgia, potete già acquistare i biglietti a questo link. On September 18th The Sim Racer will premiere at The Plaza theatre in Atlanta, GA. Come walk the red carpet and be the first to see the movie. Event starts at 2:30PM.
  19. Grande successo ieri al Driving Simulation Center dell'Autodromo di Vallelunga per la presentazione alla stampa della Minardi Management Simracing Academy, iniziativa unica nel suo genere, che sarà direttamente collegata ai campionati virtuali ACI ESport gestiti da DrivingItalia.NET, che si svolgeranno con Assetto Corsa Competizione a fine Settembre ed a Febbraio 2023. Tutti i dettagli saranno annunciati sulla stampa e sui canali di DrivingItalia.NET e Driving Simulation Center nei prossimi giorni. La “Minardi Management Simracing Academy” è un progetto volto a premiare i migliori piloti virtuali portandoli al professionismo, attraverso un percorso di formazione selettivo suddiviso in diversi step, che riguarderà sia la parte teorica, tra cui lo studio degli assetti, il lavoro con l’ingegnere telemetrista e il comportamento della vettura, che pratico dove sarà valutato non solamente il riscontro cronometrico, ma soprattutto la reazione alla pressione psicologica e i comportamenti nelle varie situazioni agonistiche anche attraverso il mental coach. Ringraziamo naturalmente i tantissimi appassionati presenti a Vallelunga, Giovanni Minardi titolare di Minardi Management, tutti i nostri partners tecnici, come SRP Sim Racing Pro, Sparco e Kunos Simulazioni, il nostro sponsor BPER Banca, ACI Sport e la commissione ACI ESport, tutti i nostri ospiti come Leonardo Becagli, Danilo Santoro, Silvia Franchini, Diego "Lunadix", Celestino Natale ed i piloti di Minardi. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------- Giovanni Minardi, titolare della Minardi Management, e Nicola Trivilino, general manager presso Driving Simulation Center – DrivingItalia.NET, sono lieti di invitarvi Sabato 2 Luglio alle 12,45 nel centro di simulazione DSC situato all’interno del paddock dell’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga. In occasione dell’Aci Racing Weekend, che vedrà in pista da venerdì 1 luglio a domenica 3 luglio i campioni dell’Italian F4 Championship, Mini Challenge, Campionato Italiano Sport Prototipi e Top Jet F2000 Italian Trophy, Giovanni Minardi, titolare della Minardi Management, e Nicola Trivilino, general manager presso Driving Simulation Center – DrivingItalia.net sveleranno il nuovo progetto che ha portato alla nascita della “Minardi Management Simracing Academy”: ambizioso progetto volto a premiare i migliori piloti virtuali portandoli al professionismo, attraverso un percorso di formazione selettivo suddiviso in diversi step, che riguarderà sia la parte teorica, tra cui lo studio degli assetti, il lavoro con l’ingegnere telemetrista e il comportamento della vettura, che pratico dove sarà valutato non solamente il riscontro cronometrico, ma soprattutto la reazione alla pressione psicologica e i comportamenti nelle varie situazioni agonistiche anche attraverso il mental coach. Sarà anche l’occasione per presentare la nuova stagione dei Campionati ACI ESport, e mettersi direttamente alla prova coi simulatori dinamici presenti nel centro. L’appuntamento è per Sabato 2 luglio alle ore 12,45 nel centro di simulazione situato all’interno del paddock dell’Autodromo “Piero Taruffi” di Vallelunga. Ricordiamo che ad oggi sono attivi i DSC di Lanciano (CH), Firenze, Torino, Novara, Sciacca (AG) ed il centro all’interno del paddock dell’Autodromo di Vallelunga, inaugurato il 18 Settembre 2021, in collaborazione con lo stesso autodromo (ACI Vallelunga) ed ACI Sport. Sono inoltre di prossima apertura i DSC di Lecce, Pesaro, Palermo, Catania e Golfo Aranci. Quale è il sogno di ogni simdriver ? Test in pista con un'auto da corsa vera ? Troppo poco... Disputare una vera gara in pista ? Non basta... Un campionato reale completo ? Si può fare meglio... Ci piace sognare in grande: una CARRIERA nel MOTORSPORT Presto ne saprete di più, intanto allenatevi... Giovanni Minardi “Sono veramente soddisfatto di aver raggiunto questa importante collaborazione con Nicola Trivilino e il Driving Simulation Center – DrivingItalia.net, che darà la possibilità a tutti i piloti della Minardi Management di allenarsi in tutte le sedi, per preparare al meglio il weekend di gara, anche durante il periodo invernale, oltre a crescere professionalmente. Sono certo che già nel breve periodo potremo toccare con mano i frutti. Con la nascita dell’Academy, invece, vogliamo dare la possibilità ai piloti virtuali più meritevoli un’occasione di mettersi alla prova anche in pista, al volante di una vettura reale” Nicola Trivilino “La partnership con Giovanni Minardi rappresenta un punto di partenza totalmente nuovo e di fondamentale importanza per il mondo simracing: per la prima volta infatti, facendo dialogare la simulazione con il motorsport reale, i piloti virtuali più completi e meritevoli avranno l’opportunità di concretizzare il sogno di una carriera nel mondo dei motori da competizione, seguendo un percorso professionale di Academy appositamente realizzato allo scopo, passando dai vari Driving Simulation Center e dai campionati virtuali ACI ESport gestiti da DrivingItalia. Fornire poi il nostro supporto di simulazione professionale ai piloti Minardi, oltre naturalmente ad essere una grande soddisfazione, rappresenta anche un punto di incontro utilissimo per entrambe le nostre realtà di motorsport reale e virtuale”
  20. "Racecraft": l'insieme delle abilità di un pilota, tra cui: allenamento, qualifiche, partenze, inizio gara, ritmo a metà e fine gara, sorpassi, utilizzo del simulatore e strategia ai box. Girare in solitaria al simulatore è già abbastanza impegnativo, ma quando vai online per testare le tue abilità contro altre persone il livello di difficoltà aumenta in modo esponenziale. E una delle abilità chiave che ti aiuterà a ottenere risultati migliori è il "racecraft". John di Traxion ci parla delle sfumature di questa importante abilità eSport, offrendo suggerimenti su come scegliere il momento giusto per sorpassare e alcune delle "arti segrete" del sorpasso... Essere un ottimo hotlapper non è così importante se perdi diverse posizioni mentre tenti un sorpasso durante una gara. Al livello più alto degli eSport, dove quasi tutti hanno lo stesso incredibile ritmo, il racecraft diventa un fattore ancora più importante. Una perdita di concentrazione può portare a diverse posizioni perse. Quindi, se stai appena iniziando il tuo viaggio nel simracing eSport online o se sei un pilota esperto che ha bisogno di un aggiornamento, questa guida ti aiuterà a stare al vertice. Sono numerosi gli argomenti trattati, come la definizione di Racecraft, la traiettoria ideale, come usare gli occhi, il sorpasso e persino la psicologia.
  21. Il nuovo video di Chris Haye è particolarmente consigliato per i principianti del simracing, quei piloti che hanno cominciato da poco la loro esperienza nel nostro sport preferito, o intendono farlo. Il trailer ci presenta 20 consigli basilari, ma assolutamente fondamentali, per partire nel modo corretto con la guida simulata in pista. Cominciamo dalla combinazione fra acceleratore, freno e sterzo!
  22. Il video qui sotto ci presenta il "terzo pilastro della famiglia Mercedes-AMG Motorsport: il mondo del Virtual Motorsport". Felix di Mercedes ha incontrato e sfidato il pilota GT Raffaele Marciello e il campione professionista di F1 E-Sports Jarno Opmeer.
  23. Sopratutto negli ultimi mesi, e per un numero di casi sempre maggiore, il mondo del simracing ha reso possibile il passaggio al motorsport reale per i simdrivers più bravi, rappresentando di fatto una valida alternativa per tutti quei piloti che, a causa della mancanza di budget, erano stati costretti ad abbandonare anche il primo approccio nel mondo del karting professionistico. Non sempre però va tutto per il meglio, come ci testimonia James Baldwin, in un recente video pubblicato proprio sul suo canale Youtube. Il filmato del vincitore del World's Fastest Gamer offre un punto di vista sincero su quanto può essere difficile sostenere una carriera ai massimi livelli in ambito motorsport reale, anche per un pilota virtuale dal curriculum impressionante come James. Baldwin ha vinto il torneo WFG nel 2019, che gli è valso un accordo di sponsorizzazione da ben $ 1.000.000 per passare alle corse reali. I suoi risultati in pista sono stati da subito ricchi di successi: una vittoria nella sua gara d'esordio nel British GT e varie pole position nel corso della stagione, a bordo della sua McLaren 720S GT3 del team dell'ex F1 Jenson Button. I problemi fuori dalla pista però, come racconta in dettaglio l'inglese nel video, hanno inciso e non poco nella sua carriera agonistica. Come si può immaginare, una carriera nel motorsport reale presuppone in primis capacità di guida, buoni rapporti con il settore e, naturalmente, un budget spesso considerevole, ma Baldwin ci racconta che a volte tutto questo non basta e bisogna darsi davvero un bel da fare per proseguire la propria carriera. James non si è arreso e noi facciamo tutti il tifo per lui Vi segnaliamo infine un nuovo video pubblicato da James proprio ieri, con un'interessante confronto fra le vetture GT3 e GT4 di Assetto Corsa Competizione.
  24. Il video che trovate qui sotto è da non perdere per tutti gli appassionati di simracing con i capelli bianchi, ma anche per chi si è avvicinato da poco alla guida virtuale e vuole scoprirne la "storia". Il trailer infatti ci presenta l'evoluzione dei giochi di guida prima e del simracing poi, con tutti i vari titoli usciti dal 1982 fino ai giorni nostri. Si parte dal mitico Pole Position targato Atari, era il lontano 1982...
  25. Nella serata di venerdi scorso è esploso di colpo quello che è stato definito subito il "LAN gate": una complessa situazione relativa al sequestro avvenuto in alcune sale LAN italiane, a seguito del provvedimento scaturito da una circolare dell'ADM. Nelle ultime 24 ore sono arrivati ulteriori chiarimenti, per una questione che riguarda di fatto tutti gli appassionati di gaming, simracing ed esport, oltre naturalmente al nostro paese, che di certo non vogliamo rimanga indietro in un settore che rappresenta sicuramente il futuro dell'intrattenimento, dello sport e non solo. In primis è da segnalare il comunicato ufficiale dell'ADM sulle sale LAN in cui l'agenzia spiega motivazioni e numero delle attività per cui sono stati intrapresi tali provvedimenti. Il secondo comunicato invece, è arrivato proprio questa mattina, a firma di una rappresentanza dei titolari di sale LAN, Simulation Center e VR Center italiani. Lo riportiamo integralmente qui di seguito. Di certo la questione sta facendo tantissimo rumore, con mobilitazione ed interessamento da parte della politica ed addirittura Le Iene subito intervenute... Consigliamo anche di leggere questa intervista rilasciata questa mattina da Alessio Cicolari, titolare di AK Informatica. Da segnalare infine una interessantissima iniziativa dell'Osservatorio Italiano Esports, che ha creato un calendario di appuntamenti di confronto pratico sulla vicenda sale LAN - Agenzia Dogane e Monopoli. Il primo evento è in programma per venerdì alle ore 16, con un webinar che andrà a chiarire la situazione attraverso un'analisi dei fatti. L'obiettivo è fornire a tutti un quadro chiaro delle reali contestazioni e delineare soluzioni già applicabili dalle sale LAN. La discussione sarà trasmessa in streaming direttamente dalla pagina Linkedin di Osservatorio Italiano Esports, in modo da essere visibile pubblicamente. A questo appuntamento seguiranno altri nei prossimi giorni, con l'obiettivo di fornire quelle soluzioni pratiche che serviranno alla regolamentazione del mondo Esports.
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