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  1. Dopo la nostra recensione completa pubblicata ieri, oggi andiamo ad analizzare nel dettaglio ed in modo specifico la fisica e la dinamica del nuovo F1 22 targato Codemasters, cosi da fornirvi un parere chiaro sul livello di realismo e simulazione del gioco con licenza ufficiale F1 ed etichetta EA Sports. "Uguale ma diverso", così si potrebbe descrivere con poche parole l'esperienza di guida di F1 22. La Formula 1 quest'anno ha attraversato una fase di profonda rivoluzione del regolamento tecnico, abbandonando l'ossessiva ricerca di carico aerodinamico attraverso le ali ed altre appendici aerodinamiche e spostando il focus sul fondo, reintroducendo l'effetto suolo con lo scopo di regalare più battaglie e più spettacolo in pista. In F1 22 le auto si comportano come da copione, segno che gli sviluppatori di Codemasters hanno ben interpretato le nuove regole e sono riusciti a restituire un'esperienza di guida che riflette le caratteristiche della nuova era della Formula 1. Ad un primissimo impatto nulla sembra cambiato rispetto allo scorso anno, durante gli installation lap mi è capitato infatti di pensare che si trattasse di F1 2021 ma con i modelli aggiornati alla stagione corrente. Ma una volta raggiunta la necessaria confidenza per iniziare a spingere ecco che viene fuori il carattere delle nuove vetture, che regala un'esperienza di guida sostanzialmente diversa dalle precedenti: si percepisce subito l'aumento di peso delle vetture che, complice la perdita di aerodinamica derivata dalla semplificazione delle ali, soffre di un sottosterzo pronunciato nelle curve a media e bassa velocità. L'aumento di peso provoca anche un sostanziale aumento dell'inerzia durante le grandi frenate e risulterà davvero difficile ritardare una staccata senza rischiare di finire lunghi. Molta attenzione è stata dedicata anche agli pneumatici e al tyre model. Da quest'anno infatti Pirelli ha introdotto un nuovo tipo di pneumatico, da 18": le nuove gomme prodotte da Pirelli sono infatti più grandi, promuovendo un inserimento in curva più rapido e più preciso grazie anche alla carcassa più rigida che trasmette meno sollecitazioni a tutta la struttura e permette allo pneumatico di lavorare in maniera più costante con una maggiore impronta sull'asfalto. Tutto ciò si scontra però con la natura sottosterzante dell'auto e in game si traduce in una vettura dal comportamento a volte imprevedibile, confermando quanto dichiarato da David Greco nel Deep Dive dedicato alla fisica e all'handling di F1 22: una spalla meno pronunciata e più rigida comporta uno slip angle minore e una rapida perdita di aderenza quando si supera il limite. Il risultato è quindi una situazione di imprevedibilità in cui sembra di avere grip in inserimento curva grazie alle nuove gomme, ma a causa dello scarso carico aerodinamico prodotto a basse velocità e dell'inerzia aumentata a causa del peso aggiuntivo questo grip si tramuta facilmente in una perdita di aderenza. Molta attenzione invece va riposta dopo essere scesi in pista direttamente dal garage o dopo una sosta: rispetto allo scorso anno infatti mandare subito in temperatura le gomme sarà cruciale in quanto le gomme fredde presentano un grip davvero ridotto, con un costo di anche 1s al giro. Nonostante tutto ciò possa far credere ad una svolta completamente simulativa del gioco, non lasciatevi ingannare, in quanto è tutto relativo: queste caratteristiche sono presenti nel gioco, ma i giocatori più navigati e soprattutto abituati a sim del calibro di Assetto Corsa, iRacing o rFactor 2 troveranno ben presto la quadra rispetto a queste nuove gomme, che nel complesso, una volta capite le "regole del gioco", presentano forse molto grip, con l'usura che non sembra giocare un ruolo importante. Lo stesso discorso vale per il force feedback, che sembra più comunicativo quest'anno anche se sembra soffrire di qualche bug di troppo, come la forza dello stesso che aumenta se si imposta la rotazione del volante su 360 gradi all'interno del pannello di controllo della nostra base, mitigando quindi l'effetto di assenza di FFB a centro curva. Altro aspetto sul quale il team forse metterà mano sono i cordoli, soprattutto in relazione al fondo: considerata l'importanza che quest'anno il fondo riveste, essendo la principale fonte di carico aerodinamico, molto spesso mi sono trovato ad assistere a comportamenti completamente diversi della vettura in relazione ai cordoli. Un esempio pratico è il cordolo di curva 10 in Australia, una chicane velocissima molto importante perchè immette su un rettilineo con una buona occasione di sorpasso in staccata: in alcune occasioni passarci sopra in maniera pronunciata portava nella migliore delle ipotesi a danneggiare il fondo, con conseguente perdita di carico e prestazioni, e nella peggiore a perdere completamente il controllo della vettura. In altre occasioni invece è sembrato di passare su di una striscia d'asfalto, con la monoposto che non si è minimamente scomposta e non ha riportato il minimo danno sul fondo. In conclusione, la fisica e l'handling delle vetture sono forse la nota più lieta di un gioco che nel complesso poteva e doveva dare di più, come già indicato in sede di recensione: è sicuramente lodevole il passo in avanti fatto da Codemasters in termini di simulazione, avvicinandosi ancora di più ad una simulazione pura, ma il tutto è frenato dal target di riferimento. Con i livelli di accessibilità raggiunti in questo capitolo era auspicabile un passo in avanti ancora più importante di quello che è stato effettivamente fatto, e regalare ai giocatori una simulazione convincente, con un prodotto che avrebbe finalmente abbracciato tutte le categorie di giocatori, da chi ricerca il realismo estremo ai giocatori meno esperti che hanno a disposizione un sacco di aiuti alla guida per poter creare un'esperienza adatta al loro livello. Non è presente il porpoising che tanto sta caratterizzando questa stagione, e i miglioramenti nella fisica per quanto apprezzabili risultano comunque tarati verso il basso per non rendere troppo complicata l'esperienza finale.
  2. Dopo averci presentato con un video tutti i dettagli sul debutto in F1 22 della realtà virtuale su PC, oggi Codemasters ci mostra un nuovo video sempre in modalità VR, ma con visuale on board dalla Aston Martin sul circuito dell'imminente GP del Canada ! F1® 22 verrà lanciato il 1 luglio per Xbox, PlayStation e PC. Preordina F1® 22 Champions Edition per ottenere tre giorni di accesso anticipato e contenuti di gioco esclusivi.
  3. VELOCIPEDE

    Verstappen e Leclerc, la sfida ha inizio

    Il principio del campionato di Formula 1 2022 ha già riservato agli appassionati di questo sport una serie di gare spettacolari, le quali hanno permesso di avere un panorama più o meno indicativo di come potranno svilupparsi le vicende relative alla conquista del campionato piloti e costruttori. Dopo un inizio entusiasmante con due vittorie in tre gran premi, la Ferrari di Charles Leclerc sembrava aver già messo il turbo per allungare sugli inseguitori. La vittoria di Max Verstappen a Imola, però, per giunta in un circuito sentito come casa propria da parte della Rossa, è stata accompagnata da un sesto posto ottenuto dal pilota monegasco, che ha smorzato gli animi dei tifosi del Cavallino. Al giorno d'oggi, dunque, è ipotizzabile che saranno i due classe 1997 i contendenti al titolo di quest'anno. La voglia di Leclerc di vincere per la prima volta un mondiale Le prime quattro corse, tuttavia, hanno visto come Leclerc dava gas come nessun altro, nel tentativo di rompere gli indugi e poter finalmente aspirare a una stagione da protagonista assoluto. La prima guida della Ferrari, attualmente in cima alla classifica piloti con 86 punti, sta disputando una stagione ad altissimo livello, e, nonostante la non perfetta gara al Gran Premio dell'Emilia Romagna, sembra aver ormai raggiunto la maturità totale per poter tentare l'assalto al premio più importante, ossia quello che si assegna al pilota che più punti di tutti ha conquistato alla fine dell'anno. I suoi attuali 27 punti di distanza dal secondo, Verstappen per l'appunto, lo rendono in questo momento il principale candidato alla vittoria del campionato, da quello che ci dicono le quote delle scommesse sportive più aggiornate del momento sul campionato di F1. Sicuro dei propri mezzi e dotato di una vettura che sembra essersi lasciata alle spalle titubanze e incertezze, Leclerc attacca in ogni situazione, a dimostrazione di uno status di guida esperta ottenuto dopo svariati anni di gavetta. L'aver ottenuto i galloni di prima guida della Rossa è stato uno stimolo in più per chi vuole sfatare una maledizione che sembrerebbe esistere per i piloti della Ferrari e che dura ormai da ben 15 anni, ossia dalla vittoria di Kimi Raikkonen del titolo nel campionato piloti del 2007. Verstappen, il campione che non ha intenzione di abdicare Per vincere, tuttavia, il monegasco dovrà vedersela con un Verstappen rigenerato dal trionfo a Imola. L'olandese, che aveva iniziato piuttosto male la stagione in Bahrein, ha ottenuto 59 punti in solamente due gran premi, dato che negli altri due è finito senza alcun tipo di premio. Il campione del mondo in carica, che l'anno scorso si impose in uno spasmodico finale nel circuito di Abu Dhabi, riuscendo addirittura ad avere la meglio su una vecchia volpe come Lewis Hamilton, è un guerriero nato, e, oltre a disporre di un gran talento, è noto per la sua caparbietà. L'olandese non vorrà dunque abdicare così facilmente, e il suo vittorioso weekend in Emilia Romagna ha dato nuovamente dimostrazione di quanto forti siano le sue motivazioni a dare il meglio per bissare il successo dell'anno scorso. La sfida tra i due talenti con più futuro del mondiale di F1 è ufficialmente iniziata. E col botto.
  4. In un campionato di Formula 1 che sarà terribilmente intenso ed impegnativo, con problemi di logistica e limiti di tempo, l'utilizzo di un simulatore "a casa" può rivelarsi decisamente utile per un pilota. Inoltre un simulatore sempre disponibile permette al pilota di entrare nel clima della gara, ancora prima di esere fisicamente in pista. Sebastian Vettel ha scoperto il simracing solo in tempi recenti, ma da subito ne ha capito la valenza, l'importanza e le possibilità di utilizzo. L'anno scorso, il Gran Premio dell'Arabia Saudita è stata una nuova sfida per piloti e team, e Sebastian non è stato in grado di completare le sessioni previste al simulatore professionale della scuderia Aston Martin prima dell'evento, da allora si è pensato ad uno strumento "casalingo" per aiutare il pilota tedesco a familiarizzare iniziale con le nuove piste. Sebastian e il team hanno deciso di iniziare il processo di costruzione del simulatore alla fine della stagione 2021 e il progetto si è evoluto in un allestimento con tre schermi e parti fisiche reali della monoposto Aston Martin 2021. Il design assicura a Sebastian una visuale realistica al volante, fino all'uso del volante e agli specchietti retrovisori esterni e al poggiatesta della F1 reale. Il simulatore è dotato del sedile da gara di Sebastian, del poggiatesta e delle cinture di sicurezza utilizzate durante la stagione 2021. Ma l'esperienza del team è andata oltre, contribuendo anche a creare la struttura metallica di telaio in cui si trova il simulatore, oltre a implementare la configurazione a tre schermi dopo che una versione a due schermi si è rivelata limitante. Sotto la supervisione del Senior Garage Equipment Designer Matt Tomalin, le discussioni e le ricerche sul progetto sono iniziate nell'aprile 2021, con i due mesi successivi trascorsi a perfezionare il design con strumenti CAD. La costruzione è iniziata a luglio. A settembre, il simulatore era pronto per essere spedito a casa di Sebastian. Decisamente accurato naturalmente, il sistema di feedback del volante e la calibrazione di un sistema frenante per imitare l'assetto di un'auto di F1. Quindi il quattro volte campione del mondo potrà allenarsi per conto proprio al simulatore "di casa", preparando ogni Gran Premio di quest'anno, e dimostrando una volta di più il suo impegno nell'ottenere sempre il massimo delle prestazioni possibili.
  5. La F1-75, la monoposto realizzata dalla Scuderia Ferrari per la stagione 2022 del Campionato del Mondo di Formula 1, è stata presentata online questo pomeriggio dal cuore della Gestione Sportiva di Maranello. La vettura, la sessantottesima realizzata per competere nella massima categoria automobilistica, si caratterizza per una gradazione di rosso inedita, messa a punto appositamente dal Centro Stile Ferrari per la vettura che porta nel nome l’anniversario che l’azienda celebra quest’anno, i 75 anni dalla fondazione. Il riferimento alla ricorrenza è chiaramente visibile anche sulla livrea, dove il logo celebrativo si unisce alla bandiera italiana, da anni sempre presente sulle monoposto Ferrari. La F1-75 propone forme del tutto inedite, figlie dell’interpretazione da parte dei tecnici di Maranello dei nuovi regolamenti entrati in vigore a partire da questa stagione. La fase di progettazione è stata affrontata con un approccio innovativo e non convenzionale. Tra gli elementi che spiccano il muso ribassato, una parte centrale particolarmente curata in termini di packaging della PU e dei suoi accessori e disegnata per raggiungere la miglior prestazione aerodinamica, il ritorno dell’effetto suolo in Formula 1 a 40 anni di distanza dalla sua messa al bando e le nuove gomme da 18 pollici introdotte da questa stagione da Pirelli. A guidare la vettura saranno ancora Charles Leclerc e Carlos Sainz, la coppia di titolari che ha esordito lo scorso anno. Oltre al monegasco e allo spagnolo la Scuderia Ferrari in questa stagione potrà contare anche su Antonio Giovinazzi e Mick Schumacher, piloti di riserva, e su Robert Shwartzman nel ruolo di test driver, che in questa stagione sarà anche impegnato in due sessioni di prove libere del venerdì. Mattia Binotto Team Principal & Managing Director “La F1-75 è l’espressione del talento, dell’impegno e della passione di ognuno di noi. È la sintesi del lavoro di una squadra che, mai come stavolta, ha affrontato la sfida con uno spirito e un approccio diversi, cercando di spingere al massimo sull’innovazione di ogni componente, di ogni dettaglio, di ogni soluzione. Questo desiderio di innovazione ci ha dato una carica straordinaria nel lavoro quotidiano che si è concretizzata in questa vettura. Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto per progettare la F1-75. Sappiamo che le aspettative sono alte e siamo pronti a misurarci con gli avversari. È la sfida più bella, quella che rende il nostro lavoro così affascinante. Vorrei che la F1-75 fosse la monoposto che consentirà ai nostri tifosi di tornare ad essere orgogliosi della Ferrari. Abbiamo un obiettivo: alimentare il mito del Cavallino Rampante. Per farlo abbiamo una sola strada: tornare a vincere. Ci vuole una vettura veloce e ci vogliono due grandi piloti. Noi li abbiamo.” Laurent Mekies Racing Director – Head of Track Area “La nostra squadra si sta preparando per quella che sarà la stagione più lunga di sempre, e forse una delle più sorprendenti degli ultimi dieci anni. Regolamenti diversi, monoposto diverse, 23 gare, sarà una sfida incredibile per tutti. L’anno scorso siamo stati protagonisti di una bella lotta per il terzo posto nel campionato costruttori e come team abbiamo fatto passi avanti importanti. La prossima stagione potrebbe sorprenderci non solo perché alla prima gara, in Bahrain, tra le squadre potrebbero esserci poche differenze in termini di competitività, ma anche perché nel corso dell’anno potremmo vedere grandi miglioramenti per alcune vetture e determinati piloti. Senza dubbio dovremo gestire bene le nostre energie, per rimanere concentrati al massimo tutto l’anno. Possiamo contare sul fantastico spirito della nostra squadra e sulla voglia di metterci alla prova contro gli avversari più forti. Abbiamo dalla nostra l’incredibile talento e la dedizione di Charles e Carlos che hanno lavorato sodo con gli ingegneri per tutto l’inverno per sviluppare la vettura nella giusta direzione.” Enrico Cardile Head of Chassis Area “Il cambio regolamentare del 2022 è senz’altro il più radicale affrontato negli ultimi 40 anni. Come squadra abbiamo avuto un approccio sistemico e integrato alla sfida, definendo chiare priorità tra i tanti obiettivi, spesso in contrasto tra di loro, che ci siamo dati. In parallelo allo sviluppo vettura, abbiamo migliorato i nostri strumenti di simulazione per portare luce in angoli bui che in passato abbiamo avuto. L’aerodinamica è stata senz’altro la nostra priorità numero uno. L’abbiamo affrontata con mente aperta cogliendo l’opportunità di regolamenti così diversi per curiosare in tante direzioni, anche lontane dalle tendenze degli ultimi anni. Questo approccio ci ha accompagnato pure nello sviluppo delle sospensioni: i nuovi regolamenti hanno imposto un ripensamento generale del comparto, per garantirci di avere la flessibilità necessaria a gestire una vettura così nuova e pneumatici con caratteristiche diverse. In sintesi, tante variabili sono entrate in gioco, rendendolo un esercizio sfidante ed entusiasmante.” Enrico Gualtieri Head of Power Unit “La stagione che sta per iniziare rappresenta per noi il punto di arrivo di un percorso importante, visto l’obiettivo ambizioso che ci siamo posti come gruppo di sviluppare al meglio il nostro prodotto: la power unit. È stata una sfida intensa ed entusiasmante. Tutti i componenti sono stati rivisti: alcuni ulteriormente ottimizzati, altri decisamente innovati. Siamo partiti dal concetto primario di cercare la più alta efficienza nel processo di trasformazione dell’energia, da quella chimica del combustibile a quella meccanica, fino all’albero motore. Tutto il resto è stato progettato in modo funzionale a questo obiettivo. In modo altrettanto funzionale, abbiamo poi definito un layout della power unit che rispondesse al meglio alle esigenze dei nostri colleghi dell’area telaio, vista l’evoluzione del nuovo regolamento vettura. Lo abbiamo fatto con passione, determinazione e spirito di squadra, consapevoli della responsabilità di onorare al meglio non solo il nostro obiettivo di gruppo ma anche lo spirito dell’intera scuderia che celebra in pista i 75 anni della nostra azienda.” Fabio Montecchi Head of Chassis Project Engineering “Il primo fattore chiave nel progettare una vettura così differente dal passato è stata la gestione dei tempi. Abbiamo dovuto lasciare molto più tempo del consueto alla fase di impostazione, quella in cui si sviscerano i regolamenti per spremere ogni possibilità di guadagnare prestazione, quella in cui si esplora un gran numero di soluzioni con studi, simulazioni e prove a banco. Il secondo fattore chiave è stato il coinvolgimento, e la responsabilizzazione, di ogni singolo progettista, in modo che ciascuno sentisse quanto emozionante e unica fosse la sfida rappresentata da questa rivoluzione regolamentare. In assenza di riferimenti dalle stagioni precedenti, a fare la differenza può essere la creatività e il talento di ciascun progettista, la bontà degli strumenti di analisi, la lucidità e il coraggio di scegliere la soluzione più promettente, anche se non è quella più convenzionale e in tal senso pensiamo di avere lavorato bene. Il terzo fattore chiave è stato l’integrazione unitamente al dialogo tra i diversi gruppi di persone: quelli addetti alla prestazione, quelli alla progettazione, alla produzione, agli acquisti, ai controlli qualità, ai montaggi, alle prove al banco fino a chi segue la pianificazione e la gestione della vettura in pista e, in ultimo, ai piloti stessi, con il loro feedback.”
  6. Motorsport Games, producer di rFactor 2 e non solo, insieme a Adam Breeden hanno annunciato un accordo con la Formula 1 per la realizzazione di una "esperienza social competitiva di nuovo livello", che sarà lanciata a Londra entro il 2022. Adam Breeden, il pioniere della socializzazione competitiva nel Regno Unito e forza imprenditoriale dietro alcuni dei concetti di maggior successo del settore, ha annunciato i piani per il suo progetto più ambizioso ed emozionante mai realizzato: un'esperienza di simulazione di corse di F1® immersiva e all'avanguardia, giocata per un pubblico di massa, grazie ad un unico accordo di licenza globale con Formula 1®. L'impegno della Formula 1 per la partnership si riflette nel fatto che il marchio sportivo globale ha scelto di assumere una posizione azionaria significativa nella nuova società. Grazie all'esclusiva partnership a lungo termine, nei prossimi cinque anni saranno implementate fino a 30 sedi in tutto il mondo e Kindred Concepts ha concordato un contratto di locazione condizionale con Landsec per lanciare il nuovo concept presso One New Change, il principale punto di vendita al dettaglio e per il tempo libero nella City di Londra, nel quarto trimestre del 2022. Kindred Concepts, una nuova società fondata da Adam Breeden, co-fondatore di Puttshack, Flight Club, Bounce, All Star Lanes e Hijingo, e sostenuta dall'investitore del settore del tempo libero e dell'intrattenimento Imbiba, insieme a Formula 1®, gestirà il nuovo concetto, portando la socializzazione competitiva a un livello superiore con un'offerta premium che promette l'ospitalità e il design migliori della categoria. Unendo corse e giochi, con il divertimento della socializzazione competitiva e il glamour e lo spirito della F1®, il concept soddisferà un'ampia gamma di gruppi e occasioni, dalle serate divertenti, alle esperienze familiari, agli eventi aziendali, circondato da aree pranzo e bevande con menu di cibo d ilivello. Adam Breeden, fondatore e amministratore delegato di Kindred Concepts, ha dichiarato: “Quando le persone vengono in una delle nostre sedi, dobbiamo stupirle e questo nuovo concetto lascerà senza fiato le persone. Con la nostra conoscenza della creazione di concetti e operazioni best-in-class e la forza del marchio di Formula 1, romperemo le barriere nella socializzazione competitiva, unendo tecnologia all'avanguardia, un'offerta F&B premium e un ambiente visivamente stimolante, con il fascino e l'eccitazione senza rivali della F1, per creare un'esperienza indimenticabile e adrenalinica". Ben Pincus, Direttore delle partnership commerciali, Formula 1®, ha dichiarato: "Siamo entusiasti di collaborare con i migliori operatori in questa opportunità globale, che creerà un'esperienza di intrattenimento incredibile per un pubblico mondiale e un punto di riferimento luogo di ospitalità per gli appassionati di Formula 1 e non. I simulatori di corse daranno vita all'esperienza di guidare un'auto di Formula 1 in un ambiente frenetico, elegante e divertente, offrendo a più persone l'opportunità di divertirsi e avvicinarsi al mondo della F1". Un team tecnico interno sta lavorando con Studio 397, parte di Motorsport Games, uno dei principali sviluppatori di giochi di corse, editore e fornitore di ecosistemi di eSport, e Formula 1®, per creare una nuova esperienza di gioco sfruttando la simulazione di corse di Studio 397 piattaforma rFactor 2 per questo concetto innovativo". Dmitry Kozko, CEO di Motorsport Games, ha dichiarato: “Siamo onorati di lavorare con Kindred Concepts e Formula 1 per aiutare a lanciare con successo questa esperienza di gioco all'avanguardia. Motorsport Games è orgoglioso dell'autenticità e del realismo apportati a ciascuno dei nostri giochi e i simulatori in questa sede non saranno diversi. Non vediamo l'ora che ogni ospite possa provare una sensazione realistica di guidare un'auto di Formula 1 in questi simulatori all'avanguardia in questo ambiente unico". Per il sito di One New Change, un'azienda leader nella progettazione di simulatori, in collaborazione con F1®, ha progettato fino a sessanta simulatori di corse dinamici su misura e all'avanguardia. Gli ospiti potranno scegliere tra una varietà di modalità di corsa per competere l'uno contro l'altro individualmente, in gruppi a squadre o come parte di formati di corse in tutte le sedi, con diverse modalità auto per tutte le età e abilità che lo rendono competitivo ed emozionante per tutti coloro che gareggiano, indipendentemente dall'abilità. La sede fornirà anche esperienze migliorate nei fine settimana dei Gran Premi. Marcus Geddes, Managing Director – Central London presso Landsec, ha dichiarato: “La crescente popolarità del tempo libero nelle nostre destinazioni di vendita al dettaglio è guidata da esperienze uniche e uniche che non possono essere vissute da nessun'altra parte – e questo primato mondiale con la Formula 1 va oltre. La portata di questo nuovo entusiasmante concetto è un'aggiunta preziosa alla città e alle comunità circostanti e fornirà agli ospiti di One New Change una giornata o una serata indimenticabile". Kindred Concepts mira a diffondersi rapidamente dal lancio, con un mix di sedi di proprietà e gestite, joint venture e partnership in franchising. Le località target includono il Regno Unito, gli Stati Uniti, le principali città dell'Europa occidentale, il Medio Oriente e l'Asia. Il nuovo concept sarà gestito da Kindred Concepts, una nuova impresa formata da un team senior che comprende molti dei partner commerciali a lungo termine di Breeden, tra cui Diane Jervis, Chief Development Officer. Ulteriori informazioni sul lancio del concept a One New Change saranno rivelate entro la fine dell'anno. Potremmo quasi definirlo un F1 Paddock Vip Club in ambito gaming...
  7. Appena dopo essere diventato campione del mondo di Formula 1, Max Verstappen ha raccontato in una intervista concessa a David Coulthard cosa pensa del simracing e per quale ragione lo considera cosi importante. Oggi vogliamo analizzare il pilota olandese proprio dal punto di vista del suo essere un "pilota virtuale" ! La sua giovane età lo portava ad essere già, in modo più che naturale, un simdriver, utilizzando il mondo del motorsport simulato, oltre che per naturale divertimento, come una vera e propria palestra, un modo per affinare le proprie abilità. Visto il suo talento e la sua bravura anche al simulatore, Max è entrato da subito a far parte del team virtuale RedLine, accumulando molta esperienza nelle corse virtuali dei principali eventi di esport. "Mi mantiene sempre pronto a partire", ha detto Verstappen riguardo alla simulazione. “Perché sto dedicando molto tempo anche all'assetto. Non sto correndo con un'auto di Formula 1 sul simulatore, ma con le GT. Quindi anche la tecnica di guida è diversa. Questi sim driver sono maledettamente veloci. È molto interessante vederli guidare perché non hanno una vera esperienza con un'auto. Ma in qualche modo quando guardi come stanno frenando, come usano l'acceleratore, ti accorgi che lo fanno proprio come dovrebbe essere. Quindi è molto interessante per me confrontarmi con loro, perché loro sono naturalmente veloci con la simulazione, io sono naturalmente veloce nella vita reale. E poi questa è un'altra motivazione perché so di essere sicuro che quando salirò su una vera macchina, sarò veloce". “Sul simulatore, questi ragazzi sono il punto di riferimento - ha raccontato Verstappen a The Race in un'intervista - e devo spingermi fino a quel limite. Mi piace mettermi alla prova e migliorarmi per imparare anche da loro. Quindi nei miei tempi di inattività, sto ancora cercando di migliorarmi ulteriormente, il che penso mi aiuti anche nella vita reale". Ed il buon Max ha dimostrato già il suo valore anche in ambito simulato... Nella 12 Ore di Bathurst su iRacing del 2019, Verstappen ha fatto parte di un team GT3 di quattro piloti che includeva anche Lando Norris e il pilota professionista olandese Nicky Catsburg. Il team non è arrivato al traguardo, ma ciò che è noto è che Verstappen aveva di gran lunga l'iRating più basso ed era l'unico pilota della sua squadra ad avere una licenza di classe C. In confronto, i suoi tre compagni di squadra avevano tutti una licenza di classe A e sia Norris che Atze Kerkhof avevano un iRating di oltre 6000, rispetto al 1508 di Verstappen. Nella iRacing Petit Le Mans di quest'anno a ottobre, l'iRating di Verstappen era a 8754, che era più alto di molti altri piloti del Team Redline che hanno preso parte alla gara. Questo è già un modo semplice per quantificare i crescenti successi di Verstappen negli eSport negli ultimi tre anni, ma vale anche la pena ricordare che spiega solo ciò che ha ottenuto su iRacing. Verstappen è stato anche uno dei protagonisti della prima corsa The Race All-Star su rFactor 2. Ha conquistato la pole position e ha vinto la sua gara con avversari come Juan Pablo Montoya, Colton Herta e Antonio Felix da Costa. Quella vittoria ha portato il pilota della Red Bull alla finale, dove si è trovato di fronte a vari simdrivers e piloti reali di alto livello. Purtroppo è stato poi coinvolto nel caos della curva 1 che lo ha portato al 22° posto. Da lì è risalito fino all'11°, che equivale a una media di quasi un sorpasso al giro. Gli unici piloti del mondo reale che hanno concluso davanti a lui sono stati Herta al decimo posto e Felix Rosenqvist al settimo, anche se nessuno di quei piloti ha dovuto risalire la classifica come ha fatto Verstappen. In numerose occasioni il campione F1 del 2021 ha dimostrato la sua classe in pista virtuale quando si è scontrato con altri piloti reali in eventi simracing. Nella Real Racers Never Quit del Team Redline, sei round di campionato su iRacing, Verstappen è stato incoronato campione dopo aver vinto metà delle gare. Kelvin van der Linde è arrivato secondo nella classifica a punti e Norris è arrivato terzo dopo diversi podi ma senza mai vincere una gara. Anche quando Verstappen ha preso parte al secondo round della Supercars All Stars Eseries come wildcard, è stato immediatamente in testa al gruppo nonostante abbia corso contro piloti di Supercar professionisti. Delle quattro gare in cui ha gareggiato l'olandese, due a Silverstone e due a Barcellona, è stato secondo in tre di esse. L'eccezione è stata nella gara a griglia inversa dove ha dovuto partire dalla 25a posizione e in nove giri ha recuperato sette posizioni. Vale anche la pena notare che Verstappen non era solo sulla griglia in termini di comprovato talento su iRacing: in quella serie c'era anche il tre volte campione Supercars e appassionato simracer Scott McLaughlin, nonché il campione Supercars 2016 e compagno di squadra del Team Redline Shane van Gisbergen. Quindi il fatto che Verstappen fosse immediatamente su un livello simile a loro, nonostante corresse con una categoria di auto con cui ha molta meno familiarità, dimostra il grande talento di Max anche al simulatore. Vero è però che Verstappen non ha sempre avuto fortuna. Dopo una prestazione dominante nella prima gara della serie VCO ProSIM con una pole position e una vittoria insieme al simracer Maximilian Benecke, la coppia è partita alla grande nell'unica altra apparizione di Verstappen nella serie, qualificandosi seconda a Spa. Tuttavia, un problema con il netcode durante la corsa al fianco di Nicolas Varrone nella lotta per il primo posto, ha mandato l'auto F3 di Verstappen contro le barriere e lo ha costretto al ritiro dall'evento. Verstappen è stato anche vittima di problemi tecnici in due eventi consecutivi della 24 Ore di Le Mans, su rFactor 2. È stato il più veloce nel 2019, battendo Aleksi Uusi-Jaakkola nella vettura gemella del Team Redline, tuttavia, nessuna delle due vetture ha avuto la possibilità di vincere a causa della bandiera rossa, con gara poi annullata dopo 12 ore a causa di problemi tecnici. L'anno successivo Verstappen non era l'unico pilota di alto profilo del mondo reale a prendere parte alla 24 Ore di Le Mans Virtual del 2020. Con in pista altri piloti di F1, tra cui Fernando Alonso, Pierre Gasly e Jenson Button, Verstappen e il Team Redline erano in lizza per la vittoria assoluta essendosi qualificati al quinto posto ed testa alla gara. Ma dopo nove ore dall'inizio della gara e con Verstappen al volante e al primo posto, l'olandese è stato tamponato dall'auto Williams Esports che alla fine avrebbe vinto. Questo perché un problema tecnico (il temibile lag!) ha portato l'auto del Team Redline direttamente davanti all'auto Williams, provocando un incidente. Dopo le riparazioni, la squadra è andata avanti ma i quattro piloti, uno dei quali Norris, hanno concluso solo 25esimi assoluti, 17 giri indietro rispetto ai vincitori. Nemmeno tutti gli eventi speciali di iRacing sono andati a favore di Verstappen, a cominciare dalla Petit Le Mans, con il suo compagno di squadra Diogo Pinto che ha avuto un guasto hardware che ha costretto la coppia al ritiro quando erano in testa. Eppure dall'inizio del 2019 ha ottenuto quattro vittorie in eventi speciali iRacing, di cui due quest'anno. Anche le due vittorie più recenti sono state raggiunte comodamente e, se si guarda alla prestazione personale di Verstappen, ha dimostrato grande velocità e classe in entrambe le gare. Nella 12 Ore di Bathurst si è qualificato per la squadra e ha conquistato la pole position con 0,449 decimi di vantaggio sul secondo classificato Lasse Bak della Williams Esports. Anche il passo di gara è stato spaventoso, con uno dei tempi medi di gara più veloci rispetto a qualsiasi pilota in pista. Dopo 12 ore lui e il suo compagno di squadra, l'ex pilota della Ferrari F1 Esports Enzo Bonito, hanno vinto ed erano un giro avanti al team secondo classificato ! Due mesi dopo Verstappen ha ottenuto la vittoria nella 24 Ore di iRacing del Nurburgring, condividendo la vettura con Benecke e Chris Lulham. Dei 174 giri completati dalla sua squadra, Verstappen ha guidato per 56 di essi. La cosa veramente notevole è che, escludendo Sven Haase che ha completato solo quattro giri prima del ritiro della sua squadra, Verstappen ha avuto il tempo medio di gara personale più veloce di chiunque altro. Vale la pena sottolineare che gli eventi speciali di iRacing sono tra i più prestigiosi organizzati nel gioco e quindi attirano i migliori giocatori in circolazione. In un evento composto dai piloti iRacing di altissimo livello, Verstappen li ha battuti tutti a un ritmo di gara medio nel corso delle 24 ore! Non sono mancati però "momenti bui" per Verstappen in ambito simracing... Un'apparizione tutt'altro che "pulita" nel secondo round della rFactor 2 GT Pro Series inaugurale che gli ha portato a ricevere due penalità nelle due gare. Probabilmente però il fattaccio più eclatante è avvenuto nel seguito del campionato Real Racers Never Quit del Team Redline, campionato questa volta storico, con in pista le Lotus 79 F1. Verstappen occupava il primo posto nella seconda gara a Silverstone, appena davanti al collega Dani Juncadella. I due si sono toccati quando Verstappen ha costretto Juncadella sull'erba e poi si è girato in testacoda dopo aver colpito la gomma anteriore destra di Juncadella. In sostanza, la tipica difesa della posizione aggressiva che Max ci ha ormai abituato a vedere in Formula 1. Lewis può confermare... A parte quelle poche occasioni, Verstappen ha indubbiamente dimostrato di essere un simracer davvero eccezionale poiché ha la velocità pura e la capacità di replicarla giro dopo giro su una varietà di circuiti diversi e in una moltitudine di auto diverse. Max ha detto di dedicare "40-50 ore" alla preparazione di ogni evento esport. "Voglio vincere qualunque cosa io faccia", ha aggiunto Verstappen. “Non voglio sembrare un idiota. Quindi quando sono al simulatore, sono anche a pieno regime". L'ultimo campione del mondo di F1 sarà probabilmente ricordato in futuro anche come un grande campione simracing e questo, per tutto il nostro settore, è una cosa molto molto importante!
  8. Sei un pilota virtuale di Assetto Corsa, grande appassionato di Formula 1 e della sfida infinita fra Hamilton e Verstappen in questa stagione F1 2021 ? Allora non puoi perderti le versioni aggiornate dei circuiti del Mondiale, proprio come le stiamo ammirando n TV ! Qui di seguito i links per scaricare gratuitamente gli updates. Interlagos Autodromo Hermanos Rodreguez Circuit Of The Americas Istanbul Park Nurburgring Autodromo di Monza Sochi Russian GP Zandvoort
  9. Codemasters ha rilasciato una nuova patch per F1 2021, portando il gioco alla versione 1.06. Altra patch molto attesa dalla community e che continua l'opera di correzione di quello che è stato un lancio particolarmente problematico. La patch odierna risolve i problemi di FFB dei volanti Thrustmaster e sistema alcuni problemi di crash e alcuni problemi grafici oltre a migliorare la stabilità generale
  10. Formula 1 is set for a radical change in 2022 with the arrival of a new set of technical regulations aiming to make the racing closer and more exciting. But what are the key things to know?
  11. VELOCIPEDE

    F1 2021 Codemasters si lancia in video

    F1® 2021 is nearly here! The countdown to game launch is very much on, and there are only a few days to wait until you can get your hands on the game. Pick up your helmet, put on your driving gloves and celebrate with our launch trailer. Every story has a beginning Braking Point is F1® 2021's brand-new story mode. Start with one of five teams and rise from the ranks of F2™ to the heights of F1®. Introduce yourself to the leading lights of this thrilling story here, and if you want to watch the first hour, check out our creator playlist here. Be prepared for spoilers, though! Two-Player Career Work together and play cooperatively or compete against each other with F1® 2021’s two-player Career. Just like in F1® 2020, two-player split-screen is back too, for those who want to challenge their rivals on the couch. Real-Season Start Jump into this season's action at any point that has already occurred, with real-time driver and constructor standings. Brand-new Driver Ratings Compare and contrast F1® and F2™ drivers based on experience, racecraft, awareness, pace and overall rating, including the seven iconic drivers that are in the digital Deluxe Edition. We revealed the full driver ratings for F1® 2021 earlier this week - get the lowdown here. More customisable than ever before Both seasoned veterans and those new to the Formula 1® game will find more options than ever with Casual, Standard and Expert game modes designed to help create the perfect racing experience. Join the new generation For the first time, F1® 2021 will be released on Xbox Series X|S and PlayStation®5, alongside PlayStation®4, Xbox One, and PC via Steam. Taking advantage of the next-generation hardware, you’ll enjoy a stunning graphical uplift, quicker loading times, improved force feedback, and a much more detailed damage model. There’s still time for you to pre-order! If you can’t wait to get F1® 2021, the digital Deluxe Edition launches on July 13 with seven iconic F1® drivers for My Team, extra customisation content, 18,000 PitCoins, and the Braking Point Content Pack. Preorders of the Standard Edition, available starting July 16, will include the Braking Point Content Pack, and 5,000 PitCoins.
  12. In questa calda estate facciamo un "tuffo" nel passato con il trailer che potete ammirare qui sotto: il video ci mostra l'evoluzione del gaming dedicato al mondo della Formula 1 dal 1979 fino ai giorni nostri... Gli appassionati con i capelli bianchi ricorderanno certamente tantissimi dei giochi presentati, a cominciare dal glorioso Monaco GP del 1979, passando addirittura per i titoli dedicati al leggendario Satoru Nakajima !
  13. Quando la Formula 1 è al gran completo... F1 2021 di Codemasters sarà probabilmente il capitolo del franchise più completo e ricco di sempre. Ci metterà infatti a disposizione modalità inedite come la Braking Point, una vera e propria storia, dalla Formula 2 alla F1, per farci vivere il circus in modo intenso e non mancheranno i contenuti già apprezzati nelle versioni precedenti, come il My Team e la carriera pilota. A tutto questo si aggiunge la tanto richiesta carriera per due giocatori, sia cooperativa che competitiva, ed il nuovo “expert mode”, con opzioni in abbondanza. Su console next-gen, avremo anche caricamenti velocizzati, feature specifiche per il DualSense di PS5 e un pizzico di ray-tracing, anche se non completo, visto che funzionerà solo nei replay e menu, non alla guida. Con la Deluxe edition, inoltre, Codemasters ci offre pure sette avatar virtuali ispirati ai grandi campioni del passato: Schumacher, Prost, Senna, Button, Massa, Rosberg e Coulthard, che potranno persino correre come nostri compagni di squadra. Imperativo: personalizzare La prima cosa che si nota con F1 2021 è quanto il gioco sia maggiormente personalizzabile e regolabile rispetto ai suoi predecessori. Ad eccezione della modalità Braking Point, che sarà un'esperienza lineare, con una trama e una narrazione cinematografica, possiamo praticamente decidere di modificare ogni cosa. Una serie di opzioni consentono di modificare l'esperienza in modalità carriera in modo molto significativo: disattivare le interviste con la stampa, la gestione di ricerca e sviluppo, disattivare la gestione delle strutture, aumentare o diminuire la velocità con cui guadagni consensi, punti risorsa o denaro. Possiamo persino alterare la probabilità che una safety car o un VSC vengano attivate dopo un incidente. Di fatto, agendo su tutti questi parametri, si rende molto più semplice o difficile l'avanzamento della nostra carriera. E' possibile persino alterare il realismo dei trasferimenti dei piloti ! "Abbiamo continuato a lavorare per bilanciarlo ed è difficile perché le persone hanno aspettative diverse e il feedback che riceviamo è stato molto vario", ha affermato il direttore del franchise F1 Lee Mather. “Alcune persone vogliono davvero vedere le mosse più folli dei piloti, i piloti che si muovono regolarmente e vanno in squadre che davvero non ti aspetteresti. Mentre altre persone si aspettano di vedere un'esperienza molto simile alla Formula 1 e questa è un'altra cosa che puoi modificare in modo significativo nelle impostazioni degli esperti. Quindi, ad esempio, se vuoi che il successo di un pilota cambi in modo abbastanza significativo, il che ha un impatto importante sulla velocità con cui si spostano le squadre, questa è un'altra area che puoi modificare. Quindi volevamo dare ai giocatori le chiavi di tutto, aprire la cassetta degli attrezzi e lasciare che le persone modificassero davvero queste cose da sole per ottenere qualcosa di diverso". Anche se tutti i piloti rimanessero nella stessa squadra per sempre, i loro risultati potrebbero variare notevolmente da un salvataggio di carriera all'altro. Tutto dipende dalla nuova valutazione del focus driver, che è influenzata dalle azioni nel gioco. Quasi un gioco di ruolo ambientato nella F1 ! Già F1 2020 ha introdotto valutazioni visibili dei piloti con tutte le statistiche in quattro diverse aree: esperienza, abilità di gara, consapevolezza e ritmo. Questi quattro attributi sono predeterminati da Codemasters e si basano sulle prestazioni reali del pilota. Tuttavia, la nuova valutazione del focus è influenzata solo da ciò che accade in una modalità carriera e agisce come modificatore per le valutazioni del pilota in ogni ambito del gioco. Il pilota completo si preoccupa di tutto... La prestazione di un pilota, la sua prontezza e motivazione, sono influenzate anche dalle decisioni sull'attività del team, dalle risposte alle domande della stampa e, naturalmente, dalle prestazioni in pista. Quindi un pilota, dopo una brutta prestazione in una gara, potrebbe fare ancora peggio nella gara successiva e così via. Allo stesso modo, lodare il tuo compagno di squadra nelle interviste potrebbe essere utile per la vittoria nel campionato costruttori, obiettivo particolarmente importante nella modalità La mia squadra. Giocare con un amico aprirà quindi nuovi orizzonti. Gli amici possono scegliere di correre per la stessa squadra o per squadre diverse e tutte le complessità legate al sistema di acclamazione, alle negoziazioni contrattuali e alla ricerca e sviluppo saranno presenti se scegli di passare attraverso la modalità carriera. Meglio far pratica! Nei precedenti titoli il numero di punti risorsa necessari per aggiornare completamente l'auto erano facilmente calcolabili, ora non è più così, anche se il sistema di aggiornamento della monoposto, con un layout di menu revisionato, è in gran parte simile a come era in F1 2020. Ora sono molto più importanti le sessioni di pratica e l'aggiunta di nuovi potenziamenti di sviluppo che è possibile guadagnare. Per ottenere una spinta allo sviluppo, bisogna completare obiettivi extra mentre si svolge il programma di pratica, come rimanere entro una certa distanza dal ritmo di gara o raggiungere un tempo particolare in uno dei settori. Non manca la nuova opzione di pratica rapida: un minigioco di gestione del tempo in cui ogni programma richiede una certa quantità di tempo per essere completato e ha una percentuale di possibilità di successo e ricompense diverse. L'obiettivo è cercare di ottenere il maggior numero di punti risorsa e potenziamenti di sviluppo durante il tempo limitato delle sessioni di pratica. Ciò significa non solo che ci sono due diverse opzioni su come i giocatori possono affrontare le sessioni di allenamento, ma se si ha successo nell'ottenere regolarmente aumenti di sviluppo, si accelera il tempo necessario per aggiornare la vettura. Replichiamo e cambiamo la stagione reale La modalità di stagione reale è un'alternativa al campionato standard: possiamo partire da qualsiasi weekend di gara che si è svolto nella realtà, scegliere un pilota, ereditare i suoi punti di campionato e tentare di fare meglio. Quando F1 2021 verrà lanciato, il Gran Premio d'Austria sarà il più recente ad essere stato completato, ma di volta in volta saranno disponibili tutti gli altri eventi. Arcade F1? No grazie Già con F1 2020 la Codemasters aveva dimostrato di aver capito che la semplificazione arcade alla guida, per un titolo dedicato al mondo della Formula 1, non era di certo una scelta vincente ed aveva proposto un modello di guida, una dinamica del veicolo ed una fisica assolutamente convincenti. Con il nuovo F1 2021 ci si è voluti spingere ancora oltre di qualche gradino, per la grande gioia di noi appassionati di simulazione ! Se un neofita o chi vuole solo divertirsi potrà farlo semplificando tutto a suo piacimento (col sistema "casual"), è da rilevare il fatto che il sistema di guida è stato rinnovato, ma non stravolto, ora risulta più "naturale" e perfezionato in molteplici elementi. F1 2020 aveva raggiunto un ottimo compromesso tra controllo dell'auto ed i vari sistemi, il 2021 non stravolge quanto avevamo già di buono, ma compie un'opera di affinamento, garantendo una convincente illusione di essere davvero in pista con un bolide straordinariamente complesso e veloce. Sono sempre presenti alcune semplificazioni della realtà, come ad esempio la miscela di carburante che traduce le mappature di motore, ma sono comunque funzionali alla nostra esperienza di simulazione. Si nota in modo netto il lavoro fatto da Codemasters sul modello fisico di relazione tra pneumatici ed l’asfalto, che ora rende obbligatoria una gestione diversa della temperatura delle gomme, un conseguente diverso comportamento in percorrenza di curva e la necessità di tarare in modo preciso i punti di riferimento in staccata. Ora gli sbalzi di temperatura delle gomme non sono incongruenti ed allo stesso tempo il consumo gomme si fa sentire in modo determinante. Strabiliante per esempio, se confrontato col passato, il calo delle prestazioni delle gomme rosse se si esce dalla finestra di utilizzo ottimale ! In F1 2021 risultano fondamentali come nella realtà i cambi di direzione, sia perché i pneumatici vanno gestiti con attenzione, sia perchè i carichi aerodinamici sono molto più efficaci, influenzati persino dal peso del carburante. L’incidenza degli assetti è ora molto più evidente, così come l'alleggerimento della monoposto, dovuto alla perdita di downforce, quando si segue una vettura a distanza ravvicinata. In sostanza quindi, pur concedendosi alcune "leggerezze", si può definire questo F1 2021 senza ombra di dubio un ottimo simulatore di F1. Novità da simracing... Un'ottima notizia, per i simdrivers accaniti, sta nella novità che ora l'ala posteriore, il diffusore, il sottoscocca e le appendici aerodinamiche possono essere danneggiati, con un effetto drastico sulle prestazioni della monoposto, in particolare sulla velocità in rettilineo. Il modello di danno non è però visivamente molto diverso dal passato, nel senso che vedremo comunque solo piccole parti staccarsi da un'alettone, anche dopo contatti pesanti. Con un'impostazione ridotta dei danni solo l'ala anteriore e le gomme possono subire problemi, mentre in modalità standard tutte le aree dell'auto possono essere interessate. Inoltre, in modalità simulazione, l'effetto che il danno dei componenti ha sulle prestazioni è molto più pronunciato. Il tasso di danno dell'auto, impostato su ridotto, standard o simulazione, cambia la velocità con cui la vettura subirà danni a seguito di collisioni. Per capirci: con danni ridotti avremo praticamente auto "fantasma" nel corso del primo giro, con il gruppo compatto. È possibile modificare la frequenza dei guasti ma anche attivare e disattivare sia i guasti tecnici sia i guasti più gravi, meccanici. I guasti meccanici possono affliggerti anche se scegli di correre con componenti molto usurati in modalità carriera. I guasti che non dipendono dal giocatore non sono presenti in F1 2021. "Non ne abbiamo aggiunti altri casuali", ha detto Mather. “Quindi sono sempre influenzati da ciò che stai facendo nella tua esperienza, nello sviluppo, per incidenti o per le gomme ad un certo livello di usura. Abbiamo anche lavorato molto sulla fedeltà visiva di come appaiono le gomme e le forature. Ci sono anche alcune modifiche al modello di danno con alcuni componenti aggiuntivi che possono essere danneggiati e si nota la differenza anche all'interno della fisica". Electronic Arts ci ha messo del suo? F1 2021 di Codemasters era in fase di sviluppo già prima dell'acquisizione da parte di EA, completata solo nel Febbraio di quest'anno, quindi è improbabile che l'editore americano, già conosciuto per le sue serie di giochi sportivi, abbia fatto valere la sua influenza sul simulatore ufficiale F1. "Sia Frank che Andrew Wilson hanno già parlato dell'ottimo rapporto tra EA e Codemasters e di come le diverse culture si adattano magnificamente", ha dichiarato Lee Mather di Codemasters. “Ovviamente F1 2021 era in fase di sviluppo molto prima che si parlasse di questo accordo. Abbiamo un'ottima tabella di marcia per il futuro del gioco e questo è uno dei motivi principali per cui EA era così interessata ad acquisire Codemasters e a lavorare con noi, perché abbiamo grandi piani per il titolo e la partnership consentirà di farli crescere e farli progredire molto più velocemente". I "vantaggi" di una pandemia... Mather ha invece sottolineato il "grande contributo" da parte dei piloti del campionato di Formula 1, che hanno svolto un ruolo più importante nel processo creativo sin dall'inizio del lockdown COVID-19. "Siamo stati in grado di passare molto tempo a discutere con loro", ha detto Mather dei team e dei piloti. “E poiché ciò continua anche ora, stiamo continuando queste discussioni, avendo incontri regolari con loro, stiamo ricevendo feedback incredibili, informazioni su cose di cui tradizionalmente non avevamo una così grande visione. Abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con le squadre, ma ora vengono da noi regolarmente, volendo avere più input nel gioco. Finora negli ultimi due anni abbiamo ricevuto feedback sul fatto che il modello di maneggevolezza migliora ogni volta, si avvicina sempre di più a quello che si aspettano. Basta guardare George Russell saltare direttamente in un gioco e destreggiarsi come nella sua vettura reale, di fatto possibile solo perché il gioco ora rispecchia molto quello a cui i piloti sono abituati“. F1 2021 uscirà sulle console Xbox e PlayStation attuali e di prossima generazione, nonché su PC, il 16 luglio, con la Digital Deluxe Edition che sarà disponibile tre giorni prima. Molti nuovi filmati e screens sono disponibili in questo topic del forum dedicato.
  14. vi segnalo che da fine settembre sono disponibili i nuovi driver aggiornati un primo trailer Questo messaggio � stato promosso ad articolo
  15. Vi siete mai chiesti quali sono le differenze nella preparazione di un pilota di Formula 1 vero... e di un pilota di F1 virtuale? Bè, oggi vi sveliamo qualche informazione interessante: dopo la vittoria delle F1 Esports Series 2020 con il team Alfa Romeo e il passaggio in Mercedes, l'olandese Jarno Opmeer si è concesso in un'intervista "face-to-face" con il Campione del Mondo in carica Lewis Hamilton, perfezionata dal sito austriaco Sport Business Magazin. I punti principali su cui si è concentrata l'intervista sono essenzialmente tre: sotto il punto di vista dell'allenamento, il pilota britannico nato a Stevenage ha affermato di lavorare "molto con i pesi, stando però attento perchè i piloti di Formula 1 non dovrebbero essere troppo pesanti. Più muscoli significano più peso. Come pilota hai bisogno di un buon sistema cardiovascolare, perché in un Gran Premio hai un battito cardiaco medio di 160-170 battiti al minuto. Ecco perché corro molto. Quando ero giovane avevo molta energia e la sensazione di poter fare qualsiasi cosa. Non avevo un piano di allenamento ma salivo in macchina per vincere. Poi ho sperimentato diverse discipline come la boxe e il muay thai, mentre oggi faccio molto Pilates". Jarno Opmeer, invece, ha affermato di procedere nel verso opposto: "Quando le palestre erano aperte facevo allenamento per l'ipertrofia e molto stretching. In questo momento non posso continuare l'allenamento della forza, quindi mi concentro sullo stretching. Il cardio? Non è così fondamentale, anche se la forma fisica è sicuramente un vantaggio negli Esport professionali. Rispetto a un pilota reale, inoltre, non ho un limite di peso a cui attenermi". Il secondo punto dell'intervista ha preso in considerazione la nutrizione: "Ho deciso di seguire una dieta a base vegetale tre anni fa, magari l'avessi iniziata prima! - ha commentato Hamilton - Non avrei mai pensato che mi sarebbero piaciuti i falafel, l'avocado, la barbabietola o la frutta secca. Da allora il mio livello di forma fisica è migliorato notevolmente. Ero al top anche prima di cambiare dieta, ma i miei livelli di energia erano incoerenti. Anche il mio sonno e la salute in generale sono migliorati. Sono più in forma adesso a 36 anni che a 25". Più tradizionalista la dieta dell'olandese "virtuale" della Mercedes: "Ho mangiato lo stesso tipo di cibo per molto tempo, sempre fresco ed equilibrato. Non mi sembra una dieta, ma più una buona e sana abitudine". L'ultimo argomento si è concentrato sul riposo, fondamentale per ogni buon atleta: "Rilassarsi è fondamentale dopo una competizione - ha sottolineato Lewis - Amo passare il tempo con i miei amici e la mia famiglia. Ma non posso vivere senza adrenalina: adoro tutto ciò che mi fa battere forte il cuore, come lo sci, il paracadutismo, il surf o l'allenamento". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Jarno: "Il sonno è molto importante per la mia performance. Mi prendo anche del tempo per allenarmi duramente e intensamente per gli eSport di Formula 1. Quindi cerco nel miglior modo possibile di bilanciarlo con esercizi di rilassamento ed esercizi all'aria aperta".
  16. Con il quinto evento Challengers ancora aperto per un paio di settimane, la prossima fase dell'edizione 2021 delle F1 Esports Series, il Pro Championship, sta delineando progressivamente i suoi valori in campo. Ma proprio come accade nel Campionato reale, anche in quello virtuale ci possono essere delle sorprese: quella di oggi si chiama Women's Wildcard ed è stata annunciata dal mondo della Formula 1 come iniziativa d'ingresso per le donne-pilota virtuali alla Pro Exhibition, dove i team della massima serie automobilistica potranno valutare chi arruolare in vista della fase finale della serie prevista per il prossimo autunno. Questa competizione specifica sarà (ovviamente) aperta a sole donne, che saranno chiamate a raccolta nella settimana del 3-9 maggio quando saranno impegnate in una fase di hotlapping sul videogioco ufficiale della Codemasters F1 2020. Le più veloci potranno poi partecipare alla Pro Exhibition del 27 maggio, quando si metteranno in mostra assieme ai vincitori delle F1 Esports Challengers e a coloro che hanno centrato la vetta della classifica dei tempi nelle DHL time-trials. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di incentivare la partecipazione delle donne-pilota alla più importante competizione Esports motoristica oggi esistente, dove essere possibilmente selezionate da uno dei team ufficiali della Formula 1. Se volete provarci registrate il vostro profilo sul sito dedicato della Codemasters, tenete d'occhio gli eventi su F1 2020... e allenatevi!
  17. VELOCIPEDE

    Cosa aspettarci dalla Ferrari nel 2021

    Alle ore 14 del 10 marzo è stata svelata, direttamente dalla casa di Maranello, la nuova Ferrari SF21, la monoposto che parteciperà al campionato del mondo durante il 2021 e che dovrà tenere alto il nome della casa italiana durante l'intero campionato, con il categorico obiettivo di fare decisamente meglio rispetto alla scorsa stagione. Facciamo un breve recap di come si era conclusa l'annata precedente: Charles Leclerc, ora primo pilota ferrarista, ha infatti concluso il 2020 con soli 98 punti, a circa duecentocinquanta punti di distacco da chi si è laureato campione del mondo, Lewis Hamilton. L'annata disastrosa, più che dai punti anche totalizzati da Vettel, è ben esemplificata da quello che si è visto nella classifica costruttori: la Ferrari ha infatti concluso la stagione al sesto posto in classifica, dietro a Renault e Racing Point, soltanto una manciata di punti più avanti a una monoposto che sulla carta partiva con ambizioni inferiori come AlphaTauri. Insomma, anche il miglior sito di scommesse sportive non può non prospettare un sensibile miglioramento della scuderia italiana nel corso del 2021, nonostante i veri cambiamenti si vedranno dal 2022 con la sostanziale modifica dei regolamenti che si vedranno dalla stagione successiva. I diversi difetti della SF1000 sono stati il focus su cui hanno lavorato per tutto l'inverno i tecnici Ferrari. Se Mercedes e Red Bull partiranno un passo avanti a tutti gli altri, l'obiettivo della squadra diretta da Mattia Binotto sarà quello di chiudere il gap quantomeno con McLaren (che avrà il motore Mercedes), Aston Martin e Alpine. Si è lavorato a lungo sulla power unit, sullo smussamento dei fianchi della monoposto e sul suo profilo per aumentare la velocità di punta (uno degli aspetti maggiormente sofferti dalla Rossa durante la scorsa annata) e ridurre al massimo la resistenza.
  18. Con un comunicato stampa Electronic Arts ha annunciato di aver completato l'acquisizione della casa di sviluppo britannica Codemasters per la cifra di 1.2 miliardi di dollari Andrew Wilson, CEO di EA ha dichiarato: Frank Sagnier, CEO di Codemasters ha aggiunto: Con questa acquisizione EA si pone certamente come leader nella produzione di giochi di guida, potendo vantare adesso di diritti su F1, Grid, Dirt e FIA WRC (diritti acquisiti recentemente da Codemasters) oltre alle produzioni marchiate Slightly Mad Studios, casa di sviluppo acquistata dalla stessa Codemasters nel 2019, come Project CARS e Fast and Furious: Crossroads. Tutto questo andrà ad aggiungersi al portfolio di Electronic Arts che ha tra i suoi marchi più prestigiosi Need For Speed e Burnout. Voi cosa ne pensate di questa acquisizione? Quale futuro aspetta la serie F1? Ditecelo qui sotto o nel topic dedicato
  19. E' di queste ore una notizia che ha dell'incredibile: Take Two Interactive (che ha tra le sue sussidiarie 2K Games, 2K Sports e Rockstar Games) sarebbe molto vicina ad acquisire lo studio inglese Codemasters per una cifra che si aggira intorno al miliardo di dollari, precisamente 973 milioni stando a quanto riportato dall'agenzia Reuters. Secondo l'agenzia di stampa britannica venerdì scorso Take Two avrebbe fatto un'offerta informale da circa 740 milioni di sterline a Codemasters, che tramite il suo CdA ha dichiarato che se l'offerta dovesse tramutarsi in un'offerta ufficiale consiglierebbe agli azionisti di accettarla. Take Two, come riportato da VGC in una nota ufficiale, crede di poter portare ampi benefici a Codemasters, che potrebbe sfruttare la catena di distribuzione globale di T2, e l'esperienza di 2K nel publishing, nello sviluppo del prodotto e nell'espansione del brand. Inoltre l'unione di Codemasters e Take Two porterebbe all'unione dei due portfolio, con il genere racing di Codemasters che ben si sposa con la sussidiaria 2K Games. Codemasters come saprete ha la licenza esclusiva per la produzione di videogiochi relativi alla Formula 1, e recentemente ha acquisito Slightly Mad Studios e i diritti del FIA World Rally Championship. Cosa ne pensate di questa probabile acquisizione?
  20. Il 2020 è ormai alle spalle e in vista dell’inizio del nuovo campionato i tempi sono maturi per tirare i bilanci definitivi in ordine alla stagione da poco conclusa. Dopo una fase iniziale caratterizzata da gare virtuali sui simulatori, con i piloti che hanno tenuto compagnia ai fan sfidandosi su titoli come Assetto Corsa Competizione e RFactor, a partire da giugno la F1 ci ha regalato emozioni a non finire nonostante le prestazioni di una delle Ferrari peggiori di sempre. Il 2020 ci lascia in eredità la convinzione che George Russell sia già uno dei più veloci in griglia, con il britannico che in sostituzione di Lewis Hamilton ha rischiato di vincere la gara d’esordio in Mercedes e ha annichilito il compagno di scuderia Valtteri Bottas. La F1 2020: una stagione che comunque verrà ricordata Come tutti gli appassionati di Formula 1 sicuramente sapranno, l’anno passato il calendario è stato fortemente condizionato dall’emergenza sanitaria che ha imperversato e imperversa tuttora a livello globale. Liberty Media e la F1 sono state quindi costrette a organizzare una competizione quasi interamente sul suolo europeo andando a riscoprire circuiti splendidi come Portimao, Mugello e Imola che, però, difficilmente rivedremo nel prossimo futuro. Ora, nella speranza che nel 2021 vada tutto liscio, l’attenzione è già rivolta al prossimo campionato in cui la Mercedes si presenta nuovamente come la squadra da battere, anche se la sensazione è che Max Verstappen e la Red Bull abbiamo sensibilmente accorciato il gap che li separava dalle Frecce d’Argento. Dato per certo da diversi mesi, a oggi non è ancora giunta l’ufficialità del rinnovo tra Lewis Hamilton e la Mercedes e la sensazione è che il tira e molla messo in scena dal sette volte campione del mondo stia facendo perdere la pazienza alla casa di Stoccarda. Nel caso in cui le parti non dovessero giungere a un accordo, le Frecce d’Argento virerebbero sul talentuoso britannico George Russell che, come detto, ha già dimostrato di potersela giocare alla pari con i migliori del circus. Il giovane britannico è stato sicuramente una delle più belle e gradite sorprese di questa stagione appena trascorsa e la sensazione è che se il prossimo anno dovesse sedere su una Mercedes davvero potrebbe portarsi a casa il titolo mondiale al suo esordio su una vettura competitiva. All’11 di gennaio, secondo le scommesse sportive di Betway, a quota 1,50, le Frecce d’Argento sono infatti nuovamente le favorite per la vittoria del campionato costruttori, con buona pace di tutte le dirette inseguitrici che, forse, potranno sperare di tornare al successo solo a partire dal 2022. Il mercato piloti che ha rivoluzionato la F1 A partire dal 2022 ci sarà il tanto atteso cambio regolamentare la cui entrata in vigore, originariamente prevista per il 2021, è stata posticipata per i motivi che tutti conosciamo. Quasi tutte le scuderie, tuttavia, non hanno atteso il nuovo regolamento, ma hanno deciso di cambiare subito e di affidarsi a nuovi piloti. In casa Ferrari il tedesco Sebastian Vettel ha ceduto il sedile a Carlos Sainz, con il tedesco che a sua volta è stato ingaggiato dalla ex Racing Point, ora Aston Martin, e avrà come compagno di scuderia il giovane canadese Lance Stroll. Daniel Ricciardo lascia invece la Renault dopo due stagioni e va in McLaren a fare compagnia a Lando Norris. La stessa Renault, che dall’anno prossimo si chiamerà team Alpine e che avrà come Team Principal Davide Brivio in arrivo dalla Suzuki di MotoGP, si affiderà invece all’esperienza di Fernando Alonso e alla gioventù di Esteban Ocon. Il compagno di Max Verstappen in Red Bull sarà invece Sergio Pérez, con il messicano che dopo aver rischiato di restare appiedato avrà a disposizione un’auto dal grande potenziale. Il figlio d’arte Mick Schumacher e il russo Nikita Mazepin saranno invece i nuovi piloti del Team Haas che ha deciso di chiudere l’esperienza pluriennale con Magnussen e Grosjean che, a dire la verità, non hanno mai convinto del tutto. In casa Alfa Romeo, invece, tutto resterà invariato e anche nella prossima stagione i due piloti a bordo delle monoposto della casa italiana saranno il nostro Antonio Giovinazzi e l’eterno Kimi Räikkönen. Dopo mesi di meritato riposo, la F1 si prepara a riaccendere i motori e non vediamo l’ora di scoprire chi alla fine riuscirà a portarsi a casa l’ultimo titolo dell’era del motore ibrido.
  21. Ci siamo, Natale ormai è alle porte ed è tempo di festeggiamenti (nel limite del possibile). Per chi è appassionato di Formula 1, tuttavia, la fine dell’anno coincide con tre mesi di sosta forzata dalle competizioni, il che può rappresentare un problema se non si ha a portata di mano una postazione da simracing con la quale scendere in pista con le proprie vetture preferite. Niente paura, ci pensiamo noi a riscaldarvi il cuore con una monoposto davvero speciale! Nell’ultimo appuntamento di Abu Dhabi lo spagnolo Fernando Alonso ha regalato un momento nostalgico a tutti i suoi fans, portando in pista la mitica Renault R25 con la quale vinse il suo primo Titolo Mondiale nel 2005. Il suo potentissimo motore V10 ha lasciato a bocca aperta non solo l’intero paddock… ma anche noi di DrivingItalia.NET, che abbiamo deciso di provarla portandola al limite sul simulatore Assetto Corsa. Com’è andata? Continuate a leggere! RENAULT R25: IL CAMBIO DI REGOLAMENTO DEL 2005 Iniziamo con un po’ di storia: la R25 nasce per mano dei progettisti Bob Bell e Mark Smith ed è la diretta evoluzione della R24 dell’anno precedente, vincente in quel di Montecarlo grazie al nostro Jarno Trulli. È figlia del nuovo regolamento della stagione 2005, volto a ridurre le prestazioni delle monoposto che hanno permesso alla Ferrari di fare incetta di Titoli Piloti e Costruttori negli ultimi cinque Campionati. Le principali novità? La durata obbligatoria del motore per due Gran Premi consecutivi e la riduzione del carico aerodinamico, per delle vetture che quindi presentano un’ala anteriore più alta dal suolo e un alettone posteriore più scarico, capace di garantire velocità più elevate in rettilineo ma una minore aderenza a terra in percorrenza di curva. Oltre a ciò, le gomme (all’epoca fornite da Bridgestone e da Michelin) devono durare non solo per tutta la durata della gara, ma anche delle qualifiche, il cui format fu inizialmente rivisto per un maggior spettacolo tornando poi al classico “giro secco” del sabato pomeriggio. RENAULT R25: PRECISA, STABILE E VELOCE Rispetto a quanto visto con la R24, la nuova Renault R25 si adattò al cambio regolamentare proponendo un telaio dalle pance laterali più piccole nella loro zona di uscita: una modifica che garantiva un netto miglioramento del raffreddamento del potentissimo V10 francese da 3 Litri, capace di erogare fino a 910 cavalli. Questo output prestazionale fu reso possibile anche dall’introduzione della nuova centralina elettronica Magneti Marelli Step 11, che permise un netto risparmio di peso per quanto riguarda la struttura formata dallo chassis e dal propulsore. Tutti nuovi erano anche i terminali di scarico, così come l’alettone anteriore più snello e filante, che rese necessaria anche un’impostazione differente delle sospensioni sempre all’avantreno con i loro triangoli ancora più rialzati da terra. Quelle posteriori, invece, vennero rinforzate al fine di garantire il giusto assorbimento delle sconnessioni della pista alle alte velocità. Con questi presupposti la R25 viene presentata alla stampa il 1° febbraio del 2005 nella splendida cornice di Montecarlo, ovviamente dopo aver svolto ben due sessioni di test prima a Jerez de la Frontera (10-15 gennaio) e poi sul circuito di Valencia (18 gennaio). I feedback dei due piloti titolari, il confermato Fernando Alonso e la new-entry Giancarlo Fisichella (al posto del connazionale Jarno Trulli passato alla Toyota), sono confortanti: la nuova Renault è più stabile e precisa in inserimento, con meno sottosterzo di quello sofferto dalla R24 che rese la vita difficile nella stagione precedente. RENAULT R25: LA REGINA CHE SPODESTÒ MARANELLO L’inizio del Campionato di Formula 1 2005 conferma quanto visto nei test pre-season: il primo Gran Premio in Australia vede poleman e vincitore il nostro Giancarlo Fisichella, che però poi dovrà lasciare strada a un Fernando Alonso davvero inarrestabile che centrerà per ben sette volte il gradino più alto del podio. I suoi sfidanti sono Michael Schumacher, al volante di una F2005 non particolarmente brillante come la precedente F2004, e Kimi Raikkonen: il finlandese guida la McLaren-Mercedes MP4-20, che tuttavia dovrà fare i conti per tutta la stagione con un consumo gomma superiore rispetto a quello della R25 pur a parità di pneumatici (Michelin). Iceman, tuttavia, è un pilota che non molla mai, nemmeno dopo il cedimento della sospensione anteriore destra all’ultimo giro del GP d’Europa, nel quale consegnò la vittoria sul piatto d’argento al suo rivale. In Canada, infatti, si riscatta nei confronti di un Alonso che, invece, va a muro, sognando un Mondiale che sembrava sempre più vicino anche grazie al tris di vittorie ottenute in Ungheria, in Turchia e in Belgio. Alla fine, però, sarà il pilota di Oviedo ad avere la meglio, mettendo in cassaforte il suo primo Mondiale grazie al terzo posto conquistato in quel di Interlagos. Fernando, tuttavia, non si accontenta e centra anche il Costruttori con l’ultima vittoria della stagione in Cina: è la prima volta dall’esordio in F1 che la Renault sale sul tetto del mondo della massima serie automobilistica. La Ferrari, dopo cinque anni di dominio con Michael Schumacher, è finalmente battuta. RENAULT R25: OLTRE IL LIMITE SUL CIRCUITO DI SILVERSTONE “Credo che non solo ai tifosi, ma a tutti nel paddock, manchi il sound dei V10. Ci manca la Formula 1 di cui ci siamo innamorati quando eravamo bambini e guardavamo la televisione. Guardare la R25 in azione su questo circuito credo sia stato davvero speciale per tutti: da pilota posso dire che è molto veloce, siamo sugli stessi tempi delle vetture attuali in condizioni gara. Al volante senti tutto ed è molto leggera: è stata una sensazione incredibile, sto ancora sorridendo”. Queste sono le parole di Fernando Alonso dopo aver portato in pista la “sua” R25 in quel di Abu Dhabi: lui è sceso con il sorriso, ma anche noi ci siamo divertiti a portarla al limite sul circuito di Silverstone con il simulatore Assetto Corsa! L’auto in questione è curata dal VRC Modding Team che, come al solito, propone vetture di altissima qualità sia in termini estetici che a livello di sensazioni alla guida. Il carico aerodinamico si percepisce tutto e in percorrenza sta incollata a terra: non siamo al livello della mitica F2004 della Kunos, ma in ogni caso il divertimento è assicurato. L’unico appunto che vogliamo sottolineare è quello di stare attenti in ingresso curva: la R25 tende ad essere molto nervosa ai primi input sul volante, per poi accennare un leggero sottosterzo nella fase subito successiva. Se non si è veramente precisi a staccare nel punto corretto e alla giusta velocità, è facile che possiate finire “lunghi”. Volete capire come guidarla da veri professionisti? Ecco qua sotto il nostro video hotlap: con questo vi auguriamo un Buon Natale e un Felice 2021… a tutto gas!
  22. Un nuovo ed imperdibile video tutorial pubblicato da Scott "Driver61" Mansell, ci mostra questa volta i 5 "segreti" dei piloti di Formula 1 per riuscire ad andare più forte in pista! Dalla tecnica del trail - braking, passando per la ripartizione di frenata, fino alla visione panoramica del tracciato, tutte tecniche che possono aiutarci in modo incredibilmente efficace anche alla guida del nostro simulatore preferito.
  23. Dopo due settimane di pausa dall’ultimo appuntamento nella bellissima cornice di Imola, il Mondiale di F1 2020 è pronto a scendere nuovamente in pista e lo farà in questo weekend con un altro Gran Premio “storico” che è stato disputato per l’ultima volta solamente nel 2011. A nove anni di distanza dalla vittoria di Sebastian Vettel con la Red Bull, il GP di Turchia farà il suo ritorno nel calendario iridato, proponendo a team e piloti la sfida dell’Istanbul Park… e della famigerata Curva 8. ISTANBUL PARK: UN ALTRO “TILKODROMO” L’Intercity Istanbul Park è un circuito posizionato a Tuzla, nella periferia di Istanbul e in prossimità del collegamento autostradale che connette questa città con la capitale Ankara. Rispetto ad Imola è stato costruito in tempi recenti, sotto la supervisione del celebre ingegnere tedesco Hermann Tilke. I lavori, iniziati nel 2003, sono terminati a ridosso del primo Gran Premio di Turchia, che è stato disputato due anni più tardi e ha incoronato come vincitore il finlandese Kimi Raikkonen. Rispetto alle piste di Sepang e di Shanghai, realizzate su un terreno prevalentemente pianeggiante, quella di Istanbul sorge su un’area caratterizzata da forti saliscendi e cambi di pendenza, per un circuito particolarmente ostico da affrontare anche per il fatto che gira in senso antiorario. Complessivamente misura 5,338 km e presenta 14 curve (otto a sinistra e sei a destra), delle quali la più celebre è sicuramente la “8” per i suoi quattro punti di corda e una percorrenza vicina ai sei secondi. ISTANBUL PARK: ALLA RICERCA DEL BILANCIAMENTO PERFETTO Rispetto all’ultima edizione disputata nel 2011, quella del 2020 sarà caratterizzata da condizioni nettamente differenti, soprattutto per quanto riguarda le monoposto presenti in pista. Quelle attuali sono molto sensibili alle modifiche aerodinamiche e garantiscono un grip meccanico in curva davvero eccezionale, il che costringerà i team a lavorare sodo per trovare il bilanciamento perfetto tra le 14 curve e i 4 rettilinei che contraddistinguono il circuito di Istanbul. In ogni caso, il carico aerodinamico consigliato dalle simulazioni è di livello alto, proprio perché le vetture dovranno essere agili e veloci nei tratti guidati in modo da lanciarsi efficacemente verso i pochi rettifili del circuito turco, dove finora la velocità massima è stata di 330 km/h. Per quanto riguarda l’azione in pista, i sorpassi saranno facilitati dalla presenza di due zone DRS: quella sul rettilineo di partenza-arrivo e quella presente tra curva 11 e curva 12. Passiamo alle gomme: per questa tappa del Mondiale di F1 2020 la Pirelli porterà le tre mescole più dure della gamma P Zero, vale a dire le White Hard C1, le Yellow Medium C2 e le Red Soft C3. Queste garantiranno il giusto compromesso tra la top speed assoluta in rettilineo e la trazione necessaria per non perdere tempo in curva, tra le quali la più difficile sarà, come già affermato, la “8”. Si tratta di un lungo curvone verso sinistra, aperto a diverse interpretazioni in termini di traiettoria: lo sa bene Juan Pablo Montoya, che nell’edizione inaugurale del 2005 sbagliò proprio in questo punto a due giri dalla fine, aprendo la strada a Fernando Alonso che centrò il secondo posto dietro al vincitore Kimi Raikkonen. GRAN PREMIO DI TURCHIA: LA PISTA DELLA FERRARI? Benchè l’Intercity Istanbul Park sia un tracciato relativamente nuovo, può contare su una Hall of Fame di tutto rispetto: il pilota più vincente nel Gran Premio di Turchia è il brasiliano Felipe Massa, sul gradino più alto del podio nelle tre edizioni consecutive del 2006, del 2007 e del 2008, che hanno permesso alla Ferrari di strappare anche la leadership come miglior Costruttore all’allora McLaren motorizzata Mercedes. Gli altri vincitori, tutti a parimerito con un unico successo, sono Kimi Raikkonen (2005), Jenson Button (2009), Lewis Hamilton (2010) e Sebastian Vettel (2011), il quale ha dovuto cedere il passo sempre a Massa anche per quanto riguarda il primato di pole position (due del tedesco contro tre del brasiliano). È Raikkonen, tuttavia, a detenere il record di giri veloci in gara (2), mentre Fernando Alonso primeggia in fatto a podi (ben quattro contro i tre del finlandese). Il record del circuito? È ancora nelle mani di Montoya: nell’edizione inaugurale il colombiano staccò un ottimo 1’24’’770 al volante della sua McLaren-Mercedes, che sicuramente verrà abbattuto in men che non si dica nelle qualifiche di questo fine settimana. Nel frattempo… prendiamo appunti e ascoltiamo il terzo pilota del team Alfa Romeo, un Robert Kubica che nel video qua sotto ci spiegherà tutti i segreti dell'Intercity Istanbul Park. Pronti a fare la pole position?
  24. Arrivano le prime ufficialità dopo le prime voci uscite la settimana scorsa. Stando a quanto riportato da BusinessWire Take Two Interactive Software, Inc. ha raggiunto un accordo con Codemasters per l'acquisizione: gli azionisti di Codemasters riceveranno cash e azioni di Take Two per una valutazione totale di circa 759 milioni di sterline britanniche (circa 850 milioni di euro). L'acquisizione dovrebbe concludersi entro il primo quarto del 2021. Strauss Zelnick, chariman e CEO di Take Two Interactive, si è dichiarato contento dell'accordo raggiunto considerata la rinomata tradizione di Codemasters nel creare alcuni dei racing games più amati e di successo dell'industria. L'offerta dello studio inglese si incastra bene nel portfolio sportivo di T2 e sicuramente apporterà benefici anche alla crescita a lungo termine dell'organizzazione. L'obiettivo è quello di diventare la compagnia più innovativa ed efficiente dell'industria videoludica. E' ancora presto per parlare del destino delle serie videoludiche di punta di Codemasters, anche se non ci aspettiamo grossi cambiamenti nel breve periodo. Il maggior budget che un colosso come Take Two potrebbe mettere a disposizione certamente ci fa sperare in un futuro pieno di titoli di altissima qualità. E voi? Che idea vi siete fatti dell'acquisizione? Ditecelo qui sotto nei commenti o nel topic dedicato
  25. E' di queste ore una notizia che ha dell'incredibile: Take Two Interactive (che ha tra le sue sussidiarie 2K Games, 2K Sports e Rockstar Games) sarebbe molto vicina ad acquisire lo studio inglese Codemasters per una cifra che si aggira intorno al miliardo di dollari, precisamente 973 milioni stando a quanto riportato dall'agenzia Reuters. Secondo l'agenzia di stampa britannica venerdì scorso Take Two avrebbe fatto un'offerta informale da circa 740 milioni di sterline a Codemasters, che tramite il suo CdA ha dichiarato che se l'offerta dovesse tramutarsi in un'offerta ufficiale consiglierebbe agli azionisti di accettarla. Take Two, come riportato da VGC in una nota ufficiale, crede di poter portare ampi benefici a Codemasters, che potrebbe sfruttare la catena di distribuzione globale di T2, e l'esperienza di 2K nel publishing, nello sviluppo del prodotto e nell'espansione del brand. Inoltre l'unione di Codemasters e Take Two porterebbe all'unione dei due portfolio, con il genere racing di Codemasters che ben si sposa con la sussidiaria 2K Games. Codemasters come saprete ha la licenza esclusiva per la produzione di videogiochi relativi alla Formula 1, e recentemente ha acquisito Slightly Mad Studios e i diritti del FIA World Rally Championship. Cosa ne pensate di questa probabile acquisizione? Ditecelo qui sotto nei commenti o nel topic dedicato
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