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    Recensione DrivingItalia: Assetto Corsa Competizione Build 2, prime novità!

    È già passato un mese ed è già tempo di aggiornamenti e novità per il nuovissimo sim di casa Kunos. Bentley, Misano, VR, rating e tanto altro in questa release numero 2. Sarà sufficiente a tenere alto l’interesse dopo un primo mese scintillante? Scopritelo con noi!

    Assetto Corsa Competizione è uscito all’incirca un mese fa ed è ancora in fase embrionale come ben sappiamo, eppure ha già fatto parlare di sé per i suoi contenuti ma soprattutto per le novità introdotte rispetto al caro vecchio AC. A proposito di novità, anche chi non è interessato saprà ormai che nel recente aggiornamento che ha sancito l’inizio della build n°2 sono state introdotte un’auto e un circuito nuovi, inediti. Stiamo parlando della formosa Bentley Continental GT3 first gen (quindi in versione 2016/17) e del divertente circuito Misano World Circuit intitolato al caro Marco Simoncelli. La prima è una vettura stupenda, sia esteticamente sia sotto il cofano e nonostante la sua stazza (1300 kg a secco) si lascia trasportare con semplicità fra le curve del circuito adriatico, anche se proprio per la sua massa non digerisce benissimo le curve più strette o i cambi di direzione repentini.

    È una vettura che va gestita, va conosciuta e non abbandonata a sé stessa solo perché meno competitiva della Lambo; paradossalmente è più intuitiva nell’immediato ma necessita di parecchi accorgimenti per essere spinta come si deve e per ricavarne tutto il potenziale. L’aspetto che probabilmente colpisce più di tutti, è il comportamento in frenata dove il peso e il motore posto davanti si fanno sentire e ciò costringe a ripensare a punti di staccata e brake bias. In generale però, è un’auto con carattere, che magari non verrà apprezzata fino in fondo dalla community (chissà quanti sim driver la sceglieranno nei vari campionati online), ma che merita di essere guidata, anche perché è ben equilibrata.

    Per quanto riguarda il circuito, beh, ci sono ben poche parole da spendere, non perché sia brutto e mal rappresentato ma esattamente per il motivo opposto. Il Misano World Circuit (abbreviato MWC) è un tracciato misto, con parti lente e tecniche che si inframezzano a curve più veloci e tonde; serve delicatezza in alcuni frangenti, spregiudicatezza in altri. Ad un primo acchito potrebbe sembrare piatto e monotono ma non c’è nulla di più falso: basta percorrere una decina di giri per apprezzarne le sue caratteristiche e subito diventa divertente, anche perché non è affatto piatto. Ciò che trae in inganno è la vista dall’alto ma in pista le cose sono totalmente diverse, infatti ogni curva riserva una sorpresa e molte sono persino caratterizzate da un leggero banking. Inoltre, il lavoro svolto dal team Kunos è stato fantastico e ogni asperità, cordolo e persino cartello sono nel posto giusto, riportati nel modo migliore. E soprattutto è un tracciato che, essendo stato rappresentato così bene, non stanca mai, nemmeno dopo cinquanta giri.

    Lasciamo ora le due novità più appariscenti e concentriamoci invece su due miglioramenti che sono, oserei dire, fondamentali. Il primo è l’introduzione del supporto alla realtà virtuale. In molti, un mese fa, storsero il naso quando gli sviluppatori annunciarono la mancanza di tale caratteristiche al lancio, ma ora, dopo solo un mese, eccola qui. Ed è un’aggiunta praticamente fondamentale poiché sempre più sim driver si sono equipaggiati con un visore per godere al meglio del mondo dei simulatori e in questo caso di ACC, la cui grafica è semplicemente stupenda, in alcuni momenti addirittura fenomenale. Purtroppo, però, il supporto alla VR porta con sé anche dei piccoli problemi legati alle impostazioni; in primis relativi alla resa grafica e quindi più intrinsechi al software in sé, ma poi anche riguardanti l’interfaccia in-game, la quale deve essere fruibile al cento per cento. È soprattutto riguardo questo secondo punto che sono sorti i primi piccoli inghippi tra cui il più rilevante che meriterà persino un hotfix dedicato: al momento dell’utilizzo del visore, infatti, non si può selezionare la voce “carica/salva setup”.

    Ovviamente ci sono anche una serie di imperfezioni grafiche che ancora devono essere migliorate e come dicevo in precedenza, molto dipende dal software stesso e da quanto bravi ed esperti siamo noi a settarlo correttamente. Chi aveva trovato un buon equilibrio fra prestazioni e qualità video su AC dovrà probabilmente riprogrammare tutto e data la presenza dell’UE4 si dovrà scendere a compromessi diversi rispetto al titolo precedente. Il consiglio per chi non dovesse vedere bene in distanza, per esempio, è quello di togliere l’anti-aliasing ed utilizzare possibilmente l’oculus TrayTool, mentre se il problema riguardasse la comparsa di pixel allora potrebbe essere utile modificare i valori di scaling. Ad ogni modo, potete fare riferimento a questa guida sul nostro forum in cui è spiegato chiaro e tondo come impostare al meglio il vostro visore. In generale, il supporto introdotto è già a uno stadio più che buono, ed è facile godere di emozioni mozzafiato, soprattutto di notte con altre vetture in pista. Ciò che andrà levigato, in particolare, è l’effetto particellare dello spray d’acqua alzato dalle auto che ci precedono ma tutti siamo certi che col passare delle build ogni aspetto verrà perfezionato. Non si può che essere soddisfatti, quindi, da questa fantastica novità: se non aveste ancora un Oculus (o Vive perchè no), mi sa che vi conviene farci un pensierino perché già adesso, in ACC, merita parecchio.

    L’altra grande novità è data dall’aggiornamento del Rating & Ranking System, che ora prevede due step in più di progressione, per un totale di 6 (più un settimo che verrà implementato più avanti). Per chi se lo fosse perso, il sistema progettato dal creatore di Minorating, consta di una serie progressiva di obiettivi da raggiungere per poter acquisire una sorta di licenza/patente che definirà il nostro grado di competenza in pista. Facciamo un esempio: se in modalità hotstint inanello una serie consecutiva di giri ad un buon ritmo e senza commettere errori o perdere il controllo della macchina, il mio rating relativo a Track Competence migliorerà progressivamente e per raggiungere il massimo livello di esperienza, sarà necessario abbassare i tempi e migliorarsi sensibilmente. Una volta fatto ciò, verrà sbloccato lo step successivo e così via. Ad una prima rapida occhiata, tutto ciò può sembrare complicato e macchinoso ma in verità, grazie soprattutto all’HUD dedicato presente nelle sessioni di pratica, il suddetto sistema risulta davvero intuitivo.
    Ci viene indicato “come” stiamo procedendo e ciò è un quid in più per migliorarci, magari in un solo aspetto piuttosto che in più aree contemporaneamente. Per quanto riguarda le due novità di questo sistema introdotte con la recente build, Safety fa capo alla capacità del pilota di interagire con gli avversari nelle varie situazioni gara, dai sorpassi ai momenti concitati della partenza, il tutto per valutare quanto pulito e sportivo il pilota, appunto, è. In particolare, per ovviare al problema del “tutti i piloti più puliti corrono insieme e chi ha un punteggio di poco inferiore non può gareggiare nello stesso campionato” è stata adottata la strategia seguente: il Safety rating, infatti, si costituisce di due sotto voci denominate Trust e OBWP (che tradotto letteralmente significa “punti di avvertimento per il comportamento online”). Il primo migliora quando si è nel bel mezzo dell’azione ma stando alla larga dai guai e quindi più si è vicini ad un avversario, senza toccarlo o danneggiarlo, più si guadagnerà in questo ambito. L’OBWP, invece, è una sorta di punteggio che aumenta in base ai contatti o agli incidenti causati e alla loro gravità, quindi più è alto tale punteggio peggio sarà il Safety rating.

     
    L’altra area aggiunta è il cosiddetto Racecraft o Performance. Una volta raggiunto il 50% nella precedente area Safety, si sbloccherà questa nuova sezione la quale in teoria premia la capacità del pilota di piazzarsi nelle prime posizioni o comunque di portare a casa quanti più buoni risultati possibili. Siccome però nella realtà, può vincere un solo pilota, si rischierebbe di escludere gran parte della community e allora il focus del sistema non è più la vittoria in sé ma bensì la lotta fra avversari per la posizione in pista. Quanti più sorpassi “positivi” verranno effettuati nel corso di una gara quanto più si alzerà questo punteggio e viceversa quanti più sorpassi verranno subiti meno alto esso sarà. In questo modo, i piloti corretti e veloci, che magari a causa di un contatto in partenza non per colpa loro, sono costretti a risalire dal fondo dello schieramento, potranno lo stesso guadagnare punti Racecraft. Insomma, siamo di fronte a un sistema di rating davvero ricco, complesso ma allo stesso tempo semplice da capire; forse uno dei sistemi più promettenti al momento ma solo il tempo (e l’introduzione del multiplayer) ci diranno se alla Kunos hanno fatto un ottimo lavoro anche sotto questo punto di vista. Per maggiori informazioni potete leggervi il lungo ma esauriente post di Minolin, aka Kevin, di Kunos Simulazioni, in cui viene spiegato nel dettaglio tutto il sistema di rating.

    Terminiamo l’articolo citando le altre novità inserite in questo primo grosso aggiornamento: innanzitutto fa la comparsa la Superpole in modalità “Sprint Race”, la quale è inoltre presente anche in uno dei nuovi Eventi Speciali; con essa si introduce così una delle caratteristiche principali del campionato Blancpain, avvicinando così ancor di più il titolo alla controparte reale. Altra novità è rappresentata dai pit-stop durante la gara: si tratta tuttavia di una prima versione molto acerba ma che almeno rende più immersiva l’azione ai box e non può che essere un bene. Altri aggiornamenti riguardano poi le sospensioni, il Tyre Model, il grip meccanico e l’interfaccia del setup, più decine di altri bugfix e aggiunte che potete comodamente consultare qui sul changelog ufficiale.

    Arriviamo ora alla domanda iniziale: sarà sufficiente tutto questo per restare con gli occhi incollati allo schermo e le mani sul volante nel corso del prossimo mese? Dopo una riflessione abbastanza lunga… sì, decisamente. E questo soprattutto grazie al già citato sistema di rating/ranking, il quale necessita di tempo e costanza, di giri su giri, e di esperienza per essere migliorato. Per non parlare di Misano che è una pista fantastica, tutta da scoprire nelle varie condizioni metereologiche e di illuminazione. Questa seconda build, quindi, ha convinto senza ombra di dubbio. Ricordiamo perciò, che Assetto Corsa Competizione è ancora disponibile su Steam a 24,99€ fino al 14 Novembre, data della release number three, che dovrebbe portare BMW M6 GT3 e Circuit de Paul Ricard ma anche gare di durata fino a 6h e soprattutto un accenno di multiplayer.
    Road to November e godiamoci October!
    Commenti e domande sul forum
    A cura di Mauro Stefanoni
     
    • By Cars soul
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    DSC Porsche Cayman GT4 Cup: domenica LIVE dal Mugello, iscriviti anche tu

    Il Porsche Cayman GT4 CUP, torneo con Assetto Corsa promosso dal Driving Simulation Center, pensato anche per i piloti principianti, è andato in pista domenica scorsa sul tracciato di Imola per la seconda di tre tappe. Sono disponibili gratuitamente 15 posti sul server per chi vuole correre da casa, mentre 7 posti (con premi Sparco) sono riservati ai piloti che partecipano dai simulatori dinamici presenti a Firenze (1 posto libero, Viale Luigi Gori 30 tel. 348 5690320) e Lanciano (1 posto libero, Corso Bandiera 102 tel. 380 4116922). 
    Dopo la doppia gara di Imola, la classifica è cortissima, con in testa Simone Lambrilli a 51 punti. Per partecipare gratuitamente (restano ancora 8 posti liberi) alla gara di domenica prossima 14 ottobre al Mugello, non dovete fare altro che comunicare in questo topic del forum la vostra iscrizione, con il vostro nome e cognome. Vi ricordiamo che chi partecipa dai simulatori dinamici dei Driving Simulation Center di Firenze o Lanciano ha la possibilità di vincere bellissimi premi SPARCO!
    La gara del Mugello sarà trasmessa domenica in diretta su Youtube a partire dalle ore 17 con le qualifiche, quindi dalle ore 17,30 gara 1 ed a seguire gara 2, non perdetevi lo spettacolo, visibile anche qui sotto nella finestra Youtube.




    • By VELOCIPEDE
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    Assetto Corsa: Seat Leon TCR 2018 v1.6 by Shaun Clarke

    Dopo il successo della Ginetta GT e della Audi TT Cup, Shaun Clarke ha deciso di aggiornare anche la sua apprezzatissima Seat Leon TCR 2018 mod per Assetto Corsa. Correte a questo link per download, dettagli e commenti.
    After a long time, massive help from mclarenf1papa, and so much more input from TCR Driver Carl Swift, this car has come on leaps and bounds. Since the Aero had to change, pretty much everything else needed changing as well, so below is what has changed.
    Updated Model
    New Aerodynamics
    New Handling (steering and suspension)
    New Power
    New Gearing
    Improved Gear Box and Turbo
    New Brakes (and Brake temps) (
    Fixed Collider
    Improved textures
    New Window names and templates (number on the correct side of rear windscreen)
    Improved Camera Angles
    Rear skinable bumper
    Flashing Wing mirror lights ( After Midnight touch)
    Totally new MOTEC Dashboard
    Redone Liveries
    New Preview Pictures ( I cannot find who but thank you, seriously)
    Adjust Torque Preload in Setup Screen
    Minimum Fuel set (what they use in Qual in real life)
     

    • By VELOCIPEDE
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    Simracing riconosciuto come vero motorsport in Germania!

    Ci si pone da oltre un decennio la stessa domanda: il simracing può essere considerato come una disciplina del motorsport reale ? Dal 5 Ottobre in Germania viene considerato ufficialmente come tale ! Il Deutsche Motor Sport Bund (DMSB), praticamente l'equivalente tedesco della nostra ACI CSAI nazionale, nella sua ultima riunione ha riconosciuto appunto ufficialmente (con tanto di comunicato stampa) il simracing come una delle proprie discipline motoristiche nazionali, alla stessa stregua cioè di karting ed automobilismo.
    Gerd Ennser, nuovo responsabile della DMSB simracing, ha commentato: "Molti appassionati di sport motoristici utilizzano da tempo il simracing come un'occasione di allenamento e preparazione per circuiti sconosciuti. Ora facciamo il passo successivo riconoscendo il sim racing come una vera e propria disciplina del motorsport e rendendo così più facile anche per i giovani entrare nelle corse automobilistiche".
    C'è anche un altro vantaggio dalla decisione del DMSB: con l'introduzione di un ente sanzionatorio, dovranno arrivare una serie di regole standard per tutte le competizioni ! Il DMSB distingue anche il cosiddetto "pro sim racing" dai mercati smartphone (mobile) e console (casual gaming). Evidentemente i tedeschi hanno già le idee molto chiare...
    Sempre il comunicato stampa, che qui di seguito traduciamo in parte in italiano, sottolinea inoltre la strettissima relazione fra il motorsport reale e quello virtuale, facendo anche riferimento all'aspetto dell'eSport, che ormai con eventi come il campionato FIA con GT Sport o la F1 Esports Series ufficiale, è destinato a crescere in modo esponenziale. Del resto eventi simracing come la GT Academy, il World’s Fastest Gamer e la nostra recentissima Porsche Carrera Cup Esport, hanno già permesso a semplici appassionati di simulazione di diventare piloti reali.
    E se noi di DrivingItalia e del Driving Simulation Center stessimo già lavorando in merito con il nostro partner sportivo Motorsport.com ? Seguiteci, il bello sta arrivando.... 😉 E voi cosa ne pensate ? Ditecelo sul forum !
     
    • By VELOCIPEDE
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    Recensione di DrivingItalia: MyGPTeam, il manageriale italiano

    In un mondo dove i videogiochi manageriali di auto si contano sulle dita di una mano, un gruppo di ragazzi italiani prova a dare una scossa rinnovando un titolo ormai storico, dallo stampo simulativo. Pronti a scoprire di cosa si tratta?
    Difficile fare una stima di quanti videogiocatori siano davvero interessati al complesso universo dei titoli manageriali. Nel caso di alcuni sport sembrerebbe andare piuttosto bene, ma in ambito motoristico le cose sono ben diverse. A dire il vero, ciò che manca è anzitutto la materia prima; una serie di titoli che si fanno concorrenza per offrire ai giocatori un’esperienza godibile e appassionante. Il re indiscusso di questi ultimi anni è quasi certamente Motorsport Manager, che punta moltissimo sui contenuti, sulla grafica 2D ma soprattutto 3D (entrambe eccellenti) e su un sistema di gioco intuitivo e dalla progressione rapida. Con MyGPTeam, invece, le cose sono leggermente diverse. Anzitutto perché non si tratta di un gioco qualsiasi ma di un browser game, per altro in formula freemium: ciò significa che tutto ciò che serve è iscriversi al sito, aspettare la conferma (rapidissima) degli sviluppatori e iniziare a spulciare fra le varie opzioni. Niente di più, niente di meno, e soprattutto nemmeno un centesimo…o quasi. Perché come tutti i giochi “free”, c’è sempre la possibilità di acquistare oggetti/mansioni in-game con soldi veri, il tutto per elevare l’asticella di realismo e coinvolgimento ma anche per progredire più velocemente (ma non facilmente). Detto ciò, è doveroso informarvi che se non siete avvezzi alle cosiddette microtransazioni, MyGPTeam è assolutamente fruibile senza metter mano al portafogli. Iniziamo ora con il raccontarvi come si presenta il suddetto videogioco e cosa offre tastiera/mouse alla mano.

    In poche, pochissime parole…una mole quasi esagerata di informazioni da gestire. Il che non è un male, anzi. Con MyGPTeam potremo prendere le redini di una scuderia qualsiasi da noi creata da zero oppure prendere il comando di una già esistente ma la categoria di appartenenza sarà decisa random in base alle disponibilità dei server e da quanti slot vuoti sono rimasti nei vari campionati. Facciamo quindi un passo indietro: essendo un browser game, ci troveremo a lottare online contro altri videogiocatori manager virtuali di altri team; ma la cosa più coinvolgente è la logica con cui sono organizzati i campionati. Ogni settimana per otto settimane ci sarà il weekend di gara composto dalle qualifiche e dalla gara appunto, mentre le prove libere possono essere svolte separatamente sottoforma di test privati. Per partecipare basta selezionare quali dei nostri piloti far gareggiare (per un massimo di 3 a weekend) e decidere la messa a punto delle auto. I menù sono esaustivi in merito e i tutorial iniziali oltre che la guida sempre disponibile ci sono di grande aiuto, soprattutto nelle primissime fasi quando ancora non si è bene amalgamati con la filosofia del gioco. E quale sarebbe questa filosofia, vi chiederete voi? Beh, MyGPTeam vuole “semplicemente” essere un titolo manageriale hardcore che possa attirare l’attenzione dei più fanatici appassionati del genere in cerca di emozioni “sudate”. Sì, perché ogni scelta deve essere ponderata bene, dal setup dell’auto al carattere del pilota ma perché no, anche il team di ingegneri e meccanici deve saperci fare e ogni parola o soldo speso avranno un impatto sulla rendita della scuderia. Non solo in termini di risultati in pista ma anche per quanto riguarda le finanze del team: la scelta degli sponsor (DrivingItalia è presente 😉) è importantissima, per esempio, e ci permetterà di guadagnare bei soldi se fatta con criterio (magari all’inizio conviene fare contratti brevi che vengano ripagati subito mentre col passare delle gare e facendo ottimi risultati si può pensare di stringere accordi più duraturi). Per non parlare dei tifosi, che in base ai risultati o ai quattrini spesi per il merchandising saranno spinti a seguire la nostra squadra piuttosto che un’altra; o ancora lo sviluppo delle componenti della vettura, la sede del team, il nostro circuito personale con le sue tribune e tanto altro. Insomma, c’è davvero moltissima carne al fuoco e all’inizio può sembrare difficile e faticoso stare dietro a tutta questa moltitudine di faccende ma la dura vita del manager saprà ripagarvi con grandi soddisfazioni se vi giocherete bene le carte. Per questi motivi, ma non solo, dicevamo prima che MyGPTeam strizza l’occhio in particolar modo verso chi è abituato a questa tipologia di videogame e se Motorsport Manager vi ha catturati, in egual misura saprà fare questo piccolo ma grande e ambizioso titolo online.

    E non è finita qui. Cliccando sul menù a tendina denominato “Campionato” si può accedere anche alle sfide settimanali le quali sono una buona via per guadagnare ulteriori soldi e fan virtuali, tuttavia per poter partecipare bisogna soddisfare i requisiti specificati di volta in volta e, soprattutto all’inizio, difficilmente si potrà prendere parte (a noi sono capitate gare in cui potevano partecipare solo piloti di nazionalità russa e non avendoli nel roster non ci è stato possibile gareggiare). Nulla di demoralizzante, però, perché col passare dei weekend sarà possibile guadagnare soldi a sufficienza da poter ingaggiare più piloti, evolvere la propria auto o i meccanici. Quello che si capisce dopo pochi minuti davanti al pc è che MyGPTeam richiede pazienza, sì, ma soprattutto calma e saggezza nella gestione di tutte le faccende che ruotano attorno al nostro team. Ricordando che l’obiettivo non è sempre vincere ma farsi notare e superare di volta in volta gli scogli che si pongono davanti a noi. Ad ogni modo, similmente a ciò che accade in altri giochi, avremo degli obiettivi da superare (fare meglio del 6° posto, concludere il campionato sul podio e via dicendo) per raggiungere la vetta, ossia il campionato di F1. Ecco, qui si apre un discorso importante: in alcuni casi, questa progressione dipende da quanti giocatori effettivamente staranno giocando quel week end o addirittura tal campionato. Per esempio, nelle prime due gare da noi disputate abbiamo ottenuto ottimi risultati ma ciò era dovuto al fatto che mancavano avversari di altri team e i bot inseriti automaticamente dal gioco non sono sembrati molto agguerriti tranne che in alcuni frangenti, quali la partenza e le situazioni in cui i nostri piloti erano in difficoltà. Altro argomento fondamentale riguarda le scelte casuali che vengono prese dal videogioco in merito a danni all’auto, errori o penalità inflitte: qui è stato fatto un bel lavoro e l’algoritmo sembrerebbe essere stato ben bilanciato. Prendiamo come esempio un fatto accadutoci: pista tortuosa, pioggia, auto ancora con componenti critiche in tutte le aree (è così che inizia la carriera per tutti); dopo una ventina di giri il secondo pilota inizia a perdere velocità e finisce fuori strada terminando anticipatamente la corsa. A cosa sarà stato dovuto? Semplice. Gomme vecchie e usurate, auto mal messa e pilota inesperto. Risultato: un gran bel fallimento. Per fortuna che l’altro nostro pilota (quello di “punta”) è arrivato alla fine e ha portato a casa un po' di punticini. Direte voi: ma non si poteva cambiare strategia durante la corsa, come su Motorsport Manager? La risposta è… no. Perché su MyGPTeam non è possibile apportare modifiche una volta iniziato il weekend di gara. Si deve decidere tutto entro le 14 del sabato (orario in cui si svolgono le qualifiche) e sperare di aver fatto le scelte giuste. Dopodiché, si può decidere di assistere alle prove e alla gara in diretta (in 2D o 3D) oppure aspettare che finisca il tutto e rivedere la differita (solo in 2D). E‘ questo un approccio decisamente originale e può piacere o meno ma resta il fatto che è un’idea che si addice alla tipologia, appunto hardcore, del titolo in questione. Oltre che permettere a chiunque, anche a chi non può stare davanti al pc quel giorno a quella determinata ora, di giocare e perché no, vincere una gara magari.

    Un altro aspetto che salta subito all’occhio (guarda caso) è la grafica con cui è realizzato MyGPTeam. Come potete vedere benissimo dalle immagini, non siamo di fronte ad un titolo ricercato che punta a farvi esclamare dallo stupore, tutt’altro semmai. Lo stile, infatti, ricorda moltissimo i browser game di 15/20 anni fa e pure la grafica 2D di vetture e piste è fatta per somigliare ai giochi del passato che hanno fatto la storia. Purtroppo, però, anche se non si è pretenziosi, alcune schermate sono oggettivamente povere e poco belle, altre invece troppo caotiche e meriterebbero un’ulteriore suddivisione (la gestione e compravendita di piloti ne è un esempio). Se quindi da un lato prettamente tecnico e contenutistico siamo di fronte ad un titolo che piace e parecchio, da un punto di vista stilistico c’è ancora qualcosa da migliorare ma siamo certi che verranno apportate le opportune modifiche.

    Dove MyGPTeam riesce a colpire nel segno sono le meccaniche di gioco: a differenza di altri titoli dove si deve fare anche l’ingegnere di pista, infatti, l’attenzione è puntata quasi esclusivamente sul portare avanti una scuderia dal punto di vista, appunto, di un manager, con tutti i pro e i contro di questa scelta. Un manager non deve essere, infatti, solo in grado di gestire i piloti ma anche (e soprattutto) la squadra nel suo insieme e saper amalgamare le due visioni, è la chiave del successo in questo gran bel titolo. Per quantificare il tutto, diciamo che un buon 75% delle dinamiche di gioco riguardano proprio quanto detto in precedenza, con “solo” la restante parte da dedicare alle gare vere e proprie. In sostanza, si vince in pista per ciò che si riesce a fare fuori dalla pista, in sede di sviluppo dell’auto e mantenimento della scuderia. Inoltre, pagando una piccola cifra, potremo assumere le redini del PR dandoci così la possibilità di rilasciare delle vere e proprie dichiarazioni che avranno un impatto sul prosieguo del campionato e di quelli futuri, questo perché andremo ad influenzare gli altri manager direttamente e indirettamente (magari forzando l’analogo della FIA ad apportare delle modifiche al regolamento).

    Ultimo ma non meno importante è la possibilità di comprare componenti per le vetture direttamente da altri giocatori, i quali possono mettere sul mercato dei loro pezzi; in tal caso spetterà a noi decidere se pagare la somma richiesta o fare un’offerta di scambio. Viceversa, anche noi potremo sviluppare parti che potremo mettere in vendita, ma non pensate di poterlo fare immediatamente. Occorre del tempo, infatti, e anche la notorietà aiuterà e non poco.
    Se siete quindi amanti del genere è un’occasione da non perdere. Se invece voleste provarlo ma non avete esperienza, sappiate che vi troverete di fronte ad un titolo accattivante sotto certi aspetti ma che potrebbe risultare macchinoso o addirittura frustrante sotto altri. Inoltre, ai giorni nostri si tende a dare privilegio a grafica e intuitività ma non è questo il caso di MyGPTeam. Serve pazienza, intraprendenza e soprattutto voglia; ma se possedete queste tre caratteristiche, allora diventerà senza alcun dubbio qualcosa in più di un passatempo.
    A cura di Mauro Stefanoni
    Commenti e domande sul forum
     
    • By Cars soul
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    AC Competizione: trucchi e consigli per una VR al top e parliamo di Rating System

    La nuova release 2 di Assetto Corsa Competizione è disponibile da poco più di un'ora, ma i simdrivers appassionati di realtà virtuale in VR si sono già scatenati! Correte a questo link del forum dedicato per trovare tutti i trucchi ed i consigli per ottenere da subito la migliore esperienza possibile in virtual reality 😉 
    Un'altra lettura che vi consigliamo assolutamente è quella dedicata alla seconda parte della dettagliata spiegazione riguardante il funzionamento del complesso ed efficace sistema di rating implementato in AC Competizione.
    Oltre alle eccitanti caratteristiche di gioco come i pitstop, il weekend di gara (sprint) e nuovi contenuti come la Bentley Continental GT3 e Misano, troverai le seguenti due Valutazioni sulla roadmap: Sicurezza e prestazioni (Racecraft). Innanzitutto, vi è un piccolo cambiamento di piani. Nel primo post sul blog sulle valutazioni della Release 1, stavamo parlando di 6 livelli di progressione che si sbloccano a vicenda. Questo è stato l'approccio difensivo, ma visto il successo ottenuto in particolare dall'importantissimo livello di controllo dell'auto, potremmo decidere di implementare la valutazione di sicurezza come valutazione di progressione come inizialmente previsto. Prenderà il suo posto tra il punteggio di pace e il punteggio di Racecraft, quindi questa sarà la panoramica:

    • By VELOCIPEDE
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    Assetto Corsa Competizione Steam Early Access Release 2 disponibile!

    Come promesso, è disponibile in Steam Early Access, il nuovo aggiornamento ricco di nuovi contenuti per la versione in accesso anticipato di Assetto Corsa Competizione, il videogame ufficiale Blancpain GT Series della Kunos Simulazioni. Questo aggiornamento include il supporto per il VR, una delle caratteristiche di gioco maggiormente richieste, la Bentley Continental GT3, il tracciato Misano World Circuit e vari miglioramenti e correzioni al gioco basati sui primi feedback della community.
    Per commenti, domande e discussioni fate riferimento a questo topic del forum.
    I nuovi contenuti di Assetto Corsa Competizione sono disponibili da oggi per chi ha già acquistato il gioco e per tutti coloro che lo acquisteranno ora al prezzo di € 24,99. Vi ricordiamo l’innovativa strategia commerciale del programma in accesso anticipato di Assetto Corsa Competizione: acquistare il gioco entro i primi due aggiornamenti permetterà ai più fedeli appassionati di accedere progressivamente a tutti i contenuti di Assetto Corsa Competizione a un prezzo estremamente conveniente (€ 24,99). In seguito all’uscita di ulteriori update, come da calendario prestabilito consultabile sul sito ufficiale, il prezzo sarà portato a € 34,99 con il terzo aggiornamento (previsto per il 14 novembre 2018) e salirà infine a € 44,99 il 16 gennaio 2019, lo stesso prezzo della versione finale del gioco.
    Tutti coloro che amano la licenza Assetto Corsa hanno quindi la possibilità, sostenendo sin dalle fasi iniziali il programma di accesso anticipato, di collaborare all’affinamento del gioco e di pagarlo quasi la metà, ottenendo i medesimi contenuti di chi deciderà di acquistarlo più avanti.
    Approfittiamo di questa release per ricordare alcuni dei numeri più incredibili e più curiosi legati alla prima settimana di gioco, raccolti grazie al nuovissimo Rating and Ranking System (ancora in fase di sviluppo). 
    1,029,234 giri di pista percorsi
    85% dei giri di pista validi (significa che l’85% dei giri di pista sono stati percorsi senza uscire dai limiti della pista)
    5,297,292 Km percorsi (l’equivalente di 132 circonferenze terrestri)
    Il primo giocatore di Assetto Corsa Competizione era già in pista 4 minuti dopo il lancio in accesso anticipato del gioco
    Più di 11.000 sessioni di gioco hanno generato tempi sul giro inferiori 1:57.000 (il tempo che abbiamo definito come limite per entrare nella categoria di piloti virtuali esperti)
    Per commenti, domande e discussioni fate riferimento a questo topic del forum.
     








    • By VELOCIPEDE
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    Scendi in pista con SRZ e Alberto Fontana!

    Per la Simracing Motorsport inizia il cammino verso l'ultimo appuntamento del Predators Challange 2018, che si svolgerà sul Circuito di Varano de Melegari e vedrà scendere in pista ben tre monoposto, due PC010 e la storica PC008, che affronterà l'ultima gara con alla guida il Simdriver Alessandro Palladini. L'evento sarà teatro della sfida tra Alberto Naska Fontana ed il centauro Luca Salvadori.
    Per prepararli adeguatamente, il team ha organizzato due giornate di Test aperte anche al pubblico, il 17 ottobre a Franciacorta ed il 28 Ottobre a Varano de Melegari. Se siete interessati a partecipare, vi basta guardare l'annuncio del nostro Alberto Naska!
     
    • By Tommaso Le Rose
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    Si accendono i motori virtuali della F1 Esports Pro Series 2018

    Il 10 ottobre si accendono i motori virtuali della F1 Esports Pro Series 2018, che eleggerà il team ed il simdriver campioni del mondo virtuali della Formula 1. Da aprile a giugno scorso, sono stati oltre 66mila i giocatori che hanno cercato di guadagnarsi un posto nel Pro Draft svoltosi a luglio, che poi ha eletto i piloti scelti dai 9 teams F1 virtuali partecipanti al torneo (la Ferrari è assente). Le date per le sfide che porteranno al titolo sono tre, tutte dal vivo a Londra e trasmesse in diretta streaming. Qui di seguito tutti i dettagli ed i tracciati selezionati dagli organizzatori.
    The wait is almost over and the excitement is reaching fever pitch. On 10 October, the F1 New Balance Esports Pro Series 2018 will get under way at the Gfinity Esports Arena in London, with, for the first time ever, official F1 Esports teams at the centre of it. In the eleven months since the inaugural F1 Esports Series champion was crowned in Abu Dhabi in November 2017, work has been going on behind the scenes to develop and enhance the format. So what has changed? And how does the Pro Series Championship work?
    THE STORY SO FAR
    Between 13 April and 6 June, more than 66,000 gamers took part in the initial qualifying phase, registering an astonishing 1.1 million laps on F1 2017, the official game of the FIA FORMULA ONE WORLD CHAMPIONSHIP™, using the PlayStation®4 computer entertainment system, the Xbox One family of devices including the Xbox One X and PC to post their qualifying times. The prize for the fastest 40 drivers was a place at the inaugural F1 Esports Series Pro Draft in July. After going through a series of assessments at Silverstone during the week of the British Grand Prix, they headed to London, where 16 of them were chosen to represent the nine official F1 Esports teams. The drafted drivers will be joined by  nine other elite level sim racers, including F1 Esports Series 2017 Champion Brendon Leigh, rounding off the 25-man group poised to compete in the ground-breaking Pro Series this autumn, which will decide the team and driver championships for 2018. Up to speed? 
    F1 NEW BALANCE ESPORTS PRO SERIES 2018 – HOW IT WORKS
    Nine official F1 Esports teams competing over three live events at the Gfinity Esports Arena in London
    Prize pool of $200,000 and the driver and team championships on the line
    Drivers will compete for points in ten races across the three live events
    They will race each other on custom-built F1 Esports Racing Stations using F1 2018 – the latest release of the official F1 video game, published by Codemasters
    Racing on a total of ten virtual F1 circuits – all taken from the 2018 F1 race calendar 
    DATES: 10 October, 31 October and 17 November
    All Pro Series events will be streamed live on Facebook and broadcast globally on selected TV networks
    10 October, Gfinity Esports Arena, London
    Round 1: Albert Park, Australia
    Round 2: Shanghai International Circuit, China
    Round 3: Baku City Circuit, Azerbaijan
    31 October, Gfinity Esports Arena, London
    Round 4: Circuit Paul Ricard, France
    Round 5: Silverstone, Great Britain
    Round 6: Spa-Francorchamps, Belgium
    16/17 November, Gfinity Esports Arena, London
    Round 7: Hockenheimring, Germany
    Round 8: Marina Bay Street Circuit, Singapore
    Round 9: Circuit Of The Americas, USA
    Round 10: Yas Marina, Abu Dhabi

    DrivingItalia Tatuus Challenge Season 3: martedi 9 in diretta da Imola !

    Martedi 9 Ottobre, dall'Autodromo di Imola prosegue con il secondo appuntamento la terza stagione del campionato Tatuus Challenge di DrivingItalia.NET. Sono ben 61 i piloti iscritti che si sfideranno in pista, suddivisi su due diversi server, fra i quali non mancano nomi molto noti del panorama simracing, come De Salvo, Pasquali, Mazzetto, Santoro, Trancanelli, Longo, Cristiano, Grinka, Harris ed altri che, per ogni round del torneo, dovranno affrontare un'insidiosa fase hotlap per determinare la propria posizione sul server. Questa la classifica dei giri veloci a Imola, con Trancanelli in pole virtuale, da notare però che i primi 21 piloti che occuperanno il server 1 sono racchiusi in 1 secondo!
    Il live timing con le posizioni e distacchi del server 1 sarà disponibile a questo link, mentre la diretta di qualifica e gara, curata da Simracingzone TV a partire dalle ore 21,30 (alle 21,50 la gara), sarà visibile su Youtube (anche qui sotto) e sui social. Il live timing con le posizioni e distacchi del server 2 sarà invece disponibile a questo link.
    E' possibile iscriversi qui al Tatuus Challenge per partecipare alle prossime gare (il calendario completo), superando naturalmente la fase hotlap di qualificazione 😉
     
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