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  1. Scoop video di Sim Racing Paddock An interesting leak from Rally Co-Driver Phil Mills has revealed Codemasters is working on a rally title, slated to come out in 2019. Is this DiRT Rally 2?! Could we see an announcement during the 2018 Tokyo Game Show?
  2. Codemasters ha rilasciato due nuove vetture per la Season 3 del suo DiRT Rally 2.0: si tratta della Peugeot 306 Maxi e della Seat Ibiza Kit Car. Sono già previsti invece per l'8 Ottobre i nuovi tracciati di Yas Marina ed Abu Dhabi.
  3. Codemasters ha annunciato oggi quelli che saranno i prossimi contenuti extra relativi alle nuove stagioni 3 e 4 del suo DiRT Rally 2.0. I contenuti della stagione 3, che partirà dal 27 agosto, saranno i seguenti: – Week 1: SUBARU Impreza (2001), Ford Focus RS Rally 2001 – Week 3: Argolis Greece, Special Livery Pack – Week 5: Peugeot 306 Maxi, Seat Ibiza Kit Car – Week 7: Yas Marina Circuit, Abu Dhabi, Special Livery Pack – Week 9: Peugeot 206 Rally, Volkswagen Golf Kitcar – Week 11: Jämsä Finland, Special Livery Pack La stagione 4 inizierà invece dal 19 novembre, con il menu seguente: – Week 1: Killarney International Raceway, South Africa – Week 3: Lydden Hill, UK, Special Livery Pack – Week 5: Renault Clio R.S. RX, Renault Megane R.S. RX, Ford Fiesta Rallycross (MK8), Special Livery Pack – Week 9: Peugeot 208 WRX, Ford Fiesta Rallycross (STARD) – Week 11: Ford Fiesta RXS Evo 5, Audi S1 EKS RX quattro, Seat Ibiza RX, Special Livery Pack Non mancano alcuni screenshots di anteprima.
  4. Codemasters ha rilasciato la nuova patch v1.6 per il suo DiRT Rally 2.0, anche questa volta ricca di bugfix, migliorie ed aggiornamenti vari. Inoltre è stato confermato che il nuovo Rally del Galles, che vedete nelle immagini qui sotto, sarà disponibile a partire dal 16 Luglio.
  5. Codemasters sta rilasciando tramite Steam il nuovo update v1.4.1 per il suo DiRT Rally 2.0. L'aggiornamento si concentra in particolare sulle migliorie richieste a gran voce dagli appassionati relativamente agli effetti di force feedback. Le modifiche più importanti sono quelle relative al comparto del feedback che riguarda le sospensioni delle vetture e la resa degli effetti al volante. Vi consigliamo di scaricare questa guida in PDF, realizzata dagli sviluppatori, pensata proprio per utilizzare al meglio la propria periferica ed i relativi effetti di forza. Per commenti e discussioni fate riferimento a questo topic del forum dedicato.
  6. Codemasters lancia oggi, per il suo DiRT Rally 2.0, la terza tappa della nuova prima stagione del gioco, che ci mette a disposizione il rally di Germania, la SUBARU Impreza, la Ford Focus RS Rally 2007 e 5 nuove livree speciali. Season One, Stage Three brings Germany Rally, the SUBARU Impreza and the Ford Focus RS Rally 2007 and a Special Livery for five vehicles! This content will be dropping throughout May, and is available for Deluxe Edition players to download as part of their Season Pass content. Standard Edition players will be able to purchase each bit of content separately on the relevant platform store.
  7. La Codemasters ha appena rilasciato per il suo DiRT Rally 2.0 la nuova patch ufficiale che porta il gioco alla release 1.2, con una lunga lista di migliorie e bugfix. Per commenti e discussioni fate riferimento al forum dedicato.
  8. Codemasters ha annunciato che il 12 marzo sarà disponibile il primo DLC dei contenuti post lancio della Stagone Uno di DiRT Rally 2.0™. La ŠKODA Fabia Rally e la Citroën C4 Rally saranno disponibili dal 12 marzo per tutti coloro che hanno acquistato la Deluxe Edition, mentre l’iconica pista di Monte Carlo sarà disponibile il 26 marzo. Coloro che hanno acquistato la Day One Edition possono acquistare il Deluxe Content Pack o i singoli contenuti tramite gli store digitali che preferiscono. “Siamo lieti di offrire due iconiche auto da rally che entusiasmeranno la nostra community e daranno ai nuovi fan un assaggio della storia del rally", ha affermato Ross Gowing, Chief Games Designer. "La Citroën C4 Rally era estremamente popolare alla fine degli anni 2000 e presenta la livrea di Petter Solberg, che gode di un ottimo rapporto di lavoro con lo studio. La ŠKODA Fabia Rally è stata guidata dal grande Colin McRae e siamo molto orgogliosi che i giocatori possano divertirsi con un altro dei suoi iconici veicoli. I giocatori possono aspettarsi un'incredibile trazione e stabilità da entrambe queste auto ed entrambe sono una fantastica aggiunta al leggendario roster di auto di DiRT Rally 2.0” I DLC della Stagione Uno si concentrano esclusivamente sui contenuti del rally e nelle prossime settimane presenterà auto, livree e ambienti di DiRT Rally 2.0 seguendo questo programma: - Week 3: Monte Carlo Rally, Special Livery - Week 5: BMW M1 Procar Rally, Open Manta 400, Special Livery - Week 7: Sweden Rally - Week 9: Ford Focus RS Rally 2007, Subaru Impreza, Special Livery - Week 11: Germany Rally I giocatori che hanno acquistato la Deluxe Edition riceveranno i contenuti della Stagione Uno, più la Stagione Due che contiene un livello simile di contenuti e funzionalità, come parte del Season Pass. Tutti gli altri giocatori possono acquistare il Deluxe Content Pack o i singoli contenuti tramite gli store digitali che preferiscono. DiRT Rally 2.0™, include contenuti ufficiali della licenza della FIA World Rallycross Championship presentati da Monster Energy, ed è disponibile per PlayStation®4, Xbox One (inclusa Xbox One X) e PC (DVD e via Steam), da martedì 26 febbraio 2019.
  9. Codemasters ha annunciato quelli che saranno i DLC aggiuntivi disponibili dopo il lancio del nuovo DiRT Rally 2.0, come vedete dall'elenco si tratta di un menu particolarmente ricco. Inoltre sono state pubblicate alcune immagini di confronto che dimostrano i progressi tra il nuovo titolo ed il precedente DiRT Rally. Codemasters has today revealed the vehicles, liveries and locations included in Season One of DiRT Rally 2.0™’s post-launch DLC content. Season One will focus solely on rally content, and will introduce the following cars, liveries and environments to DiRT Rally 2.0 as per the following schedule: – Week 1: ŠKODA Fabia Rally, Citroën C4 Rally – Week 3: Monte Carlo Rally, Special Livery – Week 5: BMW M1 Procar Rally, Opel Manta 400, Special Livery – Week 7: Sweden Rally – Week 9: Ford Focus RS Rally 2007, Subaru Impreza, Special Livery – Week 11: Germany Rally “It was important for us to not just include brand new content for DiRT Rally 2.0, but also to recognise the fan favourites from the previous titles”, commented Ross Gowing, Chief Games Designer. Gowing continued, “The improvements the team have made for DiRT Rally 2.0 are plain to see, and Monte Carlo is a shining example of that. I think it looks incredible, and I hope our players feel the same way too. We are making a significant commitment to expanding the DiRT Rally 2.0 experience for the players that have been calling for us to do exactly that over a number of years.”
  10. Codemasters ci presenta oggi un nuovo trailer di anteprima dedicato al suo prossimo DiRT Rally 2.0. Questa volta ci vengono presentate in video 4 delle vetture da rally storiche che saranno presenti nel gioco. The Alpine Renault A110 1600 S rallying through New Zealand represents the best of the 1960s, while the Ford Escort Mk II takes centre stage in Australia to showcase what the 1970s had to offer. The Audi Sport quattro S1 E2 racing through the tarmac streets of Spain epitomises the Group B power of the 1980s, and New England provides the perfect autumnal backdrop for Colin McRae’s SUBARU Impreza 1995. The trailer also shows a first look at DiRT Rally 2.0’s stage degradation feature in action. Stage degradation replicates the way surfaces evolve throughout the course of a rally event. ‘If you start first on the road you’re going to suffer from a lot of loose gravel, which means you’ll struggle for traction – and that makes it hard to put in a flowing stage with a good stage time,’ said Codemasters’ Rally Consultant Jon Armstrong. ‘The optimal run time is probably around 5th – 10th place because you get that loose surface material swept off, but it’s not too rough that it ruins your car or your rhythm’. ‘The further down the running order you are from there, the more the surface is going to plough and rut, so you need to adjust your driving style and even your vehicle setup to cope with the evolving track. Even though you can drive down the same stage a thousand times, these stages are going to present a different challenge every time.’ The official game of the FIA World Rallycross Championship presented by Monster Energy, DiRT Rally 2.0will launch on the PlayStation®4 computer entertainment system, the Xbox One family of devices including Xbox One X and Windows PC (DVD and via Steam) on Tuesday 26th February 2019. Players who pre-order the Deluxe Edition will have early access to the game on 22nd February and will also receive the first two seasons of post-release content once available.
  11. L'annuncio del nuovo DiRT Rally 2.0 da parte di Codemasters, che sarà sugli scaffali il prossimo 26 febbraio, è arrivato un pò a sorpresa mercoledì scorso, anche se i fans del rally più puro e spettacolare ci speravano ormai da tempo. In realtà il gioco è in uno stadio di sviluppo decisamente avanzato e questo fa ben sperare per le varie migliorie che, da qui a febbraio, la software house inglese sarà certamente in grado di aggiungere. Nel corso della presentazione a Londra, dove è stato possibile provare DiRT Rally 2.0 con tanto di postazione, volante Thrustmaster e persino freno a mano (già solo questo è un indice di quanto si punti verso la guida), la Codemasters ci ha tenuto a precisare che quel 2.0 non è riferito ad una semplice nuova versione di DiRT, perché l'intero engine del gioco è stato rimaneggiato pesantemente, non solo dal punto di vista estetico, ma anche e soprattutto sul fronte della fisica e del modello di guida, cercando di spostare nuovamente l'asticella verso una simulazione più realistica e credibile. E' bene ricordare che già il precedente DiRT Rally, uscito in accesso anticipato nell'aprile del 2015, quindi in versione definitva a dicembre dello stesso anno, aveva voluto spingersi maggiormente verso la simulazione, ottenendo però scarsi risultati di vendita. Da qui, probabilmente, il ritorno successivo di Codemasters al rally più "giochereccio", per esempio con l'ultimo DiRT 4 del giugno 2017. Adesso, a detta della stessa software house di Warwickshire, si torna nuovamente indietro verso il realismo. L'esperienza del primo DiRT Rally è però stata molto utile... Sin da quando si parte con DiRT Rally 2.0 infatti, le sensazioni di velocità, frenesia nella guida, scarsa aderenza, ed in parte anche lo spostamento dei carichi della vettura (fondamentali nel rally), sono decisamente appassionanti, divertenti ed emozionanti, il "gioco" ci fa capire subito che non ci verrà perdonato alcun tipo di errore. Risulta evidente sin dai primi giri il supporto che i piloti reali, sotto forma di esperienza e feedback diretto al team di sviluppo, sono stati capaci di fornire. E' altrettanto evidente, proprio grazie a questo intervento, la differenza rispetto al primo DiRT Rally, con la tenuta e la dinamica delle vetture completamente riscritta, con un risultato decisamente interessante. Armstrong per esempio, pilota unico nel suo genere in quanto contemporaneamente una promessa del rally classe WRC2 e campione del mondo del videogioco WRC 7, è stato assunto da Codemasters per lavorare quotidianamente al progetto, fornendo agli sviluppatori preziosi input alla luce del suo know-how. Sarà ovviamente da verificare con il gioco completo il lavoro svolto dal nord irlandese, resta però il fatto che la buona intenzione di Codemasters sembra essere concreta! Oltre che sul fronte della fisica, Codemasters ha lavorato molto anche sul contorno, sulla resa grafica e paesaggistica, con il nuovo DiRT Rally 2.0 in grado ora di offrire uno spettacolo decisamente affascinante: il cielo sembra quasi "vivo", le macchine si sporcano di continuo, i tergicristalli spazzolano il vetro in modo non solo scenico, ma anche funzionale, il pubblico si agita a bordo pista, insomma nel complesso sembra davvero di trovarsi in un rally vero! Non tutto lascia sbalordito (per esempio la vegetazione è carente), ma bisogna ricordare che il motore Ego Engine deve per forza scendere a compromessi, anche per non sacrificare il comparto fisico. La buona notizia è che Codemastres ha già garantito i sessanta frame per secondo stabili sia sulle versioni più potenti delle attuali console come Pro e One, sia sulle console precedenti. E' già stato confermato che molte delle piste del World Rallycross 2018 saranno disponibili all'interno di DiRT Rally 2 fin dal primo momento, con non meno di otto località provenienti come contenuti predefiniti e altri che seguiranno come DLC dopo il lancio. Tra i contenuti troveremo Catalunya, Montalegre, Mettet, Silverstone, Hell, Holjes, Trois-Rivieres e Loheac, disponibili dal lancio. Presumibilmente i restanti eventi di Riga, COTA, Estering e Città del Capo saranno resi disponibili come DLC. Confermati anche i tracciati tradizionali, con la Nuova Zelanda, l'Argentina, la Polonia, la Spagna, gli Stati Uniti e l'Australia. Non mancano i contenuti per giocatore singolo, con la carriera migliorata e ampliata, grazie alle tappe a tempo, al rally cross e a tutta una serie di competizioni online che ci fanno ben sperare per un supporto eSport ufficiale. Decisamente un peccato invece è l'assenza del supporto alla VR, presente nel primo DiRT, anche se Ross Gowing si è detto disponibile a rimettersi al lavoro su una modalità VR, qualora sia effettivamente quella la direzione da intraprendere secondo gli appassionati che, come Codemasters ha più volte ribadito, saranno attentamente ascoltati anche subito dopo l'uscita del gioco. Per commenti e tantissimi altri filmati da non perdere, correte a questo link del forum.
  12. …ma anche sterrato. Sì, perché nonostante gran parte dell’attenzione nel mondo del sim racing ruoti intorno alle gare su pista, c’è un mondo parallelo, fatto di ghiaia e neve, in cui il divertimento e la passione non sono da meno. Ed è per questo motivo che oggi parleremo di rally e simulazione, tra le novità in uscita e i vecchi capitoli che ancora ci fanno emozionare. Uno sguardo su presente e futuro del mondo “sporco” delle quattro ruote. Se ci pensiamo, l’universo che ci permette di immergere le gomme nel fango non è affatto dissimile da quello più “pulito” delle gare su asfalto. Come in tutto il motorsport contano passione, coraggio e adrenalina: la differenza sta nel fatto che il rischio è più vicino -letteralmente- nei rally ma questo non fa delle gare GT una competizione per gente senza fegato, anzi. Traslando il discorso al mondo della simulazione e quindi virtuale, è indubbio che faccia più gola un gioco con auto stradali e vetture da corsa, ma vi assicuro che anche se non si è appassionati di rally, quest’ultimo vi rapirà con la sua spregiudicatezza e data la mole di giochi ad oggi sul mercato, (quelli all’interno dell’articolo ne sono un esempio lampante) sarebbe un peccato non avvicinarsi. Per prima cosa, quindi, chiedete ad un qualsiasi amante dello sterrato quale sia il gioco/sim di rally migliore di sempre: costui, al 99% vi risponderà, Richard Burns Rally. E come dargli torto a quel qualcuno. RBR è ancora oggi, dopo quattordici anni- QUATTORDICI!- il titolo simulativo più amato, apprezzato e giocato dalla comunità. Viene da chiedersi come sia possibile nonostante gli anni sul groppone che sia ancora lassù, in cima al monte Olimpo dei giochi/sim di rally di tutti tempi. I motivi principali sono due e il primo è di sicuro la fisica. Ad oggi nessuno è ancora riuscito a raggiungere una simulazione così precisa e immersiva, merito di sicuro del contributo di Richard Burns in persona, il quale all’epoca ci tenne moltissimo a dare ogni possibile parere sul comportamento delle auto su sterrato. Gli sviluppatori poi fecero il loro mestiere e senza farsi plagiare dalle maggiori possibilità di vendita, pubblicarono un titolo che in quanto a feeling di guida non ha rivali, almeno per quanto riguarda il mondo dei rally. Tuttavia, quando uscì, RBR era scarno di contenuti e, proprio al di là della fisica, non aveva granché da offrire. A venire incontro furono, inaspettatamente, i giocatori stessi, che, pc alla mano, crearono decine di mod all’altezza e riuscirono col tempo nell’impresa di migliorare, sotto praticamente ogni aspetto, il sim. Ebbene sì, dopo anni di mod, il titolo di casa Warthog non era più un semplice gioco, almeno su computer: RBR, grazie all’aiuto dei modders diventò un sim a tutti gli effetti. Dalla fisica ancor migliore e sempre aggiornata, alla grafica che pian piano è stata rimodernata, fino all’inserimento di una modalità multiplayer che al lancio non esisteva (questo grazie a un gruppo di ragazzi italiani). Insomma, se non lo aveste ancora capito, il secondo motivo per cui, ancora oggi, RBR è il capostipite dei sim di rally, il punto di riferimento quando si vuole provare l’emozione di guidare su ghiaia e neve, è il modding. Se non lo aveste mai fatto, recuperate il prima possibile una copia di RBR e riempitelo di mod valide (molte purtroppo sono solo abbozzate, ma per fortuna ci sono ancora persone che filtrano alacremente i contenuti man mano aggiunti). Godrete di sensazioni uniche attraverso le periferiche e potrete capire, almeno il più possibile, quale sfida sia correre con auto da rally tra foreste e dirupi disseminate di sassi. Richard Burns Rally, però, è destinato a non essere più solo, almeno sulla carta. Perché a scalare la vetta c’è ora un nuovo contendente, più agguerrito che mai e che proprio a lui si ispira. Stiamo parlando di gRally. Un titolo che si propone immediatamente come simulazione vera e propria delle auto su sterrato; ma non lo fa in pompa magna, semmai se ne sta nell’ombra e pian pianino, partendo dall’early access su Steam, vuole conquistare il cuore di quanti più appassionati possibili, magari facendo breccia proprio in coloro che venerano RBR. gRally, infatti, non è il solito titolo con diecimila contenuti e poca sostanza, al contrario, per ora vanta di sole due vetture (inventate, ma che si rifanno a delle controparti reali) e quattro tracciati. Insomma, è davvero l’inizio e lo si capisce anche da altri dettagli come la presenza di alcuni bug fastidiosi, piuttosto che nella mancanza di un comparto online(che però promette di essere all’altezza di RBR-Online) oppure in grafica e sonoro che sono, in tutta onestà, da migliorare e non poco. Per quello che finora si può provare, gRally sembrerebbe stia davvero cercando di prendere le redini di RBR, almeno per quanto riguarda fisica, handling e quindi dinamica delle auto. Fin dai primi istanti si percepisce che in quanto a trasferimento dei carichi e impatto delle ruote su asfalto (o ghiaia) la strada è giusta, ma per parlare di vera e propria simulazione serve ancora dell’altro. Certo è che non ci sono “filtri” fra noi e ciò che succede a schermo; le difficoltà che si dovrebbero provare nel guidare una vettura su ghiaia piuttosto che su cemento ci sono, si sentono e vanno affrontate. Ci vuole quel pizzico di follia e questo non può che essere un buon segno. Perché se è vero che in generale, nel mondo della simulazione, difficile non è sempre sinonimo di “meglio”, nel caso del rally, la situazione si capovolge o per lo meno non è normale che sia una passeggiata. Inoltre, a detta degli sviluppatori, ciò che vogliono creare con gRally, è un sim che possa gestire la miriade di difficoltà che il cambio di terreno comporta e trasferire il tutto nel modo più sincero e realistico ai giocatori. Se quindi RBR è il passato (e presente per molti ancora), gRally è decisamente il futuro: riuscirà nell’impresa di eguagliare o spodestare il Re? È solo questione di tempo e noi non vediamo l’ora di scoprirlo. Al momento i contenuti sono pochissimi (per questo speriamo che i modders facciano il loro mestiere e lo arricchiscano a dismisura) e sono presenti bug da non sottovalutare, ma un progetto come questo deve essere considerato, più che un investimento, una vera scommessa. Tutto qui? Certo che no. Abbiamo parlato di passato, di futuro, ma…il presente vero, ad oggi, ci offre parecchie alternative. Parliamo di titoli usciti nell’ultimo periodo, da un anno a questa parte e c’è una caratteristica che li accomuna: tutti o quasi, sono appartenenti al genere cosiddetto dei sim/arcade, ossia, non sono hardcore come un sim vero e proprio ma nemmeno bonaccioni, in termini di fisica, come un arcade. Il primo che viene in mente è Dirt 4, uscito poco più di un anno fa: in linea temporale si pone dopo l’uscita di Dirt Rally ma la verità è che questo nuovo capitolo è semplicemente il capitolo successivo di Dirt 3; con la differenza che ora il titolo più casual di casa Codemasters non è estremamente semplicistico ma una giusta via di mezzo fra realismo e divertimento in salsa arcade. Prende qualche auto e tracciato da Dirt Rally, ne ruba un po' di simulazione (quel che basta per non cadere nel baratro degli arcade) e condisce il tutto con la spregiudicatezza dei vecchi capitoli Dirt, appunto. Ciò che ne risulta è un titolo godibile e divertente, che non richiede chissà quale esperienza ma piuttosto strizza l’occhio alla grande massa. Tutto questo ha di sicuro dei lati positivi ma ahimè, dopo averlo completato una volta non riesce nell’impresa di far tornare indietro la maggior parte dei giocatori. È il classico titolo certamente ben fatto ma che non lascia emozioni impresse e che, mio consiglio, merita di essere acquistato quando lo si trova scontato ad un buon prezzo. Stesso discorso per WRC7: rispetto a Dirt4 è leggermente più simulativo (del resto tratta il solo mondiale di rally) e permette di cimentarsi in tutte le 13 prove del WRC a bordo di qualsivoglia vettura ufficiale che ha preso parte allo scorso campionato. Anche questo gioco, infatti, è uscito circa un anno fa e sicuramente attira l’attenzione di chi segue assiduamente Ogier e i suoi avversari e quindi vuole mettersi nei loro panni. Purtroppo, però, nonostante la fisica abbia fatto un passo avanti rispetto ai capitoli precedenti (la dinamica dei veicoli, i salti e i danni sono visibilmente migliorati), restano delle problematiche che ne rovinano l’esperienza complessiva soprattutto a livello visivo con grossi cali di frame ed effetti particellari non da ventunesimo secolo. Anche nel caso di WRC7, quindi, si può parlare di un titolo che vale la pena di provare ma, come precedentemente detto, qualora si è veramente sfegatati del rally e magari non si disponga di una postazione di guida (in tal caso i titoli da provare sono ben altri). Lo scorso febbraio, però, un altro gioco si è aggiunto alla lista e questo gioco prende il nome di Gravel. A differenza degli altri già citati, il suddetto titolo di casa Milestone punta sull’originalità… almeno per quanto riguarda gli scenari. Niente di ufficiale quindi, ma una serie di location mozzafiato che, grazie all’Unreal Engine vorrebbero sorprendere anche il più incallito degli amanti dei racing game (e non solo di rally). Ecco, questa è un’altra differenza e probabilmente uno dei difetti del gioco: non ha un’anima ben definita e volendo piacere a tutti rischia di non aggradare quasi nessuno. Peccato, perché tutte le 50 auto sono sotto licenza e alcune sono vere e proprie chicche del mondo del rally, ma la carriera monotona e alcuni difetti tecnici (anche in questo caso sono evidenti problemi di stuttering) smorzano l’entusiasmo dei primi istanti, in cui il gioco sembra veramente offrire qualcosa di nuovo e per di più diverte non poco. La sorte di Gravel è quindi simile ai precedenti titoli discussi: è bello, diverte le prime volte ma non lascia il segno come invece ci si aspetterebbe e di conseguenza può essere un titolo sul quale ripiegare se si è in cerca di qualcosa di diverso, magari in offerta. Di sicuro arrivati a questo punto dell’articolo vi starete chiedendo: ma di Dirt Rally non dice assolutamente nulla? È pazzo? Sì, forse un pochino lo ammetto, ma ho lasciato per ultimo questo bellissimo titolo proprio perché lo si può reputare l’unico che negli ultimi anni abbia saputo portare una ventata di freschezza, realismo e coinvolgimento che non si vedeva dai tempi di RBR e alcuni capitoli di ColinMcRae o dei vecchi WRC. Insomma, Dirt Rally, tre anni fa, è riuscito nella non facile impresa di avvicinare molti fan delle auto al mondo del rally e riaccendere quella fiamma che ardeva nel cuore degli amanti dello sterrato. Non è perfetto, i difettucci li ha anche lui, soprattutto la carriera ben poco coinvolgente, ma offre in generale un’esperienza (soprattutto in VR) esaustiva e goduriosa. Mettersi al volante di un’auto degli anni ’60, nonostante la poca potenza, è soddisfacente; guidare auto a trazione posteriore o 4WD dei gloriosi anni ’80 è semplicemente eccitante e persino le vetture più moderne riescono a sorprendere in quanto ad adrenalina, cosa che su altri giochi non si riesce a provare. Da citare, poi, la presenza di due categorie inedite quali il Rallycross e l’Hillclimb. Nel primo caso ci troveremo ad affrontare sfide all’ultimo centimetro su piste con terreno misto e a bordo di piccole bombe da svariati cavalli (ma le Mini Cooper S degli anni ’60 non sono da sottovalutare); nel caso delle Hillclimb (disciplina ardua e che richiede un gran manico) possiamo guidare, anzi, strapazzare ben tre bolidi che negli anni ottanta hanno fatto la storia della leggendaria Pikes Peak. Insomma, di carne al fuoco ce n’è: la grafica è più che buona e il sonoro convincente; la modalità multiplayer forse è poco sfruttata in generale ma non è malaccio e la possibilità di provare in qualsiasi momento vetture ben dettagliate sotto ogni aspetto, su stages inventate (eccezion fatta per il Col de Turini) che mettono alla prova anche il più esperto dei sim racer non possono che garantire a Dirt Rally, ancora oggi, una reputazione più che positiva. Per finire vorrei menzionare ulteriori tre titoli che non fanno dello sterrato il fulcro dell’esperienza ma garantiscono allo stesso modo un grado non indifferente di adrenalina: stiamo parlando di Gran Turismo Sport, iRacing e Automobilista. Il sim/arcade di casa Poliphony è da anni ormai che propone il mondo dei rally e lo fa in maniera semplice ma convincente. In entrambi gli altri due sim, invece, la qualità della fisica e del rapporto gomme/terreno è decisamente più realistica, con il titolo a stelle e strisce che vanta la licenza ufficiale del WRX e di due campionati dirt oval, mentre il rivale brasiliano offre un terno di vetture reali ma non ufficiali che però non mancano di divertire. Ah, non dimentichiamoci di Dakar ’18, che per la prima volta porta la corsa più folle del mondo su console e pc, né di VRally che dopo quindici anni torna sui nostri schermi con il quarto capitolo che si preannuncia più interessante che mai. Insomma, stay tuned… e viva lo sterrato! A cura di Mauro Stefanoni
  13. Welcoming back DiRT in our lineup! We celebrate our partnership with Codemasters with a new official licensed Playseat® DiRT racing chair; combining the unique Playseat® quality with a fearless DiRT design! This is the ultimate racing simulator for DiRT fans who want the most fun and realistic racing experience, while playing the awesome rally games from the multi-million selling DiRT series. We proudly add this racing simulator to our assortment! Playseat® DiRT will be available soon! Keep an eye on our newsletter or contact us for more info via your Playseat® representative, our contact form or send an e-mail to Sales@PlayseatHQ.com.
  14. VELOCIPEDE

    DiRT 4: parliamo di voci...

    Dopo l'update per DiRT Rally che, fra le altre cose, introduce il supporto per il visore PlayStation VR e l'annuncio della novità DiRT 4, la Codemasters ritorna ad aggiornarci tramite il suo blog sui lavori in corso attualmente. Partiamo dall'interessante intervista fatta al Dialogue Producer, Olly Johnson, che si occupa appunto dei dialoghi in game, inclusa la voce del navigatore, eccovene un estratto: When it comes to DiRT 4, how do you go about getting the most authentic representation of each discipline? First thing is the casting process. We knew we wanted Nicky Grist back, and Neil Cole as our RX Spotter is still great. We’ve taken on board over the years that the “dude-bro” voiceover grates and puts a lot of people off; we will never avoid having US voices, but the tone and the script is much more in tune with a more realistic interpretation of the more extreme sports. We have Jen Horsey back from Dirt 3, so you will be able to have her as you co-driver if you want, and for the most extreme mode, Landrush, our spotter sounds more like John Goodman than Bill & Ted. He’s the calm voice in the storm. Landrush is so much fun by the way. Passiamo poi all'intervista di Jen Horsey, ovvero colei che presta appunto la sua voce a quella del copilota virtuale ed ascolteremo nella nuova modalità DirtFish Rally School presente in DiRT 4: DirtFish Rally School features in the new game, DiRT 4 – why’s it such a good place to learn how to drive? Rally driving is a unique skill: you’re dealing with a whole bunch of variables in a rally scenario that you wouldn’t find at a race track. For one thing, we race in every kind of weather and on every imaginable surface. We also put a lot of value on the teamwork between driver and co-driver. And those are skills that are best learned in a closed environment that safely simulates real-world conditions and is unpredictable, in one sense, but also creates repeatable scenarios so you can learn and develop your abilities. That’s what DirtFish is and it’s a fantastic rally playground.
  15. VELOCIPEDE

    DiRT Rally supporta Playstation VR

    Codemasters ha appena pubblicato il nuovo aggiornamento per DiRT Rally che introduce il supporto per il visore PlayStation VR. Inoltre l'update aggiunge una nuova modalità Co-Pilota in cui un secondo giocatore può dare importanti suggerimenti sfruttando il controller e la schermata social. Qui di seguito il comunicato ufficiale: Disponibile per i giocatori che possiedono Dirt Rally come DLC standalone Add-on su PlayStation Store al prezzo di 12.99 o in versione fisica come nuovo 'DiRT Rally PLUS Aggiornamento VR' e come bundle digitale su PlayStation Store, condurrà i giocatori in un'esperienza completa e immersiva attraverso tutto il gioco con il supporto VR per ogni automobile, per ogni strada e per ogni disciplina. Oltre a permettere di guidare ogni entusiasmante rally completamente con il VR, include il rallycross e le colline. Inoltre, la nuova modalità Co-Pilota consente ad un secondo giocatore di entrare nel vivo dell'azione utilizzando i tasti ed il touchpad del DUALSHOCK 4 per dare indicazioni sulla schermata social. Proprio come nella vita reale, i tempi e la precisione sono di vitale importanza al fine per completare lo stage nel miglior tempo possibile.
  16. VELOCIPEDE

    DiRT Rally pronto per Playstation VR

    La Codemasters annuncia, con il comunicato, gli screens ed il trailer (in italiano) che potete trovare a questo link, l'arrivo per il suo acclamato DiRT Rally dell'update dedicato all'utilizzo del Playstation VR per tutti gli utenti della console Sony. Since PS VR launched, we’ve had a lot of queries from you wanting to know if DiRT Rally was going to be available on the platform. Today, we’re delighted to announce that we’ll be adding PlayStation VR support to the game in the coming weeks! ep, that’s right – you’ll now be able to play the highest rated racing game on PlayStation 4 with PS VR. The upgrade, which will be available as DLC for existing players on the PlayStation Store, will also be available from retail with a new boxed version of DiRT Rally, which comes complete with the VR add-on. The PS VR functionality will give you a fully immersive off-road experience, with the upgraded game supporting every car, every route and every discipline within DiRT Rally.
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