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  1. Cari Piloti virtuali e appassionati di DrivingItalia, bentornati nella nostra guida che ci porterà a scoprire come interpretare i vari parametri che costituiscono la telemetria di una vettura da corsa nel mondo del simracing. Nella scorsa puntata vi abbiamo dato un’infarinata generale su questo argomento, definendo cos’è la telemetria, come funziona nella realtà e prendendo come spunto il sistema attualmente utilizzato in Formula 1. Oggi, invece, scenderemo nei dettagli di quello che ci propone il “nostro” mondo: la tecnologia attuale ci permetterebbe di utilizzare fin da subito uno strumento professionale come il MoTec, che da anni è impiegato anche nelle serie reali del motorsport… Tuttavia, per iniziare a prendere la mano con i grafici che contraddistinguono la telemetria, abbiamo deciso di proporvi l’analisi di due giri lanciati sull’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con la Ferrari F2004 su Assetto Corsa. Sul simulatore Kunos, infatti, è disponibile una versione “semplificata” dei grafici telemetrici che andremo ad analizzare prossimamente con il MoTec. Questo strumento, per quanto basico, ci permetterà di capire come interpretare i valori forniti dai parametri più importanti della nostra F2004, tra i quali la pressione da noi esercitata sul pedale del freno, l’utilizzo dell’acceleratore e la velocità che abbiamo tenuto tra le curve dello splendido circuito ubicato sulle rive del Santerno. TELEMETRIA: L’ANALISI DELLA VELOCITA’ Iniziamo la nostra analisi partendo dal parametro fondamentale che sta alla base dei sistemi telemetrici: la velocità che la nostra Ferrari ha raggiunto nei due giri lanciati effettuati sull’Autodromo di Imola, tenendo presente che la F2004 in questione è stata utilizzata con il setup di base modificato solamente nella settima marcia (più lunga di un punto), benzina al minimo e gomme Medie. Superato il rettilineo iniziale ci troviamo ad affrontare la prima sfida del circuito imolese: la variante del Tamburello. Qui il nostro riferimento è il cartello dei 100 metri, che ci impone una forte staccata in cui andremo a scalare quattro marce. La velocità massima raggiunta nel nostro miglior giro (in ROSSO) e in quello più lento (in BIANCO) è di 319 km/h, visibile posizionando il puntatore del mouse poco prima del momento in cui ci siamo attaccati ai freni. Osservando l’immagine qua sotto, in questo preciso punto Assetto Corsa genera una linea verticale gialla che ci fornisce il dato di cui stiamo parlando, che poi diminuisce drasticamente per poi risalire in prossimità della variante Villeneuve. In ingresso abbiamo raggiunto in ciascun hotlap i 293 km/h e, come si può vedere dal grafico, la nostra velocità si è mantenuta simile in entrambi i giri anche alla Tosa, il tornantino di Imola: in prossimità del suo punto di staccata si è verificato un leggero scarto di 3 km/h a favore del giro più lento, per il fatto che abbiamo frenato più dolcemente e con un’intensità minore rispetto a quanto fatto nel nostro fastest lap. La prima differenza importante che ha influenzato consistentemente il delta di 305 millesimi tra i due giri, però, la riscontriamo in uscita dalla Piratella, lo scollinamento che poi conduce verso le Acque Minerali. Nel nostro giro migliore abbiamo frenato con più decisione e abbiamo rilasciato i freni prima rispetto al secondo tentativo, il che ci ha permesso di proiettarci verso la successiva parte di pista con una velocità di 203 km/h. Nel giro segnato in bianco, invece, la velocità in uscita è di 193 km/h, ben dieci in meno: questo scarto ha condizionato significativamente la nostra prestazione alle Acque Minerali, dove in ingresso abbiamo raggiunto i 291 km/h contro i 288 del giro più lento. Differente anche l’uscita dalla seconda curva, 125 km/h contro 121, così come in staccata alla Variante Alta, dove il gap prestazionale tra i due giri si è concretizzato in 2 km/h. L’ultimo settore, invece, non ha mostrato particolari differenze, nonostante un utilizzo di acceleratore e freno ben diverso tra i due giri. TELEMETRIA: L’ANALISI DEL PEDALE DEL FRENO Passiamo ad analizzare l’utilizzo dei freni: osservando la schermata qua sotto, possiamo vedere che nel nostro giro migliore abbiamo massimizzato in prima curva il potenziale del pedale della nostra F2004, premendo forte per poi gradualmente rilasciare la pressione sfruttando la tecnica del “trail braking”. Nel giro più lento, invece, abbiamo avuto un’incertezza iniziale per poi raggiungere l’85% della forza frenante relativamente tardi: questo ha influenzato l’uscita dal Tamburello, perché se prestiamo attenzione possiamo notare che la linea rossa, relativa al nostro hotlap, arriva prima alla velocità di uscita (pari a 152 km/h) per poi riprendere in direzione della variante Villeneuve. Qui la nostra migliore prestazione è contraddistinta da una frenata al 30% in entrata (contro il 19% del secondo giro) e al 44% nel cambio di direzione (rispetto al 31% del secondo giro), che porta verso la Tosa. Al tornantino abbiamo sostanzialmente ripetuto lo stesso copione della prima variante: in ingresso abbiamo raggiunto il 70% della potenza frenante nel nostro hotlap migliore, che poi abbiamo gradualmente rilasciato sfruttando il “trail braking”. Nel secondo hotlap, invece, c’è uno scalino che passa dal 28% di potenza frenante al 67%, raggiunto in ritardo rispetto al primo giro: questo ha causato un delay quando è stato il momento di riprendere il gas in mano, con conseguente allargamento della traiettoria ideale nel rettifilo successivo verso la Piratella. È alle Acque Minerali, tuttavia, che si nota una decisa differenza nell’utilizzo del pedale del freno: nel nostro giro migliore siamo arrivati subito alla giusta pressione del 42%, mentre in quello più lento abbiamo “pasticciato” in ingresso per poi arrivare troppo gradualmente (e inevitabilmente tardi) a una pressione addirittura inferiore, pari al 36%, poi salita sensibilmente al 44% quando, nell’altro tentativo, stavamo già mollando i freni e lasciando scorrere la nostra Ferrari. Molto simile il comportamento tenuto alla staccata della Variante Alta: in entrambi i giri abbiamo premuto il pedale del freno al 70%, per poi gradualmente rilasciarlo in modo da inserire con decisione la monoposto nel cambio di direzione. In prossimità della Variante Bassa, al contrario, siamo arrivati sui freni in anticipo nel nostro hotlap peggiore, con una pressione del 70%. Nel nostro hotlap, invece, abbiamo staccato più tardi e con un’intensità leggermente più elevata, pari al 76%. TELEMETRIA: L’ANALISI DELL’ACCELERATORE Non ci rimane che passare in esame l’utilizzo del pedale del gas, principalmente in uscita dalle varie curve che contraddistinguono l’Autodromo di Imola. Al Tamburello, per via dell’errore commesso nel secondo giro lanciato, siamo tornati sull’acceleratore in ritardo, con un’intensità del 48%: in questo punto, invece, eravamo già al 66% del pedale nel nostro miglior tentativo. Alla staccata della Tosa, poi, si può notare un altro scarto: nel nostro giro migliore abbiamo rilasciato l’acceleratore in anticipo, con un’intensità del 26% contro il 64% del nostro tentativo peggiore. L’aver “pasticciato” con il freno, tuttavia, non ci ha aiutato ad uscire sufficientemente forte verso la Piratella, dove si nota un’altra grande differenza. La maggiore velocità mantenuta in questo settore di pista ci ha permesso di arrivare prima sul pedale del gas, con un 78% di pressione sull’acceleratore del nostro hotlap migliore rispetto al 26% di cui ci siamo resi protagonisti nel nostro secondo tentativo. Alle Acque Minerali notiamo un’altra differenza nell'utilizzo del gas: la linea rossa mostra un rilascio anticipato del relativo pedale, che poi abbiamo richiamato brevemente prima di attaccarci ai freni. Se guardiamo la linea bianca, invece, possiamo constatare che abbiamo “tenuto giù” più a lungo (anche se di poco) e abbiamo rilasciato il pedale con più decisione… per poi sbagliare nell’andare a cercare la giusta pressione del pedale del freno. Il comportamento che abbiamo tenuto nel nostro giro migliore, quindi, ci ha premiato: anche in uscita verso la Variante Alta, dove siamo riusciti ad accelerare con maggiore efficacia visto che eravamo sul gas già al 72% contro lo zero assoluto del nostro tentativo peggiore. Osservando ciò che è successo subito dopo, la differenza in questo punto è particolarmente importante: 80% di utilizzo dell’acceleratore contro il 53%. L’ultimo punto da sottolineare è quanto accaduto alla staccata della Variante Bassa: nel nostro hotlap migliore siamo arrivati sui freni più tardi, mantenendo il massimo dell’escursione dell’acceleratore per un tempo maggiore rispetto a quanto fatto nel nostro hotlap peggiore. Qui, infatti, abbiamo rilasciato prima il pedale (30% di intensità) per anticipare la frenata, ma questo non ci ha permesso di guadagnare nulla una volta transitati sotto la bandiera a scacchi. CONCLUSIONI Siamo giunti al termine di questa puntata sulla telemetria nel simracing: abbiamo visto ciò che offre il software presente su Assetto Corsa, che ci mette a disposizione un’analisi molto basica ma, allo stesso tempo, importante per capire i fondamentali dei sistemi telemetrici. In sostanza i grafici che abbiamo studiato riportano delle linee che oscillano verso l’alto e verso il basso e che possono essere osservate semplicemente passandoci sopra con il puntatore del mouse. In questo modo scopriamo il valore di un dato parametro in quel preciso punto di pista, che è possibile confrontare allo stesso tempo con un altro valore appartenente a un secondo giro preso come spunto per paragonare la nostra prestazione. La comparazione tra un hotlap e l’altro rappresenta lo scopo ultimo della telemetria in termini prestazionali: possiamo capire in che punto e con quale pressione di frenata è più opportuno staccare in entrata di curva, per poi individuare il momento e il livello di intensità migliori per tornare sul gas in uscita. Oltre a ciò, la telemetria ci mette a disposizione l’indispensabile grafico della velocità, con la quale si notano le differenze più importanti tra uno dei nostri giri lanciati e il nostro miglior tentativo in assoluto tra i cordoli. Mettendo insieme tutto ciò di buono che è stato fatto nei nostri due hotlap otterremmo il “giro perfetto” sull’Autodromo di Imola, sempre tenendo a mente le condizioni che abbiamo utilizzato per effettuare questo test. Perchè l’obiettivo della telemetria, in fin dei conti, è proprio questo: andare alla ricerca del miglior risultato possibile, prendendo in considerazione anche i singoli millesimi di secondo. Nella prossima puntata il lavoro che abbiamo svolto con Assetto Corsa prenderà una piega diversa e più professionale: è tempo di passare sul MoTec!
  2. Traduzione in italiano https://trinacriasimracing.wordpress.com/telemetria-motec-e-workspace-di-acc/ Direttamente dal forum di ACC:
  3. James Baldwin, pilota reale in categoria GT3 con la McLaren 720S del team di Jenson Button, ma anche grande appassionato di simracing (trovate sul forum tutti i suoi video e tutorial), ha pubblicato un nuovo trailer nel quale ci mostra un giro veloce con la sua vettura a Silverstone, utilizzando Assetto Corsa Competizione. James ci mette a disposizione persino il suo assetto auto completo e la sua telemetria registrata con il MOTEC, che possiamo utilizzare per mettere a confronto i suoi dati con quelli registrati dai nostri giri, in modo da capire dove migliorare le nostre prestazioni!
  4. Da non perdere, per tutti i piloti che vogliono essere anche ingegneri e lavorare in modo serio con la telemetria per affinare l'assetto e scoprire ogni dettaglio sul comportamento della propria vettura, la nuova versione aggiornata v11.1 dell'utility Telemetry Tool, ora compatibile con Assetto Corsa, AC Competizione, Automobilista 2, Project CARS 2 ed anche F1 2021.
  5. Hotlaps.io è la nuova piattaforma di "coaching" creata da Scott "Driver61" Mansell, già noto per i suoi spettacolari video tutorial, che mira ad aiutare i simdrivers a migliorare i loro tempi sul giro in modo diretto ed a un prezzo contenuto. Con Hotlaps.io hai accesso a una piattaforma di analisi della telemetria che ti consente di confrontare la telemetria dei tuoi tempi sul giro con i tempi sul giro di altri piloti sulla piattaforma in un formato di facile comprensione con grafici etichettati e mappe dei tracciati dotati di traiettoria ideale. È possibile visualizzare un'analisi approfondita degli input di accelerazione e frenata con percentuali sul livello di input applicato per ogni singola curva o durante l'intero giro, nonché dati su cambi di marcia, livelli di giri al minuto, inerzia, frenata e accelerazione e molto altro ancora. In pratica andando già solo a sovrapporre i grafici della telemetria del proprio giro con quello di riferimento, risulteranno già evidenti gli errori: frenare troppo presto, frenare troppo tardi, utilizzare una traiettoria non ottimale, marce sbagliate in curva e così via. La piattaforma Hotlaps.io è già attiva (leggere le FAQ) e può essere utilizzata da chiunque disponga di Assetto Corsa Competizione o F1 Codemasters, che per ora sono i titoli supportati, ad un costo di $ 9,75 (Euro 8,19) al mese oppure con un abbonamento annuale di $ 89,75 (Euro 75,36). E' inoltre possibile acquistare pacchetti dati creati da simdrivers o piloti reali professionisti, che permettono di accedere alla loro telemetria e ai tempi sul giro.
  6. Nella quarta sessione della Simracing Academy targata DrivingItalia, abbiamo avuto come ospite Francesco Bracciotti, ingegnere di pista professionista (in pista reale naturalmente!) specializzato in telemetria ed analisi dati, che ci ha svelato i segreti dell'utilizzo del programma AIM Race Studio per l'analisi dati telemetria anche con il simulatore, per migliorare le performance e capire i propri errori; non mancano preziosi consigli e le risposte alle domande degli allievi. Ecco il suo intervento integrale, troppo interessante e prezioso per essere ridotto ad un semplice riassunto.
  7. Nella quarta sessione della Simracing Academy targata DrivingItalia, abbiamo avuto come ospite Francesco Bracciotti, ingegnere di pista professionista (in pista reale naturalmente!) specializzato in telemetria ed analisi dati, che ci ha svelato i segreti dell'utilizzo del programma AIM Race Studio per l'analisi dati telemetria anche con il simulatore, per migliorare le performance e capire i propri errori; non mancano preziosi consigli e le risposte alle domande degli allievi. Ecco il suo intervento integrale, troppo interessante e prezioso per essere ridotto ad un semplice riassunto. View full article
  8. Grazie alla possibilità di leggere i dati direttamente dal software, è disponibile per il nuovo F1 2019 targato Codemasters l'utility Telemetry Application in versione v9.3C. Come si intuisce dal nome, il programma permette di leggere la telemetria della nostra monoposto, fornendoci tutti i preziosi dati e grafici necessari per migliorare le nostre prestazioni. Da notare che il software funziona perfettamente anche con F1 2018, Assetto Corsa Competizione, Project CARS 2 e DiRT Rally 2.0. Per il download correte a questo link.
  9. Grazie alla possibilità di leggere i dati direttamente dal software, è già disponibile per il nuovo F1 2019 targato Codemasters l'utility Telemetry Application in versione v9.0. Come si intuisce dal nome, il programma permette di leggere la telemetria della nostra monoposto, fornendoci tutti i preziosi dati e grafici necessari per migliorare le nostre prestazioni. Da notare che il software funziona perfettamente anche con F1 2018, Project CARS 2 e DiRT Rally 2.0. Per il download correte a questo link.
  10. Dopo averci illustrato come si lavora al setup di una vettura da corsa utilizzando il simulatore e, parallelamente, gli aiuti forniti dal proprio ingegnere di pista, il pilota e appassionato di simracing Alex Fontana oggi ci spiegherà come effettuare l'analisi della telemetria di due giri di pista effettuati sul famoso iRacing a stelle e strisce. In questo nuovo episodio scopriremo come leggere e imparare la telemetria, come scoprire quei piccoli trucchi che ci permettono di migliorare il nostro stile di guida e come effettuare le giuste modifiche al setup. La comparativa tra i due giri in questione si disputerà sul tracciato olandese di Zandvoort, alla guida delle vetture dell'Euro Nascar Esport Series dove al volante troveremo da una parte proprio Alex Fontana, e dall'altra il pilota Simon Pilate della Feed Racing. Buona visione!
  11. [Parte 1] Guida alla telemetria nel simracing: cos'è e come funziona? .
  12. Il livello tecnologico che oggi il mondo del motorsport ha raggiunto coinvolge sempre più spesso ingegneri, tecnici, piloti, addetti ai lavori e addirittura appassionati a parlare sempre più spesso di telemetria. Di tutti quei dati che una vettura da corsa è in grado di generare in pista e che, successivamente, vengono meticolosamente analizzati dai professionisti del settore per trovare quei preziosi decimi di secondo che fanno la differenza tra vincere una gara... e arrivare dietro al proprio avversario. Tutto questo, ovviamente, è diventato parte integrante anche del mondo del simracing, dove la ricerca della prestazione ormai è strettamente connessa non solo alla precisione di guida, ma anche alla minuziosità con cui i dati raccolti da una sessione di allenamento in pista (virtuale) vengono studiati e interpretati. A questo punto, quindi, la curiosità la fa da padrone: cos'è veramente la telemetria? Come funziona? Qual è la sua storia? TELEMETRIA: CHE COS'È E A COSA SERVE? Iniziamo questo nuovo viaggio rispondendo alla prima domanda che vi abbiamo proposto poco fa: che cos'è la telemetria? In poche parole, questo termine identifica un sistema in grado di raccogliere su una vettura da competizione tutta quella serie di dati che, poi, gli ingegneri di pista analizzano nei dettagli. Si spazia dalla velocità alla forza G subita tra curve ed accelerazioni, dall'escursione dei pedali di gas e freno alla temperatura di ogni singola gomma, dall'angolo di sterzo alla presenza di sovra o sottosterzo in una determinata parte del circuito. Gli scopi della telemetria sono molteplici: da una parte i dati raccolti in una sessione in pista servono per monitorare costantemente i vari parametri della vettura, al fine di consolidare l'affidabilità delle sue componenti. Dall'altra, invece, la telemetria viene utilizzata come valido strumento per analizzare nel dettaglio le performance del sistema auto-pilota da un giro all'altro, oppure per paragonare la prestazione di un pilota con un suo avversario o, più frequentemente, con il proprio compagno di squadra. TELEMETRIA: NO ALLE MACCHININE RADIO-COMANDATE! La telemetria, in linea generale, è utilizzata in ogni serie che compone il mondo del motorsport: dai kart (in maniera semplificata) alle Gran Turismo, dalle categorie prototipi alle monoposto... per arrivare, ovviamente, alla Formula 1. La massima serie iridata, nel corso del tempo, è stata sempre sfruttata come banco di prova per diverse soluzioni meccaniche, elettroniche ed aerodinamiche che, successivamente, hanno trovato una loro applicazione esterna, in altre serie oppure nel mondo dell'automotive. Basti pensare, per esempio, al controllo di trazione o, più recentemente, al recupero dell'energia in frenata, oggi caposaldo delle più importanti vetture elettriche e ibride. La telemetria, in questo caso, non è stata da meno: è stata introdotta in Formula 1 verso la fine degli anni '80 e da quel momento è stata sviluppata di pari passo ai sistemi elettronici di aiuto alla guida, permessi e poi banditi più volte nel corso delle varie stagioni. Il suo utilizzo inizialmente era mono-direzionale e di esclusiva responsabilità del pilota, che poteva effettuare alcune regolazioni (come la ripartizione di frenata o il livello di potenza del motore) attraverso i “manettini” e i “selettori” presenti sul volante. Poi, all'inizio degli anni 2000, la FIA concesse l'utilizzo della telemetria di tipo bi-direzionale: al posto del pilota, all'epoca erano gli ingegneri dai box a controllare i vari parametri della monoposto, variando quello che più serviva a seconda della situazione in pista. In questo modo il pilota poteva concentrarsi unicamente sulla guida, avendo a disposizione una vettura che, a livello teorico, era praticamente perfetta in ogni settore della pista. Come accadde nel 1993 con la Williams-Renault FW15C di Alain Prost e, successivamente, nel 1994 con la Benetton-Renault B194 di Michael Schumacher, che furono oggetto di contestazione per tutti quegli aiuti elettronici che donavano loro un vantaggio considerevole sui propri avversari, nel 2003 la Federazione fece marcia indietro e bandì la telemetria bi-direzionale, portando di nuovo al centro l'importanza del pilota come unico protagonista della propria performance in pista. Oggi la telemetria, quindi, è diventato un potentissimo strumento con il quale i team di Formula 1 tengono sott'occhio ciò che accade sulla loro monoposto, inviando tutte le comunicazioni del caso al pilota su cosa modificare sul volante al fine di essere competitivo in ogni curva e settore di un circuito. TELEMETRIA: COME FUNZIONA? Tenendo sempre come riferimento la massima serie iridata, ogni monoposto di Formula 1 è dotata di una speciale centralina di raccolta dati, la quale è collegata a una serie di sensori posizionati sulle varie componenti della vettura stessa: motore/power unit, gomme, cambio, sospensioni, pedaliera, ala anteriore e posteriore e tante altre. In ogni giro di pista una vettura di questo tipo è in grado di raccogliere attraverso i propri sensori fino a 35 megabyte di dati, per un totale di circa 30 gigabyte di informazioni nel corso di un singolo weekend di gara. I sensori, nello specifico, analizzano diversi parametri fisici della monoposto in tempo reale, che poi saranno trasmessi alla centralina la quale, a sua volta, li invierà ai computer degli ingegneri di pista tramite l'antenna posizionata sul musetto frontale, oppure sfruttando i vari trasmettitori localizzati in parti specifiche di ogni circuito del calendario. A questo punto il muretto box ha ricevuto tutti i dati in questione in tempo reale, opportunamente criptati e pronti per essere analizzati. Il software utilizzato per interpretarli è attualmente sviluppato e fornito dalla McLaren Applied Technologies e si chiama ATLAS, acronimo di Advanced Telemetry Linked Acquisition System. A livello pratico, questo programma si presenta in maniera molto simile a un foglio di lavoro Excel, contenente una serie di tabelle e grafici che riportano i parametri raccolti dai sensori sulla monoposto. TELEMETRIA: QUALI PARAMETRI VENGONO ANALIZZATI? Ma quali sono i parametri che gli ingegneri di un team di F1 analizzano costantemente su una monoposto? Attraverso l'ATLAS i valori che vengono tenuti sott'occhio si avvicinano al migliaio e richiedono fino a cento persone, sia direttamente in pista che da “remoto”, per essere monitorate in maniera efficace ed efficiente. Si tratta, ovviamente, di una scelta, perchè sarebbe impossibile riuscire a controllare, momento per momento e durante tutto il weekend di gara, tutti i parametri di un'auto da corsa di questo tipo. Solitamente i parametri della telemetria sono ottenuti attraverso una frequenza di campionamento ben precisa: quelli della trasmissione, per esempio, sono ricavati con una ciclicità di 200 Hz, per cui i dati sono acquisiti duecento volte al secondo. In caso di vibrazioni insolite che possono portare a possibili malfunzionamenti, invece, la frequenza viene aumentata fino a 10 kHz, al fine di ottenere una precisione di campionamento ancora più elevata. I parametri più comuni che sono monitorati attraverso i sistemi telemetrici sono i seguenti: Velocità Giri motore Angolo di sterzo Pressione dei freni (anteriori e posteriori) Ripartizione di frenata Utilizzo dell'acceleratore Marcia inserita Livello di sottosterzo/sovrasterzo Pressione di gonfiaggio di ogni singolo pneumatico Temperatura di esercizio di ogni singolo pneumatico (parte interna, esterna e centrale) Forza G laterale e longitudinale Pressione del sistema idraulico Temperatura interna del motore Mappatura del motore (ERS) Carico aerodinamico (downforce) Numero giri effettuati Carico di benzina Delta ultimo giro Utilizzo del DRS Incidenza del vento (velocità e direzione) Cella di carico del plank: eventuali contatti del pattino in legno posizionato sul fondo della vettura con il suolo TELEMETRIA: LA DIFFERENZA LA FA IL PILOTA In ogni weekend di gara di Formula 1, quindi, una monoposto è costantemente monitorata in tutte le sue parti: ingegneri specifici studiano una componente specifica e comunicano qualsiasi anomalia e utili informazioni all'ingegnere di pista per migliorare la prestazione in pista. In tutto questo, però, la differenza sarà comunque compito del pilota: anche lui, infatti, ha a disposizione il software ATLAS e potrà presentare le sue richieste e le sue sensazioni al proprio ingegnere, in modo da risolvere, per esempio, del sottosterzo in una curva oppure perfezionare l'inserimento della vettura in un'altra parte del circuito. I giroscopi, gli accelerometri e tutti i sensori di cui è dotata un'auto da corsa, infatti, sono in grado unicamente di rilevare dei dati, ma non sono attualmente capaci di valutare se ciò che hanno acquisito è un parametro che va in direzione della massima performance sul giro o meno. I valori di sottosterzo e sovrasterzo, per esempio, saranno fine a se stessi e non potranno comunicare contemporaneamente se tali effetti contribuiscono alla corretta maneggevolezza della vettura in pista. Questa valutazione è compito prima degli ingegneri, poi dell'ingegnere di pista e, infine, del pilota, vero protagonista di questo sistema che, con il proprio feedback, saprà indicare al proprio tecnico la sensazione percepita in quella parte specifica del circuito. Il suo contributo, quindi, è ancora determinante non solo in Formula 1, ma in generale in tutto il mondo del motorsport. Così come in quello del simracing, che oggi propone strumenti specifici per riuscire ad analizzare con meticolosità i parametri più importanti della propria vettura preferita. Ma questo lo vedremo nella prossima puntata!
  13. La produzione di video tutorial dedicati ad Assetto Corsa Competizione da parte di Aris Vasilakos è, per nostra fortuna, ormai quasi quotidiana, sul canale "Aris Drive"! Vi segnaliamo in particolare un estratto video pubblicato questa mattina che ci spiega l'analisi delle prestazioni tramite la telemetria, che in Assetto Corsa Competizione si utilizza tramite il MoTeC, con alcune fondamentali spiegazioni basilari sul come applicare l'analisi dati per capire glil errori di guida ed assetto e quindi migliorare le proprie performance.
  14. Pur se ancora in fase beta, vi segnalo l'interessante servizio offerto a tutti i piloti di iRacing dal portale di Virtual Racing School. In sostanza si tratta di un pacchetto pensato specificatamente per la crescita tecnica e sportiva di un pilota virtuale, con supporto diretto che parte dall'analisi di una telemetria dettagliata creata ad hoc ed integrata nel software. Grazie all'opzione Casual, che è gratuita, è possibile provare le funzionalità di base che in futuro saranno estese anche ad altri simulatori di guida, qualora ci sia richiesta da parte degli utenti. Modern racing simulation technology by iRacing.com is giving users an unparalleled and unprecedented experience which closely replicates on track racing. As such, drivers are able to develop their skills from the comfort of their own homes. However, without any guidance, their practice is not as efficient as it could be. Virtual Racing School offers the technology and the support network that will enable a new generation of drivers to develop their skills using online racing simulators. Our mission is to first Create the Next Generation of iRacing Champions and ultimately to Create the Next Generation of Motorsports Champions. https://virtualracingschool.com/
  15. Vogliamo dare un suggerimento natalizio a tutti gli appassionati di simracing che cercano il modo per migliorare le proprie prestazioni e lo facciamo grazie a questo storico filmato che (in particolare dal minuto 2:39) ci spiega tutti i segreti della guida del mitico Michael Schumacher ! Come si vede infatti dalla telemetria del grande campione tedesco, che viene confrontata in tempo reale con quella di Herbert, suo compagno di squadra di allora in Benetton, il segreto del Kaiser era in realtà uno stile di guida decisamente particolare, con un utilizzo tutto suo del pedale dell'acceleratore, combinato con l'uso dello sterzo, miscela esplosiva che consentiva a Schumi di percorrere le curve ed uscirne ad una velocità decisamente superiore a tutti gli altri piloti. Ovviamente imparare a guidare e gestire la vettura in questo modo richiede pratica ed allenamento, per il quale possono certamente aiutarvi gli istruttori presenti nei nostri Driving Simulation Center di Bologna, Firenze e Lanciano (prossime aperture a Milano e Torino), ma vi consigliamo anche di imparare bene ad utilizzare i programmi di telemetria, in quanto l'analisi dei dati aiuta a capire in modo preciso i propri errori ed in quale modo correggerli. Per chi volesse approfondire quest'ultimo aspetto, non possiamo che consigliare il secondo corso di telemetria (a fine Gennaio, dopo il grande successo della prima edizione in novembre) organizzato dal nostro partner Not Only Motorsport, che si avvale anche del supporto dei simulatori di guida ed analisi dati del Driving Simulation Center di Firenze. Per domande e commenti fate riferimento a questo topic del forum di DrivingItalia.NET. Not Only Motorsport: Il nostro corso Telemetria insegna l’utilizzo degli strumenti di acquisizione dati di ultima generazione. L’analisi dei dati e la conseguente conoscenza della dinamica del veicolo, permette di comprenderne il comportamento in pista e lo stile di guida del pilota, oltre ai parametri vitali del mezzo. Programma del corso: La funzione del telemetrista in pista, dai giorni di preparazione del box alla gara Accenni di dinamica del veicolo, con particolare attenzione alla spiegazione delle principali forze agenti Che cosa è la telemetria e come funziona? Principali funzioni Illustrazione dei principali canali di telemetria (velocità, sterzo, acceleratore, freno…) Illustrazione dei principali sistemi di telemetria (Magneti Marelli, Motec, Cosworth, Bosch, Aim) Analisi specifica dei sistemi di telemetria precedentemente illustrati Prove pratiche al simulatore di guida, con analisi dati funzionali del veicolo e driver performance Il corso è realizzato in collaborazione con:
  16. Vogliamo dare un suggerimento natalizio a tutti gli appassionati di simracing che cercano il modo per migliorare le proprie prestazioni e lo facciamo grazie a questo storico filmato che (in particolare dal minuto 2:39) ci spiega tutti i segreti della guida del mitico Michael Schumacher ! Come si vede infatti dalla telemetria del grande campione tedesco, che viene confrontata in tempo reale con quella di Herbert, suo compagno di squadra di allora in Benetton, il segreto del Kaiser era in realtà uno stile di guida decisamente particolare, con un utilizzo tutto suo del pedale dell'acceleratore, combinato con l'uso dello sterzo, miscela esplosiva che consentiva a Schumi di percorrere le curve ed uscirne ad una velocità decisamente superiore a tutti gli altri piloti. Ovviamente imparare a guidare e gestire la vettura in questo modo richiede pratica ed allenamento, per il quale possono certamente aiutarvi gli istruttori presenti nei nostri Driving Simulation Center di Bologna, Firenze e Lanciano (prossime aperture a Milano e Torino), ma vi consigliamo anche di imparare bene ad utilizzare i programmi di telemetria, in quanto l'analisi dei dati aiuta a capire in modo preciso i propri errori ed in quale modo correggerli. Per chi volesse approfondire quest'ultimo aspetto, non possiamo che consigliare il secondo corso di telemetria (a fine Gennaio, dopo il grande successo della prima edizione in novembre) organizzato dal nostro partner Not Only Motorsport, che si avvale anche del supporto dei simulatori di guida ed analisi dati del Driving Simulation Center di Firenze. Il nostro corso Telemetria insegna l’utilizzo degli strumenti di acquisizione dati di ultima generazione. L’analisi dei dati e la conseguente conoscenza della dinamica del veicolo, permette di comprenderne il comportamento in pista e lo stile di guida del pilota, oltre ai parametri vitali del mezzo. Programma del corso: La funzione del telemetrista in pista, dai giorni di preparazione del box alla gara Accenni di dinamica del veicolo, con particolare attenzione alla spiegazione delle principali forze agenti Che cosa è la telemetria e come funziona? Principali funzioni Illustrazione dei principali canali di telemetria (velocità, sterzo, acceleratore, freno…) Illustrazione dei principali sistemi di telemetria (Magneti Marelli, Motec, Cosworth, Bosch, Aim) Analisi specifica dei sistemi di telemetria precedentemente illustrati Prove pratiche al simulatore di guida, con analisi dati funzionali del veicolo e driver performance Il corso è realizzato in collaborazione con:
  17. Il 12 novembre Not Only Motorsport farà partire il primo Corso Telemetria professionale con l'ausilio del simulatore di guida. Tre giorni nei quali gli ingegneri di Not Only Motorsport vi insegneranno l'utilizzo degli strumenti di acquisizione dati di ultima generazione e la loro analisi per comprendere il comportamento della vettura in pista, lo stile di guida del pilota e i parametri vita del mezzo. Con il supporto tecnico del partner Driving Simulation Center, e dei simulatori messi a disposizione, sarà possibile ottimizzare ancora di più la didattica insegnata in classe. Contattate subito Not Only Motorsport (anche al sito notonlymotorsport.it) per informazioni ed iscrizioni Una straordinaria opportunità per chi vuole trasformare una passione in un lavoro, ma anche per chi vuole semplicemente scoprire i segreti della tecnologia del motorsport, da applicare all'assetto. Vi ricordiamo inoltre che sabato 6 Ottobre è da non perdere l'Open Day organizzato da Not Only Motorsport: una giornata per scoprire tutti i corsi di preparazione specialistici e le iniziative dedicate al mondo del motorsport. I partecipanti riceveranno anche un buono sconto del 10% per i simulatori del Driving Simulation Center.
  18. Grazie alla possibilità di leggere i dati direttamente dal software, è già disponibile per il nuovo F1 2018 targato Codemasters l'utility Telemetry Application in versione v7.0. Come si intuisce dal nome, il programma permette di leggere la telemetria della nostra monoposto, fornendoci tutti i preziosi dati e grafici necessari per migliorare le nostre prestazioni. Per commenti e discussioni fate riferimento a questo topic del forum. New version for F1 2018. This still uses the LEGACY UDP data format. Key new things added - Multilap load for the Telemetry graphs - Track position history in race history - F1 2018 tracks + data added To get this working, you need to - Java installed (tested on Windows, Linux & Mac), I have developed this with Java 8.181, so that version at minimum should be used - Modify the in-game settings to enable the Telemetry feed and set the feed to be LEGACY - Have latest F1 2018 See the readme.txt inside the .zip for more detailed installation instructions. And you might check the old threads in the previous versions for more insight.
  19. Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di come la Formula 1 utilizza il simulatore per le gare, quindi con un altro filmato vi abbiamo mostrato cosa significa guidare un simulatore professionale F1, oggi invece, grazie ad un altro video, vi facciamo capire in quale modo è necessario utilizzare la preziosa risorsa della telemetria per migliorare la propria guida e di conseguenza le prestazioni. Il simulatore professionale utilizzato per il test è il Base Performance Simulator che si trova a Banbury, in Inghilterra, ma naturalmente i consigli e le spiegazioni possono essere applicate a qualsiasi tipo di simulazione di buon livello che supporti l'utilizzo della telemetria.
  20. The first public release of pCARS Telemetry, a telemetry logging and analysis application, is available! There's a support thread on the Project CARS forums:http://forum.projectcarsgame.com/showthread.php… A telemetry logging and analysis companion app for Project CARS. Session Manager record, save and load any number of sessions real time session timing and plotting as you record automatic saving and unloading of recorded sessions Session Info Display display details for A, B and selected sessions add notes to sessions Client/server connect to pCARS locally, or over the LAN or the Internet using the server the server supports multiple clients, enabling e.g. a dashboard over LAN and a race engineer over Internet Plotter(s) each plotter can display any number of lanes each lane can display any number of graphs each graph has configurable plotting styles drag to size and normal zooming AB comparison of any two sessions and any lap ranges absolute measurement cursor delta measurement cursors split cursors for separate measurements per lane Trackmap generator to capture 'proper' track maps with several display modes A and B driven lines can show two telemetry parameters shows absolute and delta cursor positions zoom and pan, with follow cursor option Dashboard framework for scriptable dashboard design multiple dashboards driven by loaded sessions, live sessions or scripts Scripting integrated scripting engine using the Lua language automate the application perform data analysis and processing build simple GUIs to for integrated and interactive application extensions "micro IDE" for editing and running scripts script manager for installing and managing your favourite scripts General parameter manager, with user editable parameter color, range etc. dockable window interface for custom layouts saving and loading of window layouts saving and loading of single and all plotter setups printing support bitmap export automatically maintains connection with the sim Planned features more to come... community input welcome... Download and installation The current 64 bit version, 0.12, can be downloaded here. The current 64 bit version, 0.12, can be downloaded here. If your virus software throws a warning, fear not, the installer has been scanned and cleared with Avast. Version 0.12 is the first public release and any installed versions prior to v0.12 must be uninstalled in full before installing v0.12: Please remove the "C:\Users\Documents\pCARS Telemetry" folder, and delete the registry keys "HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Leistad Systems Development" and "HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Leistad Systems Development". The minimum OS requirement is Windows Vista, Windows 7, Windows 8, 32 or 64 bit. Support If the application crashes, please put the files "_crashlog.txt" and "_minidump.dmp" in a zip archive and attach it to a posting describing the circumstances of the crash. These files can be found in your "Documents/pCARS Telemetry" folder. The distribution comes with some installed scripts which effectively are 'applets' that extend the application. They can be found in the folder "managed_scripts" inside the "pCARS_Telemetry" folder. They can be managed using the Script Manager. The scripts are using the gui library and have registered buttons on the Script Toolbar (the leftmost toolbar at the top of the window). Clicking these buttons will toggle the guis open and closed. The installed scripts are: BigNums - showing a variable number of parameters in a row colum layout CSV-Export - CSV telemetry data export CursorStats - computes statistics for a parameter using the delta cursor pair for the range. Dash1 - example instrument panel, speedometer, rev counter and timing Dash2 - example instrument panel, speedometer, rev counter, timing and controls Dash3 - example instrument panel, gauges for four selectable parameters Dash4 - example instrument panel, temperatures, wear and g-forces Dash5 - example instrument panel, "minigraphs" of a few parameters GraphFilter - plots a graph with a low or high pass filter applied Lap2Lap - plots the lap to lap difference for a parameter LapHistogram - histogram tool applet LapStats - tool for computing statistics for a parameter over a lap range LiveaStats - shows live parameters with running averages and maxima LiverNumsRecorder - performs ad hoc live recording. Saves to CSV files RaceInfo - using dash_module.lua to create an race infor intrument panel ScatterStats - tool to perform scatter plot and statistics for two parameters So far the documentation is brief and incomplete - the user manual proper is a WIP. It can be found on the apps Help menu, or in the "Documents/pCARS Telemetry/manual" folder. In the manual folder you will find some additional text files. The file "user_manual.txt" is a general operations manual, the file "scripting_manual.txt" is the beginnings of a reference manual for the scripting, the file "dashboard_manual.txt" is the documentation for the dashboard framework. These are raw text files hacked together while coding, so they're not too friendly. Eventually it will all be reworked and included in UserManaul.pdf. This post has been promoted to an article
  21. Dopo il successo ottenuto su piattaforma iOS ed Android, l'ottima utility Sim Racing Telemetry si appresta ad arrivare anche su Steam PC in accesso anticipato! SRT è un programma molto completo e potente, ma allo stesso tempo semplice ed intuitivo, per analizzare la telemetria di F1 2017 e Project CARS 2 (il supporto ad altri titoli arriverà a breve). La particolarità interessante di SRT è che funziona con il gioco su qualsiasi piattaforma, incluse quindi le consoles. Fate riferimento al forum per dettagli e commenti, mentre questa è la pagina Steam. Sim Racing Telemetry è il tool essenziale per tutta la community eSports per acquisire e analizzare rapidamente dati dettagliati di telemetria dai giochi di sim racing. La telemetria è un fattore chiave nel racing, permettendo ai sim driver di interpretare i dati raccolti durante una gara o sessione ed usarli per migliorare il proprio stile di guida e setup del veicolo. SRT è il tool perfetto per migliorare le performance in-game di ogni sim racer, analogamente a quanto fanno nella realtà gli strumenti di telemetria per i piloti. È uno strumento indispensabile per studiare e pianificare i setup per sessioni di time-attack, qualifiche e gare. Sim Racing Telemetry registra tutti i dati di telemetria disponibili e li presenta con semplici ed intuitive interfacce grafiche: i piloti possono analizzare i dati guardando ai numeri grezzi, su grafici interattivi o proiettati su una pista ricostruita. Le sessioni registrate sono anche riassunte con grafici. GIOCHI SUPPORTATI Project Cars 2 (PC, PS4, Xbox One); F1 2017 (PC, PS4, Xbox One, macOS); Project Cars (PC, PS4, Xbox One); F1 2016 (PC, PS4, Xbox One, macOS). Il supporto per altri giochi è attualmente in fase di sviluppo.
  22. La telemetria è uno strumento indispensabile per capire il comportamento della nostra vettura ed interpretare al meglio le regolazioni di assetto sulle quali intervenire. Il problema è che non sempre è di facile utilizzo ed interpretazione. Da oggi però, gli appassionati di Assetto Corsa possono gioire grazie alla nuova app Live Telemetry che, come vedete dal video di anteprima, rende tutto davvero semplice, intuitivo e di immediata comprensione!
  23. Scott Mansell, pilota professionista inglese meglio noto come Driver61, ha pubblicato la prima puntata di un video corso che spiega come utilizzare al meglio l'acquisizione dei dati e la telemetria per migliorare le performance, strumenti che sono disponibili anche con i migliori simulatori di guida sul mercato. Commenti sul forum. Data logging or acquisition is now commonly used across all forms of motorsport. In this Driver's University tutorial, our driver coach, Scott Mansell, takes an overall look at how to use data logging and how it can help you become faster on track. This introductory tutorial is the first in a mini-series that will detail how to make the most out of data logging as drivers. For more driving technique tutorials: https://driver61.com/uni There are many motorsport data logging systems available on the market, from GPS-only units to HD video systems that can log hundreds of channels. As drivers we don't necessarily need hundreds of channels of information - these are usually for engineers to check various information from the engine, suspension and tyres enabling them to understand exactly what's happening dynamically with the car. To make the most out of data logging as a driver, the best option is something like the vBox Video HD2 or Aim Solo 2 systems which includes GPS data, two cameras and the opportunity to include channels such as throttle position and brake pressure. As drivers, the most important channels are speed, throttle position, brake pressure and RPM.
  24. Scott Mansell, pilota professionista inglese meglio noto come Driver61, ha pubblicato la prima puntata di un video corso che spiega come utilizzare al meglio l'acquisizione dei dati e la telemetria per migliorare le performance, strumenti che sono disponibili anche con i migliori simulatori di guida sul mercato. Data logging or acquisition is now commonly used across all forms of motorsport. In this Driver's University tutorial, our driver coach, Scott Mansell, takes an overall look at how to use data logging and how it can help you become faster on track. This introductory tutorial is the first in a mini-series that will detail how to make the most out of data logging as drivers. For more driving technique tutorials: https://driver61.com/uni There are many motorsport data logging systems available on the market, from GPS-only units to HD video systems that can log hundreds of channels. As drivers we don't necessarily need hundreds of channels of information - these are usually for engineers to check various information from the engine, suspension and tyres enabling them to understand exactly what's happening dynamically with the car. To make the most out of data logging as a driver, the best option is something like the vBox Video HD2 or Aim Solo 2 systems which includes GPS data, two cameras and the opportunity to include channels such as throttle position and brake pressure. As drivers, the most important channels are speed, throttle position, brake pressure and RPM.
  25. MaxTM is a telemetry tool for GPB, MXB, WRS and KRP: it allows to display graphs of the telemetry data exposed by GPB/MXB/WRS/KRP. It has two main components: A GPB/MXB/WRS/KRP plugin: in charge to generate the telemetry data files. A viewer application: in charge of displaying graphically the telemetry files saved by the plugin. DOWNLOAD v1.17: <<-- THIS if for GPB beta13, WRS beta12, KRP rel4 and MXB beta7 INSTALLATION Download the archive from the link above and extract it somewhere. Inside the main folder you should have 4 extra folders: one for the plugin(s), one for the viewer and 2 folders with sample data. Take the viewer folder (MaxTM_Viewer-vX.Y) and the 2 sample foders and put them somewhere (Desktop, Documents, wherever you have write rights). DON'T PUT THEM IN Program Files OR SIMILAR. The viewer is a portable app: it does not write anything in the registry, it requires no installation (in the Windows sense) and it won't ask you if you want to install a stupid toolbar. Now run the viewer application (MaxTM_Viewer.exe and check it starts without issues. If it complains for missing dlls, you may need to install Microsoft Visual C++ 2015 Redistributable Package (x86): once you press Download, select the x86 version "vcredist_x86.exe". If you want to generate telemetry data from GPB/MXB/WRS/KRP you have to install the plugin: in the plugin folder (MaxTM_Plugin-vX.Y) you have 4 .dlo files (one each for GPB/MXB/WRS/KRP) and a folder named MaXTM_data. Just copy the appropriate .dlo and the MaXTM_data to the GPB/MXB/WRS/KRP plugins folder. Restarting GPB/MXB/WRS/KRP and going to the track you should hear a heartbeat sound each time you start a run: this confirm that the telemetry logging is active. You can also press 'Z' to see is if logging is currently ON or OFF, and CTRL+Z to toggle it ON/OFF. You can change the key in the .ini file of the plugin (MaxTM.ini, in the GPB/MXB/WRS/KRP data folder). Telemetry log data will be saved (2 files per run) in folder MaxTM under GPB/MXB/WRS/KRP data directory (e.g. C:\Users\MaX\Documents\PiBoSo\GP Bikes). IMPORTANT: The telemetry file can be relatively big if you ride a lot. Remember to clean-up the MaxTM folder from time to time. If you want to disable the plugin (for whichever reason), you simply rename it from .dlo to .dlo.off (or to .pizza) or edit the .ini file of the plugin (MaxTM.ini, in the GPB/MXB/WRS/KRP data folder) and set 'active' to false. USAGE: I'll briefly describe the main features here: there is no user manual yet (and maybe there will never be one), but the viewer is not too complicate. The main areas of the main window have tooltips (i.e. little text explanations that appear when you leave the mouse still on them for a while): READ THEM. The main areas of the main window have tooltips (i.e. little text explanations that appear when you leave the mouse still on them for a while): READ THEM (intentional repetition) Seriously, read the tooltips: in particular the ones of the graphs and track map, as they explain how to interact with the graphs using the mouse. I could resume the thing here, but if I do it then you won't read the freakin' tooltips, so I won't do it On most areas a context menu is available: just right-click with the mouse. The worst thing you could do with the viewer is delete some telemetry file: it's not a dangerous app, don't be afraid to try things around. The general idea is: You can open an arbitrary number of telemetry files at the same time. Each telemetry file will appear as a Run containing some Laps. On the left you have the Runs/Laps as seen via the telemetry data, along with their lap times (as seen by the telemetry). On the right (in the panel named Timings you have the same Runs and more or less the same Laps, with more or less the same lap times (as seen by GPB/MXB/WRS/KRP) and their split times. Telemetry lap times come in two flavours: column "Lap Time" is based on GPB/MXB/WRS/KRP timing, column "Lap Time (w)" is based on an external timer which turns out to be more precise (I think it's some sort of bug, but I have no feedback on it from Piboso). The telemetry lap times should more or less match the "official" lap times (the one in the Timings panel). Small errors are normal (up to 0.1-0.2 sec I'd say), larger ones are not. The number of laps between the Runs/Laps panel and the Timings panel may not be identical: typically due to not completed laps, out of pits laps and so on. It's not too hard to see which lap in Runs/Laps corresponds to which lap in Timings. In Runs/Laps you can select up to 4 laps (each one has a specific color): the 1st lap you you select will be the reference lap. On the right you have (by default) one Graphs panel: here you can have the telemetry data plotted. You can have multiple graphs panels. In each graphs panel, using the context menu (right-click), you can: customize the number of graphs (as an N by M grid) and their appearance (axis labels, tick labels). customize the each individual graph: delta plot (see later on), join/mark data points, show/position the legend etc. customize what to plot on each graph on the X and Y axes (the variable on the X axis is the same for all the graphs in the panel) Save the current layout of the graphs panel, so that you can reload it next time. Delta graphs: a delta graph is simply a graph where instead of plotting (let's say) the speed against the position on the track (centerline) of the selected laps, you plot the difference in speed between the 1st selected lap (the reference lap) and the other selected laps. So if you have 4 selecte dlaps, on a normal plot you'll have 4 lines while on a delta plot you'll have 3 lines, each of them being the speed difference between selected lap 1 and selected laps 2, 3 and 4. The viewer app comes with 2 themes: the default "bright" one (almost white background) and a darker one I find very handy at night (did I told you I average 4-5hrs of sleep per day ?). v1.17 (2018/01/23) out: Updatetd for GPB beta13 (no changes for MXB, KRP and WRS). TC, EB and AW signals from ECU are now logged. fonte KRP forum
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