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    News - articles

    iRacing: il 2019 in video

    Nonostante l'inizio del nuovo decennio iRacing ha deciso di dare un ultimo sguardo al 2019, e lo ha fatto con un video che in breve vuole riassumere alcuni dei momenti migliori sul suo simulatore.
    Il 2019 è certamente stato un anno importante per il simulatore americano, forse uno dei più importanti in assoluto, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista del movimento del simracing. Infatti il suo campionato di punta, l'eNASCAR Peak AntiFreeze Series è stato trasmesso in diretta nazionale su NBCSN e la stessa iRacing ha pagato premi per un totale di ben 400,000$. Sono stati tenuti molti eventi eSport: oltre ai vari campionati ed eventi speciali su iRacing anche eventi con Porsche e BMW protagoniste.
    Molti dei campioni su iRacing hanno inoltre avuto la possibilità di provare le controparti reali delle vetture che guidano sul simulatore, andando così a rafforzare un legame tra simracing e racing reale che si fa sempre più stretto.
    Dal punto di vista tecnico il 2019 è stato un anno fondamentale: le prime gare endurance con il ciclo giorno/notte, nuovi contenuti che si sono rivelati molto popolari, come la Porsche 911 GT3 Cup e la Audi RS3 LMS TCR, nuovi circuiti, un ritorno al passato con il rescan del Lime Rock Park e della Skip Barber, il nuovo tyre model NTMv7 e soprattutto il nuovo sistema di danni (al momento implementato solo su Skip Barber e Dallara F3) e l'IA, che promette di essere la più avanzata in circolazione.
    Ma c'è spazio per la community, il vero cuore di questo servizio, che con i loro video e i loro live stream rendono sempre più popolare questo simulatore: rivediamo tra gli highlight alcune manovre incredibili di Matt Malone, la raccolta fondi di Jimmy Broadbent, anche Lando Norris e Max Verstappen che trionfano alle 24 ore di Spa e molti altri giocatori che hanno entusiasmato il loro pubblico con gare mozzafiato.
    Solo il tempo ci dirà se questo 2020 sarà altrettanto importante, ma nell'attesa godetevi il 2019 in video
     

    Raceroom: disponibile una prima lista dei ranking in multiplayer

    Già con l'update di Dicembre erano comparsi nella sezione multiplayer alcuni server che riportavano la dicitura "[RR]#** RANKED" e in molti si sono chiesti cosa significasse. Sector 3 in passato aveva già annunciato l'intenzione di voler aggiungere degli elementi che richiamassero ad una carriera online, con una schedule di gare classificate. Il primo passo verso questo obiettivo è stato quello di rendere disponibili dei server classificati, e adesso anche i relativi rating sono di dominio pubblico.
    Cosa vuol dire questo? Che tutta la tua "carriera" online sarà visibile a tutti, tutte le azioni dei giocatori saranno monitorate e registrate nel "Reputation Score" della pagina del profilo, incidenti intenzionali porteranno ad un ban dai server classificati e nei casi più gravi ad un ban completo dall'intero gioco.
    Al momento solo una lista dei migliori 1000 giocatori è disponibile, ma presto arriverà una lista completa dei giocatori con alcuni tool, lista che poi sarà integrata nei menu di gioco.
    Il rating è calcolato secondo il sistema Elo con alcuni accorgimenti per renderlo adatto a calcolare un rating relativo a gare online. Ogni giocatore partirà da un rating di 1500 che salirà o scenderà a seconda dei risultati, al calcolo partecipano anche altre variabili per tenere conto anche dei rating di ogni giocatore che ha preso parte alla sessione. Il rating diverrà più accurato con l'aumentare delle gare disputate.
    Accanto al Rating ci sarà anche un "Reputation Score" che, similmente al Safety Rating visto in iRacing, terrà traccia dei comportamenti in pista, più incidenti porteranno ad un RS più basso. Il RS parte da un valore di 50 e salirà (o scenderà) lentamente con l'aumentare delle gare per garantire una valutazione più accurata.
    Cosa ne pensate, fatecelo sapere qui sotto nei commenti o nel topic dedicato. Post originale in lingua inglese sul forum di Sector 3
     

    Giveaway Codemasters: prova a vincere una copia Ultimate Edition di GRID!

    Con un post su Twitter Codemasters annuncia un nuovo giveaway riguardante GRID: qualche mese fa infatti la software house inglese aveva annunciato un primo giveaway per celebrare l'uscita nelle sale di Le Mans 66.
    Questa volta l'annuncio arriva un po' a sorpresa: per partecipare basta mettere un like al tweet e retweetare. In palio oltre ad una copia della Ultimate Edition di GRID (per una piattaforma a scelta) ci sono un lanyard ufficiale di GRID e un cappello Kimoa del FA Racing eSport autografato da Fernando Alonso!
    La competizione si chiude il 15 Gennaio, ma non è stato specificato un orario in particolare.
    Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti o nel topic dedicato
     

    Assetto Corsa: Ferrari 312 T4 1979 v1.0 by ASR Formula

    Il team ASR Formula ha rilasciato per Assetto Corsa la prima versione definitiva 1.0 della mitica Ferrari 312 T4 della stagione di Formula 1 del 1979. La vettura è stata notevolmente aggiornata e migliorata, con accorgimenti 3D, nuovi materiali, nuove animazioni, nuovo sound ed AI corretta. Potete scaricarla direttamente dal sito ASR Formula. Commenti sul forum dedicato.
     

    [Parte 2] Guida al setup nel simracing: le gomme

    Il momento è finalmente arrivato: dopo avervi spiegato nella prima parte i concetti che stanno alla base del mondo del simracing e del motorsport in generale, ora passiamo alle prime modifiche da affrontare nella procedura di setup di una vettura da corsa. Cosa toccare per primo? La ripartizione di frenata... o l'aerodinamica? No, niente di tutto questo, bensì... le gomme!
    Su ogni mezzo a motore gli pneumatici rappresentano una delle componenti più importanti, se non quella fondamentale, per il corretto bilanciamento così come, nel nostro caso, per le migliori prestazioni ottenibili una volta scesi in pista. Il motivo? Semplice: le gomme costituiscono la superficie di contatto tra il telaio di una macchina e l'asfalto e definiscono il modo con il quale la prima comunica con il terreno sottostante.

    GOMME – LE TRE VARIABILI FONDAMENTALI
    Il compito delle gomme su una vettura (da competizione o meno) è quello di generare grip per mantenerla aderente all'asfalto. Questo avviene tenendo conto di tre variabili fondamentali, sulle quali si può intervenire per migliorare le prestazioni una volta tra i cordoli: la mescola degli pneumatici, la pressione alla quale sono stati gonfiati e le temperature a cui sono sottoposti durante il loro utilizzo.
    Per quanto riguarda le mescole, il discorso da affrontare è relativamente semplice: a seconda della macchina che stiamo utilizzando, la gamma a nostra disposizione varierà dalle gomme più soffici a quelle più dure, da sfruttare ovviamente in contesti differenti. Prendendo come esempio la scorsa stagione di Formula 1, i piloti del Circus potevano scendere in pista mediamente con tre mescole: le Soft, le Medium e le Hard, declinate dalla C5 (la più morbida) alla C1 (la più dura).

    Ognuna di esse si distingueva per la differente composizione chimica e per la loro applicazione durante un weekend di gara: le Soft erano sfruttate in qualifica e negli stint brevi, dove serviva la massima prestazione, mentre le Medium e le Hard venivano utilizzate per cercare la consistenza sul passo gara. Quest'ultime erano ovviamente meno performanti sul breve periodo, ma permettevano una durata molto maggiore, che al contrario non poteva essere garantita allo stesso modo dalle Soft.
    Essendo il simracing una simulazione del motorsport reale, gli stessi concetti possono essere applicati anche sulle vetture che utilizziamo regolarmente: le gomme più morbide andranno utilizzate per cercare la prestazione sul giro secco oppure in gare (o stint) brevi, mentre quelle più dure vanno sfruttate nelle competizioni più lunghe e impegnative, dove limitare il più possibile il rientro ai box per il cambio gomme fa la differenza tra il gradino più alto del podio e un posto in Top 10.

    LA PRESSIONE DELLE GOMME
    Un altro aspetto che definisce le gomme su una vettura da competizione è la pressione a cui esse sono gonfiate: a livello generale e rispetto al valore standard di gonfiaggio che possiamo notare nel setup di base che ci viene fornito con la nostra macchina preferita, modificare il livello di pressione di uno pneumatico andrà ad alterare il suo profilo e, di conseguenza, la superficie di gomma che sarà a contatto con il terreno.
    Possiamo affermare che uno pneumatico a pressione più elevata rispetto al normale fornisce dei fianchi più rigidi, un feeling tendenzialmente più responsivo ma anche una minor impronta di gomma sulla pista e, quindi, un minore grip sull'asfalto.

    Al contrario, una gomma con una pressione più bassa rispetto a quella standard fornita dal costruttore avrà un'impronta a terra più grande e genererà più aderenza. Questo, però, avrà come conseguenza un calore generato durante la sua finestra di utilizzo molto più importante, il che andrà ad inficiare la sua vita utile (la durata in uno stint di gara) ma anche l'handling e la velocità della vettura così come l'utilizzo del carburante, a causa della più elevata resistenza al rotolamento.
    Come modificare, quindi, la pressione delle gomme in funzione di ciò che andremo a fare sul nostro simulatore? Alterare il livello del gonfiaggio degli pneumatici conoscendo solamente ciò che vi abbiamo appena spiegato non è sufficiente, perchè per ottenere il massimo grip dalle nostre gomme dovremo conoscere la correlazione esistente tra la loro pressione e la terza variabile fondamentale: la loro temperatura di utilizzo.

    PRESSIONE E TEMPERATURA
    La pressione delle gomme su una vettura da competizione è influenzata dalla loro temperatura d'esercizio in funzione delle condizioni del tracciato e di quelle atmosferiche. La prima volta che si scende in pista gli pneumatici che andremo ad utilizzare saranno freddi e, quindi, avranno un certo valore di pressione che andrà ad aumentare quando questi avranno raggiunto la loro corretta finestra di utilizzo.
    Questo è un aspetto da tenere particolarmente sott'occhio, perchè nei più importanti simulatori commerciali i valori di pressione che è possibile modificare nelle schermate di setup sono riferiti alle gomme in condizioni fredde... proprio come nella realtà. I numeri a cui dovremo dare importanza, invece, saranno le temperature delle nostre gomme quando avranno raggiunto il loro range operativo. A seconda della vettura, della mescola, del tracciato e delle sue condizioni, questo livello sarà ottenuto con uno o, meglio, più giri iniziali ad andatura relativamente ridotta, dove il grip sarà sicuramente inferiore rispetto a quello realmente offerto dai nostri pneumatici.

    Quando le gomme avranno raggiunto la loro temperatura d'esercizio ottimale, a livello generale individuabile nel range 75-100°C, dovremo tenere sott'occhio le temperature delle varie parti della loro carcassa, che si divide in una parte centrale e nei due fianchi. Indicativamente, per una gomma in grado di generare il massimo grip possibile la temperatura del centro dovrebbe essere la media delle temperature delle due estremità, delle quali quella interna sarà leggermente più calda di quella esterna (soprattutto quando si affronta una curva).
    Come individuare questi valori? Su un simulatore come rFactor 2 le temperature vengono fornite una volta si ritorna al proprio garage, mentre su Assetto Corsa bisognerà fare affidamento alla relativa app, che tra l'altro fornisce i valori che cerchiamo in tempo reale durante i nostri giri di lancio sul tracciato. A seconda del risultato ottenuto andremo quindi a modificare la pressione degli pneumatici nelle schermate di setup: se la temperatura centrale delle gomme sarà inferiore della media delle estremità andremo ad aumentare la pressione un PSI alla volta (o kPA, a seconda dell'unità di misura utilizzata), mentre, al contrario, se il “Core” è più caldo della media delle estremità la andremo ad abbassare.

    PRESSIONE E TEMPERATURA – I DETTAGLI
    Ma quali saranno le conseguenze delle nostre prime modifiche al setup della nostra vettura? L'intento è quello di uniformare il più possibile la temperatura centrale della carcassa con quella delle due estremità, per cui aumentare la pressione delle gomme avrà l'effetto di aumentare la temperatura centrale, mentre abbassando il livello di gonfiaggio andremo di conseguenza a togliere qualche grado al Core degli pneumatici.
    Approfondendo ciò che abbiamo detto all'inizio, inoltre, quando andiamo ad aumentare la pressione delle gomme avremo a disposizione meno grip e la macchina tenderà a scivolare maggiormente sull'asfalto, accentuando il fenomeno del sovrasterzo. Un livello di gonfiaggio più elevato, però, ci aiuterà a contenere il degrado delle stesse. Se, al contrario, abbassiamo la pressione delle nostre gomme otterremo un grip maggiore a contatto con l'asfalto, con un aumento consequenziale del fenomeno del sottosterzo. A questo punto, però, sorge spontanea una domanda: dovremo modificare tutte le gomme allo stesso modo?

    Ecco la risposta: a differenza di quanto accade sulle vetture stradali, con una macchina da corsa è preferibile avere le gomme posteriori leggermente meno gonfie di quelle anteriori. Il motivo è presto detto: in questo modo il retrotreno avrà a disposizione più grip, soprattutto quando è il momento di riprendere il gas in mano in uscita di curva, mentre l'avantreno sarà più preciso e meno tendente al sottosterzo.
    Per quanto riguarda, invece, il livello di gonfiaggio delle gomme a seconda delle condizioni di pista e condizioni atmosferiche, valgono queste semplici regole: più l'asfalto è sporco e/o poco gommato (“green”), minore sarà il grip disponibile per cui è consigliabile girare con pressioni più basse, che valgono con temperature esterne molto elevate al fine di aumentare il più possibile la superficie di contatto a terra. Al contrario, quando la temperatura esterna è molto bassa, è meglio optare per delle pressioni più elevate.

    PRESSIONE DELLE GOMME: IL COMPROMESSO IDEALE
    Come avevamo annunciato nel nostro primo articolo di questa guida, effettuare il setup di una vettura da competizione vuol dire trovare il giusto compromesso spostando il grip disponibile tra l'avantreno e il retrotreno. Non esiste l'assetto ottimale per ogni pista e per ogni condizione: di conseguenza, individuare la pressione ottimale delle gomme consiste nell'indovinare la combinazione migliore a seconda della finestra di utilizzo delle stesse.
    In tutto questo, fortunatamente, al giorno d'oggi ci vengono incontro diversi aiuti, come per esempio l'app dedicata su Assetto Corsa dove gli pneumatici sono colorati in modo differente a seconda se sono ancora freddi oppure, al contrario, troppo caldi. Il blu contraddistingue le gomme fredde, il verde quando hanno raggiunto il loro range operativo, il giallo fino al rosso quando, invece, si stanno surriscaldando.
    Al fine di massimizzare il grip offerto dalle nostre gomme, inoltre, esiste anche la possibilità di effettuare alcune modifiche alle sospensioni, che sono direttamente coinvolte in questo processo di setup. I valori da toccare sono quelli di campanatura e convergenza... ma questo lo affronteremo nella prossima puntata!

    • By Giulio Scrinzi
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    Grand Prix Legends: arriva la Demo aggiornata con le ultime novità

    Gli appassionati di simulazione di guida con qualche capello bianco sulla testa, si ricorderanno sicuramente di Grand Prix Legends, un titolo del 1998 che probabilmente può definirsi il padre di tutte le simulazioni.
    A distanza di oltre 20 anni, Grand Prix Legends riesce ancora oggi a far parlare di se, grazie all'incredibile lavoro della community che è stata capace di mantenere il titolo in vita attraverso molti aggiornamenti, i quali col tempo hanno migliorato la grafica del gioco, il force feedback, correzioni ed aggiunto contenuti.
    La community ha reso disponibile da poco una Demo aggiornata con tutte le ultime novità, la quale può essere scaricata attraverso questo link. Per i nostalgici, si tratta di un modo per tornare nel passato e riscoprire quello che a quei tempi la tecnologia poteva offrire in merito alla guida virtuale.
    In questa versione Demo sono presenti i seguenti contenuti:
    VETTURE:
    1955 F1 Mod: Mercedes W196 1965 F1 Mod: Lotus 33 / Coventry Climax 1966 F1 Mod: Repco Brabham BT19 Mod Can-Am 1966: Lola T70 Mk2 / Chevrolet 358,0 cu in / 5,882L 1967 F1 Mod: Repco Brabham BT24 1967 F1 Mod: Lotus 49 / Ford Cosworth 1967 F2 Mod: Matra MS5 / Ford Cosworth 1967 Auto sportive Mod: Ferrari 330 P4 1969 F1 Mod: Matra MS80 / Ford Cosworth Mod Can-Am 1971: McLaren M8F / Chevrolet 494,9 cu in / 8.110L CIRCUITI:
    Monza 10k Road America 1971 Circuito internazionale di Sebring 1967 Zandvoort 1967  

    Spunta la prima immagine del nuovo simulatore Alfa Romeo

    Come riportato in questo articolo, il 2020 sarà un anno importantissimo per i simulatori di guida, non solo per i semplici comuni mortali come noi, ma soprattutto per i team professionisti di Formula 1, grazie ai numerosi passi in avanti che i prodotti software e hardware hanno fatto negli ultimi anni.
    Grazie al giornalista elvetico del giornale Blick, Roger Benoit, oggi possiamo vedere quella che è la prima immagine del nuovo gioiello dell’Alfa Romeo. 
    Sarà Robert Kubica (recentemente assunto come terzo pilota dell'Alfa Romeo / Sauber) a salire per primo sul nuovo simulatore ed a testare maggiormente le novità del nuovo anno, visto che come sappiamo Kimi Raikkonen non è un fan di quest'ultimi. A giudicare dall'immagine, il simulatore sembra qualcosa di spettacolare. Voi cosa ne pensate?
     

    Simagic Dynamic M10: nuova base volante con tecnologia Direct Drive

    La Simagic Dynamic, azienda di origine cinese, ha presentato il suo nuovo Simagic Dynamic M10, prima base per volanti con tecnologia direct drive prodotta interamente in Cina. La M10 Wheel Base, come si vede dal sito ufficiale, può vantare caratteristiche tecniche di tutto rispetto (potenza massima di 10Nm), inoltre dovrebbe essere proposta in vendita (con consegne previste già in Febbraio) ad un prezzo al di sotto dei 1000 Dollari, che include, oltre alla base direct drive, anche il volante modello GT1 dotato di paddle frizione. 
    La Simagic Dynamic ha inoltre in sviluppo anche una base più avanzata denominata Alpha, che arriverà addirittura ad una potenza di 15Nm! Naturalmente gli appassionati sul forum dedicato sono già in fibrillazione e sono già apparsi i primi video di anteprima e test.
    Senza dubbio questo nuovo direct drive di Simagic Dynamic, se saprà mantenere le promesse fatte finora, potrebbe rivelarsi come la grande sorpresa in ambito basi volanti di fascia alta per questo 2020...
     
    • By VELOCIPEDE
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    La stagione di Formula 1 del 2020 sarà quella dei simulatori !

    Come ormai ben sappiamo, in Formula 1 un buon simulatore conta almeno quanto una buona monoposto, visto che, con il divieto di test in pista, è praticamente necessario per poter preparare e sviluppare al meglio la stessa vettura, anche e soprattutto a mondiale già iniziato. Per questo motivo, nel 2020, saranno diversi i team F1 che attiveranno una nuova generazione di simulatore professionale, anche per contenere i costi in vista del budget cap che si abbatterà sul campionato del 2021.
    In questi 12 mesi perciò, quasi tutti i team di Formula 1 inaugureranno un nuovo simulatore professionale, con la stagione 2020 che sarà probabilmente, per i top-team, la più costosa di sempre. Come abbiamo già analizzato in passato, a Maranello i lavori sul nuovo simulatore sono ancora in corso, mentre nel quartier generale della ex Sauber ora Alfa Romeo, le attività sul nuovo sistema sono già in corso. Naturalmente avere il simulatore pronto ed in opera non è altro che un punto di partenza, visto che la vera differenza e l'utilità massima di sistemi cosi complessi, arriva allorquando si giunge alla perfetta correlazione tra ciò che avviene nel sistema virtuale con quanto accade in pista. Fattore quest'ultimo di primaria importanza, per non correre il rischio che settaggi errati al simulatore conducano un team completamente fuori strada nello sviluppo della monoposto.
    L'esempio emblematico lo abbiamo avuto nel 2019, quando è risultato evidente che il setup di base preparato a Maranello al simulatore alla vigilia dei weekend di gara, non ha trovato riscontro in pista nelle prime prove libere, costringendo poi i tecnici Ferrari al muretto a fare gli straordinari nella serata di venerdì per trovare soluzioni.
    La Mercedes, al contrario, ha beneficiato molto del lavoro fatto in sede, arrivando a volte in pista con un setup quasi perfetto. L'esempio più lampante lo abbiamo visto proprio nell’ultimo Gran Premio del 2019, ad Abu Dhabi, quando nella prima sessione di libere Bottas ha ottenuto un crono (1’38”053) che per metà griglia è stato possibile raggiungere solo il sabato! Un altro esempio dell’importanza del simulatore, questa volta in negativo, è arrivato nel Gran Premio di Singapore, quando un errore nella preparazione ha compromesso la competitività della Red Bull, che era partita per Marina Bay con la certezza di poter dire la sua per la vittoria.
    “Il problema è stato il simulatore – ha rivelato Alexander Albon - siamo stati totalmente ingannati. Il simulatore definisce la base della nostra configurazione per il weekend di gara, e se ti accorgi che non va bene sei nei guai! Abbiamo impostato il nostro telaio in modo troppo rigido, ed è mancata la stabilità, ed in più anche il carico aerodinamico è risultato troppo limitato”.
    Gli investimenti sul comparto della simulazione non riguardano più solamente l'hardware e software, ma anche il fattore "umano": i teams hanno capito l’importanza dei piloti impegnati sui simulatori ed è iniziata la caccia a piloti specializzati per un compito di crescente valore. I più richiesti sono piloti che hanno esperienza in pista, in grado di saper valutare le reazioni della vettura e la gestione degli pneumatici. Per questo motivo la Mercedes ha confermato sul suo simulatore Stoffel Vandoorne, chiamato ad inizio 2019, imitando la scelta fatta dalla Ferrari di dodici mesi prima con Daniil Kvyat.
    Quando il pilota russo è tornato a tempo pieno in Formula 1, la Ferrari ha cercato subito soluzioni alternative, puntando sul tandem Hartley - Wehrlein e confermando Antonio Fuoco. Proprio il pilota italiano ha effettuato un test in pista con la SF90 a Barcellona, non solo per "premiarlo", ma soprattutto per verificare in pista la correlazione, in termini di sensazioni, con il simulatore.  Anche l'intenzione della Ferrari riguardo il simulatore, sulla scia di Mercedes e Red Bull, è ora quella di uscire dall’era aero-spaziale per spostarsi in quella digitale: ormai i mega "ragni" non servono più, basta una “slitta” sulla quale la scocca si muove, riproducendo le reazioni sui tre assi di rotazione (beccheggio, rollio e imbardata). Per certi versi ci piace pensare che si andrà maggiormente verso una direzione "simracing", come diciamo per i Driving Simulation Center: "sensazione" di realtà!
    Seguendo proprio questa strada, anche l’Alfa Romeo ha voluto Robert Kubica per iniziare il lavoro sul nuovo simulatore: anche nel caso del pilota polacco è prevista la presenza in pista (già nel test di Barcellona del prossimo febbraio), ed una corposa presenza nella sede di Hinwil, soprattutto nella prima fase di stagione. Le sensazioni di un pilota di esperienza sono importanti almeno quanto i numeri dei computer...
    Se poi ci ricordiamo che nel 2020, dal termine dei test a Barcellona in Febbraio, fino alla bandiera a scacchi finale di Abu Dhabi, non sarà consentito neppure un solo chilometro di prova in pista, possiamo affermare con certezza che quella di quest'anno sarà la Formula 1... dei simulatori..

    Potete leggere ulteriori dettagli nell'articolo di Roberto Chinchero.

    F1 2019 Codemasters: guida completa all'assetto (parte 3 - freni e gomme)

    Dopo la prima parte utile a capire tutti i segreti del display multi funzione, e la seconda parte dedicata ad aerodinamica e sospensioni, oggi ci occupiamo di scoprire i dettagli del setup in F1 2019 Codemasters per quanto riguarda i freni e le gomme.
    Freni
    La prima cosa, anche se ovvia, da ricordare, è che applicare sui freni una pressione troppo elevata, porterà al bloccaggio, causando usura e danni alle gomme e non ci farà rallentare in tempo per la curva. Se riduci invece la pressione sui freni, la tua auto potrebbe non bloccarsi, ma non avrai abbastanza forza sui freni e la macchina non si fermerà in tempo allo stesso modo. Idealmente, si tratta di trovare il giusto equilibrio per poter ridurre l'usura dei pneumatici e fermarsi in tempo per le curve.
    La ripartizione dei freni è il modo in cui la pressione dei freni viene applicata ai freni anteriori e posteriori. Ancora una volta, si tratta di bilanciare la stabilità con la maneggevolezza e la rapidità nella svolta. Impostando la ripartizione di frenata in avanti si stabilizza l'auto nella zona di frenata. Tuttavia, troppa inclinazione nella parte anteriore significa che le gomme posteriori non stanno lavorando abbastanza per rallentare la macchina. Questo rende le gomme anteriori più sollecitate, creando maggiore usura delle gomme anteriori e molto sottosterzo. L'equilibrio ideale è dove tutte e 4 le gomme sono in condizioni di usura uniforme, funzionano bene per il pilota e durante la sessione si verificano pochi o nessun blocco.

    SUGGERIMENTO: la frenata in linea retta riduce in modo significativo la possibilità di bloccare le gomme e ti dà la possibilità di un'uscita pulita dalla curva.
    Pneumatici
    Le gomme sono l'unica parte dell'auto a contatto con il circuito. Assicurarti di ottenere il meglio da loro può aprire nuove opzioni strategiche per te in gara e darti una reale possibilità di finire più avanti. Se si sporcano di erba o ghiaia, perderai aderenza, quindi fai attenzione poiché la gomma avrà bisogno di tempo per rimuovere i detriti. Assicurati che non si surriscaldino troppo e che non stai mettendo troppa pressione su di loro (per esempio con i freni o le ali troppo cariche).
    I pneumatici variano in termini di durata e più a lungo sono montati, tanto più si usurano. Se le gomme diventano esageratamente usurate, l'errore può costarti più secondi al giro. Non bisogna quindi mai andare oltre il livello di usura massimo delle gomme: controlla sempre il tuo "stato delle gomme" con l'MFD mentre sei in pista. Imparare ad essere delicati con le gomme e ad essere fluidi in pista è di vitale importanza, soprattutto se si gioca con distanze di gara più lunghe. Ci sono molte cose da poter fare per migliorare l'usura delle gomme:
    rimanere sulla linea di traiettoria, evitando parti più sporche della pista essere delicati sui freni, non bloccarli evitare lo scivolamento della gomma, non aiuta il risultato della tua gara utilizzo delicato e fluido di volante o pad. La rotazione eccessiva fa sì che le gomme lavorino più duramente. evitare i cordoli nelle gare. Ne avrai bisogno in qualifica, ma per far durare le gomme in gara è meglio stare lontani...
    Con 13 set di pneumatici disponibili, è fondamentale usare quelli giusti al momento giusto. In qualifica, gestisci la tua gomma più morbida per ottenere le massime prestazioni, soprattutto se sei nel gruppo di centro. In gara, pensa alla durata (quanto durerà ogni set di pneumatici) e trova la strategia vincente. Riesci a guidare con gomme più dure e più lente ma fare quella differenza di tempo che ti consente 1 stop in meno ai box rispetto ai tuoi avversari? Oppure vai per 1 fermata in più, corri con le gomme più morbide che puoi e fai affidamento sulla tua guida offensiva per superare tutti in pista?
    Un problema comune che potresti incontrare è che dopo il tuo primo errore e testacoda, non riesci proprio a smettere di girarti. Riparti, ci riprovi, ma ancora giravolte in pista! Il consiglio, dopo il primo errore, è invece quello di essere delicati sul gas, recuperare con calma e ricostruire la propria gara. Andando in testacoda, specialmente se finisci sull'erba o nella ghiaia, le ruote posteriori si surriscaldano, facendo perdere aderenza. Tornare in pista e attaccare subito come un pazzo a tutto gas farà semplicemente girare di nuovo la monoposto, perché le gomme non hanno avuto il tempo di raffreddarsi e di normalizzarsi di nuovo.
    La prossima settimana, daremo un'occhiata alla guida sul bagnato!
    Fonte in inglese Blog Codemasters
     
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