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Le auto più belle del simracing: Ferrari F310

la prima Rossa V10 di Michael Schumacher

Ferrari F310

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    News - articles

    Esports WRC Championship 2022 al via il 14 Gennaio con WRC 10

    By VELOCIPEDE, in Champs & Races, , 0 comments, 200 views
    Prenderà il via il 14 Gennaio, con la prima tappa del rally di Montecarlo, il nuovo Esports WRC Championship 2022, campionato ufficiale virtuale che utilizzerà il WRC 10 targato Nacon. La nuova stagione, con tutto il regolamento già disponibile qui, è a partecipazione gratuita (basta possedere una copia di WRC 10), si svolgerà su 13 rounds da Gennaio fino ad Agosto, per chiudersi con un gran finale dal vivo, in data e luogo ancora da stabilire per i migliori 8 giocatori.
     

    Automobilista 2: nuovo aggiornamento e primo Development Update 2022

    By VELOCIPEDE, in Software, , 0 comments, 337 views
    Dopo aver rilasciato l'ultimo aggiornamento dell'anno 2021, con la versione 1.3.2.0 disponibile via Steam che corregge vari bugs ed apporta svariate migliorie, il team Reiza Studios ha pubblicato il nuovo Development Update dedicato al suo Automobilista 2.

    Gli sviluppatori confermano che alcuni contenuti in sospeso verranno ritardati, spiegano perché il rilascio di alcuni contenuti non è imminente e riassumono i loro piani per il titolo fino a tutto il 2022.
    Per coloro che hanno acquistato il DLC Racin' USA parte 2 aspettandosi di avere il circuito di Road America, ci sarà da attendere per un altro mese, poiché Reiza prevede di completare il pacchetto DLC nell'aggiornamento di fine mese di gennaio. Allo stesso modo, coloro che speravano di guidare layout vintage di Nurburgring e Spa dovranno aspettare un po' di più, poiché le piste sono ora previste nel primo trimestre del 2022.

    Reiza spiega anche che la Formula Retro Gen 3, modellata sulle auto di F1 del 1983, sarà presto rilasciata. Per quanto riguarda i piani più ampi per lo sviluppo di Automobilista 2 nel 2022, Reiza conferma "nuove auto di marchi premium che riempiono le classi esistenti, con nuove piste, piste storiche, ulteriore sviluppo dell'IA, più multiplayer, gare ovali, corse sterrate e forse l'inizio di quella che dovrebbe essere una modalità carriera molto elaborata".
    Quindi, sembrerebbe che grandi cose stiano arrivando per Automobilista 2, ma per ora sarà necessaria un po' più di pazienza.

    Cinque buoni motivi per passare a una postazione da simracing

    By Giulio Scrinzi, in Guide - Tutorial, , 0 comments, 512 views
    Quando un pilota comincia la propria avventura nel simracing, solitamente, non ha troppe pretese: si può iniziare a correre con veramente poco e, anzi, in molti casi non è l’hardware a fare la differenza… ma proprio le capacità e la voglia di fare di chi si sta mettendo in gioco in questo mondo. Ciò che cambia quando si “sale di livello”, invece, è la propria necessità di sentire qualcosa di diverso, di apprezzare anche i più piccoli dettagli del force feedback e, in ultimo, di vivere questa passione nel miglior modo possibile.
    Ecco perché, in molti casi, passare a una postazione dedicata può rappresentare un vero e proprio “game changer”: l’anno scorso vi abbiamo proposto una guida all’acquisto e oggi è giunto il momento di identificare non solo i prodotti migliori sul mercato… ma anche i cinque principali motivi che rendono questo passaggio un cambiamento “dal giorno alla notte”. Scopriamoli insieme!

    MOTIVO 1: IL FEELING ALLA GUIDA E’ MIGLIORE, PUNTO
    Per essere veloci nel simracing non serve molto: con un volante economico (un Logitech per esempio) e una semplice scrivania d’ufficio si riescono a firmare tempi già di tutto rispetto, con i quali togliersi delle belle soddisfazioni. Ciò che manca, purtroppo, è l’immersività in quello che si sta facendo, che permette di mantenere elevata la concentrazione e di non preoccuparsi di tanti dettagli – tra i quali lo spostamento della sedia quando si preme troppo forte il pedale del freno.
    Anche la “spatial awareness” lascia a desiderare con un setup del genere, cosa che invece non succede quando si passa a una postazione: il sedile fisso e l’intera struttura in metallo ispirano sicuramente più fiducia e possono essere facilmente abbinate a monitor di tipo ultra-wide, personalizzabili a livello di FOV quanto basta per trasmettere un’ottimale sensazione di velocità. L’aver poi a disposizione un volante di fascia medio-alta (da un Thrustmaster T300 in poi per intenderci) lascia nelle proprie mani un feeling diverso, più da “pilota” che da giocatore che ama i titoli di corse.

    MOTIVO 2: LA POSIZIONE CORRETTA FA LA DIFFERENZA
    Abbiamo parlato di sedie che si spostano in frenata e sedili: in effetti uno dei grossi vantaggi di una postazione da simracing è proprio la sua estrema modulabilità nel rendere il più confortevole possibile la posizione di guida del pilota, un fattore che nelle gare più lunghe risulta determinante per esprimere il proprio massimo potenziale.
    Spostare il sedile (fisso e ancorato ovviamente) un po’ più avanti o un po’ più indietro, regolare l’angolo di inclinazione del volante, settare al punto giusto la distanza dei pedali: queste sono solo alcune delle variabili che dovrebbero far avvicinare in maniera naturale i simdriver con più esperienza all’acquisto di una postazione “seria”. A prescindere dal tempo sul giro.

    MOTIVO 3: STOP ALLE GARE INTERROTTE SUL PIU' BELLO
    Un altro motivo che gioca a favore delle postazioni da simracing è dato dal fatto che la solidità costruttiva di quest’ultime limita notevolmente gli “imprevisti” durante la guida. Quante volte vi è capitato di aver perso un piazzamento a podio proprio sul più bello perché il vostro volante si è sganciato dalla scrivania?
    Ecco, con una “sim-rig” come si deve questo solitamente non succede perché le periferiche vengono ancorate direttamente su di essa attraverso le viti in dotazione: una volta ultimato il “lavoro sporco”, potete piazzarvi al posto di guida e dimenticarvi ogni problema. Le postazioni, infatti, hanno il vantaggio di flettersi molto poco e questo, come conseguenza, garantisce anche un miglior force feedback tra le mani. 
    MOTIVO 4: NON SERVE PIU’ ORGANIZZARE OGNI VOLTA LA PROPRIA CAMERA
    Non vi abbiamo ancora convinto del tutto? E se vi dicessimo che con una postazione da simracing tutto quello che dovrete fare sarà accendere il PC (o la consolle), sedervi al posto di guida e iniziare a girare? No, non stiamo scherzando: con una “sim-rig” professionale (composta da sedile fisso e struttura in metallo) sarà sufficiente organizzare la vostra stanza una sola volta, dopodichè potrete allenarvi al simulatore come fanno i migliori piloti di Formula 1.
    Se, invece, preferite una soluzione meno invasiva come un Playseat Challenge, l’unica accortezza sarà quella di aprire e chiudere la postazione e metterla in posizione. Niente più volanti e pedaliere nell’armadio da agganciare e sganciare ogni volta dalla scrivania: un bel risparmio di tempo vero?

    MOTIVO 5: AGGIORNARE IL PROPRIO HARDWARE DIVENTA SEMPLICE
    Avete mai provato ad utilizzare un freno provvisto di cella di carico mentre siete seduti su una sedia da ufficio? In questa condizione i risultati sono due: il vostro “sedile” scivolerà all’indietro (per via delle rotelle) e la pedaliera si alzerà verso l’alto, a causa della pressione richiesta sul pedale. Non importa cosa provate a mettere dietro di essa per fermarla: nelle staccate più violente lei si impennerà. 
    E sapete qual è la sensazione quando si utilizza un volante come un Fanatec CSL Elite (di fascia medio-alta) sulla scrivania? Se non viene fissato a dovere continuerà a spostarsi e il supporto scricchiolerà per via della coppia erogata dal motore interno. Quanto può durare non ci è dato saperlo… ma per evitare il problema è sufficiente passare a una postazione da simracing vera e propria. Che non solo (lo ripetiamo) garantisce una maggiore solidità costruttiva e quindi un miglior feeling durante la guida, ma permette anche di passare a periferiche più costose con maggiore serenità. A prova di direct drive? Sì, assolutamente!
    GUIDA AGLI ACQUISTI: LE MIGLIORI POSTAZIONI PER FASCIA DI PREZZO
    Se siete arrivati a leggere fino a questo punto molto probabilmente vi abbiamo trasmesso la curiosità di avere qualche informazione in più sulle postazioni da simracing, vero? Bene, allora adesso vi proponiamo sei alternative di acquisto che dipenderanno esclusivamente… dal vostro portafoglio. In ogni caso, vi consigliamo di diffidare dalle soluzioni estremamente economiche: mai come in questo caso vale il proverbio “chi più spende, meno spende”!
    FK Automotive eGaming Seat Monaco – 250 Euro: disponibile in molteplici colori sia in tessuto che in simil-pelle, non ha la fastidiosa colonna centrale di altre postazioni e offre una solidità molto buona a un prezzo tutto sommato contenuto. GT Omega ART Cockpit – da 340 Euro: un’altra soluzione all-in-one che permette un’elevatissima modulabilità per il pilota. Si può acquistare scegliendo tra tre sedili differenti: RS6, RS9 e versione XL. Track Racer RS6 – 470 Euro senza sedile: un prodotto tutto italiano valido per postazioni PC e consolle, compatibile con i più importanti volanti (anche direct drive) e pedaliere presenti in commercio e altamente personalizzabile in base alle esigenze del pilota. SRC Pro V2 – da 760 Euro senza sedile: realizzata con profilati in alluminio anodizzato, può essere personalizzata già in fase di acquisto al fine di ospitare i monitor, le periferiche del PC o le “button box”. Ha una seduta in stile GT/Rally. Monkeydriver Seat – scontato a 1.049 Euro: una soluzione che permette di passare facilmente dalla seduta GT a quella Formula attraverso delle piccole regolazioni sulla struttura in alluminio (personalizzabile con i supporti per monitor, tastiera e mouse) e sul sedile. Playseat Formula – da 1000 Euro: è una delle postazioni più famose utilizzate anche dai piloti di F1 e, infatti, è costruita con una seduta speciale che replica quella delle monoposto. È compatibile con i volanti direct drive e con un sovrapprezzo di circa 200 Euro può essere acquistata anche con la grafica Red Bull o Mercedes.

    La mitica Toleman di Senna per Assetto Corsa ed rFactor 2

    By VELOCIPEDE, in Modding, , 0 comments, 361 views
    Il team ASR Formula fa un bel regalo di fine anno a tutti gli appassionati di Assetto Corsa ed rFactor 2: è infatti disponibile la monoposto Toleman TG184 del 1984, portata alla leggenda da Ayrton Senna in un indimenticabile GP di Montecarlo...
    Potete scaricarla per il simulatore di casa Kunos Simulazioni oppure per quello del team Studio 397, con una donazione di euro 4,99.

    Assetto Corsa: disponibile l'F1 2022 Season Mod by ACFL team

    By VELOCIPEDE, in Modding, , 0 comments, 635 views
    Com'è ormai tradizione, il modding team francese di ACFL è il primo a rilasciare per Assetto Corsa un F1 2022 Season Mod. Il progetto, attualmente in beta 0.2 ed acquistabile a questo indirizzo, ci mette a disposizione un telaio "standard" come da specifiche della prossima stagione 2022 della Formula 1 e le livree già viste in questo 2021. 

    Con il passare dei mesi, il mod sarà aggiornato, uscendo dalla fase beta, con l'inserimento dei vari telai specifici delle varie squadre (sperando che siano diversi!) e le nuove livree. Per commenti fate riferimento al forum dedicato.


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    Auguri di Buon Natale e Buon SIM Anno 2022

    By VELOCIPEDE, in Web, , 38 comments, 8,220 views
    Voglio augurare un Buon Natale ed un felice e sereno 2022 a tutti i nostri appassionati visitatori, agli amici e collaboratori, senza i quali questo sito non sarebbe quello che leggete ogni giorno, alle software house come Kunos Simulazioni, Sector3, Studio397, Piboso, Milestone, Slightly Mad Studios, Reiza e tutte le altre, senza le quali non sapremmo come divertirci, alle aziende come Sparco, Fanatec, Logitech, Thrustmaster, Manu Factory, Simulator Giantruck, Sim Racing Pro ed altre ancora, che ci permettono di sognare col loro hardware ed infine a tutti quelli che amano il motorsport e prima o poi proveranno le emozioni di un simulatore di guida!

    Infine voglio ringraziare e fare gli auguri personalmente a tutti gli amici e collaboratori più stretti, grazie ai quali DrivingItalia continua a spingere sempre sul pedale del gas! 😉
    Alessandro @Gambero Gamberini
    Giulio @Giulio Scrinzi Scrinzi
    Luca @ANKO "Mr. Discord"
    Cristiano @Bikebc
    Lele @Lele "NightRider" Albanes Albanese
    Pasquale @Walker™ Genchi
    Commissione ACI ESport
    ACI Sport
    Alessandro Fior, Ivan Nesta e GPTV
    Alessandro @alesanchez Micali e ASR Formula
    Davide "DDN Tube" Tatiana
    Andrea Smiraglia
    Luca Ragusa ed il team
    Kunos Simulazioni
    Un abbraccio forte ed i migliori Auguri a TUTTI VOI, per un 2022 che sarà certamente e sempre di più.... SIMRACING !
    Nicola @VELOCIPEDE Trivilino 🎅


    Le auto più belle del simracing: Formula USA di Automobilista 2, la monoposto di Driven!

    By Giulio Scrinzi, in Modding, , 0 comments, 374 views
    Ci sono poche vetture che segnano la vita di un appassionato di corse come quelle che vediamo per la prima volta da piccoli: chi è nato negli anni ‘90 porterà sicuramente nel cuore la mitica Formula V10 dell’era Schumacher, oppure il sound rabbioso del V12 che caratterizzava la Ferrari di Prost e Mansell… o ancora la monoposto del celebre film Driven, guidata anche da Sylvester Stallone e che, al contrario delle precedenti, fa riferimento a una serie automobilista differente dalla “solita” Formula 1.
    Ci stiamo riferendo alla CART, acronimo di Championship Auto Racing Teams che identifica il Campionato americano di monoposto creato nel 1979 e che vide proprio nel periodo degli anni ‘90 il suo massimo splendore grazie all’emergere di numerosi talenti poi passati nella serie creata da Bernie Ecclestone. Emerson Fittipaldi, Nigel Mansell, Jacques Villeneuve, Juan Pablo Montoya e addirittura il nostro Alex Zanardi, al vertice nel biennio 1997-1998.

    Rinominata successivamente Champ Car nella seconda metà degli anni 2000 per poi essere accorpata insieme all’avversaria IRL (Indy Racing League) nell’odierna IndyCar, la CART offriva il proprio spettacolo prevalentemente nei circuiti cittadini degli Stati Uniti, dove l’azione in pista non mancava mai. Le differenze con la F1, inoltre, erano tangibili non solo nel format ma anche per quanto riguarda le vetture, diverse per molteplici aspetti.
    Prendiamo, per esempio, i tre modelli proposti nel recente Racing’ USA Pack di Automobilista 2, nell’ordine la Reynard 98i, la Swift 009.C e la Lola T98: facenti parte della stagione 1998, si distinguevano dalle Formula 1 della stessa epoca per il fatto che erano più pesanti (il peso minimo raggiungeva i 700 kg senza pilota) e più lunghe, utilizzavano principalmente la tecnologia dell’effetto suolo per l’efficienza aerodinamica e il loro combustibile era il metanolo (anziché la benzina).

    Qualche altra differenza? Ovviamente non potevano contare su alcun aiuto elettronico alla guida, tranne il cambio sequenziale con palette al volante e il sistema del Push-to-Pass che aumentava a tutti gli effetti la pressione del turbo per un “overboost” di circa 50 cavalli erogati in pochi secondi. Come anticipato, anche il format delle gare era diverso: la CART, infatti, puntava sulla durata e le varie competizioni venivano calcolate in tempo, e non in giri.
    E se nella Formula 1 della stessa epoca dominava la McLaren con Hakkinen e la Ferrari con Schumacher, in questa categoria il monopolio del gradino più alto del podio era nelle mani del team Chip Ganassi Racing (sponsorizzato dalla Target) e del team Penske, famosissimo per le sue Reynard-Honda con livrea bianca e rossa della Marlboro. Negli ultimi anni della serie, invece, è stato il team Newman-Haas a raggiungere l’apice del successo, grazie a quattro titoli di fila conquistati dal francese Sébastien Bourdais al volante della sua Lola motorizzata Ford Cosworth.

    Questo mondo, come avrete capito, è tornato alla ribalta sul simulatore Automobilista 2 con il DLC dedicato alle monoposto americane, al cui interno attualmente è possibile trovare appunto quelle del 1998 e che presto saranno affiancate dalle “sorelle” del 1995 e del 2000. La Reynard 98i è l’unica che può essere equipaggiata con i motori Mercedes, Ford, Toyota e Honda, mentre sia la Swift 009.C che la Lola T98 possono vantare solamente il propulsore a stelle e strisce.
    Grazie allo speciale skin-pack che si può trovare sul sito racedepartment.com, queste vetture possono essere anche “colorate” con le stesse livree del celebre film “Driven”, tra le quali quella della Motorola e le due originali del team Chip Ganassi Racing sponsorizzate Target. L’effetto nostalgia è notevole ed è sostenuto da un ottimo force feedback dietro al volante che consente di godersi appieno gli 868 cavalli a disposizione. 
    Attenzione, però, a riscaldare bene le gomme Firestone: solo in questo modo potrete apprezzare la downforce che sono capaci di generare alle alte velocità, che non fa sicuramente rimpiangere l’handling delle “solite” Formula 1 a cui siamo abituati. E se non siete del tutto convinti dell’acquisto da effettuare, date un’occhiata al video dimostrativo qua sotto: fidatevi, con le Formula USA di Automobilista 2 il divertimento è assicurato!
     

    Nuova base volante direct drive in arrivo da Thrustmaster !

    By VELOCIPEDE, in Hardware, , 0 comments, 430 views
    Il sospetto era già nell'aria da un pò di tempo, oggi finalmente tramite social è arrivata la conferma ufficiale da parte di Thrustmaster: arriverà ad inizio 2022 una nuova base per volante di tipo direct drive ! Evidentemente i successi della concorrenza hanno fatto capire alla Thrustmaster che non poteva restare fuori da un mercato come quello delle basi direct drive che ormai si è imposto come standard per il settore.
    La prima informazione comunicata dall'immagine pubblicata, visibile qui sotto, è che tutti i volanti add on di Thrustmaster saranno compatibili con la nuova base. Resta da capire di quale tipo sarà il fissaggio, perchè il classico sistema di avvitamento non dovrebbe offrire garanzie di stabilità con una base molto più potente e veloce. Ma ne sapremo di più il prossimo 20 Gennaio...
    Intanto voi cosa ne pensate ? Parliamone sul forum dedicato.

    VCO SIMMY AWARDS 2021 [live 26 Dicembre ore 20]

    By VELOCIPEDE, in Live events, , 0 comments, 113 views
    The Esports racing year 2021 is coming to an end - and the VCO SIMMY AWARDS are set to be the final highlight of an amazing season. 🏆
    Following a 2-week nomination phase in November, the #VCOmmunity was invited to vote for their favourites in 13 categories, covering many different facets of Esports racing. More than 6,000 virtual racing enthusiasts entered their votes, giving the SIMMYS a strong community backing once again. It's time to announce the winners and hand over the unique and custom-made trophies. Host Ben Constanduros not only welcomes the 13 SIMMY winners and a new Hall of Famer, but also the proven VCO expert panel featuring Lewis McGlade, George Morgan and Arjuna Kankipati.
    Join us for an emotional look back at the best moments and the biggest stars of the 2021 season. Join us for the second edition of the VCO SIMMY AWARDS! 🏆
    The 2021 VCO SIMMY AWARDS categories:  
    BEST ESPORTS RACER
    BEST REAL-WORLD PRO
    BEST TEAM
    BEST PLATFORM
    BEST CAR
    BEST EVENT
    BEST SOCIAL MEDIA
    BEST NEWCOMER
    BEST HARDWARE
    BEST COMMENTARY
    BEST PHOTOGRAPHY
    BEST VIDEO CONTENT
    BEST OVAL RACER
    HALL OF FAMER
     

    Formula Hybrid X EVO 2022: quanto è più lenta rispetto alla Hybrid 2021?

    By Giulio Scrinzi, in Recensioni, , 0 comments, 778 views
    La stagione 2021 del Mondiale di Formula 1 è ormai andata in archivio: lo stesso si può dire per le monoposto attuali, che dall’anno prossimo andranno incontro a un importante cambio di regolamento volto a semplificare la loro aerodinamica e, allo stesso tempo, a renderle più inclini alla bagarre in pista. Già, perché finora ad alimentare la sfida sui circuiti della massima serie automobilistica ci ha pensato il DRS, strumento elettronico che rimarrà in futuro ma che non avrà più un’importanza così determinante nelle manovre di sorpasso.
    Un’anticipazione di questo scenario, ormai prossimo a diventare realtà a partire dai primi test pre-season dell’anno venturo, lo abbiamo già avuto anche noi, appassionati di simracing, con la prima versione della Formula Hybrid X, rappresentazione fedele delle vetture che vedremo in pista nella prossima stagione. Una monoposto molto, molto divertente ma anche più lenta rispetto all’allora Formula Hybrid 2019, poi diventata 2020… e oggi arrivata al culmine del suo sviluppo con le specifiche 2021.

    Le differenze tra questi due “mondi” erano evidenti già all’epoca della nostra prima recensione e lo sono diventate ancora più tangibili oggi nella nostra seconda prova ufficiale, in cui le abbiamo messe praticamente una contro l’altra. Teatro della sfida? L’Autodromo del Mugello, dove la prima ad entrare in azione è stata la Hybrid 2021: guidarla è sempre un piacere e questo è merito del suo grip esagerato in curva dove tutto è possibile… a patto di non confonderla con la sua “sorella” precedente.
    La riduzione del carico aerodinamico del 10% rispetto al modello 2020 è ancora presente e ciò richiede un più attento utilizzo del pedale dell’acceleratore quando si prova a tentare il giro secco con le gomme a mescola più soffice. La tendenza al sovrasterzo di potenza non è così scontata, mentre il sottosterzo in entrata è stato ridotto e questo la rende ancora più godibile e sfruttabile.
    Ben diversa la versione aggiornata della Formula Hybrid X, ora disponibile anche nel modello “EVO”: la prima rappresenta sostanzialmente l’ultimo upgrade della vettura che avevamo già provato a febbraio 2020, che però non stravolge né rende più facile la vita del pilota quando ci si siede dietro al suo volante. La downforce rispetto alla 2021 continua a essere inferiore, mentre la sensazione di stabilità è rimasta fortunatamente invariata: se si esagera, però, ora non ci sono sconti e ogni errore si paga con gli interessi, che tradotto significa perdite di aderenza repentine e testacoda.
    Un comportamento ancora più evidente sulla già citata versione “EVO”, che conferma gli stessi valori di potenza e coppia del motore V6 ibrido ma che rivede leggermente la curva di erogazione nonché il peso complessivo in ordine di marcia. Anche il sound è differente, più ovattato e meno “eccitante” rispetto al modello non-EVO, ma alla fine quello che conta è il suo handling tra i cordoli, vero?
    Bè, su questo argomento bisogna ammettere che la Hybrid X EVO 2022 è risultata ancora più difficile da guidare rispetto alla sua “sorella” gemella: la stabilità in curva è complessivamente inferiore e la mancanza di carico aerodinamico è presente non solo al retrotreno (per il quale bisogna stare molto attenti quando si spalanca il gas in uscita) ma anche all’avantreno e ciò comporta un fastidioso sottosterzo evidente soprattutto alle alte velocità. 
    Questo problema costringe ad alzare il piede in anticipo durante i cambi di direzione (in particolare tra la Luco e la Poggio Secco e nella Scarperia-Palagio) e a tentare una traiettoria differente per mantenere il meno possibile inclinato il volante, appunto per non generare pericolose correzioni che possano compromettere anche il posteriore. Anche l’ingresso all’Arrabbiata 1 va effettuato con maggiore attenzione, soprattutto perché se si sbaglia linea… poi è molto difficile riuscire a modificare il proprio assetto in modo da non finire nella ghiaia.
    Insomma, a conti fatti com’è l’ultima Formula Hybrid X EVO 2022? La monoposto che riprende design e caratteristiche delle vetture di nuova generazione rimane sempre molto divertente da guidare, ma perde in “facilità” e immediatezza di utilizzo rispetto alla versione non-EVO. Quando si raggiunge il suo limite va presa con delicatezza, non ci si può assolutamente permettere la nonchalance che si aveva sulle Hybrid 2020 e 2021.
    E questo, ovviamente, si traduce in un gap prestazionale abbastanza importante a livello cronometrico: con la Hybrid 2021, infatti, siamo riusciti ad arrivare fino a un buon 1’16.4, mentre con la Hybrid X EVO 2022 abbiamo pagato un distacco di circa tre secondi (miglior tempo in 1’19.35). Comunque in linea con il cambio regolamentare che vedremo nel prossimo Mondiale di Formula 1: sotto questo punto di vista, come sempre, Race Sim Studio ha portato a casa il risultato!

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