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Simracing Academy: il 29 Ottobre si parte con Aris Vasilakos

Il mitico Aris ci parlerà naturalmente di dinamica del veicolo, non farà mancare i suoi consigli e risponderà alle domande degli allievi. Difficile cominciare meglio la nostra Academy!
Il 29 Ottobre si parte con Aris

Parte 2 Simracing Academy: traiettoria ed uso della pista

Per risultare efficienti ed efficaci in pista è necessario comprendere che la guida in circuito è differente da quella a cui siamo abituati. La prima differenza che salta subito all’occhio? Scopriamolo con la seconda parte della Simracing Academy. Iscriviti alle lezioni pratiche che partono il 29 Ottobre!
Parte 2 Simracing Academy

Parte 1 Simracing Academy: dinamica veicolo ed iscrizioni aperte

Aspiranti simdrivers, benvenuti nella prima parte della Simracing Academy, la scuola per comprendere i concetti fondamentali per progredire dal livello di principianti a quello di esperti della guida simulata. L'Academy è utile anche ai piloti con una certa esperienza, per approfondire ed effettuare test pratici
Parte 1 Simracing Academy: dinamica veicolo

Le auto più belle del simracing: Ferrari F1 2000

Un altro V10, un altro pezzo di storia della Formula 1: forse uno dei più importanti, visto che quella che andremo a scoprire in questa monografia è la monoposto che riportò il Titolo Mondiale Piloti a Maranello dopo ben 21 anni di astinenza dall’ultimo conquistato da Jody Scheckter nel 1979...
Ferrari F1 2000
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    Le auto più belle del simracing: Ferrari F1 2000

    Un altro V10, un altro pezzo di storia della Formula 1: forse uno dei più importanti, visto che quella che andremo a scoprire in questa monografia è la monoposto che riportò il Titolo Mondiale Piloti a Maranello dopo ben 21 anni di astinenza dall’ultimo conquistato da Jody Scheckter nel 1979. Avete capito vero? La nostra “lei”, questa volta, è la mitica Ferrari F1-2000, vincente con quel Michael Schumacher che, successivamente, aprì un periodo particolarmente florido per il Cavallino Rampante con quattro altri Campionati dominati sia nella Classifica Piloti che in quella Costruttori.

    FERRARI F1-2000: TUTTO INIZIÒ NEL 1998…
    Dopo la fine di un’era con la 412 T2, la Ferrari cambiò diametralmente strada per quanto riguarda i propulsori delle sue Rosse: dallo squillante V12 all’altrettanto rumoroso e potente V10 con cilindrata di 3 Litri, che andò ad equipaggiare la nuova nata per la stagione 1996. Stiamo parlando della F310, poi diventata F310B nel 1997: due monoposto ancora progettate dal britannico John Barnard, che ufficialmente lasciò Maranello in vista del 1998, dove si accasò alla Arrows.

    Al suo posto arrivò il sudafricano Rory Byrne, che per la nuova stagione prese ciò che c’era di buono delle vecchie monoposto assemblando una vettura ancora più competitiva e filante. Nacque così la F300, più piccola rispetto alla precedente in termini di larghezza a causa del nuovo regolamento adottato dalla FIA (1,795 metri contro i 1,995 metri della F310B) ma allo stesso tempo più veloce e agile. Tra l’altro, una delle poche ad utilizzare ancora le gomme “grooved” della Goodyear, quando invece l’avversaria MP4/13 di Hakkinen e Coulthard era già equipaggiata con le Bridgestone, anche se con soli tre intagli sul battistrada.
    Rispetto alla Freccia d’Argento della McLaren, la F300 era ancora piuttosto acerba in termini aerodinamici, ma la particolare cura posta al suo motore Tipo 047 V10 le permise di togliersi diverse soddisfazioni. Michael Schumacher lottò per il Titolo fino all’ultima prova di Suzuka, dove però prima lo stallo del propulsore in partenza, che lo costrinse a partire dal fondo, e poi l’esplosione della posteriore destra durante la sua rimonta gli impedirono di riportare gioia in quel di Maranello. Per lui “solo” sei vittorie e altre cinque apparizioni a podio, che assieme ai risultati del compagno di squadra Irvine garantirono alla F300 il secondo posto nel Mondiale Costruttori. Questo, ovviamente, non era abbastanza…

    FERRARI F1-2000: IL PASSO IN AVANTI DEL 1999
    La festa fu rimandata alla stagione 1999, per la quale la Scuderia di Maranello presentò la sua nuova arma a quattro ruote: la F399. Le sue caratteristiche erano molto simili alla precedente F300, della quale conservava la forma del telaio, un monoscocca in fibra di carbonio a nido d’ape, le sospensioni anteriori di tipo pushrod e gli scarichi del motore. Le differenze, invece, si potevano trovare nella posizione dell’abitacolo, più arretrata e con airscope rivisto, nell’aerodinamica, decisamente più curata a livello delle fiancate che ora assicuravano un miglior smaltimento di calore, e nel peso complessivo, minore di 20 kg rispetto alla F300.
    Il motore diventò il Ferrari Tipo 048 sempre a frazionamento V10 e permise da subito alla coppia Schumacher – Irvine di mettere in mostra la propria supremazia contro le McLaren-Mercedes di Hakkinen e Coulthard. L’irlandese vinse subito il primo round di Melbourne, in Australia, mentre il tedesco arrivò a podio ad Interlagos e trionfò ad Imola e a Montecarlo. Tutto sembrava troppo bello per essere vero… ed infatti a Silverstone il Barone Rosso di Kerpen rimase vittima di un brutto incidente alla curva Stowe, che lo portò a fratturarsi tibia e perone della gamba destra.

    Per lui la lotta in ottica Mondiale era praticamente finita e questo spostò l’attenzione sul compagno di squadra Irvine, che inanellò diversi risultati davvero interessanti: tra questi la doppia vittoria in Austria, al Red Bull Ring, e in Germania, ad Hockenheim, seguiti dal terzo posto in Ungheria e l’ultimo trionfo in Malesia, dove Schumi, tornato dalla convalescenza, lo aiutò a tenere lontane le due Frecce d’Argento del team di Woking.

    Come l’anno precedente la battaglia finale si disputò in Giappone, sul circuito di Suzuka: qui Irvine soffrì parecchia tensione psicologica e sbagliò in qualifica, centrando solamente il quinto tempo anche a causa di quell’incidente al tornantino delle curve 10 e 11. Hakkinen, che doveva recuperare quattro punti sul rivale, si assicurò invece la seconda casella della prima fila, con al suo fianco Schumacher in pole position. Nonostante la partenza dal lato sporco della pista, il finlandese scattò meglio allo spegnimento dei semafori rossi e andò a prendersi una vittoria che gli permise di centrare il suo secondo Titolo Mondiale in carriera, con soli due punti di vantaggio su Irvine (solamente terzo al traguardo dietro a Schumacher).
    Per la Ferrari fu come vivere un deja-vu: per il secondo anno consecutivo (in realtà il terzo se contiamo la stagione 1997 con la battaglia persa del tedesco a Jerez contro la Williams di Jacques Villeneuve) la Rossa fallì la sua impresa di ritornare sul tetto del mondo del Mondiale Piloti. A Maranello ci si dovette accontentare della conquista di quello Costruttori, a 16 anni di distanza dall’ultimo messo in cassaforte dalla coppia Tambay – Arnoux nel 1983.

    FERRARI F1-2000: UNA MONOPOSTO RIVOLUZIONARIA
    Arriviamo così all’inizio della stagione 2000, per la quale la Ferrari lavorò alacremente al fine di schierarsi sulla griglia di partenza di Melbourne, in Australia, con la miglior monoposto possibile. La presentazione della vettura sulla quale si puntò tutto per tornare al top in Formula 1 avvenne il 7 febbraio a Maranello: il suo nome era F1-2000 e si presentava molto diversa rispetto alla precedente F399, da cui erano state prese le distanze soprattutto a livello del propulsore.

    Il nuovo Ferrari Tipo 049 non solo era più potente del predecessore (810 contro 750 cavalli del Tipo 048), ma anche più raffinato in termini costruttivi, perché provvisto di un angolo tra le bancate dei cilindri prossimo ai 90 gradi (contro i 75° dell’unità utilizzata nel 1999). L’obiettivo – raggiunto – era semplice: abbassare il più possibile il baricentro della monoposto, cercando di appiattirne il retrotreno per favorire la circolazione dei flussi dell’aria. L’introduzione di speciali leghe in alluminio e l’utilizzo di particolari processi di microfusione, inoltre, hanno permesso agli ingegneri di Maranello di ridurre anche le dimensioni e il peso di questa unità, che sulla bilancia toccava solamente i 102 kg a tutto vantaggio della ripartizione dei pesi.
    A livello aerodinamico la F1-2000 introdusse anche alcune modifiche all’ala anteriore, alla zona sottostante il muso, ai bargeboard e ai sidepod sulle fiancate, più rifiniti rispetto alla F399 per un miglior raffreddamento del propulsore e una migliore efficienza nel momento di contrastare il drag alle alte velocità. In questo modo, la nuova Rossa di Maranello arrivò sullo stesso piano prestazionale della McLaren-Mercedes MP4/15, più gentile nell’utilizzare le gomme ma anche meccanicamente più fragile della sua rivale.

    FERRARI F1-2000: LA ROSSA TORNA AL SUCCESSO!
    Con questi presupposti la Scuderia Ferrari si presentò sulla griglia di partenza dell’Albert Park di Melbourne con una monoposto davvero competitiva, che subito mostrò di che pasta fosse fatta grazie a tre successi consecutivi firmati dalla sua prima guida: Michael Schumacher. Il tedesco, quell’anno, fu affiancato da un nuovo compagno di squadra, il brasiliano Rubens Barrichello, che in Australia fece doppietta assieme al tedesco per un esordio… praticamente perfetto.
    Gli unici punti bassi di una stagione combattuta dall’inizio alla fine furono i tre ritiri di Schumi nel GP di Francia, in quello d’Austria e in quello di Germania, dove però Barrichello tenne alto l’onore della Scuderia grazie alla sua prima vittoria in assoluto in Formula 1. Nel frattempo la lotta tra Hakkinen e Schumacher permise al finlandese di arrivare al successo a Barcellona, sul Red Bull Ring, in Ungheria e a Spa-Francorchamps, dove riuscì a battere il rivale tedesco con quel fenomenale sorpasso al termine del rettilineo del Kemmel con la BAR di Ricardo Zonta in mezzo come spettatore privilegiato.
    I suoi risultati, tuttavia, non furono sufficienti a ripetere le imprese del 1998 e del 1999: la Ferrari era cresciuta e la competitività della F1-2000 era tale da mettere in ombra le superlative performance della MP4/15, che invece soffrì di alcuni problemi di affidabilità soprattutto all’inizio della stagione. Schumacher, invece, centrò il gradino più alto del podio al Nurburgring, in Canada e negli ultimi quattro appuntamenti del Campionato, che si concluse con la conquista di quell’agognato Titolo Piloti dopo 21 anni dall’ultimo di Jody Scheckter (tra l’altro ottenuto sempre nella tappa di Suzuka).
    Il primo posto in Giappone, infatti, permise a Michael Schumacher di aggiudicarsi il terzo iride in carriera dopo i due consecutivi centrati con la Benetton nel biennio 1994-1995, per una festa “in Rosso” che si completò con l’ultima vittoria di Schumi (e il terzo posto di Barrichello) in Malesia, dove la Ferrari mise in cassaforte anche il Titolo Costruttori. Il merito, oltre che dei piloti, fu della splendida F1-2000, ancora oggi una delle più belle monoposto mai prodotte e l’ultimo V10 da guidare “con il pelo sullo stomaco”, perché privo di qualsiasi aiuto elettronico alla guida.
     

    Riparte il WTCR Esports 2020 - R1 Hungaroring [18 Ottobre ore 19]

    Come sempre su piattaforma RaceRoom Racing Experience, la versione virtuale del WTCR riparte con cinque dei sei circuiti del calendario WTCR reale: Hungaroring, MotorLand Aragón, Nürburgring Nordschleife, Slovakia Ring e Zolder. Ben 4782 piloti provenienti da 92 paesi hanno cercato di assicurarsi un posto in griglia per questa sera, ma solo 24 piloti sono riusciti ad accaparrarsi un posto sul server principale in streaming live.
    Bencé Banki (Red Bull Racing Esports), il campione 2018 Esports WTCR, è stato il più veloce in pre-qualifica e guida la pattuglia Lynk & Co avendo trascorso gli ultimi due anni e mezzo facendo affidamento sulla potenza della Honda. Sarà affiancato da Gianmarco Fiduci (Absolute Motorsport), Mark Balazsin (Independent), Bruno Fernandes (Snow Schatten Esports), che ha vinto la serie ufficiale E-Stock Car Brasil, oltre alla serie Turismo Nacional due volte in Sud America, e il finalista dell'Esports WTCR dello scorso anno Kirill Antonov (LADA Sport ROSNEFT eRacing).
    Honda ha compensato la perdita di Bánki con una formazione di quattro vetture. Il talento argentino Juan Manuel Gomez (Independent) proverà a seguire le tracce dei piloti del WTCR Néstor Girolami ed Esteban Guerrieri, mentre Florian Hasse (EURONICS Gaming) ha molti titoli e vittorie in RaceRoom e altre simulazioni. Leandro Werle (Snow Schatten Esports) e Dávid Tóth (Independent) sono nelle altre due Honda Civic Type-R TCR.
    Gergo Baldi (M1RA Esports), il vincitore della stagione Beat the WTCR Drivers tenutasi all'inizio di quest'anno, guiderà ancora una volta per Hyundai, insieme al compagno di squadra Attila Bucsi, Attila Diner (eRC di FSP | TÜV Rheinland) e Norbert Leitner (HM Engineering), che ha vinto due gare nella stagione inaugurale degli Esports WTCC nel 2017.
    Dalla stagione dei piloti Beat WTCR, Hyundai ha perso due dei suoi piloti in testa, passati in Audi. Nikodem Wisniewski (Williams Esports), vincitore del prestigioso Le Mans Virtual, e Dávid Nagy (M1RA Esports) guideranno la forte line-up del produttore tedesco, dove saranno affiancati da Zoltan Csuti, Bence Zsupanek (entrambi M1RA Esports) e Martin Barna (Triple A Esports).
    Una delle più grandi sorprese pre-campionato è stata l'Alfa Romeo: la star di Simracing Moritz Löhner (Williams Esports), il campione in carica dell'ADAC GT Masters Esports nonché secondo classificato nella stagione dei piloti Beat the WTCR, è passato alla vettura costruita da Romeo Ferraris, insieme a Julian Kunze (EURONICS Gaming), che ha vinto l'Esports WTCR LAN Event al Nürburgring nel 2018.
    CUPRA porterà la sua nuovissima Leon Competición all'Esports WTCR. Il sempre migliore Adam Pinczes (Triple A Esports) e Tim Jarschel (EURONICS Gaming), l'unico pilota a vincere due gare in un evento nella storia di Esports WTCR, saranno affiancati da Krisztián Juhász (Independent) e dall'italiano Alessandro Ottaviani (Virtualdrivers di TX3).
    Come in precedenza, ogni evento Esports WTCR si svolgerà su quattro server. Timea Bencsik (Ballas Racing Team), la ragazza simracer più veloce, gareggerà nel server due, mentre il russo Sergey Mukimov, che guida la sua macchina da corsa virtuale con il mouse invece che con il volante, sarà nel server quattro.
    L'apertura di Esports WTCR sarà trasmessa in streaming in diretta sulla pagina Facebook del FIA WTCR questa domenica alle 19:00 CET e sui canali Twitch e YouTube di RaceRoom con il commento in inglese di James Kirk e Robert Wiesenmüller. Da questa stagione ci sarà anche uno streaming in lingua tedesca con il commento di Thomas Bienert.
     

    Qual è il segreto di Lewis Hamilton sul bagnato?

    Fino al GP di Germania dell'anno scorso e dall'inizio dell'era turbo-ibrida, Lewis Hamilton è l'unico pilota ad aver vinto praticamente ogni gara del Mondiale di F1 che si è disputata in condizioni da bagnato. Certo, ha sempre guidato monoposto vincenti... ma quando c'è la pioggia di mezzo, le prestazioni in un certo senso si livellano ed è merito prevalentemente del pilota riuscire a stare davanti ai propri avversari per transitare per primo sotto la bandiera a scacchi. Come ha fatto, quindi, l'attuale leader della Classifica iridata a vivere un periodo così dominante nella storia della massima serie automobilistica? Una domanda che trova risposta grazie all'accurata analisi di Scott Mansell, pilota e coach britannico oltre che YouTuber con il suo canale "Driver61": buona visione! 🙂
     

    AC: Formula Hybrid, Formula 2, Formula 1979 e Indycar aggiornate by Race Sim Studio

    Il team Race Sim Studio ha rilasciato per Assetto Corsa le nuove versioni aggiornate delle sue imperdibili monoposto. Chi ha già acquistato la vettura riceverà una mail con il link per scaricare l'update, altrimenti è possibile acquistarla direttamente dal sito ufficiale RSS. Qui di seguito tutti i dettagli sugli aggiornamenti.
    Formula Hybrid 2020 - Version 3 - 16 October 2020
    • New interior sounds - real recordings
    • Weight increase 746kg
    • Wheel rotation limit standardised to 450 degrees for all 2020 RSS vehicles
    • Additional tyre compounds added
    • Small decrease of aero efficiency in low and medium wing angles
    • Adjusted some setup range parameters, old setups might not work
    • New Custom Shader's Patch Tyre shaders added to 5 dry compounds
    • New Custom Shader's Patch Tyre compound added "Visual Wet" - requires Custom Shader's Patch
    • 3D Fixed small aero element right barge board
    • New pit crew textures
    Formula RSS 2 V6 2020 - Version 2 - 16 October 2020
    • New Custom Shader's Patch Tyre shaders added to 4 dry compounds
    • New Custom Shader's Patch Tyre compound added "Visual Wet" - requires Custom Shader's Patch
    • 3D - New wheel hubs added all 4 corners - LOD updated
    • New pit crew textures
    Formula Americas 2020 V2 - 16 October 2020
    • Push to Pass added for Road variant. Available only in race mode setting, gives 60 extra horsepower when activated for a period of 15 seconds. It can be used 10 times per race.
    • New Custom Shader's Patch Tyre shaders to both cars and compounds
    • Updated exterior carbons both variations
    • Updated interior textures and shaders both variations
    • New pit crew textures
    Formula Hybrid X 2022
    • Rebrand to 2022
    • Wheel rotation limit standardised to 450 degrees for all 2020 RSS vehicles
    • New CSP Tyre shaders added to 3 dry compounds
    • New CSP Tyre compound added “Visual Wet”
    • New pit crew textures
    Formula RSS 1979
    • Vehicle renaming
    • 3D LOD_A Updated missing hole on nose tip
    • 3D LOD_A Complete texture rewrite to bring down the size of the LOD_A
    • 3D LOD_C Raised 33mm upwards to match the rest of the cars heights ingame
    • 3D New CSP Tyre shaders added + redone tyre textures
    • 3D New CSP tailpipe glow added
    • 3D New Body shaders added
    • 3D New CSP Body shaders added
    • 3D New Interior logos added
    • 3D New CSP Interior metals
    • 3D New Interior steering wheel leathers
     

    iRacing: rilasciata la versione 3.0 del Digital Race Engineer Tool

    State cercando un software che analizzi in tempo reale le vostre corse simulate dandovi consigli utili per migliorare la vostra performance? Se il vostro simulatore preferito è iRacing, allora la risposta è solo una: stiamo parlando del Digital Race Engineer Tool, software sviluppato da Egil Sandfeld che oggi ha raggiunto la versione 3.0 grazie a diversi miglioramenti rispetto alla release precedente.
    Il DRE, nello specifico, è un tool sviluppato per il simulatore a stelle e strisce che monitora ciò che sta succedendo durante una gara virtuale ed è provvisto di un ingegnere virtuale in grado di fornire importanti dati e informazioni in base ai feedback che il pilota è in grado di trasmettere attraverso appositi comandi vocali.

    Composto da oltre 600 comandi e 50 differenti tipi di avvertimenti, il DRE consentirà di ottenere il pieno controllo della propria vettura: si potrà per esempio decidere quando e come effettuare il pit-stop e cosa visualizzare a schermo in termini di UI, mentre l’ingegnere virtuale vi avvertirà quando la temperatura dell’olio e dell’acqua sarà troppo alta, oppure quando dovrà entrare in funzione il limitatore, o ancora come utilizzare al meglio acceleratore e freno e dove sono posizionati i vostri avversari.
    Il Digital Race Engineer Tool è disponibile sia in versione gratuita che in quella Pro, la quale mette a disposizione molte funzioni in più per un costo vicino ai 20 dollari. Questa, però, richiederà in aggiunta il software Voice Attack, acquistabile a questo link per soli 10 dollari. Per i dettagli dell’aggiornamento 3.0 del DRE, date un’occhiata qua sotto il changelog completo.
    v3.2.1.7:
    [ADDED] Experimental feature (not tested): Team fuel levels. In team sessions, you should now get the fuel level of your team car even if you are not driving it. Both active driver and you are required to use DRE3.2.1.7+ to send and receive team car fuel levels. Driver sends every 10 seconds, and spectators checks every 10 seconds, which means there’s a delay of up to ~20 seconds for the fuel levels. [CHANGED] Striking distance alert now has a upper boundary of 20 laps [FIXED] Smaller code and logic issues [CHANGED] “Keybinds” in Launcher is now called “Controls” to better contain its page content [CHANGED] Option in Launcher -> General to keep downloaded DRE files in your user’s Downloads folder [CHANGED] Clarified roles of keybinds in Launcher -> Controls [CHANGED] “Auto fuel” command has changed into “Auto [fuel;fill] now;Engage auto fuel;Fuel to the end”. This means you must say eg. “Auto fuel now” to trigger this. This is to prevent false positives [CHANGED] As a safety measure, “Auto fuel now” command has been disabled in team racing while you are not driving. You have to be the current driver to engage auto fueling. [CHANGED] As a safety measure, Auto fuel feature has been disabled in team racing while you are not driving. You have to be the current driver auto fueling to happen. [CHANGED] Added notice if you try to engage auto fueling manually and not in the car [CHANGED] Striking distance feature now doesn’t care about drivers less than 3 seconds behind, as you can visually see them quite well [CHANGED] Getting fuel left first time crossing S/F should now lead to faster getting fuel data [FIXED] Fuel used on last lap was not stored in parts of the code and skewing other fuel calculations. This probably led to no auto fueling and missing fuel info [FIXED] Removed “…th” numbering style for now [FIXED] Lapping cars triggering the “Proximity on track” alert should no longer clear itself when you cross the line with them right behind [FIXED] Live Position and timing issues [FIXED] Towing drivers’ lap distance should now be forced static at the place they left, until they properly return to the track from pitlane. This can improve position info Simulated positions for non-streamed cars in the session (making it possible to run Max Cars option below 63) Joystick button support Dynamic delta tabbing (switch through delta tabs via voice) Mark other drivers (as streamers, good racers, dangerous, etc.) Estimated iRating to gain for current position More performance info, like sector comparisons to own laps and of others Project positions in practice and qual (know roughly which position to climb to during the hot lap) Further granularity of when to trigger alert alerts in all session types, road only, oval only, or off DRE will not talk while you are busy racing (in corners, when cars are next to you, etc.) Added over 60000+ new command combinations (making it easier to speak naturally) Action Camera that follows the most interesting action on track when out of the car DRE Launcher for easier customization of alerts & parameters and much more

    James Baldwin ci spiega come guidare senza traction control

    Quando un principiante inizia ad avvicinarsi al mondo del simracing, il consiglio è sempre lo stesso: iniziare per gradi, con vetture non troppo potenti... e con gli aiuti alla guida attivati, tra cui ABS e Traction Control. Con il tempo, però, questi possono risultare d'intralcio perchè vanno a limitare le potenzialità del pilota e della vettura: come fare, quindi, a migliorare i propri tempi riducendo, o spegnendo del tutto, questi sistemi? Un argomento che è stato affrontato da James Baldwin, pilota di GT3 nel Campionato britannico e simracer di alto livello: ecco qua il video. Buona visione! 🙂
     
     

    SRT Sim Racing Telemetry: disponibile la versione 1.6 per F1 2020

    Dopo il successo ottenuto su piattaforma iOS ed Android, è ora disponibile la nuova versione 1.6 dell'utility Sim Racing Telemetry, un programma molto completo e potente, ma allo stesso tempo semplice ed intuitivo, per analizzare la telemetria dei titoli F1 di Codemasters e Project CARS 2 (il supporto ad altri titoli arriverà a breve). La particolarità interessante di SRT è che funziona con il gioco su qualsiasi piattaforma, incluse quindi le consoles.
    Potete trovarlo direttamente su Steam, mentre per commenti utilizzate questo topic del forum setup.




    iRacing: IMSA e iRacing Le Mans Series saliranno di categoria a partire dalla Stagione 1 2021

    Greg West, con un post sul forum ufficiale di iRacing, ha confermato che le serie IMSA (LMP2, GTE, GT3) e iRacing Le Mans Series (LMP1, LMP2, GTE) saliranno di categoria a partire dalla prossima stagione.
    Ciò vuol dire che la IMSA passerà dalla Classe C alla B e la iLMS passerà dalla Classe B alla A. Stessa sorte della iLMS tocca alla iELMS, la versione "Endurance" della Le Mans Series di iRacing, che passerà alla Classe A.
    In questo modo gli sviluppatori sperano di alzare il livello competitivo e di correttezza di questi campionati. Il cambiamento viene annunciato con due mesi di anticipo per dare abbastanza tempo a tutti i piloti per guadagnare la patente di classe necessaria per continuare a competere in 3 dei campionati più popolari del servizio. Commenti nel topic dedicato
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