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  1. DrivingItalia.NET 2017 - update

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  2. Bike Sim Experience è un promettente simulatore di moto italiano, che è stato annunciato ufficialmente poco tempo fa, ma abbastanza da aver già attirato l’attenzione di migliaia di appassionati in tutto il mondo. Curiosi quanto voi di vedere il risultato finale di questo progetto abbiamo fatto qualche domanda ai ragazzi del team. Queste sono state le loro risposte. Era da poco iniziato settembre quando l’ex team di GPBikes Italia usciva allo scoperto e annunciava di essere al lavoro su di un nuovo progetto che risponde appunto al nome di Bike Sim Experience. Come suggerisce il titolo, il sim si prospetta come l’esperienza definitiva nel genere dei simulatori a due ruote, puntando sulla diversità di contenuti e un motore fisico all’avanguardia. Soggetto principale del sim sarà, appunto, l’esperienza in prima persona; quindi la maggior parte del lavoro sarà focalizzata su quest’aspetto, nel tentativo di creare un prodotto finale senza paragoni, almeno in questo campo ancora poco esplorato. Prima di una release definitiva passerà del tempo, il software del resto è ancora in una fase embrionale (alpha 0.81) e deve essere saggiato per bene dai tester; ma come abbiamo fatto notare all’interno dell’intervista, c’è grande attesa per questo titolo che ha come obiettivo quello di rivoluzionare il mondo dei sim a due ruote e far provare anche al grande pubblico l’esperienza più pura possibile. Iniziamo da una domanda di pura curiosità: quando e perché avete deciso di iniziare questo nuovo progetto dopo l'esperienza di GPBikes Italia? "GPBikes Italia è stata un'esperienza meravigliosa che ci ha formato molto. Abbiamo sempre sognato di poter creare un qualcosa di unico legato al mondo delle moto da corsa. La realizzazione di un simulatore tutto nostro era nell’aria già da qualche tempo ma solo qualche mese fa, grazie all’aiuto di una persona che ora collabora con noi, abbiamo deciso di buttarci a capofitto in questo progetto". Tutti gli appassionati di moto si aspettano finalmente un ottimo sim che riesca ad avere successo in questo mercato ricco di arcade... secondo voi, cosa è mancato finora ai sim e a chi si cimentava in questa impresa? "Un gioco arcade sicuramente consente un avvicinamento più immediato al prodotto, la curva di apprendimento è veloce ma il sentimento di sfida e di passione svanisce presto. Mentre a quei pochi sim che nel tempo potevano realmente considerarsi simulatori, è mancata la visione di un progetto concreto e definito sotto tutti i punti di vista, finendo per deludere gli appassionati". Quali aspetti della simulazione delle moto sono i più complessi da riprodurre in-game? Quali secondo voi sono invece quelli su cui bisogna puntare maggiormente per realizzare un prodotto soddisfacente sotto tutti i punti di vista? "Diciamo che non esiste un aspetto meno complesso rispetto all'altro, in una simulazione motociclistica ogni proprietà fisica è difficile da implementare e richiede tanto lavoro e ciascun aspetto dipende dall'altro. Senza una buona simulazione delle sospensioni non puoi lavorare bene sulle gomme e così via. Rispetto a una simulazione di auto, ci sono in gioco più fattori, come l'effetto giroscopico, oppure il pilota virtuale, il cui peso, i movimenti e l'azione sullo sterzo, sono fondamentali". Per quanto riguarda l'estetica del sim (dall'ultimo screen è davvero promettente), che motore grafico state utilizzando? "Grazie per il complimento! Per quanto riguarda il motore grafico utilizziamo Unity, il quale ci dà una libertà di esprimerci senza alcun limite". Sempre riguardo lo screen che avete recentemente pubblicato, si riconosce quello che presumibilmente è il kartodromo di Adria... potete darci indizi su eventuali altri circuiti/strade che volete inserire nel sim? "Al momento siamo ancora in trattativa con molte aziende/circuiti che vorranno fare parte del nostro progetto. Non possiamo ancora rivelare con precisione quelli che saranno i contenuti, però possiamo dire che ci saranno Autodromi, Kartodromi, Circuiti stradali e altre discipline speciali che vorremmo rivelare solo quando saremo più avanti nello sviluppo". Abbiamo visto, poi, la partnership con Ohvale... ci sono altri sponsor, altri brand che vi assisteranno nella realizzazione del progetto? "Ohvale è stata davvero disponibile a sostenerci dando la possibilità di accedere a tutti i dati della moto e supportandoci su ogni aspetto del simulatore. Siamo davvero contenti e orgogliosi di avere un’azienda così importante che crede in noi e nel nostro progetto. Come per i circuiti, siamo in trattativa con altri brand che al momento non vogliamo rivelare". Comprensibile! Potete però darci lo stesso informazioni riguardo ulteriori moto che verranno aggiunte in futuro? (qualche indizio su categoria/cilindrata/ecc ecc) "Direi che ormai è chiaro che per le moto a marce con ruote piccole sarà presente in esclusiva Ohvale con il modello top di gamma con motore Daytona 190. Per le moto “grandi” saranno presenti supersportive sia 1000cc sia 600cc e probabilmente la nuova categoria 300cc. Siamo più che convinti anche di inserire una categoria di monocilindrici che possano disputare più discipline (Supermotard). C’è anche una particolare categoria, che potrà far storcere il naso ai puristi delle moto, ma molto apprezzata in paesi ben distanti dal nostro. Ricordiamo sempre che il nostro obiettivo è di avere un prodotto che si differenzi e che possa toccare il mondo delle due ruote a 360 gradi". Ottimo! Cambiando discorso, quando si parla di sim, la prima cosa che viene in mente è la periferica, la quale rimane uno dei grandi problemi d’interazione fra giocatore e prodotto nel campo dei sim a due ruote: come pensate di ovviare a questo "problema"? Avete intenzione di sviluppare software/piattaforme in grado di adattarsi meglio a ogni tipo di periferica utilizzata? "Per noi l'importante è restituire un feedback realistico a prescindere dalla periferica che si usa, perciò anche con un buon pad analogico sarà possibile controllare la moto al meglio e spingere alla ricerca del miglior tempo. Anche perché, sappiamo che in campo motociclistico non esiste ancora una periferica che simuli perfettamente tutti gli aspetti della guida di una moto, come accade invece per le auto. Speriamo comunque che qualche azienda del settore possa interessarsi al problema in futuro". Quando avete annunciato per la prima volta il sim, avete espresso la volontà di portarlo in futuro su console, il che significa maggiore apertura verso un pubblico abituato agli arcade... come pensate di avvicinare più gente possibile? "Inizialmente i nostri sforzi saranno concentrati esclusivamente sulla versione PC, solo dopo aver evoluto ogni aspetto e aver raggiunto un livello sufficiente di contenuti e di esperienza potremo pensare di approdare su console. Il tutto senza snaturare il realismo che è alla base del progetto ma implementando maggiori "aiuti" alla guida, non troppo invasivi ovviamente, perché crediamo che anche il pubblico su console, sappia apprezzare il realismo di una simulazione pura". Che cosa bisogna fare, quindi, da un punto di vista tecnico, per realizzare un prodotto appagante e realistico ma allo stesso tempo che non sia troppo frustrante (sempre approcciandosi a un pubblico più vasto)? "Non è detto che il realismo debba essere necessariamente un'esperienza frustrante, anzi, se tutti gli aspetti fisici sono ben implementati, e si lavora correttamente sui dati a disposizione, si può rendere il realismo, un fattore di solo divertimento e non di frustrazione". Certamente. E sempre restando su quest’argomento: avete in mente qualche idea sull'implementazione di una carriera o cose simili? Quali modalità di gioco avete già programmato? "Il nostro obiettivo è creare principalmente una sorta di "arma da battaglia" per l'online, per i piloti duri e puri che vorranno sfidarsi sul tempo sul giro, in gare e campionati. Perciò, almeno per la prima release, non abbiamo previsto modalità esterne". Ultima domanda: molti fan della simulazione di moto hanno alte aspettative sulla riuscita del progetto (il sottoscritto compreso)... siete fiduciosi su ciò? "Siamo consapevoli delle alte aspettative dei fan della simulazione, come siamo consapevoli dell’enorme mole di lavoro che ci sarà da affrontare. Dietro il nostro progetto c’è una PASSIONE ENORME per le due ruote che ci spinge a essere molto fiduciosi nella riuscita di questo sogno". Come potete vedere i ragazzi sono dei veri appassionati di motociclismo in tutte le salse e questo è di sicuro un vantaggio, non solo in termini di realizzazione del lavoro ma soprattutto di approccio, anche nei confronti dei fan. Noi di DrivingItalia siamo molto fiduciosi e attendiamo con grande curiosità di provare con mano il titolo. Non appena sarà possibile, state pur certi che faremo una recensione ben articolata e che renda merito al gioco. Nel frattempo è doveroso ringraziare il team di Bike Sim Experience per il loro tempo dedicato all’intervista; sono stati molto cordiali e rapidi nel rispondere, quindi gli facciamo un enorme in bocca al lupo per il lavoro che gli aspetta. Alla prossima! Commenti e domande sul forum A cura di Mauro Stefanoni
  3. Dopo il grande successo riscosso dallo speciale “The Big Three”, a grande richiesta è tempo di guardare più da vicino due titoli meno famosi ma altrettanto validi. Stiamo parlando di Automobilista e RaceRoom Racing Experience. In questa serie di articoli scaveremo a fondo per vedere a che punto del loro percorso e quanto distanti, o vicini, dai cosiddetti Big Three sono. Mentre gli occhi di tutti sono puntati su nomi più blasonati, come AC o rF2, nei meandri dei sim esistono da ormai qualche anno due contendenti non da meno, che sanno il fatto loro, non solo in termini di simulazione vera e propria ma anche di contenuti offerti. È giusto dare più spazio a quelli che la fanno da padrona? In parte sì, ma è altrettanto corretto parlare finalmente di questi due titoli che da quando sono usciti hanno percorso tanta strada e meritano, non solo di essere accennati, bensì uno speciale tutto loro. Il primo dei due che andremo ad analizzare è il sim “brasiliano” del team Reiza Studios: Automobilista. Rilasciato nel febbraio 2016, è il diretto successore dell’interessante Stock Car Extreme e come tale, ne riprende le categorie principali; tuttavia aggiunge molte altre interessanti vetture e tracciati che vanno a consolidare un sim che ormai è giunto al termine del suo sviluppo. Partiamo quindi da ciò che Automobilista è oggi. Un sim che, pur basato sull’engine fisico di rF1, riesce a soddisfare appieno le esigenze dei sim racers più incalliti, il tutto non solo grazie ai tanti contenuti disponibili (gratis o tramite DLC) ma soprattutto grazie alle numerose features relative proprio all’ambito simulativo. Ciò significa che, per quanto riguarda la guida, non ci troviamo di fronte ad un titolo che sa di “vecchio”; al contrario, esso sfrutta al meglio le caratteristiche positive di tale motore fisico, migliorandole molto, tanto da essere al pari con rF2 in diversi campi. Ora però, tralasciando per un attimo il discorso della fisica, sul quale torneremo volentieri più tardi, vorrei innanzitutto porre l’accento sulle novità che hanno caratterizzato il simulatore Reiza nell’ultimo periodo. Per farlo partirei dall’ultima novità gratuita introdotta, ossia la pista ecuadoregna di Ibarra: un circuito di media lunghezza, tortuoso ma allo stesso tempo veloce grazie alla lunga sezione iniziale, da percorrere in sostanza tutta in pieno. Un tracciato che è molto divertente e che si adatta a qualsiasi vettura vogliate provare: dai superkart alle Mini Challenge, dalle Stock Car fino alle monoposto più moderne. Insomma, un’ultima gradita aggiunta a un roster di tracciati veramente ricco e affascinante. Andando più a ritroso come non ricordare i recenti updates del campionato ufficiale brasiliano “Copa Petrobras de Marca”, con miglioramenti non solo sui tracciati (ora in linea con le versioni 2017) ma soprattutto sulle vetture e l’introduzione della nuova Renault Fluence, il tutto a rendere ancor più coinvolgente e realistico, uno dei campionati interni al sim, più seguiti e utilizzati dalla community. Altre novità, che se non seguiste il gioco, potreste non aver sentito, sono l’introduzione, mediante DLC, di nuove piste famose fra cui l’Hockenheim Ring (in tutte le sue varianti moderne e antiche e anche rally cross!); l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (anch’esso nelle varianti più moderne e classiche); oppure tre circuiti anglosassoni famosissimi come Brands Hatch, Oulton Park e Cadwell Park, dei veri e propri parchi di divertimento per auto. Insomma, un sacco di circuiti per tutti i tipi e gusti, che però senza delle auto a poco varrebbero ed ecco che quindi l’introduzione ufficiale di due nuove marche inglesi: Caterham e Ultima. Senza dimenticare la recente addizione del Formula Truck, dell’ARC Camaro e altre vetture di categorie minori ma altrettanto divertenti. Parlando di auto però non si può non menzionare l’ultimo DLC uscito un paio di giorni fa, il quale va a implementare le vetture storiche che partecipano al campionato brasiliano Copa Classic RS e che hanno partecipato, negli anni ’80, al Touring Car Classics. Forse non saranno famose qui in Europa e in Italia, eppure dovrebbero interessarci parecchio, giacché una delle auto inserite è l’amatissima, indimenticabile Fiat Uno (ovviamente preparata per le corse)! Gli appassionati di sim racing che seguono questo titolo sono già in fermento e devo ammettere che anch’io, dopo pochi giri al volante della spericolata italiana, mi sono divertito moltissimo (a tal proposito ne parleremo sicuramente in un futuro articolo). Nel corso degli anni, però, le novità non hanno riguardato la sola aggiunta di tracciati o vetture: per esempio l’interfaccia è stata rivista e resa più comprensibile e intuitiva, così come l’head up display che durante la guida è ora più bello, leggibile, ma soprattutto al passo con i tempi. Sono state introdotte numerose nuove funzionalità, dal sistema push-to-pass al DRS (in entrambi i casi per le vetture che lo permettono); tutto ciò che riguarda l’aspetto prettamente simulativo è stato costantemente aggiornato e migliorato, tanto che ora è difficile credere che AMS sia basato su di un engine così “antico”. Bisogna quindi fare i complimenti al team che non ha mai abbandonato il gioco; di fatti neanche per un istante si è sentita quell’atmosfera di solitudine o noia che affligge (o ha afflitto) altri sim, anche ben più famosi. In definitiva, se vi foste allontanati da Automobilista nell’ultimo periodo oppure se non lo aveste ancora provato, sappiate che di novità ce ne sono state e continueranno a esserci almeno fino alla fine di quest’anno solare; dopodiché nei piani del team Reiza c’è di sicuro un continuo supporto ma le forze saranno poi drasticamente improntate verso un altro lavoro. È giunto ora il momento di voltare pagina e affrontare quello che è il tema clou dell’articolo, ossia i pro e contro di questo interessante simulatore, con un occhio di riguardo verso i “big”. Essendo un argomento complicato, anche abbastanza intricato, andrò di caratteristica in caratteristica, cercando di enunciare il più chiaramente possibile la situazione attuale. Iniziamo quindi dal contenuto, o meglio, i contenuti: essi sono di sicuro un punto a favore del sim Reiza, tuttavia sono un’arma a doppio taglio e forse ciò che ha impedito alla gran parte della gente di avvicinarsi e comprarlo. Parliamo di decine di circuiti tutti ben rappresentati, con un effetto visivo generalmente buono ma soprattutto un feeling alla guida davvero ottimo, nonostante non siano realizzati con la tecnica del laser scan (Interlagos è l’unico ad aver ricevuto tale privilegio). Il risvolto “negativo”, anche se stento a definirlo così, è che la maggior parte di essi è ambientato in Sud America e quindi molti dei circuiti (esclusi i più famosi) sono sconosciuti e non attraggono gran parte dei sim racers, in particolare quelli più casual. Il che è un gran peccato perché si scopre, guidando e conoscendoli, che in realtà questi tracciati sono molto divertenti e adatti per gareggiare con qualsiasi tipologia di auto. Tuttavia, consci di questa situazione, ai Reiza Studios sono corsi ai ripari andando a inserire come DLC una serie di tracciati ben più conosciuti a noi europei come appunto Imola, Brands Hatch, Hockenheim, Montreal e Adelaide (qui la nostra recensione della pista australiana). Il discorso dei circuiti è quindi delicato ma ritengo che, nonostante non siano eccellenti come in altri titoli (R3E per esempio li ha in laserscan) meritino di essere provati, al pari dei nostri circuiti europei. Lo stesso discorso deve essere esteso alle vetture. Non tanto per la provenienza, giacché solo una manciata di categorie sono tipiche del Brasile, quanto più perché la maggior parte di esse non sono ufficiali ma versioni ricreate ad hoc dal Team; sono quindi auto che riprendono la controparte reale ma che mancano del nome e dei dati ufficiali. Questo di per sé non è un lato negativo, infatti, la differenza in termini di feeling e resa alla guida è veramente minima tra una vettura e l’altra; però purtroppo la gente pretende sempre più contenuti “veri” e per questo motivo sono state introdotte vetture reali come la Caterham, la Ultima, la Mitsubishi Lancer Evo X, la Chevy Camaro e così via. In realtà, tutte le auto godono di una fisica ottima ed è difficile stabilire con certezza quale sia stata creata da loro e quale invece è ufficiale. Alla fine, l’unica cosa che conta è che siano prodotti validi e ogni auto in AMS lo è. Inoltre è uno dei sim sul mercato con più varietà di vetture, su questo non ci piove: si parte dai kart (di diverse cilindrate), si passa per le Formula Junior, arrivando alle F3, alle monoposto più recenti oppure più datate, ognuna con una fisica eccellente. Se non vi piacessero le ruote scoperte Automobilista propone le vetture Stock dei campionati brasiliani, la Mini Challenge, le SuperV8 australiane, i divertentissimi Super Truck così come la Formula Truck (quest’ultima ufficiale, con tutti i vari marchi e circuiti modificati ad hoc). Insomma, di carne al fuoco ce n’è davvero tantissima e per ogni gusto, quindi dal punto di vista dei contenuti il sim brasiliano non pecca assolutamente, anzi, offre molte cose in più rispetto a tanti altri titoli in commercio. Altra caratteristica che merita di essere trattata è il sound, il quale pur non essendo ai livelli eccezionali di RaceRoom, offre un ottimo grado di coinvolgimento e soprattutto per quanto riguarda le Formula Uno dotate di un V10 o V12, è davvero fantastico, da brividi. Udite dall’esterno le auto emettono suoni credibili, autentici: si sentono i classici “pops & bangs” quando si scala marcia o si rilascia l’acceleratore e gli scoppi sono piuttosto reali. Ottimo anche il comparto audio dall’interno dell’abitacolo: è possibile, infatti, sentire il tremolio della carrozzeria, gli innesti delle marce, i freni che fischiano... insomma, è stato fatto un grande lavoro e ciò è un fattore positivo non di poco conto. Discorso leggermente diverso per quanto riguarda la grafica che, rispetto all’esordio è migliorata sensibilmente, ma ancora è indietro di parecchio se confrontata con i rivali in circolazione. I riflessi sulla carrozzeria sono, infatti, più veritieri e fluidi rispetto al passato e non ci sono quasi mai problemi di stuttering né si notano zone delle vetture frastagliate per difetto di creazione. Tuttavia manca quel tocco di realismo che con una gestione delle luci diversa si otterrebbe; potremmo perciò definirla molto simile a quella nuova e aggiornata di rF2. Una buona grafica (pur sempre di un sim si tratta), ma non all’altezza di AC o iRacing o R3E. Sempre restando in ambito grafico, è impossibile non far notare l’implementazione del ciclo giorno/notte, una vera chicca soprattutto per gli appassionati di gare endurance. È, infatti, possibile scegliere l’orario di partenza, settare la velocità del tempo (fino ad un massimo di 60x) e correre. La transizione fra ogni condizione luminosa è realistica e molto piacevole anche alla vista e se si opta per dei circuiti senza illuminazione artificiale, il buio è davvero pesto e occorre necessariamente sfruttare i fari delle auto. Ciò che manca, però, è il meteo, non solo variabile ma anche statico; quindi scordatevi la pioggia ma anche solo la nebbia o il vento. Si guida sempre in condizioni atmosferiche “perfette”, che quindi non influiscono né sulla vettura né sulla pista. Questo è in parte un peccato ma dobbiamo sempre ricordarci che essendo basato su un motore fisico datato non potevano fare altrimenti. Abbandoniamo gli aspetti esteriori per concentrarci ora sul fulcro di Automobilista: la simulazione. In quanto a fisica, infatti, AMS non teme nessuno dei rivali, anzi, ha tutte le carte in tavola per dare del filo da torcere sia a RaceRoom sia soprattutto a rF2. Facciamo però un piccolo passo indietro. Come detto più volte, l’engine fisico è quello del vecchio rF1, un motore davvero ottimo per l’epoca, ma che ormai è datato se confrontato con il suo successore. Al Team capitanato da Nick Heusinkveld, è spettato quindi un duro e complesso lavoro: migliorare in ogni campo il motore e renderlo efficiente e competitivo nonostante gli anni sul groppone. Obiettivo raggiunto? Direi proprio di sì. Perché guidando qualsiasi auto, si riescono a percepire quei fattori che distinguono un buon simulatore da uno mediocre. Partiamo dallo spostamento delle masse, fiore all’occhiello di AC, che qui è altrettanto eccellente. Si percepisce nettamente quando il peso dell’auto si sposta su di un lato piuttosto che sull’altro, rendendo la guida non solo coinvolgente e realistica ma, cosa più importante, intuitiva. Altro fattore importante, che va di pari passo con quello appena accennato, è il comportamento delle sospensioni: l’algoritmo è stato rivisto e aggiornato più e più volte nel corso degli anni e ora siamo di fronte ad una gestione delle sospensioni (ma anche ammortizzatori e molle) molto buona, simile a rF2. Questo si nota in particolar modo su piste tortuose, con cambi repentini di direzione o con dislivelli accentuati: se a bordo di una Stock Car si sente chiaramente che le sospensioni sono rigide, lo stesso non si può dire della Lancer Cup, che ha un’escursione maggiore e quindi deve percorrere le curve con minor sfrontatezza. L’esempio più calzante per riassumere questi due fattori, però, è dato dagli scellerati pick up del campionato Super Truck. Qui le sospensioni sono necessariamente molli, perché devono assorbire e attutire i salti posti lungo le piste: senza una buona gestione delle sospensioni si avrebbe una vettura fin troppo stabile o che impazzisce non appena tocca terra ma questo non succede. Il lavoro svolto dal team è davvero eccellente e le reazioni a contatto avvenuto sono ottime; discorso simile per lo spostamento dei pesi, parte fondamentale di questa esperienza funambolica. Essendo questi pick up molto potenti, a trazione posteriore e con un baricentro molto alto, diventa una prerogativa fondamentale sentire lo spostamento della vettura, non solo lateralmente ma anche longitudinalmente. Così facendo si può agire in anticipo con il volante e con i pedali, evitando di perdere tempo prezioso o addirittura finire con le ruote all’aria. I pregi sul lato fisico non finiscono qui, perché anche ciò che sta sotto il cofano è stato riprodotto in maniera certosina. Basti pensare all’importanza data a surriscaldamento di acqua e olio, due componenti non di poco conto e che rendono l’esperienza ancor più veritiera e coinvolgente. Bisogna, infatti, tenere sempre d’occhio questi due parametri onde rovinare inesorabilmente il motore. Da qui mi pare corretto collegarmi a un'altra caratteristica e cioè il sistema dei danni. C’è la possibilità di modificarli dallo 0% fino al 100% e in generale sono ben rappresentati: andando a sbattere contro le barriere ad alta velocità si staccano pezzi dalla vettura e la corsa finisce lì, mentre toccando leggermente le altre vetture o i guard rail si corrono rischi minori poiché si provocano solo danni estetici e qualche problema a trasmissione e sterzo. Fin qui i progressi fatti nel corso del tempo sul motore fisico hanno portato i loro frutti e quindi AMS non ha nulla da invidiare agli altri sim sul mercato. Dei fattori principali che devono migliorare ancora un poco rispetto ai Big, c’è sicuramente la gestione degli pneumatici. Se da una parte, il consumo degli stessi è ben strutturato e credibile col passare dei giri, dall’altra non convince ancora del tutto la resa dello pneumatico a contatto con l’asfalto in situazioni di perdita di aderenza, dove l’auto, qualsiasi essa sia, scivola in maniera fin troppo accentuata ed è difficile da riprendere. Questo vale sia in caso di sottosterzo ma soprattutto in occasioni di sovrasterzo. Ed è proprio la gestione della mancanza di aderenza il vero punto debole della simulazione perché quando ci si accorge che l’auto sta andando verso l’interno della curva è ormai troppo tardi. Ora, con certe categorie di auto questo è legittimo (pensiamo alle Stock Car o ai Formula Truck), ma se prendiamo una Caterham da 120 cv, è altrettanto legittimo aspettarci la possibilità di metterci di traverso e controllare, con un po’ di controsterzo e parzializzando, la vettura stessa. Purtroppo non è così, o almeno non è così intuitivo e su questo fattore, rispetto in particolare ad AC, alla Reiza Studios hanno ancora da lavorare. Altri due punti che meritano di essere trattati sono il force feedback e il sistema “live track”. Il primo è di fondamentale importanza per un simulatore; a nulla servirebbero, infatti, tutte quelle centinaia di features che rendono il motore fisico eccellente se poi il force feedback non fosse all’altezza e non restituisse delle sensazioni appropriate. Automobilista, in questo, fa del suo meglio e garantisce un feedback nella maggior parte dei casi convincente e solido; non siamo ai livelli di Assetto né di rF2 ma attraverso il volante possiamo sentire tutto ciò che passa sotto le ruote e tutto quello che avviene nella macchina. Manca solo un po’ di definizione in più, qualche miglioramento farebbe alzare l’asticella ancor più verso l’alto andando a intaccare lo status dei due big sopra citati. In generale, però, ci troviamo di fronte ad un FF corposo, molto vigoroso a tratti, anche se un po’ più scialbo in altri momenti; il suo punto debole è quindi l’essere un po’ inconsistente. Diciamo che un mix delle due cose (FF e gestione del sovrasterzo) fa sì che in determinati momenti l’esperienza sia più complicata del necessario, costringendo il pilota a essere il più preciso e delicato possibile. La filosofia che permea è quindi molto simile a quella di rFactor, dove il pilota non può permettersi distrazioni, onde incappare in errori molto deleteri; si viaggia in costante bilico e se per alcuni questo potrebbe essere un fattore negativo, per altri è motivo di ulteriore impegno e gratificazione. Difficile dire se questo sia un pro o un contro a tutti gli effetti, in questi casi bisognerebbe aver provato dal vivo queste sensazioni; di conseguenza resta un punto molto soggettivo che ho cercato di rendere il più chiaro e oggettivo possibile. Parlando di “live track” invece, non c’è molto per cui discutere in quanto tale sistema è ad oggi uno dei migliori, se non il migliore, in circolazione. La pista, man mano che si percorrono i giri, si gomma gradualmente e il grip aumenta in traiettoria così come diminuisce al di fuori, essendo l’asfalto più sporco. L’effetto complessivo non è solo visivo, con i marbles che si depositano a bordo pista, al contrario si percepisce veramente un cambiamento che va ad inficiare sulla prestazione. È quindi importante restare il più possibile in traiettoria e cercare di sfruttare ogni centimetro a disposizione, mentre è consigliabile evitare di raccogliere lo sporco, altrimenti diventa facile commettere errori nei metri che seguono o peggio ancora si rischia di perdere aderenza improvvisamente. Questo dettaglio è ancor più accentuato e notevole quando si guidano le vetture equipaggiate con gomme slick, che soffrono parecchio la perdita di grip. Un capitolo a parte merita invece la sezione dedicata allo sterrato. AMS, infatti, permette di guidare alcune vetture su tracciati da rally cross, composti quindi non solo da sterrato ma anche da asfalto. Sia sull’uno piuttosto che sull’altro le vetture si comportano a dovere, ma il punto critico è proprio la transizione da un tipo di terreno all’altro: qui è stato fatto un ottimo lavoro, infatti, si nota immediatamente la differenza di grip. Sullo sterrato è facile sbandare, controsterzare è fondamentale e bisogna essere diligenti col gas, ma una volta che si passa sull’asfalto si sente fin dal primo centimetro il grip che fino a un attimo prima non c’era e si può schiacciare più a fondo sull’acceleratore. I tracciati completamente sterrati, invece, offrono delle emozioni uniche essendo modellati a regola d’arte, con dossi e cunette a farla da padrona. Automobilista permette quindi di cimentarsi in sfide divertenti, non solo su piste normali, con auto da corsa ma anche su circuiti sterrati con vetture ufficiali da rally cross. Il tutto sia online sia contro una IA che è fra le migliori sulla piazza: si possono impostare valori diversi per quanto riguarda l’aggressività e la forza e quasi mai ci s’imbatte in situazioni al limite del sopportabile. Il consiglio, per rendere più eccitante e credibile la sfida, è quello d'impostare l’aggressività su “alto” e la forza attorno al 100%. Oltre questi valori bisogna avere i nervi saldi ed essere molto allenati con la specifica combinazione auto-pista. Ultimo aspetto non meno importante è il comparto online. In linea con la concorrenza, offre la possibilità di partecipare a campionati seri, in cui vige quasi sempre il rispetto fra piloti. In generale non ci sono problemi e le gare scorrono tranquille e senza intoppi; inoltre il sistema che regola le bandiere è ben implementato e funziona a dovere. Potremmo definirlo una via di mezzo fra rF2 e Assetto Corsa, forse più vicino al primo che al secondo; siamo comunque lontani dagli standard di iRacing o R3E ma tutto sommato per gli amanti delle sfide online non ci si può, né deve, lamentare. Passate centinaia di ore alla guida di questo simulatore ci si rende conto dell’enorme balzo in avanti fatto dal lontano 2014 ma soprattutto ci si fa un’idea più dettagliata e sincera di ciò che esso offre. Automobilista è, infatti, un titolo che, a prescindere dagli interessi, merita di essere provato: i contenuti che mette sul piatto (seppur non molto famosi), sono ottimi, soddisfacenti, c’è grande varietà e ognuno di essi è realizzato a dovere, con molta passione. Passione che traspare ancor di più osservando il lavoro eccezionale fatto sul lato tecnico, in particolare la fisica che restituisce ottime sensazioni, con qualsiasi volante (meglio però quelli di fascia medio - alta). Ci sono alcuni aspetti che andrebbero perfezionati, ma a oggi non esiste un sim privo di difetti e AMS di difetti ne ha comunque davvero pochi. Difficile dire per quale motivo non abbia mai sfondato, molto probabilmente per via dei contenuti offerti che non attraggono gran parte della comunità di sim racers, però è davvero un peccato perché le caratteristiche per diventare uno fra i simulatori più apprezzati le ha eccome. Alle volte cambiare aria fa bene, provare nuove esperienze anche e AMS potrebbe essere il sim perfetto per chi cerca qualcosa di nuovo e di qualità. Il segreto per apprezzarlo o ancor di più, amarlo, sta nell’approccio: bisogna viverlo con gli occhi di un appassionato di auto, che vuole provare di tutto purché sia a quattro ruote; ecco che allora Automobilista diventa improvvisamente interessante, fra i migliori in circolazione. A cura di Mauro Stefanoni
  4. I nostri utenti più "anziani" ricorderanno certamente che DrivingItalia, dopo essere nata nel lontano 1999, per mano del sottoscritto e del mitico Luca "Schummy1" Casarotto, come sezione di Multiplayer.it, si evolvette nel 2003, con la fondamentale spinta di Marco Massarutto, nel portale DrivingItalia.NET. Appena nati, nel maggio del 2003 eravamo così: Oggi, dopo ben QUATTORDICI ANNI, con una lacrimuccia di nostalgia che ci solca le guance, abbiamo pensato, graficamente e stilisticamente, di fare come Martin McFly: RITORNO AL FUTURO ! Cosa ne dite? Alcuni di voi le avranno già notate: su DrivingItalia sono arrivate le COPPE e le MEDAGLIE di MERITO ! Inoltre abbiamo attivato le nuove emoticons, icone e simboli ! Ogni aggiornamento porta con sè naturalmente qualche problemino, che potete segnalare direttamente in questo topic. NOTA: per tornare alla grafica semplicemente bianca e azzurra, se la preferite, potete utilizzare il menu "THEME" che si trova in fondo alla pagina, selezionando la skin "DrivingItalia 4.2"
  5. DrivingItalia 2003: Back to Future!

    I nostri utenti più "anziani" ricorderanno certamente che DrivingItalia, dopo essere nata nel lontano 1999, per mano del sottoscritto e del mitico Luca "Schummy1" Casarotto, come sezione di Multiplayer.it, si evolvette nel 2003, con la fondamentale spinta di Marco Massarutto, nel portale DrivingItalia.NET. Appena nati, nel maggio del 2003 eravamo così: Oggi, dopo ben QUATTORDICI ANNI, con una lacrimuccia di nostalgia che ci solca le guance, abbiamo pensato, graficamente e stilisticamente, di fare come Martin McFly: RITORNO AL FUTURO ! Cosa ne dite? Inoltre abbiamo attivato le nuove emoticons, icone e simboli ! Ogni aggiornamento porta con sè naturalmente qualche problemino, che potete segnalare direttamente in questo topic. NOTA: per tornare alla grafica semplicemente bianca e azzurra, se la preferite, potete utilizzare il menu "THEME" che si trova in fondo alla pagina, selezionando la skin "DrivingItalia 4.2"
  6. Dopo una lunga attesa e tanto "hype" è finalmente arrivato il giorno del nuovo Project CARS 2. L'impresa del team Slightly Mad Studios non era per nulla semplice: superare il successo del precedente Project CARS, risolvendo come prima cosa i suoi problemi, migliorandolo ed ampliandolo per quanto possibile. Vi dico subito che SMS ha centrato in pieno l'obiettivo, con un gioco di corse (si, un gioco di corse) al top per console (si, per console), che darà molto filo da torcere a diretti concorrenti come Gran Turismo Sport o Forza Motorsport 7. Potendo anche pensare di uscire vincitore da tale tenzone corsaiola. In questa review non mi dilungo su alcuni aspetti del gioco già noti o che sono già ampiamente trattati in altre recensioni di siti gaming, che avrete probabilmente già letto. Andiamo al sodo quindi... Per quanto riguarda il livello simulativo, il sistema di guida di Project CARS 2 è distante da un Gran Turismo o un Forza Motorsport e strizza l'occhio ai vari Assetto Corsa, iRacing ed rFactor 2, senza raggiungerli però: in varie situazioni in pista si riescono a percepire le nuove peculiarità del software, come la resa dei pneumatici o il lavoro fatto sulle sospensioni. Sin dai primi giri risulta evidente che la fisica ha compiuto notevoli passi in avanti rispetto al primo gioco, in particolare sul comportamento in curva della vettura, in ingresso, percorrenza ed uscita. Ora è possibile capire, nella maggioranza dei casi ed in modo quasi del tutto limpido, il limite dell'auto sul tracciato e correggere la guida di conseguenza senza ritrovarsi fuori pista senza un perchè come nel primo titolo. Cosa manca quindi a Project CARS 2 nel comparto simulazione? Slightly Mad Studios è partita dal motore fisico del primo Project CARS, riscrivendolo in larghe parti come loro stessi hanno ammesso, praticamente implementando nuove caratteristiche e cercando di migliorarne i difetti. In troppe situazioni però il pilota avverte, per cosi dire, le correzioni apportate dal nuovo modello sul vecchio, mentre in taluni casi ci si rende conto che qualcosa di fondo non ha funzionato come avrebbe dovuto. La differenza rispetto al primo gioco, per esempio, nella dinamica del veicolo, nello spostamento dei pesi e delle masse, è certamente evidente, ma il realismo del tutto non è assoluto, in tanti momenti (basta provare la neve o lo sterrato) l'aiutino del software sull'errore di guida c'è e, avendo la giusta sensibilità, si sente (come avviene in misura più marcata con Gran Turismo o Forza Motorsport). Potremmo dire che Project CARS 2 è un titolo che punta ad un "realismo guidato" dal software stesso, con le macchine attaccate all'asfalto, perderne il controllo sarà impossibile, a meno di un errore madornale. Provate il Rallycross: a meno di errori grossolani di impostazione, sarà tutto abbastanza semplice, a cominciare dall'ingresso in curva in derapata senza particolari difficoltà con il controsterzo e conseguente effetto pendolo. Con le pesanti vetture GT per esempio, risulta chiara la scarsa influenza che la dinamica delle masse del veicolo hanno sul veicolo stesso, quindi sul comportamento dell'auto e sulla guida, che può essere perciò più "spensierata" nella maggioranza delle situazioni. Le auto più leggere invece, come ad esempio le monoposto Indycar, sono letteralmente incollate a terra, persino sul bagnato! In sostanza si fa fatica spesso a capire cosa sta facendo la macchina sotto di noi, fra l'altro dotata in particolari situazioni di un grip notevolmente esagerato, o, se si vuole, di una mancanza di risposta agli stimoli ed alle variabili presenti, dal pilota al tracciato. In conclusione è presumibilmente corretto dire che Slightly Mad ci offre una "simulazione di sensazioni". Cosa voglio dire? Per farmi capire devo approfondire un particolare, del quale fra l'altro il team di sviluppo va particolarmente fiero: la collaborazione alla realizzazione del gioco da parte di vari piloti reali. Sin dalle prime fasi beta di Project CARS 2, i piloti sono stati messi al volante per provarlo, ma la reazione è stata unanime: non ci siamo, l'auto vera non si comporta cosi. Non c'è da stupirsi, visto che il motore fisico era quasi lo stesso di Project CARS. A questo punto SMS ha iniziato ad intervenire con pesanti novità, migliorie e modifiche, per lo più non assolute (nel senso che la cinematica di una sospensione è questa, punto e basta), ma filtrate dalla sensibilità e sensazione appunto del pilota! La mia definizione ora è più chiara vero? Per avere un Simulatore con la S maiuscola però, bisogna partire da una base di motore fisico e dinamico costruito sulla realtà e solo in un secondo momento farlo provare ai piloti. Un pilota fornirà comunque una sua opinione, filtrata fra l'altro dalla propria sensibilità. Ricordo ancora quando Jacques Villeneuve definì il Grand Prix di Crammond come il miglior simulatore in assoluto, o ancora oggi un certo Hamilton ritiene il simulatore da milioni di dollari della Mercedes nulla più che un allenamento divertente! Il risultato di questa modalità operativa è che alcune vetture risultano maggiormente comunicative ed apprezzabili alla guida, mentre altre lo sono decisamente meno. In linea generale, il livello simulativo non raggiunge il 100% con nessun veicolo: dai primi giri ci si accorge che lo spostamento delle masse in movimento dell'auto risulta semplificato e per certi versi "guidato" dal software soprattutto nelle situazioni più difficili (nelle quali il pilota dovrebbe fare la differenza) ed il difetto si nota in misura ancora maggiore ed evidente per quelle vetture che, essendo più massicce e pesanti (per esempio le GT3), dovrebbero offrire un feedback ancora maggiore. Un'altra particolarità negativa che si nota da subito, è l'aiutino che ci offre il software nel gestire l'uscita di curva, con la vettura che scodinzola, ma più per un effetto scenico che per calcoli matematici, ci basterà quindi essere progressivi col gas per non avere mai problemi. Non manca poi il tipico "scuotimento di abitacolo" che a quanto pare piace tanto agli Slightly Mad dai tempi di Shift: la visuale cockpit, molto bella ed affascinante graficamente, è però affetta da un effetto di tremore perenne, come se il pilota fosse in preda al morbo di Parkinson! In realtà si tratta di un effetto scenico, per cosi dire, per dare la sensazione al giocatore di una vettura ballerina ed in preda a chissà quale dinamica di movimento, che però nei fatti non c'è. Questa simulazione sensitiva e non fisica e dinamica è però un gran peccato, perchè il parco macchine e circuiti di Project CARS 2 copre quasi al 100% l'intero motorsport reale, mentre è più povero sul fronte delle supercar, delle customizzazioni o anche sul semplice piacere di guidare virtualmente auto che non potremmo mai permetterci. La campagna, pur offrendoci la divertente novità del contratto con il team, di fatto è una modalità nella quale al giocatore vengono proposte gare in condizioni limite e molto impegnative, per prendere confidenza in pratica con vetture e circuiti. La modalità carriera prevede anche la figura del pilota ufficiale: ad un certo punto della nostra progressione, ci potrà essere fatta un'offerta da parte di un costruttore prestigioso di correre per lui in esclusiva, usando, ovviamente solo auto di quel brand. L'IA del gioco è generalmente buona ed offre una sfida tenace e ben bilanciata, anche se in qualche occasione il computer ci rifilerà qualche sportellata di troppo, in particolare nelle categorie turismo. Il nuovo sistema livetrack, con la pista che si gomma e la traiettoria mano a mano più evidente, ha un impatto più scenico visuale che pratico tecnico: basta restare in traiettoria per evitare lo scivolamento della vettura sulle 4 ruote, mentre non ci sono evidenti impatti, ad esempio, sui pneumatici. Sulla pioggia c'è poco da dire: spettacolare da vedere, ma praticamente inutile, perchè qualsiasi auto sul bagnato si comporta in modo abbastanza irreale, non solo per il grip eccessivo. Stesso discorso per neve e ghiaccio: una volta capiti i "trucchi" di guida da attuare per andare forte, finirà il divertimento. Ampie e complete sono le opzioni di personalizzazione del veicolo tramite il setup: oltre ai soliti parametri, troviamo anche alcune interessanti peculiarità, come ad esempio la possibilità di agire sui giri d’entrata del turbo. Peccato che, per i motivi spiegati prima, le regolazioni più raffinate non si riescono ad avvertire alla guida. Molto interessante, soprattutto se funzionerà come sperato, è la funzione della licenza del pilota, che dovrebbe garantire gare online omogenee e piloti corretti in pista. Quello che invece letteralmente lascia senza fiato è il sistema di illuminazione, in particolar modo nelle transizioni temporali giorno e notte e sul meteo (pioggia e neve sembrano vere!). Assolutamente spettacolari sono le gare in notturna. Le auto risultano leggermente più definite rispetto al capitolo precedente, ma la buona notizia è che il gioco riesce a girare fluido e con dettagli quasi del tutto al massimo anche su configurazioni non mostruosamente spinte, che faticavano invece col primo capitolo anche con dettagli medio alti. Un altro fattore molto positivo è la sterminata mole di opzioni a nostra disposizione per personalizzare il gioco in ogni dettaglio, anche per quanto riguarda gare e tornei online. Dettagliate e complete sono infatti le scelte relative a sistema di controllo, impostazioni difficoltà, configurazione delle sessioni, aiuti, regole di gara (quasi perfette le penalità automatiche comminate dalla direzione gara) e la gestione del meteo, che si può modificare fra decine di situazioni, con diverse varianti di sereno, coperto, pioggia, neve e persino tempesta. Molto interessanti e complete sono le funzioni dedicate al multiplayer, come per esempio la modalità di broadcasting, per effettuare cronache e dirette delle gare online in modo semplice, diretto, ma estremamente affascinante ed efficace. I menu di gioco sono ora molto chiari, semplici ed intuitivi, si riesce a trovare tutto quello che serve nell'esatto posto dove ci si aspetta di trovarlo, non mancando però di tante ed importanti informazioni. Nota molto positiva per i piloti su console è una ottima e funzionale implementazione dell'uso del gamepad per guidare i nostri bolidi: in Project CARS 2 possiamo pensare di correre anche con il nostro fidato pad, senza necessariamente ricorrere al volante, cosa che nel primo titolo era una scelta di fatto obbligata, vista l'implementazione a dir poco imbarazzante di qualsiasi joystick in game. Anche col pad quindi Project CARS 2 si guida con piacere, riesce ad essere comunicativo per quel che serve, permette un controllo preciso e raffinato, tanto che sembra quasi essere inutile l'acquisto di un volante per chi non ce l'ha. Considerando anche che, con un volante, per quanto spiegato sopra, non si ottiene chissà cosa in più a livello di feedback o soddisfazione alla guida. Appare evidente per vari motivi che il focus di Slightly Mad Studios per Project CARS 2 è quello di fare breccia nel cuore dei piloti virtuali su console, che rappresentano una fetta enorme di pubblico e di guadagni: un feeling di guida plausibile ma guidato ed intuitivo, menu di gioco chiari, funzioni multiplayer efficaci, dirette e potenti, guida col gamepad finalmente all'altezza, grafica impressionante, opzioni di gioco per tutti i gusti (inclusa notte e pioggia) e persino la possibilità di impostare gare assurde a Monza sulla neve con le monoposto, sapranno certamente scatenare grande gioia e divertimento per tutti i players su PS4 ed XBox. Project CARS 2 sarà certamente un grande successo quindi, in particolare su console, promettendo una vera e propria esperienza a 360 gradi nel motorsport virtuale, anche grazie ad opzioni per il multiplayer pensate appositamente per le gare virtuali e l'esport, che di sicuro spingerà tantissimo l'ultima fatica SMS. Anche i simdrivers più esigenti e sensibili ci si divertiranno parecchio, ma poi torneranno a guidare con i simulatori veri...
  7. Abbiamo installato un importante aggiornamento tecnico per l'intero sito, approfittando anche per un leggero restyling grafico. Attendo i vostri commenti, segnalate qui eventuali problemi e suggerimenti.
  8. SPARCO®, nata nel 1977, dall’idea di due piloti di rally è diventata, nel corso degli anni, l’azienda leader per la sicurezza nel mondo delle competizioni. Alla fine degli anni 90, al core business delle competizioni Racing, Karting e del Tuning, ovvero accessori per la personalizzazione delle auto da competizione, si è aggiunta la fornitura di componenti per auto di serie, sedili e parti in carbonio per Supercar e auto di lusso. Nell’anno del suo 40° anniversario, SPARCO® si è lanciata con successo anche nel comparto gaming con una collezione SPARCO® e, con l’occasione, DrivingItalia.NET, portale di riferimento per tutti gli appassionati di simracing ed il Driving Simulation Center, franchising innovativo di simulazione di guida, annunciano la sottoscrizione di un importante accordo di collaborazione per lavorare insieme allo sviluppo, divulgazione e spettacolarizzazione del settore simracing e guida virtuale in generale. Il primo passo di questa partnership è l’innovativo progetto dello “Sparco TopDriver Challenge”, un torneo simracing online con il software Assetto Corsa, aperto realmente a tutti gli appassionati, che accenderà i motori già in Giugno e che verrà svelato a brevissimo… intanto vi presentiamo il nostro TopDriver nell'immagine! Inoltre, grazie alla collaborazione sottoscritta con SPARCO®, tutti gli utenti di DrivingItalia.NET e del Driving Simulation Center possono usufruire da subito di un codice promozionale per l’acquisto dei prodotti SPARCO® tramite lo shop online ufficiale, che dà diritto ad un incredibile sconto 20%. Per richiedere gratuitamente il tuo codice sconto personale, invia semplicemente una email all'indirizzo info@drivingitalia.net indicando nell'oggetto "Sparco promo" e specificando nel testo del messaggio: il tuo nome e cognome nome utente usato su DrivingItalia indirizzo email città
  9. Grande successo per i campionati online con Assetto Corsa che scalderanno l'autunno - inverno qui su DrivingItalia.NET ! A quanto pare avete apprezzato la gestione aperta a tutti, l'estrema semplicità e la massima attenzione al divertimento, oltre che ad ascoltare i nostri utenti, tutte prerogative nelle quali crediamo fermamente! Sono oltre 120 i piloti iscritti partecipanti all'appassionante torneo Sparco TopDriver Challenge, che in queste settimane sta vivendo ancora le fasi di pre qualifica, alle quali potete ancora iscrivervi per tentare di arrivare alla fase finale del campionato che si svolgerà online da fine novembre, con tutte le gare in diretta su PitlaneTV. Sono invece quasi 30 i piloti pronti per la seconda stagione del campionato Tatuus Challenge, che vedrà in pista le divertenti ed impegnative Formula Abarth. A partire dalla prossima settimana si svolgeranno le pre qualifiche per selezionare i migliori 24 drivers che potranno sfidarsi successivamente nelle gare online. Griglia pienissima, con 23 piloti pronti a sfidarsi, anche nel campionato TT Endurance Cup, con in pista la possente Audi TT in versione Cup. Se non ci saranno altri iscritti, le pre qualifiche non saranno necessarie. Se invece preferite gli eventi singoli di puro divertimento, non preoccupatevi perchè certamente non mancheranno nelle prossime settimane. Continuate a seguirci e tenete d'occhio il forum. Ne approfitto per ringraziare il nostro Alessandro "Gambero" Gamberini, instancabile responsabile dell'intero comparto online racing di Drivingitalia.
  10. Nonostante il periodo estivo e vacanziero, il nuovo campionato online Tatuus Challenge Season 2 di DrivingItalia, che si disputerà con Assetto Corsa, ha già riscosso un gran successo: al momento sono ben 21 i piloti iscritti ed è ancora possibile iscriversi a questo link del forum. Per tutte le informazioni sul torneo ed il calendario gare, visitate invece questo link. E per chi vuole divertirsi, anche se seduto in tribuna, abbiamo lanciato persino il Fanta Formula Tatuus !
  11. Nonostante il periodo estivo e vacanziero, il nuovo campionato online TT Endurance Cup di DrivingItalia, che si disputerà con Assetto Corsa, ha già riscosso un gran successo: al momento sono già 19 i piloti iscritti ed è ancora possibile iscriversi a questo link del forum. Per tutte le informazioni sul torneo ed il calendario gare, visitate invece questo link.
  12. Dopo il pessimo F1 2015 e la buona ripartenza dell'edizione 2016, la Codemasters torna anche quest'anno nei circuiti del mondiale di Formula 1, presentando il nuovo F1 2017. Con il nuovo racing game con licenza ufficiale FIA per la massima categoria dell'automobilismo, la Codemasters dimostra di aver capito gli errori del passato: F1 2017 ci offre nuovamente la modalità Carriera, inserendo persino le monoposto storiche con la divertente modalità Campionati, implementa vari particolari di strategia persino tecnici, che saranno certamente molto apprezzati dai veri amanti della Formula 1, ci mette a disposizione una guidabilità, una fisica ed una dinamica delle vetture non simulative al 100% (ricordiamoci che il gioco vuole vendere milioni di copie...), ma comunque ben rese ed apprezzabili anche dagli appassionati dei simulatori puri. Infine riesce, nel complesso, a far vivere al giocatore il clima frenetico ed unico delle gare di Formula 1, con un elevato grado di divertimento. Non mi dilungo in questa sede con una classica recensione che illustra il gioco (ne trovate se volete già decine nel web), ma vorrei focalizzare l'attenzione su alcuni punti in particolare dell'ultima fatica Codemasters che, come ho accennato, merita secondo me di essere guidata anche dagli appassionati dei vari Assetto Corsa, rFactor 2 o iRacing, a condizione ovviamente di apprezzare la Formula 1 e le sue innumerevoli sfaccettature. Le vecchie glorie del passato... "Dopo un anno di grande successo con l'acclamatissimo F1 2016, siamo lieti di annunciare F1 2017 e di reintrodurre le vetture classiche F1 nella serie. I Classici sono stati accolti incredibilmente bene quando li abbiamo inclusi in F1 2013 e in F1 2017 torneranno più in forma che mai. Non è stato facile decidere le 12 auto definitive ma siamo orgogliosi della nostra selezione che comprende alcune delle auto più iconiche preferite dai fan degli ultimi 30 anni". Cosi dichiarava Paul Jeal, Game Director di Codemasters, al lancio del gioco. Non solo guidare monoposto storiche è sempre un piacere per un vero appassionato, ma la casa inglese ha trovato un modo intelligente e divertente per sfruttare al meglio bolidi come la Ferrari 412 T2 (1995), la Williams FW18 (1996) o la scorbutica McLaren MP4/6. La modalità Campionati, che implementa appunto queste auto, ci offre vari tornei nei quali gareggiare, per un totale di venti competizioni differenti che si sbloccano man mano, ottenendo una quantità sempre maggiore delle classiche "stelle", da intendersi come "punti esperienza" per il giocatore, con l'aggiunta di varie sfide singole e prove di abilità. Si tratta globalmente di un sistema geniale e divertente che riesce a sfruttare al meglio le vetture storiche, che altrimenti sarebbero rimaste probabilmente in garage dopo qualche giro di prova. In questo modo invece, non solo potremo provare le emozioni in pista con monoposto decisamente più cattive, scorbutiche e "da guidare" di quelle attuali, ci divertiremo parecchio con le varie sfide proposte, ben calibrate e progressive, oltre che divertenti e potremo accumulare preziosi punti di esperienza. Quella del pilota? Una vitaccia... La Codemasters ha voluto curare in modo particolare la modalità Carriera di questo F1 2017 e possiamo affermare tranquillamente che si tratta di un lavoro complessivo decisamente eccelso. Anche quest'anno non abbiamo nessun vincolo per la scelta iniziale del team per la nostra carriera, ma le richieste prestazionali della scuderia nei nostri confronti saranno molto diverse, con i team meno blasonati, che si accontenteranno per esempio del confronto con il nostro compagno di squadra e dell'ottenimento di qualche punticino. E' molto importante anche nella carriera l'ottenimento dei punti esperienza, per esempio andando in pista in tutte le sessioni di un Gran Premio, oppure completando piccole sfide focalizzate sullo sviluppo della monoposto, perchè queste esperienze risultano fondamentali e necessarie per sviluppare la vettura e far crescere il team. ...e quella dell'ingegnere non è da meno! L'implementazione dell’evoluzione tecnica della monoposto durante la Carriera, già vista nel 2016, è stata decisamente migliorata ed ampliata, con contenuti vari ed interessanti. Quasi come nei giochi di ruolo, F1 2017 ci offre un percorso di migliorie (diviso in quattro aree: motopropulsore, telaio, resistenza e aerodinamica) che rendono più performante la vettura nel corso del mondiale, con scelte di sviluppo anche molto significative, in grado di cambiare le sorti della stagione, che devono essere fatte proprio dal giocatore. Possiamo perciò aggiungere componenti alla Power Unity, che si deterioreranno andando avanti con il mondiale, sviluppare ogni singolo componente, ricordandoci che dopo un tot di sostituzioni si va incontro alla classica penalità. Tutte le regole tecniche e sportive della moderna Formula 1 sono state inserite opportunamente da Codemasters: se ad esempio un componente si danneggia in qualifica avremo il tipico arretramento sulla griglia di partenza! Nell'insieme, sviluppare una nuova auto sarà molto più complicato rispetto a F1 2016, anche perchè ci sarà bisogno di più risorse. Non bisogna avere fretta, ma ragionare anche a lungo termine, del resto la Carriera può arrivare fino alle 10 stagioni. Lee Mather, Creative Director di Codemasters: "La modalità carriera è stata una grande novità l'anno scorso e l'abbiamo resa ancora più profonda e immersiva in F1 2017. Abbiamo introdotto degli avatar femminili per i piloti, nuovi paddock, nuovi personaggi e abbiamo rafforzato e aumentato gli obiettivi del team. Crediamo che tutto questo, insieme alla reintroduzione delle auto iconiche, renda F1 2017 l'esperienza definitiva". Proprio ambienti particolari come il paddock e l'hospitality, citati da Lee, che fungono da menu opzioni nei quali effettuare varie scelte, sono decisamente affascinanti, trasportano il giocatore all'interno dell'atmosfera tipica della Formula 1 e contribuiscono in maniera importante a farlo sentire parte di una vera e propria avventura motoristica. L'avrete capito: F1 2017 non è solo guidare, ma richiede anche un'attenta gestione, strategia, organizzazione dello sviluppo e cosi via. Paradossalmente, se entrerete davvero nel "mondo F1" proposto da Codemasters, vi troverete spesso, con un team minore, ad alzare il piede per preservare la vettura e non correre troppi rischi inutili! Con un Greco al volante... Per quei pochi che non lo conoscono, mi riferisco a David Greco, famosissimo e velocissimo pilota virtuale italiano, con tantissima esperienza nel simracing, vincitore di numerosi titoli virtuali, non per niente da qualche anno assunto in Codemasters proprio come car handling designer dei titoli F1. Il nostro amico David aveva messo le mani già sul precedente F1 2015 e poi sul 2016, ascoltato però solo in parte dalla Codemasters, perchè, pur evidenziandosi soprattutto l'anno scorso importanti passi in avanti sotto il profilo della guida e del realismo, la casa inglese non si era voluta evidentemente sbilanciare troppo verso la realtà della guida di una Formula 1, prediligendo l'aspetto arcade e giochereccio. Nel 2017 le cose sono in parte cambiate. Lee Mather, Creative Director di Codemasters: "Sappiamo che i nostri fan sono felici di poter gareggiare con le auto classiche ma siamo consapevoli che vogliono anche vedere le nuove vetture in azione. Le auto del 2017 presentano una sfida unica in quanto sono incredibilmente veloci ma più larghe e più pesanti di prima, per cui abbiamo dovuto ricostruire completamente il sistema fisico per perfezionare l'equilibrio tra aerodinamica e pneumatici." Non illudiamoci però: come ho già scritto, F1 2017 non è un simulatore a livello di un Assetto Corsa, rFactor 2 o iRacing, ma il lavoro di sviluppo e miglioramento della fisica, del comportamento della vettura, delle reazioni, della dinamica del veicolo, risultano evidenti sin dai primi giri, a condizione ovviamente di non utilizzare i vari aiuti disponibili, con i quali F1 2017 è il più classico degli arcade. Diciamo che F1 2017, pur non essendo un simulatore puro, risulta essere sempre più che credibile, restituendo al pilota bellissime sensazioni, grandi emozioni e tutta la frenesia della guida e del controllo di una monoposto da 900 cavalli. In particolare il force feedback è stato decisamente migliorato (grazie David! ) ed ora risulta essere sempre potente, preciso e ben calibrato, facendo percepire al pilota in modo chiaro ogni tipo di avvallamento, il limite delle gomme, persino la presenza dei trucioli di gomma sull'asfalto. Anzi al momento, con i settaggi di default, è persino eccessivo nelle vibrazioni in determinate occasioni. Quel 35-40% di mancanza di simulazione, può essere notata in F1 2017 dal pilota virtuale più esperto ponendo attenzione ai dettagli: uscire fuori traiettoria non provoca quasi nessuna conseguenza, se non un sovrasterzo che può essere facilmente controllato, le gomme vanno si gestite e tenute in considerazione, ma riescono a subire ben più di un maltrattamento senza avere cali di prestazioni, l'effetto scia ed il conseguente disturbo aerodinamico praticamente non esistono e potremo guidare anche per tutto un Gran Premio dietro un avversario senza problemi di sorta, portare la vettura al limite è una esperienza parecchio semplificata, anche perchè lo spostamento delle masse del veicolo è quasi totalmente attenuato e "guidato" dal software. Per capirci: se guidate la Ferrari di F1 2017, fate un tempone e poi vi calate per la prima volta nell'abitacolo della Rossa di Assetto Corsa sulla stessa pista, non solo non riuscirete assolutamente a fare lo stesso tempo, ma farete fatica a capirci qualcosa nei primi giri ! Vero è però che un certo Max Verstappen ha espresso comunque considerazioni totalmente positive, elogiando in particolare il sistema di guida, molto vicino alla realtà. L'olandesino terribile ha guidato la sua RB13 della RedBull ed ha notato un buon feeling di guida, molta aderenza delle gomme, una maggiore difficoltà, con una vettura più veloce in curva e non semplice nel primo inserimento in curva. Fra l'altro Codemasters ha dimostrato di aver anche ascoltato le tante richieste degli utenti su vari particolari, implementando per esempio anche il controllo manuale del limitatore per l'ingresso ai box. Una Formula 1 divertente e coinvolgente! L'intelligenza artificiale di F1 2017 si comporta più che bene: gli avversari non mollano facilmente la posizione e bisogna spesso superarli nella staccata, ma cercano di evitare le collisioni e di avere un approccio il più possibile conservativo, spesso di attesa. Il consiglio è quello di scegliere un livello degli avversari alto (almeno di 85% su 110% di massimo) e cominciare da un team di basso livello: la sfida sarà molto dura, ma sarà altrettando grande il divertiemento oltre che la soddisfazione per essere riusciti ad artigliare un 17° posto con le gomme finite ed il motore spompato ! La visuale dall'abitacolo, che ovviamente consiglio, trasmette un senso di velocità davvero notevole, contribuendo ad offrire un'esperienza coinvolgente e reattiva, con lievi incertezze solo nei tornanti più stretti, quando lo scenario ruota molto rapidamente, con tentennamenti nella fluidità anche quando sullo schermo ci sono parecchie auto e magari la pista è ricca di dettagli, tipo Montecarlo o Singapore. La grafica ed il dettaglio sono sempre ad alto livello, con le vetture disegnate in modo preciso e particolareggiato, un'utilizzo dei colori sempre ben dosato, effetti di illuminazione dinamici a volte spettacolari e la resa scenica della pioggia che, dopo la prima volta, vi farà venir voglia di correre prestissimo sotto un nuovo uragano, solo per affrontare le scie d'acqua alzate dalle altre monoposto. Una Formula 1 corre in rete... Se la modalità carriera ed il single player hanno avuto grandissimi miglioramenti, c'è poco da dire invece sul multiplayer, che praticamente è rimasto lo stesso del 2016, a parte alcuni accorgimenti, come per esempio l'implementazione di 2 slot da spettatore per le gare online, che possono quindi essere utilizzati ad esempio per la diretta in streaming della gara. Proprio per il famigerato eSports e per il simracing online, la Codemasters è partita da subito in modo straordinario, evidentemente appoggiata anche da Liberty Media, nuovo proprietario della Formula 1 che ha fiutato per benino il business della guida virtuale: proprio oggi è stata infatti annunciata la F1 Esports Series, un torneo ufficiale F1 curato direttamente da Codemasters e Gfinity: a settembre inizieranno le qualificazioni che selezioneranno 40 semifinalisti che si sfideranno il 10/11 ottobre a Londra presso la sede di Gfinity, mentre la finale a 20 partecipanti avrà luogo ad Abu Dhabi in concomitanza con l’ultimo Gran Premio della stagione F1 ! In conclusione, mi sento di consigliare assolutamente l'acquisto di questo F1 2017, perchè, cosi come Liberty Media sta tornando a farci apprezzare a poco a poco come un tempo tutto lo show della Formula 1, allo stesso modo l'ultimo titolo Codemasters saprà farci godere in pieno la sua controparte virtuale, facendocela vivere proprio dall'interno, non solo dall'abitacolo. Spero tuttavia che l'evoluzione dimostrata da questo capitolo continui anche per i successivi ed a tale proposito sto già facendo una telefonatina all'amico David Greco: "Ottimo lavoro davvero, si sente il tuo apporto finalmente, ma per il 2018 mi raccomando: strilla più forte con quegli inglesi!". Ricordate di non mancare una visita sull'apposito forum dedicato ad F1 2017. A cura di Nicola "Velocipede" Trivilino
  13. Nell’ultimo mese abbiamo verificato in che condizioni fossero i tre big della simulazione, attraverso tre articoli che hanno avuto un grande successo: dopo la prima parte dello speciale The Big Three, dedicato ad Assetto Corsa, il secondo articolo della serie focalizzato invece su rFactor 2 e l'ultima parte dedicata all'americano iRacing, ora è il momento più atteso, quello del verdetto finale. Continuate a leggere e lo scoprirete. In un mondo così ricco e variegato è sempre piuttosto difficile poter scegliere, in qualsiasi ambito, dagli smartphone ai videogiochi. Ebbene, anche nel più ristretto universo dei simulatori di auto, oggi ci troviamo di fronte agli stessi problemi e non è quasi mai facile venirne a capo, soprattutto quando gli interessi personali non sono ben definiti. Lo scopo di quest’ultimo articolo è proprio quello di riassumere con chiarezza e precisione le caratteristiche positive e negative dei tre big della simulazione e aiutarvi a capire quale possa essere il migliore per ciascun videogiocatore. Partiamo dall’ultimo analizzato, nonché il più longevo di tutti: l’inarrestabile iRacing. PRO: dalla sua sicuramente c'è il gran numero di auto e ancor più di circuiti ma la vera star di questo simulatore, quello che fa propendere migliaia di appassionati verso di esso è senza alcun dubbio la parte online. Decine di campionati, serie e leghe ufficiali, alcune di esse anche sponsorizzate da veri marchi dell’automotive e un sistema di ranking assodato e soprattutto ben bilanciato, che permette a chiunque di potersi addentrare nell’intricato ed esaltante mondo online. Questi sono i veri punti a favore di iRacing: un simulatore nato con lo scopo di regalare a tutti i fan di auto l’opportunità di gareggiare tra essi senza limitazioni alcune, facilitando il tutto, tenendo sotto controllo l’azione e garantendo in modo continuo aggiornamenti e novità. CONTRO: d’altro canto però c’è un grosso lato negativo ed è il prezzo: non stiamo parlando di un pagamento definitivo ma di un abbonamento che può essere nell’ordine dei mesi o anni (al massimo due), i cui costi non sono proprio accessibili a tutti. A ciò dobbiamo aggiungere il caro prezzo di auto e circuiti nuovi, qualora le quindici vetture e altrettanti circuiti compresi nell’abbonamento iniziale non fossero più di gradimento; insomma, c’è da pagare eccome, ma se si ama la sfida con altre persone, non c’è simulatore migliore da questo punto di vista. Il discorso cambia quando invece andiamo a scomodare un altro dei grandi di sempre, in altre parole il mitico rFactor, in particolare la seconda generazione. rFactor2, infatti, si pone come il titolo più simulativo di tutti e non vuole lasciare scampo a nessuno da questo punto di vista... e come dargli torto. PRO: ha il modello fisico più complesso e completo in circolazione, è il sim più ricco di features relative alle auto in sé e di conseguenza offre un grado d’immersione per gli appassionati più esigenti, senza paragoni. Si parla di un Tyre Model avanzatissimo, in grado di gestire temperature, condizioni atmosferiche e stress diversi; ci sono algoritmi complicati per le sospensioni e in generale per quello che riguarda l’handling delle vetture; senza tralasciare la possibilità di gestire contemporaneamente e liberamente auto con più di quattro ruote (vedesi Tyrrel P34). Tutto qui? Assolutamente no, perché non solo si tratta del sim più “fedele” alla realtà, almeno sulla carta, ma è anche quello più aperto al mondo delle mod, anima imprescindibile dell’esperienza ludica. Di fatti, rFactor2 permette di sbizzarrirsi nella creazione di vetture di ogni tipo, andando a colmare il gap dato dalla mancanza di contenuti ufficiali. CONTRO: sono proprio i contenuti uno dei fattori negativi che hanno allontanato gran parte della gente, insieme ad una grafica e UI non all’altezza dei rivali. Ne vale, quindi, la pena di spendere una trentina di euro per un simulatore povero di contenuti? La risposta paradossalmente è: sì. Perché da quando è sotto le redini della Studio-397, rFactor2 sta vivendo un lungo e grande processo di ringiovanimento che lo porterà, si spera, a essere di nuovo il chiodo fisso per tutti gli appassionati di sim di auto. Gli aggiornamenti sono continui e importanti, mai sottovalutati e pian piano stanno riuscendo nel compito di riportare in auge un titolo che merita di stare nell’Olimpo dei sim. Infine c’è il simulatore made in Kunos, vero e proprio orgoglio italiano, stiamo parlando di Assetto Corsa. A oggi è il più utilizzato dalla community di videogiocatori e nonostante sia ormai in pista da oltre quattro anni (da quando è giunto in early access su Steam) riesce ancora ad offrire un’esperienza valida e interessante. PRO: merito dei numerosi contenuti rilasciati nel tempo; ma soprattutto è grazie al modello fisico genuino e intuitivo che AC ha fatto breccia nel cuore di milioni di appassionati. Non siamo ai livelli di rFactor ma il livello simulativo resta comunque elevato e tramite un Force Feedback d’eccellenza il simulatore italiano permette di guidare decine di auto trasmettendo sensazioni uniche, appaganti e dirette. Si sente nettamente lo spostamento di peso del veicolo, la gestione delle trazioni è ottima, così come il comportamento degli pneumatici è credibile nella maggior parte delle situazioni. Con Assetto Corsa si percepiscono i comportamenti delle auto, in particolar modo quelle da corsa o quelle storiche, vero fiore all’occhiello della produzione italiana. Le piste inoltre sono riprodotte fedelmente e permettono di cimentarsi in lunghe sessioni on e offline soddisfacenti e divertenti, al termine delle quali si riesce a percepire la fatica di un vero pilota. CONTRO: purtroppo manca una componente multiplayer accattivante e ben gestita come su iRacing ma dopo numerosi aggiornamenti ora è tutto più stabile e notevolmente fruibile (anche su console). Sì, perché il sim italiano è l’unico, finora, a essere sbarcato anche su Playstation e Xbox, avvicinando così, un pubblico diverso che poco conosceva il mondo della simulazione. Assetto Corsa è, infatti, fra i tre big, quello più bilanciato, quello che non esalta drasticamente una caratteristica principale a discapito di altre ma cerca di accontentare più videogiocatori possibili; lima tutto ciò che è pensabile limare affinché si abbia tra le mani un prodotto soddisfacente sotto quasi ogni punto di vista. Grafica, sonoro e UI sono belli, appariscenti, intuitivi e immersivi; le mod sono tantissime (solo su PC) e i contenuti ufficiali anche (precisando che molte auto sono dei DLC a pagamento che non possono essere provati prima dell’acquisto); infine la fisica delle auto: “semplice” e appagante quando si guida, tosta ed emozionante quando si spinge al limite. VERDETTO FINALE: cosa dire in definitiva di questi tre grandi, immensi simulatori? Quale scegliere se si è indecisi? Beh, cari miei lettori, la risposta non è per niente semplice perché come già accennato più volte, dipende al 90% dagli interessi personali. Tuttavia ciò che mi sento di aggiungere è che ognuno di questi Big Three ha almeno un punto a suo favore e altrettanti punti negativi. Assetto Corsa è il più accessibile, diverte, emoziona... è semplicemente l’anticamera del paradiso per i petrolhead che amano la simulazione, in attesa di un futuro “sequel” che sconvolga nuovamente il mondo dei sim. rFactor2, d’altro canto, è un titolo serio, che richiede tempo per essere digerito completamente ma offre un livello di simulazione senza eguali ed è in continuo aggiornamento, cosa non di poco conto. Infine c’è iRacing, che con la sua maestosa galassia di eventi online e il suo quasi perfetto sistema di gare non delude chi vuole sfidare persone di tutto il mondo, seriamente e con la coscienza di dover impegnare tanto tempo e soldi. Alla luce di queste parole spetta a voi scegliere, ma sappiate che ognuno di questi tre Big non vi deluderà: basta semplicemente lasciarsi immergere totalmente dal loro essere unici e viverli come stimolano a essere vissuti. È un buon momento questo per essere appassionati di sim racing, meglio approfittarne finché si è in tempo! A cura di Mauro Stefanoni
  14. A pochi giorni dall'annuncio della straordinaria partnership tra SPARCO®, DrivingItalia.NET e Driving Simulation Center, per lavorare insieme allo sviluppo, divulgazione e spettacolarizzazione del settore simracing e guida virtuale, sveliamo anche l’innovativo progetto dello “Sparco TopDriver Challenge”, un torneo simracing online con il software Assetto Corsa, aperto a tutti gli appassionati ed adatto ad ogni tipo di pilota virtuale, che accende i motori da subito con premi incredibili dedicati naturalmente al nuovo mondo SPARCO GAMING ! Sparco TopDriver Challenge non è semplicemente un torneo, ma un grande evento per il simracing, che accende i motori subito per concludersi a fine Dicembre, suddiviso in TRE FASI: FASE 1 20 turni diversi su server online DrivingItalia, con 20 auto e piste diverse, per accontentare ogni tipo di pilota virtuale: tutti i simdrivers possono provare a qualificarsi facendo segnare il proprio giro hotlap! A fine turno il pilota più veloce guadagna l'accesso alla fase 2 e vince subito una maglietta o guanti Sparco Gaming FASE 2 a Dicembre i 20 piloti più veloci si sfidano in un torneo emozionante su 4 gare, sempre con 4 auto e circuiti diversi e con premi incredibili in palio: ben DUE cockpit Sparco Evolve e TRE sedili Sparco SG1 personalizzabili! FASE 3 Non vi è bastato ancora? A fine Dicembre potete partecipare tutti all'evento dal vivo in Lan nei Driving Simulation Center, con in palio un altro cockpit Sparco Evolve e DUE sedili Sparco SG1 personalizzabili! Correte subito nel nuovo forum dedicato al torneo, leggendo come prima cosa il topic con tutti i primi dettagli, mentre per dubbi o domande utilizzate questo link. I motori virtuali si accendono dal prossimo 11 Giugno, non ci resta che dirvi... E se volete acquistare prodotti Sparco dallo shop online ufficiale, non dimenticate di richiedere l'incredibile sconto riservato a tutti gli utenti di DrivingItalia.NET e del Driving Simulation Center !
  15. SPARCO®, nata nel 1977, dall’idea di due piloti di rally è diventata, nel corso degli anni, l’azienda leader per la sicurezza nel mondo delle competizioni. Alla fine degli anni 90, al core business delle competizioni Racing, Karting e del Tuning, ovvero accessori per la personalizzazione delle auto da competizione, si è aggiunta la fornitura di componenti per auto di serie, sedili e parti in carbonio per Supercar e auto di lusso. Nell’anno del suo 40° anniversario, SPARCO® si è lanciata con successo anche nel comparto gaming con una collezione SPARCO® e, con l’occasione, DrivingItalia.NET, portale di riferimento per tutti gli appassionati di simracing ed il Driving Simulation Center, franchising innovativo di simulazione di guida, annunciano la sottoscrizione di un importante accordo di collaborazione per lavorare insieme allo sviluppo, divulgazione e spettacolarizzazione del settore simracing e guida virtuale in generale. Il primo passo di questa partnership è l’innovativo progetto dello “Sparco TopDriver Challenge”, un torneo simracing online con il software Assetto Corsa, aperto realmente a tutti gli appassionati, che accenderà i motori già in Giugno e che verrà svelato a brevissimo… intanto vi presentiamo il nostro TopDriver nell'immagine! Inoltre, grazie alla collaborazione sottoscritta con SPARCO®, tutti gli utenti di DrivingItalia.NET e del Driving Simulation Center possono usufruire da subito di un codice promozionale per l’acquisto dei prodotti SPARCO® tramite lo shop online ufficiale, che dà diritto ad un incredibile sconto ! Per richiedere il tuo codice sconto personale, per tutti i dettagli, domande e commenti, correte subito a questo topic del forum.
  16. A pochi giorni dall'annuncio della straordinaria partnership tra SPARCO®, DrivingItalia.NET e Driving Simulation Center, per lavorare insieme allo sviluppo, divulgazione e spettacolarizzazione del settore simracing e guida virtuale, sveliamo anche l’innovativo progetto dello “Sparco TopDriver Challenge”, un torneo simracing online con il software Assetto Corsa, aperto a tutti gli appassionati ed adatto ad ogni tipo di pilota virtuale, che accende i motori da subito con premi incredibili dedicati naturalmente al nuovo mondo SPARCO GAMING ! Sparco TopDriver Challenge non è semplicemente un torneo, ma un grande evento per il simracing, che accende i motori subito per concludersi a fine Dicembre, suddiviso in TRE FASI: FASE 1 20 turni diversi su server online DrivingItalia, con 20 auto e piste diverse, per accontentare ogni tipo di pilota virtuale: tutti i simdrivers possono provare a qualificarsi facendo segnare il proprio giro hotlap! A fine turno il pilota più veloce guadagna l'accesso alla fase 2 e vince subito una maglietta o guanti Sparco Gaming FASE 2 a Dicembre i 20 piloti più veloci si sfidano in un torneo emozionante su 4 gare, sempre con 4 auto e circuiti diversi e con premi incredibili in palio: ben DUE cockpit Sparco Evolve e TRE sedili Sparco SG1 personalizzabili! FASE 3 Non vi è bastato ancora? A fine Dicembre potete partecipare tutti all'evento dal vivo in Lan nei centri affiliati Driving Simulation Center, con in palio un altro cockpit Sparco Evolve e DUE sedili Sparco SG1 personalizzabili! Indossate il vostro casco virtuale e leggete con attenzione il REGOLAMENTO ---> Sparcotopdriverchallenge.pdf (aggiornato il 12/09/2017) Quindi effettuate l'iscrizione (gratuita) compilando integralmente con i dati richiesti il modulo a questo link https://goo.gl/forms/o52RkB0m4sOt9cff1 Dimenticavamo: la FASE 1 è iniziata, correte a qualificarvi: Per tutto quello che riguarda il torneo, fate riferimento unicamente al FORUM UFFICIALE Sparco TopDriver Challenge Sparco TopDriver Challenge: domande, dubbi e risposte QUI Non ci resta che dirvi... E se volete acquistare prodotti Sparco dallo shop online ufficiale, non dimenticate di richiedere l'incredibile sconto riservato a tutti gli utenti di DrivingItalia.NET e del Driving Simulation Center !
  17. SPARCO®, nata nel 1977, dall’idea di due piloti di rally è diventata, nel corso degli anni, l’azienda leader per la sicurezza nel mondo delle competizioni. Alla fine degli anni 90, al core business delle competizioni Racing, Karting e del Tuning, ovvero accessori per la personalizzazione delle auto da competizione, si è aggiunta la fornitura di componenti per auto di serie, sedili e parti in carbonio per Supercar e auto di lusso. Nell’anno del suo 40° anniversario, SPARCO® si è lanciata con successo anche nel comparto gaming con una collezione SPARCO® e, con l’occasione, DrivingItalia.NET, portale di riferimento per tutti gli appassionati di simracing ed il Driving Simulation Center, franchising innovativo di simulazione di guida, annunciano la sottoscrizione di un importante accordo di collaborazione per lavorare insieme allo sviluppo, divulgazione e spettacolarizzazione del settore simracing e guida virtuale in generale. Il primo passo di questa partnership è l’innovativo progetto dello “Sparco TopDriver Challenge”, un torneo simracing online con il software Assetto Corsa, aperto realmente a tutti gli appassionati… intanto vi presentiamo il nostro TopDriver nell'immagine! Inoltre, grazie alla collaborazione sottoscritta con SPARCO®, tutti gli utenti di DrivingItalia.NET e del Driving Simulation Center possono usufruire da subito di un codice promozionale per l’acquisto dei prodotti SPARCO® tramite lo shop online ufficiale, che dà diritto ad un incredibile sconto ! Per richiedere il tuo codice sconto personale, per tutti i dettagli, domande e commenti, correte subito a questo topic del forum.
  18. F1 2016 è, con mia piacevole sorpresa, il primo gioco della serie in cui riesco a divertirmi e ad avere voglia di girare ancora e ancora per migliorarmi e gareggiare. Il passo avanti rispetto ai capitoli della precedente generazione è notevole e finalmente si riesce ad avere un volante con un feedback che sia qualcosa di più di una sola vibrazione sui cordoli. Per riuscire a gustarselo al meglio, posto una serie di consigli che spero possano tornare utili a chi non è abituato all'interfaccia Codemasters e quindi potrebbe trovarsi in difficoltà nel settare i principali parametri che trova negli altri sim. Driver grafici: 372.54 per nVidia FOV Gradi di rotazione F1 2016 supporta più periferiche? 1) nVidia ha rilasciato i driver 372.54 con supporto ufficiale a F1 2016. Sulla mia configurazione, dotata di scheda nVidia GTX 970, a settaggi Alti ho guadagnato circa 30 fps di media nel benchmark di gioco. Per una installazione pulita consiglio quanto segue (riservata ad utenti esperti: si declina ogni responsabilità in caso di danni al computer per un uso improprio della seguente guida). Scaricare i driver ufficiali dal sito nVidia Scaricare Display Driver Uninstaller ed estrarlo in una cartella a piacere, possibilmente sul Desktop Premere Win + R sulla tastiera, digitare msconfig e premere Ok Scegliere la tab Opzioni di avvio, quindi aggiungere il flag a Modalità provvisoria -> Minima Riavviare il PC, inserire la password completa (non il pin, se richiesta) e aprire la cartella in cui si è estratto Display Driver Uninstaller Avviare l'eseguibile Display Driver Uninstaller e scegliere il pulsante Clean and restart Al riavvio del PC, installare i driver scaricare in precedenza. Per una installazione pulita consiglio di selezionare la modalità Custom, aggiungere la spunta alla casella Effettua una installazione pulita (ATTENZIONE! Eliminerà eventuali profili creati in precedenza) e scegliere solo gli elementi che servono tra quelli proposti (in particolare, lasciare solo il driver selezionato obbligatoriamente ed aggiungere PhysX; aggiungete GeForce Experience se utilizzate ShadowPlay per registrare le sessioni di gioco, mentre deselezionate le voci legate al 3D se non ne fate uso) 2) Già da F1 2015 è finalmente possibile regolare il FOV dall'interno del gioco, senza dover più modificare a mano file di configurazione o altro. A differenza di altri sim, dove possiamo impostare il valore preciso che desideriamo, F1 2016 ci offre un settaggio vicino a quanto era possibile fare nella serie Race dei SimBin. Avviate il gioco e aprite il menu delle opzioni Selezionate Opzioni grafiche, quindi Opzioni telecamera Modificate il valore Campo visivo a piacere: valori negativi vi porteranno ad avere una visuale più corretta in termini di proporzioni e valutazione delle distanze, valori positivi favoriranno una migliore visione degli specchietti, a discapito però del realismo. 3) F1 2016 è pensato per essere utilizzato con una rotazione dello sterzo di 360 gradi. Se avete un volante Logitech potete impostare tale valore nel profiler, così che sia impostato automaticamente ad ogni avvio. Con le altre periferiche di guida, invece, se non volete cambiare manualmente ogni volta i gradi, impostate quanto segue. Avviate il gioco e aprite il menu delle opzioni Selezionate Personalizza Comandi, quindi Impostazioni avanzate volante Impostare la saturazione dello sterzo su 63 per i volanti con 900 gradi, 72 per i volanti con 1080 gradi 4) F1 2016 supporta più periferiche. Non so il limite massimo, personalmente ne utilizzo tre (Fanatec GT2, Clubsport Pedals V1, Formula Rim moddato) e tutte vengono assegnate correttamente all'interno del menu controlli. Al momento (v1.2.0) alcuni controlli vengono indicati come ERRORE dopo averli assegnati e le rispettive funzioni non compaiono nelle spiegazioni a schermo: utilizzate la tastiera e i tasti funzione per spostarvi nei menu, fino a quando non avrete capito a che tasti corrispondono sul vostro controller. Effettuate una sessione di guida con solo la tastiera per capire con esattezza a cosa corrisponde ciascun comando nella rispettiva descrizione a fondo pagina.
  19. Mercoledi 25 gennaio, a partire dalle ore 21, si accendono i motori del DrivingItalia.NET GTC Cup, il torneo virtuale dedicato alla divertente e maneggevole Lotus Evora GTC GT4 di Assetto Corsa. Dopo una settimana di prequalifiche serratissime, in pista troveremo 22 velocissimi piloti, fra i quali esperti simdriver, come Maurizio Naselli, autore del best lap, Roberto Olivetti, Manlio Liguori e persino alcuni piloti reali, come ad esempio Gaetano Trivilino, pilota karting. Potrete seguire l'intero evento in diretta streaming web sul canale dedicato di PitlaneTV, che, a partire dalle ore 21, ci farà accomodare comodamente sulla tribuna dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, con la telecronaca di Renato Vigliotti e Mariano Calò!
  20. Prosegue a ritmo serrato anche in primavera la stagione delle gare e tornei online con Assetto Corsa gestiti direttamente da DrivingItalia, con il supporto delle dirette in streaming curate dal nostro partner PitlaneTV. I due campionati con la Lotus Evora GTC e la Formula 4 Abarth sono ormai giunti al termine: le Lotus Evora andranno in pista per l'ultima gara il 5 aprile a Laguna Seca, con una situazione di classifica attuale che vede in testa Maurizio Naselli e grande lotta fra diversi piloti molto vicini come punteggio. Non mancano però le cosidette gare "fun", ovvero quelle al di fuori di campionati, pensate per correre online e divertirsi tutti assieme in modo organizzato: il 6 aprile saranno in pista le spettacolari Formula 3 Dallara a Laguna Seca ! Invece, per i piloti virtuali veramente "folli", abbiamo organizzato la tremenda 3 ORE del Nordschleife con le vetture GT3 ! Finalmente è invece partito l'atteso campionato per gli appassionati delle ruote coperte, dedicato alle possenti Porsche 911 GT3 Cup... In questo topic trovate tutte le informazioni, compreso il calendario gare, mentre correte a questo link per effettuare l'iscrizione.
  21. Con un ruolino di marcia impressionante, di ben 5 vittorie su sei gare disputate, è Giovanni De Salvo ad agguantare con merito il titolo di campione del torneo Tatuus Challenge organizzato da DrivingItalia.NET. Nell'ultima gara di ieri sera al Paul Ricard, la vittoria è invece andata ad un bravo Maurizio Naselli, che ha cosi consolidato il secondo posto assoluto in classifica generale, con Laurent Resende a completare il podio della gara, aggiudicandosi il 3° posto assoluto in campionato. A seguire, in classifica, troviamo 4° Harris, poi Boissel, Trivilino, Posapiano, Andreini, Susca e Valli, per citare i primi 10. Dirigetevi su questo topic per rivedere tutte le varie gare del torneo, sempre spettacolari e ricche di emozioni, trasmesse in diretta dal partner PitlaneTV. Il racing online di DrivingItalia, con l'utilizzo di Assetto Corsa, naturalmente non finisce qui: mercoledi prossimo 5 aprile ci sarà l'ultima gara a Laguna Seca del campionato GTC Cup con la Lotus Evora, giovedi 6 aprile una gara "fun" con le Formula 3 sempre a Laguna Seca, mentre domenica 9 aprile l'evento della 3 Ore del Nordschleife con le GT3 ! Concluso il torneo con le Formula 4, gli appassionati di monoposto possono tornare subito a gioire, visto che proprio ieri abbiamo aperto le iscrizioni al nuovo torneo Formula 3 Challenge, mentre per i fans delle ruote coperte, a breve saranno resi noti i dettagli del campionato Porsche 911 GT3 Cup.
  22. Questa sera, mercoledi 18 gennaio, a partire dalle ore 21, si accendono i motori del DrivingItalia.NET Tatuus Challenge, il torneo virtuale dedicato alla divertente e velenosa Formula 4 Abarth di Assetto Corsa. Dopo una settimana di prequalifiche serratissime, in pista troveremo 22 velocissimi piloti, fra i quali esperti simdriver, come Giovanni De Salvo, autore del best lap, Filippo Volpe, Maurizio Naselli e persino alcuni piloti reali, come ad esempio Roland Kummer, driver del campionato Formula 4 tedesco, Gaetano Trivilino, pilota karting ed Emanuele Fanci del Polimarche Racing Team! Potrete seguire l'intero evento in diretta streaming web sul canale dedicato di PitlaneTV, che, a partire dalle ore 21, ci farà accomodare comodamente sulla tribuna di Brand Hatch con la telecronaca di Renato Vigliotti e Mariano Calò! https://www.youtube.com/watch?v=KiVusvwP_ME
  23. Mercoledi 22 Marzo, a partire dalle ore 21,30, si accendono i motori del DrivingItalia.NET GTC Cup, il torneo virtuale, giunto alla penultima gara, dedicato alla Lotus Evora GTC GT4 di Assetto Corsa. In pista troveremo 22 velocissimi piloti, fra i quali Manlio Liguori, autore del best lap, Giovanni De Salvo e Domenico Ciccone. Potrete seguire l'intero evento in diretta streaming web sul canale dedicato di PitlaneTV (visibile anche qui sotto), che ci farà accomodare sulla tribuna del circuito di Barcellona con la telecronaca di Renato Vigliotti e Mariano Calò!
  24. Mercoledi 15 Marzo, a partire dalle ore 21,30, ritorna in pista il DrivingItalia.NET Tatuus Challenge, torneo virtuale dedicato alla Tatuus Formula 4 Abarth di Assetto Corsa. Dopo una settimana di prequalifiche serratissime, in pista troveremo 22 velocissimi piloti. Potrete seguire l'intero evento in diretta streaming web grazie al nostro partner PitlaneTV, che ci farà accomodare sulla tribuna del circuito di Vallelunga, accompagnati dalla telecronaca di Renato Vigliotti e Mariano Calò!
  25. Altro giorno, altri circuiti e altre emozioni. Protagoniste dello speciale di oggi sono le due varianti più veloci e classiche delle Highlands; a bordo di nuove e spumeggianti vetture cercheremo di capire se effettivamente i ragazzi alla Kunos sono riusciti a creare da zero il più bel circuito al mondo. Sarà davvero all’altezza delle aspettative? Per scoprirlo non vi resta che proseguire nella lettura. Esplorare la Scozia (anche se fittizia) non è mai stato così piacevole e non capita tutti i giorni di avere a disposizione decine di auto, tutte riprodotte fedelmente e belle da guidare, con cui macinare chilometri su piste originali e ben ideate. Bisogna ammettere che in casa Kunos sono bravi a tenere sempre alto l’hype, sia per le auto sia, come in questo caso, per le piste ed è risaputo che credono molto in questo progetto. Per questo motivo io, e molte altre persone, abbiamo grandi aspettative. Le varianti che esaminerò oggi sono le due sulle quali Massarutto e company hanno puntato maggiormente; la prima, quella che attribuisce il nome a tutte e quattro le piste è la Highlands, che misura ben 8 Km e poco più di lunghezza. La seconda invece, denominata “Long”, supera i 12 Km, con saliscendi e asfalto perennemente sconnesso; è una pista da “Braveheart”, giusto per restare in tema scozzese. Curioso di assaggiare l’asfalto di Highlands, senza indugi scelgo la Porsche 911R ed entro in pista, più carico che mai. Fin da subito capisco che sono di fronte a un circuito veloce, dove superare i 200 Km/h, è davvero un gioco da ragazzi, tanto incita a schiacciare sull’acceleratore, qualunque auto stia guidando. Dopo poche curve il binomio Highlands/911R sembra già perfetto: il sussultare dell’asfalto sconnesso non impaurisce la mia Porsche che invece si adatta e percorre con fermezza e tenacia ogni chilometro. E’ senza ombra di dubbio un’auto da manuale, pura, che non tradisce né gioca brutti scherzi, nemmeno su un asfalto tortuoso come questo. Ha 500 cavalli, derivanti da un 4.0L aspirato che canta come una meraviglia; spinge fino al limite, vicino agli 8500 giri e non c’è mai mancanza di potenza. Cosa potrei volere di più su un circuito d’altri tempi come questo. Ebbene sì, amici miei, alla Kunos, sono riusciti a trasportare in game, l’essenza di quei circuiti spericolati sui quali correvano le auto di Formula Uno (e non solo) negli anni più remoti. Ci sono istanti in cui è possibile fiondarsi a tavoletta, con l’auto che saltella di qua e di là, per poi frenare aggressivamente prima di affrontare curve rotonde e veloci, ma anche più lente e tecniche. Non mancano neppure tratti ostici, dove persino la stabilità del cavallino di Stoccarda è messa a dura prova; nonostante ciò le sospensioni lavorano benissimo ed è davvero intuitivo mantenere o, talvolta, riprendere il controllo. Secondo me, però, il punto più importante è il seguente: Highlands è circondata da un’atmosfera vintage, quasi eroica, con tutti quei prati cosparsi di sassi e mura diroccate. Prima ancora di essere una pista bella dal punto di vista meramente tecnico, è un concentrato di emozioni che sul 90% dei circuiti odierni mancano; questo è il bello, trasuda emozioni. Solo dopo-e non è un fattore negativo in questo caso- è anche un tracciato bello, che combina sapientemente alta velocità e curve più lente. A essere pignoli, l’unica caratteristica che mi ha fatto storcere il naso fin dall’inizio è la larghezza della strada, che risulta un po’ troppo dispersiva in alcuni frangenti. Le cose cambiano quando abbandono la Porsche per “salire a bordo” della super competitiva McLaren 650S GT3, e partecipare a una gara offline, con avversari settati al 100% di difficoltà. Qui capisco le motivazioni che stanno dietro la scelta di creare una pista così larga in alcuni punti: si evitano ingorghi caotici, ci si può affiancare anche in terza fila e i sorpassi all’esterno, più spettacolari, sono garantiti. Questa scelta è a maggior ragione azzeccata se si fa un asfalto così sconnesso. Se non si presta attenzione, è facile perdere il controllo con delle vetture rigide quali le GT3, e basta una sbandata per mandare in fumo anche la gara di qualche avversario innocente. Con un tracciato largo, però, il rischio di venire a contatto è minore (se si rispettano le distanze ovviamente) e il fatto che le barriere siano messe subito oltre il bordo pista aiuta ancora di più. In definitiva questa versione, chiamiamola, “originale” di Highlands ha centrato il suo scopo: diverte, sia in gara sia in pratica, e stupisce. Attenti ai sobbalzi però, soprattutto nel lungo rettilineo “Cabhag” in discesa. Ultima variante, ultima sfida. È il momento di testare la versione definitiva di questo pacchetto di circuiti, la tremenda Highlands Long. Per farlo mi affido a due vetture che non vedranno mai l’asfalto nero di una strada trafficata: la scellerata Mercedes Sauber C9 e la “iper”, non servono altri aggettivi, Ferrari FXXK. La prima è un concentrato di follia a quattro ruote, e su questo terreno movimentato è un vero portento da domare. A differenza di ciò che temevo, però, non è ingestibile, serve prudenza in alcune occasioni e quel pizzico di sana, decerebrata pazzia sui curvoni veloci, che mi permette di tenere affondato il pedale del gas. Passare, o meglio, sfiorare le rocce a oltre 260 chilometri orari è spettacolare e delirante allo stesso tempo, basta un millisecondo ed è fatto il patatrac. Sui due rettilinei scoscesi è ancora più rischioso: serve quel mix di leggerezza sull’acceleratore e caparbietà, ma una volta raggiunti i 355 Km/h e mantenuto il controllo è come essere sulle montagne russe più squilibrate del mondo. Con la FXXK, invece, è più semplice il compito. Certo, sui dossi è instabile anche lei alle alte velocità, ma le curve cieche e lunghe che prima trovavo ingannevoli, ora sono più digeribili. Forse per via della maggior conoscenza del circuito stesso o forse perché la Ferrari è composta e sia nelle curve medio - veloci, sia in quelle lente è letteralmente incollata a terra. Non dimentichiamoci poi del V12 da 1000 e più cavalli che urla all’impazzata e fa da colonna sonora hard rock, e che col suo vigore riempie i silenzi della natura incontaminata. Ora, dopo aver guidato due macchine velocissime ma diverse, sento che la pista mi ha trasmesso sempre le stesse emozioni... e che emozioni! Lo stare in bilico sull’asfalto impervio e lo sfrecciare ad andature folli rendono questa esperienza fantastica. Il bello è che si può percorrere questo e gli altri tre circuiti in modo tranquillo, fingendo di essere nelle vere Highlands; impostando l’ora del giorno verso il tramonto si gode di alcuni scenari davvero spettacolari e la pista ritorna allo stesso modo sensazioni impagabili. Oppure si può fare alla maniera più consona, quella cioè che la pista stessa suggerisce, in modo quasi subdolo; se l’asfalto potesse parlare, sussurrerebbe di andare veloce, di spingere sempre più, perché questo è il modo migliore affinché si possa godere appieno dell’essenza del circuito in questione. L’unica pecca, se così vogliamo definirla, è la mancanza di una curva indimenticabile: infatti, se da un lato emotivo Highlands Long è un esperimento riuscito alla perfezione, da un lato più squisitamente oggettivo manca qualcosa. Manca un’Eau Rouge o un Cavatappi che l’avrebbero resa davvero unica, perfetta. Lo è quasi, questo è vero. Kudos ai Kunos, quindi, perché le sensazioni al volante sono ottime ed è una pista molto esaltante, però questa mancanza un po’ si sente. Una cosa è certa, tuttavia: alla lunga non stanca mai, anzi, più si guida più si colgono quelle sfumature che rendono Highlands Long coinvolgente, ma soprattutto si coglie quello che è lo scopo del tracciato, emozionare. Al termine di queste giornate di prova, mi sento notevolmente soddisfatto e credo che oltre il risultato su schermo ci sia dietro un lavoro enorme e pieno di passione; un lavoro che ha portato ad avere su uno dei migliori simulatori di guida in circolazione, un mix di circuiti fantastici e adrenalinici, cosa che - ripeto - alla maggior parte dei circuiti “Tilkiani” odierni manca. E' stato all'altezza delle mie attese? Assolutamente sì, e non vedo l'ora di provare altre auto e macinare migliaia di chilometri "virtuali". A cura di Mauro Stefanoni
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