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    DrivingItalia speciale: The Big Three (prima parte)

    • Cars soul
    • By Cars soul
    • 0 comments
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    L’estate è arrivata ed è ora di tirare le somme per quanto riguarda i tre simulatori più in voga degli ultimi anni. Un’occasione per fare il punto della situazione, per paragonarli e vedere quanto sono diversi o uguali l'uno dall'altro.

    Che il 2017 sia un anno speciale per gli appassionati di racing games è ormai chiaro e quindi, in attesa di provare le novità che ci aspettano, mi è parso giusto fare un confronto fra quei tre titoli che a oggi primeggiano nella simulazione, vale a dire Assetto Corsa, rFactor 2 e iRacing. Ognuno di questi ha dei punti a suo favore, caratteristiche che lo portano a essere apprezzato dalla community di simracers e anche da chi invece della simulazione poco se ne intende. D’altro canto però, questi tre videogiochi hanno anche delle caratteristiche che possono far pendere la scelta sull’uno piuttosto che sull’altro. Conscio dei rischi del mestiere, in questa serie di articoli, scaverò a fondo per capire a che punto del loro sviluppo sono i Big Three e cercherò di descrivere con oggettività i pro e i contro che li caratterizzano. Iniziamo quindi dal prodotto made in Italy, più precisamente made in Vallelunga, in altre parole l’amatissimo Assetto Corsa.

    Giunto su pc alla versione 1.14.4 il simulatore Kunos è più florido e accattivante che mai, complice un parco auto degno di nota e tante piccole migliorie che l’hanno reso uno dei punti di riferimento tra gli appassionati d’auto e videogiochi. Procediamo ora con ordine: con quest’ultimo aggiornamento, infatti, AC ha ricevuto alcune novità interessanti tra cui spicca su tutte l’implementazione del vento. Se dal lato meteo dinamico e ciclo giorno/notte ci sarà da aspettare un futuro secondo capitolo, finalmente il simulatore italiano ha ricevuto una feature di grande interesse, quale appunto il bene amato vento. Esso può essere impostato in quattro differenti modalità: random, debole, medio e forte. Contemporaneamente è possibile stabilire la direzione secondo le coordinate oppure semplicemente lasciandolo casuale, che se vogliamo, è la scelta più realistica. In realtà sulle auto stradali questo effetto non è granché percepibile. È invece sulle vetture da competizione che l’effetto si fa sempre sentire e ciò avviene in maniera forte e anche improvvisa; in generale garantisce sicuramente maggior coinvolgimento e realismo. Altra novità, che è passata più in sordina, è il rinnovamento dell’algoritmo che gestisce la fisica e simulazione degli assi in una decina di auto: quindi se eravate abituati a guidare una vettura prima di quest’aggiornamento vi consiglio di farci un giro per carpire gli effetti della novità. Soprattutto sulle auto storiche che ora sono ancora più soddisfacenti da guidare. Anche il famigerato Tyre Model, ora alla versione 10, è molto migliorato ed è in continuo sviluppo come del resto l’intero gioco. Sul lato multiplayer invece, sono stati fatti passi avanti negli ultimi mesi: ora è, infatti, di solito possibile fare gare con la certezza di terminarle senza problemi di lag estremo o legati al netcode e siccome la maggior parte dei simracers ama guidare online, era assolutamente necessario che migliorassero questo fondamentale aspetto del gioco. Anche il numero delle auto è cresciuto ulteriormente: nel mese di marzo sono state aggiunte gratuitamente la Mazda MX5 NA e la famosissima 787B; ma soprattutto non possiamo dimenticare la serie di circuiti denominata Highlands, che ha fatto il debutto su pc a Febbraio, insieme ad un mostro sacro del rally quale l’Audi Sport Quattro S1. Per chi avesse già acquistato lo scorso anno il terzo e ultimo Porsche Pack, è stata introdotta nel mese di Marzo la nuovissima 911 RSR 2017. Questo è Assetto Corsa oggi su pc: un simulatore che nonostante gli anni sulle spalle continua a evolversi e lo fa in meglio, apportando non solo numerose auto e qualche circuito, ma introducendo migliorie varie che rendono la simulazione ancora più coinvolgente. 

    L'immagine può contenere: auto e spazio all'aperto

    Diversa è invece la sorte del franchise su console dove gli aggiornamenti procedono più a rilento; se su PS4 il simulatore italiano è quasi al passo della controparte per pc, lo stesso non si può dire della versione Xbox One che è a oggi ancora in attesa di ricevere l’aggiornamento 1.14. Un vero peccato per i fan di questo gioco sulla piattaforma di Microsoft, perché ormai da un mese su PS4 è già possibile correre online nelle lobby private, che finalmente hanno fatto il loro debutto. E come si suol dire... meglio tardi che mai! Infatti, nonostante molti fan si siano spazientiti (cosa per altro comprensibile) ora possono usufruire di una delle feature più richieste da sempre e possono mettersi alla guida delle stesse auto e degli stessi circuiti presenti su pc; fatta eccezione per il "Ready to race" DLC che dovrebbe arrivare su PS4 e si spera anche su Xbox, quest’estate. Per finire la carrellata di notizie non resta che citare l’annuncio di qualche giorno fa del futuro “Ferrari 70th Anniversary  Celebration Pack”, che conterrà sette auto del cavallino rampante, di cui una scelta dalla community stessa. E se non lo aveste ancora fatto, potete cliccare qui per votare la Ferrari che volete sia aggiunta nel gioco quest’autunno.

    L'immagine può contenere: auto e sMS

    Passiamo ora al fulcro di quest’articolo ovvero gli aspetti positivi e negativi che caratterizzano il simulatore Kunos. Di sicuro la cosa che fa più piacere ad un videogiocatore è il fatto che un titolo non venga abbandonato a se stesso e in questo Assetto Corsa non delude mai; da quando è uscito nell’ormai lontano 2013 ha ricevuto tantissimi update, è migliorato e continuerà ad essere così anche quando l’attenzione andrà a cadere su un suo eventuale successore, parola di Massarutto.

    Come detto in precedenza, il numero di auto presenti nel gioco è aumentato parecchio dall’inizio (si parla di 162 auto compreso l’ultimo DLC) il che, per tutti i petrolhead e amanti delle auto, non può che essere un pro, pensando soprattutto al fatto che ogni auto è assolutamente riprodotta con fedeltà dal punto di vista fisico e dinamico. Se a questo poi aggiungiamo che su pc esistono le cosiddette mod, beh, potete solo immaginare quanto sia ipoteticamente infinito questo aspetto chiave del gioco. Proprio le mod sono un altro punto importantissimo: esse sono, infatti, il centro di AC. L’anima buona e cattiva del gioco; sì perché alcune sono davvero ben fatte, dei piccoli gioiellini quasi al pari dei prodotti originali Kunos, tuttavia molte auto, forse la maggior parte di esse, sono semplici copia e incolla di vetture di altri giochi, con una fisica abbozzata e niente più. Ciò non toglie che molte persone vogliano lo stesso provare la loro auto dei sogni oppure quel circuito nel quale hanno guidato nella realtà e quindi avere a disposizione letteralmente migliaia di mod (sia auto che circuiti, ma anche livree e interi campionati), è senza dubbio una caratteristica più che positiva.

    Cambiando discorso, sul lato tecnico Assetto Corsa è diventato di gran lunga uno dei migliori sulla piazza: visivamente è accattivante e gradevole agli occhi, complice un ottimo motore grafico ma anche una buona scalabilità che lo rende fruibile per pc di qualsiasi fascia. Inoltre l’implementazione definitiva della VR (leggesi virtual reality o realtà virtuale) è stata accolta positivamente e nonostante non l’abbia ancora provata con i miei occhi, sembra veramente essere una bellissima esperienza aggiuntiva.

    Il vero e proprio capolavoro che ha fatto la Kunos è però il modo in cui è stato reso veritiero e realistico e coinvolgente il Force Feedback: con qualsiasi volante si guidi è una gioia per le mani e per il cervello; le sensazioni che passano attraverso la periferica di gioco sono eccezionali, ogni asperità del tracciato si fa sentire, l’auto è viva e non è un semplice mezzo da spostare a destra e a manca. Da questo punto di vista AC è e rimane un piccolo grande capolavoro, nel mondo dei racing games. Come ci siano riusciti a me non è noto ma oggettivamente bisogna fare i complimenti ai ragazzi Kunos perché questo è davvero ciò che contraddistingue Assetto da tutti gli altri sim in circolazione.

    L'immagine può contenere: cielo e spazio all'aperto

    Il punto di svolta tra pro e contro lo abbiamo con i circuiti. Perché se da una parte sono quasi tutti riprodotti con l’uso della tecnica del laser scan (fatta eccezione per Zandvoort, Trento-Bondone e ovviamente le piste antiche), la quale permette di riportare in game ogni piccola imperfezione dell’asfalto, dall’altra il loro numero è piuttosto inferiore rispetto alla media e manca di alcune chicche come il Circuit de LaSarthe o Suzuka o Bathurst, giusto per citarne alcuni. Certamente nel corso del tempo sono stati aggiunti e perfezionati parecchi circuiti famosi e leggendari (vedesi Nordschleife e Spa) e in futuro è certo che vedremo approdare il mitico cavatappi di Laguna seca ma resta comunque il fatto che alla lunga, se non fosse per le già citate mod, la mancanza di una varietà di tracciati si fa sentire. Altro punto in parte dolente del simulatore italiano è il comparto sonoro e qui il discorso è simile a quello dei circuiti: molte auto hanno un audio ottimo, a volte eccezionale (penso alla Porsche 919 LMP1 2016) ma per altre vetture non è così purtroppo. Pesa soprattutto il fatto che in certi casi il rumore è artificioso, soprattutto per quanto riguarda il campionamento dall’abitacolo, nonostante gli aggiornamenti abbiano migliorato la situazione rispetto ai primi tempi. Volendo essere pignoli mancano inoltre la temperatura dell’acqua e dell’olio e su alcune auto da corsa si può intervenire su dei parametri generali mentre ne mancano degli altri e alcuni sono fissi e non possono essere cambiati; insomma, piccole cose che su altri titoli (rFactor2 su tutti) troviamo ma che, seguendo la filosofia della Kunos, verranno certamente implementati in futuro, qui o su un eventuale AC 2.0.

    Gli ultimi tre grandi aspetti di cui voglio parlare sono rispettivamente la mancanza di pioggia e notte, una gestione dei danni non sempre efficiente e un sistema di gare online non proprio perfetto. Per quanto riguarda il primo punto, esso è una semplice e totale mancanza e come specificato più e più volte da Massarutto, dipende dal motore grafico e fisico adottato, che non è in grado di reggere queste due importanti features. Lo stesso potrebbe valere per i danni, i quali esteticamente sono irrisori mentre meccanicamente esistono ma alle volte tendono ad essere troppo leggeri o troppo esagerati, insomma, sono ancora squilibrati e dovranno di certo essere migliorati col tempo. Diverso è il discorso multiplayer: tutti vorremmo un sistema come quello di iRacing, ma non sarà mai possibile semplicemente perché iRacing è nato per quello, ospitare gare ufficiali fra giocatori di tutto il mondo, punto e stop. Da un lato quindi Assetto Corsa offre tutt’ora, dopo anni di sforzi, dei server privati ottimi e ben regolamentati, dall’altro invece abbiamo però dei server pubblici in cui per la maggior parte del tempo si è speronati o peggio ancora spinti fuori pista. Del resto, Assetto Corsa nasce come simulatore individuale, un mezzo col quale poter guidare auto meravigliose e provare sensazioni estreme nel farlo; poi fortunatamente ha risolto problemi concernenti il mondo online ma ancora ad oggi se si cerca un titolo con cui gareggiare seriamente, non è proprio il punto di riferimento.

    L'immagine può contenere: spazio all'aperto

    Assetto corsa è, in definitiva, un bellissimo videogioco, un fantastico simulatore che ci permette di essere fieri del made in Italy, che nel corso di pochi anni ha saputo conquistare milioni e milioni di giocatori e appassionati di auto di tutto il pianeta, me compreso. È in grado di regalare sensazioni ed emozioni impareggiabili, volante alla mano ma anche tramite pad o mouse; è un titolo per tutti ma necessita impegno e dedizione se si vogliono ottenere risultati e se si vuole godere appieno delle sue potenzialità. Potenzialità che risiedono nel motore fisico, nell’ampio parco auto, degno di accontentare chiunque ma soprattutto nel force feedback praticamente perfetto. È vero, ha dei difetti, alcuni più rilevanti di altri; tuttavia grazie alla sua intuitività, grazie ai suoi continui e costanti aggiornamenti mai scontati, grazie all’essere molto aperto alle mod, grazie alle emozioni che sa regalare, grazie alla mentalità dei ragazzi che lavorano e lo rendono quell’ottimo prodotto che è, AC ora è diventato un caposaldo nel panorama dei simulatori di auto e diventerà, se non l’ha già fatto, un vero e proprio must have, come lo sono stati in passato altri titoli blasonati.

    Grazie per la lettura e alla prossima puntata, dove si parlerà nel dettaglio del boss dei simulatori, ovvero rFactor2, che finalmente, dopo anni di travaglio, sta risorgendo dalle ceneri grazie alla dedizione del team Studio-397.

    Commenti e discussioni sul forum

    A cura di Mauro Stefanoni

     




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