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    [PARTE 4] Simracing Academy: l’utilizzo delle marce

    • Giulio Scrinzi
    • By Giulio Scrinzi
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    Aspiranti Campioni di simracing, bentornati nell’Academy di DrivingItalia.NET, grazie alla quale state imparando i fondamenti di base per correre in maniera efficace ed efficiente con un’auto da corsa sui circuiti virtuali dei vostri simulatori preferiti. Dopo avervi insegnato i concetti di base sulle traiettorie e sulle tecniche di frenata, ora è giunto il momento di fare un piccolo passo avanti… sull’utilizzo di marce e cambio. Siete pronti?

    Quote

    La DrivingItalia Simracing Academy è introdotta e spiegata in questo articolo. E' adatta sia ai neofiti che per la prima volta si avvicinano al simracing, sia ai piloti virtuali che hanno già esperienza, per approfondire e testare in pista gli argomenti trattati.

    Ad ogni articolo, in alcuni casi dopo 2 articoli, seguirà una sessione con vari istruttori e specialisti diversi per approfondire i concetti e metterli in pratica. Per partecipare a queste sessioni è necessario prenotarsi ed iscriversi a questo link, perchè il numero di posti per gli allievi è limitato, in quanto vengono seguiti singolarmente.

    MARCE E CAMBIO: FOCUS SUGLI RPM DEL MOTORE

    A meno che non stiate guidando un go-kart monomarcia, qualsiasi vettura nel mondo del simracing è provvista di una scatola del cambio con un numero di rapporti tale da massimizzare le sue prestazioni non solo in rettilineo, ma anche in curva. Come succede nella realtà, ogni motore (stradale o da corsa) presenta un range ottimale di giri (i cosiddetti RPM) grazie al quale si va ad estrapolare il massimo output di potenza per ogni singola marcia: mantenersi in questa finestra di funzionamento, quindi, significa che andremo a sfruttare al massimo le capacità di accelerazione della nostra vettura.

    Su un circuito, solitamente, ci sono dei momenti in cui si inseriscono i vari rapporti ed altri in cui si deve inevitabilmente scalare: un pilota, in entrambi i casi, dovrà concentrarsi ad ascoltare il sound proveniente dal motore, per capire quando è il momento giusto per ingranare la marcia successiva oppure per passare a quella inferiore, magari perché si è in procinto di affrontare una curva.

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    USO DEL CAMBIO: I CONSIGLI PIÙ UTILI

    Quando si sta girando su una pista, la situazione ottimale è quella di evitare il più possibile di cambiare marcia mentre si sta curvando: quest’operazione, infatti, dovrebbe essere effettuata in rettilineo, in modo da arrivare in ingresso curva già con il rapporto corretto al fine di massimizzare la velocità in quel settore.

    Se possibile, è consigliato utilizzare una marcia in più piuttosto che una in meno quando ci si trova in percorrenza: lo scopo, infatti, è sempre quello di mantenere alta la velocità nel giusto range di utilizzo del motore, senza che questo vada in sottocoppia (altrimenti nell’accelerazione successiva perderemo tempo a farlo salire di giri) oppure che si trovi troppo “impiccato” con gli RPM vicini al limitatore.

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    Per adattarsi il più possibile alla pista da affrontare, molte vetture (soprattutto da corsa) presentano rapporti del cambio modificabili a seconda delle preferenze del pilota: in questo caso stiamo parlando di “gear ratio”, cioè di valori che vanno individuati in maniera precisa al fine di utilizzare le marce nel modo e nei posti corretti una volta tra i cordoli.

    Qualche esempio? L’ideale sarebbe quello di raggiungere il limitatore di una singola marcia appena dopo l’uscita delle curve più importanti di un tracciato, così come di toccare gli RPM massimi del rapporto più lungo giusto alla fine del rettilineo principale e poco prima di attaccarsi ai freni per la prima staccata. Questo, purtroppo, non è sempre possibile, perché su alcune vetture tutto ciò che è modificabile è il solo “final drive ratio”, cioè la rapportatura finale che andrà a definire in automatico la lunghezza dei singoli rapporti del cambio.

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    TECNICHE DI SCALATA: PER RALLENTARE, USATE I FRENI!

    Per quanto riguarda le scalate, la tecnica ottimale prevede di far combaciare i giri motore più appropriati per quel rapporto con la giusta velocità della vettura nel momento in cui si andrà ad azionare il cambio. Quando ci troveremo in curva, quindi, dovremo trovarci nel rapporto migliore per massimizzare la velocità in quel tratto di pista, preferibilmente senza poi toccare il cambio fino al punto di uscita dove, ormai a limitatore, richiameremo il cambio per il rapporto successivo.

    Attenzione però! Non pensate di utilizzare prevalentemente le scalate per rallentare la vostra vettura: si tratta di una credenza fuorviante nel mondo del simracing, che talvolta viene resa evidente dai “downshifts” esagerati che molti piloti utilizzano sui vari F1 della Codemasters. Se facessimo la stessa cosa su simulatori del calibro di Assetto Corsa o rFactor 2, entrerebbe in gioco la famosa “protezione del cambio in scalata”, voluta per evitare di scaricare troppa potenza sulle gomme posteriori che, inevitabilmente, ci farebbe perdere il controllo della nostra vettura.

    Il nostro consiglio, quindi, è quello di trattare l’avvicinamento a una curva in maniera separata: prima si frena con decisione e poi, attraverso la tecnica del trail braking, si comincia a scalare le marce, mantenendo la fluidità ottimale che la guida in pista richiede per risultare veloci e competitivi.

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    TECNICHE DI SCALATA: IL PUNTA-TACCO

    Nel mondo delle competizioni a quattro (e due ruote), sia reali che virtuali, si sente spesso parlare anche della tecnica del “punta-tacco”. Di cosa stiamo parlando? A meno che non ci troviamo al volante di una moderna vettura da Gran Turismo oppure di una monoposto di ultima generazione, la maggior parte delle vetture non presenta di serie il famoso “auto-blip”, quel sistema elettronico che dà la “doppietta” in scalata per evitare spostamenti repentini del carico e del grip con bloccaggi improvvisi delle gomme dovuti ai maggiori giri motore tra una marcia e la precedente.

    Come fare, quindi, a guidare efficacemente un’auto di questo tipo senza trovarsi ogni volta in testacoda nella ghiaia? Ecco che entra in gioco la tecnica del “punta-tacco”, la quale prevede una prima pizzicata importante sul pedale del freno, successivamente alla quale si dovranno scalare le marce e, contemporaneamente, dare dei piccoli colpetti sull’acceleratore in modo che gli RPM del motore e la velocità della vettura coincidano.

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    Vi sembra complicato? In realtà, dopo un po’ di pratica, vi verrà naturale: dopo la prima “zampata” sul pedale del freno il vostro piede sinistro dovrà controllare il pedale della frizione, mentre il destro dovrà gestire allo stesso tempo freno e acceleratore. Come? Con la punta continuerete a frenare in trail braking, mentre con il tallone richiamerete il gas ogni qualvolta utilizzerete la frizione per passare alla marcia precedente.

    Le prime volte molto probabilmente cadrete in errore e non premerete l’acceleratore a sufficienza, il che causerà uno spostamento più o meno repentino del brake bias verso il posteriore. Le gomme, di conseguenza, tenderanno a bloccare e la vostra vettura comincerà a perdere aderenza… ma niente paura: se vi troverete in testacoda nella ghiaia, la cosa migliore è non scoraggiarsi e riprovare. Se volete diventare dei professionisti, dopo tutto, non ci sono scorciatoie…

     




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