Schummy1 Posted June 20, 2003 Posted June 20, 2003 schummy sei troppo patriottico Non sono patriottico. Ho gli occhi per ammirare un bellissimo paese chiamato ITALIA, che ci invidiano tantissimi.
kunos Posted June 20, 2003 Author Posted June 20, 2003 100% daccordo con Schummy1.. e piu' viaggi piu' ti accorgi di quanto sia bella l'italia... ma il fatto che sia bella non toglie che ci sono tanti altri paesi e culture che meritano di essere apprezzati e scoperti.. invece di restare chiusi nel proprio borghetto sperduto... a ripetersi da soli "semo i meglioooo"... o sbaglio?
Guest Vange Posted June 20, 2003 Posted June 20, 2003 minchia che figata il jap!!!! ce devo anda' prima o poi....
Guest Animanera Posted June 20, 2003 Posted June 20, 2003 Bellissimo il resoconto e bello il paese. Così a parer mio (e con il mio carattere) è un posto da prendere a piccole dosi. Riguardo a quel che dice schummi, concordo, ma senza relatività, nulla si muove. Ciao.
Guest The Matrix Posted June 20, 2003 Posted June 20, 2003 ho pensato.. "ecco che uno di questi samurai tira fuori la sua katana e mi decapita sul posto." LOL Davvero fantastico, soprattutto quando parli delle school girls eheheh, ci devo andare prima o poi........ PS.: kunos come è andata a finire con la hostess dell'aereoporto?
Guest IronFly Posted June 20, 2003 Posted June 20, 2003 Grande Kunos mi hai fatto ritornare in mente i racconti di mio padre quando c'è stato nel 1985 a Tokyo come fotografo della Nazionale italiana di Karatè. Io facevo fatica a credergli e dalle foto che mi ha portato a casa tecnologicamente sembravamo nel medioevo noi. Il cesso già nel 1985 era qualcosa di sconvolgente!!!!!!!! P.S.: X SCHUMMY : però in JAPAN hanno anche la NISSAN SKYLINE GTR che non è certo ne un condizionatore, ne un cesso di macchina, certo la linea tagliata con la motosega lascia a desiderare...ma la meccanica???? Qualche signore alla Porsche aveva iniziato a preoccuparsi anni fa per questa macchina, peccato che in Italia.........niente importazione!!!! ciao
Guest GordaN Posted June 20, 2003 Posted June 20, 2003 Sarò strano ma a me la Skyline non dispiace neanche come linea... certo niente a che vedere con un ferrari o una porsche .... però...
Gundam99 Posted June 20, 2003 Posted June 20, 2003 La scrivania di un collega giapponese.. notare la collezione di Gundam :-D Sono troppo famoso ... pero' vedo anche Aris :D sono contento che tu sia contento
Markus72 Posted June 20, 2003 Posted June 20, 2003 Finché si resta tra il serio e il faceto..a me il racconto di Stefano è piaciuto parecchio, a tratti davvero divertente, ma soprattutto ha descritto molto bene e senza parlarsi addosso quello che fin troppe persone non faranno mai, il grande salto, quello oggettivo, quello vero che ti cambia la vita. Meno, devo dire, mi è piaciuta Tokyo, nella quale non sono mai stato, che mi affascina principalmente per una cosa: probabilmente è una delle poche città al mondo in cui ci si rende davvero conto di essere nel 21esimo secolo: uno dei pochi posti che sono davvero strutturati come immaginavamo dovessero essere 20, 25 anni fa. Per il resto vedo fin troppo cemento e ho la sansazione che senza elettricità un posto del genere avrebbe poco di interessante da mostrare. La società in genere -non solo quella giapponese- si sta pericolosamente allontanando dalla natura, dalla campagna, dalla bontà e la semplicità dei rapporti umani. Le persone con cui discutiamo al semaforo e che insultiamo pesantemente sono le stesse con cui balliamo salsa e merenghe nei villaggi all inclusive, a dimostrazione di quanto siamo limitati e di quanto la città -come modello di vita- esasperi i rapporti e la vita. Fino a 10, 15 anni fa se passavi qualche giorno in "campagna dai nonni" eri considerato uno sfigato, ora avere la casa fuori porta e un orticello di 2 mq è un'ambizione da perseguire anche a costo di grandi sacrifici. Bé, quando io ho il tempo di andare a passare un weekend in campagna e il contadino che abita nella villa di fronte mi fa vedere come stanno crescendo insalate e cuccioli del suo splendido pastore tedesco, e mi fanno male gli occhi a guardare un'orizzonte che si perde a vista d'occhio senza palazzi e cartelloni pubblicitari, bé, mi sento bene. Sereno. Un abbraccio, una stretta di mano, mentre assalto coi denti una pesca presa dall'albero e non dal banco di un supermercato. Non il tassista di Tokyo che ti tratta in guanti bianchi o che ti fa l'inchino non tanto per cortesia quanto perché depreca il contatto fisico. Fa rabbrividire la scena dell'impiegato che ti segue per tutto l'ufficio portando a spalla la macchinetta del caffé espresso, e che si scandalizza al tempo stesso per una pacca sulla spalla, vista talmente male da portare a dire "Scusate, sono italiano". Preferisco di gran lunga farmi abbracciare e baciare dal mercante di Zanzibar con la consapevolezza e la serenità di essermi fatto fregare pagandogli un vaso o un posacenere il doppio di quello che vale, tornare lì dopo un anno e scoprire che io ho dimenticato come si chiama, e lui mi saluta con "ciao Marco, amico". Gente che si spezza la schiena per 5 euro al giorno, iniziando le giornate alle 5 del mattino e tornando a casa la sera alle 9. E hanno sempre la loro cordialità, un sorriso, con una dignità che fa rabbrividire e che fa sprofondare il "portacaffé" più in basso di quanto già non sia. E che ti fanno vedere che si può vivere benissimo senza il telefonino con il televisore e videocamera, fax e mail incorporate che ti rendono raggiungibile anche all'inferno. Ecco cosa mi suggerisce il racconto di Stefano: una città e una società affascinanti per la loro complessità, che ha introdotto 30 anni fa modelli di efficienza che qui in Italia vedremo fra una decina d'anni, qui dove se a Torino introducono il sistema telematico negli uffici pubblici che consente il cambio di residenza via internet lo scrivono sul giornale su 6 colonne. Ma al tempo stesso una società in cui se al treno che viaggia su binario elettromagnetico o al water multifunzione manca la corrente, si va nel panico, si perdono funzionalità, efficienza. Se non vado errato il Giappone è uno dei paesi con il più alto tasso di suicidi, specie tra i giovani. Magari basterebbe che fra tutto quel cemento ci fosse un giardino pubblico senza erba sintetica.. E qui, nel "belpaese", dove la gente passa ore sul tapiroulant quando esattamente fuori dalla palestra c'è un parco pubblico di non so quanti ettari, lentamente (molto lentamente, visto i tempi italiani) stiamo andando nella stessa direzione. Ci faremo due risate, il giorno che saremo tutti colletti bianchi e l'ultimo contadino al mondo morirà di vecchiaia senza aver spiegato a nessuno (perchè nessuno lo starebbe a sentire) come si fanno semina e raccolta. Vorrà dire che faremo una ricerca su internet... Perdonate lunghezza e retorica..
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