Jump to content
  • News

    News - articles

    Pinned / Featured

    Quale PC per il Simracing? Tutto quello che bisogna sapere

    Chiunque abbia la passione per i motori e le corse, prima o poi, finisce per interessarsi di simracing. In questo mondo c’è chi ci è arrivato per scelta, ma anche tutti coloro che, costretti a casa per l’emergenza Coronavirus, hanno dovuto trovare un’alternativa in modo da tenere in vita la propria vocazione per il motorsport.
    In questo periodo di “quarantena forzata” molti piloti di Formula 1, per esempio, hanno dato il buon esempio, creando gare e Campionati che non solo hanno dato spettacolo, ma hanno anche convinto tutti quelli contrari a questa disciplina degli sport elettronici a provare, finalmente, cosa significa guidare una vettura da corsa attraverso un simulatore. 
    Chi vuole avvicinarsi a questo mondo lo può fare nel modo in cui preferisce, anche se il più versatile e completo, tuttavia, rimane sempre il PC. D’altronde, se si pensa che al giorno d’oggi una console da gioco come la PlayStation 4 costa più o meno 300 Euro, mentre un computer gaming (che può fare praticamente tutto) ha un prezzo poco superiore al doppio di questa cifra, possiamo immaginare quale sia il valore aggiunto di una macchina di questo tipo. Ma quale può essere la configurazione migliore per un PC da Simracing, con un occhio di riguardo al proprio portafoglio? Scopriamolo insieme!

    PC DA SIMRACING: SCEGLIERE IN BASE AL SIMULATORE!
    Un PC da Simracing, in fin dei conti, è un PC da gaming, e come tale deve essere costruito in un certo modo. Vi diciamo subito che per avere una macchina efficace ed efficiente nel lungo periodo, è il caso di farsi aiutare da aziende che assemblano computer di professione, in base alle esigenze di ogni singolo cliente. 
    Lasciate perdere le offerte che trovate nei centri commerciali: per quanto possano saltare agli occhi per la presenza di componenti più o meno potenti, sappiate che siete di fronte a PC pre-assemblati, che per forza di cose sono costruiti spingendo di più su un componente… e meno su altri. Stessa cosa per il software di base installato, che per funzionare a dovere deve essere “pulito” da tutte quelle applicazioni inutili che non fanno altro che rallentare il sistema operativo fin dalla prima accensione.

    In ogni caso, la scelta che dovrete prendere nel costruire un PC da Simracing si dovrà basare essenzialmente sui titoli che andrete ad utilizzare per la maggiore. Rispetto al mondo degli sparatutto o dei MMORPG, i simulatori di guida più gettonati non richiedono delle specifiche di altissimo livello per essere apprezzati in maniera più che dignitosa. Tra i più “pesanti” attualmente i circolazione possiamo prendere come riferimento Automobilista 2 di Reiza Studios, ancora in Early Access, oppure il futuro F1 2020 che uscirà nel mese di luglio.

    Guardando i requisiti consigliati per un’ottima esperienza di gioco, entrambi richiedono una CPU relativamente recente (Intel Core i5 9600K oppure l’equivalente in versione i7), 16 GB di memoria RAM e una scheda grafica capace di supportare le DirectX 12, sulla lunghezza d’onda delle Nvidia Geforce GTX 1660 / RTX 2080 (la funzione RTX permette alla luce di riflettersi sulle scene di gioco in maniera super realistica) o dell’AMD RX 590, quindi con a bordo almeno 6/8 GB di VRAM destinata alle prestazioni grafiche.

    PC DA SIMRACING: IL PROCESSORE
    Con specifiche di questo calibro, possiamo stare sicuri che tutti gli altri titoli ora in commercio, da Assetto Corsa Competizione a rFactor 2, da iRacing a RaceRoom, funzioneranno senza problemi ai massimi dettagli. Questi risultati, ovviamente, hanno un prezzo, che comincia ad essere definito dal primo componente da scegliere con cura: il processore. La CPU sarà il cuore del vostro computer e più sarà potente, più sarà in grado di gestire senza incertezze il vostro simulatore preferito. Fondamentalmente esistono due marche di processori differenti: Intel e AMD, rispettivamente con i vari Core i3, i5, i7 e i9 da una parte e con i Ryzen dall’altra.
    Dal momento che esistono processori differenti per differenti fasce di prezzo, vi proponiamo tre classi di CPU che soddisferanno praticamente tutte le tasche. La prima categoria è per coloro che hanno intenzione di costruire un “budget PC” da 800 Euro: in questo caso la scelta è indirizzata verso il Ryzen 3 3200G (circa 80 Euro), un quad-core che normalmente ha una frequenza di esercizio di 3,6 GHz. In ambito Intel, potremmo consigliarvi anche un i3-9100, che è leggermente più potente... ma il suo prezzo, purtroppo, sale sui 150 Euro.

    Per un PC più performante, nella fascia di prezzo che parte da 1000 e arriva a 1200 Euro, la scelta può ricadere sul Ryzen 5 3600X oppure sull’equivalente, almeno in termini di prezzo (circa 230 Euro), Core i5-9600K. Entrambi sono processori a sei core, ma mentre il primo ha una frequenza base di 3,6 GHz e può contare su 12 Thread (cioè ha la possibilità di “raddoppiare” i core fisici a sua disposizione con altrettanti virtuali), il secondo parte di base con 3,7 GHz e può essere più facilmente overclockato fino a 4,4 GHz per prestazioni superiori.

    L’ultima categoria è quella per un PC top di gamma da 1500 Euro (e oltre per chi non ha problemi di budget), dove la scelta si alterna tra due soluzioni "normali" e altre due “senza compromessi”. Le prime due contano l’i7-9700K (380 Euro) e il Ryzen 7 3700X (310 Euro), le altre l’i9-9900K (530 Euro) e il Ryzen 9 3900X (480 Euro).
    Per quanto riguarda le prime due, siamo di fronte a due processori molto simili in termini di frequenze, che si differenziano per il fatto che quello marchiato Intel non ha l’HyperThreading, cioè lo “sdoppiamento” dei core fisici in virtuali. Questo gli dà uno svantaggio nelle operazioni multi-thread, ma un vantaggio in quelle single-core, cioè quelle che prevedono il funzionamento di un’applicazione alla volta (come i nostri simulatori). Le soluzioni “senza compromessi”, invece, rappresentano il massimo che si può attualmente pretendere sul mercato: il processore AMD è un 12 core – 24 thread a 3,8 GHz, mentre quello Intel è un otto core – 16 thread con frequenza più bassa ma con un’elevatissima capacità di overclocking fino a 5 GHz.

    Qualunque sia la vostra scelta, tenente presente che il processore che acquisterete (soprattutto quelli di fascia alta) difficilmente saprà massimizzare il proprio potenziale con il dissipatore standard che vi verrà fornito. Funzionerà, certo, ma in caso di overclocking sarà un collo di bottiglia non di poco conto. Ecco perché vi consigliamo di munirlo di un dissipatore after-market: sul mercato ne esistono veramente tanti, da quelli più semplici a singola ventola a quelli più complessi con sistema separato di raffreddamento a liquido. 
    A meno che non abbiate esigenze particolari, orientatevi sui prodotti della Cooler Master, della Corsair o della “be quiet!” ad aria: con poco meno di 50 Euro avrete un “air cooler” più efficiente con cui sostituire integralmente quello di serie, senza andare a stravolgere l’intero assetto del vostro nuovo PC.

    PC DA SIMRACING: LA SCHEDA MADRE
    A seconda del tipo di PC che avete intenzione di costruire, dopo il processore dovrete scegliere la scheda madre più opportuna per le vostre esigenze. Questa componente è essenziale perché vi permetterà di effettuare la connessione di tutta la vostra strumentazione da piloti, come volante, pedaliera, visore per la realtà virtuale e cuffie.
    Le schede madri presenti sul mercato oggi sono disponibili in più formati: mini-ITX, per i computer più compatti, micro-ATX, per i mid-tower, e ATX standard, per tutti i PC che avranno un case tradizionale. Tralasciando le prime, vi consigliamo di concentravi sulle altre due categorie, sicuramente le più facili da personalizzare a seconda delle vostre esigenze.

    Oltre a ciò, le schede madri che dovrete prendere in considerazione dovranno essere in grado di ospitare il relativo processore che avete scelto: questo, infatti, verrà installato in una zona particolare della scheda chiamata "socket", che avrà forme differenti a seconda se ci troviamo di fronte a una CPU marchiata Intel o AMD.
    Dal momento che i processori che vi abbiamo proposto sono tutti di ultima generazione, la scheda madre che dovrete scegliere dovrà rispondere a due socket specifici: LGA1151 per quanto riguarda gli Intel, AM4 per gli AMD. Nel primo caso vi potete orientare su modelli realizzati da Asus, come la Prime Z390-A o le ROG Strix, o da MSI, come la Z390A-PRO, ma anche da Gigabyte e da ASRock. In questo caso la sigla che dovete prendere come riferimento è “Z390”, mentre quella per il socket AMD è “B450”: anche qui i prodotti variano a seconda se sono realizzati da Asus, come la ROG Strix B450-F GAMING, o da MSI, come la B450 GAMING PRO, così come da Gigabyte (B450M DS3H) e da ASRock (B450M PRO4).

    Per quanto riguarda i prezzi, questi variano da meno di 100 fino a poco oltre i 200 Euro, una quota raggiunta solamente dai modelli più pregiati: in questo caso vale la pena provare ad assemblare “virtualmente” il proprio PC utilizzando uno strumento come PC Part Picker, il quale fornirà anche tutti i consigli utili per individuare il prodotto che fa al caso vostro, con tanto di scheda tecnica dettagliata.
    PC DA SIM RACING: LA SCHEDA VIDEO
    Oltre a processore e scheda madre, una componente importantissima di un PC da Simracing consiste nella fondamentale scheda video, quello strumento che garantirà la visualizzazione a schermo di quello che state facendo con il vostro volante. Al giorno d’oggi un buon computer da gioco deve avere un solo obiettivo: mantenere i 60 FPS al secondo in maniera fluida e costante in ogni condizione. Un’ambizione non facile da realizzare, in cui avrà una grande influenza anche il monitor sul quale verrà proiettata l’azione in pista: quanti pollici di diagonale? Full HD a 1080p o addirittura oltre? Frequenza di aggiornamento a 60 Hz o a 144 Hz? E la latenza?

    Tutte domande che proveremo a rispondere in un articolo separato: per il momento vi proponiamo alcune valide alternative con le quali riuscirete a godervi senza problemi qualsiasi titolo di corse attualmente presente sul mercato. La prima scheda video è la storica GTX 1060 da 6 GB, un prodotto sicuramente superato da modelli più recenti ma che è in grado di fare il suo dovere senza troppe incertezze anche sul recentissimo Automobilista 2… ad un prezzo inferiore ai 200 Euro.
    Se preferite il mondo AMD, un valido acquisto è anche la RX 580 da 8 GB, ormai superata a favore della più recente RX 590, che tuttavia ha un costo leggermente superiore (intorno ai 250 Euro). Tornando ad Nvidia, la “vecchia” serie 10 è oggi surclassata dalla serie 16, in cui ci sentiamo di consigliarvi la GTX 1660 SUPER: il suo prezzo è in linea con quello della rivale RX 590, ma può contare su un boost di potenza pari al 15% in più di prestazioni.

    Puntando ancora più in alto, invece, il mondo GeForce la fa praticamente da padrone con la serie RTX, dove spiccano le varie RTX 2060/2070/2080, quest’ultima anche in versione Ti più potente. Siamo di fronte a schede video estreme, che partono con una VRAM da 6 GB per arrivare a quota 11 GB: tutte, ovviamente, costruite sulla base dell’architettura Turing con tecnologia Ray Tracing, in grado di simulare il comportamento fisico della luce con rendering in tempo reale. Qui i prezzi, però, sono tutt’altro che abbordabili: si parte dai 350 Euro della RTX 2060 SUPER fino ai quasi 1.300 Euro (!) per la top di gamma RTX 2080 Ti.
    PC DA SIMRACING: RAM E HARD DISK
    Un’altra componente essenziale è certamente la memoria RAM, da installare nei relativi banchi di memoria della scheda madre. In questo contesto le cose da tenere d’occhio sono due: la velocità della memoria e la sua quantità. Molto spesso, infatti, chi deve scegliere la RAM viene attratto dal “look” delle marche più prestigiose, come Kingston (con le HyperX), Crucial (con le Ballistic), Corsair (con le Vengeance e le Dominator) e G.Skill. Ciò che conta veramente, invece, è la loro capacità di eseguire le molteplici operazioni al secondo che devono svolgere ogni volta che si accende il PC, oltre a gestire le varie applicazioni aperte in contemporanea quando si effettua il multi-tasking.

    Nel nostro caso, una buona scelta è rappresentata dalle DDR4-3200, con un taglio di almeno 16 GB (individuabile in un prezzo da 100 a 150 Euro) tale quantità vi permetterà di fare praticamente tutto quello che vi serve, anche registrare le vostre peripezie in pista in tempo reale senza notare alcun rallentamento. In alternativa si può optare per il taglio da 8 GB (meno di 100 Euro) che in questo momento è ancora in grado di “tenere testa” alla maggior parte dei simulatori oggi disponibili. Il taglio da 32 GB (oltre 200 Euro), invece, è più rivolto a chi si dedica al video editing professionale, al rendering o alla modellazione 3D: per il simracing, di conseguenza, sarebbe sprecato.
    Passando all’Hard Disk, un PC da gaming odierno richiede assolutamente un disco allo stato solido (SSD) per funzionare a dovere, soprattutto per ridurre i tempi di caricamento del sistema operativo e l’accesso ai vari programmi che vi sono installati al loro interno. Per la massima prestazione, in realtà, si potrebbe optare per le schede NVMe M.2 da installare nelle porte PCI della scheda madre, con tagli estremamente ridotti al fine di ospitare dentro di esse solamente l’OS.

    Nel primo caso possiamo orientarci sulle proposte Kingston e Western Digital: già con 30 Euro possiamo portare a casa un SSD da 120 GB, mentre con poco meno di 50 Euro la quantità di spazio praticamente raddoppia. Per chi vuole prestazioni e capacità superiori, possiamo consigliarvi il Samsung 860 PRO o il Crucial MX500, entrambi disponibili a meno di 100 Euro, mentre se volete già orientarvi sulla nuova tecnologia degli NVMe M.2 è d’obbligo citare il Samsung 970 EVO: 120 Euro per la versione da 250 GB, 170 Euro per quella da 500 GB.
    Sul disco SSD, ovviamente, il nostro consiglio è quello di installare il minimo indispensabile, cioè il sistema operativo e quei pochi programmi che avete intenzione di utilizzare spesso. Tutto il resto, invece, è meglio conservarlo su un HDD magnetico di tipo tradizionale: in questo settore possiamo trovare facilmente i Western Digital Caviar Blue da 1 TB e Black da 2 TB, così come i Seagate Barracuda e Barracuda Pro. I prezzi? Da meno di 50 Euro a circa 130 Euro per i tagli più grandi.

    PC DA SIMRACING: CASE E ALIMENTATORE
    Tutti i componenti che abbiamo citato, ovviamente, dovranno essere assemblati e contenuti da qualche parte, no? Ecco perché ora vi forniremo qualche consiglio in fatto di “Case”: in questa sezione ciò che veramente importa è trovare un prodotto che garantisca un ottimo ricircolo dell’aria e una buona organizzazione delle componenti interne. Sul mercato, ovviamente, si possono trovare modelli con porte laterali trasparenti e a specchio, che permettono di vedere il nostro PC in funzione, ma anche con sistemi di illuminazione a LED che doneranno un look più gradevole alla nostra “macchina da corsa”.
    I Case, come le schede madri, possono avere forme differenti: esistono gli ATX Full Tower, gli ATX Mid Tower, i micro-ATX e i Mini Tower. In questo caso dovrete capire se il prodotto che avete trovato sia compatibile con la vostra futura scheda madre, semplicemente verificando la coincidenza del “form factor” tra i due. Tra le marche migliori, vale la pena sottolineare la qualità costruttiva di NZXT, di Fractal Design, di Corsair e di Cooler Master. I prezzi variano da poche decine di Euro per i modelli più economici a cifre molto più cospicue per quelli più pregiati, ma qui la differenza la faranno le vostre specifiche preferenze.

    Assieme al Case, dovrete scegliere anche un alimentatore per dar vita al vostro nuovo compagno di divertimenti: le PSU (Power Supply Unit) che vale la pena tenere sott’occhio sono quelle modulari, che permettono di rimuovere tutti i cavi che non vengono utilizzati e che presentano un rating di efficienza almeno di 80+. Questa componente, infatti, dovrà fornire l’energia necessaria a tutto il resto nella maniera più silenziosa ed efficiente possibile, soprattutto in termini di temperature raggiunte e di dispendio energetico ottenuto durante il funzionamento del PC.
    L’ultimo fattore da prendere in considerazione per un alimentatore è la sua potenza: lasciate perdere i wattaggi inferiori ai 500W e preferite almeno un 550-600W, tenendo presente che gran parte dell’energia verrà spesa per alimentare la scheda video che avete scelto. Per quanto riguarda le marche, prendete la vostra decisione tra Corsair, Cooler Master, Thermaltake ed EVGA. Diffidate da chi vi propone marche mai sentite ma con wattaggi astronomici: nella maggior parte dei casi i valori in campo non saranno reali.

    PC DA SIMRACING: PERIFERICHE E SOFTWARE
    A questo punto il vostro nuovo PC da Simracing è praticamente completo. Mancano solamente le periferiche aggiuntive, come tastiera, mouse e monitor, oltre al sistema operativo sul quale installerete i vostri simulatori preferiti. Nel caso delle prime, orientatevi sui prodotti della Logitech o della Thrustmaster, sinonimo di qualità e affidabilità.
    Per quanto riguarda il monitor, copriremo questo aspetto in un articolo dedicato perché l’argomento è veramente troppo vasto per essere spiegato correttamente in un singolo paragrafo, mentre a livello di sistema operativo la scelta è praticamente obbligata. A meno che non vogliate comprare un MacBook per poi installare Windows come macchina virtuale, dovrete per forza utilizzare il tanto amato/odiato Windows 10, che nella versione Home vi arriverà a costare poco meno di 100 Euro.

     
    CONCLUSIONE
    Siamo arrivati al termine della nostra guida sulle componenti da scegliere per assemblare un nuovo PC da Simracing. All’inizio, se vi ricordate, abbiamo preso in considerazione AMS2 o il prossimo F1 2020 come riferimento a cui puntare per scegliere i pezzi migliori che daranno vita alla vostra prossima creazione, ma nulla toglie che il vostro simulatore sia il primo Assetto Corsa, rFactor 2 oppure iRacing.
    Titoli con specifiche decisamente inferiori rispetto ai nuovi arrivati e che, quindi, rendono sensata la presenza della fascia di prezzo da 800 Euro per un “budget PC” da Simracing. Che in realtà di “budget” non ha proprio nulla, perché si tratterà di una macchina di tutto rispetto, capace di durare a lungo e di garantirvi tante ore di divertimento in pista. Le altre due soluzioni, invece, sono la sua diretta evoluzione, che sapranno accontentare anche tutti coloro che cercano la prestazione pura. Non solo tra i cordoli.

    • By Giulio Scrinzi
    • 480 views
    • 0 comments

    Simracing: qual è il futuro della guida simulata?

    Un altro weekend nero per il simracing, nel quale la competizione e il divertimento sono stati sostituiti da sporchi trucchi e da un approccio in pista da video-game arcade di scarsa, scarsissima qualità. Da quando l’emergenza Coronavirus ha costretto tutti i piloti da corsa del mondo a stare fermi ai box, il mondo della guida simulata ha vissuto un periodo caratterizzato da tante gioie… ma anche da parecchi dolori, causati in special modo da coloro che, agli occhi di migliaia (o forse milioni) di simdrivers, sono presi come esempio.
    Dalle parolacce in diretta di Kyle Larson che gli sono costate il posto nel team Chip Ganassi Racing della NASCAR al “rage-quitting” di Bubba Wallace su iRacing, preso forse in maniera troppo leggera perché, dopotutto, il simracing è un gioco e nulla di più. Ma anche la sfida tra Norris e Pagenaud, con il pilota della McLaren a ruote all’aria per un contatto all’ultimo giro nella IndyCar iRacing Challenge.
    Questo, tuttavia, è niente di fronte a quanto successo nello scorso fine settimana: non stiamo parlando solamente della pessima figura fatta da Daniel Abt nell’ePrix virtuale di Berlino della Formula E, ma anche dell’inconsistente performance di cui si è reso protagonista il mondo della Formula 1, in un GP di Monaco che, probabilmente, sarebbe stato più avvincente e realistico se fosse stato corso con i vecchi simulatori del Circus iridato che si trovavano tanto tempo fa nelle sale giochi. Cos’è successo? Ve lo spieghiamo subito.

    LA FORMULA 1 DIVENTA UN AUTO-SCONTRO
    Come era accaduto nel primissimo appuntamento virtuale in Bahrain, le F1 Virtual Grand Prix Series non si sono smentite: grazie ai danni disattivati e a un modello di guida ulteriormente semplificato per via della presenza di traction control e ABS, il round di Montecarlo della serie virtuale ufficiale del Grande Circo della Velocità si è dimostrato… un vero e proprio circo, dove praticamente tutto era permesso.
    Attacchi suicidi all’esterno che hanno creato più confusione che altro, “divebomb” alla Nouvelle Chicane calibrati “a caso”, giusto per provare a passare il proprio avversario… ma con il risultato di coinvolgere in un autoscontro alla “Destruction Derby” tutti gli altri piloti in coda. Ma anche i continui contatti con le barriere di protezione, che nella realtà avrebbe distrutto in men che non si dica una monoposto… mentre nel GP virtuale sono stati sfruttati come trampolino di lancio per bloccare il rivale appena sorpassato, per poi proseguire indenni la propria corsa verso la bandiera a scacchi, quasi fosse un “pin-ball” da sala giochi.
    Chiunque abbia mai affrontato nella propria vita un Gran Premio (virtuale, intendiamoci) sa benissimo quanto conta la strategia di gara e la tattica durante la corsa per riuscire a racimolare punti importanti nell’ottica generale di un Campionato. Al contrario, lo spettacolo offerto dalle F1 Virtual Grand Prix Series è stato all’insegna del tentare qualsiasi cosa pur di rimanere in pista, anche speronando i propri avversari. Perchè, alla fine, F1 2019 non fa altro che sanzionare con una semplice penalità sul tempo finale, che ormai “se la beccano tutti” e quindi non ha più alcun valore.

    E DIRE CHE SONO PILOTI PROFESSIONISTI…
    Tutto questo, ovviamente, non sarebbe stato per nulla strano se i piloti che hanno corso il GP di Monaco dello scorso weekend fossero stati dei “comuni mortali” intenzionati a trascorrere una domenica sera in allegria e spensieratezza con il videogioco ufficiale della Codemasters. Al loro posto, invece, si sono schierati in griglia i veri piloti di Formula 1, etichettati come “professionisti” perché il loro lavoro è quello di fare il pilota da corsa.
    Forse l’unico professionista a Montecarlo è stato George Russell, perché partito dalla seconda casella in griglia e subito capace di imporsi al comando fin dalla prima curva. Una tattica che gli ha poi permesso di fuggire e di amministrare il proprio vantaggio fino alla bandiera a scacchi. Non c’è che dire, un’ottima strategia, peccato che tutti gli spettatori volevano vedere della bagarre in pista, mentre lo spettacolo offerto, ad essere onesti, non è stato granchè.
    Da piloti professionisti quali sono, il minimo che ci saremmo aspettati sarebbe stato una condotta di gara rispettosa dell’avversario e delle manovre sì al limite ma sempre secondo le regole consentite. Insomma, un comportamento da veri piloti e non da “ragazzini” che vogliono divertirsi facendo a gara di chi affonda di più la staccata contro il proprio avversario. In questo non si è salvato nessuno: Lando Norris, Charles Leclerc, Alexander Albon… anche Esteban Ocon, alla sua prima apparizione con la Mercedes e subito pronto a tentare attacchi suicidi (e inutili) che hanno creato più caos che altro.

    QUAL È IL VERO PROBLEMA?
    L’unica scusante che possiamo portare in questo contesto è data dal fatto che il circuito di Montecarlo, storicamente, è uno dei più difficili di tutto il mondiale. Un tracciato che teoricamente non dà seconde chance, perché se si sbaglia un ingresso o un'uscita di curva si è contro le barriere di protezione. Facile, quindi, aspettarsi un auto-scontro se si utilizza un titolo come F1 2019, altamente scalabile e quindi permissivo in fatto di danni e fisica di gioco.
    Sta il fatto, però, che se i piloti che sono scesi in pista lo scorso weekend sono dei professionisti, quindi pagati per correre: in questo senso, sarebbe stato opportuno che anche in un Gran Premio virtuale si fossero comportati come tali. Non si pretende che siano dei fenomeni capaci di vincere alla prima gara, perché in un mondo competitivo come il simracing devono fare i conti con tutti quei ragazzi che usano questi simulatori praticamente ogni giorno, ma vedere una condotta di gara da veri piloti di Formula 1… bè, questo è il minimo!

    Il problema, tuttavia, sta alla fonte: la Formula 1 vuole che si utilizzi F1 2019 che, per carità, è un ottimo titolo se si sottolinea la sua capacità di replicare in tutto e per tutto le dinamiche di una o più stagioni della massima serie automobilistica. A livello simulativo, tuttavia, non è sicuramente il migliore in commercio. La Formula E, per esempio, usa il proprio DLC dedicato su rFactor 2, un prodotto sicuramente di un certo livello capace di replicare meglio la fisica di una monoposto e, più in generale, di una vettura da competizione.
    Qualche altro spunto? Molti Campionati che sono nati in questo periodo di quarantena utilizzano iRacing, oppure Assetto Corsa Competizione, titoli che hanno fatto della simulazione il loro fulcro nevralgico pur essendo, allo stesso tempo, estremamente divertenti e appaganti. Perchè la Formula 1 deve proprio utilizzare F1 2019 se poi il risultato è questo? Perchè la massima serie del motorsport deve accontentarsi di un videogioco di massa per creare un’alternativa a questo periodo di stop forzato?
    È normale che utilizzando un prodotto di questo tipo i piloti si comportino in un certo modo dietro al loro volante virtuale. “Tanto è un gioco”, questo è il pensiero comune, quindi tutto è permesso. Giusto? Per di più, creando una serie virtuale dove i danni sono disabilitati, le gare sono ridotte nella loro lunghezza e la fisica delle vetture è semplificata, l’autorizzazione a trattare un Gran Premio come una gara di Crash Team Racing o di Mario Kart è praticamente garantita (oltre che scontata).

    C’È ANCORA SPERANZA PER IL SIMRACING?
    Il tempo passa, ma le cose non cambiano. Da una parte troviamo simdrivers amatoriali che preparano Campionati con meticolosità, passione e dedizione come dovessero scendere in pista veramente… Dall’altra, invece, esistono piloti professionisti pagati profumatamente per fare un lavoro che, al termine di questa emergenza, forse non esisterà più o sarà possibile a una cerchia ancora più ristretta di pochi privilegiati... che trattano dei validi strumenti di allenamento mentale (se utilizzati nella maniera corretta) come un giochino. E in qualche caso anche peggio.
    Sapete una cosa? Forse era meglio che il simracing rimanesse dov’era. Doveva continuare a seguire la propria strada, senza influenze esterne né false promesse di farlo diventare l’alternativa migliore per rimpiazzare le gare vere e proprie. Perchè, alla fine, questo non è accaduto. Certo, i casi che abbiamo trattato sono isolati e si contrappongono ad altre “virtual races” che, al contrario, hanno fatto emozionare e incantare anche chi, di guida simulata, non conosce proprio nulla (il duello al photofinish tra Alonso e Button nella 500 miglia virtuale di Indianapolis insegna).

    A questo punto il destino del simracing è sul piatto di chi ne vorrà essere protagonista. Finchè portiamo in scena piloti che, a un primo impatto, capiscono di non essere così forti al punto da ingaggiare un professionista degli eSports per gareggiare al proprio posto, oppure piloti che pensano di avere in mano il joypad della PlayStation al posto di un volante top di gamma con tanto di postazione dedicata, allora il simracing non cambierà mai e verrà sempre visto come il mondo di “quelli che giocano a fare i piloti”.
    Se, invece, mettiamo in mano il destino della guida simulata a persone appassionate, che amano questo mondo, e che in pista mostrano innanzitutto valori come il rispetto dell’avversario e delle regole per poi comportarsi come dei veri piloti da corsa… allora forse il simracing ha ancora una chance. Michael Schumacher diceva: “Ho sempre creduto che nella vita non ci si debba mai, mai arrendere e continuare a lottare anche quando c’è una piccola, piccolissima chance”. Perchè il simracing sarà anche un gioco... ma c'è gioco e gioco! Noi ci crediamo ancora in questo ideale. E voi?

    • By Giulio Scrinzi
    • 41 views
    • 0 comments

    MotoGP eSports: nel quinto round di Silverstone ci sarà Jorge Lorenzo

    Dopo l'introduzione della FIM Enel MotoE World Cup nel quarto round di Misano, la MotoGP è pronta ad accendere nuovamente i motori per il quinto appuntamento del suo Campionato eSports. Stavolta i protagonisti della massima serie motociclistica scenderanno in pista sul circuito di Silverstone, che ospiterà tutte e tre le classi del Motomondiale nella giornata di domenica 31 maggio a partire dalle ore 15.
    Nella categoria regina, la MotoGP, si daranno battaglia otto piloti ufficiali, tra i quali una wild-card che porta il nome di... Jorge Lorenzo. Il pilota spagnolo, cinque volte Campione del Mondo, si era ritirato dalle competizioni nello scorso novembre ma è poi tornato in sella quest'anno in veste di collaudatore per la Yamaha. In questo GP virtuale, quindi, il suo compito sarà quello di tenere alto l'onore del team ufficiale di Iwata, che se la dovrà vedere con quello "privato" sponsorizzato dalla Petronas e capitanato dal francese Fabio Quartararo.

    Assenti gli ufficiali Maverick Vinales e Valentino Rossi, così come i portacolori del team Honda Repsol, vale a dire i due fratelli Marquez. Tutte le speranze della Casa dell'Ala Dorata saranno riposte sul talento del giapponese Takaaki Nakagami, mentre la Ducati farà affidamento sul solo Michele Pirro. Per la Suzuki, a seguire, scenderà in pista Joan Mir, per Pramac Racing il nostro Francesco "Pecco" Bagnaia, mentre in sella all'Aprilia ufficiale e alla Ducati del team Avintia troveremo rispettivamente Lorenzo Savadori e Tito Rabat.
    Assieme alla classe regina, in questo appuntamento daranno spettacolo anche le due minori: dopo il debutto nel GP virtuale di Spagna, la Moto2 e la Moto3 saranno pronte a far divertire tutti gli appassionati delle due ruote, in due gare entrambe sulla distanza ridotta di sei giri. La MotoGP, invece, sarà impegnata per 10 passaggi, vale a dire la metà precisa di quello che sarebbe stato il Gran Premio reale. Come al solito, gli highlights delle qualifiche saranno trasmessi prima delle tre gare previste sul sito ufficiale della MotoGP e della sua controparte eSports, così come sui vari canali social e su alcune TV internazionali, tra cui Sky Sport MotoGP.

    L'appuntamento, quindi, è alle ore 15 di domenica 31 maggio, quando inizieranno le sessioni di qualifica per il Michelin Virtual British Grand Prix. Al termine dell'evento i vincitori di ogni singola classe si uniranno su Instagram per una conferenza stampa virtuale, programmata a partire dalle ore 17:30, nella quale sentiremo le loro impressioni a caldo su questa nuova, adrenalinica, sfida virtuale.
    MotoGP™ Line-up:
    Ducati Team: Michele Pirro Monster Energy Yamaha MotoGP: Jorge Lorenzo Team Suzuki Ecstar: Joan Mir Petronas Yamaha SRT: Fabio Quartararo Pramac Racing: Francesco Bagnaia LCR Honda Idemitsu: Takaaki Nakagami Aprilia Racing Team Gresini: Lorenzo Savadori Reale Avintia Racing: Tito Rabat
    Moto2™ Line-up:
    Red Bull KTM Ajo: Tetsuta Nagashima Flexbox HP 40: Hector Garzo Liqui Moly Intact GP: Marcel Schrötter ONEXOX TKKR SAG Team: Kasma Daniel Kasmayudin Petronas Sprinta Racing: Xavi Vierge NTS RW Racing GP: Bo Bendsneyder Sky Racing Team VR46: Marco Bezzecchi MV Agusta Forward Racing: Stefano Manzi Federal Oil Gresini Moto2: Nicolo Bulega EG 0,0 Marc VDS: Augusto Fernandez
    Moto3™ Line-up: 
    Aspar Team Gaviota: Stefano Nepa Petronas Sprinta Racing: John McPhee Leopard Racing: Jaume Masia Kömmerling Gresini Moto3: Jeremy Alcoba Honda Team Asia: Yuki Kunii Red Bull KTM Ajo: Kaito Toba Red Bull KTM Tech 3: Ayumu Sasaki Reale Avintia Racing: Carlos Tatay CIP Green Power: Maximilian Kofler CarXpert Prüstel GP: Barry Baltus
    • By Giulio Scrinzi
    • 16 views
    • 0 comments

    Automobilista 2: update 0.9.3.2 con miglioramenti a fisica e IA

    Un altro importante tassello verso la release finale: dopo aver ricevuto importanti modifiche in fatto di Force Feedback, Automobilista 2 è stato aggiornato ulteriormente con una nuova build, che porta lo sviluppo alla versione 0.9.3.2. Stavolta l'update è più esiguo, ma porta comunque in dote alcuni fix fondamentali per un'esperienza di gioco ancora più raffinata: l'IA, per esempio, è stata aggiustata per delle migliori prestazioni in partenza e nel primo giro, così come nell'utilizzo di acceleratore e freno.

    Ma non è tutto, perchè in questo update gli appassionati troveranno dei miglioramenti anche nella fisica di alcune vetture: tra queste le Formula 3, le Metalmoro AJR e le Ultima GTR in termini di sensitività all'imbardata aerodinamica, assieme alle Opala 1986 e alle Hotcar in fatto di fisica delle gomme. Per tutti i dettagli, date un'occhiata al changelog qui sotto!
    Ricordiamo che Automobilista 2 è ancora in fase Early Access ed è acquistabile su Steam al prezzo di 36,99 Euro nella versione standard. Con il Season Pass 2020-2021, invece, lo si potrà portare a casa al prezzo di 114,28 Euro, scontato del 10% rispetto al costo originale.
    Changelog V0.9.3.2:
    Fixed bug causing only Stock Car V8 cars to load when attempting a multiclass race with it Added option to switch auto-clutch and auto gears On / Off from Gameplay screen (previously in Controls screen only) Fixed series livery assignment in multiplayer and multi-class events Fixed selected state of brake bias option in IBM Reduced AI brake power in non-formula cars Reduced AI Throttle application variation with AI skill Adjusted AI speed sensitivity relative to car in front (improves start / 1st lap performance) Adjusted F3 & AJR, Ultima Race aero yaw sensitivity Adjusted Opala 1986 & Hotcar tire physics Fixed Opala wheelbase error Fixed Sigma P1 windshield flickering in cockpit view
    • By Giulio Scrinzi
    • 31 views
    • 0 comments
    Featured

    Assetto Corsa Competizione: round 1 a Barcellona della GT Series Season 3 [25 Maggio ore 21,30]

    Sono pronti i motori virtuali del nuovo campionato online GT Series Season 3 by DrivingItalia, che si disputerà con Assetto Corsa Competizione su PC. 
    Questa sera alle 21,30, con la diretta curata da Grand Prix TV, si parte dal circuito di Barcellona, per una appassionante 3 ore virtuale!
    E' disponibile il regolamento completo del campionato ed il calendario con le date ed i circuiti. Potete iscrivervi a questo link del forum, sono già 31 i simdrivers pronti a scendere in pista!
    Il campionato è sponsorizzato con fantastici premi da Sim Race Components 😉

     
    • By VELOCIPEDE
    • 2,957 views
    • 2 comments

    Sim-Racing.TV: Scionti vince a Imola, iscrizioni aperte per il round 2 a Vallelunga

    Federico Scionti (Marcì Simulation) conquista la vittoria nel primo round del Trofeo NGK Virtual Cup, la serie organizzata da Riccardo Scarlato con il supporto di DrivingItalia.NET che mette in palio 4000 Dollari di montepremi oltre alla copertura televisiva esclusiva di Sportitalia.
    La gara di Imola è andata in scena con una griglia di 29 vetture, a fronte di un totale di 36 piloti iscritti che si sono affrontati in tre giornate di qualifiche e nella gara di ripescaggio, prima di prendere ufficialmente parte alla corsa. Tutti i piloti, sulla piattaforma di Assetto Corsa si sono affrontati a bordo di una Ferrari 488 GT3 in una gara della durata di 20’ + 1 giro che è stata trasmessa su Sportitalia, al canale 60 del digitate terrestre.
    Scionti, scattato dalla pole position conquistata per un solo millesimo ai danni di Pierluca Amato (Musto GD Esport), ha condotto la corsa in solitaria, mentre Amato e Michele Chesini (D2D Simulation) hanno battagliato alle sue spalle concludendo il podio, separati da soli due decimi sulla linea del traguardo. Per il pilota della Macrì Simulation, oltre ai 25 punti riservati al vincitore, anche quello aggiuntivo per il giro veloce, ottenuto in 1:43.163 durante la corsa.
    Protagonista sin dalle qualifiche, Marco Murè (Giantruck) ha preceduto in una volata a tre Manuel Biancolilla (Musto GD Esport) e Milo Mazzetti, tra loro separati da soli otto decimi! Importante piazzamento in zona punti anche per Luca Franca (D2D Simulation) che in settima piazza ha preceduto gli alfieri di casa Giantruck Filippo Zenna e Gabriele Torelli, che mettono fieno in cascina in vista dell’assegnazione del montepremi finale del Trofeo NGK Virtual Cup di 4000 dollari.
    Un punticino anche per Jacopo Rampazzo (Wheelspin Esports) che ha recuperato dalla 21° casella in griglia di partenza, mentre si è ritirato nelle ultime battute, a ridosso della zona punti, il campione italiano Formula 3 e Gran Turismo Riccardo Agostini.
    Sono state anche intraprese azioni da parte della direzione gara volte a disciplinare i comportamenti dei piloti durante la corsa nei confronti di Daniele Belladonna ed Alessio Lucchesi.
    Lo spettacolo e la competizione di Sim-Racing.TV e del Trofeo NGK Virtual Cup non finiscono qui. Sono già aperte infatti le iscrizioni per il secondo round che vedrà i server aperti dal 29 al 31 maggio per la sessione di qualifica. Questa volta si andrà a Vallelunga, circuito capitolino che ha scritto la storia del motorsport internazionale a 2 e 4 ruote, utilizzando le monoposto di Formula Abarth.
    Tutte le informazioni per la partecipazione alla gara, le iscrizioni e le modalità di adesione a Sim-Racing.TV sono già disponibili sul sito www.sim-racing.tv
     

    rFactor 2: i primi screenshot dell'Endurance Series 4.0 by Enduracers

    Tra i mod più belli e curati per rFactor 2, merita un posto speciale lo spettacolare Endurance Series prodotto dal team Enduracers. Un contenuto aggiuntivo davvero ben fatto e completo sotto ogni punto di vista, che propone sia i prototipi delle classi LMP2 e LMP3 che una folta line-up di vetture da Gran Turismo, dalle GTE alle GTC. Insomma, un vero must-have per ogni appassionato di auto da corsa, che presto potrà godere della nuova versione 4.0, la quale includerà grandi miglioramenti alla fisica di gioco e alla grafica. Volete una preview di quello che vi aspetterà? Allora date un'occhiata agli screenshot qua sotto!
     






















    • By Giulio Scrinzi
    • 210 views
    • 0 comments

    rFactor 2: ASR Formula rilascia la Larrousse LC91 del 1991

    Dopo averla annunciata, eccola finalmente tra noi! Ve la ricordate? Tra le varie monoposto iconiche della stagione 1991 di Formula Uno c'era anche lei in griglia, la Larrousse LC91: la storia di questo team nel Grande Circo della Velocità inizia nel 1987, quando l'ex pilota Gérard Larrousse decide di fondare una nuova scuderia stipulando un accordo con la Lola per la fornitura del telaio e con la Ford per i propulsori, che spinsero le vetture francesi fino al 1989.
    I risultati poco incoraggianti convinsero il team a puntare sul poderoso motore V12 prodotto dalla Lamborghini, che però divenne veramente competitivo e affidabile solamente nel 1990. In quella stagione i piloti Eric Bernard e Aguri Suzuki andarono diverse volte a punti, con quest'ultimo tra l'altro capace di salire sul gradino più basso del podio nel suo GP di casa, quello del Giappone.

    Per la Larrousse il 1990 fu la sua stagione migliore di sempre, a cui seguì un 1991 abbastanza complicato sotto il punto di vista della gestione finanziaria della scuderia. Abbandonata dalla Lamborghini, che sposò la causa della Ligier, la Larrousse stipulò un nuovo contratto di fornitura per motori Ford grazie al sostegno della Hart, che però non si dimostrarono all'altezza dei precedenti V12 italiani. In questo contesto nasce la LC91, sempre su telaio Lola monoscocca in fibra di carbonio su motore Ford Cosworth DFR da 3.5 Litri: una vettura capace di cogliere solamente due punti, nel GP inaugurale degli Stati Uniti grazie al sesto posto di Suzuki.
    Nonostante lo scarso successo ottenuto in pista, oggi questa monoposto nostalgica è finalmente guidabile su rFactor 2, grazie allo sviluppo del team ASR Formula. Se la volete scaricare basta che seguite questo indirizzo, dove troverete sia il file da inserire nella directory del simulatore sia il link per scaricarla attraverso lo Steam Workshop.





    • By Giulio Scrinzi
    • 97 views
    • 0 comments

    ACC GT Rivals Esports Round 7 - GT World Challenge America [24 Maggio ore 21]

    Who can tame the Mountain? Round 7 of GT Rivals Esports Invitational on Assetto Corsa Competizione heads to Mount Panorama in Bathurst. Tune-in to WIN special prizes include this week’s featured giveaway – an ASUS Republic of Gamers and TUF Gaming triple 27” monitor bundle with bezel free kit.
     
    • By VELOCIPEDE
    • 578 views
    • 0 comments

    F1 Esports Virtual Monaco Grand Prix [24 Maggio ore 19]

    8 piloti di Formula 1 al via, 39 giri da affrontare, la cornice virtuale più glamour del mondo: chi vincerà nel Virtual GP di Monaco?
    La gara del Principato verrà trasmessa dalle 19:00 di domenica 24 maggio: non perdetevi il 6° appuntamento della F1 Esports Virtual GP Series!
    https://www.youtube.com/watch?v=ZosE89zR9dw
    • By VELOCIPEDE
    • 90 views
    • 0 comments
  • Who's Online   26 Members, 0 Anonymous, 307 Guests (See full list)

    • Marc.one
    • pexpe85
    • aima5591
    • Stuka
    • Gerald Utomo
    • Lucio Distilleri
    • gecervi
    • Gabriel Rudiferia
    • Gabriele Romano
    • Taur82
    • unames
    • ALE2293
    • Dema Motors
    • vonCosel
    • marco zipoli90
    • DaVeX↯
    • aki2805
    • lukas1133
    • maxcoslo
    • Akrapovic
    • ratinacage
    • William
    • Roberto Lunardi
    • Gupise
    • Adrenal1na86
    • schuldiner


×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.