Poco più di una settimana fa è stato annunciato un nuovo videogioco dedicato al BTCC in arrivo nel 2022 e il portale RaceSimCentral ha contattato Stephen Hood, presidente di Motorsport Games, per intervistarlo riguardo il nuovo videogame.
Perchè pensi che ci sia voluto così tanto per la produzione di un nuovo titolo BTCC?
SH: Penso che BTCC, e in particolare Alan Gow (Direttore Esecutivo del BTCC), avesse un'idea specifica di come percepiva il valore di questo campionato. Non ha mai rinunciato a credere che il BTCC potesse tornare come un gioco standalone. Credo che sia stato contattato da diversi publisher durante questi anni, che offrivano tutti la possibilità di includere il BTCC in un pacchetto motoristico più ampio.
Ci siamo subito allineati ad Alan perchè pensavamo le stesse cose. Dopodichè si è trattato di spiegargli perchè noi eravamo il team più adatto per il ritorno di questo campionato iconico. Come compagnia non abbiamo una storia lunga. Passiamo ancora inosservati quando si parla della comunità del gaming, nonostante alcune delle nostre attività abbiano raggiunto un pubblico ampio. Parliamo la stessa lingua di Alan perchè siamo piloti dentro. Credo che lo abbiamo convinto del fatto che non solo ci importa dello sport, ma anche che possiamo lavorare giorno e notte per tradurre la passione del BTCC in videogiochi e esport.
Quanto credi che sia importante riportare al pubblico un intero gruppo di auto e piste (rispetto alla singola auto che abbiamo visto in molti giochi recentemente)?
SH: E' molto importante per BTCC e ora anche per Motorsport Games. Un'esperienza veloce non riesce a trasmettere ciò che il BTCC ha da offrire ed è la via che ora percorre l'industria. E' tutto troppo sicuro e generico per i giocatori. La nostra ambizione non è creare un sandbox dove collezionare auto, ma di replicare il divertimento e l'immediatezza delle auto da turismo. Non stiamo chiedendo ai giocatori se vogliono giocare al BTCC, non stiamo lanciando loro un paio di auto BTCC da guidare al Nordschleife.
Un'offerta frammentaria non rispecchia la nostra visione. Noi vogliamo differenziarci. Siamo stati fortunati a trovare questa licenza ancora disponibile; ci ha fornito l'opportunità di assicurarci i diritti di qualcosa in cui crediamo. Penso che il nostro punto di vista sui racing games sia un po' diverso da quello degli altri publisher o sviluppatori. Noi controlliamo l'intero processo della nostra operazione commerciale. In tutta la compagnia abbiamo persone chiave che hanno prodotto sia titoli di guida acclamati che campionati esport di enorme successo. Niente è sicuro al 100%, ma sono le persone all'interno della nostra organizzazione che mi fanno credere che noi abbiamo la capacità di vedere opportunità che altri, forse timorosi, non vedono.
Chi è il vostro target? Il sim racer? Quelli che si divertono con gli arcade? O una via di mezzo?
SH: Siamo fermamente convinti sia facile divertirsi con modelli di guida autentici. Perchè spendere un'infinità di ore per imparare come si può aggirare un comportamento strano dell'auto per diventare competitivi? Non è difficile guidare un'auto ad una velocità accettabile. E' difficile diventare dei top, ma non è difficile guidare.
E' meglio fare le cose come si deve e permettere ai giocatori di sentirsi un tutt'uno con l'auto. Bisogna essere attenti alla terminologia usata per trasmettere questo principio, perchè i giocatori collegano subito immagini negative a parole come "simulazione", pensando che solo i piloti professionisti possano divertirsi. E' completamente sbagliato.
Una delle cose che ci siamo ripromessi quando abbiamo iniziato con Motorsport Games era di assicurarci che il cuore e l'anima dei nostri prodotti - l'esperienza di guida - non fosse una debolezza da coprire con funzioni, grafica e marketing. Queste cose devono solo amplificare l'offerta principale. Al suo massimo dovresti poter immergerti completamente nella guida, migliorando le tue traiettorie e gli input. Ho visto i "non-credenti" sperimentare ciò. Lavoriamo con alcuni esperti del settore che sono conosciuti per portare la fisica migliore nei giochi di guida e simulazione.
Non significa che puntiamo ad un pubblico di nicchia. Ognuno dei nostri giochi avrà una personalità ben definita e troveremo il giusto equilibrio per qualcosa come il BTCC. Ad essere onesto lo sport, le auto e le piste si prestano già da sè all'accessibilità. I team esecutivi tendono a reagire con timore quando dici che il gioco non si presta ad essere giocato da tutti. Non importa se si tratta della nonna, del collega di lavoro o della figlia, se sono interessati al motorsport allora si divertiranno con BTCC!
704Games è in qualche modo coinvolta in questo progetto?
SH: Bella domanda e sono contento di aver la possibilità di chiarire un paio di cose riguardo questo argomento dopo aver letto certi commenti online.
E' vero che 704Games, un team di sviluppo che è a Orlando, Florida, fa parte di Motorsport Games. E' stato creato qualche anno fa per lavorare sulla serie NASCAR prima che fossimo coinvolti. Hanno assunto uno sviluppatore esterno per produrre i giochi per loro mentre il team stesso aveva piccoli lavori di sviluppo.
Quando Motorsport Games è arrivata sulla scena abbiamo rivisto le opportunità e abbiamo valutato dove volessimo arrivare. Lo sviluppatore originario e Motorsport Games hanno preso strade separate e abbiamo investito in 704Games e altre strutture. Sono cresciuti col tempo e sono diventati una parte preziosa della nostra operazione. Operazione che si estende su più città, da Orlando a Miami, Mosca, Silverstone e da qualche altra parte in Europa.
Il franchise si è spostato al nostro interno e abbiamo mantenuto la linea di prodotti. Quel franchise ha battuto tutti i record recentemente, ma non è su di loro che costruiremo la nostra offerta futura. Guardiamo ancora oltre e avevamo bisogno di qualcosa di nuovo. Il team di Motorsport Games include alcune delle persone che hanno lavorato a serie come DiRT Rally, Formula 1 e Forza Horizon per nominare le serie più conosciute. Il loro impegno vanno nella nostra collaborazione internazionale che formerà la base della tecnologia che il team dedicato a BTCC potrà sfruttare. Siamo molto entusiasti di questo e riveleremo di più nei prossimi mesi.
Ci sarà una carriera (anche se si tratta di un progetto a lungo termine)?
SH: La modalità carriera sono sicuro che sarà una componente stabile della nostra offerta. Adoriamo perderci nella sfida di una lunga carriera nel motorsport. Abbiamo un team molto competente ed esperto che ha già prodotto questo tipo di modalità e feature con molte altre componenti che solo noi possiamo offrire. Le cose sono cambiate da quando l'ultimo titolo BTCC è stato rilasciato parecchi anni fa. Il multiplayer e gli esport sono cresciuti molto e questi sono i pilastri del business di Motorsport Games.
Avete piani per contenuti classici e se sì, uno degli obiettivi è quello di portare un intero gruppo di auto di una stagione?
SH: Sì e sì! Ci sono un sacco di persone che ricordano i primi giochi e sicuramente anche le vecchie stagioni. Prima di tutto vogliamo capitalizzare sul BTCC e su come sarà nel 2022, ma ci sono ovviamente ampie possibilità per contenuti specifici che si rifanno alla storia del campionato
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