Dopo l'uscita piuttosto deludente del titolo, gli sviluppatori di RENNSPORT hanno distribuito quattro patch con correzioni e miglioramenti, per poi annunciare che altre novità sarebbero arrivate nel 2026. Ad oggi però, non è stata rilasciata alcuna nuova patch, ma sembra che la situazione cambierà a marzo: al summit Rennsport di Monaco, il team di sviluppo svelerà la sua roadmap per il 2026. Il gioco era nato per gli Esport, ma ora sembra proprio che si voglia intraprendere la direzione incentrata sul singleplayer.
Marco Ujhasi, CEO e co-fondatore di Competition Company, ha sottolineato in un'intervista che una delle principali critiche rivolte a Rennsport era l'offerta di contenuti insufficienti rispetto al prezzo originale di 69,99 € (79,99 € per la Deluxe Edition). Dopo un primo taglio di prezzo già attuato, d'ora in poi la Deluxe Edition di Rennsport sarà venduta al dettaglio a 38,49 €, ovvero il 45% in meno rispetto a prima. Chi ha acquistato la Deluxe Edition a prezzo pieno sarà ricompensato con oggetti di gioco, anche se Competition Company non ha ancora specificato quali potrebbero essere. Il prezzo della Standard Edition rimane invariato, il che significa che la Deluxe Edition che include i tre pacchetti DLC è in realtà quella più economica. La modifica del prezzo però entrerà in vigore dopo l'uscita del DLC di marzo.
Il secondo passo degli sviluppatori è aggiungere molti più contenuti: sono in arrivo, 20 nuove auto, 8 nuove classi e altri 15 nuovi tracciati. Una parte di essi arriverà tramite tre pacchetti DLC a pagamento inclusi nell'edizione Deluxe, mentre il resto verrà introdotto tramite aggiornamenti gratuiti. Sono già stati annunciati diversi contenuti in arrivo prossimamente, come la Peugeot 9X8 Hypercar, che farà parte del DLC Endurance Classics Parte 1, insieme alla Porsche 911 GT1-98, Mercedes-Benz CLK-LM e Porsche 956, oltre a Le Mans come nuovo circuito.
Mentre si attendono questi nuovi contenuti e soprattutto il taglio di prezzo, le statistiche di giocatori su Rennsport continuano ad essere abbastanza drammatiche: sono ormai meno di 100 gli irriducibili che continuano a giocare questo titolo e temiamo anche che la crisi finanziaria della Nacon, potrà avere comunque impatto sul gioco. Del resto è lecito chiedersi: perchè dovrebbe interessare nel 2026 un titolo singleplayer, molto costoso, con pochi contenuti e per di più abbastanza approssimativo?
