Dal 13 novembre, dopo una gestazione decisamente lunga e travagliata, è finalmente disponibile su PC (tramite Epic e Steam) e sulle console PlayStation 5 e Xbox Series, il nuovo RENNSPORT.
La particolarità più interessante di RENNSPORT è quella di essere un titolo cross-play, ovvero con la possibilità di far giocare insieme online utenti PC e console. Sono disponibili due versioni: una Standard Edition a 69,99 € e una Deluxe Edition a 79,99 €, che include la Porsche 911 GT3 R Rennsport, il Nürburgring-Nordschleife, 1.100 $ di valuta di gioco e due DLC futuri. In realtà la valuta di gioco serve a poco, per il solo acquisto di livree, visto che la possibilità di acquistare contenuti di gioco è stata cancellata: "Grazie al feedback della community, abbiamo deciso di tornare sui nostri piani e lanciare un'esperienza di gioco più tradizionale", ha affermato il team di Rennsport.
La missione dichiarata di Rennsport sin dalla prima presentazione, è stata quella di voler essere una piattaforma di corse moderna, che combina immagini di alta qualità, simulazione autentica di veicoli e tracciati e un ecosistema competitivo profondamente integrato. I contenuti disponibili sono 19 auto e 13 tracciati con un totale di 15 layout, oltre alla Goodwood Hillclimb in modalità Time Trial. Da notare che otto delle 19 auto sono GT3, mentre per Hypercar, GT4 e TCR abbiamo due vetture ognuna. Per quanto riguarda i tracciati, la scelta è varia, con Spa, Monza, il Nürburgring o Daytona, Road Atlanta e il Jeddah Corniche Circuit in Arabia Saudita. Non mancano tre piste di fantasia.
Mettiamoci al volante: fisica e force feedback
La fisica e il Force Feedback hanno fatto senza dubbio molta strada rispetto alle prime release, e le auto si comportano generalmente in modo credibile, fattore evidente quando si affrontano i cordoli o si percorrono piste sconnesse. La sensazione al volante è spesso piacevole e dettagliata, comunicativa. Le vetture più divertenti ed appaganti sono senza dubbio le TCR. Si può chiaramente percepire la differenza tra le auto a trazione anteriore e quelle a trazione posteriore: non appena si spinge a fondo l'acceleratore in uscita di curva e si attiva il caratteristico sottosterzo delle auto a trazione anteriore, lo sterzo diventa notevolmente più leggero, senza però perdere dettaglio. Le auto trasmettono una piacevole sensazione di peso, che diventa particolarmente evidente quando si affrontano i cordoli in modo aggressivo. Un problema invece, è che le auto con carichi aerodinamici significativi sembrano averne un po' troppo in curva, con un grip davvero esagerato.
Altre vetture invece sembrano uscite da una prima fase alpha del gioco: la BMW M2 CS Racing è praticamente inguidabile, imprevedibile. Il suo comportamento a metà curva, quando il peso e la massa si sposta, risulta innaturale, provocando una perdita di slancio dovuta a sovrasterzo. La Porsche 911 GT3 Cup soffre di un sottosterzo significativo, come se la distribuzione del peso dell'auto fosse esagerata a favore del posteriore. È necessario ruotare il volante fino a 90 gradi per affrontare curve veloci che in altre auto richiedono un semplice movimento del polso. Le vetture GT3 rimangono per lo più soddisfacenti, dando l'impressione di aver ricevuto maggiore attenzione durante lo sviluppo. La Porsche Mission R elettrica, può essere anche molto divertente.
Dato che Rennsport è uscito anche su console, tanti giocatori lo proveranno sui gamepad. Con alcune modifichr allo slider, la maneggevolezza del controller risulta accettabile. Non in un modo che sarebbe comodo per gare complete, ma con un po' di pratica, non dovrebbero esserci problemi. Le impostazioni del controller offrono diverse opzioni per la fluidità, lo sterzo sensibile alla velocità e un controsterzo assistito.
Parliamo di grafica e sonoro
Rennsport è basato su Unreal Engine 5, e bisogna dire che il team di sviluppo ha trovato un modo per rendere il simulatore abbastanza stabile. Senza alcun tipo di upscaling, frame generation o anti-aliasing abilitati, si riesce a mantenere il frame rate a 120 fps nella maggior parte dei casi, con e senza altre auto in pista. Non mancano alcune stranezze dell'Unreal Engine, come l'effetto ghosting sugli oggetti in movimento, anche se si verifica principalmente in modalità replay. Nel complesso, Rennsport può apparire gradevole, anche se non brilla certamente per impatto grafico.
L'aspetto visivo complessivo sembra variare da pista a pista, con due circuiti immaginari che risultano i più belli da vedere. Comunque sono disponibili numerose opzioni per l'anti-aliasing e l'upscaling. Purtroppo non sono supportate né le configurazioni VR né quelle a triplo schermo. È disponibile un'opzione di correzione per i monitor curvi. Non ci sono gare sul bagnato, il meteo dinamico e la semplice pioggia non sono previsti.
Sul fronte audio, Rennsport è discreto, ma non eccezionale. Il sound dei motori è riconoscibile, ma anche un po' strano, come per esempio nella Porsche GT3. Di buona qualità invece i rumori della trasmissione e i suoni quando si passa su cordoli e dossi. Diciamo che il sound è in linea di massima mediocre, con un paio di vetture soltanto che si salvano come qualità.
Quali sono le modalità di gioco?
Rennsport include le modalità Sessione Veloce, Campionato e Prova a Tempo per giocatore singolo, oltre alle modalità Partita Veloce e online. La modalità Campionato è molto scarna. Si avanza attraverso tre livelli, ognuno dei quali richiede due medaglie vinte nel livello precedente. L'attenzione principale del gioco è rivolta al multigiocatore, mentre le console hanno un focus evidente sul single player, con competizione basata sull'IA.
Ed il problema è proprio l'IA. Per il giocatore singolo, gli avversari IA sono cruciali, ma in Rennsport le vetture guidate dal computer sono davvero incapaci, sono lenti in partenza, fanno movimenti irregolari quando sono circondate da altre auto e a volte sembrano proprio cercare di ostacolarti deliberatamente. Il team di sviluppo di Rennsport sta già pianificando di distribuire diverse patch con miglioramenti all'IA, ma allo stato attuale la situazione è imbarazzante. Inoltre non ci sono impostazioni per l'IA, nessun cursore di difficoltà, nessuna impostazione di aggressività, niente.
Multigiocatore online
Come accennato, il multigiocatore online dovrebbe essere il punto forte di Rennsport. E tecnicamente sembra funzionare: l'ingresso in una lobby funziona alla perfezione, così come le transizioni tra le sessioni. Una volta in pista, non ci sono problemi di netcode, nessuna auto lenta e nessun problema con gli scontri ravvicinati, nemmeno contro piloti su piattaforme diverse. Gli standard di guida, invece, sono un'altra storia... Mettere insieme nella stessa pista un utente PC con un gamer su console, casomai di 12 anni, genera situazioni di caos e mancanza del rispetto basilare delle regole dello stare in pista, che tanti giocatori da console neppure conoscono. Per fortuna è possibile disattivare il crossplay, per restare sulla piattaforma preferita.
Le promesse sono state mantenute? Ne vale la pena?
Se avete intenzione di gareggiare principalmente offline in modalità single player, Rennsport dovete dimenticarlo. L'IA non è neppure ad un livello di fase beta e la modalità Campionato non offre profondità. Se cercate la simulazione pura, Rennsport non è completo e neppure maturo. Il gioco è molto pratico nel modo in cui si arriva a gareggiare, niente fronzoli, basta unirsi a una sessione, partire e, nel momento in cui si taglia il traguardo alla fine di una gara, si viene catapultati nella schermata dei risultati. Se cercate solo gare multi giocatore online, anche su più piattaforme, Rennsport è tecnicamente abbastanza valido, ma mescolare insieme piloti delle tipologie più diverse, può generare frustrazione e rabbia nei simdrivers più seri ed attenti. Il sistema di classifiche, eventi ufficiali e gare personalizzate che è stato annunciato potrebbe non bastare affatto a dare un senso al gioco.
E' opportuna poi una considerazione: titoli per console come Gran Turismo 7 o Forza Motorsport offrono praticamente le stesse opportunità di Rennsport, ma con molti più contenuti, opzioni ed anni alle spalle di sviluppo. Non c'è ragione per cui i giocatori da console dovrebbero abbandonare questi giochi cosi ben consolidati per passare a Rennsport, che offre decisamente molto molto meno e mette a disposizione contenuti davvero scarni e poco vari.
Come detto ad inizio articolo, la fisica e il FFB sono spesso buoni e verosimili, anche se non eccelsi, purtroppo questi due punti a favore si perdono ed affogano in un mare di mediocrità ed approssimazione, oltretutto ad un prezzo altissimo ed immotivato. Rennsport prevede il supporto al modding e questo potrebbe essere positivo (il circuito di Orchard Road è già presente nel gioco), ma lavorare su Unreal Engine 5 non è alla portata di tutti i modders, inoltre con quello che offre il gioco chi mai potrà interessarsi a creare contenuti per una community di poche centinaia di persone?
E' proprio questo il vero dramma di Rennsport, che peraltro avevamo già segnalato sin dalla sua apparizione: questo gioco in pratica non interessa e non può interessare a nessuno, è nato male, cresciuto ancora peggio, utilizzato agli inizi solo per incassare denaro con alcuni eventi promozionali e poi portato avanti con ostinazione, ma in modo persino maldestro. Ricordate quando gli sviluppatori avevano annunciato il loro motore di gioco proprietario, per poi scoprire invece che era pieno di codice dell'engine di rFactor 2? E sono stati costretti a pagare la licenza per evitare guai... Su Steam ci sono meno di 200 giocatori ed il picco al lancio è stato di appena 300! Non riteniamo di dover aggiungere altro.
Senza contare che, sempre con funzionalità cross-play complete, fra pochi giorni sarà disponibile Project Motor Racing, che è molto più ricco di contenuti! Straight4 staccherà probabilmente la spina in modo definitivo a Rennsport, gioco che già oggi vediamo attaccato al respiratore artificiale, con un'aspettativa di vita decisamente molto bassa.
