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    Assetto Corsa: F1 Jordan 191 by VRC team

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    Il Virtual Racing Cars team ha appena rilasciato per Assetto Corsa la mitica Jordan 191 ! La monoposto del vulcanico Eddie Jordan, che stupì il circus della Formula 1 negli anni 1990 - 1991, è nota, oltre che per le sue doti prestazionali, soprattutto per essere stata la monoposto di Formula 1 con la quale esordì nel GP del Belgio a Spa, l'allora promessa Michael Schumacher. Il pilota tedesco, che mai aveva girato a Spa, ottenne il 7° tempo in qualifica con la gloriosa vettura verde...

    VRC Modding Team is proud to announce the release of the Jordan 191.
    A SPECIAL THANK TO BURRITO, WHO ORIGINALLY STARTED AND GATHERED THE PEOPLE TO START WORKING ON THIS PROJECT.
    Alongside the download of the mod we are providing templates for anyone who wants to make some new skins for this car.
    Please read the pdf file that's included in the download.

    http://www.vrc-modding-team.net/

    Quote

    La Jordan 191 fu la prima monoposto di Formula 1 per il team irlandese e fece il suo debutto al Gran Premio degli Stati Uniti 1991. Progettata da Gary Anderson e Andrew Green, veniva spinta da un motore Ford Cosworth ed era gommata Goodyear.

    Dopo aver gareggiato nelle categorie minori ed essersi imposto nel campionato irlandese kart del 1976, Eddie Jordan decise, nel 1979, di abbandonare la carriera di pilota per fondare una propria scuderia, la Eddie Jordan Racing. Dall'esordio fino al 1987 la squadra partecipò a campionati minori britannici, prendendo parte alle corse di Formula Ford e, in particolare, di Formula 3 britannica; nella categoria sfiorò il titolo più volte, classificandosi seconda nel 1983 con Martin Brundle, nel 1984 con Allen Berg e nel 1986 con Maurizio Sandro Sala. Fu Johnny Herbert, nel 1987, a conquistare il primo titolo per la squadra irlandese, un successo che portò Eddie Jordan a decidere di cimentarsi nel campionato europeo di Formula 3000 a partire dall'anno seguente.

    Nel 1988 la squadra esordì quindi nel nuovo campionato, all'epoca considerato l'anticamera della Formula 1, con la coppia di piloti inglesi formata da Martin Donnelly e Johnny Herbert, che si dimostrarono subito competitivi; Herbert stesso vinse la gara d'esordio a Jerez, mentre Donnelly si aggiudicò le gare di Brands Hatch e Digione. L'anno successivo la Jordan vinse il campionato con l'esordiente Jean Alesi alla guida, mentre Donnelly si classificò ottavo.

    Già alla fine del 1989, Eddie Jordan meditava il debutto in Formula 1 e, nel Natale dello stesso anno, prese contatti con Gary Anderson, all'epoca progettista della Reynard, che cominciò a operare all'interno del team nel febbraio del 1990.[1] La scelta fu influenzata dal fatto che Anderson godeva di un buon bagaglio di esperienza nel mondo delle corse, avendo ricoperto i ruoli di meccanico, capo meccanico e progettista in Formula 3, Formula 3000 e Formula 1, categoria in cui aveva lavorato in squadre di vertice come Brabham e McLaren.[2] Inoltre aveva progettato le scocche della Reynard con cui Jordan si era imposto in Formula 3000 ed era anche stato a capo della direzione tecnica dei team con cui la squadra irlandese si era confrontata in Formula 3.[3] Infine, Anderson è nord irlandese e Jordan ha sempre tenuto molto alle sue radici e a quelle del team,

    Nel 1990, Jordan presentò quindi alla FIA la documentazione per poter gareggiare in Formula 1 con la propria scuderia e il permesso gli venne accordato alla fine di quell'anno. Il nuovo team prese il nome di Jordan Grand Prix, in luogo della vecchia denominazione Eddie Jordan Racing. Con l'ingresso in Formula 1, Jordan dovette far fronte a nuovi problemi, dovendo costruire in casa il proprio telaio, mentre nelle categorie minori questi venivano forniti da costruttori esterni. Allo scopo venne realizzato uno stabilimento di 48.000 metri quadrati situato nei pressi dell'ingresso principale della pista di Silverstone: una soluzione molto intelligente dal punto di vista logistico, che consentiva di provare immediatamente i prototipi abbattendo in modo drastico le spese per i trasporti.

    Schumacher debuttò in Formula 1 nel 1991 al volante della Jordan. La squadra irlandese, rivelazione della stagione, ebbe necessità di sostituire nel Gran Premio del Belgio, a Spa-Francorchamps, Bertrand Gachot, in stato di arresto a Londra. La Mercedes lo girò quindi al team di Eddie Jordan per 150 000 dollari. Il manager di Michael, Willi Weber, affinché la Jordan approvasse tale candidatura, assicurò che il pilota conosceva già il difficile tracciato belga, anche se in realtà, come rivelato dallo stesso manager in occasione dell'anniversario dei 20 anni di Formula 1 di Schumacher, non vi aveva mai girato prima.[12]

    Nonostante il tedesco affrontasse per la prima volta il difficile circuito, stupì gli addetti ai lavori, qualificandosi al settimo posto durante le qualifiche, ma sfortunatamente, non riuscì a ripetersi in gara visto il ritiro dopo poche centinaia di metri, a causa della rottura della frizione. La prestazione in Belgio attirò l'attenzione di Flavio Briatore, direttore della Benetton, che gli offrì subito un contratto, che portò Schumacher ad affiancare Nelson Piquet. La questione contrattuale con il team Jordan venne chiusa con il trasferimento alla squadra irlandese della seconda guida della Benetton, Roberto Moreno.

    Fonte Wikipedia

     

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