L'articolo pubblicato alcuni giorni fa, dedicato al primo "simulatore" di guida in assoluto, ha ottenuto un grande riscontro e suscitato tanto interesse. Siamo poi passati a ragionare sulla correlazione dei dati fra simulatore e pista reale. Adesso è giunto il momento di parlare di tutti i "miti" che circondano l'argomento della simulazione di guida, riguardo in particolare la sua tecnologia.
Molte valutazioni riguardanti i simulatori Driver-in-the-Loop (DIL) si concentrano quasi esclusivamente sulle capacità di movimento, al punto che l'analisi del "movimento" costituisce il fulcro dei confronti tra simulatori. "Quali sono i vantaggi dei simulatori di guida dinamici rispetto ai simulatori statici?", "Qual è la risposta in frequenza longitudinale della piattaforma di movimento?" e "Perché questo o quel simulatore è così piccolo (o così grande)?". Sono alcune delle classiche domande sul tema...
In realtà, un'affermazione corretta è che, sebbene sia certamente importante, le capacità di movimento non definisce singolarmente la qualità di un simulatore di guida. L'immersione DIL è un'impresa multisensoriale e il movimento è solo uno degli elementi. Nel gergo dei simulatori di guida, parliamo di stimolazione sensoriale per il pilota: vista, udito, tatto, ecc. ed il movimento è solo una sottocategoria di un tipo di stimolazione sensoriale che coinvolge solo uno dei cinque sensi. Lo scopo dei meccanismi di movimento di un simulatore di guida non è quello di muovere un'auto o di replicare i movimenti di un'auto reale, ma è quello di muovere un essere umano, convincendolo tramite stimolazione inerziale che sta pilotando un'auto reale. Questo è un compito completamente diverso ed è alla base di simulatori di guida dinamici realmente efficaci e che possano portare ad un grande valore aggiunto. Il miglior simulatore dinamico è quello che trasmette il livello appropriato di stimolazione sensoriale complessiva.
E' ormai chiaro da un pò di tempo che i simulatori di guida basati su esapodi sono tecnologicamente superati. La seconda legge di Newton ci dice che oggetti più massicci richiedono maggiore forza per essere accelerati. Pertanto, i macchinari di grandi dimensioni, per loro stessa natura, comportano una certa penalità in termini di capacità di accelerazione. Questa penalità si manifesta o nelle prestazioni dinamiche o nel consumo energetico. Un simulatore compatto, con le attuali tecnologie, sarà chiaramente più efficace. Le accelerazioni ad alta frequenza consumano meno spostamento rispetto alle accelerazioni a bassa frequenza: se si desidera un'accelerazione di 2 G a 50 Hz, lo spostamento richiesto è inferiore a 0,4 mm, quindi i requisiti di dimensioni fisiche (spostamento) diminuiscono rapidamente nel contesto delle simulazioni pratiche in ambito automobilistico. Come già detto, il segreto sta nel comprendere che i simulatori Driver-in-the-Loop (DIL) sono progettati per spostare persone, non auto. Non appena si indossano i visori VR, questo diventa chiaro: tutti i meccanismi di movimento DIL sotto il sedile servono esclusivamente a fornire stimoli motori a un essere umano.
Un esempio italiano di simulazione di guida professionale dinamica, che tenga in giusta considerazione tutto quanto spiegato finora, è rappresentato dalla rete di centri di simulazione del Driving Simulation Center. Il concept di simulatore di guida dinamico DSC è differente, grazie ai simulatori di guida adattivi SMARTSIM (foto qui sopra), che, fra le varie caratteristiche, possono vantare anche un protocollo che amplifica la percezione della realtà. Pensato proprio per il pilota.
Un risultato unico raggiunto dal produttore attraverso corrispondenze scientifiche, mediche, psicofisiche e, in particolare, sfruttando i limiti sensoriali del corpo umano. Ciò permette di riprodurre, in modo verosimile, il comportamento di ogni genere di vettura ma anche le caratteristiche di ogni circuito, fino nelle più piccole sconnessioni del fondo stradale offrendo un feeling tattile mai raggiunto prima d’ora. Con il risultato che ogni pilota è appagato dall’esperienza della guida al limite, affina la tecnica, la concentrazione, i riflessi, impara concetti quali percorrenza di curva, aderenza e comportamento dei pneumatici, impara a gestire il veicolo al massimo, mette alla prova i propri limiti.
Inoltre, grazie ai servizi specifici della rete DSC, c'è il valore aggiunto delle gare e tornei organizzati nei centri, che aprono a tutti (esperti e meno esperti o professionisti) la possibilità di avere uno sbocco nel mondo del motorsport da competizione!
