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    Giulio Scrinzi

    Guida alle postazioni nel simracing: quale scegliere?

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    Ultimo giro: stiamo lottando per la vittoria facendo ruota a ruota con il nostro avversario e abbiamo la possibilità di batterlo in quell’ultima staccata prima del traguardo. “Chi non rischia, non rosica” dice il detto, quindi ci proviamo e… ci rimane in mano il volante da quanto forte abbiamo premuto il pedale del freno! La nostra vettura finisce fuori pista e, non contenta, termina la sua corsa contro le barriere di protezione: gara finita, con un bel DNF proprio sul più bello.

    Vi è già capitata una situazione del genere? Se anche voi avete iniziato la vostra carriera da piloti virtuali investendo in un volante economico installato sulla scrivania, con la pedaliera fermata “alla bell’e meglio” e in balia della classica sedia da ufficio con le rotelle… non disperatevi: non siete soli. Anzi, è tutto assolutamente normale, perché ognuno di noi ha cominciato la propria avventura nel simracing cercando di risparmiare qualcosina al fine di mettere via qualche soldino per tempi migliori.

    Bè, quei tempi sono arrivati! Se volete portare al livello successivo la vostra esperienza nel mondo della guida simulata, ecco ciò che stavate cercando: oggi andremo ad analizzare le postazioni, anche chiamate “sim rig”, più efficaci e convenienti sul mercato, che con la loro solidità hanno il compito di farvi ritornare, finalmente, il sorriso quando vi mettete dietro al volante. Iniziamo?

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    SE LO SPAZIO È UN PROBLEMA: LA SOLUZIONE RICHIUDIBILE

    Scegliere di posizionare volante e pedaliera su una scrivania, il più delle volte, non è solo una questione economica, ma anche di necessità. Non tutti i piloti virtuali possono permettersi di dedicare uno spazio intero della propria cameretta (o della propria casa) a una postazione seria, per cui l’alternativa è quella di “adattare” lo spazio di fronte al proprio PC o alla propria console.

    Questa soluzione, a prima vista, comporta il vantaggio di un ingombro e di un costo da sostenere praticamente pari a zero… ma che nel corso del tempo può portare il pilota a provare fastidio e frustrazione durante le situazioni di gara più concitate, dove la solidità di una postazione fa sicuramente la differenza.

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    Come risolvere questo dilemma? La risposta sta nelle postazioni richiudibili: stiamo parlando di strutture compatte, ben realizzate e sufficientemente stabili da sostenere lunghe sessioni di guida, che è possibile “chiudere” al termine di quest’ultime per ridurne le dimensioni in modo da riporle in un altro angolo della casa, liberando quindi lo spazio di fronte alla propria postazione di gioco/lavoro.

    Gli stand più diffusi in commercio di questa categoria sono il Wheel Stand Pro e il GT Omega, disponibili entrambi in molteplici versioni per adattarsi praticamente a qualsiasi tipo di volante all’interessante prezzo che difficilmente supera i 150 Euro. Tra i due, onestamente, ci sentiremmo di consigliare il secondo, soprattutto per la sua qualità costruttiva: è in grado di sopportare meglio le vibrazioni dovute al force feedback del volante, inoltre permette di regolare al meglio la posizione della propria periferica su di esso.

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    Il Wheel Stand Pro, invece, a nostra parere è fin troppo basico e rischia di essere un semplice surrogato della vostra scrivania. Certo, sempre meglio di niente, ma per un costo leggermente superiore potete portare a casa un prodotto, quale il GT Omega, decisamente migliore sotto ogni aspetto. Senza contare il fatto che il Wheel Stand Pro è costruito con il concetto di avere in mezzo alle gambe il piantone di sostegno del volante: tutti gli amanti del “punta-tacco”, quindi, devono necessariamente guardare altrove.

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    RICHIUDIBILE CON SEDUTA: IL PLAYSEAT CHALLENGE

    Dove? Magari alla terza soluzione di questa categoria: si chiama Playseat Challenge ed è una postazione richiudibile che offre non solo il sostegno dedicato a volante e pedaliera, ma anche la seduta per il pilota in stile “amaca”. Il simdriver che la acquisterà, per un prezzo che si aggira sui 200 Euro, si troverà in posizione leggermente distesa durante il suo utilizzo, il che replica sicuramente meglio quello che è in grado di offrire una sedia tradizionale o, ancora peggio, una sedia da ufficio con le rotelle.

    Quante volte vi è capitato di premere con forza il pedale del freno per poi scivolare indietro a causa della scarsa solidità e fermezza della classica “office chair”? Ecco, questo è ciò che ogni simdriver vuole evitare quando arriva il momento della gara, oppure della qualifica dove è necessario dare il meglio di sé stessi.

    Per questo motivo, se volete investire un budget tutto sommato contenuto senza rinunciare alla professionalità di una postazione che si rispetti, ci sentiamo di consigliarvi proprio il Playseat Challenge: una volta installata correttamente, tra l’altro, vi permetterà di impostare l’altezza del volante a vostro piacimento, in modo che sia perfettamente in linea con le vostre braccia. Stare comodi durante la guida, in questo caso, fa la differenza tra un’ottima esperienza al volante e un calvario infinito in cui non riusciamo a trovare in nessun modo la nostra dimensione.

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    LE POSTAZIONI FISSE: DALLE PIÙ ECONOMICHE…

    Se invece avete lo spazio da dedicare a una postazione seria per la vostra avventura nel simracing, sul mercato esistono svariate soluzioni che possono fare al caso vostro. Tra le più economiche oggi disponibili dobbiamo citare quelle prodotte dalla FK Automotive: siamo di fronte a strutture in alluminio di buona qualità e a un prezzo assolutamente interessante, che al momento si assesta attorno ai 150 Euro. Qualche riserva, in questo caso, sta nella loro solidità ad assorbire le vibrazioni dei force feedback più elevati, prodotti in particolare da periferiche di alto livello come i volanti direct drive.

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    Per questo tipo di volanti, infatti, vi consigliamo di orientarvi su postazioni più costose, ma in grado di offrirvi quella consistenza in più che, come potete immaginare, fa la differenza. In questo settore Playseat è una garanzia: le più interessanti sono la Evolution e quella che la sta progressivamente sostituendo, la Revolution, con posizionamento del volante più alto rispetto alla prima.

    Siamo di fronte a due postazioni di medio-alto livello, che offrono una solidità davvero elevata in ogni condizione di guida: la Evolution, tra l’altro, è disponibile anche in diverse varianti, per esempio con sedile in Alcantara e con colorazioni particolari, così come in edizioni speciali che richiamano i titoli più importanti del mondo del simracing. Il loro prezzo? A partire da 300 Euro per la Evolution, da 350 Euro per la Revolution.

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    Aumentando il budget troviamo invece i prodotti dell’italianissima Inside Race, che propone soluzioni tutto sommato economiche, come lo Sport Mini che essenzialmente richiama il GT Omega della categoria che abbiamo analizzato in precedenza, ma anche alternative ben più interessanti. La base si chiama Inside Race Sport ed è una postazione dotata di sedile e un ampio alloggiamento per volante e pedaliera, ulteriormente espandibile con i kit aggiuntivi chiamati Sport Big e Sport Triplo.

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    Il loro prezzo parte da poco meno di 500 Euro per arrivare sui 600, una fascia dove troviamo anche due soluzioni per tutti coloro che amano le monoposto chiamate Inside Race Formula e Inside Race Aton, la più costosa e pregiata. Qui il budget ha sforato la quota degli 800 Euro, mentre con qualcosa di meno si può anche prendere in considerazione l’offerta proposta da RS Seat: quest’azienda propone come postazione di base la RS1, solida e allo stesso tempo provvista di un’ampia serie di regolazioni per qualsiasi tipo di volante.

    Il punto a favore della RS1 sta nel fatto della sua vasta personalizzazione, sia in termini di seduta (da GT, Rally e anche Formula) che a livello di componentistica, che può comprendere la staffa per il monitor, il supporto per il cambio ad H e, addirittura, un kit di attuatori di movimento che è in grado di farla diventare una postazione dinamica, capace di simulare le asperità dell’asfalto e il comportamento della vettura in pista. Il suo prezzo? Parte da 600 Euro.

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    … A QUELLE PROFESSIONALI

    Rimanendo sempre in casa RS Seat, la gamma a questo punto sale di prezzo e punta sui modelli S1, N1 e sulla punta di diamante, chiamata RS Formula V2. Il primo, con un prezzo di 800 Euro, può anche essere utilizzato come postazione per i simulatori di volo, mentre il secondo (con un costo di quasi 1000 Euro) è la sua diretta evoluzione e si distingue per materiali più pregiati e un focus maggiormente improntato sul simracing. Entrambi sono votati per una guida da GT o da Rally, mentre per chi ha il pallino delle Formula deve necessariamente tenere in considerazione la terza postazione che abbiamo nominato.

    La RS Formula V2 è tra le più avanzate attualmente in circolazione: introdotta nel 2012, nella sua ultima incarnazione presenta una base di appoggio ancora più solida e una possibilità di regolazione in grado di accontentare anche il pilota più esigente. Il suo prezzo? Quasi 1200 Euro, poco di più della tanto blasonata Playseat F1, oggi disponibile anche nella colorazione FIA, Red Bull e Mercedes AMG Petronas con licenza del Circus iridato. In questo caso, tuttavia, si paga molto il marchio, anche se la qualità costruttiva è ineccepibile.

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    D’altronde stiamo parlando di prodotti professionali utilizzati anche da piloti professionisti, che si allenano quotidianamente per affinare le loro capacità di guida al volante. Tuttavia, considerata la loro seduta da monoposto, il loro utilizzo è circoscritto esclusivamente alle vetture con ruote scoperte, il che li limita quando arriva il momento di provare qualcosa di nuovo.

    In questo caso arriva in nostro aiuto la proposta della Monkeydriver, azienda Made in Italy che ha avuto l’intuizione di creare una postazione modulare capace di adattarsi sia alla seduta delle Formula che a quella delle GT, “switchando” tra una e l’altra in pochi minuti attraverso determinate regolazioni della struttura e del sedile. Realizzata in alluminio, è perfettamente compatibile con tutti i volanti in commercio, così come ampiamente personalizzabile con i vari supporti per monitor, tastiera, mouse e addirittura le casse audio. Il prezzo? Circa 700 Euro.

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    Sulla stesso budget si assesta la proposta della Sim Racing Components, azienda anch’essa italiana che porta in scena due prodotti davvero interessanti: da una parte la SRC Pro V2, dall’altra la SRC FX. Entrambe sono realizzate interamente con profilati in alluminio anodizzato (a scelta in grigio o nero opaco), utilizzati per la realizzazione della base di appoggio e dei supporti per il volante, al fine di garantire la massima solidità e rigidità.

    Ciò che le distingue da tutte le altre? Non solo l’estrema solidità della loro struttura, ma anche l’elevatissima personalizzazione di ogni loro componente, al fine di adattarsi alle esigenze del pilota: dai kit per mouse e tastiera alle “button box”, dal kit per monitor e PC al supporto frontale per i volanti direct drive, che permette di non disperdere il force feedback nella struttura ma di direzionarlo direttamente verso le braccia del simdriver. La Pro V2 è dedicata a tutti i piloti GT e Rally, mentre la FX per gli amanti delle monoposto. Il loro prezzo? Per le versioni di base si parte rispettivamente dai 750 e dai 1300 Euro, ma una cosa è certa: se vi fate prendere la mano con tutti gli accessori disponibili, il conto finale sarà molto, molto più salato. Ne vale la pena? La risposta la dovete trovare voi: sappiate però che la qualità, quella vera, non è mai scontata.

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