Evotek Sym: simulatore made in Italy - Page 4 - Postazioni di guida - Driving cockpits - DrivingItalia.NET simulatori di guida Jump to content

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Guest kerotan
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Ho provato anche io questo simulatore al centro campania, e devo dire che è estremamente appagante. La simulazione dinamica di beccheggio e rollio è piuttosto relativa. Si sentono bene i salti sui cordoli, e le asperità del terreno, un po' meno le perdite di aderenza al posteriore/anteriore.

Il volante è ottimo, si sente tutto perfettamente, a partire dal bloccaggio della ruota interna, per finire col cordolo o al piccolo dosso (in questo caso strepitosa anche la riproduzione del manto stradale da parte di kunos). Fare la s di schumacher in pieno al nurburgring è davvero appagante, e non è semplice.

I pedali poi sono assolutamente strepitosi, l'acceleratore è precisissimo, mentre il freno è modulabile alla grande, ed è duro come quello di una vettura da corsa reale. Non so se come quello di una F1 vera però, anche se non credo.

Un difetto: in circa 4 giri ho stampato facilmente un 1:39:5xx al nurburgring, senza tirare per nulla. Al 5 giro ero già 2 secondi più veloce al primo settore, purtroppo è finito il tempo per la prova e non ho completato il giro lanciato. L'ho trovato un pò troppo semplice.

  • 2 weeks later...
  • 4 weeks later...
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The very first Evotek Sym “Best Lap” World Championship, a virtual motor-racing competition open to all and contested solely on Evotek Sym 026 and Evotek Sym 030 simulators, will be held in March 2013. The tournament organisers will officially present the initiative at the MotorSport Expotech fair in Modena on 31st January and 1st February 2013.

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  • 2 months later...
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  • 1 month later...
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Kobayashi esalta il pubblico del Museo
Appena entrato al Museo Ferrari, Kamui Kobayashi, lo scatenato pilota di Formula 1 del Team Sauber che quest’anno correrà con la Ferrari 458 GT2, si è infilato nel simulatore. Immediatamente intorno a lui si è radunato un gran numero di visitatori che sono rimasti letteralmente allibiti nel vedere con quale decisione e disinvoltura il pilota guidasse sul circuito del Nurburgring. Kobayashi ha poi fatto un lungo giro del Museo, sedendosi tra l’altro sulla monoposto del 1952 con cui Ascari vinse il primo Mondiale per Ferrari. La sua sorpresa per la posizione di guida, l’enorme volante e la totale mancanza di sicurezza, è apparsa evidente dai suoi occhi e dalla sua incredulità. In bocca al lupo “Koba” per una bella stagione al volante della Ferrari, ma tanti auguri soprattutto perché possiamo rivederti presto in Formula 1.

post-2-0-30673100-1367748911_thumb.jpg post-2-0-44087100-1367748914_thumb.jpg

[Fonte Museo Ferrari]

  • 1 month later...
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  • 3 months later...
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a Monza

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