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Speciale: in quel di Sandevoerde...

Il grande Sergio Loro ci ha sempre viziati con mod di alto livello e questa non è da meno, tanto da meritarsi uno speciale tutto per sé. Si tratta di Zandvoort in versione anni ‘60, un circuito per uomini coraggiosi e per auto spericolate. Nell’articolo che segue, sarete catapultati indietro nel tempo e scoprirete pregi e difetti di questa interessantissima mod per Assetto Corsa.
Speciale: in quel di Sandevoerde (Assetto Corsa mod)

Sparco TopDriver Challenge: Last LAN Lap!

L'evento dal vivo conclusivo del torneo Sparco TopDriver Challenge, con incredibili premi in palio targati Sparco Gaming ! Una gara singola venerdi 29 dicembre, i posti disponibili sono 20, 3 dei quali sono riservati ai simulatori di guida presenti al Driving Simulation Center di Lanciano. Possono partecipare alla gara anche i piloti collegati da altri centri di simulazione presenti in Italia e anche i piloti collegati in rete da casa, pagando una quota di iscrizione.
Sparco TopDriver Challenge: LAST LAN LAP

STDC: Longo e Benetton nuovi TopDrivers, in pista Alfa GTA e Audi S1

Prosegue il successo del torneo Sparco TopDriver Challenge organizzato da DrivingItalia in collaborazione con SPARCO: si sono appena chiusi altre due prequalifiche, il turno 15 con la Toyoa AE86 ha visto il trionfo di Andrea Benetton, mentre nel turno 16 con la 500 Assetto Corsa si è imposto Emilio Longo. Avete ancora 4 possibilità per guadagnarvi il passaggio alla fase 2 dello Sparco TopDriver Challenge, inoltre non dimenticare l'opportunità della finalissima in prova unica del 29 dicembre, aperta a tutti !
STDC: Longo e Benetton nuovi TopDrivers, in pista Alfa GTA e Audi S1
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    Speciale: in quel di Sandevoerde (Assetto Corsa mod)

    Il grande Sergio Loro ci ha sempre viziati con mod di alto livello e questa non è da meno, tanto da meritarsi uno speciale tutto per sé. Si tratta di Zandvoort in versione anni ‘60, un circuito per uomini coraggiosi e per auto spericolate. Nell’articolo che segue, sarete catapultati indietro nel tempo e scoprirete pregi e difetti di questa interessantissima mod per Assetto Corsa.

    Siamo nel 1967 e da anni, ormai, l’Autodromo di Zandvoort è conosciuto come uno dei più tosti e impegnativi tracciati d’Europa. Viene sfruttato principalmente per le gare di F1 e F3, dove piloti esperti e aspiranti campioni lottano strenuamente per una vittoria, per un posto d’onore nella storia del motor sport. Come molti altri circuiti dell’epoca, quello olandese è caratterizzato da saliscendi, scollinate improvvise, un susseguirsi estenuante di curve cieche, il tutto circondato, nel vero senso della parola, da erba, sabbia e muretti. Non tutti sanno, però, che la cittadina di Zandvoort, che ospita ancora oggi l’omonimo circuito, nel lontanissimo 1100 era denominata Sandevoerde, da “Sand” cioè sabbia, e “Voerde” cioè verde, per il semplice fatto di trovarsi a ridosso del mare ma circondata da prati e boschi. Questo è il motivo del titolo dell’articolo ma soprattutto del nome dato da Sergio Loro alla sua ultima opera. Chiusa questa piccola parentesi esplicativa, è tempo di addentrarci nel bel mezzo dell’avventura e salire a bordo di qualche bolide dell’epoca per conoscere più da vicino l’antica Zandvoort. E quale miglior vettura della mitica, prorompente Ferrari 312 F1 del ’67, per solcare l’asfalto imperfetto e sporco della pista olandese.
    Ai box, all’interno del minuscolo abitacolo rosso, già si respira quell’aria di passione ma anche di sfida, quell’atmosfera frizzante e genuina che solo i circuiti storici sono in grado di trasmettere. Soffermiamoci un attimo qui, nei pressi del garage, e guardiamoci intorno: dall’altra parte del rettilineo ci sono le tribune, non affollatissime ma stranamente belle da vedere per l'epoca in cui siamo; vicino a noi, invece, i box, quasi miseri se pensiamo allo sfarzo dei corrispettivi moderni ma allo stesso tempo pieni di energia e appunto, quella passione, che nonostante siano vuoti, riescono a far trasparire. A separarli dalla pista vera e propria c’è un misero muretto, alto non più di un metro e mezzo, in cemento, forse in grado di contenere un impatto, ma non di certo la voglia di un pilota di scendere in pista. Ecco che allora il motore della Ferrari si accende, tentenna un attimo e poi borbotta, impaziente come il sottoscritto di correre, impazzita, su questo circuito che la riporta esattamente dov’era cinquant’anni or sono. Qualche sgasata più tardi, giusto per fare le rispettive conoscenze, sono pronto per scoprire più da vicino cosa significhi correre a Zandvoort... la vera, originale Zandvoort.

    Prima, seconda e anche terza ma ancora subito seconda, perché dall’uscita dei box alla prima curva c’è tempo solo per un breve allungo, poi si frena e si va a destra. Qui, nei primissimi metri, le differenze rispetto alla versione odierna sono poche, quasi tutte da ricercarsi nell’ambiente che circonda la pista, perché per il resto le prime curve sono identiche. Il famoso e traballante sinistra-destra-sinistra che segue fa da incipit a quello che è uno dei più esaltanti circuiti dell’epoca e la 312 ne è protagonista d’eccellenza, perché con i suoi quasi 400cv è difficile da domare. Basta un colpo troppo deciso sull’acceleratore per finire in testacoda; basta un centimetro di troppo sugli altissimi cordoli del circuito per essere sbalzati via e dover controsterzare all’impazzata per salvare la situazione. In questo, Sandevoerde non mente, non fa sconti, è perfetta: ogni dosso si sente, non è un macigno ma un ostacolo da superare con fermezza e convinzione; ogni cordolo è lì per essere sfiorato appena, per essere baciato dalle ruote anteriori della monoposto che così mantiene la traiettoria migliore. Sandevoerde fin dalle primissime battute non perdona gli errori, al contrario, uno sbaglio si concretizza in un’uscita sull’erba incolta (per altro rappresentata egregiamente) e poi contro le barriere, poste vicine al tracciato. È come dovrebbe essere, una sfida, e lo si capisce fin dal primo settore. Superata di traverso, con continue parzializzazioni, la Hugenholtzboch, ci si butta verso la seconda tremenda esse in salita, che va verso la parte “vecchia”. Qui, a differenza della versione moderna, il saliscendi è meno marcato e non si va in discesa dopo lo scollinamento ma si continua a salire leggermente; difficile percorrere questo breve tratto in pieno, giacché l’asfalto è alquanto imperfetto, si sobbalza in continuazione e mentre a destra c’è un fossato, a sinistra troviamo una collinetta. È quindi fondamentale rimanere concentrati e andare leggeri sul gas, sfiorando l’erba da entrambe le parti, prima, e il basso ma ostico muretto sulla destra, poi. Questo è uno dei punti cruciali della pista: se si riesce a imboccare la curva con decisione e precisione, facendo il filo al muro, si porta fuori molta velocità e si mette addirittura la quinta... ma ci vuole fegato. Il pregio di questa pista è di farti sentire attraverso il volante ogni buca e dosso che passa sotto le ruote della vettura e con la Ferrari 312, che è nervosa di suo, lo sappiamo, su questa montagna russa che è Zandvoort, si percepisce ancor di più quel suo essere scorbutica, ma allo stesso tempo elettrizzante. Successivamente a questo tratto ci si avvicina alla parte antica ma poco prima di addentrarcisi bisogna superare con caparbietà due delle curve più ingannevoli del circuito: la Scheivlak e la Hondenvlak. La prima è una curva tondeggiante e lunga verso destra, che in uscita chiude verso l’interno ed è difficile per due motivi principalmente: la velocità con cui si arriva è alta, e la sua conformazione, tondeggiante appunto, fa credere di poterla percorrere più velocemente di quello che in realtà si deve fare. Giungendo alla curva a oltre 240 km/h si è convinti di poter frenare poco e lasciare il pedale prima dell’apice, ma questo è un errore perché la curva si chiude leggermente e così facendo, è inevitabile arrivare lunghi, con la ruota posteriore sinistra che in accelerazione assaggia lo sporco che c’è fuori pista. Allora si deve scalare marcia, mettere in seconda, dare una sgasata e ripartire arrembanti, verso la seconda delle “vlak”, quella a sinistra, più veloce ma sempre ingannevole. Perché? Beh, semplicemente perché si acquisisce di nuovo velocità, per terra non ci sono segni che suggeriscono la traiettoria ideale e quindi si è propensi a credere di poterla affrontare in pieno stando spostati verso sinistra. Questo tuttavia è un grosso errore e lo si paga finendo nell’erba mista a sabbia, del dirupo opposto alla curva. Vi ricordate quando poco fa dicevo che Sandevoerde non perdona? Ecco, questo è un piccolo ma sostanziale esempio.

    Quello che segue è, invece, il settore più entusiasmante e veloce del circuito, caratterizzato da tre curve verso destra da percorrere in pieno o quasi, seguite da una leggera sterzata a sinistra che porta poi all’ingresso dell’ultima fatica. Queste curve sono immerse nel verde, con gli alberi che ci circondano da ambo i lati e a proteggerci dalla disfatta non c’è nulla, ma solo fili d’erba e sabbia. Per percorrere al meglio possibile questa sezione si deve prestare attenzione alla traiettoria; è fondamentale arrivare a pochi centimetri dal bordo pista e sfruttare ogni millimetro di asfalto. Non sono permessi errori, non sono permesse esitazioni. Col volante della 312 ben saldo fra le mani si sterza a destra, poi ancora a destra, lo si riporta dritto per una frazione di secondo poi di nuovo ci si getta a destra con veemenza. In questi istanti l’auto saltella di qua e di là, vorrebbe quasi prendere il controllo di se stessa e finire nel mare oltre la collina, tanto ondulata è la pista; ma controsterzando un po’, giocando con l’acceleratore, stringendo con le mani il volante, si vince questa sfida e si ricevono incredibili emozioni. Sì, emozioni che solo un circuito estenuante come Zandvoort sa regalare e che restano impresse nella mente di chi le vive sulla pelle... e che fanno ricordare, nei giri successivi, a cosa si va incontro. Se però pensate che sia finita, qui vi sbagliate di grosso. Pulleveld, la semi-curva a sinistra, altro non è che la soglia di un baratro: immaginatevi di essere in pieno, col pedale premuto fino in fondo per più di due secondi (forse per la prima volta in tutto il giro). Immaginate una piccola ma interminabile salita, non dritta ma storta verso sinistra e poi dopo, all’improvviso, una discesa non troppo ripida verso destra. Tutto il peso dell’auto cede alla forza centrifuga e spinge la 312 verso l’esterno ma per fortuna non c’è banking a sfavore e quindi si vince il sottosterzo con un mix di adrenalina, istinto di sopravvivenza e quel pizzico di fortuna che non guasta mai. Il brutto di questa Bos Uit (così si chiama), è che arriva all’improvviso, non la vedi e non te la aspetti per niente: ti coglie alla sprovvista e ti prende in giro perché quando pensi di esserti salvato continua ad andare verso destra e allora devi lasciare di nuovo l’acceleratore e reindirizzare la macchina verso la traiettoria più corretta. Ciò che emoziona di più, però, è la grande velocità con cui si giunge allo scollinamento: la prima volta ci si casca e si viene in sostanza bullizzati, ma la seconda e terza e così via, si frena in anticipo sul dosso e si percorre con sorprendente scioltezza. Certo, se si vuole cercare il limite, bisogna remare con il volante, lasciar andare a spasso un poco il retro della Ferrari, ma la realtà è che dopo il primo “tuffo” la Bos Uit non fa più così paura e impressione... emoziona “soltanto”.

    Una volta oltrepassata questa curva, ci s’immette sul rettilineo: terza, quarta, quinta entrano prepotentemente una dopo l’altra, la lancetta del tachimetro si avvicina pericolosamente ai 300 km/h ma non si fa in tempo a provare quell’ebbrezza che si deve affondare il piede sul freno, prima aggressivamente poi con gentilezza, onde bloccare le ruote. E così si ricomincia tutto da capo, questa volta però con un briciolo di sicurezza in più, quel che basta per osare dove si può e rallentare dove si deve. Giro dopo giro dopo giro, Sandevoerde inizia a non avere più segreti, ma non smette mai di emozionare. È una giostra antica che grazie alle doti di un ottimo modder è ancora funzionante e in grado di regalare emozioni a non finire... letteralmente. Dovendo essere pignolo l’unico appunto sta nel fatto che la sabbia che ricopre di tanto in tanto la pista non ha effetti sulla guida ma è solo puro elemento visivo(ben fatto tra l’altro). Tuttavia sono convinto che questo circuito debba essere vissuto come lo era 50-60 anni or sono, quindi è d’obbligo impostare l’asfalto su dust oppure old e sentire le gomme scivolare inesorabilmente verso l’esterno. Prendete questo fattore e mixatelo con il layout pazzesco e avrete un centrifugato di emozioni vere, genuine, di quelle che le piste Tilkiane di oggi non possono regalare... sono emozioni “di ieri”. Volendo essere ancor più pignolo ho testato la pista in una gara senza esclusione di colpi fra Ferrari 312 e Lotus 49: inutile dire che tutto è filato via liscio da un punto di vista prettamente tecnico, con la IA che si è comportata per bene senza impazzire. Sandevoerde si è però così rivelata essere anche una pista eccellente per la competizione più dura e cruda, riuscendo a divertire con i suoi spazi stretti e il suo asfalto trotterellante.

    Grazie alla maniacalità con cui è stata realizzata questa pista, la voglia di spremere tutto il potenziale della Ferrari non viene mai a mancare, anzi, sopravviene la voglia di studiare Zandvoort in ogni minimo dettaglio e passare ore a guidare qualsiasi auto, per la verità. E questa voglia è quella che mi ha portato a scrivere quest’articolo. Ora ho/abbiamo una pista storica in più da aggiungere alla lista delle preferite su AC: è semplice sulla carta, senza curve paurose come per esempio la Füchsröre del Nordschleife ma grazie alle sue caratteristiche che vi ho descritto, riesce a colpire e soprattutto a divertire, soddisfare ed emozionare.

    Commenti e domande sul forum
    A cura di Mauro Stefanoni
    Qui il download della versione TEST gratuita, se invece vi piace e volete quella completa (dello speciale) potete fare una donazione.
     

    Project CARS 2: Motorsport Car Pack in video

    Matt York del team Slightly Mad Studios ci presenta in video le vetture del Motorsport Car Pack di Project CARS 2, il DLC incluso nel Season Pass del gioco che include 4 auto esclusive: Jaguar E-Type V12 del 1974, Audi V8 DTM del 1991, Panoz Esperante GTR-1 1997, Opel Astra TCR Touring Car 2016. Vi ricordiamo che sono già previsti altri 4 DLC per Project CARS 2, ma non sono ancora stati annunciati i contenuti.
     

    Grandi sconti Codemasters nel weekend Steam

    Da non perdere in questo fine settimana (fino a lunedi), gli incredibili sconti proposti dalla Codemasters tramite Steam: correndo a questa pagina potete trovare offerte che vanno dal 33% fino al 83%, con giochi anche recentissimi, come F1 2017 o DiRT 4. E' disponibile persino un mega pacchetto con tutti i giochi Codemasters, scontato del 72% !
    Vi ricordiamo comunque che le date dei saldi e sconti su Steam saranno i seguenti:
    Steam Halloween Sale: dal 26 ottobre a 1° novembre 2017 Steam Autumn Sale (legato al Black Friday): dal 22 novembre al 28 novembre 2017 Steam Winter Sale: dal 21 dicembre 2017 al 4 gennaio 2018.

    Virtual Race Car Engineer 2018: ingegnere di pista virtuale per l'assetto

    Dopo il successo del già noto ed apprezzato Setup Developer Tool, Tim McArthur ritorna con il suo ingegnere di pista virtuale, questa volta con un programma molto più completo e professionale: Virtual Race Car Engineer 2018. Si tratta di un vero e proprio ingegnere di pista digitale che, in base alle risposte che noi daremo alle sue domande, tramite il software provvederà a modificare l'assetto in maniera consona alle nostre indicazioni, così da farci sentire a nostro agio con qualsiasi vettura e, naturalmente, migliorare le nostre performance. Virtual Race Car Engineer 2018 è disponibile da oggi tramite il sito ufficiale, mentre tramite Steam il 24 ottobre. Il prezzo è di $14.99. Lo stiamo provando da un paio di giorni, a breve troverete una completa recensione su DrivingItalia.
    Per tutti i dettagli, immagini e commenti, fate riferimento a questo topic del forum.
    Virtual Race Car Engineer 2018 is released - https://www.virtualracecarengineer.com/shop/
    What’s new in VRCE2018?
    + All new program, written from scratch in an all new language (Unity and C#) effectively eliminating the problems with Antivirus software and Windows security settings from previous versions.
    + Code is much more refined, to the point of a 90% less CPU draw. You will no longer lose FPS while driving with VRCE running in the background.
    + More driver feedback options to choose from, which means more advice provided
    + Added advice for trackbar*, wedge*, differential, and third spring (* Oval only)
    + All new user interface for easy use with a Windows tablet
    + Touch screen capable
    + Removed the car, track, and setup saving to streamline the program so users can get straight to the on-track testing and going faster



    F1 2017 PS4: si riparte da Monza

    La seconda edizione del Campionato italiano F1 2017 prenderà il via questa sera, dopo una lunga attesa che ha visto i Simdriver poter testare le nuove monoposto il 4 ottobre, sul circuito spagnolo di Catalogna. Il circuito protagonista del primo appuntamento sarà il tempio della velocità di Monza, assente nel calendario della passata stagione. La griglia di partenza è nuovamente piena, con molte conferme ma anche nuovi innesti. Non perdete la diretta di questa sera, a partire dalle 21:30, sulla SRZ TV. In cabina di commento l'inedita coppia formata da Tommaso Le Rose e Alfonso Biricchino. Seguiteci a questo link: https://youtu.be/5oJMlawlYGc
    La griglia di partenza è nuovamente piena, con molte conferme ma anche nuovi innesti. Tra i protagonisti più attesi, oltre alla coppia della Pescara SHS formata da Pino e Luciomas, troviamo sicuramente il team Sgarrabottoni di Azzurro e Luigi, il CiKart Racing con Valeriano e Balda e il Frecciablu con Alelazio e Invisible (quest'ultimo vincitore in Cina nel 2016).
    Ecco la lista dei partecipanti a questa nuova stagione agonistica:
    Joker - Southwarrior     TEAM: Haas | Holidays Racing Team
    Pupoty - Namedropper TEAM: Toro rosso | Tornado Racing Team
    Alelazio - Invisible         TEAM: RedBull | FrecceBlu Racing Team
    Canna - Okubol           TEAM: Renault | Moon Racing Team
    Irriducibili - Northons    TEAM: Mclaren | Vspn Paraplegici No Power Racing Team
    Rescigno - EdoAbba     TEAM: Williams | Erso Racing Team
    Luciomas - Pino           TEAM Mercedes | Pescara SHS
    Azzurro - Luigi             TEAM: Ferrari | Sgarrabottoni Racing Team
    Valeriano - Balda          TEAM: Force India | CiKart Racing Team
    Noemiale - mar10per    TEAM: Sauber⁠⁠⁠⁠ | StellaTricolore Racing Team
    Importante sottolineare come un team di grosso calibro su PC come la Pescara SHS abbia deciso di fare il proprio debutto nelle competizioni console PS4, ingaggiando il campione in carica della competizione, il romano Pino Macrì, intenzionato a conquistare il secondo titolo consecutivo dopo la splendida esperienza nelle semifinali di Londra della F1 Esport Series e le sei vittorie ottenute l'anno scorso nell'italiano. Anche i team italiani su PC stanno capendo l'importante di aprirsi a più simulatori e soprattutto alle console, dalle quali possono ricavare nuovi talenti per il futuro.
    La seconda edizione del Campionato italiano F1 2017 si distingue dalla precedente per la totale assenza di aiuti, un cambiamento che si confermerà per tutti i futuri campionati console di Simracingzone.net, esclusi quelli di livello Amateur, in modo da permettere ai Simdriver più talentuosi di mettersi in mostra.
     

    Nuova build disponibile per rFactor 2

    Il team Studio 397, con il rilascio del nuovo GT3 Pack, ha provveduto ad aggiornare con una nuova build tramite Steam anche il suo rFactor 2, per implementare le novità e migliorie presenti sulle nuove vetture GT3, a cominciare da un inedito modello visuale dei danni.
    To support the GT3 pack we have also released updates for both the DX11 and DX9 builds. Note that the build number for multiplayer changed too, so you will have to update your dedicated servers!
    Build Changelog:
    Added: An extended visual damage model featuring a combination of dents, scratches and cracks on the bodywork of cars, which has been implemented on the GT3 pack. Added: New window and headlight glass shader that produces more realistic reflections. All five GT3 cars use it. Added: Controller Profiles for Thrustmaster T-GT, T-GT Ferrari F1 Addon, TS-XW, TS-XW with Ferrari F1 Addon. Added: Updates to the CPM model. Fixed: Various small fixes to the no rain zone code that prevents rain from entering closed cockpits. Fixed: All controller profiles default inputs are now assigned to JOY1. Fixed: Bumped the rFactor 2 version for multiplayer compatibility to 1109 because of the new visual dents that required changes to the multiplayer protocol.

    Gran Turismo Sport disponibile domani con varie offerte

    A partire da domani, 18 ottobre, sarà disponibile il nuovo Gran Turismo Sport: il titolo Polyphony è acquistabile con varie offerte e bundle. Ad esempio lo shop di Amazon propone in preordine i prezzi scontati di 2 Euro per gli abbonati a Prime, con tre opzioni di acquisto:
    Gran Turismo Sport versione liscia a 57,99 Euro
    Gran Turismo Sport - Steelbook Special Edition a 82,99 Euro: contiene crediti in gioco pari a 1.500.000, 6 auto sbloccabili da subito, pacchetto adesivi per livrea, casco speciale da utilizzare in gioco e 60 Avatar per PS4.
    Gran Turismo Sport - Special Collector’s Edition a 147,90 Euro: contiene 18 auto sbloccabili da subito, libretto APEX, Mercedes-Benz AMG GT Model in scala 1/43, pacchetto adesivi per livrea, crediti in gioco pari a 2.500.000, 60 Avatar per PS4, casco speciale da utilizzare in gioco.
    Non mancano ovviamente le offerte in abbinamento con la console Sony:
    PS4 1TB + Gran Turismo Sport a 297,99 Euro
    PS4 1TB + Gran Turismo Sport - Special Edition a 332,99 Euro
    PS4 PRO + Gran Turismo Sport a 397,99 Euro
    Siete pronti a scendere in pista? Diteci sul forum cosa ne pensate.
     

    rFactor 2: GT3 Pack by Studio 397 disponibile

    Con un piacevole colpo a sorpresa, il team Studio 397 ha rilasciato per rFactor 2 l'atteso pacchetto ufficiale dedicato alle vetture GT3. Direttamente a questo link di Steam è possibile acquistare per euro 14,97 il GT3 Pack completo (con tutte le 5 auto), oppure la vettura singola a euro 4,99. Le vetture rilasciate sono la McLaren 650s GT3, Mercedes AMG GT3, Radical RXC Turbo GT3, Callaway Corvette C7 GT3-R e Bentley Continental GT3. Per commenti e discussioni fate riferimento a questo topic del forum.
    The wait is over! We’re proud to announce the GT3 Pack is now released on Steam. Featuring the five distinct GT3 cars, including the McLaren 650s GT3, Mercedes AMG GT3, Radical RXC Turbo GT3, Callaway Corvette C7 GT3-R and the Bentley Continental GT3. 👍 😎
    Go get it on our store right now! 👇👇
    http://store.steampowered.com/itemstore/365960/browse/…
    PS:make sure you select v1109-dx11-open-beta in the Betas drop down 





    STDC: Longo e Benetton nuovi TopDrivers, in pista Alfa GTA e Audi S1

    Prosegue il successo del torneo Sparco TopDriver Challenge organizzato da DrivingItalia in collaborazione con SPARCO: oltre 120 piloti iscritti e già tantissimi di loro hanno partecipato alle selezioni di prequalifica. Si sono appena chiusi altre due prequalifiche, il turno 15 con la Toyoa AE86 ha visto il trionfo di Andrea Benetton, mentre nel turno 16 con la 500 Assetto Corsa si è imposto Emilio Longo. La lotta nelle prequalifiche sarà sempre molto serrata, ma non preoccupatevi, perchè avete ancora 4 possibilità per guadagnarvi il passaggio alla fase 2 dello Sparco TopDriver Challenge, inoltre non dimenticare l'opportunità della finalissima in prova unica del 29 dicembre, aperta a tutti !
    Si riparte da subito con altri due turni di prequalifica: il turno 17 dedicato alla Alfa Romeo GTA a Vallelunga Classic, mentre il turno 18 vede in pista la Audi S1 a Vallelunga Club. Tutte e due le sessioni saranno aperte fino al 25 ottobre (ore 14) per altri due posti disponibili per la fase 2 del torneo che partirà a fine novembre. Ovviamente potete ancora iscrivervi e partecipare, trovate tutti i dettagli e il regolamento a questo link.
    Non dimenticate di visitare la nostra HALL of FAME, con tutte le interviste e curiosità sui piloti TopDrivers che hanno conquistato la vittoria nei turni di prequalifica disputati fino ad ora!
     
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