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    WTCC: che spettacolo a Valencia!

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    Gara 1: Gara incredibile la prima di questo fine settimana WTCC, con i primi due giri trasformati in un vero autoscontro, e un risultato finale che potrebbe cambiare molto in seguito alle decisioni della direzione gara. In attesa di sapere se ci saranno strascichi “giudiziari� il risultato premia Gené e la Lèon, primi dall’inizio alla fine anche grazie a una manovra oltre il limite dello spagnolo in partenza su Dirk Muller.

    #CONTINUE#

    Il tedesco col secondo posto finale guadagna di nuovo la testa della classifica, in attesa di gara 2. Giovanardi alla fine riesce a contenere i danni dopo la giornata di prove di ieri estremamente deludente, e Zanardi è autore dell’ennesima impresa, partendo ventesimo e terminando ottavo, una posizione che vale la pole di Gara 2.
    Ma veniamo alla gara, da questa mattina il tempo è cambiato completamente e sul Ricardo Tormo splende il sole e sull’asfalto ci sono ben trentun gradi. In partenza Dirk Muller scatta bene e riesce a freddare Terting, poi prova a infilarsi all’interno di Genè, che lo chiude portandolo verso l’erba. IL contatto è inevitabile, ed è responsabilità dello spagnolo, con la BMW del team Deutschland che per un attimo decolla. Dietro l’attenzione finisce su Huff che viene toccato da una BMW, si intraversa e viene centrato in pieno da un’incolpevole Farfus. Alle spalle di Dirk Muller, Terting è terzo ed è incalzato da Jorg, con Giovanardi quinto e Garcia sesto, seguito da Tarquini e Priaulx. Dura poco la gioria di Jorg Muller che all’inizio del secondo giro sbaglia in staccata, finendo molto indietro. Nel frattempo continuano gli autoscontri, con Hennerici che centra Funke causando il ritiro di entrambi, e la giornata nera di Ford continua con Klenke, mandato a muro da Carol, mentre Thompson finisce nella sabbia apparentemente da solo.
    Tra gli indipendenti è De Micheli a guidare la gara, seguito da Rosenblad, con Cirò attardato alle spalle del compagno D’Aste. Al terzo passaggio Priaulx e Tarquini passano Garcia, mentre Jorg Muller continua a sbagliare staccate, finendo lungo e venendo passato anche da Larini, che ripasserà dopo poche curve, ma in regime di bandiere gialle stando a quanto dice l’italiano. Alla quarta tornata vengono a galla dei problemi sulla Léon di Rydell, che tenta di resistere per qualche curva ma fa evidentemente da tappo, e alle sue spalle Zanardi ne approfitta per passare prima un Ortelli distratto, e poi lo stesso Rydell, che si ritira al giro seguente. Tornando davanti imperversa la lotta Dirk Muller – Terting, col pilota BMW che attacca alla prima curva, ma deve desistere per la strenua resistenza del pilota SEAT, che si difende bene a centro pista, salvo poi cedere al passaggio seguente, il sesto giro, in cui anche Coronel abbandona la gara.
    A questo punto le posizioni si stabilizzano un po’, ma restano alcune lotte in vari punti del gruppo, con Priaulx che passa Giovanardi per la quarta piazza al nono giro, con Piedone che alla curva seguente lascia strada anche a Jorg Muller, forse perché è in difficoltà con le gomme. La lotta tra i due va avanti per un paio di giri, Jorg va ancora lungo in una frenata permettendo a Giovanardi di passare, ma poi dopo un paio di incroci di traiettoria riesce a riportarsi davanti, questa volta definitivamente. Più indietro rivivono i fasti dell’STC, con Larini che attacca Tarquini, passandolo di prepotenza. Il pilota abruzzese dell’Alfa viene passato anche da Zanardi e Garcia, e immediatamente riprova l’attacco su quest’ultimo, arrivando al contatto e spedendolo nella sabbia. Il “Cinghio� viene ritenuto responsabile e punito con un drive trough che non riesce a effettuare, prendendo di conseguenza 30 secondi di penalità a fine gara.
    La gara si conclude così, con il primo trionfo della Léon leggermente macchiato dalla manovra di Genè, ma rafforzato dalla terza posizione di Terting. Tra pochi minuti Gara 2, vedremo cosa ci riserverà…

    WTCC –Valencia, Gara 1
    1. Jordi GENE, SEAT Leon 22:48.757
    2. Dirk MULLER, BMW 320i +3.288
    3. Peter TERTING, SEAT Leon +7.099
    4. Andy PRIAULX, BMW 320i +8.417
    5. Jorg MULLER, BMW 320i +10.928
    6. Fabrizio GIOVANARDI, Alfa Romeo 156 +15.506
    7. Nicola LARINI, Chevrolet Lacetti +19.414
    8. Alessandro ZANARDI, BMW 320i +19.937

    Gara 2: Non poteva concludersi meglio il fine settimana del WTCC, con le gare che regalano un risultato che porta il campionato in bilico fino a Macao, con i contendenti raccolti in cinque punti. 86 Dirk Muller, 85 Priaulx, 81 Giovanardi, ecco come si presenteranno i tre allo start dell’ultimo round, su una pista a cui tutti guardano con grande rispetto e forse con un po’ di timore. Ha vinto Jorg Muller per distacco, ma la vera impresa in questa gara è stata comunque quella di Giovanardi, in grado di tenersi dietro per tutta la gara ben quattro BMW, che avevano un passo decisamente migliore del suo. La sua 156 comunque non si è comportata male, ed il merito secondo “Piedone� è stato di un cambio di differenziale che lui stesso ha proposto stamani dopo il warm-up. I risultati si sono visti, e grazie alla sua prestazione maiuscola ora il pilota di Sassuolo può sperare fino all’ultimo di diventare il secondo campione del mondo turismo dopo il lontano titolo di Roberto Ravaglia.
    Ma veniamo alla gara: alla partenza Larini scatta malissimo, e si ritrova sesto, mentre davanti Zanardi mantiene la testa davanti a Jorg Muller, Priaulx, Giovanardi e Dirk. Il primo giro è tutto di Piedone, che a gomme fresche ottiene il massimo dalla sua 156, e passa la BMW #1, che si deve guardare anche dagli attacchi di un Dirk che vuole mantenere la testa della classifica mondiale. Bellissima partenza anche per De Micheli, che si porta nono ed è abbondantemente primo tra i privati. Tornando davanti siamo alla fine del primo giro quando Zanardi sbaglia la frenata della curva che immette sul rettilineo e viene passato sia da Jorg che da Giovanardi. Al secondo passaggio Priaulx è in difficoltà, e viene passato prima da Dirk Muller, e poi da Larini e Terting. Il pilota italiano della Chevrolet sembra in forma, ma la sua Lacetti non lo è altrettanto, la cinghia dell’alternatore cede e lo costringe al ritiro.
    I primi giri sono intensi, non è ancora finito il secondo che Dirk Muller sopravanza Zanardi, mentre al passaggio seguente Garcia passa la Léon di Terting e si porta alle spalle di De Micheli. Il genovese della JAS segue per un paio di giri l’inglese del team RBM, ma poi Priaulx se ne va, e sfrutta la lotta tra Giovanardi e Dirk per riavvicinarsi. “Piedone� dal sesto giro in poi è in difficoltà con le coperture, e deve tenere dietro una muta di BMW, che lottano tra loro. Zanardi e Garcia sono vicinissimi, lo spagnolo prova un primo attacco, poi ha successo col secondo. Nel frattempo Dirk si intraversa in uscita di curva, Priaulx ne approfitta e passa. Come Giovanardi anche De Micheli sente il degrado delle anteriori, e viene sorpassato da tre vetture, quelle di Gené, Terting e Farfus, con l’Alfa del brasiliano in grado di scappare dal questo gruppetto.
    Siamo al nono passaggio, Hennerici si ritira, e poco dopo Dirk Muller ripassa un Priaulx in apparenza poco incisivo. Alla tornata seguente però la BMW #43 esce male da una curva, Priaulx passa, ma Dirk tira la staccata alla frenata in discesa, finendo lungo e lasciando strada anche a Garcia, che però si fa ripassare alla tornata seguente.
    Tra gli indipendenti continuano le difficoltà di De Micheli, che mentre tenta di passare Terting lo centra, portando tutti e due sulla sabbia, e prendendo un drive trough che regala la vittoria tra i privati a Engstrom, davanti a Cirò e Coronel, che recupera così sei punti su Hennerici. La gara termina con un ultimo sorpasso, quello di Zanardi su Garcia, con il bolognese che in questo modo si assicura il quinto posto alle spalle di Jorg Muller, Giovanardi, Priaulx e Dirk Muller.

    WTCC – Valencia, Gara 2

    1. Jorg MULLER, BMW 320i 23:00.510
    2. Fabrizio GIOVANARDI, Alfa Romeo 156 +7.760
    3. Andy PRIAULX, BMW 320i +8.245
    4. Dirk MULLER, BMW 320i +8.480
    5. Alessandro ZANARDI, BMW 320i +9.166
    6. Antonio GARCIA, BMW 320i +9.364
    7. Augusto FARFUS JR, Alfa Romeo 156 +9.806
    8. Marc CAROL, SEAT Toledo Cupra +11.123

    [Fonte Racingworld.it]

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