Ormai tutto gira intorno a quella firma. Alla vigilia delle prime prove del GP d'Australia è ancora l'autografo che Valentino Rossi porrà in calce al prossimo contratto della MotoGP a catalizzare l'attenzione di tutti. Oggi è stato giorno di conferenza stampa e il fresco campione del mondo della classe regina è tornato a parlare dell'argomento. Per dire che non ci sono ancora novità sostanziali, ma anche per aprire nuovi scenari: nella fattispecie la possibilità di un ingaggio da sogno per i tifosi italiani, quello con la Ducati.
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"Al momento non ci sono novità - ha detto Vale - non so come sia la situazione. Abbiamo presentato una controproposta alla Honda e ora siamo in attesa di una risposta. Il mio futuro, comunque, non sarà deciso dal denaro. Con la Honda abbiamo già fissato una cifra, si tratta di altri punti di cui dobbiamo discutere". Delle alternative si è sempre detto che la Yamaha era la destinazione più probabile. Ma alla domanda se la Ducati può rientrare nella trattativa il pesarese ha lasciato aperta la porta: "Sì, certo, è una possibilità ". Come la guida della Ferrari di F.1..."Ah, beh, non so quando mi sarà possibile - ha detto scherzando - l'offerta di un test del Cavallino è stata molto bella, ma se dovessi correre in F.1 lo farei almeno tra due o tre anni. E poi devo prima vedere come me la cavo su una F.1".
Intanto c'è ancora da assegnare un titolo mondiale. Dopo le vittorie di Vale in MotoGP e Daniel Pedrosa in 125, i riflettori saranno puntati sulla 250. Manuel Poggiali può centrare il secondo alloro della carriera. Il sammarinese dell'Aprilia è più determinato che mai: "Quello australiano è il mio tracciato preferito - ha detto Manuel - se ci sarà la possibilità cercherò di arrivare davanti a Elias e chiudere ogni discorso. In ogni caso la mia sicurezza sono i 25 punti di vantaggio che posso amministrare in due gare".
[Fonte Gazzetta]
