Sembrava fatta, una vera impresa in grado di proiettarlo in testa alla generale dopo aver dominato la tappa. Invece una maledetta gomma ha rovinato il sogno di Fabrizio Meoni, quando viaggiava in solitario in testa alla settima frazione della Dakar moto. Il toscano - che aveva accumulato al secondo controllo orario (dopo 476 km di speciale) un vantaggio di 1'53" su Sainct, 13'53" su Roma e ben 22'25" sul leader Isidre Esteve Pujol (che era caduto) - ha accusato attorno al km 580 grossi problemi alla ruota posteriore, ha perso moltissimo tempo ed è giunto sul traguardo due ore dopo il vincitore.
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Alla fine il vincitore di tappa, che ha portato i concorrenti da Tan Tan (in Marocco) ad Atar (in Mauritania), è stato il francese Richard Sainct che ha messo in fila le altre KTM dei connazionali Jean Brucy (a 7'07") e Cyril Després (a 8'33"). Quest'ultimo ha preso il comando della classifica generale davanti allo spagnolo Nani Roma (staccato di 3'03") e allo stesso Sainct (a 3'21"), mentre Isidre Esteve Pujol oltre alla caduta ha sofferto di un guasto dopo 650 km e non ha ancora visto il traguardo. Caduto anche l'australiano Andy Caldecott, sorprendente sesto prima della tappa, che si è procurato la sospetta frattura di una caviglia ma ha portato a termine la sua fatica al nono posto.
1 DESPRES KTM in 15h23'30"
2 ROMA KTM a 03' 03"
3 SAINCT KTM a 03' 21"
4 COX KTM a 05' 01"
5 BRUCY KTM a 11' 26"
6 ULLEVALSETER KTM a 20' 14"
7 CALDECOTT KTM a 23' 22"
8 DE GAVARDO KTM a 24' 47"
9 LUNDMARK KTM a 29' 56"
10 GRAZIANI KTM a 1h 06' 58"
1 MASUOKA / PICARD MITSUBISHI in 13h40'58"
2 PETERHANSEL / COTTRET MITSUBISHI a 11' 42"
3 MC RAE / THORNER NISSAN a 41' 29"
4 DE MEVIUS / GUEHENNEC BMW a 43' 59"
5 SCHLESSER / LURQUIN SCHLES-FORD a 48' 04"
6 MAYER / SCHULZ MITSUBISHI a 1h 20' 54"
