Poteva accontentarsi di chiudere secondo, proprio alle spalle dell'ultimo rivale rimasto in gioco nella sfida iridata. Gli sarebbe bastato per diventare campione. Invece Valentino Rossi, essendo Valentino Rossi, non lo ha fatto. E dopo otto giri del GP di Malesia, dopo aver studiato per bene Sete Gibernau, è passato andando a vincere con la solita straordinaria autorità .#CONTINUE#
L'ennesima prova di forza di un pilota che ha dimostrato, nel corso della stagione, di essere superiore a tutti. E che non si è fatto distrarre da tutte le chiacchiere e pressioni che l'hanno circondato in questi giorni riguardo il futuro agonistico.
Alle sue spalle ha chiuso Sete Gibernau, degnissimo avversario e ormai vicinissimo al titolo di vicecampione. Mentre dietro risaliva in modo costante e regolare Max Biaggi. Che, scavalcati in scioltezza un ottimo Carlos Checa e Loris Capirossi, conquistava alla fine un meritato terzo posto. Sul traguardo, alle sue spalle, si piazzava un bravo Nicky Hayden, compagno di squadra di Rossi. Poi, quinto, Carlos Checa con la Yamaha e sesto Loris Capirossi con una buona Ducati. Undicesimo Marco Melandri (Yamaha), alle spalle di Makoto Tamada (Honda) e dopo una lunga lotta con Noriyuki Haga (Aprilia), alla fine 13°. Prossimo appuntamento domenica 19 ottobre a Phillip Island. L'ennesima passerella per un campione eccezionale.
[Fonte Gazzetta]
