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    MotoGP: trionfa Max Biaggi!

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    imgBiaggi impeccabile, Rossi no. E' tutto qui il GP del Pacifico MotoGP sulla pista di Motegi, dominato dalle Honda. Max ha vinto con merito, senza sbavature e viaggiando in testa praticamente per tutta la gara. Valentino ha chiuso secondo, ma ha sulla coscienza un lungo al 7° giro - quando era in scia al romano - che lo ha spedito in nona posizione a quasi 8" dal leader. Da lì è risalito fino alla piazza d'onore, ma a quel punto Biaggi era irraggiungibile.

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    Per Max si tratta del secondo, meritatissimo, successo del 2003. Mentre il pesarese, che in linea molto teorica poteva diventare iridato già a Motegi, vede la possibilità molto più concreta a Sepang, dove si corre domenica. Sete Gibernau, che ha corso con grande generosità nonostante una robusta influenza, aveva chiuso quinto, toccato e spedito nella sabbia all'ultimo giro da Makoto Tamada, terzo sul traguardo. Ma, due ore dopo l'arrivo, i commissari hanno deciso di squalificare il giapponese per "guida pericolosa". Così la terza piazza è andata a un bravissimo Nicky Hayden, compagno di squadra di Rossi, e lo spagnolo ha guadagnato una posizione. A tre gare dal termine del campionato Rossi vanta 282 punti, 58 in più rispetto a Sete. Eccellente la gara di Marco Melandri, 5° con la Yamaha dopo una grande rimonta, e 8° Loris Capirossi, con una Ducati non troppo competitiva a Motegi.

    La cronaca. Alla prima curva è passato davanti a tutti Gibernau, mentre a metà gruppo c'è stato un contatto multiplo innescato da Hopkins (Suzuki), che ha coinvolto anche Bayliss (Ducati) e Checa (Yamaha): gara finita per tutti e tre. Dopo un paio di giri Biaggi ha infilato lo spagnolo, imitato presto da Rossi. Attaccati ai tre sono rimasti Hayden, compagno di squadra di Vale, e Tamada, con la Honda gommata Bridgestone. Dietro un ottimo Marco Melandri risaliva dal 22° all'ottavo posto, alle spalle di Capirossi, in sole sei tornate. Al 7° giro il colpo di scena con Rossi lungo alla prima curva, nella sabbia e poi rientrato in pista nono, proprio alle spalle di Melandri. Da lì, mentre davanti Max non perdeva un colpo, Vale risaliva e - a sei giri dal termine - conquistava la seconda posizione. Intanto Melandri, bravissimo, infilava Ukawa e Barros per consolidare la sesta posizione. L'ultimo scossone nel giro finale: Tamada e Gibernau, affiancati in rettilineo, si toccavano e lo spagnolo di Gresini finiva nella sabbia all'esterno della curva successiva. Per fortuna restava in piedi e rientrava senza perdere almeno la quinta posizione.

     

    L'alba di Motegi ha illuminato l'Aprilia e i piloti spagnoli, autentici protagonisti del GP del Pacifico di 125 e 250. Le moto di Noale della ottavo e della quarto di litro condotte rispettivamente da Hector Barbera e Toni Elias hanno infatti vinto le rispettive gare con autorevolezza. Successi netti che hanno un po' rallentato i verdetti in chiave iridata: i leader Daniel Pedrosa e Manuel Poggiali, rispettivamente sesto e terzo, hanno perso qualche punticino rispetto ai rivali, ma restano saldamente al comado delle classifiche con una gara in meno da disputare.

    La giornata è cominciata col trionfo bis di Hector Barbera in 125. Dopo la vittoria estiva di Donington il 16enne spagnolo ha conquistato il secondo successo della carriera precedendo in volata il compagno di marca Casey Stoner e il nostro Andrea Dovizioso (Honda). I tre si sono giocati la vittoria dopo una gara condotta per intero dal leader iridato Daniel Pedrosa. Negli ultimi 5 giri, però, lo spagnolo è stato risucchiato dal gruppetto degli scatenati inseguitori per problemi alla sua Honda (saltato l'ammortizzatore dello sterzo). Così si è dovuto accontentare del sesto posto dietro a Stefano Perugini (che nel Mondiale gli rosicchia qualche punto) e a Steve Jenkner. Caduta nei primi giri per Lucio Cecchinello.

    Nella quarto di litro la gara non ha invece avuto storia. Elias ha preso subito il comando e ha condotto la gara in testa dal primo all'ultimo giro. Battaini, protagonista nelle prove di ieri, è caduto subito. Dietro allo spagnolo si sono invece affrontati Poggiali, Rolfo e Porto. Negli ultimi quattro giri quest'ultimo è caduto e nel finale Rolfo è stato molto bravo a mettersi davanti a Manuel guadagnando la seconda posizione. Il sanmarinese ha sempre 18 punti di vantaggio, ma con tre gare ancora da disputare dovrà comunque fare molta attenzione al torinese della Honda, sempre combattivo.

     

    Nota: il giapponese Makoto Tamada, terzo all'arrivo del GP del Pacifico MotoGP con una Honda, è stato squalificato per il contatto che - all'ultimo giro - ha costretto Gibernau a finire nella sabbia perdendo due posizioni. Secondo i commissari Tamada (che ha presentato già ricorso) ha avuto un comportamento scorretto. Con questa decisione Hayden diventa 3°, Gibernau 4° e Melandri 5°.

     

    [Fonte Gazzetta]

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