Da Valentino Rossi puoi aspettarti tutto e il contrario di tutto. Può permetterselo il ragazzo di Tavullia. Il pluricampione del mondo ha cavalcato il mondo sempre con il sorriso sulle labbra. Da vincente e da sconfitto. Guascone e tenero; impenetrabile e devastante. Una scheggia irripetibile sul filo del "corro-mi diverto-vinco". Già , "mi diverto". Provate a togliergli l'entusiasmo, a spezzare l'aria spavalda e simpatica del suo volto e il teorema non regge più.
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Valentino non vince da quattro gare. Qualcosa non va. Ed ecco, finalmente, svelato l'arcano. Il "dottore" comincia a non divertirsi più. Intervistato da "Motociclismo", non ha sussurrato parole. Vale è entrato direttamente nel confessionale sostenendo di "vivere una situazione frustrante". Di chi la colpa? "Della pressione della stampa e dell'ambiente che si vive a ogni gara". Gli brucia non vincere da quattro GP. Ancora di più l'immagine di Sete Gibernau che lo brucia sul filo del traguardo al Sachsenring. Poi pensa ai suoi 29 punti di vantaggio in classifica e si rilassa.
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Ma quegli ultimi cento metri lo tormentano. Li ha registrati come in un videotape: "In Germania sono stato un somaro, avevo la gara in mano e me la sono lasciata scappare. Ma vivo in una situazione molto frustrante". Ma come Valentino! Qualcosa proprio non va e sputa il rospo alla sua maniera, lanciando strali a destra e a manca: "Sono sempre condannato a vincere: la stampa italiana, se vinco mi dà 6, se perdo mi dà uno zero. Non mi importa quello che scrivono su di me, ma non si parla mai di una bella staccata, di un sorpasso o di altri gesti tecnici. Solo di differenze tra una moto e l'altra". Amaro, amarissimo. E' una rivelazione che fa male: "Ora mi diverto sempre di meno, l'ambiente mi ha contagiato: si vede il motociclismo solo come un fattore tecnico e non umano".
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[Fonte Gazzetta]
