Quarta pole position stagionale per Jorge Lorenzo (foto AP/LaPresse) che centra il giro veloce staccando di una manciata di millesimi un ritrovato Stoner e la coppia Honda HRC Pedrosa-Dovizioso. Valentino Rossi, dopo il terzo posto nelle libere della mattinata, non va oltre la quinta piazza accusando mezzo secondo dal suo compagno di squadra.
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A 25 minuti dal termine della sessione, con Dani Pedrosa in testa (1’21”948) , le qualifiche della MotoGP vengono interrotte per la ”fontana di olio” fuoriuscita dal carter destro di Jorge Lorenzo: sul rettilineo finale la Yamaha prende fuoco, ma per fortuna il pilota maiorchino riesce a fermarsi, parcheggiare la sua moto ufficiale e rimanere indenne mentre i commissari di percorso spengono il principio d’incendio. Chi invece ha la peggio è Randy De Puniet: il francese viene sbalzato via dalla sua Honda per evitare la Yamaha Tech 3 di Ben Spies, scivolato senza conseguenze, e durante la terribile caduta colpisce con le ginocchia proprio l’avantreno della moto di Texas Terror. I commissari espongono subito la andiera rossa e il pilota della Honda LCR viene portato via in barella, ma dopo un paio di minuti si rialza prontamente e torna ai box con lo scooter del team manager Lucio Cecchinello accusando solo un dolore alla caviglia destra.
Visitato immediatamente dal dottor Costa nella Clinica Mobile, in compagnia di una “notevole” coniglietta che lo ha coccolato sdraiato sul lettino, il pilota francese ha scheggiato solo l’osso del malleolo e dovrebbe regolarmente correre la gara di domenica. Dopo qualche minuto necessario ai commissari di gara per pulire la pista dall’olio lasciato da Lorenzo, le qualifiche riprendono con Stoner sfiora la pole position chiudendo a soli 19 millesimi da Pedrosa. Nel finale Dovizioso scavalca Valentino Rossi, ma è Lorenzo a trovare il giro veloce a 200 secondi dalla bandiera a scacchi precedendo di un decimo Pedrosa. Si accende la bagarre e Casey Stoner vola verso la pole ma all’ultima staccata trova davanti Edwards che lo rallenta leggermente e chiude a 24 millesimi dalla Yamaha del leader del Mondiale. Il Dottore si deve accontentare invece del quinto posto, davanti a un ottimo Hector Barbera, alla miglior qualifica in carriera nella classe regina. Marco Simoncelli con la Honda Gresini si piazza ottavo davanti alla Ducati Pramac Racing di Espargaro e e Kallio, con Melandri che si inserisce in decima posizione. A seguire le due Yamaha Tech 3 di Edwards e Spies (staccato di soli due millesimi dal compagno). Tredicesimo posto per Loris Capirossi, autore di un dritto sulla ghiaia nel finale con la sua Suzuki. Chiudono lo schieramento l’altra Ducati ufficiale di un attardatissimo Nicky Hayden e l’altra Suzuki di Bautista. Scivolata senza conseguenze anche per Alex De Angelis, che occupa l’ultima posizione.
