Loris Capirossi è molto fiducioso in vista del prossimo Mondiale, che inizierà il 18 aprile in Sudafrica. "Abbiamo le carte in regola per dar fastidio a chi ha molta più esperienza di noi - ha dichiarato - sono sicuro che ci toglieremo tante soddisfazioni". I test: "Sono soddisfatto, sto prendendo confidenza con la moto". Rossi alla Yamaha: "Ha fatto una scelta coraggiosa". La sicurezza: "Molti dei circuiti attuali sono vecchi".
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E' il secondo anno con la Ducati, rispetto alla scorsa stagione ci sono maggiori possibilità di lottare per la vittoria del Mondiale?
"Se vinceremo il mondiale? Chi può dirlo? Noi cercheremo di vincere quante più gare possibili e cercheremo di stare sempre con i primi, soltanto alla fine del campionato sapremo dove siamo arrivati. La moto è cambiata molto rispetto alla stagione scorsa adesso siamo nella fase di sviluppo e stiamo cercando la migliore messa a punto. Siamo solo al secondo anno, ma abbiamo le carte in regola per dar fastidio a chi ha molta più esperienza di noi, sono sicuro che ci toglieremo tante soddisfazioni".
Come sono andati i primi test del 2004?
"Sono molto soddisfatto dei risultati dei primi test. Troy ed io stiamo prendendo confidenza con una moto praticamente rivoluzionata rispetto allo scorso anno, ma abbiamo già una buona base da cui partire. La moto ha ben 10 cavalli in più rispetto alla passata stagione, ma è più bilanciata e facile da guidare. In Australia ho realizzato il miglior tempo nel secondo giorno di prove, e ciò dimostra che siamo sulla buona strada. Comunque durante i test, più che essere alla ricerca del miglior crono, ci siamo concentrati sul set-up e sullo sviluppo sia della moto che della nuova gomma da 16,5 proposta dalla Michelin per il Campionato MotoGP".
"Valentino ha fatto una scelta coraggiosa e ora sta lavorando molto duramente. Lui ha grandi capacità e sono sicuro che le sfrutterà appieno. Non dimentichiamo però che la Honda schiera sei ottimi piloti: sarà un campionato equilibrato e spettacolare"
"Ogni pilota quando sale in moto lo fa per vincere. Perchè lo desidera e non perchè è un obbligo, altrimenti non saremmo lì".
"Si è parlato di Valentino in Ducati addirittura lo scorso anno: io preferisco vivere il presente, dare il 110% alla Ducati che mi ha dato fiducia e cercare di portare a casa i migliori risultati possibili. Per il futuro c'è tempo, e ovviamente spero di essere ancora con Ducati".
"Roberto Rolfo e Manuel Poggiali hanno fatto scintille. Sono entrambe giovani, hanno talento e grinta. Direi che potrebbero essere tutti e due i nuovi "fenomeni italiani", se dovessi scommettere su uno dei due sinceramente farei fatica"
"Purtroppo si. Come spesso accade le persone sembrano sensibilizzarsi ai problemi quando questi si trasformano in tragedie. Adesso è anche un impegno nostro, di noi piloti, fare tutto il possibile con l'organizzazione per evitare che queste cose si ripetano".
"Il motociclismo, come il motori in genere, è uno sport che ha un margine di rischio, sta a noi piloti, case costruttrici e organizzatori cercare di limitarlo. Come? Sicuramente, paragonati alle potenze raggiunte dalle MotoGP, molti dei circuiti attuali sono "vecchi". Basti pensare che ad ogni test o gara, si migliora di uno o addrittura due secondi rispetto alla prestazione fatta sullo stesso circuito l'anno prima, secondo me una soluzione potrebbe essere quella di adattare i circuiti alle moto sempre più potenti, allungando le vie di fuga (in ghiaia e non in asfalto) ed eliminando tutti i possibili ostacoli che il pilota incontrerebbe in caso di caduta".
