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    Michael Schumacher compie 35 anni

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    imgMichael Schumacher compie oggi 35 anni. Dopo 13 anni di carriera, il campione del mondo in carica, in testa a quasi tutte le classifiche, fa già parte dei nomi più importanti della storia della Formula 1.
    Michael è nato il 3 gennaio 1969 in Germania. A quattro anni era già un asso del karting a bordo dei bolidi costruiti dal papà affinché si potesse divertire nella regione industriale in cui vivevano Rolf Schumacher e sua moglie Elisabeth.

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    Presto il bambino sviluppò un talento evidente per la guida. Nel 1984, il giovane tedesco diventò campione di Germania junior di kart, grazie all'aiuto dei suoi e di un amico di famiglia, Jurgen Dilk, che finanziò l'equipaggiamento di Michael.
    Prese il volante di una monoposto per la prima volta nel 1987 in occasione di un test a bordo di una Formula Ford, test che gli fu regalato da Peter Sieber, il team manager dell'Eufra. Dopo un anno in Formula Ford e Formula König, in cui dichiarò di aver “imparato il gusto della vittoriaâ€, Michael disputò il campionato di Germania di Formula 3 nel 1989 finendo secondo prima di essere incoronato nel 1990 sempre per il team WTC Motorsport, il cui proprietario era Willy Weber, ricco uomo d'affari tedesco, colui che individuò il giovane Schumacher.
    Dopo due anni nel campionato del mondo sport prototipi in seno alla Mercedes nel 1990 e nel 1991 (associato a Wendlinger, Schlesser e Mass) e dopo una gara del campionato del Giappone di Formula 3000 disputata in luglio del 1991, Michael Schumacher ebbe il suo primo contatto con i circuiti di F1 in occasione del Gran Premio del Belgio al quale partecipò con la Jordan-Ford, il 25 agosto 1991. Pur girando per la prima volta sul circuito di Spa, Schumacher si qualificò settimo, davanti al compagno di squadra Andrea de Cesaris. “Sono molto sorpreso dalla mia prestazione. Non avrei pensato che una Formula 1 sarebbe stata così facile da guidare.â€
    Il grande Schumacher era nato. Qualche giorno dopo firmò il suo contratto con la Benetton-Ford e concluse la stagione a bordo della monoposto italiana segnando 4 punti in 5 corse.
    Il seguito della carriera dell'asso tedesco è stato l'ascensione inarrestabile di un pilota eccezionale. Nel 1992, affiancò Brundle e finì terzo nel campionato del mondo di Formula 1, nel 1993 fu quarto e nel 1994 ottenne il suo primo titolo mondiale in F1, un successo che ripetè l'anno successivo, questa volta con una Benetton equipaggiata con un motore Renault. Fu anche l'anno in cui Schumacher segnò per la prima volta più di 100 punti nella classifica mondiale (102 punti), un successo rinnovato poi nel 2000 (108), nel 2001 (123) e nel 2002 (144).
    Nel 1996, Schumacher lasciò la Benetton a vantaggio della Ferrari che all'epoca viveva momenti difficili. Eppure Schumacher riuscì a vincere tre gare, ma fu costretto all'abbandono in ben sei occasioni. Nel 1997 lottò già per il titolo; lo perse all'ultima gara del campionato, a Jerez, per una manovra sul suo avversario Jacques Villeneuve che gli fece poi perdere tutti i suoi punti in campionato.
    Nel '98 lottò contro Mika Hakkinen che fu probabilmente l'avversario che apprezzò di più. Hakkinen vinse nel '98 e nel '99, anno nero per Michael in quanto rimase vittima di un brutto incidente a Silverstone in seguito al quale fu costretto a ritirarsi per sei gare per curare la sua gamba destra rotta. Tuttavia quell'incidente risultò in un vero e proprio input nella vita e nella carriera del campione tedesco. Infatti tornò in pista in Malesia dimostrando una motivazione nuova ed un talento raddoppiato ed aiutando il suo compagno di squadra Eddie Irvine con il piacere evidente di rendere all'irlandese cio' che aveva sempre fatto per lui. La Ferrari divenne campione del mondo dei costruttori e alla fine del '99, l'incidente britannico di Schumacher sembrava solo un brutto ricordo.
    Il 2000 segnò il grandissimo ritorno del Barone Rosso che iniziò la stagione con tre vittorie consecutive e la concluse con una terza corona mondiale, probabilmente quella più bella ed emozionante per lui in quanto fu la prima con la Ferrari, una ricompensa per gli sforzi profusi dall'intera scuderia e dal team manager Jean Todt che dal '96 è diventato così vicino ed intimo con il pilota tedesco da sentirsi legato a lui come un vero padre.
    Anche se Michael Schumacher è spesso stato criticatoto per il suo atteggiamento, o più recentemente per il suo dominio schiacciante, sono numerosi quelli che lodano la sua discrezione, i suoi valori umani e tutti riconoscono in lui una leggenda viva della Formula 1. E' impossibile paragonare due epoche diverse, soprattuto in Formula 1, sport che cambia volto molto spesso, pero' è scontato che gli appassionati di Formula 1 attuali hanno la fortuna di vivere momenti storici di cui si parlerà ancora fra decenni.
    Infatti chi potrebbe dimenticare lo stupendo secondo posto di Schumacher dietro a Mansell al GP di Spagna ‘92 su una pista bagnatissima, la sua fantastica vittoria al GP del Belgio ‘92 su pista mista (“Ho imparato che non si vince una corsa alla prima curvaâ€), il successo del GP del Portogallo ‘93, il GP del Pacifico '94, la vittoria a Monza davanti a Alesi e Hakkinen nel '96, quella magnifica a Spa nel '97 su una pista molto bagnata, il GP d'Italia '98 dove furono riuniti per la prima volta i fratelli Schumacher (con Eddie Irvine), i volti spaventati sulla griglia di Silverstone dopo l'incidente del campione avvenuto nel primo giro, i salti di Schumacher sui podi, le sue lacrime quando raggiunse Senna nelle statistiche, ecc…
    L'associazione Schumacher-Todt-Brawn-Byrne ha consentito alla Scuderia Ferrari di raggiungere un livello di supremazia mai visto in passato. Michael Schumacher è un campione eccezionale che ha vinto tutto cio' che c'era da vincere e che non sembra ancora pronto per la pensione. Fuori pista non è l'uomo arrogante ed orgoglioso che alcuni descrivono : è semplicemente un uomo felice con la moglie Corinna ed i figli Gina Maria e Mick.
    Nel 2003 Michael Schumacher è riuscito nell'impresa di superare Juan Manuel Fangio, conquistando la sua sesta corona iridata dopo una lotta serrata durata fino a Suzuka. L'ottavo posto del GP del Giappone gli ha permesso di entrare definitivamente nella leggenda dello sport automobilistico. Il pilota di Kerpen che oggi spegne 35 candeline ha detto più volte di essere ancora motivato e di voler puntare al settimo itolo nel 2004. L'appuntamento per l'inizio delle ostilità è fissato per il 7 marzo a Melbourne. La concorrenza sarà ancora più agguerrita e la lotta dovrebbe risultare sempre più combattuta.
    All'alba del 2004, cogliamo l'occasione del suo compleanno per augurare a Michael Schumacher di continuare ad essere vincente, avere successo e divertirsi così tanto anche nel nuovo anno.

    [Fonte F1Live.com]

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