Un errore del pilota in frenata e un cattivo posizionamento delle barriere di protezione sono state fatali a Daijiro Kato. È questo l'esito delle indagini svolte dalla commissione d'inchiesta incaricata dalla Honda di riscostruire le cause dell'incidente che lo scorso 6 aprile è costato la vita allo sfortunato pilota giapponese sulla pista di Suzuka.
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Le ha rivelate oggi il professor Ichiro Kageyama, a capo di un gruppo di lavoro della facoltà di tecnologia industriale della Nihon University di Tokyo, in una conferenza stampa organizzata nella Golden Room del Palace Hotel della capitale. La commissione si è avvalsa anche dei filmati e dei dati della telemetria messi a disposizione dalla Honda. Il 6 aprile scorso, Kato (Honda team Gresini classe MotoGP) si schiantò ad alta velocitá contro il muretto di protezione alla chicane, morendo 12 giorni dopo per le ferite riportate. La pista di Suzuka è stata poi esclusa dal calendario del motomondiale 2004 per motivi di sicurezza, su espressa richiesta dei piloti.
