A lui la voglia non manca mai. La delusione di Hockenheim, dove l'esplosione di una gomma lo privò di un secondo posto conquistato con i denti, è ormai riassorbita: qualche giorno di vacanza ha ricaricato Michael Schumacher, che scalpita in attesa di scendere in pista all'Hungaroring.
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Il tedesco trova subito buoni motivi per essere ottimista: "'Non vedo l'ora di correre in Ungheria. Lì abbiamo una tradizione recente molto positiva. Nel 2001, vinsi conquistando il titolo Piloti e portammo a casa anche quello Costruttori. Lo scorso anno ripetemmo la doppietta, con Rubens primo, e ci fu una seconda festa per il titolo riservato alle squadre. Perché allora non pensare che anche questa volta non potremmo ottenere un buon risultato?".
Montoya e Raikkonen, suoi primi inseguitori in campionato, potrebbero non essere d'accordo. La sfida per il titolo quest'anno è molto accesa e l'impressione è che Schumi si diverta ancora di più. L'iridato della Ferrari individua il punto di forza della sua squadra: "Il GP d’Ungheria è una gara dove le strategie giocano un ruolo importante - analizza - e ciò potrebbe giocare in nostro favore, visto che abbiamo dimostrato di essere piuttosto forti in questo settore". La F2003-GA non presenterà innovazioni: l'impossibilità di effettuare prove private farà sì che a Budapest gareggi una Ferrari identica a quella vista in Germania, eccezion fatta per i normali adattamenti aerodinamici.
Chi ha subito modifiche, invece, è il circuito di Budapest, ma Michael non è pronto per dare un giudizio: "Soltanto venerdì scopriremo se si tratta di cambiamenti significativi". I lavori sulla pista sono stati fatti per rendere più agevoli i sorpassi e per evitare che il risultato delle qualifiche influisca eccessivamente sull'esito della gara.
Intanto Ralf Schumacher, penalizzato dalla Fia di dieci posizioni sulla griglia di partenza ungherese perché ritenuto responsabile della collisione alla partenza di Hockenheim, in cui rimasero coinvolti Barrichello e Raikkonen, ha deposto oggi durante l'udienza d'appello chiesta dalla Williams, negando ogni colpevolezza e definendo l'accaduto "un normale incidente di corsa". La difesa di Schumi jr, ripresa in diretta dall'emittente tedesca Rtl, si basa sull'impossibilità da parte sua di valutare la posizione dei rivali negli specchietti retrovisori. La decisione della giuria è attesa per domani.
[Fonte Gazzetta]
