Ecco qua, per l'ultima volta nel 2003, i commenti della scuderia Ferrari sul doppio successo in terra nipponica:
Michael Schumacher: E’ difficile dire come mi sento in questo momento. Questa è stata una stagione difficile, soprattutto nell’ultima parte e anche questa gara è stata molto dura. Posso parlare invece della squadra: sono ancora più importanti e, ancora una volta, oggi hanno fatto un grande lavoro. Rubens ha fatto una gara fantastica, vincendo alla grande. Dopo che ci avevano dati per finiti all’inizio dell’anno, non ci siamo mai dati per vinti. La squadra ha lottato sempre e questa è la sua forza. Siamo una grande famiglia e tutti possono essere orgogliosi di farne parte. Personalmente, mi sento svuotato ed esausto dopo questa gara. Ho spinto al massimo dopo che ero stato costretto a rientrare ai box avendo perso l’ala anteriore perché sapevo che Montoya era fuori gara e le McLaren erano dietro a Rubens. E’ stata una gara un po’ confusa per me, sempre in mezzo al traffico, soprattutto quando mi sono trovato a che fare con Ralf e con Da Matta. Sapevo che dovevo finire ottavo perché, anche se Rubens era in testa, in Formula 1 non si sa mai quello che può succedere alla macchina. Nell’attacco a Da Matta ho spiattellato una gomma e le vibrazioni erano così forti che avevo problemi di visibilità nel rettilineo. Ero anche preoccupato per un’eventuale foratura e cercavo soltanto di arrivare al traguardo. E’ stata una sensazione strana perché, di solito, vinco il titolo aggiudicandomi anche la gara. Oggi mi sono dovuto accontentare dell’ottavo posto e quindi ci sono delle emozioni contrastanti.
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Rubens Barrichello: Sono orgoglioso di aver aiutato la Ferrari a vincere quattro titoli Costruttori negli ultimi quattro anni. Il fatto di essere arrivato primo su un circuito così impegnativo come quello di Suzuka è un altro motivo per cui essere fieri: questa e quella di Silverstone sono le gare più belle della mia carriera. Voglio ringraziare tutti i tifosi brasiliani che, a casa, sono stati svegli a guardare la gara in TV: questa vittoria è una bella ricompensa. Tutta la squadra - gli ingegneri, i meccanici - hanno fatto un lavoro fantastico per darci una macchina così affidabile e così veloce. La mia gara è stata molto dura fino alle fasi finali, quando ho potuto abbassare un po’ il ritmo. Dopo la partenza, la pista sembrava un po’ scivolosa alla curva 12 verso la Spoon: la macchina ha sbandato, ho rallentato e Montoya mi ha superato. Era molto veloce ma, dopo qualche giro, ho iniziato a riguadagnare terreno, anche se avevo dei problemi con la visiera che si annebbiava. Inoltre, c’era dell’olio in pista e dovevo rimanere sempre molto concentrato. Ho continuato a spingere anche perché temevo che sarebbe potuto piovere e allora avrei potuto perdere tutto in un giro. Non si possono paragonare piloti di diverse epoche ma quello che Michael ha ottenuto oggi è un risultato fantastico. Ritengo che quest’anno sia stato per me migliore come prestazioni rispetto al 2002, quando pure ho raccolto più punti e sono finito più avanti nel campionato.
Jean Todt: E’ una giornata storica. Rubens ha fatto una prestazione fantastica mentre Michael, che ha corso in difesa e con cautela, ha portato a casa quel punto che gli dava la certezza del titolo. Abbiamo vinto entrambi i campionati, scrivendo una pagina storica in questo sport: nessuna squadra aveva mai vinto cinque titoli Costruttori di fila, nessun pilota aveva mai scritto per sei volte il suo nome nell’albo d’oro. Voglio ringraziare innanzitutto Luca di Montezemolo, che ci ha sempre dato il suo appoggio. Un grazie anche al nostro azionista principale, che ha sempre creduto in noi, anche nei momenti più difficili: penso che Gianni Agnelli sarebbe stato orgoglioso di vedere la macchina che porta il suo nome vincere sette gare sulle dodici disputate. Poi ci sono i nostri partner tecnici - primi fra tutti la Bridgestone, la Shell e la AMD - e quelli commerciali, fra i quali ci sono aziende che sono con noi da tanto tempo, come la Philip Morris, e altre che sono con noi da poco, come Vodafone e Olympus. Sono fiero di essere a capo di una squadra da sogno, unita, determinata e mai doma. Ora lasciateci godere questi successi, arrivati dopo una stagione molto difficile e al cospetto di avversari fortissimi. Vi posso assicurare che non ci toglieranno la fame di vittorie per il futuro. Enzo Ferrari sarebbe fiero del nostro lavoro.
Ross Brawn: E’ stata una gara molto dura, soprattutto perché c’era così tanto in gioco. Rubens ha fatto un lavoro fantastico davanti a tutti ma volevamo portare Michael in zona punti per sicurezza. E’ stato molto emozionante. L’incidente all’inizio ci ha reso la vita ancora più difficile ma sapevamo di avere ancora una chance. Avevamo una strategia di riserva, che ha funzionato. Non siamo riusciti a passare Ralf al secondo pit-stop, in quanto ha imbarcato meno benzina di noi ma ce l’abbiamo fatta alla terza sosta. E’ stata una gara molto serrata: comincio ad essere tropo vecchio per certe emozioni! Quando c’è Michael di mezzo sai sempre che hai una possibilità . E’ stato importate l’ottavo posto perché non si sa mai quello che può accadere davanti ed è stato più difficile ottenere quel punto piuttosto che la vittoria. Siamo stati fortunati in occasione dell’attacco di Michael a Da Matta: credo che il brasiliano abbia frenato prima e Michael quasi lo ha tamponato. Oggi un sogno è diventato realtà : sono orgoglioso di essere alla Ferrari. Tutti hanno dimostrato che squadra siamo. Anche la Bridgestone è stato un partner fantastico. Ora, via alla festa e al karaoke!
[Fonte Ferrari]

