A seguito della proposta iniziale all’inizio di questo mese, è notizia di oggi che i Giochi Olimpici Esports sono stati confermati ed ufficialmente riconosciuti come evento olimpico per la prima volta, con la prima edizione dei giochi esports che si svolgerà in Arabia Saudita il prossimo anno. La sessione del CIO (il Comitato Olimpico Internazionale) ha infatti approvato la proposta, confermando lo svolgimento dell'evento addirittura per i prossimi 12 anni.
La ratifica ufficiale è arrivata dopo un paio di eventi che in sostanza hanno aperto la strada a questa conferma: prima l'Olympic Virtual Series del 2021, su Gran Turismo Sport, vinta dal nostro Valerio Gallo e poi l'Olympic Esports Series 2023 a Singapore, su Gran Turismo 7, con la vittoria del francese Kylian Drumont.
"Questa è davvero una nuova era per il CIO", ha affermato il presidente del CIO Thomas Bach, “Con la conferma da parte della Sessione del CIO della creazione dei Giochi Olimpici di Esports, stiamo tenendo il passo con la rivoluzione digitale. La comunità degli eSport, rappresentata nella nostra Commissione Esports, si è impegnata con entusiasmo in questa iniziativa. Questa è un’ulteriore prova dell’attrattiva del marchio olimpico e dei valori che rappresenta tra i giovani”.
L’esatta line-up di giochi, o discipline, all’evento inaugurale deve ancora essere confermata, anche se già sappiamo che il simracing sarà certamente presente. Del resto il simracing è già da tempo considerato una vera e propria disciplina sportiva, grazie anche al lavoro fatto da ACI Esport con il CONI proprio in Italia.
Tanto è vero che lo stesso comitato olimpico ha specificato che “le federazioni internazionali già impegnate in una versione elettronica del loro sport considerata per l’inclusione nei Giochi Olimpici di Esports” saranno i primi partner chiamati a fornire assistenza all’evento. Il progetto, che è stato votato all'unanimità, ha una valenza molto ampia ed importante naturalmente, coinvolgendo direttamente i valori olimpici, anche se bisogna notare che per esempio valori di «uguaglianza di genere e l'impegno con il pubblico giovane» promossi proprio dal Comitato Olimpico non coincidono affatto con le idee dei reali sauditi, che di uguaglianze di genere non vogliono sentir parlare.
Il Principe Abdulaziz bin Turki Al Faisal, Ministro dello Sport saudita e Presidente dei comitati olimpici, ha dichiarato: "Grazie alla Vision 2030 introdotta da Sua Altezza Reale il Principe Mohammed bin Salman, Principe ereditario e Primo Ministro dell'Arabia Saudita, gli eSport in Arabia Saudita abbiamo già un ricco passato, un presente entusiasmante e un futuro promettente... Insieme condividiamo tutti la prospettiva di instillare i valori olimpici in modi nuovi e innovativi."
Il CIO creerà adesso una nuova struttura al suo interno responsabile della gestione dei Giochi Olimpici Esports, che rimarrà distinta dai Giochi Olimpici stessi sia nel finanziamento che nell’organizzazione. Ed i soldi sembrano ancora una volta il motore dell'intera iniziativa: l'Arabia Saudita, l'unica al momento a poter mettere sul piatto decine di milioni di dollari per eventi esport, si è mossa da tempo con investimenti ed infrastrutture specificatamente pensati per il settore dello sport elettronico. Da un lato Mohammed bin Salman vuole presentare la sua nazione come innovativa, moderna ed aperta (nascondendo naturalmente i numerosi lati oscuri dell'Arabia Saudita), dall'altro porsi come player privilegiato in un settore che potenzialmente vale già oggi decine di miliardi. Dal canto suo il CIO ha trovato un partner con il portafogli bello gonfio, necessario per poter ampliare la platea olimpica verso un target diverso e giovane.
Vedremo come si evolverà la situazione, che resta comunque molto interessante per il futuro del videogioco come medium ed elemento culturale. In ogni caso, per quanto riguarda il simracing, in particolare in Italia, abbiamo già garanzie importanti e di grande valore, come abbiamo già più volte messo in evidenza in vari articoli. Se la guida virtuale sarà presentata in modo corretto ed adeguato anche in ambito olimpico, sarà un ulteriore passo in avanti per l'intero settore.
