Lo spagnolo Daniel Pedrosa ha conquistato la pole position del GP di Cina classe MotoGP. Sul circuito di Shanghai, il pilota della Honda ha chiuso la propria prova con il tempo di 1'59'007, nuovo record del circuito. Dopo la pole position in Turchia, la Suzuki piazza un altro pilota in prima fila: questa volta è John Hopkins, secondo proprio alle spalle di Pedrosa. Terza piazza per Colin Edwards, compagno di squadra alla Yamaha di Valentino Rossi.
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Seguono poi Nakano (Kawasaki), Hayden (Hond), Gibernau (Ducati), Stoner (Honda) e Marco Melandri, ottavo e migliore degli italiani. Loris Capirossi è 10° con l'altra Ducati. Le qualifiche sono state condizionate dalla pioggia: dopo una prima parte asciutta, infatti, è iniziata a cadere la pioggia, che ha smesso a circa 10' dalla fine, quando tutti i piloti sono tornati in pista. Chi è andato male è decisamente Valentino Rossi, 13° e mai veramente in corsa per la pole position. Ma oggi il meteo ballerino ha realmente complicato i piani di tutti.
In 125 la pole è andata a Mika Kallio. Autore del miglior giro in 2'11'572, il finlandese della KTM ha preceduto il ceco Lukas Pesek (Derbi, in 2'11"934) e gli spagnoli Julian Simon (KTM, in 2'11"953) e Alvaro Bautista (Aprilia, in 2'11"990). Migliore degli italiani si è piazzato Mattia Pasini, sesto miglior tempo. In 250 pole di Hector Barbera su Aprilia. Lo spagnolo ha battuto il connazionale Jorge Lorenzo su Aprilia, terzo il giapponese Aoyama su Honda. In prima fila anche Andrea Dovizioso su Honda. Quinto il sammarinese Alex De Angelis su Aprilia.
Dani Pedrosa (Honda), miglior tempo. "Non sappiamo quali saranno con esattezza le condizioni meteo di domani. E proprio per questo si tratterà di una gara dura. Speriamo di fare una buona partenza e soprattutto che rispondano bene gli pneumatici".
John Hopkins (Suzuki), 2° tempo. "Non devo dire io che cosa bisogna fare perchè non si ripeta quanto accaduto a Istanbul. La questione riguarda principalmente la Bridgestone. Bisogna rivedere ancora un paio di modifiche in caso si giri su pista asciutta, per il bagnato siamo pronti. So di poter stare davanti, ho bisogno solo di aver fortuna".
Colin Edwards (Yamaha), 3° tempo. "Rispetto alla Turchia c'è stato un netto miglioramento. Abbiamo lavorato molto sulle sospensioni. C'è ancora il problema del chattering, ma non è così importante con le gomme da gara. Il problema si verifica in modo particolare con quelle da qualifiche".
Sete Gibernau (Ducati), 6° tempo. "Quella di sabato pomeriggio è stata una sessione un po' strana. In configurazione gara siamo messi bene, ma dobbiamo ancora lavorare con Bridgestone per scegliere la gomma più adatta per la gara. La prima parte della sessione di prove è andata bene ma poi ho faticato un po' nel giro di qualifica: mi è mancato il grip necessario nel finale".
Loris Capirossi (Ducati), 10° tempo. "Sono uscito con una gomma anteriore più dura rispetto a quella di Sete, ma nessuno dei due è completamente soddisfatto: la mia è in grado di reggere per tutta la durata della gara ma è troppo rigida, quella di Sete va meglio ma non sembra possa durare per i 22 giri. Abbiamo fatto quanto era possibile fare e domenica sfrutteremo il warm-up per provare altre gomme. Dovremo comunque stare attenti".
