Per la terza volta consecutiva, è il prototipo della Ganassi Racing a passare per primo sotto la bandiera a scacchi della 24 Ore di Daytona, la prima gara della stagione e della Grand-Am. Juan Pablo Montoya, Memo Rojas, Scott Pruett e Dario Franchitti hanno guidato in maniera impeccabile e, dopo aver preso la testa della corsa all'11° ora, non l'hanno più mollata fino alla fine.
#CONTINUE#
Dietro a loro la Riley-Pontiac #99 di Fogarty, Gurney, Vasser e Johnson, terzo gradino del podio per la squadra Penske di Ryan Briscoe, Helio Castroneves e Kurt Busch. Dominio Riley tra i telai dei prototipi, con la prima fabcar 15^ assoluta e 10^ di classe a 43 giri di distacco, dietro anche a 5 Gt. Particolare momento nel finale, quando la classifica dava in testa Juan Pablo Montoya, davanti a Jimmie Johnson e Kurt Busch. Praticamente una gara Nascar.
La parola fine alle speranze di una gara combattuta l'ha messa il ritiro della Riley-Ford #6, con Burt Frisselle al volante in quel momento, che era l'unica che provasse a rimanere nello stesso giro del leader. Da quel momento (a 3h30' circa dalla fine), per i futuri vincitori è stato calato un tappeto rosso su cui loro si sono mossi fino al traguardo finale. Buon quinto posto per l'equipaggio Suntrust del nostro Massimiliano Angelelli, solo 16° di classe Gt Max Papis, 16i tra i Daytona Prototypes Gabriele Gardel e Fabrizio Gollin (con Gidley e Jaeger), 34i di classe Gt Luca Drudi, Raffaele Giammaria, Gabrio Rosa, Hardt e Petrobelli, ritirati dopo solo 170 giri Matteo Bobbi e Fabio Babini (assieme a Garcia e Ortelli).
[Fonte Sportautomoto]
