Dopo tre settimane di utilizzo intenso è arrivato il momento di raccontarvi la mia esperienza con la postazione ARCSIM GT-M. Come promesso nello scorso articolo, sarà una recensione senza filtri: non ho ricevuto nulla da ARCSIM per scriverla, quindi aspettatevi solo la “nuda e cruda verità”.
Montaggio
Il montaggio è stata la prima prova. Per testare la reale semplicità, mi sono fatto aiutare da una persona totalmente estranea al mondo del sim racing.
L’unico problema è arrivato alla prova di seduta: i profilati che sorreggono il volante si trovano esattamente tra quelli che reggono la pedaliera. Per me (alto 1,83 m) ciò significava scegliere tra braccia troppo distese o gambe troppo stese. Soluzione? Smontare e rimontare la sezione volante/pedaliera invertendo la posizione dei profilati. Così facendo ho trovato la posizione ideale, tanto comoda che ci potrei persino dormire sopra (e la mia ragazza quasi mi ha cacciato di casa per il casino fatto
).
Il supporto monitor invece si monta senza intoppi. Peccato che con un monitor curvo da 49’’ non sia possibile tenerlo a 550 mm dal viso (sopra al motore del volante), ma solo a 650 mm (dietro al motore). Il motivo? La mancanza di una slitta più lunga. Si potrebbe provare con un fissaggio “di fortuna”, ma rischierebbe di diventare instabile, quindi non mi sono azzardato.
Nota finale: se pensate di montare il supporto per il cambio, ricordatevi ancora una volta di inserire gli inserti filettati prima di chiudere il telaio.
Regolazioni
Le regolazioni della GT-M sono praticamente illimitate, grazie all’utilizzo dei profilati in alluminio.
Partendo dal sedile, oltre a poterne variare l’inclinazione in base alle preferenze, si può scegliere la posizione di partenza e poi regolarla facilmente tramite le due slitte, così da adattarlo a chiunque si metta alla guida. Il volante offre anch’esso ampie possibilità: inclinazione regolabile tramite quattro viti (basta allentarle leggermente per trovare l’angolo desiderato) e possibilità di avvicinarlo o allontanarlo. Su questo punto, però, bisogna fare attenzione: come già accennato nella sezione montaggio, il profilato che sostiene la pedaliera può limitare alcune configurazioni, quindi serve un po’ di pazienza per trovare il giusto compromesso.
Anche la pedaliera è completamente personalizzabile, sia nella distanza che nell’inclinazione. L’unico accorgimento rimane lo stesso: evitare regolazioni estreme che potrebbero interferire con i supporti del volante.
Comodità
Per valutarla al meglio ho fatto provare la GT-M anche a due amici (1,73 m e 1,90 m). Tutti ci siamo trovati bene con la posizione di guida, soprattutto grazie alla mia
modifica al montaggio volante/pedaliera.
Il sedile è comodo, anche durante sessioni lunghe (io ho fatto 3 ore su iRacing senza problemi). Se volessimo essere pignoli, avrebbe potuto avere un po’ più di imbottitura nello schienale: uno dei miei amici, che soffre di mal di schiena, ha accusato un po’ di fastidio. Un altro aspetto positivo è l’ingombro ridotto: la GT-M occupa meno spazio rispetto ad altre postazioni in profilato, caratteristica che sicuramente farà piacere a fidanzate o mogli.
Rigidità
Arriviamo al punto che interessa a molti: la rigidità.
Ho testato la GT-M con un Simagic Alpha Mini da 10 Nm e una pedaliera Simagic P1000 da 100 kg. Il risultato? Nessuna vibrazione, nessuna flessione. La struttura
regge senza battere ciglio.
Conclusioni
Vale la pena acquistare la ARCSIM GT-M? La mia risposta è sì. Per il prezzo a cui viene proposta e considerando che è in profilato di alluminio, non c’è concorrenza diretta. Ho anche provato a fare i conti per costruirmela da solo con materiali da ferramenta: sarebbe costata di più.
Difetti? Slitta monitor corta per chi vuole il monitor sopra il volante.
Pregi? Robustezza assoluta, piena personalizzazione grazie ai profilati in alluminio, posizione di guida ottima (una volta regolata bene), prezzo competitivo e ingombro contenuto (dettaglio particolarmente apprezzato da fidanzate/mogli).
Ah, e un’ultima nota: gli RGB sono totalmente inutili, lo sappiamo. Ma quanto sono belli? E lasciatemelo dire: sì, per me gli RGB portano anche più FPS.
Recensione di Gaetano Trivilino
