Alla Motor Valley Fest 2025, svoltasi lo scorso weekend a Modena, è stato presentato il primo prototipo della postazione di guida Abitacolo AB-1. Utilizzando proprio il nuovo e rivoluzionario cockpit, presso lo stand del MoRE Modena Racing Team dell'Università di Modena e Reggio Emilia, era possibile mettersi al volante della monoposto Formula Student della squadra modenese.
La vettura virtuale MoRE Modena Racing è stata realizzata grazie alla partnership fra la squadra universitaria, gli specialisti di J3DMODDING e DrivingItalia.NET e la collaborazione di Driving Simulation Center. Il risultato finale, ovvero la nuovissima MoRE Formula Student 2025, si è da subito rivelato un progetto tecnico unico che dimostra l'importanza della simulazione automobilistica come strumento di sviluppo per le corse.
PRESENTAZIONE DI FORMULA STUDENT
FORMULA STUDENT è una competizione internazionale per le scuole di ingegneria. Viene organizzata da oltre 30 anni in tutto il mondo. Il suo obiettivo è progettare una monoposto innovativa, ad alte prestazioni ed efficiente dal punto di vista energetico. Inizialmente lanciata negli Stati Uniti con il nome di Formula SAE (Society of Automotive Engineers), è ora conosciuta in Europa come FORMULA STUDENT.
Oltre allo sviluppo tecnico del veicolo, che deve dimostrare le sue qualità in diverse competizioni, i team devono anche sviluppare un solido business plan. A questo si aggiunge la necessità di un concept di marketing per la produzione su piccola scala del veicolo, che prevede la creazione di ogni componente utilizzando la modellazione 3D e uno studio della fisica del veicolo. Questo progetto viene poi presentato a una giuria composta da esperti del settore automobilistico e degli sport motoristici.
Partecipare alle competizioni FORMULA STUDENT rappresenta una vera opportunità per gli studenti di ingegneria. Permette loro di acquisire competenze tecniche di alto livello attraverso un'esperienza pratica eccezionale. Oltre alla progettazione e all'assemblaggio di un veicolo, sviluppano competenze tecniche e strategiche utili per la loro carriera.
Come già accennato appunto, l'Università di Modena e Reggio Emilia ha una propria divisione di sviluppo, integrata in un team corse, per studenti di ingegneria chiamata MORE MODENA RACING.
IL CONTRIBUTO DI J3DMODDING
Il team MORE MODENA RACING deve realizzare il proprio progetto riducendo drasticamente i costi. Tra i costi più significativi di ogni progetto c'è la gestione del veicolo. Ciò richiede l'affitto di una pista e il tempo necessario per l'installazione della telemetria di gara. Per ridurre questo passaggio, l'Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con DrivingItalia.NET, ha incaricato lo studio J3DMODDING di modellare il loro prototipo. L'idea è stata quella di lavorare sulla telemetria di gara attraverso sessioni illimitate su un simulatore e confrontare i risultati con una sessione reale in circuito.
Il lavoro di J3DMODING è stato suddiviso in due parti. In primo luogo, è stato ricostruito il modello 3D progettato dagli studenti in SOLIDEWORKS. Per integrarlo nel motore fisico di una simulazione automobilistica come Assetto Corsa, è stato necessario ridurre i poligoni, ottimizzare l'assemblaggio e definire le parti mobili. Il simulatore di Kunos Simulazioni si è infatti subito rivelato non solo estremamente versatile, ma anche completo e perfettamente corrispondente alla realtà della pista sotto il profilo meccanico, ingegneristico ed aerodinamico.
Dopo aver rimodellato ogni parte, si è dovuto ritagliare e isolare quelle che dovevano essere in movimento. Infine, è stata applicata una texture a ciascuna parte e creato la mappatura e l'occlusione ambientale per il rendering finale. Nella seconda parte, si è contribuito a progettare la fisica specifica per questo veicolo.
Fisicamente, nella realtà, l'auto non esiste ancora; è attualmente in costruzione. I dati fisici provengono dal precedente test FORMULA STUDENT della classe dell'anno scorso, nonché da nuovi calcoli eseguiti utilizzando un software di fluidodinamica computazionale (CFD). Poiché questi dati di progettazione sono proprietari, non è possibile fornire informazioni dettagliate in questo articolo.
Possiamo però dire che il veicolo di base aveva un cambio a 6 marce senza sistemi di assistenza alla guida come il controllo di trazione (TC). Gli studenti hanno dovuto modificare il motore per ottimizzarlo e dotarlo di assistenza elettronica con un potente controllo di trazione a 4 livelli. Inizialmente, quest'anno, l'università voleva presentare un progetto diverso, ma il costo complessivo dell'operazione ha fatto sì che il progetto rimanesse focalizzato su una versione con motore a combustione interna.
I test al simulatore condotti da diversi studenti di ingegneria dell'università, al tempo stesso anche piloti della vettura reale ed esperti simdrivers, hanno permesso la messa a punto precisa della trasmissione e dello sterzo sulla monoposto virtuale. Il rapporto finale per esempio, è stato ricalcolato dopo aver corretto l'aerodinamica del veicolo.
AERODINAMICA
L'aerodinamica gioca un ruolo importante nella maneggevolezza di questo veicolo da corsa perché influenza il comportamento della vettura nelle curve veloci. I dati sono stati analizzati con lo specializzando in ingegneria Gaetano Trivilino, simdriver e pilota della monoposto reale.
È importante notare che:
- Un carico aerodinamico posteriore eccessivo si traduce in un'auto sottosterzante e, al contrario, un carico aerodinamico anteriore eccessivo si traduce in un'auto sovrasterzante.
- Da 80 a 100 km/h, l'aerodinamica influenza fortemente la maneggevolezza.
- Nelle curve veloci, un buon carico aerodinamico può moltiplicare la forza normale sugli pneumatici, aumentando l'aderenza.
- Un bilanciamento inadeguato può rendere la vettura instabile ad alta velocità (spesso sovrasterzante o instabile).
L'altezza da terra ha giocato un ruolo importante, ma le impostazioni generali del coefficiente di deportanza (CL) e del coefficiente di resistenza aerodinamica (CD), così come la posizione del centro di pressione, sono elementi cruciali che devono essere acquisiti e convalidati con precisione al simulatore. J3DMODDING ha quindi trasposto i dati del software CFD con letture aerodinamiche in tempo reale, in particolare deportanza e resistenza aerodinamica. Una nuova regolazione è stata necessaria perché la velocità massima durante i primi test al simulatore era bloccata a 119 km/h. Il problema era dovuto all'eccessiva resistenza aerodinamica. Dopo un nuovo assetto, l'auto ora raggiunge il limite di velocità desiderato di 130 km/h.
SOSPENSIONI E PNEUMATICI
In termini di geometria, è stato svolto un notevole lavoro per calcolare sospensioni e pneumatici. Per fare questo, gli studenti hanno potuto recuperare una grande quantità di dati grazie alla strumentazione installata sul veicolo durante progetti precedenti.
Sono stati presi in considerazione il tipo di sospensione, la posizione dei punti di attacco, la rigidità delle molle, la lunghezza dell'escursione e persino le impostazioni precise delle barre stabilizzatrici anteriori e posteriori. Per quanto riguarda gli pneumatici, vengono utilizzati gli Avon ZZR 185/70R13. Si tratta di pneumatici semi-slick omologati per uso stradale, progettati per le competizioni.
AVANZAMENTO DEL PROGETTO ED IL FUTURO...
Mentre scriviamo questo articolo, il MoRE Modena Racing Team è impegnato a preparare il prossimo campionato Formula Student 2025, che quest'anno si svolgerà in tre tappe tra luglio e settembre, al Red Bull Ring, Hungaroring e Varano de' Melegari. Ricordiamo che il team modenese è il campione in carica, avendo trionfato nella stagione 2024!
Nel 2025 andrà in pista la nuovissima vettura del MoRE Modena Racing Team, che è proprio quella realizzata al simulatore (che per ora non possiamo mostrarvi), mentre quella che vedete nelle foto, esposta a Modena, era la monoposto 2022/3. Oltre ad utilizzare la monoposto virtuale per far allenare in modo intensivo i piloti, naturalmente adesso si andrà anche a sviluppare l'auto per essere d'aiuto in concreto alla progettazione, sviluppo ed evoluzione dell'auto attuale. La virtual car si è già dimostrata utilissima e fondamentale per vari aspetti, come ad esempio l'aerodinamica e l'implementazione di un assetto stabile e molto veloce per la pista!
Restate sintonizzati su DrivingItalia per le prossime novità e ovviamente tutti pronti a fare il tifo per il MoRE Modena Racing Team !
Infine un ringraziamento davvero grande e speciale va a Jerome di J3DMODDING, per aver fatto in pochissimo tempo un lavoro straordinario; a tutto il MoRE Modena Racing per la grande disponibilità ed il supporto fornito, dal team leader Gianmarco Guzzo, i vari ingegneri e responsabili di reparto, i piloti e personaggi ormai leggendari, come "Gandalf", "Wolverine" e tutti gli altri (siete tantissimi!); grazie anche a tutto il team di Abitacolo AB-1, grazie al quale è stato possibile far provare "in pista" la vettura alla Motor Valley Fest. Siamo solo all'inizio...
