Elio Poggi alza la voce, il belga è tornato. Dopo una gara non particolarmente brillante in quel di Phillip Island, dove a causa della infelice scelta di strategia e una sospensione con seri problemi, non riuscì a conquistare più della quinta piazza, nel secondo appuntamento del Megane Challenge il pilota italo belga si presenta sulla pista di casa determinatissimo a strappare una vittoria che, anche grazie a qualche fortunato episodio, giunge puntuale al termine dei 38 giri previsti.
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I quindici minuti di qualifica vedono un arrembante Eduardo Prado, unico brasiliano della lega, strappare una pole position con il nuovo tempo record della pista, 1.35.248, seguito a poco più di un decimo da Elio Poggi (1.35.356), Teemu Paivinen (1.35.448), Gianfranco Pagoto (1.35.472). Soltanto quinto Gianluca Pissenati e addirittura sesto Teemu Tihekari (1.35.854).
La partenza, malgrado la prima impegnativa curva sulla sinistra, è corretta e pulita: tutti i venti piloti al via transitano senza particolari problemi, fatte salve alcune (esangui) poco ortodosse ma fisiologiche sportellate. Il poleman Prado sbaglia l’avvio e viene subito superato da Paivinen, che diversamente azzecca il momento giusto per staccare la frizione e guadagna due posizioni. Poggi azzecca la partenza ma perde posizioni dopo un paio di curve e si attesta terzo. Tihekari compensa la brutta qualifica con una buona partenza: quarto dopo pochi metri, ai danni di Pagoto. Pissenati è quinto. Bagarre anche dietro: Chiarini ha un problema e sprofonda 17esimo, perdendo otto posizioni; Luciano Giardini guadagna quattro posizioni e si attesta nono (poi sorpassato nel secondo giro da Karim Aboueldahab.
Dopo i primi sei, sette giri, la gara nelle prime dieci posizioni diventa attendista. La gara potrebbe, esattamente come successo a Phillip Island, decidersi anche in base alle strategie dei singoli piloti. Non è chiaro, infatti, se qualcuno tenterà di coprire l’intera gara senza rientrare ai box, oppure effettuare uno o addirittura due cambi gomma. Da registrare, durante il settimo giro, un bel sorpasso di Tihekari su Poggi, preparato a lungo dal pilota finlandese.
Nelle retrovie, invece, lo spettacolo continua ininterrotto. Devis Bambi risale progressivamente dalla 19esima posizione (spin al primo giro che gli fa perdere cinque posizioni) fino alla quindicesima, ma al decimo giro si ritira. Riccardo Alitta ha una sorte analoga: risalito dal fondo corsa fino alla tredicesima posizione, è costretto al ritiro per incidente. Michele Somma si ritira al quinto giro, Colella chiude il gruppo con un passo non veloce ma costante, attentendo sviluppi. Molti i sorpassi.
Intorno al 19esimo giro la svolta della gara. Prado, in testa con discreto distacco sin dall’inizio, perde la connessione. Grande sfortuna per il pilota brasiliano, che qui cercava il risultato. I due finlandesi se ne avvantaggiano e entrano ai box in testa, uscendo settimo ed ottavo, Paivinen e Tihekari rispettivamente . Gli spettatori seguono Poggi e Pissenati, primo e secondo. Passano uno, due, tre giri: non rientrano ai box, compiranno quindi tutta la gara senza cambi. L’incognita saranno, come previsto, le gomme.
Stessa strategia di stint unico per Pagoto (terza posizione) e per Cantore (quarto), che si getterà all’inseguimento. Guardagnano dalla medesima scelta anche Chiarini e Giardini.
Nell’ultima fase di gara, Tihekari si lancia in una grande rimonta, che termina con un contatto ed un testacoda nella prima chicane con Molara, doppiato lento a causa dell’auto fortemente danneggiata che nulla può sull’irruenza del Finlandese, con forse troppa foga tenta di sorpassarlo in curva.
Cantore e Pagoto, intanto, danno spettacolo dietro il duo di testa, ormai imprendibile. Al 32esimo giro arriva il sorpasso, seguito dal controsorpasso. In palio c’è il gradino più basso del podio. Ma Cantore al penultimo giro sbaglia, ed è Gianfranco Pagoto a tagliare il traguardo terzo. Chiarini guardagna la quarta posizione ai danni di Cantore, così come Tihekari, fortunato a strappare qualche ulteriore punto. Aquilini, autore di una buona gara, sul finale sorpassa Paivinen, strappandogli la settima posizione.
Elio Poggi, come detto, vince e risale in terza posizione in classifica, mentre Pissenati, con un ottimo secondo posto, viziato comunque da moltissimi errori di piccola entità (ma determinanti per il risultato finale), guadagna la testa della classifica.
Dopo due eventi la classifica è la seguente:
1. G. Pissenati 100
2. T. Tihekari 96
3. Elio Poggi 96
4. I. Chiarini 92
5. T. Paivinen 80
6. T. Aquilini 80
7. E. Prado 69
8. G. Gambardella 64
9. L. Giardini 60
10. M. Molara 58
11. R. Alitta 52
12. G. Pagoto 48
13. P. Cantore 42
14. M. Somma 41
15. F. Gangemi 38
16. S. Maroni 35
17. P. Pippone 29
18. M. Szymanski 27
19. S. Colella 25
20. G. Quartarone 23
21. Alex Joint 23
22. K. Aboueldahab 17
23. Devis Bambi 15
24. K. Valle Gonzalez 0
25. D. Kheireddine 0
Guadagnano posizioni Pissenati, Poggi, Gambardella, Giardini e Molara; ne perdono Tihekari, Paivinen, Prado, Alitta, Somma. Classifica completa e dettagliata; classifica per team (punti medi per evento, per team)
1. Team Finner Racing 88
2. GP Rookie Star't Racing 68
3. Team Racing for League 65
4. TT Team Racing 64
5. Witchwood Team 57
E’ disponibile la registrazione della radiocronaca diretta dell’evento: PODCAST (utenti iPhod/iPhone): LINK DIRETTO MP3
Prossimo evento Pukekohe, nella lontana Nuova Zelanda, il prossimo 22 Ottobre: gara di decompressione, dopo due piste impegnative, dove d’altro canto saranno difficili i sorpassi, quindi le qualifiche e le strategie saranno fondamentali.
[Fonte rLeague.eu]
