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<rss version="2.0"><channel><title>News: recensione</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/page/9/?d=1</link><description>News: recensione</description><language>en</language><item><title>Recensione DrivingItalia: vTelemetry Pro 2018 by Renovatio Development</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/recensione-drivingitalia-vtelemetry-pro-2018-by-renovatio-development-r24776/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-LogoBlack.png.57cff89660c15fa9eb5749cc448ffe8c.png" /></p>


<p>
	Il programma <a href="https://www.renovatio-dev.com/products.php?lang=it&amp;id=19" rel="external">vTelemetry Pro 2018</a> è un software, sviluppato dalla <a href="https://www.renovatio-dev.com/index.php?lang=it" rel="external">Renovatio Development</a>, azienda siciliana già nota per i suoi ottimi display ed accessori per la guida virtuale, studiato per l’acquisizione ed elaborazione dei dati di telemetria riservato al mondo del simracing a tutti i livelli, infatti è compatibile con tutti i principali simulatori di guida. Questo programma consente infatti al simdriver di perfezionare il suo stile di guida, in quanto si ha la possibilità di verificare in modo chiaro e diretto cosa accade alla vettura in determinate situazioni di assetto e condizioni.
</p>

<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="40348" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison1.PNG.01149096f964993e23196e117d22b9c1.PNG" rel=""><img alt="vTPro18-Comparison1.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40348" data-unique="v78gtlci9" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison1.thumb.PNG.6328896620cab3f01d1049a58ae8f411.PNG"></a>
</p>

<p>
	<a href="https://www.renovatio-dev.com/products.php?lang=it&amp;id=19" rel="external">vTelemetry Pro 2018</a>  ha più di 60 canali che elaborano le reazione dell’auto, tra cui: telaio e sospensioni, freni, temperature gomme, condizioni del tracciato e forze G. Tutto questo viene riportato in diretta su un secondo monitor dedicato, oppure in alternativa, in caso manchi un monitor apposito, è possibile la verifica dei dati dopo la prova in pista, visto che il software lavora naturalmente anche in background.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="40349" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison3.PNG.390c3ac2f2921ca6942dd9d15c10afe7.PNG" rel=""><img alt="vTPro18-Comparison3.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40349" data-unique="zwbnlc2gv" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison3.thumb.PNG.d8f8530f3443ba2bd20b11b69f47e739.PNG"></a>
</p>

<p>
	Approcciandoci a questo software ci accorgeremo fin da subito quanto esso sia moderno, semplice e intuitivo. Il menu si presenta con un ottima eleganza riportando il simulatore al quale lo vogliamo associare, e con un semplice click verrà sincronizzato in automatico. L’installazione è altrettanto facile e veloce, in pochi minuti saremo pronti a scendere in pista ad analizzare i dati. Altra particolarità di <a href="https://www.renovatio-dev.com/products.php?lang=it&amp;id=19" rel="external">vTelemetry Pro 2018</a>è la possibilità di poterlo trasmettere sia in locale, ovvero dal PC che utilizzeremo per simulare, sia da remoto, cioè da un secondo PC che può essere utilizzato ad esempio dal nostro ingegnere , che sarà in grado di analizzare il nostro giro in tempo reale.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="40350" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison4.PNG.991b934bd1e060ade8c01ac50cb60bd1.PNG" rel=""><img alt="vTPro18-Comparison4.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40350" data-unique="tkt7nb0l8" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison4.thumb.PNG.9fc039b88aca53514e5b559fac81f31f.PNG"></a>
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix">
		<p>
			vTelemetry PRO è il primo software al mondo dedicato all'acquisizione e all'elaborazione dei dati di telemetria in tempo reale per la simulazione di corse. È compatibile con tutti i più recenti software di simulazione e giochi di corse e include tecnologie innovative per colmare il divario tra simulazione e corse reali. vTelemetry PRO include un'ampia gamma di funzionalità progettate per aiutare il guidatore / ingegnere, fornendo tutti i dati e le informazioni necessarie per l'ottimizzazione sia dello stile di guida che della configurazione / bilanciamento della vettura in base alle condizioni della pista e del tempo.
		</p>

		<p>
			Questa architettura consente configurazioni multiple per adattarsi a due diversi scenari: 1) Configurazione "PC locale", dove entrambe le app SERVER e CLIENT sono installate nello stesso PC; 2) Configurazione "Remote PC" che richiede l'installazione dell'app SERVER nel PC del simulatore e quella del CLIENT in un altro PC collegato alla stessa LAN. L'app vTelemetry PRO SERVER è stata progettata per essere eseguita in background e creare un ponte tra simulatori / giochi di corse e l'app CLIENT, scambiando pacchetti di dati utilizzando la tecnologia TCP / IP.
		</p>

		<p>
			L'applicazione vTelemetry PRO CLIENT è l'applicazione principale e include un "Data Logger" per acquisire e visualizzare dati di telemetria in tempo reale, uno strumento di analisi multi-istanza per comparazioni multiple di lap con la tecnologia "overlay" e la gestione della funzionalità di acquisizione video (OPZIONALE). Il registratore di dati vTelemetry PRO è in grado di acquisire fino a 67 canali dati inclusi i dati di input del conducente, dati di telaio e sospensioni, dati di freni e pneumatici, dati del motore, gforce a 3 assi e una mappa di circuito con GPS in tempo reale per la posizione dell'auto. I dati dei canali vengono visualizzati attraverso otto grafici multicanale configurabili e quattro strumenti incorporati per l'analisi avanzata dei pneumatici, il misuratore gforce, gli ingressi del driver e la mappa dei circuiti con la posizione del veicolo. Il data logger include anche i dati di cronometraggio completo, compreso il display "Time Delta" che divide il circuito in cento micro-settori, analizzando e confrontando il gap temporale in ogni settore con il tempo di riferimento o il giro più veloce nella sessione con precisione assoluta.
		</p>
	</div>
</blockquote>

<p>
	Viste le peculiarità di <a href="https://www.renovatio-dev.com/products.php?lang=it&amp;id=19" rel="external">vTelemetry Pro 2018</a>, l'estrema semplicità di utilizzo, che si sposa perfettamente con una completezza, precisione ed elaborazione dati realmente a 360°, possiamo assolutamente consigliarne l'acquisto ad ogni tipologia di simdriver, oltre che persino per scopi professionali e di analisi dati e prestazioni di alto livello. Ad oggi è uno dei programmi più completi sulla piazza, molto potente, ma allo stesso tempo versatile e alla portata di tutti.
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="40351" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison5.PNG.22d34952d4b3411f9ae349f9984a8b2e.PNG" rel=""><img alt="vTPro18-Comparison5.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40351" data-unique="y82frrp3s" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison5.thumb.PNG.af78f53bc1a5fcd7c3805d1eb568b735.PNG"></a>
</p>

<p>
	E' possibile acquistare il <a href="https://www.renovatio-dev.com/products.php?lang=it&amp;id=19" rel="external">vTelemetry Pro 2018</a> direttamente dallo <a href="https://store.renovatio-dev.com/index.php?route=product/product&amp;path=61&amp;product_id=87" rel="external">shop del sito ufficiale Renovatio</a>, con il prezzo che parte dai 49.00€ della versione Stage 1 (per 6 canali ed il confronto fra 2 giri), fino ad arrivare ai quasi 600€ della Stage 5 (ben 67 canali e confronto fra 5 giri). Le 5 diverse configurazioni, con prezzo crescente e caratteristiche specifiche, si differenziano quindi, oltre che per alcune features (ad esempio GForce e GPS) per il numero di canali a disposizione in analisi (giri motore, velocità, marcia, temperature, gomme ecc.).
</p>

<p>
	Il suggerimento per tutti gli appassionati, anche non professionisti, è comunque quello di valutare da subito la Stage 2 con 16 canali ed il confronto fra 3 giri. Le release superiori, oltre ad offrire persino la possibilità di registrare video, sono persino compatibili con le versioni Pro di Assetto Corsa ed rFactor. Per commenti e discussioni in merito fate riferimento a <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78196-vtelemetry-pro-2018-by-renovatio-development/&amp;tab=comments#comment-871667" rel="">questo topic del forum dedicato</a>.
</p>

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	<img alt="vtelemtry.JPG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40367" data-unique="tzhzm600b" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vtelemtry.JPG.611dce381c8cf13cab73f9ae10cf8690.JPG"></p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	 
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison6.PNG.ee240f56981d3f9756c61bbe6cfe3cb1.PNG" data-fileid="40352" rel=""><img alt="vTPro18-Comparison6.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40352" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Comparison6.thumb.PNG.3493c0572e9ecdf86926f580dfa0603e.PNG"></a>
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger1.PNG.b7c1f9f830a556a4cc4c2174737e9c20.PNG" data-fileid="40353" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger1.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40353" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger1.thumb.PNG.0fdcc12abead43e2226e80d221618b92.PNG"></a>
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger2.png.7a4e994d9a2b22dbcf38cd15931bba8c.png" data-fileid="40354" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger2.png" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40354" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger2.thumb.png.a140664b9dfb2cdee5dd807f4b536690.png"></a>
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger4.PNG.73410e7f1a5294fdcd726526f3d779da.PNG" data-fileid="40355" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger4.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40355" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger4.thumb.PNG.416c4ee98aa27ffbfb599fc8528b4ad8.PNG"></a>
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger5.PNG.e5f28dd6c919103db1f0f4cb32ec8224.PNG" data-fileid="40356" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger5.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40356" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger5.thumb.PNG.c6611f7c8d7a7cba2738e78bcbe42f31.PNG"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger6.PNG.6e122215879bd72432fa83c979d09a22.PNG" data-fileid="40357" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger6.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40357" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger6.thumb.PNG.92694f4533621898d2f6599061895abb.PNG"></a>
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger7.PNG.f5b74f2212646202ef87175971d94150.PNG" data-fileid="40358" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger7.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40358" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger7.thumb.PNG.58ac0a971c91cad7944985e32aae7ea6.PNG"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger8.PNG.3454217ebd52f246209f1428004355ad.PNG" data-fileid="40359" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger8.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40359" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger8.thumb.PNG.542a34568af515adfd5b8ea4fcb4221c.PNG"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger9.PNG.3884d957caf12a8944500f5102fc6904.PNG" data-fileid="40360" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger9.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40360" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger9.thumb.PNG.17e944e6b20375c0ade653e613f74db6.PNG"></a>
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger10.PNG.304260fe5146089a40f837cf47c32391.PNG" data-fileid="40361" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger10.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40361" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger10.thumb.PNG.463f46fa7a1301591e747782f06d66d0.PNG"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger11.PNG.71997514268428ae18e268e9c1e13dda.PNG" data-fileid="40362" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger11.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40362" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger11.thumb.PNG.272bab559d78f58a45053166acda031a.PNG"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger12.PNG.fd933af37f9d1e009951bdd92b27f5e4.PNG" data-fileid="40363" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger12.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40363" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger12.thumb.PNG.22c02a77e75a36ce52ca603861c8357b.PNG"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger13.PNG.4996f5248bd9fea3b7760c28f896965f.PNG" data-fileid="40364" rel=""><img alt="vTPro18-DataLogger13.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40364" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-DataLogger13.thumb.PNG.c3eabaa665b0063021aa612f730e22c2.PNG"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Markers1.PNG.3c0e47a12883c5c8088273e8b1f12a2e.PNG" data-fileid="40365" rel=""><img alt="vTPro18-Markers1.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40365" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Markers1.thumb.PNG.037287744632e75263cdb2b7d959c132.PNG"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Overview.PNG.f78ac502ad408f2b53f65b7cd05bca2f.PNG" data-fileid="40366" rel=""><img alt="vTPro18-Overview.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40366" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/vTPro18-Overview.thumb.PNG.81db366e7de942a6ffe8df24a01abd52.PNG"></a>
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">24776</guid><pubDate>Tue, 11 Dec 2018 17:01:00 +0000</pubDate></item><item><title>Recensione: Derek Speare Designs P2 Button Box</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/recensione-derek-speare-designs-p2-button-box-r24763/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_11/DSD2.jpg.27ef3b87ef2d544da590de5f139087a3.jpg" /></p>


<p>
	Il nostro amico <span><a contenteditable="false" data-ipshover="" data-ipshover-target="https://www.drivingitalia.net/index.php?/profile/102178-alfred-ita/&amp;do=hovercard" data-mentionid="102178" href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/profile/102178-alfred-ita/" id="ips_uid_63_8" rel="">@Alfred ita</a> ha pubblicato sul forum una <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78775-derek-speare-designs-p2-button-box-vr-review/" rel="">completissima recensione</a> della <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78775-derek-speare-designs-p2-button-box-vr-review/" rel="">P2 Button Box</a> realizzata dalla Derek Speare Designs, una utilissima pulsantiera dedicata agli appassionati di simracing ai quali piace avere tutto sotto controllo. Correte <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78775-derek-speare-designs-p2-button-box-vr-review/" rel="">a questo link</a> per leggere l'intero articolo e non mancate di commentare.</span>
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix">
		<p>
			Tutto ha inizio il giorno 21 ottobre 2018 quando alla fine mi sono deciso ad acquistare una button box e dopo svariati giorni di indecisione la scelta e' ricaduta su una DSD P2, ovvero la versione piu' piccola delle tante presenti nel sito di Derek Speare Designs. Parente stretta della versione P1 si differenzia per la mancanza del tasto centrale illuminato e di un selettore a due vie ma in compenso guadagna un rotary encoder e due pulsanti in piu'.
		</p>
	</div>
</blockquote>

<p>
	 
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">24763</guid><pubDate>Sun, 25 Nov 2018 20:01:00 +0000</pubDate></item><item><title>Recensione DrivingItalia: Assetto Corsa Competizione Build 2, prime novit&#xE0;!</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/recensione-drivingitalia-assetto-corsa-competizione-build-2-prime-novit%C3%A0-r24709/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/548747842_acc2.jpg.6c47fa7b2184efe2acbd113cfb4e5c4b.jpg" /></p>


<p>
	<span style="font-size:14px;">È già passato un mese ed è già tempo di aggiornamenti e novità per il <a href="https://www.assettocorsa.net/competizione/" rel="external">nuovissimo sim</a> di casa Kunos. Bentley, Misano, VR, rating e tanto altro in questa release numero 2. Sarà sufficiente a tenere alto l’interesse dopo un primo mese scintillante? Scopritelo con noi!</span>
</p>

<p>
	<img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39866" data-unique="655i57c6t" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/846609068_bentlsyac.jpg.0b1e2886e296f4c1359063456ee40c9a.jpg" alt="bentlsy ac.jpg"></p>

<p>
	<span style="font-size:14px;">Assetto Corsa Competizione è uscito all’incirca un mese fa ed è ancora in fase embrionale come ben sappiamo, eppure ha già fatto parlare di sé per i suoi contenuti ma soprattutto per le novità introdotte rispetto al caro vecchio AC. A proposito di novità, anche chi non è interessato saprà ormai che nel recente aggiornamento che ha sancito l’inizio della build n°2 sono state introdotte un’auto e un circuito nuovi, inediti. Stiamo parlando della formosa Bentley Continental GT3 first gen (quindi in versione 2016/17) e del divertente circuito Misano World Circuit intitolato al caro Marco Simoncelli. La prima è una vettura stupenda, sia esteticamente sia sotto il cofano e nonostante la sua stazza (1300 kg a secco) si lascia trasportare con semplicità fra le curve del circuito adriatico, anche se proprio per la sua massa non digerisce benissimo le curve più strette o i cambi di direzione repentini.</span>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/1620833732_acc7.jpg.d6ce426cc4b0edddd3833384009bd969.jpg" data-fileid="39876" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39876" data-unique="akgi1s2p5" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/119637502_acc7.thumb.jpg.0134fbfd6db945c9cd3820b50ff2dadb.jpg" alt="acc 7.jpg"></a>
</p>

<p>
	<span style="font-size:14px;">È una vettura che va gestita, va conosciuta e non abbandonata a sé stessa solo perché meno competitiva della Lambo; paradossalmente è più intuitiva nell’immediato ma necessita di parecchi accorgimenti per essere spinta come si deve e per ricavarne tutto il potenziale. L’aspetto che probabilmente colpisce più di tutti, è il comportamento in frenata dove il peso e il motore posto davanti si fanno sentire e ciò costringe a ripensare a punti di staccata e brake bias. In generale però, è un’auto con carattere, che magari non verrà apprezzata fino in fondo dalla community (chissà quanti sim driver la sceglieranno nei vari campionati online), ma che merita di essere guidata, anche perché è ben equilibrata.</span>
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	<img alt="613057624_accmisano.jpg.08668892c1d52d0c2bacfea1366ce854.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39867" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/613057624_accmisano.jpg.08668892c1d52d0c2bacfea1366ce854.jpg"></p>

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	<span style="font-size:14px;">Per quanto riguarda il circuito, beh, ci sono ben poche parole da spendere, non perché sia brutto e mal rappresentato ma esattamente per il motivo opposto. Il Misano World Circuit (abbreviato MWC) è un tracciato misto, con parti lente e tecniche che si inframezzano a curve più veloci e tonde; serve delicatezza in alcuni frangenti, spregiudicatezza in altri. Ad un primo acchito potrebbe sembrare piatto e monotono ma non c’è nulla di più falso: basta percorrere una decina di giri per apprezzarne le sue caratteristiche e subito diventa divertente, anche perché non è affatto piatto. Ciò che trae in inganno è la vista dall’alto ma in pista le cose sono totalmente diverse, infatti ogni curva riserva una sorpresa e molte sono persino caratterizzate da un leggero banking. Inoltre, il lavoro svolto dal team Kunos è stato fantastico e ogni asperità, cordolo e persino cartello sono nel posto giusto, riportati nel modo migliore. E soprattutto è un tracciato che, essendo stato rappresentato così bene, non stanca mai, nemmeno dopo cinquanta giri.</span>
</p>

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	<img alt="1465679977_accvr.PNG.f64f8a94bf34f5a0f3587111609f5b9d.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39868" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/1465679977_accvr.PNG.f64f8a94bf34f5a0f3587111609f5b9d.PNG"></p>

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	<span style="font-size:14px;">Lasciamo ora le due novità più appariscenti e concentriamoci invece su due miglioramenti che sono, oserei dire, fondamentali. Il primo è l’introduzione del supporto alla realtà virtuale. In molti, un mese fa, storsero il naso quando gli sviluppatori annunciarono la mancanza di tale caratteristiche al lancio, ma ora, dopo solo un mese, eccola qui. Ed è un’aggiunta praticamente fondamentale poiché sempre più sim driver si sono equipaggiati con un visore per godere al meglio del mondo dei simulatori e in questo caso di ACC, la cui grafica è semplicemente stupenda, in alcuni momenti addirittura fenomenale. Purtroppo, però, il supporto alla VR porta con sé anche dei piccoli problemi legati alle impostazioni; in primis relativi alla resa grafica e quindi più intrinsechi al software in sé, ma poi anche riguardanti l’interfaccia in-game, la quale deve essere fruibile al cento per cento. È soprattutto riguardo questo secondo punto che sono sorti i primi piccoli inghippi tra cui il più rilevante che meriterà persino un hotfix dedicato: al momento dell’utilizzo del visore, infatti, non si può selezionare la voce “carica/salva setup”.</span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/210149706_ACCdesktop.jpg.54e45302a3459e78816ce3290f4783c5.jpg" data-fileid="39877" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39877" data-unique="c0lfcq3xz" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/1922888328_ACCdesktop.thumb.jpg.216696c2cc98b7e8227d38553896d4f2.jpg" alt="ACC desktop.jpg"></a>
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	<span style="font-size:14px;">Ovviamente ci sono anche una serie di imperfezioni grafiche che ancora devono essere migliorate e come dicevo in precedenza, molto dipende dal software stesso e da quanto bravi ed esperti siamo noi a settarlo correttamente. Chi aveva trovato un buon equilibrio fra prestazioni e qualità video su AC dovrà probabilmente riprogrammare tutto e data la presenza dell’UE4 si dovrà scendere a compromessi diversi rispetto al titolo precedente. Il consiglio per chi non dovesse vedere bene in distanza, per esempio, è quello di togliere l’anti-aliasing ed utilizzare possibilmente l’oculus TrayTool, mentre se il problema riguardasse la comparsa di pixel allora potrebbe essere utile modificare i valori di scaling. Ad ogni modo, potete fare riferimento a <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78613-vr-tips-tricks-su-acc-in-realta-virtuale/" rel="">questa guida</a> sul nostro forum in cui è spiegato chiaro e tondo come impostare al meglio il vostro visore. In generale, il supporto introdotto è già a uno stadio più che buono, ed è facile godere di emozioni mozzafiato, soprattutto di notte con altre vetture in pista. Ciò che andrà levigato, in particolare, è l’effetto particellare dello spray d’acqua alzato dalle auto che ci precedono ma tutti siamo certi che col passare delle build ogni aspetto verrà perfezionato. Non si può che essere soddisfatti, quindi, da questa fantastica novità: se non aveste ancora un Oculus (o Vive perchè no), mi sa che vi conviene farci un pensierino perché già adesso, in ACC, merita parecchio.</span>
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	<img alt="794147805_accrating.jpg.2e3c4ebc3ec50fca0a7ad23da9c12ee6.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39869" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/794147805_accrating.jpg.2e3c4ebc3ec50fca0a7ad23da9c12ee6.jpg"></p>

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	<span style="font-size:14px;">L’altra grande novità è data dall’aggiornamento del Rating &amp; Ranking System, che ora prevede due step in più di progressione, per un totale di 6 (più un settimo che verrà implementato più avanti). Per chi se lo fosse perso, il sistema progettato dal creatore di Minorating, consta di una serie progressiva di obiettivi da raggiungere per poter acquisire una sorta di licenza/patente che definirà il nostro grado di competenza in pista. Facciamo un esempio: se in modalità hotstint inanello una serie consecutiva di giri ad un buon ritmo e senza commettere errori o perdere il controllo della macchina, il mio rating relativo a Track Competence migliorerà progressivamente e per raggiungere il massimo livello di esperienza, sarà necessario abbassare i tempi e migliorarsi sensibilmente. Una volta fatto ciò, verrà sbloccato lo step successivo e così via. Ad una prima rapida occhiata, tutto ciò può sembrare complicato e macchinoso ma in verità, grazie soprattutto all’HUD dedicato presente nelle sessioni di pratica, il suddetto sistema risulta davvero intuitivo.</span>
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	<span style="font-size:14px;">Ci viene indicato “come” stiamo procedendo e ciò è un quid in più per migliorarci, magari in un solo aspetto piuttosto che in più aree contemporaneamente. Per quanto riguarda le due novità di questo sistema introdotte con la recente build, Safety fa capo alla capacità del pilota di interagire con gli avversari nelle varie situazioni gara, dai sorpassi ai momenti concitati della partenza, il tutto per valutare quanto pulito e sportivo il pilota, appunto, è. In particolare, per ovviare al problema del “tutti i piloti più puliti corrono insieme e chi ha un punteggio di poco inferiore non può gareggiare nello stesso campionato” è stata adottata la strategia seguente: il Safety rating, infatti, si costituisce di due sotto voci denominate Trust e OBWP (che tradotto letteralmente significa “punti di avvertimento per il comportamento online”). Il primo migliora quando si è nel bel mezzo dell’azione ma stando alla larga dai guai e quindi più si è vicini ad un avversario, senza toccarlo o danneggiarlo, più si guadagnerà in questo ambito. L’OBWP, invece, è una sorta di punteggio che aumenta in base ai contatti o agli incidenti causati e alla loro gravità, quindi più è alto tale punteggio peggio sarà il Safety rating. </span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/86140317_ACCScreenshot0.2(14).png.6fdbe31088c1ad4f024d941357b3cf3a.png" data-fileid="39878" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39878" data-unique="whkk2vuqt" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/1329909568_ACCScreenshot0.2(14).thumb.png.ea2d03f228f51dc2ccc9919ac2793a59.png" alt="ACC Screenshot 0.2  (14).png"></a><br>
	 
</p>

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	<span style="font-size:14px;">L’altra area aggiunta è il cosiddetto Racecraft o Performance. Una volta raggiunto il 50% nella precedente area Safety, si sbloccherà questa nuova sezione la quale in teoria premia la capacità del pilota di piazzarsi nelle prime posizioni o comunque di portare a casa quanti più buoni risultati possibili. Siccome però nella realtà, può vincere un solo pilota, si rischierebbe di escludere gran parte della community e allora il focus del sistema non è più la vittoria in sé ma bensì la lotta fra avversari per la posizione in pista. Quanti più sorpassi “positivi” verranno effettuati nel corso di una gara quanto più si alzerà questo punteggio e viceversa quanti più sorpassi verranno subiti meno alto esso sarà. In questo modo, i piloti corretti e veloci, che magari a causa di un contatto in partenza non per colpa loro, sono costretti a risalire dal fondo dello schieramento, potranno lo stesso guadagnare punti Racecraft. Insomma, siamo di fronte a un sistema di rating davvero ricco, complesso ma allo stesso tempo semplice da capire; forse uno dei sistemi più promettenti al momento ma solo il tempo (e l’introduzione del multiplayer) ci diranno se alla Kunos hanno fatto un ottimo lavoro anche sotto questo punto di vista. Per maggiori informazioni potete leggervi il lungo ma esauriente<a href="https://www.assettocorsa.net/forum/index.php?threads/the-acc-rating-system-part-ii-long-version.51975/" rel="external"> post</a> di Minolin, aka Kevin, di Kunos Simulazioni, in cui viene spiegato nel dettaglio tutto il sistema di rating.</span>
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	<img alt="accc.jpg.34b84af4199f9043d732373cf9dab1db.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39870" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/accc.jpg.34b84af4199f9043d732373cf9dab1db.jpg"></p>

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	<span style="font-size:14px;">Terminiamo l’articolo citando le altre novità inserite in questo primo grosso aggiornamento: innanzitutto fa la comparsa la Superpole in modalità “Sprint Race”, la quale è inoltre presente anche in uno dei nuovi Eventi Speciali; con essa si introduce così una delle caratteristiche principali del campionato Blancpain, avvicinando così ancor di più il titolo alla controparte reale. Altra novità è rappresentata dai pit-stop durante la gara: si tratta tuttavia di una prima versione molto acerba ma che almeno rende più immersiva l’azione ai box e non può che essere un bene. Altri aggiornamenti riguardano poi le sospensioni, il Tyre Model, il grip meccanico e l’interfaccia del setup, più decine di altri bugfix e aggiunte che potete comodamente consultare qui sul <a href="https://www.assettocorsa.net/competizione/news/" rel="external">changelog ufficiale</a>.</span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/448094469_ACCScreenshot0.2(17).png.41184c39b81e5ce140a5ac4620a4cc8a.png" data-fileid="39879" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39879" data-unique="ph8v13zt4" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/198885969_ACCScreenshot0.2(17).thumb.png.336568e0c4fa3e7eed315753d02c933e.png" alt="ACC Screenshot 0.2  (17).png"></a>
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<p>
	<span style="font-size:14px;">Arriviamo ora alla domanda iniziale: sarà sufficiente tutto questo per restare con gli occhi incollati allo schermo e le mani sul volante nel corso del prossimo mese? Dopo una riflessione abbastanza lunga… sì, decisamente. E questo soprattutto grazie al già citato sistema di rating/ranking, il quale necessita di tempo e costanza, di giri su giri, e di esperienza per essere migliorato. Per non parlare di Misano che è una pista fantastica, tutta da scoprire nelle varie condizioni metereologiche e di illuminazione. Questa seconda build, quindi, ha convinto senza ombra di dubbio. Ricordiamo perciò, che Assetto Corsa Competizione è ancora disponibile su <a href="https://store.steampowered.com/app/805550/Assetto_Corsa_Competizione/" rel="external">Steam</a> a 24,99€ fino al 14 Novembre, data della release number three, che dovrebbe portare BMW M6 GT3 e Circuit de Paul Ricard ma anche gare di durata fino a 6h e soprattutto un accenno di multiplayer. </span>
</p>

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	<span style="font-size:14px;">Road to November e godiamoci October!</span>
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	<span style="font-size:14px;"><strong><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/forum/424-assetto-corsa-competizione/" rel="">Commenti e domande sul forum</a></strong></span>
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	<span style="font-size:14px;">A cura di <strong>Mauro Stefanoni</strong></span>
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]]></description><guid isPermaLink="false">24709</guid><pubDate>Sun, 14 Oct 2018 19:25:00 +0000</pubDate></item><item><title>Recensione di DrivingItalia: MyGPTeam, il manageriale italiano</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/recensione-di-drivingitalia-mygpteam-il-manageriale-italiano-r24707/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/mygpteam.png.e6af93b6a0b72a7cb565af9f97a72e05.png" /></p>


<p>
	<span style="font-size:14px;">In un mondo dove i videogiochi manageriali di auto si contano sulle dita di una mano, un gruppo di ragazzi italiani prova a dare una scossa rinnovando un titolo ormai storico, dallo stampo simulativo. Pronti a scoprire di cosa si tratta?</span>
</p>

<p>
	<span style="font-size:14px;">Difficile fare una stima di quanti videogiocatori siano davvero interessati al complesso universo dei titoli manageriali. Nel caso di alcuni sport sembrerebbe andare piuttosto bene, ma in ambito motoristico le cose sono ben diverse. A dire il vero, ciò che manca è anzitutto la materia prima; una serie di titoli che si fanno concorrenza per offrire ai giocatori un’esperienza godibile e appassionante. Il re indiscusso di questi ultimi anni è quasi certamente <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/73827-motorsport-manager-by-playsport-games/&amp;tab=comments#comment-830824" rel="">Motorsport Manager</a>, che punta moltissimo sui contenuti, sulla grafica 2D ma soprattutto 3D (entrambe eccellenti) e su un sistema di gioco intuitivo e dalla progressione rapida. Con <a href="http://www.mygpteam.com/index.php#" rel="external">MyGPTeam</a>, invece, le cose sono leggermente diverse. Anzitutto perché non si tratta di un gioco qualsiasi ma di un browser game, per altro in formula freemium: ciò significa che tutto ciò che serve è iscriversi al sito, aspettare la conferma (rapidissima) degli sviluppatori e iniziare a spulciare fra le varie opzioni. Niente di più, niente di meno, e soprattutto nemmeno un centesimo…o quasi. Perché come tutti i giochi “free”, c’è sempre la possibilità di acquistare oggetti/mansioni in-game con soldi veri, il tutto per elevare l’asticella di realismo e coinvolgimento ma anche per progredire più velocemente (ma non facilmente). Detto ciò, è doveroso informarvi che se non siete avvezzi alle cosiddette microtransazioni, MyGPTeam è assolutamente fruibile senza metter mano al portafogli. Iniziamo ora con il raccontarvi come si presenta il suddetto videogioco e cosa offre tastiera/mouse alla mano. </span>
</p>

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	<img alt="my.PNG.8be7a8ef1f4c65e16f37377ea87ea43f.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39842" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/my.PNG.8be7a8ef1f4c65e16f37377ea87ea43f.PNG"></p>

<p>
	<span style="font-size:14px;">In poche, pochissime parole…una mole quasi esagerata di informazioni da gestire. Il che non è un male, anzi. Con MyGPTeam potremo prendere le redini di una scuderia qualsiasi da noi creata da zero oppure prendere il comando di una già esistente ma la categoria di appartenenza sarà decisa random in base alle disponibilità dei server e da quanti slot vuoti sono rimasti nei vari campionati. Facciamo quindi un passo indietro: essendo un browser game, ci troveremo a lottare online contro altri videogiocatori manager virtuali di altri team; ma la cosa più coinvolgente è la logica con cui sono organizzati i campionati. Ogni settimana per otto settimane ci sarà il weekend di gara composto dalle qualifiche e dalla gara appunto, mentre le prove libere possono essere svolte separatamente sottoforma di test privati. Per partecipare basta selezionare quali dei nostri piloti far gareggiare (per un massimo di 3 a weekend) e decidere la messa a punto delle auto. I menù sono esaustivi in merito e i tutorial iniziali oltre che la guida sempre disponibile ci sono di grande aiuto, soprattutto nelle primissime fasi quando ancora non si è bene amalgamati con la filosofia del gioco. E quale sarebbe questa filosofia, vi chiederete voi? Beh, MyGPTeam vuole “semplicemente” essere un titolo manageriale hardcore che possa attirare l’attenzione dei più fanatici appassionati del genere in cerca di emozioni “sudate”. Sì, perché ogni scelta deve essere ponderata bene, dal setup dell’auto al carattere del pilota ma perché no, anche il team di ingegneri e meccanici deve saperci fare e ogni parola o soldo speso avranno un impatto sulla rendita della scuderia. Non solo in termini di risultati in pista ma anche per quanto riguarda le finanze del team: la scelta degli sponsor (DrivingItalia è presente <img src="https://cdn.jsdelivr.net/gh/twitter/twemoji@14.0.2/assets/72x72/1f609.png" class="ipsEmoji" alt="😉">) è importantissima, per esempio, e ci permetterà di guadagnare bei soldi se fatta con criterio (magari all’inizio conviene fare contratti brevi che vengano ripagati subito mentre col passare delle gare e facendo ottimi risultati si può pensare di stringere accordi più duraturi). Per non parlare dei tifosi, che in base ai risultati o ai quattrini spesi per il merchandising saranno spinti a seguire la nostra squadra piuttosto che un’altra; o ancora lo sviluppo delle componenti della vettura, la sede del team, il nostro circuito personale con le sue tribune e tanto altro. Insomma, c’è davvero moltissima carne al fuoco e all’inizio può sembrare difficile e faticoso stare dietro a tutta questa moltitudine di faccende ma la dura vita del manager saprà ripagarvi con grandi soddisfazioni se vi giocherete bene le carte. Per questi motivi, ma non solo, dicevamo prima che MyGPTeam strizza l’occhio in particolar modo verso chi è abituato a questa tipologia di videogame e se Motorsport Manager vi ha catturati, in egual misura saprà fare questo piccolo ma grande e ambizioso titolo online. </span>
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	<img alt="mygpete.PNG.cab3bc81cf934c9f6130b4b042466295.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39843" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/mygpete.PNG.cab3bc81cf934c9f6130b4b042466295.PNG"></p>

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	<span style="font-size:14px;">E non è finita qui. Cliccando sul menù a tendina denominato “Campionato” si può accedere anche alle sfide settimanali le quali sono una buona via per guadagnare ulteriori soldi e fan virtuali, tuttavia per poter partecipare bisogna soddisfare i requisiti specificati di volta in volta e, soprattutto all’inizio, difficilmente si potrà prendere parte (a noi sono capitate gare in cui potevano partecipare solo piloti di nazionalità russa e non avendoli nel roster non ci è stato possibile gareggiare). Nulla di demoralizzante, però, perché col passare dei weekend sarà possibile guadagnare soldi a sufficienza da poter ingaggiare più piloti, evolvere la propria auto o i meccanici. Quello che si capisce dopo pochi minuti davanti al pc è che MyGPTeam richiede pazienza, sì, ma soprattutto calma e saggezza nella gestione di tutte le faccende che ruotano attorno al nostro team. Ricordando che l’obiettivo non è sempre vincere ma farsi notare e superare di volta in volta gli scogli che si pongono davanti a noi. Ad ogni modo, similmente a ciò che accade in altri giochi, avremo degli obiettivi da superare (fare meglio del 6° posto, concludere il campionato sul podio e via dicendo) per raggiungere la vetta, ossia il campionato di F1. Ecco, qui si apre un discorso importante: in alcuni casi, questa progressione dipende da quanti giocatori effettivamente staranno giocando quel week end o addirittura tal campionato. Per esempio, nelle prime due gare da noi disputate abbiamo ottenuto ottimi risultati ma ciò era dovuto al fatto che mancavano avversari di altri team e i bot inseriti automaticamente dal gioco non sono sembrati molto agguerriti tranne che in alcuni frangenti, quali la partenza e le situazioni in cui i nostri piloti erano in difficoltà. Altro argomento fondamentale riguarda le scelte casuali che vengono prese dal videogioco in merito a danni all’auto, errori o penalità inflitte: qui è stato fatto un bel lavoro e l’algoritmo sembrerebbe essere stato ben bilanciato. Prendiamo come esempio un fatto accadutoci: pista tortuosa, pioggia, auto ancora con componenti critiche in tutte le aree (è così che inizia la carriera per tutti); dopo una ventina di giri il secondo pilota inizia a perdere velocità e finisce fuori strada terminando anticipatamente la corsa. A cosa sarà stato dovuto? Semplice. Gomme vecchie e usurate, auto mal messa e pilota inesperto. Risultato: un gran bel fallimento. Per fortuna che l’altro nostro pilota (quello di “punta”) è arrivato alla fine e ha portato a casa un po' di punticini. Direte voi: ma non si poteva cambiare strategia durante la corsa, come su Motorsport Manager? La risposta è… no. Perché su MyGPTeam non è possibile apportare modifiche una volta iniziato il weekend di gara. Si deve decidere tutto entro le 14 del sabato (orario in cui si svolgono le qualifiche) e sperare di aver fatto le scelte giuste. Dopodiché, si può decidere di assistere alle prove e alla gara in diretta (in 2D o 3D) oppure aspettare che finisca il tutto e rivedere la differita (solo in 2D). E‘ questo un approccio decisamente originale e può piacere o meno ma resta il fatto che è un’idea che si addice alla tipologia, appunto hardcore, del titolo in questione. Oltre che permettere a chiunque, anche a chi non può stare davanti al pc quel giorno a quella determinata ora, di giocare e perché no, vincere una gara magari. </span>
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39844" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/mygpt.png.0da6995db5efb6fc452ce5256aa4e5b8.png" rel=""><img alt="mygpt.thumb.png.372ffc459e686779f182df3c7c36e30b.png" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39844" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/mygpt.thumb.png.372ffc459e686779f182df3c7c36e30b.png"></a>
</p>

<p>
	<span style="font-size:14px;">Un altro aspetto che salta subito all’occhio (guarda caso) è la grafica con cui è realizzato MyGPTeam. Come potete vedere benissimo dalle immagini, non siamo di fronte ad un titolo ricercato che punta a farvi esclamare dallo stupore, tutt’altro semmai. Lo stile, infatti, ricorda moltissimo i browser game di 15/20 anni fa e pure la grafica 2D di vetture e piste è fatta per somigliare ai giochi del passato che hanno fatto la storia. Purtroppo, però, anche se non si è pretenziosi, alcune schermate sono oggettivamente povere e poco belle, altre invece troppo caotiche e meriterebbero un’ulteriore suddivisione (la gestione e compravendita di piloti ne è un esempio). Se quindi da un lato prettamente tecnico e contenutistico siamo di fronte ad un titolo che piace e parecchio, da un punto di vista stilistico c’è ancora qualcosa da migliorare ma siamo certi che verranno apportate le opportune modifiche. </span>
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	<img alt="mygp.PNG.6a6e88d1ea02bc7229c9427c14512b4e.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39845" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/mygp.PNG.6a6e88d1ea02bc7229c9427c14512b4e.PNG"></p>

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	<span style="font-size:14px;">Dove MyGPTeam riesce a colpire nel segno sono le meccaniche di gioco: a differenza di altri titoli dove si deve fare anche l’ingegnere di pista, infatti, l’attenzione è puntata quasi esclusivamente sul portare avanti una scuderia dal punto di vista, appunto, di un manager, con tutti i pro e i contro di questa scelta. Un manager non deve essere, infatti, solo in grado di gestire i piloti ma anche (e soprattutto) la squadra nel suo insieme e saper amalgamare le due visioni, è la chiave del successo in questo gran bel titolo. Per quantificare il tutto, diciamo che un buon 75% delle dinamiche di gioco riguardano proprio quanto detto in precedenza, con “solo” la restante parte da dedicare alle gare vere e proprie. In sostanza, si vince in pista per ciò che si riesce a fare fuori dalla pista, in sede di sviluppo dell’auto e mantenimento della scuderia. Inoltre, pagando una piccola cifra, potremo assumere le redini del PR dandoci così la possibilità di rilasciare delle vere e proprie dichiarazioni che avranno un impatto sul prosieguo del campionato e di quelli futuri, questo perché andremo ad influenzare gli altri manager direttamente e indirettamente (magari forzando l’analogo della FIA ad apportare delle modifiche al regolamento). </span>
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	<img alt="mygptea.PNG.9622a559568cd97c6ecae14204582b79.PNG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39846" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_10/mygptea.PNG.9622a559568cd97c6ecae14204582b79.PNG"></p>

<p>
	<span style="font-size:14px;">Ultimo ma non meno importante è la possibilità di comprare componenti per le vetture direttamente da altri giocatori, i quali possono mettere sul mercato dei loro pezzi; in tal caso spetterà a noi decidere se pagare la somma richiesta o fare un’offerta di scambio. Viceversa, anche noi potremo sviluppare parti che potremo mettere in vendita, ma non pensate di poterlo fare immediatamente. Occorre del tempo, infatti, e anche la notorietà aiuterà e non poco. </span>
</p>

<p>
	<span style="font-size:14px;">Se siete quindi amanti del genere è un’occasione da non perdere. Se invece voleste provarlo ma non avete esperienza, sappiate che vi troverete di fronte ad un titolo accattivante sotto certi aspetti ma che potrebbe risultare macchinoso o addirittura frustrante sotto altri. Inoltre, ai giorni nostri si tende a dare privilegio a grafica e intuitività ma non è questo il caso di MyGPTeam. Serve pazienza, intraprendenza e soprattutto voglia; ma se possedete queste tre caratteristiche, allora diventerà senza alcun dubbio qualcosa in più di un passatempo.</span>
</p>

<p>
	<span style="font-size:14px;"><strong>A cura di Mauro Stefanoni</strong></span>
</p>

<p>
	<span style="font-size:14px;"><strong><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/31941-mygpteam-manageriale-made-in-italy/" rel="">Commenti e domande sul forum</a></strong></span>
</p>

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</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">24707</guid><pubDate>Thu, 11 Oct 2018 08:25:00 +0000</pubDate></item><item><title>DrivingItalia review: Assetto Corsa Competizione release Build 1</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/drivingitalia-review-assetto-corsa-competizione-release-build-1-r24667/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/accc.jpg.7b34ebc92450aa20271e7f766687b373.jpg" /></p>


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	<span style="font-size:14px;">Finalmente è arrivato e dopo mesi di attesa abbiamo potuto provare in prima persona il nuovo sim di casa Kunos. In una parola? Sorprendente. Pronti a scoprire le nostre primissime impressioni? </span>
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	<img alt="acccc.jpg.a0274a05f43e07281d5c322bdf415c94.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39632" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/acccc.jpg.a0274a05f43e07281d5c322bdf415c94.jpg"></p>

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	<span style="font-size:14px;">Sono passati due giorni dalle 18:00 del 12 settembre 2018, ora in cui è stato<a href="https://store.steampowered.com/app/805550/Assetto_Corsa_Competizione/" rel="external"> rilasciato</a> al pubblico il nuovissimo e acclamato <a href="https://www.assettocorsa.net/competizione/" rel="external">Assetto Corsa Competizione</a>. Il web ormai è pieno zeppo di recensioni ma noi abbiamo voluto testare il nuovo titolo con la dovuta calma ed attenzione, per raccontarvi le nostre esatte impressioni, e magari qualcosa che altri non hanno sottolineato; anche perché volante che possiedi… sensazioni diverse che provi. E allora, eccoci qui, 4.1 Gb dopo ad ammirare la home che ci accompagnerà per i prossimi mesi a venire. </span>
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	<span style="font-size:14px;">Subito salta all’occhio la differenza dal vecchio AC e il grande passo avanti fatto in termini di UI. Il menù principale è ora più chiaro, ordinato, appaga la vista e i sensi, riprende lo stile di altri giochi sul mercato e quindi fa una bella figura fin dall’inizio… insomma, è veramente bello. Navigando fra le poche modalità per ora disponibili (Eventi speciali, Giocatore singolo e Opzioni) si scopre una raffinatezza che colpisce positivamente: ogni info grafica è ben fatta, studiata nel dettaglio; si capisce che nulla è stato lasciato al caso e quindi, da questo punto di vista, la nostra esperienza col nuovo sim italiano è certamente iniziata col piede giusto. Anche impostare i comandi del volante è divenuto più comodo, per non parlare di quanto sia intuitivo regolare i parametri audio e video. Una novità è la presenza di commenti a <span>bordo schermo</span> (<a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/77728-assetto-corsa-competizione-screens-e-video/" rel="">qui potete vedere alcuni esempi</a>) anche all’interno di questi ultimi parametri: si nota, quindi, la volontà di rendere il più semplice e meno snervante possibile questi primi momenti, dove l’impatto col “nuovo” talvolta può disorientare. Così non è, perché ogni menù è praticissimo ed è importante dare spazio a questo argomento perché in AC, soprattutto su pc, i menù erano un po' vecchiotti e non sempre intuitivi. Ad ogni modo, l’idea di fondo è stata mantenuta, di conseguenza non si farà assolutamente fatica ad ambientarsi con la nuova grafica. Leggermente diverso il discorso per il menù dei setup, dove c’è stato un altro grande cambiamento (uno fra tutti la possibilità di scegliere dei setup prestabiliti per varie condizioni) ma se all’inizio ci si deve abituare un poco, possiamo affermare che dopo ore di test, è tutto più intuitivo.</span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39633" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912224247_1.jpg.1af50c0936e12cfc44cacc594a2f57dc.jpg" rel=""><img alt="20180912224247_1.thumb.jpg.9bce6bb77e0f0f1faa6c77a54266bc42.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39633" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912224247_1.thumb.jpg.9bce6bb77e0f0f1faa6c77a54266bc42.jpg"></a>
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	<span style="font-size:14px;">Superato il test UI è tempo di scendere in pista, perché va bene tutto ma vogliamo provare finalmente questa nuova fisica tanto acclamata. Tra le modalità di gioco offline possiamo scegliere fra Pratica, Hotlap, Hotstint e Gara Veloce. La prima è un forte richiamo a ciò che offriva il buon AC in giocatore singolo: anche qui ci viene permesso di guidare all’infinito, con un orario a scelta che per ora è fisso (meteo dinamico e ciclo giorno/notte arriveranno con le successive build) e condizioni della pista che possono essere impostate scegliendo fra Soleggiato, Nuvoloso, Pioggia Leggera, Pioggia Media, Pioggia Battente e Monsone. Anche qui tutto è chiaro e semplice, le opzioni per ora non sono molte ma già si può scalare la difficoltà di guida e impostare quali aiuti tenere o meno (al momento conviene impostare “accensione motore” su Automatico visti i problemi riscontrati da molti utenti). Anche la modalità Hotlap non è una novità assoluta ma ora non si tratta più di competere solo contro sé stessi, perché finalmente è stata introdotta una leader board ufficiale: quindi la sfida si sposta anche online, nel tentativo di battere altri sim racer sul tempo al giro. Carina la presenza facoltativa di inserire un “fantasma”, tuttavia su certi pc questo sembrerebbe causare dei cali di frame sporadici. Hotstint, invece, è probabilmente la modalità più indovinata se si vuole fare pratica per campionati online o comunque per gare in generale. Questo perché l’obiettivo non è stabilire il giro più veloce ma inanellare una serie di giri con il ritmo migliore; la chiave sta quindi nel conoscere a fondo la combo vettura/circuito e fare appunto degli stint il più concreti dal punto di vista della costanza e prestazioni. Gara veloce, infine, è la classica modalità che garantisce ore di divertimento offline, grazie alla possibilità di creare la nostra gara a piacimento contro una IA che, dopo qualche prova, sembrerebbe essere stata ritoccata. Niente trenini ovviamente, ma un gruppo di auto che si danno battaglia fra di loro e che cercano in tutti i modi di sopravanzarvi (alcune volte in modo molto aggressivo- soprattutto su pista bagnata) o di chiudervi la porta. Ci è capitato di vedere auto avversarie fare delle staccate sinceramente esagerate ma confidiamo sul fatto che queste situazioni vengano limate col passare delle build. </span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39634" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912234144_1.jpg.98b7fcf9fa19ce797656ae4d587baf8a.jpg" rel=""><img alt="20180912234144_1.thumb.jpg.46ff73d8618e8c2300b355164c3e5b25.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39634" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912234144_1.thumb.jpg.46ff73d8618e8c2300b355164c3e5b25.jpg"></a>
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	<span style="font-size:14px;">C’è davvero tanta carne al fuoco, nonostante sia una versione early access con pochissimi contenuti. Non resta quindi che premere “Avvia Sessione” e dare inizio alle danze. Come preannunciato, la Build numero 1 contiene solo la Lamborghini Huracàn e il Nȕrburgring Gp, ma come previsto nella scaletta, man mano verranno aggiunti i contenuti fino al rilascio finale che avverrà presumibilmente nel Q1 2019. Per molti questo può sembrare poco, pochissimo forse e in effetti è così, ma non appena si scende in pista, si assaggia per la prima volta l’asfalto e si aggrediscono le primissime curve, qualcosa scatta in testa e ci si dimentica momentaneamente che abbiamo a disposizione solo una vettura e un circuito. Il senso di novità, la grafica mozzafiato in qualsiasi condizione climatica, il force feedback aggiornato e la bontà della fisica ci rapiscono, irrimediabilmente. Sono bastati pochi istanti al volante per capire il grande sforzo fatto e soprattutto per voler continuare a guidare. Ma quindi, com’è questo ACC in quanto a sensazioni di guida? Difficile essere totalmente oggettivi, e parlare per tutto il popolo non è chiaramente possibile. Da quel che abbiamo provato però, le sensazioni sono molto positive. Ahimè, non tutti i volanti sono completamente supportati e nel caso per esempio dei Logitech G25/G27 o del Thrustmasters T500rs vi è la necessità di aggiornamenti, che è probabile stiano avvenendo proprio in questi istanti. Ad ogni modo, la prime sensazioni che afferiscono al cervello trasmettono una sensazione di miglioramento generale, una sorta di pulizia delle informazioni che passano attraverso il volante che mancava in AC. Lasciando invariati i parametri, il FFB è pieno, corposo e le zone morte sono ancor più ridotte: il capolavoro probabilmente è stato fatto nella rappresentazione delle forze che agiscono in curva sull’auto, sulle gomme in particolare. Il volante diventa più rigido, si sente il sottosterzo mentre si alleggerisce improvvisamente quando si perde aderenza. Anche a volante dritto, nel rettilineo per esempio, non si hanno effetti di clipping e la zona morta è ridotta, tuttavia ci riserviamo di giudicare al meglio questo aspetto su altre piste più ondulate, in quanto il Nȕrburgring Gp ha un asfalto piuttosto privo di asperità, rettilinei compresi, appunto. Altra caratteristica interessante relativa al FFB è la resa di cordoli e dei fuori pista: nel caso dei primi, complice il miglioramento sulla fisica delle sospensioni, ora è possibile aggredirli maggiormente e non si sente più quella botta al volante che preannunciava un volo nell’iperspazio, ma piuttosto si ha una riposta graduale e più “tenue”. Ciò dipende ovviamente dal tipo di cordoli che si toccano e con quanta aggressività ma la sensazione è che ora si possa osare di più, proprio come fanno le vetture GT3 nella realtà. Nei fuori pista, invece, non c’è più quel rallentamento istantaneo ma piuttosto una graduale perdita di velocità e aderenza; tuttavia ci saremmo aspettati un FFB più forte in queste situazioni, per via delle sconnessioni e del terreno in teoria impervio. È possibile, però, che questo dipenda dal volante non ancora ottimizzato o dal FFB stesso che verrà sistemato per queste situazioni “al limite”. Anche la prova sensazioni al volante è stata superata e, provare per credere, i passi avanti fatti rispetto al capitolo precedente sono percepibili e soddisfacenti. </span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39635" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912233536_1.jpg.6965ea8c4ebfdd60eade1b60568aa8fc.jpg" rel=""><img alt="20180912233536_1.thumb.jpg.a7bf5ae6bd8111c524784946cbda4aee.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39635" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912233536_1.thumb.jpg.a7bf5ae6bd8111c524784946cbda4aee.jpg"></a>
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	<span style="font-size:14px;">Parlando di fisica, invece, ci sarebbero così tante parole da spendere che dovremmo scrivere almeno dieci articoli a riguardo (per fortuna il caro Aristotelis Vasilakos ci viene in aiuto pubblicando blog su blog). Quello che è certo, è che anche in questo campo, così complesso e dinamico, ci sono stati dei forti cambiamenti, stravolgimenti addirittura, e se alcuni ancora non si possono avvertire, cercheremo di spiegare ciò che si sente fin da subito. L’impressione è che ci si trovi di fronte ad un titolo maturo. Per spiegare meglio questo vocabolo prendiamo in considerazione ancora una volta AC: la fisica di tale sim è sempre stata ritenuta dalla gran parte dei sim racer come una delle più complete ed era in grado, attraverso l’ottimo FFB di restituire sensazioni appaganti e verosimili, ma comprendendo svariate tipologie di auto non era perfetta, andava perfezionata. In ACC però, complice la sola licenza per vetture del Blancpain, gli sviluppatori si sono potuti focalizzare ancor di più sulla fisica e ogni aspetto è ora più ricercato e preciso che mai. Un esempio sono appunto le sospensioni: il feeling è convincente, le reazioni dell’auto su cordoli e imperfezioni del tracciato decisamente più realistiche, con l’effetto “bumpstop” che è stato riprodotto in maniera egregia. Altro lato su cui ci sono stati grossi cambiamenti riguarda l’aerodinamica, che ora permette di sfruttare le grosse “ali” delle auto al meglio: un esempio è dato dalle curve veloci Schumacher in cui serve fidarsi della vettura e della sua aerodinamica; la Lambo resta infatti ben piantata a terra e questo è senza dubbio un grande aiuto che ci viene incontro. Ci sono ovviamente alcuni aspetti da limare, sottigliezze che difficilmente riusciremmo comunque ad avvertire dopo una prova così veloce, ma dovendo descriverla oserei dire che questa nuova aerodinamica è alquanto promettente. </span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39636" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912224705_1.jpg.3ba523ba78292e7e8be0d27413c31eb1.jpg" rel=""><img alt="20180912224705_1.thumb.jpg.4b4acd28b9d6056ed2c13188e0aa6948.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39636" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912224705_1.thumb.jpg.4b4acd28b9d6056ed2c13188e0aa6948.jpg"></a>
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	<span style="font-size:14px;">In pista, però, fanno molto la differenza le gomme e anche il tyre model ha la sua da dire. Tutto nuovo anche questo, ma non solo dal punto di vista dello pneumatico in sé (consumo e degrado sembrano essere più incisivi all’interno di una gara ed è quindi necessario adattarsi ancor più che in passato). La vera novità sta nella gommatura dell’asfalto che cambia col passare delle auto e dei giri, ma soprattutto con la pioggia. Anche in questo caso, provare per credere: sotto un violento acquazzone cercheremo più spesso la striscia coi marbles per prendere gomma che aumenta l’aderenza, viceversa sotto una pioggia media resteremo in traiettoria evitando la zona più “sporca”. Insomma, il feeling è ottimo e dopo poche ore pare proprio di essere di fronte ad un titolo che ha molto da offrire in termini di fisica e feeling di guida, nonostante i contenuti risicati. </span>
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	<img alt="2044420427_accpioggia.jpg.ae696aa81d7485b6fa5e41596d83fe67.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39637" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/2044420427_accpioggia.jpg.ae696aa81d7485b6fa5e41596d83fe67.jpg"></p>

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	<span style="font-size:14px;">Abbiamo citato la pioggia e come non farlo, del resto è una delle features più desiderate dalla community di AC da sempre. Qui, il team ha lavorato moltissimo per non deludere tutti noi fan della simulazione ed in effetti, dopo qualche ora di prova, siamo rimasti positivamente stupiti dal lavoro fatto, dalla qualità della pioggia non solo grafica ma anche e soprattutto fisica. Pista leggermente bagnata vuol dire che le gomme slick faticano già a mantenere l’aderenza e i lunghi sono dietro l’angolo; più si sale d’intensità e più sarà d’obbligo prestare attenzione nonostante le gomme da bagnato. In particolare, con pista bagnata ma sotto pioggia leggera o media stare in traiettoria, come precedentemente detto, è la cosa migliore e gli pneumatici fanno egregiamente il loro mestiere (a tratti sembra di guidare su asciutto da quanto tengano bene incollata l’auto). L’inghippo si riscontra nei tratti di pista in cui ci sono rigagnoli o pozze: ecco, qui bisogna fare molta attenzione a dove si mettono le ruote, a quanto si frena o accelera ma anche all’angolo di sterzata; perché tutto influisce sulla guida. Il vero divertimento però, si ha in condizioni estreme di pioggia battente o “monsone”: è qui che si deve tirare fuori il Senna che c’è in noi ed essere delicati in ogni minima azione. Tuttavia, la difficoltà non è solo pratica ma anche visiva. ACC è uno dei pochissimi racing game con una riproduzione della pioggia così realistica ed efficace, nel senso che quando piove forte e non si utilizzano i tergicristalli, le gocce non sono singole ma si forma uno “spray” sul parabrezza, rendendo difficile se non quasi impossibile guidare al limite. Anche con i tergicristalli accesi, però, si nota una risoluzione della pioggia pazzesca e in scia ad una o più auto avversarie si percepisce per bene la fatica che fanno nella realtà i piloti (non di rado ci capita d’istinto di voler uscire dalla traiettoria per vedere meglio). </span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39638" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912232912_1.jpg.7b28b0102b7bb184261fe9e28ecd33a2.jpg" rel=""><img alt="20180912232912_1.thumb.jpg.cd26698e4fe461a3e300b8c24ad6f85a.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39638" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/20180912232912_1.thumb.jpg.cd26698e4fe461a3e300b8c24ad6f85a.jpg"></a>
</p>

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	<span style="font-size:14px;">Lasciato quindi il discorso fisica e handling, che come avrete potuto intendere è decisamente soddisfacente, pur trovandoci fra le mani una build numero 1, possiamo avviarci verso la conclusione dell’articolo parlando dell’aspetto grafico e sonoro e di come sia stato per ora ottimizzato il gioco. Ricordiamo a tutti che per la prima volta il team Kunos ha utilizzato il famigerato UE4, noto per fare faville se sfruttato alla grande ma delicato sotto certi aspetti. Bene, il lavoro finora fatto è ottimo e a tratti stupefacente, soprattutto dalla visuale interna in condizioni di notte fonda o alba/tramonto. Non parliamo solo di riflessi ma dell’illuminazione in generale che è semplicemente ottima. Parlando di visuali, ovviamente quella dal cruscotto è la più utile e realistica ma l’introduzione di quella dal casco è un quid non di poco, anzi, abituandosi potrebbe diventare per alcuni la scelta preferita perché i movimenti non sono fastidiosi ma permettono una buona immedesimazione. Esteticamente, ormai l’avrete visto tutti, è spettacolare e in un mondo virtuale come quello odierno, in cui la grafica ricopre un ruolo importantissimo, va dato adito agli sviluppatori di aver fatto un lavorone. Per quanto riguarda il comparto sonoro siamo a dei buoni livelli, con la resa di tutti i suoni percepibili che è migliorata rispetto ad AC anche se da questa Huracan Gt3 ci si sarebbe aspettato un po' di casino in più all’interno dell’abitacolo. Dall’esterno invece, nei replay in particolare, la resa dei suoni è favolosa e se vi è mi capitato di vedere dal vivo queste auto, converrete che siamo lì lì. Che dire, siamo soddisfatti e non potrebbe essere altrimenti. Dal lato dell’ottimizzazione, invece, si può fare ancora qualcosina soprattutto per chi non ha un pc prestazionale e che quindi è costretto a girare con dettagli medio-bassi. È vero che per fortuna al giorno d’oggi la maggior parte dei videogiocatori possiede delle schede video con prestazioni più che buone, ma trovarsi a gareggiare con 20-25 fps di media non è proprio il massimo. È però probabile che lavorando e conoscendo meglio l’UE4, i ragazzi del team italiano possano migliorare questo aspetto. </span>
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<p>
	<span style="font-size:14px;">A proposito di miglioramenti, è giusto far notare che ad oggi ACC presenta, naturalmente, alcuni bug in diversi campi: i più noti sono quelli relativi all’accensione dei fari, del motore e le auto della IA che in uscita dal tornantino, all’interno dell’evento speciale sprint race in dry/sunset, si piantano dopo un incidente. Ovviamente più si prova il sim e più si scopriranno bug e problemini vari ma si tratta di una beta, un cosiddetto “accesso anticipato”, ossia una formula che permette ai giocatori di provare in anticipo il gioco e venire incontro agli sviluppatori che così possono apportare tempestivamente le modifiche del caso. C’è infatti un <a href="https://www.assettocorsa.net/forum/index.php?forums/acc-general-discussions.62/" rel="external">forum apposito</a> dove segnalare eventuali problemi, quindi niente polemiche sterili ma piuttosto critiche costruttive. </span>
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	<img alt="acc.jpg.9134225a78efce3ac1be02549235ffff.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39639" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_09/acc.jpg.9134225a78efce3ac1be02549235ffff.jpg"></p>

<p>
	<span style="font-size:14px;">Dunque, eccoci qui, a tirare le somme sul nostro provato di questo attesissimo Assetto Corsa Competizione. Come ogni titolo che si presenta in early access, i dubbi erano molti, è normale, ma vi possiamo confermare che molti di essi sono stati cancellati. ACC è un titolo che già dopo poche ore di vita, in una fase definibile “embrionale”, garantisce immersione, soddisfazioni e divertimento come pochi altri hanno saputo fare. AC Competizione non è solo un incredibile simulatore di guida, ma è evidente sin da questa prima build che vuole porsi come un simulatore che porterà gli appassionati ad una "mentalità ed atteggiamento" da vero pilota, per elevare il simracing, le gare online e l'esport ad un livello non solo più elevato ma praticamente superiore! Di questo però parleremo in dettaglio in un altro articolo... <img src="https://cdn.jsdelivr.net/gh/twitter/twemoji@14.0.2/assets/72x72/1f609.png" class="ipsEmoji" alt="😉"> </span>
</p>

<p>
	<span style="font-size:14px;">Verissimo è il fatto che ci siano solo un’auto e un circuito ma questa povertà di macro-contenuti è totalmente sovvertita da tanti altri dettagli fondamentali come la fisica (appagante e ben costruita), la grafica (in alcuni frangenti spacca-mascelle), il force feedback (pulito e corposo) ma anche la presenza di una leaderboard e di notte e pioggia. Insomma, dire che ACC è povero di contenuti è vero solo se si guarda alle auto e ai circuiti ma se si è veri fan della simulazione c’è roba a sufficienza per passare le prossime settimane incollati allo schermo (perché il VR arriverà più tardi). In definitiva non possiamo che essere contenti ed entusiasti del lavoro fatto dal team italiano per portare su pc (per ora, probabile su console più avanti) un prodotto che offre già tanti ottimi spunti e che siamo sicuri regalerà tante belle sorprese in futuro. Forza Kunos… avanti tutta!</span>
</p>

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	<strong><span style="font-size:14px;">A cura di Mauro Stefanoni</span></strong>
</p>

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	<strong><span style="font-size:14px;"><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78491-assetto-corsa-competizione-disponibile-in-steam-early-access-la-release-1/" rel="">Commenti e domande relativi alla build sul forum dedicato</a></span></strong>
</p>

<p>
	 
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">24667</guid><pubDate>Fri, 14 Sep 2018 13:10:00 +0000</pubDate></item><item><title>F1 2018 Codemasters: la recensione di DrivingItalia</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/f1-2018-codemasters-la-recensione-di-drivingitalia-r24582/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_08/F1-2018.jpg.431d1f486785de00297352c7e322c179.jpg" /></p>


<p>
	Conosco ormai da tanto tempo David Greco, che lavora da qualche anno in Codemasters come senior car handling designer (ovvero responsabile della "guida" delle vetture) ed ho imparato a fidarmi delle sue promesse, per questo quando un pò di tempo fa mi disse "voglio far diventare la serie <a href="https://ch-it.motorsport.com/f1/" rel="external">F1</a> un simulatore, sarà dura, ma ce la metterò tutta", sapevo che dovevo avere fiducia, perchè sarebbe stata solo una questione di tempo... Ebbene David ha mantenuto la sua promessa: oggi possiamo finalmente affermare che il nuovo F1 2018, oltre ad essere un titolo decisamente entusiasmante ed in grado di catturare tutto il fascino della <a href="https://ch-it.motorsport.com/f1/" rel="external">Formula 1</a>, è anche un buon simulatore di guida!
</p>

<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39150" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/1456605138_F12018Steelbook.jpg.a54eda4da942ce4d9685d8e475b2b56f.jpg" rel=""><img alt="F1 2018 Steelbook.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39150" data-unique="d6k5rbg67" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/1712891764_F12018Steelbook.thumb.jpg.8dbba1d6700cf8e8d7093924aba64950.jpg" style="width: 350px; height: 445px;"></a>
</p>

<p>
	<strong>Grazie David Greco!</strong>
</p>

<p>
	Evidentemente anche in Codemasters devono aver capito che i <em>giochini di macchine</em> avevano ormai stancato i fans F1 ed hanno iniziato a dare concretamente seguito alle indicazioni e suggerimenti di sviluppo del nostro Greco. F1 2018 possiamo definirlo un ottimo prodotto "simracing", ed anche se c'è ancora del lavoro di affinamento da fare, siamo certi che l'amico David proseguirà per la sua strada e perfezionerà ulteriormente le cose per il 2019, ma vi consiglio di non perdervi questo F1 2018 principalmente per tre motivi:
</p>

<ol>
<li>
		è un simulatore dell'intero mondo F1 veramente emozionante e coinvolgente, anche a livello di guida
	</li>
	<li>
		i passi in avanti, le migliorie e le novità rispetto al 2017 sono numerose ed importanti
	</li>
	<li>
		è opportuno acquistare questo titolo per dare un segnale chiaro alla Codemasters: noi vogliamo i simulatori! <span><img src="https://cdn.jsdelivr.net/gh/twitter/twemoji@14.0.2/assets/72x72/1f642.png" class="ipsEmoji" alt="🙂"> </span><br>
		 
	</li>
</ol>
<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen="true" frameborder="0" height="270" src="https://www.youtube.com/embed/Lh84Dt71Vg4?feature=oembed" width="480"></iframe>
	</div>
</div>

<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39142" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-1.jpg.2e8d009ad2c6afba5220ec95effd4a3e.jpg" rel=""><img alt="F1-2018-1.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39142" data-unique="ypgunpctj" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-1.thumb.jpg.afe7684272ab1a6a875bd73542e11245.jpg" style="width: 350px; height: auto;"></a> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39143" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-3.jpg.565e8884ec4297535dd9f7b678824897.jpg" rel=""><img alt="F1-2018-3.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39143" data-unique="o8burb6a8" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-3.thumb.jpg.18f2ea6f585cb752ee6e806ddce08984.jpg" style="width: 350px; height: auto;"></a>
</p>

<p>
	Dopo il pessimo F1 2015, la buona ripartenza dell'edizione 2016 e l'ottimo F1 2017, con il ritorno della modalità Carriera, le monoposto storiche e vari particolari di strategia persino tecnici, la Codemasters decide di ripartire appunto da questo ultimo capitolo per il suo nuovo F1 2018. Anche per quanto riguarda l'ultima edizione, vale in gran parte quanto <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/software/f1-2017-codemasters-la-recensione-di-drivingitalia-r23820/" rel="">abbiamo scritto nella recensione di F1 2017</a> ad Agosto scorso, ma bisogna ampliare il discorso, sia perchè F1 2018 presenta delle novità molto interessanti e di impatto, sia perchè i passi in avanti rispetto al 2017 sul fronte della fisica e dinamica dei veicoli sono davvero importanti.
</p>

<p>
	<strong>Quant'è dura la carriera del pilota...</strong>
</p>

<p>
	Come già il suo predecessore, F1 2018 riesce a far vivere al giocatore il clima frenetico ed unico delle gare di <a href="https://ch-it.motorsport.com/f1/" rel="external">Formula 1</a>, con un elevato grado di immedesimazione, ponendo un'enfasi ancora maggiore sulla modalità carriera, che vede il ritorno della stampa sotto forma dell'affascinante Claire, una giornalista che appare subito dopo la creazione del pilota e che ci farà delle domande prima, durante e dopo le varie gare. Tali domande, con le nostre risposte, non servono solo per aumentare l'immersività dell'esperienza di gioco, ma influiscono direttamente su quello che potrà succedere in seguito in game a tutti i livelli, andando di fatto a mutare quella che sarà la nostra carriera e la stagione, visualizzandoci una barra che si orienta verso la sportività o l'atteggiamento da showman, che per esempio va a crescere dopo accuse ad altri piloti o dichiarazioni scomode per il team. In questo modo F1 2018 introduce quello che potremmo definire quasi come un fattore "umano", con il nostro umore del momento, rabbia, felicità, soddisfazione, o anche carattere, che impattano direttamente su tutto quello che ci circonda e che quindi influenzano l'esperienza di guida e di gioco. La cosa potrà far storcere il naso ai puristi della simulazione, in realtà è una novità importante, intelligente ed intrigante, che ci fa capire che un pilota, anche professionista, non può permettersi di pensare solo a guidare quando indossa il casco....
</p>

<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39144" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-4.jpg.82849d5ead9c9a68fec51daec85ace8d.jpg" rel=""><img alt="F1-2018-4.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39144" data-unique="yasy8qbjl" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-4.thumb.jpg.08c1583d2c82334983860467736d960e.jpg" style="width: 350px; height: auto;"></a> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39145" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-2.jpg.1031a3334427e4725f8de01adc02aa56.jpg" rel=""><img alt="F1-2018-2.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39145" data-unique="4oingx1y6" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-2.thumb.jpg.b36b7b4e2411b064ceedfabbe8f621a6.jpg" style="width: 350px; height: auto;"></a>
</p>

<p>
	Per esempio, denigrare la Mercedes potrebbe chiudere per sempre una carriera con le frecce d'argento, ma al tempo stesso aprire una porta verso le scuderie rivali. Il rapporto con il nostro team potrebbe risentirne in modo drammatico se la squadra è poco disponibile ad accettare la sbruffonaggine durante le conferenze stampa, cosa che può avere un impatto terribilmente negativo anche sul fondamentale team di ricerca e sviluppo della scuderia. Proprio riguardo quest'ultimo fattore, lo sviluppo è ancor più importante in F1 2018, perchè se da un lato le abilità derivanti direttamente dal contratto con il team sono maggiormente integrante nel sistema, dall'altro il resto dello sviluppo del pilota virtuale, quasi da gioco di ruolo, sarà ancor più rapido e diretto, per rispondere alle richieste dei fans. Da non dimenticare poi la possibilità di cambi alle regole dinamici nel corso del gioco, che possono costringere a mettere al lavoro il team di ricerca per non perdersi migliorie già attuate in precedenza. Insomma, con F1 2018 la tensione e l'adrenalina scorreranno parecchio anche mentre non siamo al volante.
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<p style="text-align: center;">
	<img alt="F1 2018 1.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39288" data-unique="zqa8nga3o" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_08/2104307123_F120181.jpg.d533e50c2798959d4f4afb3447ed8295.jpg" style="width: 350px; height: auto;"> <img alt="f1 2018-v1-556989.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39289" data-unique="nqq1we0l7" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_08/1483351974_f12018-v1-556989.jpg.f45892c4820b7013c1b804e960f94950.jpg" style="width: 350px; height: auto;"></p>

<p>
	<strong>Emozionante si, ma bello anche da vedere?</strong>
</p>

<p>
	F1 2018 è spinto dal già noto motore grafico EGO, che pur avendo ormai i suoi annetti sulle spalle, riesce a svolgere egregiamente il proprio lavoro, soprattutto in modo molto stabile e senza tentennamenti con una fluidità incredibile (fisso a 60fps su console). Le escursioni fuori pista, con erba, ghiaia, sporco e quant'altro che si alzano, lasciano a volte a bocca aperta per il realismo e per il livello di dettaglio, le inquadrature TV sono state perfezionate, molto suggestivi sono poi gli effetti della nebbia, la pioggia, foschie ambientali e termiche, effetti di miraggio della pista, le foschie del calore del motore, la polvere sollevata dopo un passaggio troppo esagerato sui cordoli, gli effetti di luce e via discorrendo, che sono sempre molto convincenti. Anche le monoposto sono ben realizzate, mentre i modelli poligonali e le animazioni dei piloti sono forse la parte meno riuscita dell'intero comparto grafico. Anche i circuiti, come per esempio il nuovo Paul Ricard, offrono un colpo d'occhio sempre notevole e spettacolare, anche se alla guida risultano generalmente abbastanza piatti (ormai il laser scan ci ha abituati fin troppo bene...), escludendo i cordoli sui quali Codemasters ha lavorato in modo specifico.
</p>

<p>
	Una menzione particolare merita il sistema Halo, famigerata protezione per il pilota: a conti fatti, già dopo qualche giro, gli occhi si abituano in modo naturale alla sua presenza. Vi sconsiglio quindi di optare per il trucco pensato dai programmatori, ovvero la sparizione della sola barra centrale, in quanto si perde poi tanto in immedesimazione.
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<p>
	<strong>F1 2018? Finalmente un sim F1!</strong>
</p>

<p>
	E' quando si scende in pista però, che ci si rende conto che le novità e migliorie più gustose di questo F1 2018 sono proprio nell'ambito della guida ed, ebbene si, della simulazione. Già il precedente titolo 2017 era stato un buon passo in avanti nell'ambito del realismo, ma quest'anno Codemasters ha voluto offrirci molto di più. Tre sono infatti le particolarità inedite di F1 2018: la fisica delle sospensioni e del telaio, le temperature delle gomme e la gestione dell'ERS.
</p>

<p>
	La fisica e la dinamica delle sospensioni sono particolarmente curate ed offrono una risposta ed un feeling, anche a livello di guida, praticamente mai visto fino ad oggi: ora è più difficile gestire i cordoli per chi tende a tagliare con brutale efficienza e bisognerà fare molta attenzione e valutare in anticipo tutte le caratteristiche dei nostri tagli, altrimenti rischieremo non solo di ritrovarci in testa coda, ma anche con la vettura e le gomme seriamente compromesse. E' vero che risulta esserci una maggiore tolleranza nella eccessiva trazione in uscita di curva, con il software che un pochino ci aiuta nella gestione, ma è altresi vero che è possibile osare di più per la presenza di minori penalità legate all’invalidamento del giro. Andare larghi in uscita non porta automaticamente alla penalizzazione, permettendo dunque di premere più a fondo sul pedale dell’acceleratore. F1 2018 migliora tanto anche la resa del force feedback sul volante (praticamente necessario per godere in pieno dell'esperienza che sa offrire il gioco): adesso possiamo capire con chiarezza il comportamento delle gomme, delle sospensioni e persino la rigidità del telaio, riuscendo a percepire persino il grip della singola gomma, l'elevata escursione di una sospensione o l'eccessivo rimbalzo di una scocca troppo rigida!
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
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	</div>
</div>

<p>
	Proprio le gomme, in F1 2018, cosi come nella realtà, giocano un ruolo fondamentale: il nuovo sistema che si occupa della temperatura delle gomme, che ora tiene conto anche del loro riscaldamento interno, ci costringe di fatto a guidare con la testa! In sostanza dobbiamo fare molta attenzione anche all'evoluzione della carcassa della gomma, tenendo bene in mente di quale mescola disponiamo in quel momento. L'evoluzione del pneumatico non solo si svolge in tempo reale, ma tiene conto anche del nostro stile di guida, di quello che accade in pista e di eventuali comportamenti sconsiderati. Scordiamoci quindi i bloccaggi scenici a ruote fumanti senza conseguenze del 2017, quest'anno rischieremmo ben più di tre soste al box... Sempre grazie all'ottimo force feedback, possiamo capire in quale modo e misura lavorano le nostre gomme e se stiamo "guidando" nel modo corretto, pur tentando di raggiungere il limite. La monoposto, proprio grazie all'abbinamento nella gestione fisica e dinamica di sospensioni, telaio e gomme, risulta ora decisamente più completa e realistica alla guida, con la corretta sensazione di avere fra le mani una vettura con tantissimo carico aerodinamico, enorme grip ed anche decisamente scorbutica da gestire al limite. Se vi sembrerà tutto troppo semplice, è perchè non state andando abbastanza forte! Le vere F1 sono incollate a terra e sulle rotaie, fino a quando non si supera esageratamente il limite. Gli aspetti sui quali la Codemasters è stata evidentemente più permissiva, sono la già accennata gestione della potenza e relativa aderenza in uscita di curva e l'impatto minore che hanno gli spostamenti di carico longitudinali, di beccheggio in sostanza, sul comportamento della vettura. Spesso, esagerando in frenata per esempio, si sente chiaramente che il software ci ha voluto dare una mano, evitandoci una bruttissima figura con perdita totale della vettura.
</p>

<p>
	Altra novità nella direzione della simulazione è rappresentata dalla gestione manuale della parte ibrida del motore, il famoso ERS, il recupero dell'energia. Se l'anno scorso si poteva solo scegliere quale miscela utilizzare per il motore termico, ora si può anche modificare l’input di quello elettrico, scegliendo fra 5 diverse configurazioni e una modalità di ricarica. E' vero che la cosa risulta comunque molto semplificata rispetto alla realtà o ad altri titoli (Assetto Corsa ad esempio permette di agire sulla quantità di energia recuperata o sulla modalità prestazionale della batteria), ma è anche vero che un'opzione del genere sarebbe stata pura utopia fino a poco tempo fa! F1 2018 diventa così non solo più simulativo, ma ancora più strategico, soprattutto ad alti livelli di difficoltà (che vi consiglio, anche per una eccellente IA) e contro eventuali avversari umani. La presenza della gestione dell’ERS introduce anche un programma di prova nuovo nelle prove libere di ogni weekend, aumentando così il guadagno di punti risorsa da spendere nello sviluppo dell’auto. L'ERS può naturalmente essere impostato anche in modalità totalmente automatica, ma il consiglio è quello di utilizzarlo da subito con realismo pieno, per non perdersi non solo il piacere della guida, ma anche quello della strategia.
</p>

<p>
	Sulle monoposto storiche c'è in fin dei conti poco da dire. Riprendono quanto di buono c'era già in F1 2017 e beneficiano praticamente tutte dei miglioramenti a livello di force feedback, gomme e sospensioni che porta con sè il nuovo titolo, anche se con le vetture d'annata le carenze dinamiche negli spostamenti di carico sono decisamente più evidenti. Basta provare la Ferrari 312 T2 e confrontarla per esempio con quella in Assetto Corsa per rendersi conto subito che c'è ancora del lavoro da fare. Di sicuro però quello che di buono apporta F1 2018, rende le monoposto storiche decisamente più godibili ed apprezzabili rispetto al passato.
</p>

<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="39153" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-Hulkenberg-Hotlap-UK.00_00_10_01.Still004.png.7bcc7f03ee6afc03ceb3e439c033fc9f.png" rel=""><img alt="F1-2018-Hulkenberg-Hotlap-UK.00_00_10_01.Still004.png" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39153" data-unique="jan0a608p" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/F1-2018-Hulkenberg-Hotlap-UK.00_00_10_01.Still004.thumb.png.9a8e4d2e78e9bcb0318929575b481189.png" style="width: 350px; height: auto;"></a> <img alt="F1_2018_germany_012.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="39290" data-unique="asoihwdzj" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_08/F1_2018_germany_012.jpg.8cbc9e4249bf947fb230c2478e48b480.jpg" style="width: 350px; height: auto;"></p>

<p>
	<strong>Online delle mie brame...</strong>
</p>

<p>
	Come ricorderanno gli appassionati, i bugs, problemini vari, carenza di opzioni ed impostazioni ed in generale la bassezza dell'esperienza del gioco in rete non erano di certo stati superati con F1 2017. Tant'è vero che il prestigioso torneo ufficiale della F1 Esports Series si è svolto solo in minima parte online. La Codemasters però quest'anno ha deciso di intervenire anche nel comparto online, con un'inedito "Super License system" progettato per minimizzare le disparità dei piloti all’interno delle gare multiplayer. I giocatori sono valutati in base al livello di abilità e all'etichetta del pilota, quindi abbinati ad altri giocatori con capacità e stile di guida simili. Praticamente valutando l'esperienza, le capacità ed anche la sportività ci troveremo in pista con avversari al nostro livello, anche per quanto concerne la correttezza e la capacità, per esempio, di saper gestire un sorpasso al limite fianco a fianco senza volare per aria.
</p>

<p>
	Per scelta, non si tratterà di un online ricchissimo di features, perché il team vuole innanzitutto curare la stabilità, ma, se il sistema funzionerà come nelle intenzioni dei programmatori, dovrebbe essere più che sufficiente per garantire alla community tanto spettacolo ed il piacere vero di correre contro altri avversari umani. Purtroppo tutto questo rimane per ora una buona intenzione, dato che sarà possibile verificarlo solo al lancio globale del gioco con i piloti che affolleranno sicuramente i servers online. Speriamo ovviamente che anche in questo caso la Codemasters saprà mantenere le promesse.
</p>

<p>
	<strong>Il giudizio finale? Avanti cosi!</strong>
</p>

<p>
	Per concludere, F1 2018 è certamente un titolo da consigliare, non solo per gli appassionatissimi della Formula 1, perchè rappresenta una esperienza a tutto tondo e di grande soddisfazione, anche per chi possiamo definire un appassionato di simulazione di guida duro e puro. E' vero che a livello di simulazione si concede qualche leggerezza, o qualche considerazione per cosi dire sfumata della realtà e non pieno al 100%, ma è altrettanto vero che il passo in avanti è enorme e quello che è in grado di offrire già oggi è di altissimo livello ed offre grandi soddisfazioni.
</p>

<p>
	Va da sè che, a questo punto, siamo diventati dei piloti virtuali da <a href="https://ch-it.motorsport.com/f1/" rel="external">Formula 1</a> decisamente viziati ed è per questo che alla Codemasters (ed a David Greco) non possiamo che gridare: ottimo lavoro ed avanti cosi! <img src="https://cdn.jsdelivr.net/gh/twitter/twemoji@14.0.2/assets/72x72/1f609.png" class="ipsEmoji" alt="😉"> 
</p>

<p>
	Per i vostri commenti e domande <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78344-f1-2018-codemasters-la-recensione-di-drivingitalia/" rel="">dirigetevi a questo link del forum dedicato</a>.
</p>

<p>
	 
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	 
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">24582</guid><pubDate>Fri, 17 Aug 2018 16:54:00 +0000</pubDate></item><item><title>GT Omega Racing stand: recensione by DrivingItalia</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/gt-omega-racing-stand-recensione-by-drivingitalia-r24584/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_07/2142313194_gtomega.JPG.c4739b0bd69c0b47821cac6295d9a7ff.JPG" /></p>

<p>
	Tutti i simracer vorrebbero avere una postazione dedicata per le proprie sessioni di guida, ma non sempre lo spazio ci consente di esaudire i nostri desideri. Andrea "Uff" Candini ha testato lo stand per volanti di GT Omega Racing, una soluzione che potrebbe fare proprio al caso vostro nel caso necessitiate di uno stand compatto con anche qualche possibilità di espansione.
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">24584</guid><pubDate>Sun, 29 Jul 2018 15:28:51 +0000</pubDate></item><item><title>Preview: Assetto Corsa Competizione, i dettagli della prova a Misano</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/preview-assetto-corsa-competizione-i-dettagli-della-prova-a-misano-r24521/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/maxresdefault.jpg.b9c352c5d8198b9d2c9d82f8ce50e501.jpg" /></p>


<p>
	A distanza di quattro anni dall'esordio di Assetto Corsa, lo scorso inverno Kunos Simulazioni ha annunciato Assetto Corsa Competizione, e considerando che il titolo che lo ha preceduto è stato aggiornato ed evoluto fino a Dicembre 2017, ci si chiede se “Competizione” ne rappresenta un'evoluzione, o qualcosa di nuovo e inedito. Sono andato all'autodromo di Misano, seconda tappa italiana del Campionato Blancpain GT Series, per scoprirlo, dato che dopo la presentazione col botto fatta all'E3 di Los Angeles pochi giorni fa, il team italiano ha finalmente dato al pubblico europeo il primo assaggio di un titolo che sembra destinato a far parlare di sé.
</p>

<p>
	Arrivato di buon mattino venerdi all'autodromo di Misano, sfidando una tempesta di pioggia e vento abbattutasi sulla pista adriatica sin dal primo pomeriggio, che definire fuori dalla norma è dire poco, ho avuto modo di provare a lungo il nuovo simulatore ufficiale del campionato Blancpain GT, avendo anche modo di ascoltare i commenti entusiastici dei piloti reali che effettuavano un test simulato, esclamando poi: "<i>Incredible feeling, it's the same reaction of my real car! I can testing at my home now</i>", rimanendo poi in parte delusi quando qualcuno del team Kunos spiegava loro che il gioco non era ancora disponibile! <img src="https://cdn.jsdelivr.net/gh/twitter/twemoji@14.0.2/assets/72x72/1f642.png" class="ipsEmoji" alt="🙂"></p>

<p>
	Ma andiamo in ordine.
</p>

<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38831" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/35114617_2202122719803628_3209319741051109376_o.jpg.24be1dcd8534f31c19e8d1a7c9fad815.jpg" rel=""><img alt="35114617_2202122719803628_3209319741051109376_o.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38831" data-unique="04nn7do3o" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/35114617_2202122719803628_3209319741051109376_o.thumb.jpg.50cdb4200ca8a965a3215274f66f89e7.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38832" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/35922834_2202186319797268_9694548640923648_o.jpg.d3dd2e1645806be828a84e40d1f2fb05.jpg" rel=""><img alt="35922834_2202186319797268_9694548640923648_o.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38832" data-unique="gx4ogsb7s" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/35922834_2202186319797268_9694548640923648_o.thumb.jpg.12b77def64f8464dfc7a4e9450ed68a0.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38833" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/35970787_2202186223130611_4994359057516068864_o.jpg.0ccd3a81cd84d28b37e8a134ea3e74fd.jpg" rel=""><img alt="35970787_2202186223130611_4994359057516068864_o.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38833" data-unique="6zuk2j7va" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/35970787_2202186223130611_4994359057516068864_o.thumb.jpg.61e1b917ad6bcf681942ce3e5d817e65.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a>
</p>

<p>
	Nello stand appositamente allestito da AK Informatica con la collaborazione di Sparco Gaming, era possibile provare Assetto Corsa Competizione, con l'importante valore aggiunto dato dalla presenza in forze della Kunos, con la possibilità di chiacchierare, fornire feedback e pareri direttamente a Stefano Casillo, Marco Massarutto, Aris Vasilakos, Luca Sodano e gli altri. Il software una tech demo personalizzata per l'evento di Misano, aggiornata però rispetto alla versione utilizzata al recente E3 di Los Angeles, con la possibilità di provare quattro diversi eventi: una sessione di giri veloci sull'asciutto con una Ferrari 488 GT3, una in condizioni di bagnato parziale con la Lamborghini Huracan, una gara in condizioni di pioggia battente con la Mercedes AMG ed una gara con il ciclo giorno - notte (con tempo accelerato naturalmente) a bordo di una Audi R8.
</p>

<p>
	La scelta delle 4 vetture diverse non solo ha permesso di provare diverse esperienze, visto che le vetture sono naturalmente diverse fra loro in numerosi aspetti, ma ha consentito proprio alla Kunos Simulazioni di far provare ai piloti reali del Blancpain le loro vetture al simulatore, per ricevere preziosi consigli per affinare ulteriormente il modello fisico. Il video qui sotto ci mostra ad esempio<span> </span><a data-hovercard="/ajax/hovercard/page.php?id=1958852011017646" data-hovercard-prefer-more-content-show="1" href="https://www.facebook.com/driesvanthoorracing/" rel="external">Dries Vanthoor Racing</a>, pilota Audi R8 LMS, che ha sfruttato l'evento per una vera e propria sessione di allenamento, rimanendo alla guida per quasi un'ora, mentre a <a href="http://davidperel.net/assetto-corsa-competizione-alpha-a-racing-drivers-take/" rel="external">questo link</a> (in inglese) potete leggere cosa ne pensa David Perel. Il circuito utilizzato è stato naturalmente quello di Misano, per la prima volta realizzato con tecnologia laser scan in un prodotto destinato al grande pubblico.
</p>

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	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	Appena seduto in postazione davanti al monitor il primo impatto con i nuovi menu è decisamente piacevole: come vedete dall'immagine, sono stati naturalmente completamente ridisegnati sia a livello grafico che di layout ed hanno il grande vantaggio di essere chiari sin dai primi momenti. L'unico menu attivo era quello degli eventi speciali, ma presumo che anche con il gioco finale non ci saranno cambiamenti radicali nello stile. Si nota subito una piacevolissima novità di AC Competizione: non è necessario utilizzare tastiera e mouse per navigare nei menu e fare le proprie scelte, perchè è possibile utilizzare gli appositi tasti mappati sul volante. Comodamente in postazione, con pochi click sul volante (un Thrustmaster Sparco TS-XW Racer) arrivo al primo evento.
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<p style="text-align: center;">
	<img alt="ac competizione2.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38847" data-unique="rxxna98r4" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/926584072_accompetizione2.jpg.161cd52ffec947d6e34268eae8c15095.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></p>

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	Scelgo l'evento hotlap su asciutto con la Ferrari 488, perchè voglio rendermi subito conto delle differenze con Assetto Corsa e dopo il click arriva la seconda piacevolissima sorpresa: il caricamento è velocissimo, quasi fulmineo! Una delle novità, mi spiegano, del nuovo engine grafico. Parte un filmato introduttivo che sembra di guardare il vero Blancpain in TV: la mia Rossa è pronta in pista con i meccanici intenti alla ultime verifiche. Tutto intorno è pieno di "vita": c'è un fotografo che scatta, noto il pubblico, il muretto box, i commissari attenti a bordo pista. Evidentemente un nuovo approccio al game design che punta a creare un'atmosfera immersiva e racing non solo quando si è al volante, ma in ogni momento dell'esperienza. Appare chiaro che, se l'anima simulativa di ACC resta intatta ed anzi migliora ancora, ciò che è cambiato rispetto alle produzioni precedenti della Kunos è la cura con cui elementi secondari vengono presentati, a livello di interfaccia e di presentazione degli eventi: l'aspetto non è più minimalista, ma ti proietta nell'atmosfera della serie Blancpain!
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<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38842" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/24-1debd379cca4612849d40c920413b2f90.jpg.7cf9ec9da227f7319484a46b33183c91.jpg" rel=""><img alt="24-1debd379cca4612849d40c920413b2f90.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38842" data-unique="c9p70570o" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/24-1debd379cca4612849d40c920413b2f90.thumb.jpg.9b620a0f393e856aec11ee7bcda69e7e.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38843" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/41-27290e3214c1a2b2a5efe197ed261208c.jpg.c7c456200045eb753a0bcf48ecc8b2d7.jpg" rel=""><img alt="41-27290e3214c1a2b2a5efe197ed261208c.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38843" data-unique="w2w5pn67q" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/41-27290e3214c1a2b2a5efe197ed261208c.thumb.jpg.1742eebebead37e26b2859d81b850e5d.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <img alt="2-9.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38841" data-unique="lf4c5gv5y" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/2-9.jpg.a2a8553f676d0d3941a8ab5414f3c30a.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></p>

<p>
	Parto con calma, non conosco bene la pista di Misano e sto ancora ammirando con attenzione tutto quello che vedo intorno a me, l'asfalto della pista, il paesaggio, i cordoli, il sole picchia ed il riflesso mi da un pò fastidio, accidenti sembra tutto cosi VERO. Non oso pensare al livello di immersività che si potrà raggiungere con un sistema VR.
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<p>
	Il nuovo hud è molto chiaro, bello grande, con una rapida occhiata individuo tutte le informazioni più utili: marcia, velocità, tempi, distacchi ed ora in default anche gli slide che indicano le pressioni dei pedali. Chiedo lumi per le informazioni sulle gomme (temperature, pressioni...) e mi spiegano che al momento non sono ancora consultabili nell'interfaccia, ma ovviamente saranno incluse quando rilasceranno la prima build.
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<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38845" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/268082-3-fhd_gpqp.jpg.3adad75d8567955c41105978900fb809.jpg" rel=""><img alt="268082-3-fhd_gpqp.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38845" data-unique="3q2rootj4" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/268082-3-fhd_gpqp.thumb.jpg.1bf7b3ccb6eaebf1c61f34014f77dffd.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <img alt="775012.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38846" data-unique="880v28ygk" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/775012.jpg.4fababc8c38b9e713039905d38b6ae53.jpg" style="width: 250px; height: auto;"> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38860" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/screen-7-Gallery01.jpg.f3e5e2b9783ad52b584e8a7a21b6dfbf.jpg" rel=""><img alt="screen-7-Gallery01.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38860" data-unique="q3pzp8n8n" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/screen-7-Gallery01.thumb.jpg.1eaef774811628af9e60e6622a04a94e.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a>
</p>

<p>
	Decido di concentrarmi sulla guida, è un simulatore accidenti, è il "driving" quello che conta! Devo piantarla di guardarmi intorno... Prima marcia, parto. Il sound della Ferrari 488 GT3 mi avvolge, corposo, ma ci sono tanti effetti nuovi che colpiscono le mie orecchie, il sound in rilascio è affascinante. Concludo il primo giro andando a spasso, con una deliziosa sensazione di deja vu, mi sento a casa: Assetto Corsa. Inizio a tirare e... NON è Assetto Corsa, c'è molto di più!
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<p>
	Il feeling ed il feedback delle gomme è superiore rispetto ad AC, si "sente" molto di più il grip, si percepisce in modo chiaro cosa fa la gomma e quindi la vettura, quando per esempio si innesca un sottosterzo o un sovrasterzo lo si riceve al volante in modo diretto, rapido, pulito, tutto è naturalissimo. Si sente anche il grip laterale della gomma, quando si è in percorrenza di un curvone. Arrivo al primo tornante stretto, ma esagero, vado un pò in bloccaggio e sento chiaramente le gomme che soffrono, anche in uscita di curva ho grossi problemi e faccio fatica a mantenere la vettura in traiettoria. In un lampo sono alla curva successiva, ho problemi in frenata, le gomme anteriori vibrano, non la tengo, in uscita vado largo... per fortuna Misano ha ampie via di fuga! Calma. Mi ricordo quello che mi ha detto poco prima Stefano Casillo: abbiamo già implementato le temperature dei freni e tante altre belle cose... Me ne sono accorto!
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<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38848" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/ACC-RaceDepartment.com-2.jpg.b1e66efbe27e1138fa79cd126ac988f9.jpg" rel=""><img alt="ACC-RaceDepartment.com-2.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38848" data-unique="wzh3txh97" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/ACC-RaceDepartment.com-2.thumb.jpg.4b0e18e4f3798e6d675ae9e32af79e11.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38849" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/assettocorsacompetizione_2502673b.jpg.f9b01bcd6f3f293c1e8e9f3fecca2f02.jpg" rel=""><img alt="assettocorsacompetizione_2502673b.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38849" data-unique="bw2mtayxw" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/assettocorsacompetizione_2502673b.thumb.jpg.27573fea0cba818c6fe2bdd47e69b27c.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <img alt="assetto-corsa-competizione_qracing.png" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38850" data-unique="37xj2htv4" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/assetto-corsa-competizione_qracing.png.3ff393bb0689394d8a8ac704dc8b57bb.png" style="width: 250px; height: auto;"></p>

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	Non si può correre come pazzi senza usare la testa, soprattutto in gare di durata come quelle del Blancpain. Che spettacolo. AC Competizione sarà probabilmente più dolce nel primo approccio per i piloti virtuali alle prime armi, perchè le vetture hanno tanta aderenza e la si sente perfettamente, ma andare davvero forte richiederà esperienza, concentrazione e intelligenza. Con una fisica e dinamica cosi raffinate non è possibile guidare spegnendo cervello e concentrazione neppure per un secondo. E se questo è l'asciutto cosa sarà il bagnato?
</p>

<p>
	Passo al secondo evento, un hotlap decisamente particolare: durante la notte ha piovuto, ma ora è bel tempo, la pista è soltanto umida ma presenta ancora pozzanghere insidiosissime e, come se non bastasse, la mia Lamborghini GT3 monta gomme slick! Parto sul rettifilo del via, giù gas, tutto bene. Ero sull'asciutto. A metà rettilineo passo su una pozzanghera: nello stesso istante del sentire l'inconfondibile audio di uno "SQUISHHH" del passaggio sull'acqua, percepisco sul volante distintamente le mie gomme che galleggiano sull'acqua! Ma ormai è tardi, di colpo la mia Lamborghini si gira, piroetta spaventosa, acquaplaning senza possibilità di salvezza e botta a muro. Riparto con la corretta calma, attenzione e soprattutto dosando il gas ed il freno nei punti critici. Devo stare attento alle pozzanghere. Ci vuole TESTA. Immaginate cosa succederà nelle gare online con tutte questa variabili. Passare sull'acqua è uno spettacolo. La pista è però in una condizione non gommata, oltre che umida.
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<p style="text-align: center;">
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38851" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/Assetto-Corsa-Competizione-6-1280x720.jpg.0a67a859cc103ca544df0e012987e8cf.jpg" rel=""><img alt="Assetto-Corsa-Competizione-6-1280x720.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38851" data-unique="2lzvn5c26" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/Assetto-Corsa-Competizione-6-1280x720.thumb.jpg.669870867a182d4073e3808c80ccca41.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <img alt="assetto-corsa-competizione-780x439.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38852" data-unique="fvb7eq9q1" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/assetto-corsa-competizione-780x439.jpg.1f87046442366d7f649a7c502bc27343.jpg" style="width: 250px; height: auto;"> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38853" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/assetto-corsa-competizione-anteprima-e3-2018-gamesoul-3.jpg.7147a13692a6d323e8340a106d2263e5.jpg" rel=""><img alt="assetto-corsa-competizione-anteprima-e3-2018-gamesoul-3.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38853" data-unique="jn21ija1l" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/assetto-corsa-competizione-anteprima-e3-2018-gamesoul-3.thumb.jpg.82b63dd5e2b48cf19c0254e3991994da.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a>
</p>

<p>
	Il terzo evento di gara è invece sotto una pioggia battente, asfalto full wet e la Mercedes AMG GT3 con gomme rain (per fortuna). Da premettere quello che mi ha spiegato Aris Vasilakos: non bisogna considerare solo la quantità di pioggia e le condizioni di acqua sulla pista, ma anche se e quanto la pista è gommata, perchè in caso di forte pioggia come questa, evitare le pozzanghere e percorrere i tratti esterni dove la pista è sporca e quindi con grip maggiore col bagnato rappresenta una enorme differenza! Tutti questi parametri si influenzano a vicenda, quindi di fatto le combinazioni possibili sono infinite, ogni volta in pista dovremo essere noi a capire la situazione in fretta, guidando di conseguenza. Correre in simili condizioni, con visuale limitata, l'acqua che scorre sul parabrezza, le nuvole alzate dalle vetture davanti a noi ed insidie ad ogni metro, rappresenta un grande spettacolo per gli occhi, ma richiede al pilota grande concentrazione: forse, per la prima volta, correre sul bagnato non significherà semplicemente guidare sul sapone rinunciando genericamente ad un po' di grip come si è visto molto spesso nei videogame di guida, ma costituirà un'esperienza di guida rappresentativa di cosa significhi per i veri piloti correre in condizioni meteo avverse, ma con la consapevolezza che gli pneumatici studiati per il bagnato garantiscono effettivamente un grip che consente ottime prestazioni e un feeling di guida consistente.
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38854" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/Assetto-Corsa-Competizione-April-Screenshots-04-9426-default-large.jpeg.b5568a6cf86d4c6922ba8d562e85dd5a.jpeg" rel=""><img alt="Assetto-Corsa-Competizione-April-Screenshots-04-9426-default-large.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38854" data-unique="5vp0vca0n" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/Assetto-Corsa-Competizione-April-Screenshots-04-9426-default-large.thumb.jpeg.732c33c0975ad3b159e22140cf64569d.jpeg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38855" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/Assetto-Corsa-Competizione-April-Screenshots-07-8884-default-large.jpeg.3a30262e36f78be8f517b433783bc9fd.jpeg" rel=""><img alt="Assetto-Corsa-Competizione-April-Screenshots-07-8884-default-large.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38855" data-unique="69yn9cg7v" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/Assetto-Corsa-Competizione-April-Screenshots-07-8884-default-large.thumb.jpeg.bd7d8bf50a0e12eeb02cf025b35f69e3.jpeg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <img alt="assettocorsacompetizionenews.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38856" data-unique="bo2xp46zl" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/assettocorsacompetizionenews.jpg.298c2a28a9e418df9ebbe688a1fd45e2.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></p>

<p>
	Il quarto ed ultimo evento è dedicato ad una gara con ciclo giorno - notte, con un'Audi R8 GT3 ed un tempo accelerato che concentra tutto in 9 minuti. Dopo la partenza lanciata sono subito in lotta con numerosi avversari. La IA non è male, si difende ed attacca in modo verosimile, commettendo anche qualche errore, anche se è settata ad un livello basso ed è infatti abbastanza semplice allungare la staccata ed entrare all'interno per sorpassarla. Dopo un pò arrivano però le insidie, con il sole rosso fuoco che tramonta e inizia a dare fastidio, quindi si passa all'imbrunire e si iniziano a notare le luci della pista ed i fari delle vetture. Emozioni grafiche. La notte è terribilmente affascinante e bisogna guidare con grandissima attenzione, la visuale è limitata al fascio di luce dei potenti fari e dei lampioni posizionati sul circuito. E quando una vettura dietro mi lampeggia col riflesso nello specchietto... Non oso pensare ad una gara in notturna e con la pioggia!
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38857" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/1749902704_maxresdefault(1).jpg.ed1c071c4985c1e4cc8d381df002f30b.jpg" rel=""><img alt="maxresdefault (1).jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38857" data-unique="8dg5jfmzm" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/1465446334_maxresdefault(1).thumb.jpg.d854a4e03d83243cf3a61a5b0ad1644c.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38858" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/maxresdefault-44.jpg.09b209d9b9a375e902453a5c7559d0de.jpg" rel=""><img alt="maxresdefault-44.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38858" data-unique="uasqm4k1h" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/maxresdefault-44.thumb.jpg.0a1965937883d39a9f57ccc86c00efa6.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a> <a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="38859" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/screen-6-Gallery01.jpg.03d9189bc65e25758da2f116365700d8.jpg" rel=""><img alt="screen-6-Gallery01.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="38859" data-unique="43uf2l6h1" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_06/screen-6-Gallery01.thumb.jpg.38387ebfda4fea8a21134350143ec3e0.jpg" style="width: 250px; height: auto;"></a>
</p>

<p>
	Appunto le gare, i campionati online. Riguardo al multiplayer questa demo non svelava nulla, ma una chiacchierata con Stefano Casillo mi ha reso particolarmente felice  ed ansioso di arrivare alla disponibilità di Assetto Corsa Competizione: "Stiamo lavorando a diverse cose per l'online. - ha spiegato Stefano - Vogliamo che un pilota vada in pista preoccupandosi di guidare bene, con attenzione, stando in pista, senza errori, con rispetto per gli avversari, con intelligenza, cosi da farlo progredire ed andare avanti in sfide sempre più in alto. Vogliamo fare in modo che anche un appassionato senza esperienza di simulazione e racing online percorra la sua strada verso performance sempre migliori, dobbiamo guidarlo in un percorso come avviene nel motorsport reale. Devi sempre poter correre con avversari al tuo livello ed il software ti deve indicare in cosa devi migliorare." Già l'avverarsi di queste parole con AC Competizione potrebbe chiaramente rappresentare una vera svolta per l'intero panorama del simracing competitivo.
</p>

<p>
	La Kunos ha confermato che Assetto Corsa Competizione sarà disponibile su Steam in versione beta entro l'estate, non ci resta che evitare di fissare settimane di vacanza al mare ed attendere fiduciosi. Per commenti, opinioni e domande fate <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78202-ac-competizione-presentato-al-blancpain-sprint-a-misano-drivingitalia-presente/&amp;page=3" rel="">riferimento a questo topic del forum</a>.
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen="true" frameborder="0" height="270" src="https://www.youtube.com/embed/P1RfvFrr1Tk?feature=oembed" width="480"></iframe>
	</div>
</div>

<p style="text-align: center;">
	 
</p>

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</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">24521</guid><pubDate>Mon, 25 Jun 2018 16:50:42 +0000</pubDate></item><item><title>Thrustmaster TS-XW Racer: la video recensione di DrivingItalia.NET</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/thrustmaster-ts-xw-racer-la-video-recensione-di-drivingitalianet-r24424/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_05/tsxw.JPG.53d64ccc6a82da6539e7ff5c1c7df008.JPG" /></p>


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	Il nostro Andrea <a contenteditable="false" data-ipshover="" data-ipshover-target="https://www.drivingitalia.net/index.php?/profile/25-uff/&amp;do=hovercard" data-mentionid="25" href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/profile/25-uff/" style="" rel="">@Uff</a> Candini ci presenta la video recensione dell'ottimo <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/76568-thrustmaster-ts-xw-racer-sparco-p310-competition-mod/&amp;do=findComment&amp;comment=870151" rel="">Thrustmaster TS-XW Racer</a>, la base con volante e pedaliera targati Sparco equipaggiata con il modello P310 Competition mod della casa torinese. Seguite il dettagliato filmato per scoprire cosa ne pensiamo e come al solito fate riferimento a <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/76568-thrustmaster-ts-xw-racer-sparco-p310-competition-mod/&amp;do=findComment&amp;comment=870151" rel="">questo topic del forum</a> per domande e commenti in merito.
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen="true" frameborder="0" height="270" src="https://www.youtube.com/embed/FV2LHC65XXg?feature=oembed" width="480"></iframe>
	</div>
</div>

<p>
	 
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">24424</guid><pubDate>Sun, 13 May 2018 09:16:11 +0000</pubDate></item><item><title>Recensione: Griiip G1 by ASR Formula (Assetto Corsa mod)</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/recensione-griiip-g1-by-asr-formula-assetto-corsa-mod-r24270/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/grip.jpg.3a914df052fa45168032e99ad6b0a60b.jpg" /></p>


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	<span style="font-size:14px;">A pochi giorni dall’inizio del campionato virtuale ufficiale (<a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/76742-griiip-g1-by-asr-formula/&amp;tab=comments#comment-865209" rel="">G1-Virtual Series</a>), è arrivato il momento di conoscere da vicino questa nuova, piccola ma arrembante monoposto. Nella realtà è il frutto di tanta passione e sacrifici; nel mondo virtuale di Assetto Corsa, è il risultato del “solito” ottimo lavoro da parte del celeberrimo team di modders ASR Formula. Ma cos’ha di speciale questa vettura? Sarà all’altezza delle aspettative e saprà farsi valere contro l’amatissima Tatuus Abarth? Non vi resta che scoprirlo continuando a leggere il seguente articolo. </span>
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="37509" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/20180128001523_1.jpg.990aa3b372fa479441b1eb399e7524db.jpg" rel=""><img alt="20180128001523_1.thumb.jpg.990baf9a32392b4cbb6f793212ca1e53.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="37509" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/20180128001523_1.thumb.jpg.990baf9a32392b4cbb6f793212ca1e53.jpg"></a>
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	<span style="font-size:14px;">Raccontare e descrivere una mod solitamente è un lavoro che richiede due approcci distinti: da un lato bisogna essere oggettivi e non tralasciare alcun dettaglio, dall’altro si può eccedere in commenti soggettivi (ma solo in determinati punti, magari alla fine). Qui, però, siamo di fronte non solo ad una mod per Assetto Corsa ma anche al frutto di tante ore di lavoro e passione da parte di due ingegneri di origine israeliana che prima di tutto sono appassionati di motorsport.  Perché, per chi non lo sapesse, la Griiip G1(nella realtà) non è una semplice, banale monoposto per aspiranti piloti. No, è molto di più. È anzitutto Passione, con la P maiuscola e proprio per questo motivo l’approccio all’odierna recensione sarà più spassionato del solito ma sempre, inevitabilmente dettagliato. </span>
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	<span style="font-size:14px;">Partiamo allora dalle caratteristiche di questa G1: anzitutto, è equipaggiata da un frizzante motore 4 cilindri Aprilia RSV4, capace di erogare ben 201 cavalli a 13000 giri, che combinato al peso ridicolo (a secco) di soli 390Kg, fanno di questa minuta monoposto una vera e propria bestiolina a quattro ruote scoperte. Se i numeri non vi hanno fatto saltare sulla sedia (o sul divano o qualsiasi altro posto) sappiate che ci sono altre caratteristiche meritevoli di essere citate. Del resto, qui non si tratta di stabilire alcun record, qui si tratta di offrire un’esperienza all’aria aperta più emozionante possibile. Ecco, allora, che accanto a questi dati effimeri, troviamo un sistema per le sospensioni all’avanguardia: sia all’anteriore, che al posteriore, la monoposto “italo-israeliana” monta delle sospensioni push-rod, una soluzione aggressiva e unica nel mondo delle vetture a ruote scoperte di piccola taglia (questa in particolare prende ispirazione dalla Formula 1000). Anche l’aerodinamica sa il fatto suo (ala anteriore a tutta larghezza, diffusore che dalle pance laterali confluisce a due condotti venturi), così come i freni e ancor di più la posizione del motore. Questo, infatti, è il vero fiore all’occhiello della Griiip G1: dove le altre monoposto di categorie simili hanno il motore posizionato trasversalmente, lei lo ha in longitudine, come le monoposto di taglia più grande. E questo non è solo un vezzo, ma un vero e proprio voler avvicinare il più possibile l’esperienza a quella di vetture formula più prestazionali, senza dover spendere una follia in soldi e anni. Dopo avervi dato un’infarinatura su ciò che è la vettura in questione possiamo affrontare il tema principale dell’articolo: come si comporta in pista? Come si traducono tutte queste fantastiche e strabilianti caratteristiche nella suddetta mod? </span>
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	<span style="font-size:14px;">In una parola sola: Favolosamente. </span>
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	<span style="font-size:14px;">Basta osservarla per qualche istante, farci un giretto attorno premendo F5 e muovendo il mouse, per accorgersi del lavoro minuzioso e certosino fatto dal team ASR ma soprattutto nella realtà, dai due giovani ingegneri. Il colore originale, un nero opaco molto aggressivo, quasi stealth, calza alla perfezione con le forme semplici ma funzionali della monoposto e quel tocco di rosso laccato sulle ali conferisce sportività e serve da contrasto. Ovviamente nel campionato online ognuno avrà la sua livrea personalizzata con la quale distinguersi, ma già così, la Griiip si presenta bene, come un giovane avvocato alla prima giornata di lavoro in ufficio. E qui si torna alla domanda precedente: saprà fare il suo dovere? Sì. E lo fa non appena si sale a bordo: il rombo e lo scoppiettio del motore Aprilia danno un benvenuto di un certo livello, si capisce subito con chi si ha a che fare, perché è un suono graffiante, birbantello. Dando qualche sgasata si distinguono alla perfezione i bassi, i medi e gli alti: se da ferma la G1 sembra un ranocchio infervorito, dai 2500 ai 12000 giri la voce si fa più acuta fino a sfociare in un urlo impazzito quando si sfiora il limite del contagiri. </span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="37510" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/20180128001617_1.jpg.12665718a953db33f23a953c76412120.jpg" rel=""><img alt="20180128001617_1.thumb.jpg.0df13ef5edb32a8d12abd664673ef3f7.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="37510" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/20180128001617_1.thumb.jpg.0df13ef5edb32a8d12abd664673ef3f7.jpg"></a>
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	<span style="font-size:14px;">Inserita la prima (il cambio è un sequenziale a sei marce-la frizione c’è al bisogno), lascio i box di Magione e mi butto letteralmente in pista, voglio provare questa tanto acclamata vettura. Per prima cosa le marce: sono corte, sviluppate per sfruttare al meglio il piccolo ma possente quattro cilindri della RSV4 Superbike; non si possono cambiare ma si trovano alla grande sui brevi rettilinei e ancor di più sulle strette e incalzanti curve del circuito Umbro. Sembra fatta su misura per questo piccolo ed entusiasmante tracciato. Tale cambio, però, ha un leggero ritardo nell’innesto, una scemenza a dir la verità, che tuttavia aggiunge quel tocco di realismo che ci si aspetterebbe da una mod di così alto livello. In verità, non ho avuto modo di provare la monoposto dal vivo, ma leggendo i commenti di chi ha avuto la fortuna di farlo, sembrerebbe proprio una caratteristica della vettura, quindi, chapeau ad ASR. Se, perciò, cambio e marce fanno il loro dovere e sono una buona base da cui partire nella valutazione oggettiva, il telaio e l’aerodinamica permettono alla mod di fare un deciso salto in alto verso il top di qualità. Nel cambio di direzione si riesce incredibilmente a percepire la rigidità e leggerezza del telaio: volante ben saldo fra le mani, occhi puntati verso l’apice della curva e via... la G1 va esattamente dove voglio io. Scattante come poche, agile ancor di più, la Griiip motorizzata Aprilia è un vero fulmine fra le curve in successione: Zampini, Prima e Seconda Esse scorrono sotto il telaio in tubi di acciaio e cromo-molibdeno in pochi istanti e grazie anche all’aerodinamica molto sviluppata, l’auto è incollatissima a terra. Non solo nei tratti medio-lenti però. Anche in curve più veloci come il Curvone, non accenna a perdere aderenza, nonostante l’asfalto sia riconosciuto per essere alquanto sconnesso e sfavorevole alla tenuta. Sembra quasi sconfiggere una ad una le leggi della fisica per quanto riguarda le piccole monoposto, eppure vi garantisco che è così. E anche con un assetto di default è praticamente neutra, c’è davvero poco sovrasterzo e solo un minimo accenno di sottosterzo quando il raggio della curva è molto stretto (per esempio al Tornantino).  </span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="37511" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/20180128001027_1.jpg.3fddbdf64df44cf9ca7605ce7cae889c.jpg" rel=""><img alt="20180128001027_1.thumb.jpg.ff60c72b3adbe50ede8976edf5907ae6.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="37511" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/20180128001027_1.thumb.jpg.ff60c72b3adbe50ede8976edf5907ae6.jpg"></a>
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	<span style="font-size:14px;">Per provarla meglio cambio location e scelgo una pista semi-sconosciuta, inglese, di quelle piccole ma toste e divertenti; si chiama Croft (<a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/files/file/6892-croft-circuit-by-terra21/" rel="">la potete trovare qui</a>). In comune con Magione c’è l’asfalto che in parecchi tratti fa fare dei piccoli salterelli alla G1, ma niente che le ottime sospensioni push-rod non siano in grado di attutire. A proposito: se i rapporti delle marce erano fissi, lo stesso non vale per ammortizzatori, molle e tutto il comparto delle sospensioni, così come le ali, il brake bias o i differenziali. Fissa invece è la scelta delle gomme. No, non è una mancanza del team ASR, ma la volontà della Griiip di bilanciare da una parte l’apprendimento alla guida dei piloti cadetti e dall’altra di poter venire incontro agli ingegneri di pista, che così facendo hanno meno peso sulle spalle (o sulla testa, visto che devono ragionare). A differenza di Magione, però, qui posso sfruttare di più la potenza del motore e mantenerlo più spesso vicino ai 13000 giri dove, oltre ad urlare da matti, dà sfogo a tutta la sua potenza. Eh sì, del resto qui non siamo di fronte ad un motore automobilistico ma di origine motociclistica, quindi ci sono delle differenze, soprattutto nell’erogazione della potenza. Nel corso dei giri resto, però, impressionato anche dalla forte decelerazione impressa dai freni: il punto di staccata è veramente profondo, vicino all’inizio della curva, persino dopo un rettilineo di alcune centinaia di metri. Certamente il peso piuma della vettura aiuta, ma non c’è dubbio che questi freni, derivati dalla Formula Ford, sappiano il fatto loro. Che spettacolo di macchina. </span>
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	<span style="font-size:14px;">Sarà la bontà della mod, sarà la genialità della monoposto in sé, ma inanellare una lunga serie di giri su questo ostico circuito inglese non è mai stato così gratificante e godurioso. Una delle caratteristiche che più mi colpiscono di questa mod è, inoltre, l’ottima riproduzione del grip (manco a farlo apposta visto il nome dell’auto). Gomme e asfalto si baciano alla perfezione, che sia una pista ufficiale Kunos o una moddata; l’aderenza e la perdita di essa stessa, sono riprodotte egregiamente e si ha quella sensazione di controllo sull’auto, che dovrebbe esserci visto il mezzo in questione. È davvero pazzesca, non ci sono molte parole per descriverla. Pecca solo un po’ di velocità massima ma se devo essere sincero, basta non correre su piste eternamente lunghe come Spa o Monza e il problema si risolve da sé. Ha la giusta dose di cattiveria, grazie soprattutto all’imbarazzante rapporto peso/potenza, ed è rapida nei cambi di direzione, come un gatto selvatico alla caccia di una lepre nei sottoboschi della Maremma. La pista è la sua preda, l’aerodinamica e le soluzioni tecniche avanzate il suo artiglio più affilato; il volante, è il tramite che permette di indirizzare dove noi vogliamo il muso, alla ricerca della linea perfetta. Non pensavo sinceramente di trovarmi qui, alla fine della recensione a parlarvi di felini; ma questa Griiip G1 mi ricorda proprio il loro modus operandi: è sobria nei lineamenti, quieta quando deve preparare una curva... ma poi sfodera tutto il suo vigore in un lampo, non appena serve affrontare il circuito il più velocemente possibile. Eppure dovrebbe essere una monoposto per principianti, infatti sulla carta è così. Tuttavia ha già tutto quel che serve per divertire e far provare emozioni di una categoria superiore. </span>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="37512" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/20180128000950_1.jpg.7f0b2064949b59d743c192386e7606c4.jpg" rel=""><img alt="20180128000950_1.thumb.jpg.587934cb4ac1d6ce026d231961ccf644.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="37512" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/20180128000950_1.thumb.jpg.587934cb4ac1d6ce026d231961ccf644.jpg"></a>
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	<span style="font-size:14px;">Come ultima prova, perché sarà spassionata quanto volete ma pur sempre una recensione resta, è tempo di sfidare in pista la IA, a Zandvoort per la precisione. Imposto il grado di difficoltà massimo, aggressività pure e via: gara veloce di 4 giri, giusto per vedere come si comporta la mod nelle mani del computer. Parto quinto e grazie alla ormai proverbiale caparbietà o attitudine alla “verstappen” dell’intelligenza artificiale di AC, mi ritrovo nella ghiaia alla prima curva ma nulla di irrimediabile. La cosa più importante è che nel corso dei giri non noto alcun bug, non avviene alcun ritiro strano, né ci sono auto che si bloccano o quant’altro. Bene. </span>
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	<span style="font-size:14px;">Arrivato alla fine di questa recensione mi sento di riassumere accennando due concetti: per prima cosa, spero di aver fatto trasparire quella passione che hanno messo i due ragazzi a capo del progetto. Il lavoro che hanno fatto ha dato vita ad una monoposto che, senza dubbio, saprà regalare grandissime soddisfazioni ai piloti veri che la guideranno. E grazie alla collaborazione diretta con il team ASR Formula anche noi, seduti su una poltrona in casa, possiamo godere delle prodezze della piccola furbetta G1. In realtà furbetta non è, perché salvo rari casi (quando si è al limite soprattutto) non si scompone molto, è sempre stabile e fedele alle manovre imposte da noi piloti virtuali. Tende giusto a scivolare un pochino il posteriore in uscita di curvoni veloci ma una volta trovato il feeling, si alza leggermente il gas lì e lo si preme di più in altri momenti meno critici. Insomma, è davvero una gran bella vettura e, quindi, una gran bella mod. Secondo punto conclusivo riguarda appunto, l’eccellente lavoro fatto dai modders: sembrerà la solita solfa ma il fatto è che in questo caso, i dati raccolti e poi trasformati in codici e algoritmi virtuali, sono quelli ufficiali dati dalla Griiip. Siamo, quindi, a dei livelli molto alti di riproduzione e fedeltà e lo si nota dal force feedback solido ma non eccessivo e dalla mole di dettagli, fisici e computazionali. Lavorando in sintonia con la casa produttrice i ragazzi dietro la mod hanno potuto creare una vettura che rispecchia quasi alla perfezione la controparte reale. Davvero un gran bel lavoro. </span>
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	<img alt="Griiip.thumb.jpg.20b1df3b59b8ba392c97edd55ad9d58a.jpg.63e3a57c534f38ba974a44058b0f93ae.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="37513" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_02/Griiip.thumb.jpg.20b1df3b59b8ba392c97edd55ad9d58a.jpg.63e3a57c534f38ba974a44058b0f93ae.jpg"></p>

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	<span style="font-size:14px;">Ah, dimenticavo... quanto è meglio o peggio della celebre Tatuus Abarth? Difficile dare una risposta, tutto si basa molto sui gusti. La Formula Abarth è tra le auto più apprezzate dell’intero sim italiano, è intuitiva, relativamente semplice da imparare e spingere ma offre, nonostante ciò, tante ore di divertimento e soddisfazione. Questa Griiip G1 dal canto suo, offre un pizzico di pepe in più, non tanto dal punto di vista dei cavalli quanto grazie alla sua spregiudicatezza e agilità, al suo motore frizzante, alla sua predominante neutralità che però sfocia in emozione, e non in noia. Anche lei, come la Abarth, è una valida monoposto per muovere i primi passi nel mondo delle ruote scoperte su Assetto Corsa. E’ vero, la Tatuus è di una categoria superiore, ma ho fatto questo paragone proprio per farvi capire quanto sia proiettata in avanti la Griiip, e quanto sia ambiziosa. Ad ogni modo, entrambe sono belle da guidare; entrambe sanno il fatto loro, punto. </span>
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	<strong><span style="font-size:14px;"><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/76742-griiip-g1-by-asr-formula/&amp;tab=comments#comment-865209" rel="">Commenti e domande sul forum</a></span></strong>
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	<strong><span style="font-size:14px;">A cura di Mauro Stefanoni</span></strong>
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]]></description><guid isPermaLink="false">24270</guid><pubDate>Sat, 24 Feb 2018 17:34:52 +0000</pubDate></item></channel></rss>
