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<rss version="2.0"><channel><title>News: recensione</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/page/8/?d=1</link><description>News: recensione</description><language>en</language><item><title>F1 2020 Codemasters: la recensione di DrivingItalia.NET</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/f1-2020-codemasters-la-recensione-di-drivingitalianet-r26425/</link><description><![CDATA[
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	Aspettando il tanto atteso “salto generazionale” che vedremo nel prossimo futuro, <strong>Codemasters</strong> per quest’anno ha ulteriormente rifinito il suo cavallo di battaglia corsistico, rilasciando un <strong>F1 2020</strong> davvero ricco di novità che farà esaltare tutti gli appassionati delle monoposto più veloci (e belle) del mondo.
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	Dopo mesi di corse virtuali con il precedente F1 2019, il nuovo capitolo della serie si propone come un’<strong>evoluzione</strong> che tocca tutti gli aspetti più importanti del franchise britannico a quattro ruote, diventando a tutti gli effetti come un<strong> “must-have” </strong>che anche gli amanti della simulazione “dura e cruda” dovrebbero prendere in considerazione. Perchè? Continuate a leggere la nostra recensione e scoprirete il perché!
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	<strong><span style="font-size:16px;">F1 2020: ZANDVOORT E HANOI, MA NIENTE MUGELLO</span></strong>
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	Iniziamo con una premessa: ciò che <strong>F1 2020</strong> vi proporrà sarà il <strong>Mondiale di Formula 1 2020 come avrebbe dovuto essere</strong>, senza quindi tutte le modifiche attuali rese necessarie a causa della pandemia Coronavirus. Si partirà con il classico debutto in quel di Melbourne, Australia, per poi transitare su altre 21 piste, tra le quali la menzione d’onore va tutta alle nuove aggiunte che rispondono al nome di <strong>Zandvoort </strong>e dell’<strong>Hanoi Street Circuit.</strong>
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	Come avevano fatto notare gli sviluppatori, per questione di tempistiche <strong>Codemasters</strong> non è riuscita a rispecchiare fedelmente l’attuale stagione di Formula 1 2020, che invece è cominciata la scorsa settimana in Austria e vedrà un numero di appuntamenti variabile ma, probabilmente, superiore a 16. Anche se non c’è ancora l’ufficialità, il <strong>Mugello, Imola e Portimao</strong> faranno il loro esordio (o ritorno in grande stile) in calendario: una notizia assolutamente positiva, ma che avrebbe richiesto ai “Codies” di programmare da zero dei circuiti che avrebbero richiesto almeno un anno di sviluppo.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46615" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/zandvoort.jpeg.ddc0b32e3eb707bd494dfa9321acedea.jpeg" rel=""><img alt="zandvoort.thumb.jpeg.1a71cdf402a4346e641b33c498e2170f.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46615" data-ratio="56.10" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/zandvoort.thumb.jpeg.1a71cdf402a4346e641b33c498e2170f.jpeg"></a>
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	<strong><span style="font-size:16px;">F1 2020: UN TITOLO DI CORSE CON ELEMENTI DA RPG</span></strong>
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	Se vogliamo, quindi, trovare il “neo contenutistico” a <strong>F1 2020</strong>, dobbiamo puntare il dito necessariamente alla scelta di implementare l’attuale stagione per come era stata organizzata inizialmente. Perchè per tutto il resto, il nuovo titolo di corse firmato <strong>Codemasters </strong>porta sotto i riflettori tanta, tantissima carne al fuoco.
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	La novità più importante è sicuramente la <strong>modalità My Team</strong>, chiamata anche <strong>Carriera Scuderia</strong>: si tratta di una versione “alternativa” della classica Carriera Pilota, in cui saremo chiamati a <strong>creare da zero quello che diventerà l’11esimo team</strong> in forze al Circus iridato. Da protagonisti, noi vestiremo i panni sia di <strong>proprietari/team manager</strong> del nuovo reparto corse che di <strong>primi piloti</strong>: un’avventura che comincia con il scegliere un main sponsor, un fornitore per la power unit della nostra monoposto (ovviamente personalizzabile a piacimento) e un compagno di squadra, da individuare tra le giovani leve della Formula 2.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46608" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/myteam1.jpg.936d3f15be30f80109da93891847e608.jpg" rel=""><img alt="myteam1.thumb.jpg.53e942eb2ad2c7a024a5686d8a48624a.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46608" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/myteam1.thumb.jpg.53e942eb2ad2c7a024a5686d8a48624a.jpg"></a>
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	Una volta definite le basi del nostro team, avremo la <strong>responsabilità di farlo crescere passo dopo passo, </strong>in modo da migliorare i singoli reparti che lo compongono. In questo aspetto le differenze con la modalità Carriera tradizionale sono esigue, ma ciò che fa la differenza sarà l’organizzazione di tutti quegli <strong>eventi che fanno da contorno a un weekend di gara.</strong>
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	Per progredire dai bassifondi della griglia di partenza verso le prime posizioni sarà necessario organizzare i propri impegni con <strong>attività legate al marketing</strong> della scuderia (che doneranno visibilità), attività inerenti il <strong>lavoro di ricerca e sviluppo della monoposto </strong>e di affinamento della <strong>preparazione dei piloti </strong>(non manca il nostro tanto amato simulatore!). Così facendo attrarremo altri sponsor e otterremo maggior denaro, spendibile per progredire, appunto, nello sviluppo del proprio team.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46609" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/myteam2.jpg.35fd6a50532f38f98569d3e666c08ede.jpg" rel=""><img alt="myteam2.thumb.jpg.18c999ca08f70471a2d6d9d757138d6e.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46609" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/myteam2.thumb.jpg.18c999ca08f70471a2d6d9d757138d6e.jpg"></a>
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	Il tutto senza dimenticare di <strong>dare il massimo in ogni Gran Premio,</strong> dove la conquista di preziosi punti iridati farà felici i nostri “finanziatori” e aumenterà il blasone del nostro reparto corse. Grazie a ciò si potranno così <strong>attrarre anche altri piloti </strong>da arruolare tra le nostre fila, tenendo presente, però, che quelli più appetibili richiederanno dei <strong>requisiti minimi</strong> per convincerli ad indossare i colori delle nostre tute. Ognuno di loro avrà dei <strong>punteggi </strong>a seconda delle sue abilità di guida, le quali andranno a confluire nel complessivo <strong>Driver Rating</strong> che definirà, in ultimo, la sua esperienza e il suo valore in griglia.
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	Insomma, la<strong> modalità Carriera Scuderia</strong> si propone come il modo definitivo di vivere non una, bensì <strong>10 stagioni da piloti/team manager di Formula 1</strong>. Tra una corsa e l’altra, finalmente, il nuovo titolo firmato Codemasters prende un senso, diventando qualcosa di più di un – comunque divertente e appagante – titolo di corse su pista.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="png" data-fileid="46610" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/myteam3.png.b3e4bdadd3aeda4580bf61fe8e5b7ce5.png" rel=""><img alt="myteam3.thumb.png.a30d681bfea7effe5a7e11d880a19134.png" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46610" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/myteam3.thumb.png.a30d681bfea7effe5a7e11d880a19134.png"></a>
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	<strong><span style="font-size:16px;">F1 2020: PILOTI SI DIVENTA</span></strong>
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	Benchè tutta l’attenzione è stata catalizzata dalla modalità appena descritta, <strong>F1 2020</strong> propone ovviamente anche tutte le alternative che erano già presenti nel capitolo precedente. Non manca, quindi, la classica <strong>Carriera Pilota</strong>, sapientemente rivista con alcuni degli elementi presenti nella modalità gemella. Anche qui avremo un <strong>calendario</strong> attraverso il quale <strong>gestire i nostri impegni,</strong> con i quali ottenere dei bonus da spendere per migliorare la nostra posizione da piloti di F1.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46616" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/carriera.jpg.5d2bfbd2f9858a9d2dfc9c200c5e567d.jpg" rel=""><img alt="carriera.thumb.jpg.18cc94814ed3364e83456e0aed19876b.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46616" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/carriera.thumb.jpg.18cc94814ed3364e83456e0aed19876b.jpg"></a>
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	La nostra carriera, come già sottolineato, sarà <strong>decennale</strong> e dovremo gestirla facendo leva non solo sulle <strong>nostre capacità in pista,</strong> ma anche sulla <strong>nostra immagine di fronte alla stampa</strong>. Si potrà ingaggiare una squadra di <strong>social media manager</strong> per far incrementare la nostra fama più velocemente, oppure ci verrà data la possibilità di<strong> sbloccare nuove risposte durante le interviste</strong>, ora gestite non solo dalla simpatica Claire ma anche da un secondo giornalista.
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	Rispetto a quanto visto in F1 2019, inoltre, nel nuovo capitolo <strong>manca la storyline introduttiva</strong> con le gare d’esordio in Formula 2: al suo posto si potrà scegliere se avere un assaggio della classe cadetta, correrla in parte o completamente oppure fare il salto diretto nella massima serie automobilistica. Confermati i <strong>“driver transfer” tra un team e l’altro, </strong>mentre è stato introdotto al termine della Carriera la possibilità di andare <strong>incontro al proprio ritiro sportivo </strong>per lasciare spazio alle giovani leve dell’automobilismo. Per tutto il resto, la Carriera Pilota di F1 2020 è sostanzialmente la stessa dell’anno scorso: si dovranno affrontare i vari <strong>turni di libere</strong> e le <strong>sfide proposte in pista</strong> per incrementare i punti ottenibili, da spendere successivamente nello sviluppo delle varie parti della nostra monoposto.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46603" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/carriera2.jpg.b3545a889841cf9b2764c656cd41f535.jpg" rel=""><img alt="carriera2.thumb.jpg.f98b0a563237a0999f492da552f8aeca.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46603" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/carriera2.thumb.jpg.f98b0a563237a0999f492da552f8aeca.jpg"></a>
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	<strong><span style="font-size:16px;">F1 2020: IN ONORE DI MICHAEL SCHUMACHER</span></strong>
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	Allo stesso modo, Codemasters ha mantenuto anche le altre modalità di gioco classiche della serie, vale a dire “<strong>Gran Premio”, “Sfida a tempo” e “Campionato”,</strong> dove potremo scegliere in quale contesto gareggiare senza dover per forza passare attraverso l’aspetto gestionale delle due modalità Carriera appena descritte.
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	Tra le altre novità contenutistiche, <strong>F1 2020</strong> è stato creato con l’intenzione di omaggiare uno dei piloti più vittoriosi di tutto il Circus iridato: stiamo parlando di <strong>Michael Schumache</strong>r, per il quale il team britannico ha creato anche un’<strong>edizione speciale dedicata</strong> che, appunto, propone alcuni contenuti extra relativi al Campione tedesco.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46611" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/schumi1.jpg.dca44cc3190cbb42ac6b5c88a5a9c8b2.jpg" rel=""><img alt="schumi1.thumb.jpg.6c9f2e5f29cecf3147c634e4d2c07961.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46611" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/schumi1.thumb.jpg.6c9f2e5f29cecf3147c634e4d2c07961.jpg"></a>
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	Ciò che salta subito all’occhio sono, ovviamente, le<strong> vetture classiche</strong> che hanno contraddistinto la carriera del Barone Rosso di Kerpen: oltre alla sempreverde<strong> F2004</strong>, nella Schumacher Edition troveranno spazio la<strong> Jordan 191</strong>, prima monoposto guidata nel 1991 a Spa-Francorchamps, le <strong>Benetton-Renault B194 e B195 </strong>Campioni del Mondo delle stagioni 1994 e 1995 e la <strong>Ferrari F1-2000</strong>, monoposto che ha permesso al Kaiser di riportare il Cavallino Rampante sul tetto del mondo durante la stagione 2000. Al loro fianco sono state introdotte anche le <strong>tute e i caschi del pilota tedesco</strong>, che tra l’altro potranno essere utilizzati nella carriera e nella modalità Online.
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	Per quanto riguarda l’<strong>edizione “Standard”,</strong> invece, troveranno spazio altre vetture classiche tra le più apprezzate dagli appassionati, come la <strong>Williams-Renault di Nigel Mansell</strong> e la<strong> McLaren-Honda di Ayrton Senna, </strong>così come le monoposto che hanno preso parte alla <strong>stagione 2019 di Formula 2. </strong>Ci aspettiamo in un futuro update di vedere anche quelle della stagione odierna.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46612" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/schumi2.jpg.39825acf6b82ff3caa772f48b058aabc.jpg" rel=""><img alt="schumi2.thumb.jpg.e68d385d2edd66a58316455817200e2c.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46612" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/schumi2.thumb.jpg.e68d385d2edd66a58316455817200e2c.jpg"></a>
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	<strong><span style="font-size:16px;">F1 2020: NUOVA MODALITÀ ERS</span></strong>
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	Oltre ai contenuti, <strong>F1 2020 </strong>si distingue dal precedente capitolo per alcune scelte tecniche che lo renderanno sicuramente<strong> di più facile utilizzo </strong>non solo ai novizi della guida simulata, ma anche a coloro che hanno già qualche chilometro sulle spalle. Mentre in F1 2019 si doveva ancora gestire l’<strong>ERS in maniera manuale</strong> con cinque modalità di erogazione, ora l’Energy Recovery System è stato <strong>completamente automatizzato,</strong> su consiglio di alcuni piloti reali di F1 che hanno evidenziato quanto fosse poco realistico l’intervento volontario da parte del pilota.
</p>

<p>
	In questo modo,<strong> ora l’ERS viene erogato e gestito automaticamente</strong> dal gioco secondo dei parametri stabiliti a seconda della pista dove si corre; l’unica possibilità di “bypassare” il sistema consiste nell’utilizzare la<strong> modalità Sorpasso,</strong> vale a dire un pulsante che permette di aumentare considerevolmente la potenza della power unit per effettuare degli attacchi nei confronti dei propri avversari oppure per migliorare il proprio tempo sul giro.
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46606" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/f120202.jpg.44c808efcc6e0d7d4514d8d77d2a1de1.jpg" rel=""><img alt="f120202.thumb.jpg.397a7936fe741ebb0db6e7795695ca21.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46606" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/f120202.thumb.jpg.397a7936fe741ebb0db6e7795695ca21.jpg"></a>
</p>

<p>
	Si tratta, a tutti gli effetti, del famoso <strong>Push-to-pass</strong> presente sulle vere monoposto di F1, che donerà un <strong>boost di potenza </strong>al costo di un <strong>consumo veramente veloce dell’energia a nostra disposizione</strong>. Su una gara al 25%, abbiamo notato che un utilizzo aggressivo di questa componente porta a far rimanere nelle batterie solamente un 20% di energia dopo soli tre giri, il che non si discosta molto da quanto accadeva con la gestione manuale del precedente F1 2019.
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	Benchè questo significhi che <strong>il sistema non è cambiato molto</strong>, ciò che è migliorato è il suo <strong>utilizzo durante ogni Gran Premio: </strong>ora finalmente<strong> ci si può concentrare di più sulla guida</strong>, dovendo gestire solamente un pulsante piuttosto che ricordarsi che in ogni curva bisogna portare l’erogazione sulla modalità 0, per poi aumentarla fino a 5 e farla scendere a 4 in ogni rettilineo al fine di massimizzare la spinta della power unit...
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46607" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/f120203.jpg.98fe5b260ec865b6587b5beca7cc32ab.jpg" rel=""><img alt="f120203.thumb.jpg.1319edb79d41d890fcad8b893513f029.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46607" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/f120203.thumb.jpg.1319edb79d41d890fcad8b893513f029.jpg"></a>
</p>

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	<strong><span style="font-size:16px;">F1 2020: LA NUOVA MODALITÀ SPORTIVA</span></strong>
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	Un’altra aggiunta degna di nota è sicuramente l’inedita <strong>“Modalità Sportiva”</strong>: no, non si tratta di una modalità di gioco, ma di una <strong>modalità di guida </strong>adatta a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo della Formula 1. L’intenzione di Codemasters, infatti, è quella di<strong> far avvicinare al nuovo F1 2020 un numero sempre maggiore di appassionati,</strong> il che ha creato la necessità di rendere quanto più scalabile possibile il gameplay.
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<p>
	Al fianco dei “soliti” aiuti alla guida (traction control, ABS, traiettoria ecc…), quindi, trova spazio questa Modalità Sportiva, che aiuta tutti quei giocatori eventualmente impauriti dalla difficoltà eccessiva del titolo in questione con un <strong>driving model più semplice</strong>. Ogni sterzata sarà assistita, così come l’utilizzo di acceleratore e freno, mentre le uscite fuori pista non saranno così penalizzanti come nella modalità di guida tradizionale (ridenominata “Realistica”).
</p>

<p>
	Utilizzabile<strong> esclusivamente offline</strong>, questa modalità di guida crea a tutti gli effetti un<strong> gioco completamente diverso</strong> da quello originale, che in realtà impoverisce l’esperienza al volante. Il computer, infatti, farà di tutto per farvi mantenere la traiettoria ideale, anche contrastando le vostre sterzate con la sensazione che sia inserito il <strong>“pilota automatico”. </strong>A nostro parere, questa modalità può essere utilizzata dai novizi della serie giusto per avere un assaggio di quello che è in realtà F1 2020: poi, però, il nostro consiglio è di ritornare sulla retta via…
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<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46613" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/spoort.jpg.546554f6e1b39a4e83996449b17bac52.jpg" rel=""><img alt="spoort.thumb.jpg.857a140d5c3f1080ab4699ff65ef0f92.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46613" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/spoort.thumb.jpg.857a140d5c3f1080ab4699ff65ef0f92.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">F1 2020: TUTTE LE ALTRE NOVITÀ</span></strong>
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	Le novità per F1 2020, tuttavia, non sono ancora finite. A grande richiesta, infatti, è stata introdotta nuovamente la <strong>modalità Split-Screen,</strong> grazie alla quale si potranno sfidare i propri amici proprio come si faceva una volta, seduti fianco a fianco sul divano di casa. Implementato, inoltre, anche il <strong>retrovisore virtuale</strong> quando si utilizza la <strong>visuale dall’abitacolo:</strong> non tutti hanno a disposizione schermi ultra-larghi che includono gli specchietti (dove, tra l’altro, la visuale posteriore offerta non è mai stata eccelsa…), quindi l’introduzione di questa feature può essere considerata un toccasana.
</p>

<p>
	A livello di <strong>grafica, </strong>F1 2020 non presenta grandissimi stravolgimenti rispetto al precedente capitolo:<strong> le vetture sono sempre realizzate con cura maniacale, </strong>l’illuminazione – già ottima in F1 2019 – è stata ulteriormente affinata, mentre grande cura è stata posta nella <strong>progettazione dei circuiti</strong> e di tutto quello che circonda la pista. Per un livello di dettaglio ancora più elevato, però, bisognerà aspettare l’anno prossimo.
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46614" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/tauri.jpg.06e1afa1344d85a5888ad10f9841da01.jpg" rel=""><img alt="tauri.thumb.jpg.fb6aa5b832e93b81d236fdd2bc663d23.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46614" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/tauri.thumb.jpg.fb6aa5b832e93b81d236fdd2bc663d23.jpg"></a>
</p>

<p>
	Grande passo in avanti, invece, per il comparto sonoro: i <strong>sound</strong> delle monoposto ci sono sembrati <strong>più convincenti, corposi e belli da ascoltare</strong>, perché finalmente dotati di una tonalità che rispecchia una monoposto moderna dotata di power unit. Alcuni campionamenti di F1 2019, infatti, ci avevano lasciato l’amaro in bocca (Toro Rosso e Renault su tutte), mentre <strong>ora anche l’udito, finalmente, potrà “avere la sua parte”.</strong>
</p>

<p>
	Ultimo aspetto da considerare è l’<strong>intelligenza artificiale</strong>: Codemasters si è riproposta di migliorare il già ottimo lavoro portato avanti con il precedente F1 2019 e i risultati si notano fin dalla prima gara. In pista <strong>gli avversari sono davvero combattivi</strong> e non mollano facilmente quando ci si trova uno di fianco all’altro in staccata; se sono davanti a noi tenteranno di difendersi portandosi all’interno, mentre se si trovano dietro proveranno il tutto per tutto anche arrivando a ruote bloccate. Rispetto al passato, in aggiunta, abbiamo notato una <strong>“tendenza all’errore” più marcata,</strong> che lascia intendere un <strong>comportamento meno “sui binari” e più umano.</strong> Ben fatto!
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46601" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/bagarre.jpg.cdf591af584ef89911b0dea32eb395f6.jpg" rel=""><img alt="bagarre.thumb.jpg.477e2b5a8f7b3503371799d0500d1b1e.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46601" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/bagarre.thumb.jpg.477e2b5a8f7b3503371799d0500d1b1e.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">CONCLUSIONE</span></strong>
</p>

<p>
	Siamo giunta al termine di questa nostra recensione: <strong>com’è, quindi, F1 2020?</strong> Il nuovo titolo di corse targato Codemasters <strong>ci ha stupito:</strong> la grande quantità di contenuti che mette sul piatto garantisce <strong>ore di sano divertimento</strong>, mentre l’esperienza generale in pista permette anche ai puristi della guida simulata di trovare del buono in quello che è, in sostanza, un <strong>simcade.</strong>
</p>

<p>
	La tentazione di<strong> creare un proprio team, </strong>di gestirlo come si vuole e di corrervi per scalare tutti i gradini della Formula 1 facendo arrivare il <strong>proprio nome davanti a tutti </strong>è sicuramente un incentivo per godersi senza remore quello che è, probabilmente, il <strong>miglior titolo di F1</strong> mai creato fino ad oggi.
</p>

<p>
	Anche per quanto riguarda le <strong>sensazioni al volante</strong>, che abbiamo volutamente omesso in questa recensione perché faremo un <strong>secondo articolo dedicato</strong> per spiegarvi per filo e per segno cos’è cambiato rispetto al precedente F1 2019. Qualche anticipazione? <strong>Poco sottosterzo e tanta guidabilità</strong>, che equivale a<strong> tanta soddisfazione </strong>per ogni giro portato a termine con successo: FINALMENTE!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46604" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/end.jpg.2bc35e995f2097915004d99f2669d982.jpg" rel=""><img alt="end.thumb.jpg.855dde6bc87d8649adc6bdb3f99e5dbe.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46604" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/end.thumb.jpg.855dde6bc87d8649adc6bdb3f99e5dbe.jpg"></a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">26425</guid><pubDate>Wed, 08 Jul 2020 17:34:00 +0000</pubDate></item><item><title>Recensione: test in pista della nuova pedaliera Simracing Pro - GT</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/recensione-test-in-pista-della-nuova-pedaliera-simracing-pro-gt-r26410/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/pedal2.JPG.2213b638df1887123aeff696691499f6.JPG" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Un caloroso benvenuto a tutti gli utenti del sim racing. Mi presento, sono Alessandro Micali di ASR Formula. Oggi vorrei parlarvi di una periferica professionale che non può mancare nelle nostre postazioni di guida. Si tratta della <strong>pedaliera SRP-GT</strong>, una pedaliera di nuova concezione prodotta in Spagna, con un profilo professionale elevato. Ringrazio lo staff di SRP per avermi dato l’opportunità di provare e recensire questo favoloso gioiellino, compatto, ben costruito utilizzando materiali di ottima qualità.
</p>

<p>
	La pedaliera è composta da una placca in alluminio spessa 1 cm su cui sono montati i pedali, le camme hanno uno spessore di 1 centimetro, con un design semplice e dinamico. I pedali hanno pistoni pneumatici che comprimono un gas che trasmette la pressione direttamente al sensore di pressione che misura appunto la pressione del gas, il tutto controllato da un'unità di controllo elettronica molto elegante, auto-progettata, dove è possibile vedere lo stato dei pedali attraverso i loro LED.
</p>

<p>
	Completano il design, gli eleganti pedali di colore arancione, un ovvio riferimento alla casa produttrice e ai colori del proprio logo. Esteticamente, ti colpisce immediatamente in modo positivo, per la sua bellezza e la chiara solidità dei materiali utilizzati, senza dubbio uno dei punti a suo favore.
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<p>
	<strong>Esperienza di guida</strong>
</p>

<p>
	In generale, ciò che più ha attirato la mia attenzione è la precisione dei tre pedali, molto progressiva senza quell'effetto "on-off" presente sulla maggior parte dei pedali commerciali. In effetti è possibile modulare il freno e l'acceleratore guadagnando sempre di più fiducia nel veicolo che stiamo guidando. Soprattutto frenare con tale precisione senza aver paura di bloccare le ruote anteriori è certamente un aspetto molto importante.
</p>

<p>
	L'acceleratore progressivo con una curva naturale ti aiuta ad avere una maggiore sensibilità in accelerazione. Tuttavia abituarsi non è immediato. È necessario abituarsi al maggiore sforzo fisico e alla nuova sensibilità che è molto diversa dal sistema tradizionale di altri produttori. Quello che posso dire è che, una volta che mi sono abituato, l'esperienza di guida raggiunge un livello molto più alto, che mi ha tenuto incollato alla guida più a lungo del solito. In breve, non puoi farne a meno!
</p>

<p>
	Anche i tempi cronometrati miglioravano giro dopo giro, abbassandoli di quasi un secondo nel mio caso. Questa pedaliera mi ha permesso di frenare più tardi di quanto ero abituato prima e la precisione e la forza applicate mi hanno permesso di avere una frenata più aggressiva senza il problema e la paura di bloccare le ruote anteriori. I Sim-Drivers in possesso di pedali professionali, sono certo che potranno sperimentare giro dopo giro migliorando i loro tempi cronometrici con questa nuova periferica professionale.
</p>

<p>
	<strong>Calibrazione</strong>
</p>

<p>
	Calibrare SRP-GT è molto semplice, tutto quello che bisogna fare è assegnare i tre pedali attraverso Windows. Il pedale del freno deve però essere calibrato in base alla forza che desideriamo, in maniera tale da ottenere il punto di frenata massimo. Una volta trovato il punto di frenata massimo, la pedaliera sarà configurata al meglio per avere un’esperienza di guida eccezionale.
</p>

<p>
	<strong>Modding</strong>
</p>

<p>
	Nel mio caso, essendo un modder, ho potuto apprezzare la bontà di questa pedaliera. Anche l’esperienza di sviluppo delle proprie mod ha mostrato un feedback molto più professionale rispetto a prima. Prendere in considerazione anche tutti coloro che hanno una pedaliera professionale è un aspetto che non deve essere tralasciato in ambito sviluppo di una mod.
</p>

<p>
	<strong>Pregi</strong>
</p>

<p>
	Senz’altro I materiali e il nuovissimo sistema a pistoni, il tutto unito alla bella estetica e un design accattivante. Funzionalmente direi perfetta, ha superato in maniera eccellente ogni mia aspettativa.
</p>

<p>
	<strong>Difetti</strong>
</p>

<p>
	Onestamente non ho trovato difetti. Ho solo avuto alcuni problemi di configurazione con Assetto Corsa, ma probabilmente per inesperienza e semplicemente per il fatto che AC risponde diversamente sul freno a differenza di iRacing, rF2, AMS2 per esempio. Una volta capito come affrontare la calibrazione, sono stato in grado di ottenere lo stesso risultato anche su Assetto Corsa
</p>

<p>
	<strong>Software</strong>
</p>

<p>
	Il produttore sta finendo il software SRP-MS che sarò in grado di testare presto in una prima versione beta. In ogni caso sono stato in grado di ottenere una perfetta calibrazione senza il software.
</p>

<p>
	<strong>Fissaggio</strong>
</p>

<p>
	È studiato per vari tipi di ancoraggio. Le misure sono equivalenti a note periferiche tipo g25, g27, g29. Per coloro che non sono in possesso o non hanno particolare esigenza di un cockpit costoso, ma vogliono una pedaliera professionale come questa, potranno a breve acquistare un adattatore dinamico che SRP fornirà sul mercato per un ancoraggio aperto ad ogni possibilità. Nel mio caso, tuttavia, non ho avuto problemi a montarli sulla mia struttura, attraverso dei fori filettati sulla placca SRP.
</p>

<p>
	<strong>Conclusione</strong>
</p>

<p>
	Un prodotto di punta sotto qualsiasi aspetto. Lo consiglio a tutti gli amanti della simulazione che cercano il realismo e che vogliono limare decimi nella loro esperienza di guida virtuale.
</p>

<p>
	<strong>Prezzo</strong>
</p>

<p>
	Il prezzo del prodotto è di € 990 IVA inclusa, ma sono attualmente in promozione le prime 50 unità di lancio a € 750 IVA inclusa. Il produttore conferma la consegna ad agosto. Questo prezzo è giustificato dalla qualità dei materiali utilizzati. SRP non utilizza materiali scadenti, ma materiali di prima scelta che hanno un'elevata affidabilità nel tempo.
</p>

<p>
	E’ possibile acquistare la pedaliera attraverso il sito web del produttore qui: <a href="https://www.simracing-pro.com/es/" ipsnoembed="true" rel="external">www.simracing-pro.com/es/</a>
</p>

<p>
	Per commenti e discussioni fate riferimento a <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/81914-test-in-pista-della-nuova-pedaliera-srp-gt/" rel="">questo topic del forum dedicato</a>.
</p>

<p>
	A cura di <strong>Alessandro Micali </strong>di ASR Formula
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46576" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/pedal1.jpg.699bd6d28ab72519dc3f0adf6f86fa3e.jpg" rel=""><img alt="pedal1.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46576" data-ratio="100" width="750" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/pedal1.thumb.jpg.03957af51af738b6e05debcde6510cd7.jpg"></a>
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26410</guid><pubDate>Sat, 04 Jul 2020 14:35:00 +0000</pubDate></item><item><title>Automobilista 2 by Reiza Studios: la recensione di DrivingItalia.NET</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/automobilista-2-by-reiza-studios-la-recensione-di-drivingitalianet-r26394/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/reiza.jpg.38f3a0a9b6b1b25f6db1a57981b903b4.jpg" /></p>
<p>
	 
</p>

<p>
	Il momento che tanti appassionati hanno atteso è finalmente arrivato: dopo mesi di Early Access, <strong>Automobilista 2 </strong>è uscito ufficialmente su Steam grazie al raggiungimento della <strong>release finale 1.0.</strong> Il nuovo simulatore firmato Reiza Studios ha ultimato (per il momento) il suo piano di sviluppo e ora è perfettamente godibile da tutti.
</p>

<p>
	Tra monoposto, prototipi da endurance, vetture da Gran Turismo e go-kart <strong>ce n’è davvero per tutti i gusti</strong>, ed anche per noi è giunto il momento di <strong>giudicarlo in maniera ufficiale e… imparziale.</strong> La domanda è questa: <strong>com’è Automobilista 2?</strong> E’ cambiato dopo la nostra ultima preview in cui vi avevamo aggiornato sui suoi ultimi sviluppi? Scopriamolo insieme!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46549" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_d867c05ec7d2c32d0d5e3964af315d417b05710d.1920x1080.jpg.233454f52ddeba5719662e796ea09a20.jpg" rel=""><img alt="ss_d867c05ec7d2c32d0d5e3964af315d417b05710d.1920x1080.thumb.jpg.e25ee53712d1d3a44a8a5ba0b08153d6.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46549" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_d867c05ec7d2c32d0d5e3964af315d417b05710d.1920x1080.thumb.jpg.e25ee53712d1d3a44a8a5ba0b08153d6.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: SEMPLICE E A PORTATA DI MANO</span></strong>
</p>

<p>
	Iniziamo a raccontarvi <strong>“com’è Automobilista 2”</strong> partendo dal <strong>menu iniziale: </strong>appena installato, il nuovo simulatore prodotto da Reiza Studios mostra innanzitutto una <strong>semplicità nella gestione dei menu</strong> davvero ben fatta, che elimina completamente la ben evidente confusione che contraddistingueva il precedente capitolo.
</p>

<p>
	La prima cosa da fare, ovviamente, è la <strong>calibrazione del volante,</strong> ma anche questa operazione risulta <strong>facile e alla portata di tutti:</strong> con un <strong>Logitech G29</strong> basta ruotare completamente il volante in una direzione e poi impostare la sterzata a 90° per determinare il suo massimo angolo di rotazione di 900 gradi, il quale andrà bene per qualsiasi tipo di veicolo dal momento che il software lo auto-regolerà a seconda della situazione.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46548" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_a13e290bbcb9f02cee36007245f55281cda50158.1920x1080.jpg.1f22bf9a1ef108b516a21115ef4aad20.jpg" rel=""><img alt="ss_a13e290bbcb9f02cee36007245f55281cda50158.1920x1080.thumb.jpg.224afbc733770214b8ecd30c8e55bd2d.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46548" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_a13e290bbcb9f02cee36007245f55281cda50158.1920x1080.thumb.jpg.224afbc733770214b8ecd30c8e55bd2d.jpg"></a>
</p>

<p>
	Estremamente semplice anche la <strong>configurazione dei pulsanti</strong>, così come quella del<strong> Force Feedback</strong>: nell’ultima preview vi avevamo consigliato di impostare i valori di <strong>Forza, Low Force Boost ed Effetti FX al massimo</strong> per ottenere una certa consistenza durante la guida, impostazioni che anche nella versione 1.0 dovranno essere utilizzate per godersi appieno l’esperienza offerta nelle varie modalità di gioco. Tutto, ovviamente, dovrà poi essere affinato a seconda delle esigenze e dei gusti del singolo pilota.
</p>

<p>
	Efficace anche la disposizione delle restanti caselle di <strong>configurazione delle Impostazioni,</strong> che prevedono la scelta del <strong>livello di autenticità alla guida</strong> (con i relativi aiuti elettronici tra cui TC e ABS), il grado di<strong> fedeltà grafica </strong>attraverso cui spingere il Madness Engine e i livelli di <strong>sound </strong>con i quali assaporare i canti dei motori delle vetture rese disponibili al giocatore. Tornando al menu principale, invece, le modalità sono essenzialmente cinque: <strong>Gara veloce, Test Day, Campionati, Multigiocatore e Time Trial.</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46550" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/trainer.jpg.3182936a835923437c9499fa769ec3f4.jpg.b33b5f2bccaeb65b87a25b30181275f4.jpg" rel=""><img alt="trainer.jpg.3182936a835923437c9499fa769ec3f4.thumb.jpg.ef56f23f81af6fb9d498dd76d02c8855.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46550" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/trainer.jpg.3182936a835923437c9499fa769ec3f4.thumb.jpg.ef56f23f81af6fb9d498dd76d02c8855.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: L’IMBARAZZO DELLA SCELTA</span></strong>
</p>

<p>
	La via della pista, al simulatore come nella realtà, inizia con una sana giornata di<strong> prove libere</strong>, quindi la scelta iniziale non può che ricadere sulla modalità <strong>Test Day.</strong> Anche qui la<strong> pulizia dei menu</strong> relativi alla scelta delle vetture e dei tracciati è spettacolare: tutto è molto più organizzato rispetto al primo Automobilista, il che permette di godersi ogni singolo dettaglio delle varie auto presenti nel garage firmato Reiza Studios.
</p>

<p>
	Si spazia dalle <strong>monoposto moderne e del passato</strong>, come la Formula Ultimate o la Formula V10, a vetture da <strong>Gran Turismo</strong> come le recenti Ginetta G55 GT4, passando poi dai <strong>prototipi da gare di durata</strong> (suddivisi nelle varie classi P1, P2, P3 e P4) alle Caterham britanniche. Non mancano le <strong>Stock Car </strong>e le<strong> TC Classic</strong> brasiliane, così come i <strong>go-kart</strong>, per un’esperienza di gioco tra le più complete in circolazione.
</p>

<p>
	Anche a livello di<strong> tracciati</strong> Automobilista 2 non scherza: l’offerta, ovviamente, ha un <strong>impronta per lo più “brasiliana”,</strong> quindi non stupitevi se troverete nel menu di selezione nomi come Cascavel, Granja Viana o simili. Non mancano, fortunatamente, alcuni <strong>tracciati di tipo internazionale</strong>, come Imola, Donington Park, Brands Hatch, il Red Bull Ring e Hockenheim.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46546" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_6c62bda5f578a8e3df36221709772b612e28ce46.1920x1080.jpg.4db2048b8826754561399f3f52f29b54.jpg" rel=""><img alt="ss_6c62bda5f578a8e3df36221709772b612e28ce46.1920x1080.thumb.jpg.b23c987535c514949b4a7e79aaec0557.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46546" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_6c62bda5f578a8e3df36221709772b612e28ce46.1920x1080.thumb.jpg.b23c987535c514949b4a7e79aaec0557.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: GRAFICA DA NEXT-GEN</span></strong>
</p>

<p>
	Selezionata, quindi, la “combo” auto-circuito preferita, è giunto finalmente il momento di scendere in pista. Appena entrati nell’abitacolo salta subito all’occhio quanto il <strong>Madness Engine</strong> faccia il proprio dovere: il <strong>cockpit,</strong> così come gli <strong>esterni </strong>della propria vettura, sono<strong> curati nei minimi dettagli</strong> e sono sottoposti ai <strong>cambiamenti di luce dell’illuminazione dinamica.</strong>
</p>

<p>
	L’<strong>ambiente circostante </strong>è, allo stesso modo, particolarmente curato: anche se, da pilota, certi dettagli passano in secondo piano quando si comincia a prendere il ritmo tra i cordoli, non può non colpire la <strong>dedizione di Reiza Studios </strong>nel ricreare fedelmente ogni singolo metro di pista, che sia l’Autodromo di Imola oppure uno dei vari circuiti brasiliani. 
</p>

<p>
	Il risultato è semplicemente spettacolare, sicuramente di un altro livello rispetto a quello che ci ricordavamo sul primo Automobilista ma oseremo dire anche superiore alla media dei titoli che attualmente sono in voga. Se poi si sceglie di <strong>girare con la pioggia</strong> o, in ogni caso, con un meteo differente da quello impostato di base, gli <strong>effetti di luce </strong>e i <strong>riflessi </strong>di cui è capace il Madness Engine non possono che lasciare a bocca aperta: ben fatto Reiza!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46547" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_599345b6f9605587c68f84a480a87b581c529f44.1920x1080.jpg.b2c9cf9c8197fc9cfa79b61894736bc1.jpg" rel=""><img alt="ss_599345b6f9605587c68f84a480a87b581c529f44.1920x1080.thumb.jpg.1828e0a7ebd0d774709b976474f604c4.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46547" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_599345b6f9605587c68f84a480a87b581c529f44.1920x1080.thumb.jpg.1828e0a7ebd0d774709b976474f604c4.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: HANDLING BUONO… CON RISERVA</span></strong>
</p>

<p>
	Ora, però, è giunto il momento di analizzare il <strong>comportamento delle vetture in pista:</strong> rispetto a quanto detto nell’ultima preview, Reiza Studios ha affinato il<strong> Force Feedback</strong> al punto tale da ottenere un livello di <strong>pesantezza del volante </strong>abbastanza consistente <strong>senza dover per forza mettere mano all’assetto di base.</strong> Questo, ovviamente, è un’ottima cosa e si traduce nella possibilità di effettuare i giusti affinamenti senza essere condizionati da fattori “esterni” dovuti alle nostre preferenze in fatto di ritorno di forza.
</p>

<p>
	<strong>L’handling, in fin dei conti, non è cambiato molto </strong>da quello delle precedenti build: fintanto che si gira da soli, nella modalità Test Day senza consumo delle gomme, la sensazione è quella di avere <strong>sempre sotto controllo la propria auto,</strong> anche quando si comincia ad esagerare. Se si guida nella maniera corretta, difficilmente otterremo dei traversi da ruote fumanti, proprio perché l’intenzione espressa da Reiza Studios è quella di un Automobilista 2 sì simulativo… ma fino a un certo punto.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46542" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/49950239561_84b2c745cd_k.jpg.4dca8aba300b81aa05d99140f65a460d.jpg" rel=""><img alt="49950239561_84b2c745cd_k.thumb.jpg.941fe19946dd279545bf4a219dd56bd6.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46542" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/49950239561_84b2c745cd_k.thumb.jpg.941fe19946dd279545bf4a219dd56bd6.jpg"></a>
</p>

<p>
	Il <strong>“fattore divertimento”,</strong> di conseguenza, sale alle stelle e permette di avvicinare una platea di piloti decisamente più ampia rispetto a quella che preferisce la simulazione ad ogni costo. C’è un però: nella preview vi avevamo parlato della <strong>differenza di handling tra la modalità Test Day e quella Gara Singola</strong>, o comunque in tutte quelle circostanze che prevedono altre vetture in pista. Una discordanza, a tutti gli effetti, ancora presente nella versione 1.0… e forse <strong>ancora più evidente </strong>rispetto alla build che avevamo provato in Early Access.
</p>

<p>
	Testando una <strong>Formula in mezzo ad altre monoposto</strong>, non si può non notare una <strong>differenza di comportamento nella guida davvero vistosa,</strong> che rende la vettura <strong>difficile e poco controllabile se portata in over-drive</strong>, se non addirittura poco godibile dopo averci preso la mano in modalità Test Day. La stessa sensazione si può ottenere scegliendo <strong>anche un’altra auto da corsa, come la GT4</strong>: essendo, tuttavia, una vettura meno “aero-dipendente”, questa sarà meno sottoposta a tale effetto, che sfortunatamente, però, non scompare del tutto.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46551" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/018.jpg.f9830e3d600e0f5cd420c82054cf5752.jpg" rel=""><img alt="018.thumb.jpg.6ccafda4f2b94104c343910a3250d3c3.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46551" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/018.thumb.jpg.6ccafda4f2b94104c343910a3250d3c3.jpg"></a>
</p>

<p>
	Se da una parte <strong>questa discordanza aumenta il realismo</strong> e può far felici gli amanti della simulazione pura, dall’altra va a discapito di tutti coloro che vogliono semplicemente selezionare la loro vettura e il loro circuito preferiti e immedesimarsi in un pilota di auto da corsa senza troppi fronzoli. Badate bene:<strong> l’effetto in questione non rende inguidabile qualsiasi auto</strong>, ma solo <strong>più difficile da portare al limite,</strong> al punto da dover affinare i propri sensi ogni volta che si parzializza il piede su acceleratore e freno quando ci si trova in bagarre.
</p>

<p>
	Una necessità che viene meno, invece, ogni qualvolta si sta girando da soli oppure si sta affrontando un Test Day o, ancora, una sfida a tempo. <strong>L’effetto di cui stiamo parlando</strong>, quindi, non è da imputare al riscaldamento delle gomme, bensì alle<strong> turbolenze aerodinamiche che si generano tra le vetture</strong> e che vanno ad infastidire la nostra guida. In scia, ovviamente, raggiungeremo una velocità più elevata, ma poi il rettilineo finirà e dovremo fare i conti con una <strong>vettura da prendere con le pinze.</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46544" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/EZNC_D3WoAA_Lxt.jpg.e0b62c3a4019e3a416935c1a8390d485.jpg" rel=""><img alt="EZNC_D3WoAA_Lxt.thumb.jpg.db1325bebdafd40d0bb9c3a4371c35ae.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46544" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/EZNC_D3WoAA_Lxt.thumb.jpg.db1325bebdafd40d0bb9c3a4371c35ae.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: IL VERDETTO FINALE</span></strong>
</p>

<p>
	Siamo giunti al termine della nostra recensione. <strong>Com’è, quindi, Automobilista 2?</strong> A conti fatti il nuovo simulatore firmato Reiza Studios è un <strong>ottimo titolo, semplicissimo da utilizzare</strong> e con una <strong>grafica che farà saltare di gioia </strong>tutti coloro che dispongono di schermi ultra-larghi. Il parco vetture, poi, è uno tra i più completi in circolazione; un po’ meno in termini di tracciati, ma siamo sicuri che in futuro saranno introdotti nuovi DLC che renderanno più corposo anche questo aspetto.
</p>

<p>
	Ricordiamoci, infatti, che <strong>AMS 2 è un titolo ancora in sviluppo</strong>, che sarà costantemente aggiornato nel corso dei prossimi mesi. Alcune cose, in realtà, sono da rivedere: perché puntare su uno <strong>stile di gioco simulativo “il giusto” ma allo stesso tempo immediato e alla portata di tutti</strong>… quando in gara la nostra vettura diventa improvvisamente più difficile da guidare appena ci troviamo a lottare contro altri piloti?
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46545" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_5f2c1378a2c65dd451bf9afeb9f428516caea8f8.1920x1080.jpg.98f2a3463f8196efb290b209e243c7b3.jpg" rel=""><img alt="ss_5f2c1378a2c65dd451bf9afeb9f428516caea8f8.1920x1080.thumb.jpg.d488ab6d64128c9f3b7424e10d2eaa86.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46545" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/ss_5f2c1378a2c65dd451bf9afeb9f428516caea8f8.1920x1080.thumb.jpg.d488ab6d64128c9f3b7424e10d2eaa86.jpg"></a>
</p>

<p>
	Un controsenso che troverà sicuramente una spiegazione in futuro, al contrario della scelta degli sviluppatori di lasciare praticamente immutato dal primo Automobilista l’<strong>handling delle varie classi di go-kart </strong>(Superkart compresi). Da kartista che pretende la fedeltà sopra ogni cosa, vedere un <strong>125cc a presa diretta</strong> o uno <strong>Shifter</strong> costretto a ruotare il volante di 90° per effettuare una curva è qualcosa che, nel 2020, è assolutamente inconcepibile.
</p>

<p>
	Tralasciando quest’aspetto, ci sentiamo di consigliare <strong>Automobilista 2</strong> a tutti quei piloti virtuali stanchi dei “soliti” Assetto Corsa, rFactor 2 e simili, che vogliono qualcosa di <strong>fresco e al passo con i tempi</strong>, oltre che capace di soddisfare praticamente qualsiasi desiderio a livello di vetture disponibili. Se vi è piaciuto il primo AMS, allora questo secondo capitolo non vi deluderà. Solo un appunto: non lasciatevi ingannare dal comportamento della vostra auto preferita durante le prove libere!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46541" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/941e3d2b92917145524ab177958e74f99824c878.jpg.48870261d7651ef0ad45446cb8576f88.jpg" rel=""><img alt="941e3d2b92917145524ab177958e74f99824c878.thumb.jpg.bfa916362b31a4043cd17d25df5d3ba9.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46541" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_07/941e3d2b92917145524ab177958e74f99824c878.thumb.jpg.bfa916362b31a4043cd17d25df5d3ba9.jpg"></a>
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">26394</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2020 15:34:00 +0000</pubDate></item><item><title>Automobilista 2: com&#x2019;&#xE8; cambiato in vista della release finale?</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/automobilista-2-com%E2%80%99%C3%A8-cambiato-in-vista-della-release-finale-r26199/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/home.jpg.4c16156ff31602d3cf8a8cc122f71186.jpg" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Ad inizio aprile avevamo scritto una <strong><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/software/automobilista-2-non-%C3%A8-tutto-oro-quello-che-luccica%E2%80%A6-per-ora-r25969/" rel="">prima preview di Automobilista 2</a></strong>, nuovo titolo prodotto da<strong> Reiza Studios</strong> e attualmente ancora <strong>in early access: </strong>un simulatore particolarmente atteso dagli appassionati, visto il grande successo che aveva riscosso il suo predecessore, ma che inizialmente ci aveva lasciati <strong>perplessi sotto tanti punti di vista.</strong>
</p>

<p>
	La release che avevamo provato era la 0.8.4.0, mentre oggi <strong>AMS 2</strong> ha raggiunto il pieno sviluppo della recente<strong> 0.9.3.1</strong>, che lo lascia a un passo (si spera molto breve) dalla sua release finale.<strong> Com’è cambiato </strong>nel frattempo? E’ migliorato, e se sì, come? Scopriamolo insieme!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45877" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/inizio.jpg.8b9b905f0154f09df710513a6234b70c.jpg" rel=""><img alt="inizio.thumb.jpg.a2c9f07d55b50de377a8a6b500ff719c.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45877" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/inizio.thumb.jpg.a2c9f07d55b50de377a8a6b500ff719c.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: FINALMENTE SI SENTE QUALCOSA!</span></strong>
</p>

<p>
	Tra i tanti aspetti per cui <strong>Automobilista 2</strong> non ci aveva convinto del tutto figurava sicuramente il <strong>Force Feedback</strong>, molto poco percepibile soprattutto con volanti entry level come il famosissimo <strong>Logitech G29. </strong>Con l’arrivo della build 0.9.2.1, fortunatamente, qualcosa è cambiato.
</p>

<p>
	Grazie a un <strong>nuovo algoritmo interno</strong> che ha permesso di incrementare le forze in gioco, Reiza Studios è riuscita nell’intento di <strong>migliorare le sensazioni al volante</strong> del suo prodotto di punta, rendendolo <strong>più consistente</strong> e più vicino a quello che era il ritorno del forza del primo Automobilista. Con l’arrivo dell’attuale<strong> 0.9.3.1,</strong> inoltre, le cose sono <strong>migliorate ulteriormente</strong>: su vetture quasi del tutto dipendenti dal carico generato non solo dalle gomme, ma anche e soprattutto dall’aerodinamica, ora la “<strong>durezza” dello sterzo </strong>è <strong>finalmente percepibile</strong> e permette di godersi al meglio praticamente qualsiasi tipo di monoposto.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45879" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/reiza.jpg.0eaab92d0a5836e9c6069868133f22d4.jpg" rel=""><img alt="reiza.thumb.jpg.52e25ba88951ca9abd765a3908650a44.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45879" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/reiza.thumb.jpg.52e25ba88951ca9abd765a3908650a44.jpg"></a>
</p>

<p>
	A patto, però, che si impostino gli<strong> effetti al massimo</strong> e si opti per un <strong>leggero setup</strong> di ogni singola vettura: con il <strong>Logitech G29, </strong>infatti, è necessario settare il <strong>Gain</strong>, il<strong> Low Force Boost (LFB)</strong> e gli <strong>effetti (FX)</strong> quasi del tutto <strong>al 100%</strong> per avere quella spettacolare sensazione al volante che si sentiva con il vecchio Automobilista 1, il quale era in grado di simulare la forza di un “presa diretta” anche su periferiche di medio-basso livello grazie alle sue impostazioni a 360 Hz.
</p>

<p>
	Ma non è tutto (purtroppo): per gli amanti di <strong>volanti “pesanti” e “duri”</strong>, in grado quindi di trasmettere un certo livello di forza, è consigliabile agire sull’<strong>assetto delle vetture</strong>, aumentando il<strong> caster</strong> ed, eventualmente, anche lo steering lock, che permette di ottenere un maggior raggio di sterzata con una minore rotazione della periferica rispetto al setup standard. 
</p>

<p>
	Perchè purtroppo? Benchè in questo modo le <strong>monoposto</strong> e tutte quelle auto "aero dipendenti" a nostra disposizione trasmettano un <strong>ottimo feeling al volante</strong>, riteniamo che massimizzare le impostazioni crei il <strong>fenomeno del “clipping”,</strong> cioè la perdita di parte delle informazioni che il volante è in grado di trasmettere attraverso il suo force feedback. Oltre a ciò, intervenire sul<strong> setup </strong>in questo modo pregiudica la possibilità di affinare l’assetto nel modo corretto al fine di esprimere il massimo potenziale di ogni singola auto. Il <strong>caster</strong>, infatti, sconvolge in un certo senso l’handling della nostra vettura ed è <strong>uno dei settaggi che andrebbero toccati per ultimi</strong>, come ben spiegato dalla nostra <strong><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/guide-tutorial/guida-completa-al-setup-nel-simracing-by-drivingitalia-10-articoli-r25807/" rel="">guida</a> </strong>pubblicata qualche mese fa.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45880" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/retro.jpg.428148727539da42fc2ec9c9d82f2b6f.jpg" rel=""><img alt="retro.thumb.jpg.cbc0e2f79d381239c3a72f86aa839d65.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45880" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/retro.thumb.jpg.cbc0e2f79d381239c3a72f86aa839d65.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: DIVERTIMENTO ASSICURATO!</span></strong>
</p>

<p>
	Provando gradualmente tutto il parco mezzi che <strong>Automobilista 2</strong> è in grado di offrire, però, non si può nascondere che il <strong>“fun factor” </strong>di questo titolo è stato uno degli aspetti su cui Reiza Studios si è concentrata maggiormente. Basta scendere semplicemente in pista con la mitica <strong><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/modding/le-pi%C3%B9-belle-vetture-del-simracing-formula-v10-by-automobilista-r26152/" rel="">Formula V10</a></strong> per capire quante emozioni è in grado di regalare questo simulatore al suo pilota: facendo un paragone diretto con il primo AMS, possiamo dire che la volontà simulativa “in tutto e per tutto” di quest’ultimo è stata ridotta in favore di una <strong>giocabilità superiore e più alla portata di tutti.</strong>
</p>

<p>
	Badate bene, non stiamo dicendo che <strong>Automobilista 2</strong> non è più un simulatore realistico, né che è diventato un “simcade”: semplicemente certi aspetti che rendevano la prima incarnazione Made in Reiza Studios difficilmente accessibile ai novizi del simracing sono andati perduti e soppiantati da un <strong>handling generale più semplice, stabile… e molto più divertente!</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45876" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/formula.jpg.7a67fa25923eed243e9a4422b9b9deba.jpg" rel=""><img alt="formula.thumb.jpg.8478c9465b15533b91a15400d914c9f7.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45876" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/formula.thumb.jpg.8478c9465b15533b91a15400d914c9f7.jpg"></a>
</p>

<p>
	Personalmente, ricordo benissimo alcune prove che ho svolto con la <strong>Formula V12 a Donington Park</strong>, una monoposto che sul primo Automobilista bisogna utilizzare con una <strong>precisione assoluta sul pedale dell’acceleratore</strong> onde evitare di essere catapultati nella ghaia a causa dell’irruenza del suo motore dodici cilindri. Un comportamento che è stato mandato “in pensione” sul nuovo<strong> AMS2</strong>, in cui la stessa monoposto si presenta con un <strong>handling più permissivo</strong>, decisamente <strong>meno estremo</strong> ma, soprattutto, <strong>più apprezzabile da parte del pilota</strong>, che finalmente può trovare gratificazione dalle sue sessioni di hotlapping alla ricerca del proprio miglior giro lanciato.
</p>

<p>
	Lo stesso discorso si può affrontare anche con altre vetture, come la<strong> Formula 3</strong>, le<strong> Metalmoro AJR</strong>, le<strong> MCR 2000 </strong>e, perché no, le<strong> TC Classic:</strong> crediamo che l’intento di Reiza Studios sia quello di far avvicinare al proprio titolo più simdrivers di quanto non aveva fatto il precedente Automobilista, che invece presentava un feeling al volante molto più rivolto alla simulazione pura. Una strategia di marketing? Chissà… sta il fatto, però, che a questo stadio dello sviluppo <strong>Automobilista 2 è diventato dannatamente divertente!</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45882" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/uno.jpg.e7423bce29091e9ff0af79777bf47fe9.jpg" rel=""><img alt="uno.thumb.jpg.ca02d9b88f297f6a61eb72818d754db4.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45882" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/uno.thumb.jpg.ca02d9b88f297f6a61eb72818d754db4.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: IA COMBATTIVA E CONVINCENTE</span></strong>
</p>

<p>
	Dopo un certo numero di prove in modalità Test Day per saggiare le potenzialità del nuovo force feedback (che, tra l’altro, diventa progressivamente più consistente con il passare dei giri), è giunto il momento di provare il <strong>livello dell’IA</strong>, che secondo i changelog dei recenti update è stata <strong>drasticamente migliorata</strong> verso un’esperienza più vicina a quella dell’abilità del singolo giocatore.
</p>

<p>
	Effettivamente, la consistenza dell’intelligenza artificiale nell’ultima <strong>build 0.9.3.1</strong> è stata <strong>incrementata in maniera decisa, </strong>il che la rende <strong>molto più aggressiva e combattiva</strong> rispetto alla prima prova di inizio aprile. Alla partenza i nostri avversari scattano regolarmente dalle loro piazzole in griglia senza andare al rallentatore, per poi accelerare progressivamente il loro ritmo con il passare dei giri.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45881" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/trainer.jpg.3182936a835923437c9499fa769ec3f4.jpg" rel=""><img alt="trainer.thumb.jpg.f6329646faad6759eaddd9094df1993c.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45881" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/trainer.thumb.jpg.f6329646faad6759eaddd9094df1993c.jpg"></a>
</p>

<p>
	Quando si prova ad <strong>affondare un attacco </strong>nei loro confronti, inoltre, cercano di <strong>difendersi proprio come farebbe un pilota vero nella realtà</strong>, portandosi a coprire la racing line ottimale nel tentativo di rallentare la nostra corsa. Al contrario, invece, quando siamo noi a difendere la posizione, loro tentano di<strong> inserirsi in ogni varco che si libera</strong>, un comportamento decisamente <strong>più aggressivo </strong>di quello che contraddistingueva il vecchio Automobilista. Dove l’IA era sì veloce, ma forse un po’ troppo “conservativa”.
</p>

<p>
	L’unico appunto? In alcuni circuiti l’<strong>intelligenza artificiale di AMS2</strong> procede forse un po’ troppo<strong> “ad altalena”</strong>: nelle curve veloci raccordate da rettilinei è in grado addirittura di fuggire impostandola al massimo, mentre nei tornantini o nelle S lente (come quella di Donington National) rallenta un po’ troppo, permettendo al giocatore di recuperare con una discreta facilità il terreno perduto.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45878" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/race.jpg.a10544e534911153a69052944cedb2e9.jpg" rel=""><img alt="race.thumb.jpg.78d12e5be67689e624943ccfaf04273b.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45878" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/race.thumb.jpg.78d12e5be67689e624943ccfaf04273b.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: ANCHE L’AERODINAMICA SI SENTE!</span></strong>
</p>

<p>
	A questo punto, però, dobbiamo segnalare anche un <strong>aspetto “negativo”</strong> della nuova build di<strong> Automobilista 2</strong>, che riguarda la <strong>differenza di handling</strong> tra la modalità <strong>Test Day</strong> e quella che permette di<strong> gareggiare contro l’IA</strong>. Mentre nella prima il tyre wear è disattivato e le gomme sono sempre alla temperatura ottimale, ovviamente dopo aver effettuato il consueto giro di lancio con partenza dai box, nella seconda i nostri <strong>pneumatici </strong>non solo saranno <strong>soggetti a degrado</strong> con il passare dei giri, ma saranno anche da <strong>riscaldare nei primi due-tre passaggi</strong> dopo lo spegnimento dei semafori rossi.
</p>

<p>
	Il problema? Che se vi aspettate un <strong>comportamento uguale</strong> tra queste due modalità in fatto di handling, cascate male. Il comportamento in pista durante i <strong>Test Day</strong>, infatti, può trarre <strong>in inganno</strong> viste le condizioni in cui è progettato, perché una volta <strong>in gara</strong> la sensazione è di avere tra le mani una<strong> vettura molto più difficile da guidare.</strong> Prendiamo, per esempio, un’auto particolarmente potente come la <strong>Formula V10</strong>: durante le prove libere in solitaria è un piacere guidarla, mentre in gara, se non si presta attenzione a <strong>usare bene il pedale dell’acceleratore</strong>, diventa parecchio nervosa, perché piuttosto <strong>incline a perdite di aderenza</strong> sia in uscita di curva che in entrata. Quando si porta un’eccessiva velocità in ingresso la tendenza è un <strong>eccessivo sovrasterzo</strong>, come se si stesse guidando su un tarmac poco gommato.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45883" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/v10.jpg.4709614d67d9a38c89de3c563c8dc363.jpg" rel=""><img alt="v10.thumb.jpg.b4138ab876116a97db06d0c1dd4dc5d3.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45883" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/v10.thumb.jpg.b4138ab876116a97db06d0c1dd4dc5d3.jpg"></a>
</p>

<p>
	Questa sensazione, fortunatamente, <strong>migliora dopo i primi due-tre giri </strong>proprio perché <strong>gli pneumatici sono arrivati alla giusta temperatura</strong>, e si mantiene consistente… finché non abbiamo qualche vettura davanti a noi! In altri simulatori, di solito, la presenza di qualche avversario permette di <strong>prendere la scia e facilitare il sorpasso</strong>: in AMS2, invece,<strong> destabilizza il flusso aerodinamico</strong> della nostra auto, rendendo la <strong>guida più complicata e nervosa</strong>. Mettendoci in scia (anche a una certa distanza dai nostri rivali) saremo più veloci, ma dovremo stare attenti a <strong>gestire bene acceleratore e freno:</strong> andare in “over-drive”, in questo caso specifico, non è consigliabile.
</p>

<p>
	Questo effetto, ovviamente, è percepibile soprattutto su quelle <strong>vetture estremamente dipendenti dalla downforce</strong> generata dall’aerodinamica, mentre è molto meno presente su quelle che, invece, possono sfruttare solamente il carico generato dal contatto delle gomme con l’asfalto. È veramente un <strong>“aspetto negativo”?</strong> A livello di guida pura, determina una <strong>differenza sostanziale a livello di handling </strong>dalla modalità Test Day (o comunque in tutti quei casi in cui si sta girando da soli, senza interferenze aerodinamiche), mentre <strong>a livello di realismo</strong>… è una gradevole sorpresa che renderà <strong>ogni gara estremamente più avvincente e imprevedibile</strong>. Ben fatto, Reiza!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45874" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/classic.jpg.9c68b0934f8abe39abc80dd4d3c4189f.jpg" rel=""><img alt="classic.thumb.jpg.3eb3e149e60ce02af3432efed0ed9f55.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45874" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/classic.thumb.jpg.3eb3e149e60ce02af3432efed0ed9f55.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">CONCLUSIONE</span></strong>
</p>

<p>
	Dopo quanto detto finora, è giunto il momento di tirare le somme sullo stato attuale di <strong>Automobilista 2.</strong> Rispetto alla nostra precedente prova, il nuovo titolo Made in Reiza Studios è <strong>migliorato drasticamente </strong>ed è in grado, finalmente, di mettere in campo un’<strong>esperienza di guida consistente e appagante</strong> anche per chi non ha a disposizione un volante “direct drive” top di gamma.
</p>

<p>
	Con le <strong>giuste regolazioni</strong> il feeling al volante si è avvicinato molto a quello del primo Automobilista e questo permette di <strong>“sentire” molto meglio</strong> quello che la nostra vettura sta facendo in pista. In modalità<strong> Test Day e Time Trial</strong>, quindi, Automobilista 2 è assolutamente <strong>godibile e divertente,</strong> per un’immersione di gioco decisamente migliorata sotto tutti gli aspetti.
</p>

<p>
	L<strong>’immersività,</strong> ovviamente, trova il suo<strong> “clou”</strong> quando si prova a scendere<strong> in pista contro l’intelligenza artificiale</strong> oppure <strong>contro altri piloti “in carne e ossa” </strong>attraverso la modalità <strong>Multiplayer,</strong> che in futuro sarà sicuramente il fulcro nevralgico di quello che, si spera, diventerà il nuovo punto di riferimento del mondo eSport a quattro ruote.
</p>

<p>
	I presupposti per rendere quest’ambizione una concreta realtà ci sono tutti. Restano <strong>da smussare alcuni aspetti</strong>, magari incrementando ulteriormente la forza del force feedback e dei relativi effetti assieme a un lavoro di fino per quanto riguarda l’IA e l’handling in gara, ma statene certi: <strong>Automobilista 2 non è un Project Cars 2.5 ma molto, molto di più!</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="45875" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/fine.jpg.07d5232822d15a612bbe82a8bd8a8ef7.jpg" rel=""><img alt="fine.thumb.jpg.fedf777c15c072e81c5aa1c339541079.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45875" data-ratio="56.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/fine.thumb.jpg.fedf777c15c072e81c5aa1c339541079.jpg"></a>
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26199</guid><pubDate>Sun, 24 May 2020 13:00:44 +0000</pubDate></item><item><title>Automobilista 2: non &#xE8; tutto oro quello che luccica&#x2026; per ora</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/automobilista-2-non-%C3%A8-tutto-oro-quello-che-luccica%E2%80%A6-per-ora-r25969/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/home.jpg.6ea9a8532260d6041f65ced2a110f3f8.jpg" /></p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Visto il successo, anche se di nicchia, del suo predecessore, moltissimi appassionati lo stavamo aspettando con trepidazione… e da ormai qualche settimana, finalmente, è arrivato tra noi! Stiamo parlando di <strong>Automobilista 2</strong>, nuovo capitolo del titolo prodotto da <strong>Reiza Studios </strong>tra i più completi in circolazione. Ma anche tra i più simulativi.
</p>

<p>
	Il vecchio <strong>Automobilista,</strong> infatti, poteva e può tuttora essere considerato come una<strong> piccola perla del simracing</strong>: ciò che lo contraddistingue è il suo<strong> immediato feeling alla guida</strong>, assolutamente naturale e molto consistente, associato a una<strong> fisica di gioco di primo livello </strong>che, se sfruttata senza aiuti alla guida, può combattere ad armi pari con quella di titoli ben più blasonati dal calibro di Assetto Corsa o iRacing. 
</p>

<p>
	Per non parlare dei suoi <strong>contenuti</strong>, capaci di accontentare praticamente chiunque abbia la passione per i motori e le quattro ruote: dalle <strong>Formula 1</strong> ai <strong>kart</strong>, dalle <strong>stock car </strong>alle<strong> Gran Turismo </strong>arrivando addirittura ai camion da corsa! Insomma, un “must have” per ogni simdriver che si rispetti. Oggi la sua eredità è pronta per essere raccolta dal suo successore, quell’<strong>Automobilista 2</strong> che, a prima vista, sembra anteporre una <strong>grafica più bella di ultima generazione</strong> e una<strong> fisica più “permissiva”</strong> a quelli che sono sempre stati i capisaldi del titolo firmato Reiza Studios. È veramente così?
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/020.jpg.9d945074d6f76099eb34f85d1f084d4a.jpg" data-fileid="45201" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45201" data-ratio="56.30" width="1000" alt="020.thumb.jpg.87293930f333677db5f387410de9183e.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/020.thumb.jpg.87293930f333677db5f387410de9183e.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: VISIVAMENTE PIU’ CURATO E GRADEVOLE</span></strong>
</p>

<p>
	Iniziamo la nostra recensione del nuovo <strong>Automobilista 2 </strong>analizzando ciò che salta subito all’occhio: l’<strong>impatto grafico</strong>. Anche se la release attuale è ancora una <strong>Beta</strong> (il titolo, infatti, è in Early Access), AMS 2 mette subito i suoi muscoli in bella mostra, spingendo al massimo il suo nuovo motore che è direttamente mutuato da quello utilizzato in <strong>Project Cars 2.</strong>
</p>

<p>
	Rispetto al vecchio Automobilista, il salto evolutivo è netto: impostando tutti i <strong>settaggi al massimo</strong>, la pulizia di quanto si vede a schermo è notevole e<strong> appaga l’occhio come non aveva mai fatto</strong> nel precedente capitolo. Tutto è molto più curato, dai dettagli delle varie vetture (sia a livello di carrozzeria che quando si scende nell’abitacolo) a quelli dei circuiti, dove si può anche notare il grandioso lavoro svolto in termini di <strong>illuminazione, ombre… e riflessi </strong>quando si impostano le<strong> condizioni da bagnato.</strong>
</p>

<p>
	Anche l’<strong>aspetto</strong> e il<strong> layout dei menu</strong> sono cambiati in meglio: sul vecchio AMS, infatti, i novizi del simracing potevano sentirsi spaesati quando dovevano trovare un’impostazione del setup di un’auto piuttosto che uno dei settaggi generali nelle varie schede messe a disposizione. Ora, invece, <strong>tutto è estremamente immediato e di facile utilizzo</strong>: le schermate sono ben organizzate e scorrono con un’estrema fluidità, segno che il passo avanti è stato fatto anche in termini di <strong>ottimizzazione con il sistema operativo </strong>sul quale Automobilista 2 è stato installato.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/49148420488_757681c32c_o.jpg.213648c3a9fa28dd23ab2961d333961a.jpg" data-fileid="45203" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45203" data-ratio="56.30" width="1000" alt="49148420488_757681c32c_o.thumb.jpg.d747c6d65be863a352a72e0a063c446a.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/49148420488_757681c32c_o.thumb.jpg.d747c6d65be863a352a72e0a063c446a.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: DA SIMULATORE A SIM-CADE?</span></strong>
</p>

<p>
	Visto che il precedente <strong>AMS</strong> è sempre stato considerato un <strong>simulatore vero e proprio</strong>, ci aspettavamo che il successore <strong>Automobilista 2</strong> non sarebbe stato da meno. E invece… Iniziamo dal<strong> feeling alla guida</strong>, vero piatto forte di ogni titolo realizzato da Reiza Studios. Per questa prova abbiamo utilizzato un semplice<strong> Logitech G29</strong>, certamente non una periferica di alto livello ma in ogni caso capace di donare quella<strong> consistenza </strong>necessaria per apprezzare un titolo di questo tipo senza particolari problemi.
</p>

<p>
	Una volta effettuate le<strong> impostazioni di base</strong> senza inoltrarci in regolazioni particolari, le sensazioni del precedente AMS rispetto a quelle di cui è capace il nuovo AMS 2 sono semplicemente… un lontano ricordo. La sensazione è di avere tra le mani un <strong>volante con un force feedback troppo leggero</strong>, inconsistente, nonostante il gain al massimo e gli effetti ben oltre il 50% (anche la forza minima). Questo si traduce in un<strong> controllo del mezzo in pista poco efficace</strong>: in poche parole, è come se con Automobilista 2 non sentissimo di avere “in mano” la nostra vettura come, al contrario, faceva il precedente titolo firmato Reiza Studios.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/ET1VWXmWoA0wZja.jpg.6022d24d7ea2e76356f24abf88aa7793.jpg" data-fileid="45205" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45205" data-ratio="56.30" width="1000" alt="ET1VWXmWoA0wZja.thumb.jpg.0cc0f34d90b49d934cc32f56837bf882.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/ET1VWXmWoA0wZja.thumb.jpg.0cc0f34d90b49d934cc32f56837bf882.jpg"></a>
</p>

<p>
	Quell’<strong>indurimento</strong> <strong>del volante</strong> che si percepiva all’aumentare della velocità e in percorrenza di curva è <strong>praticamente sparito</strong> e questo, purtroppo, ha sempre fatto la differenza tra un titolo di alto livello e un semplice sim-cade. Ciò non toglie, ovviamente, di potersi godere quanto è in grado di offrire attualmente Automobilista 2, dai testing day alle gare singole fino ai Campionati!
</p>

<p>
	Tuttavia, il nostro pensiero è quello che <strong>l’intera esperienza di guida </strong>sia stata<strong> modificata “al ribasso”</strong>, in modo da accontentare tutta quella schiera di piloti virtuali che vogliono un titolo più immediato e di più facile utilizzo. Insomma, un bel passo indietro rispetto a quanto ci ricordavamo sul precedente Automobilista, che farà sicuramente storcere il naso ai puristi del settore.
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: TUTTO PIU’ DIFFICILE?</span></strong>
</p>

<p>
	Paradossalmente, regolando le impostazioni sulla<strong> massima autenticità possibile</strong> Automobilista 2 è diventato ancora <strong>più difficile da utilizzare</strong> rispetto al suo predecessore. Qualche esempio? Il grande feedback alla guida che il primo AMS trasmetteva ci consentiva di danzare senza grossi problemi tra i cordoli di <strong>Imola</strong> con la mitica <strong>Formula V10</strong>, che al contrario in AMS2 ha ottenuto un fastidioso <strong>pattinamento al posteriore</strong> quando il motore arriva, nelle marce basse, ai suoi più alti regimi di rotazione. Ricordiamolo, questa monoposto è una <strong>replica 2001</strong>, quando la FIA aveva introdotto il<strong> traction control </strong>e l’<strong>ABS </strong>che, sul nuovo titolo Reiza Studios, sembrano inesistenti.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/AMS2.jpg.2c80d3b1aceb0f2abb4a6da94477f853.jpg.2e1aab4a74395a97957599a3af5aeb98.jpg" data-fileid="45204" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45204" data-ratio="56.30" width="1000" alt="AMS2.jpg.2c80d3b1aceb0f2abb4a6da94477f853.thumb.jpg.c1f1de5c416b3ac8401d5fea20a32a4f.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/AMS2.jpg.2c80d3b1aceb0f2abb4a6da94477f853.thumb.jpg.c1f1de5c416b3ac8401d5fea20a32a4f.jpg"></a>
</p>

<p>
	Passando a una single-seater meno potente, come la <strong>Dallara Formula 3</strong>, le differenze si fanno ancora più consistenti: sul vecchio AMS il feeling con la <strong>F309</strong> era assoluto e permetteva di<strong> spingersi al limite</strong> cercando di limare ogni singolo centesimo di secondo. Ora, invece, questa monoposto ha ottenuto “out-of-the-box” un<strong> fastidiosissimo sottosterzo in entrata</strong> che prima non c’era e che limita considerevolmente la possibilità di ottenere una buona (e veloce) prestazione in pista.
</p>

<p>
	Insomma, sembra (più che altro, speriamo…) che questa <strong>Early Access di Automobilista 2</strong> sia stata rilasciata in uno <strong>stadio di sviluppo ancora piuttosto acerbo,</strong> che richiede numerosi <strong>affinamenti sulla fisica delle vetture</strong> garantita dal nuovo motore<strong> Madness Engine.</strong> Tra le delusioni più grandi che abbiamo avuto occupano un posto importante i <strong>go-kart</strong>: rispetto al primo Automobilista possiamo dire che è stato <strong>migliorato il feeling con il posteriore</strong> quando si va a bloccare l’assale in frenata, ma per il resto… <strong>c’è ancora molto da lavorare</strong>. Non si può nemmeno modificare lo steering lock e sembra di guidare una normale automobile: così non va!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/001.jpg.c4ec1be9385f449e46a3ab20a7119939.jpg.f0f0e924299e092e3b0a1e8112e40511.jpg" data-fileid="45200" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45200" data-ratio="56.30" width="1000" alt="001.jpg.c4ec1be9385f449e46a3ab20a7119939.thumb.jpg.d3bf2bdb0a0b8238729f03495be7ec06.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/001.jpg.c4ec1be9385f449e46a3ab20a7119939.thumb.jpg.d3bf2bdb0a0b8238729f03495be7ec06.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: L’IA E’ ANCORA UNA GARANZIA</span></strong>
</p>

<p>
	Tra gli aspetti che funzionano, invece, dobbiamo citare sicuramente il <strong>livello dell’intelligenza artificiale</strong>: questa è, fortunatamente, ancora una garanzia e permette di realizzare delle <strong>gare davvero entusiasmanti. </strong>Gli avversari si sono dimostrati <strong>ancora più aggressivi</strong> rispetto al vecchio Automobilista, dove erano sì veloci… ma anche poco propensi ad affondare l’attacco nel momento decisivo.
</p>

<p>
	Ora, invece, i piloti controllati dal computer difendono meglio la posizione, attaccano e cercano di ostacolarci nella nostra scalata alla prima posizione. Certo, bisogna in ogni caso impostare <strong>valori piuttosto alti di forza e aggressività nelle impostazioni</strong>, ma per chi ha una certa esperienza nel mondo del simracing questo non rappresenta sicuramente un problema.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/871l.jpg.385e40a76ac176e8d40268eba6383816.jpg" data-fileid="45202" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="45202" data-ratio="56.30" width="1000" alt="871l.thumb.jpg.c884fc692e797946fd55186674b0cb7e.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_04/871l.thumb.jpg.c884fc692e797946fd55186674b0cb7e.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">AUTOMOBILISTA 2: IL NOSTRO VERDETTO</span></strong>
</p>

<p>
	Quindi, a conti fatti, com’è il nuovo <strong>Automobilista 2</strong>? Vale il suo prezzo di acquisto? Rispetto al precedente capitolo, siamo rimasti impressionati dal<strong> salto qualitativo della sua grafica,</strong> decisamente più curata, bella da vedere e al passo con i tempi. Per il resto, invece, AMS2 ci ha deluso parecchio: da simulatore duro e crudo è diventato un <strong>titolo più alla portata di tutti,</strong> perdendo quello smalto che lo distingueva tra altri titoli simili nel mondo del simracing.
</p>

<p>
	In un certo senso<strong> ha perso parecchio del suo carattere</strong>, così come del suo <strong>feeling alla guida </strong>che lo rendeva davvero speciale. La nostra speranza è quella che la<strong> release finale </strong>sia molto<strong> più vicina a quello che era il primo Automobilista,</strong> almeno sotto il lato del motore fisico e delle regolazioni del force feedback. Altrimenti, e ci dispiace ammetterlo, può essere considerato come una semplice evoluzione di Project Cars 2, e questo non è sicuramente un bene...
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">25969</guid><pubDate>Thu, 09 Apr 2020 13:48:24 +0000</pubDate></item><item><title>WRC 8: la recensione "rallystica" di DrivingItalia</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/wrc-8-la-recensione-rallystica-di-drivingitalia-r25281/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_09/1080307959_WRC81.jpg.d17c4d55787ad746020917119a5ae2f4.jpg" /></p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Dopo l'arrivo a Febbraio scorso dell'ottimo DiRT Rally 2.0, con il quale Codemasters ha posto il nuovo punto di riferimento per il divertimento in ambito rallystico (con un pizzico di simulazione), è ora il momento del team Kylotonn Racing che, forte anche della licenza ufficiale del mondiale rally WRC, torna sullo sterrato con il <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/79085-wrc-8-fia-world-rally-championship-by-bigben-interactive/" rel="">nuovo WRC 8</a>.
</p>

<p>
	WRC 8 ci mette a disposizione l'intera stagione 2019, con ogni pilota, vettura e team reale, inclusa la WRC Junior e l'intero calendario del mondiale WRC con le sue 14 tappe. Una variante interessante è rappresentata da un'ampia area a mondo aperto nella quale i giocatori possono esercitarsi.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="png" data-fileid="43136" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_09/Diesel_productv2_wrc-8_home_EGS_Bigben_WRC8BaseGame_Carousel_Screenshot4-1920x1080-f675006b3fd299f320cbcbf4b5414bf397c0c1c7.png.30d5b36def38a1aeb360a0c3a3b7fd4f.png" rel=""><img alt="Diesel_productv2_wrc-8_home_EGS_Bigben_WRC8BaseGame_Carousel_Screenshot4-1920x1080-f675006b3fd299f320cbcbf4b5414bf397c0c1c7.png" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="43136" data-ratio="56.30" data-unique="okj31jgh7" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_09/Diesel_productv2_wrc-8_home_EGS_Bigben_WRC8BaseGame_Carousel_Screenshot4-1920x1080-f675006b3fd299f320cbcbf4b5414bf397c0c1c7.thumb.png.86da376ddd5b48c3d1f79aa02b9d1124.png"></a>
</p>

<p>
	Pur essendo solo 14 le tappe del campionato, la varietà di scenari e situazioni diverse sono assicurate: dagli sterrati velocissimi del Messico, si passa alle strette salite di Monte Carlo, passando per lunghissime tappe da oltre 15 kilometri. Variabile fondamentale e spettacolare di ogni tappa è poi il nuovo sistema meteo dinamico, che rende di fatto ogni competizione sempre diversa ed obbliga il giocatore a porre particolare attenzione all'evolversi della situazione nei cieli, in particolare per le tappe più lunghe. Sarà necessario avere nel nostro team un bravo meteorologo!
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	E non cosi per dire: la modalità Carriera in WRC 8 è molto approfondita, si possono firmare contratti, assecondare gli sponsor, assumere tecnici (che si stancano alla fine di ogni evento!) e persino guidare il reparto di ricerca e sviluppo. Con la Carriera si segue un calendario pieno di vari eventi, fra i quali non mancano scenari estremi, come ad esempio arrivare al traguardo con un'auto danneggiata in un tempo prestabilito. Non mancano test con auto leggendarie, che consentono al giocatore di sperimentare veri e propri miti come la Lancia Fulvia.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="43138" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_09/WRC8_720.jpg.31779d30acc4bd673b9fe70a2e8bd125.jpg" rel=""><img alt="WRC8_720.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="43138" data-ratio="56.30" data-unique="mgv6hdp43" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_09/WRC8_720.thumb.jpg.54c28d1c8a24b24a0249c1469ded1fa3.jpg"></a>
</p>

<p>
	Il comparto di ricerca e sviluppo è semplice, tuttavia funzionale: guadagni punti facendo eventi e quando desideri qualcosa, lo acquisti. Manca quindi la complessità, la tattica e la pianificazione, necessarie per esempio in F1 2019. E' anche possibile optare per la modalità Stagione completa, con la quale si prende parte alle gare di tappa senza affrontare tutte le azioni di squadra al di fuori della macchina. Non mancano ovviamente le modalità Quick Play e Split-Screen, utili per fare pratica.
</p>

<p>
	Peccato invece per un multiplayer decisamente povero: nessun problema con le connessioni online ed è tutto molto semplice, ma si limita tutto agli eventi veloci, con la possibilità di creare o unirsi anche a lobby. Ci sono classifiche, ma non suddivise per classe e le sfide settimanali divise in specifici abbinamenti auto/classe/pista. Sono stati già annunciati gli eventi Esports, ma la mancanza di campionati creati dall'utente, leghe, club è davvero un gran peccato...
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	Guidare in WRC 8 però, è in gran parte molto divertente! Esistono differenze non solo tra le classi, ma anche tra diversi produttori e modelli di vettura. Il consiglio è naturalmente di non disattivare i danni. Il modello fisico è decisamente coerente, e necessita dell'antica arte di guidare con l'acceleratore, ad eccezione delle velocità molto basse, in cui le macchine diventano asettiche e non comunicative, con l'impressione di correre sulle uova.
</p>

<p>
	La classe Junior a trazione anteriore richiede ovviamente un approccio diverso: l'aggressività è premiante, con un uso a volte furioso del freno a mano per far ruotare la parte posteriore. E' fondamentale in pista avere la gomma giusta, che permette per esempio di sfruttare nella giusta misura l'aquaplaning sulle pozzanghere: WRC 8 lo gestisce generalmente bene, anche se a volte c'è una sensazione di casualità che può rivelarsi frustrante.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="43137" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_09/maxresdefault.jpg.c1997a02f9bcc941106ebc005971405d.jpg" rel=""><img alt="maxresdefault.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="43137" data-ratio="56.30" data-unique="8ymgkp991" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_09/maxresdefault.thumb.jpg.5c091407147aae8f5bc8c01a51c4432c.jpg"></a>
</p>

<p>
	Il lavoro fatto dagli sviluppatori sul comparto sospensioni, diverse superfici e pneumatici c'è e si sente tutto, con i trasferimenti di carico e delle masse del veicolo ora molto realistici, persino il grip che varia a seconda dell'usura e della mescola della gomma. Insomma non solo questo WRC 8 è lontano anni luce dal precedente WRC 7, ma è almeno qualche gradino sopra rispetto a DiRT Rally 2.0 e, si possiamo affermarlo, si avvicina per certi versi ed in certe circostanze al glorioso Richard Burns Rally! E' molto importante però, utilizzando un buon volante, regolare in modo ottimale forza e force feedback (guardate il video qui sotto), ma il lavoro fatto da Kylotonn con i veri piloti e i ragazzi di WRC Esports ha dato certamente ottimi e concreti frutti.
</p>

<p>
	L'esperienza audio è un altro enorme passo in avanti rispetto al precedente WRC 7: le auto moderne hanno una profondità maggiore nella loro gamma di regimi, con schiocchi e scoppi, i turbo fischiano e sibilano. Il copilota è consistente e fluido. Guidare dall'abitacolo offre tantissimi segnali audio: una gomma danneggiata per esempio si farà sentire prima ancora di notarla sull'HUD. Peccato per il sound delle pozzanghere, che non si riesce a capire da dove sia stato tirato fuori !
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="43140" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_09/wrc-8-review-a-new-pretender-to-the-driving-crown-1567588758582.jpg.e3d2950d26ad158e1d52052d062b6e28.jpg" rel=""><img alt="wrc-8-review-a-new-pretender-to-the-driving-crown-1567588758582.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="43140" data-ratio="56.10" data-unique="gqi5c77oc" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_09/wrc-8-review-a-new-pretender-to-the-driving-crown-1567588758582.thumb.jpg.c026603e021416627ae8d4f8ebbbbf02.jpg"></a>
</p>

<p>
	A livello grafico, WRC 8 non eccelle, pur restando accettabile. Gli scenari risultano essere a volte spettacolari, con panorami mozzafiato. Le auto sono accettabili, non sfigurano, pur mancando di dettaglio, con livree nitide e potenti fari che attraversano le scene buie. L'illuminazione atmosferica è abbastanza ben fatta, cosi come il clima dinamico, con la luce solare che assume un tono più desaturato quando le gocce iniziano a cadere. Guidare di notte con la pioggia è però un vero spettacolo! Il grosso problema di WRC 8 è il framerate traballante. Speriamo che gli sviluppatori sistemino le cose con una pronta patch! Peccato anche per l'assenza del supporto alla VR che, come confermato dagli sviluppatori, non arriverà mai...
</p>

<p>
	In conclusione, WRC 8 migliora il suo predecessore sotto ogni aspetto. È più bello da vedere, più profondo, più divertente e decisamente simulativo. Brava Kylotonn, la strada - sterrata naturalmente - è quella giusta.
</p>

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	</div>
</div>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">25281</guid><pubDate>Wed, 11 Sep 2019 09:07:00 +0000</pubDate></item><item><title>Video recensione: nuovo visore VR Valve Index (vs Rift S)</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/video-recensione-nuovo-visore-vr-valve-index-vs-rift-s-r25229/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_08/valveindex_720.jpg.69cc426a318fd11e1279b7494108213b.jpg" /></p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Il nuovo visore per la realtà virtuale targato Valve, denominato semplicemente <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/79387-visore-vr-valve-index/" rel="">Valve Index</a>, sta riscuotendo notevole apprezzamento fra gli appassionati della guida virtuale, come si può notare dall'affollatissimo <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/79387-visore-vr-valve-index/" rel="">topic dedicato sul forum</a>. Il nostro amico Renzo Olivieri, decisamente esperto di tutto ciò che è il mondo VR, ci propone la sua video recensione.
</p>

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	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	Riguardo invece l'<a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/61683-oculus-rift-oculus-go-vera-next-generation-immersione-totale/page/342/#comments" rel="">Oculus Rift S</a>, vi riproponiamo qui sotto la video review di Renzo ed anche un confronto diretto Index vs Rift S.
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" frameborder="0" height="270" id="ips_uid_396_6" src="https://www.drivingitalia.net/applications/core/interface/index.html" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/0_BoQIq0ywI?start=7&amp;feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

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	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">25229</guid><pubDate>Mon, 12 Aug 2019 09:46:00 +0000</pubDate></item><item><title>Assetto Corsa: la recensione della Formula Hybrid 2019 by RSS</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/assetto-corsa-la-recensione-della-formula-hybrid-2019-by-rss-r24982/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_04/RSSFormulaHybrid2019.png.642e2e7bebb4ca34063786a1b04836d8.png" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Jimmy Broadbent, ben noto youtuber e velocissimo pilota virtuale, ci <a href="https://www.gtplanet.net/driving-a-2019-formula-one-car-in-assetto-corsa-for-the-first-time/" rel="external">racconta su GT Planet</a> cosa ne pensa della nuova monoposto <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/79237-formula-hybrid-2019-by-race-sim-studio/" rel="">Formula Hybrid 2019</a> rilasciata qualche giorno fa dal team <a href="https://racesimstudio.com/formula-hybrid-2019-now-available" rel="external">Race Sim Studio</a> per Assetto Corsa. Qui di seguito, alcuni estratti dell'articolo tradotto in italiano.
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix">
		<p>
			Come per tutte le uscite di Race Sim Studio, l'auto del 2019 trasuda immediatamente qualità. Prima di premere il pulsante di gara, è normale passare un sacco di tempo ad ammirarne il modello. Ogni piccolo pezzo aerodinamico è modellato secondo uno standard che non si vede spesso nei giochi con budget elevato, figuriamoci nei mod... Il volante, in particolare, è stupefacente. I pulsanti, le manopole e la fibra di carbonio sono così reali che sembra di poterli toccare, specialmente in VR.
		</p>

		<p>
			La <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/79237-formula-hybrid-2019-by-race-sim-studio/" rel="">Formula Hybrid 2019</a> è una F1 moderna con grip e potenza sorprendenti. Rispetto alla precedente Formula Hybrid, è immediatamente chiaro che l'auto 2019 è un passo avanti nelle prestazioni. C'è un netto miglioramento nella fornitura di energia, ora l'auto è più intuitiva e più scattante.
		</p>
	</div>
</blockquote>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" frameborder="0" height="270" id="ips_uid_2717_6" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/3nadHl6ytnw?start=430&amp;feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

<blockquote class="ipsQuote" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix">
		<p>
			La vettura è più veloce e più reattiva, nervosa nella parte posteriore, molto più scattante rispetto al 2018... È particolarmente evidente nelle curve a media velocità, dove sei incollato a terra tra grip meccanico e aerodinamico. Come al solito con le mod RSS, il force feedback è superbo. Nonostante questa macchina sia più nervosa, scattante e veloce, l'FFB ti dà ancora abbastanza sicurezza per provare a spingere oltre il limite. Le curve tre e quattro in Bahrain sono notoriamente difficili, ma la macchina scatta e le percorre in scioltezza, lasciandoti la sensazione ti essere sempre sul filo del rasoio...
		</p>
	</div>
</blockquote>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="png" data-fileid="41639" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_04/custom_showroom_1553857217.png.af6edc0eafc7eb91a3109547241eb040.png" rel=""><img alt="custom_showroom_1553857217.png" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="41639" data-ratio="56.30" data-unique="mbzfsxfir" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_04/custom_showroom_1553857217.thumb.png.d20cae9a7443a01adc485e84bb9199bc.png"></a>
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix">
		<p>
			Questa Hybrid 2019 è la terza vettura di F1 moderna creata da RSS, ma è chiaro che è un "animale" diverso rispetto alle versioni precedenti. Sembra il culmine di ciò che il team ha imparato. Probabilmente non dovrei dire il culmine, perché sono sicuro che l'RSS troverà nuovi modi per stupirci.
		</p>

		<p>
			Quando guidi un'auto di questa qualità, è difficile immaginare che qualcuno possa fare un lavoro migliore.
		</p>
	</div>
</blockquote>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" frameborder="0" height="270" id="ips_uid_2121_6" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/KuRI5laXx7c?feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" frameborder="0" height="270" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/GBW9omJ0WYw?feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

<p>
	 
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">24982</guid><pubDate>Thu, 11 Apr 2019 10:06:00 +0000</pubDate></item><item><title>Recensione DrivingItalia: DiRT Rally 2.0, il sim in derapata secondo Codemasters</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/recensione-drivingitalia-dirt-rally-20-il-sim-in-derapata-secondo-codemasters-r24899/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/ss_9e50dba66b6fd63ea627d324241bb770284e79c7.1920x1080.jpg.c84accc4432cadcfade2c4cba95bf660.jpg" /></p>

<p>
	Ho voluto provare a lungo e con attenzione il nuovo titolo Codemasters, che già in <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/software/e-se-dirt-rally-20-fosse-davvero-un-simulatore-r24872/" rel="">anteprima mi aveva favorevolmente stupito</a>. E voglio cominciare dal verdetto: Dirt Rally 2.0 è un simulatore di rally al 90% e, cosa forse anche più importante, ha un margine enorme di sviluppo e miglioramento, che se Codemasters vorrà sfruttare in pieno, ci porterà probabilmente a far riempire di polvere (finalmente!) il re della derapata simulata, Richard Burns Rally. Vediamone i perchè.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="41169" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/dirt-rally-2-0.jpg.7c8e86a635638d8b059bd93bb98431db.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="dirt-rally-2-0.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="41169" data-unique="26v4soxe8" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/dirt-rally-2-0.thumb.jpg.ff9ab35f6d2d917caf628eb1b56823b9.jpg"></a>
</p>

<p>
	Codemasters, dopo le proteste degli appassionati che gridavano a gran voce per ottenere un titolo rallystico più simulativo e l'evidente insuccesso di DiRT 4, con DiRT Rally 2.0 vira decisamente verso la simulazione, implementando due furbizie che dovrebbero riuscire ad attirare anche gli appassionati rallysti con velleità simulative meno ricercate. In primo luogo DiRT 2 mette a disposizione dei piloti principianti una vasta serie di aiuti alla guida, che semplificano notevolmente le cose, trasformando il gioco praticamente in un arcade, ma lasciando percepire chiaramente, anche al driver meno esperto, che sarà solo eliminando aiuti esterni che l'adrenalina, l'emozione e la passione per il rally potranno scatenarsi liberamente ed ai massimi livelli. La seconda furbata di Codemasters, sta nell'offrire nelle fase iniziali di gioco, una IA (intelligenza artificiale) ben calibrata, semplice da gestire e battere al punto giusto e realmente adattativa, che in pratica considererà le nostre prestazioni per adeguarsi anche lei e non renderci tutto troppo frustrante. Ovviamente, mano a mano che procederemo con la nostra carriera, le cose si complicheranno non poco, fino ad arrivare al punto di non poterci permettere neppure un errorino, se vogliamo primeggiare!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="41170" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/dirt-rally-2-0-19253.1920x1080.jpg.449eaabeb66ee2a332ad033e5f61067f.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="dirt-rally-2-0-19253.1920x1080.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="41170" data-unique="vzp4lakzq" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/dirt-rally-2-0-19253.1920x1080.thumb.jpg.21f0a14ff00644f0b985648a2e6a3f92.jpg"></a>
</p>

<p>
	Il primo impatto con le prove speciali rallystiche di DiRT 2 è molto appagante: pur trattandosi di prove di fantasia, sono state tutte relizzate in modo ottimale, sotto il profilo della sfida e della tecnica rally più pura, fino ad assomigliare spesso a tappe di rally reali, con panorami mozzafiato che però potremo gustarci in genere solo per un battito di ciglia... Le tappe di Dirt Rally 2.0 sono sicuramente le più belle della serie fino ad oggi, specialmente quelle sul bagnato e ciascuno dei sei paesi rappresentati nel gioco è meravigliosamente distinto l'uno dall'altro. L'Argentina con i suoi serpeggianti sentieri montani e dai tornanti incorniciati da pareti rocciose, la Polonia è invece più piatta e piena di rettilinei, gli Stati Uniti con foreste umide e autunnali, la tipica campagna neozelandese costiera. La Spagna è totalmente in asfalto, e l'Australia è un'avventura piena di ostacoli.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="41171" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/dirt-rally-2-0-19254.1920x1080.jpg.9f5fce79d02ed99f1c6aeb96e7383d47.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="dirt-rally-2-0-19254.1920x1080.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="41171" data-unique="axb8j5134" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/dirt-rally-2-0-19254.1920x1080.thumb.jpg.15dcafe60352fc1cc3cc2ee924607ea6.jpg"></a>
</p>

<p>
	Si tratta di un gran numero di location, tutte molto varie e che portano i giocatori in quattro diversi continenti, con l'unica mancanza della neve e del ghiaccio, che però Codemasters ha già annunciato <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/software/dirt-rally-20-codemasters-presenta-i-dlc-post-lancio-del-gioco-r24895/" rel="">come prossimo DLC in arrivo</a>. Decisamente fondamentale, e non per un mero fattore estetico, è il degrado superficiale delle strade, fattore che implemnta nel gioco una componente tattica incredibile e, fra l'altro, di fondamentale importanza anche nei rally reali. Il video di sviluppo che vedete qui sotto, spiega tutto in dettaglio, mostrando anche le differenze pratiche:
</p>

<p>
	<em>"Even though you can drive down the same stage a thousand times, these stages are going to present a different challenge every time." Stage degradation presents a whole new challenge in DiRT Rally 2.0. Here's how it works:</em>
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="true" frameborder="0" height="270" src="https://www.drivingitalia.net/applications/core/interface/index.html" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/Ix_Pd-Dj3Mw?feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

<p>
	In pratica, partendo per primi in una tappa, troveremo il fondo stradale liscio, pulito e veloce, partendo invece per ultimi, le vetture davanti a noi avranno già "solcato" (letteralmente a volte) la superficie della tappa, che quindi si presenterà particolarmente indìsidiosa, con dei binari che dovremo imparare a sfruttare molto presto anche a nostro favore, per evitare di finire prematuramente la nostra avventura contro un albero o in un fosso! Spesso ho dovuto lottare in modo furioso per mantenere la macchina in linea retta su una superficie follemente distorta, controsterzando ripetutamente e velocemente, contrastando la forza dello sterzo (che consiglio di aumentare sin da subito).
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="41172" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/dirt-rally-2-0-19256.1920x1080.jpg.b3c7be01af521a6958ac366e20d11747.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="dirt-rally-2-0-19256.1920x1080.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="41172" data-unique="uvprfoqd5" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/dirt-rally-2-0-19256.1920x1080.thumb.jpg.2a8081b40b7943ffdc563949cf8a2804.jpg"></a>
</p>

<p>
	La dinamica di guida di Dirt Rally 2.0 si può definire "deliziosa", se non raffinata, con i miglioramenti più evidenti soprattutto alle basse velocità; è molto più intuitivo gestire la trazione pur se bisogna fare molta più attenzione a gestire l'acceleratore in modo attento e parzializzando praticamente in ogni situazione. E' tutto incredibilmente impegnativo, ma è anche molto divertente. Il grip delle gomme è ora corretto, è scomparsa quella sensazione perenne di scivolosità irreale degli altri titoli, inoltre l'aderenza è percepibile anche durante la guida. Oltre alla dinamica delle superfici, l'altra novità in ambito simulativo è data dall'usura delle gomme, che ora viene resa in modo davvero ottimale e realmente impattante sulle performance: basta provare una tappa in Spagna di 10 minuti su gomma morbida! In questo modo entra in gioco anche la nostra strategia: possiamo scegliere per esempio, partendo per primi, di azzardare una gomma morbida per accumulare molto vantaggio e poi gestirlo nel finale, oppure fare l'inverso, aspettando il momento nel quale gli avversari accuseranno un crollo di prestazioni. E' fondamentale ovviamente scegliere con molta attenzione il tipo di gomma, considerando la superficie che andremo ad affrontare, ma anche la nostra posizione di partenza, per i motivi spiegati sopra. Remare con una gomma non adatta in mezzo alle sconnessioni ci farà arrivare all'agognato fine tappa praticamente distrutti fisicamente!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="41173" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/ss_19321cd4b2edd9e12b6b366cd441b2cc5808dd57.1920x1080.jpg.dcabcd3245a218ce3dd57b0ba706e61c.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="ss_19321cd4b2edd9e12b6b366cd441b2cc5808dd57.1920x1080.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="41173" data-unique="op17yzpg7" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/ss_19321cd4b2edd9e12b6b366cd441b2cc5808dd57.1920x1080.thumb.jpg.557cd6328e0a52beb6984783de4f902b.jpg"></a>
</p>

<p>
	Dell'eccellente fisica e dinamica delle masse delle vetture di DiRT Rally 2.0 ho già parlato nell'<a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/software/e-se-dirt-rally-20-fosse-davvero-un-simulatore-r24872/" rel="">anteprima di qualche tempo fa</a>, quel 10% lato sim che, ad inizio articolo, ho sotratto dal totale, sta semplicemente in qualche imperfezione qua e là, che si percepisce molto sottile, in particolare in taluni controsterzi, come se la dinamica della massa della nostra auto si fosse interrotta per un millesimo di secondo, fornendoci un'improvvisa stabilità, che sembra però più un bug, forse una leggerezza di programmazione in quella particolare situazione, che non una volontà di Codemasters di renderci la vita facile in quello specifico frangente (anche perchè in tutti gli altri, tale bontà, non si manifesta affatto!).
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="true" frameborder="0" height="270" src="https://www.drivingitalia.net/applications/core/interface/index.html" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/SaSQsEkKKRg?feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

<p>
	Per questo, torno a ripetere, che Codemasters saprà certamente correre ai ripari con qualche pezza, ascoltando i fans che stanno già consigliando correzioni sui forums e che, la casa inglese, ha già dimostrato di sapere ascoltare con attenzione. Un altro problema, in questo caso un bug ancora più evidente, visto anche che il difetto nella versione di pre release del gioco non era cosi lampante, sta nel force feedback dello sterzo che non sempre ci trasmette correttamente i trasferimenti di carico della vettura ed, ancora più spesso, le sconnessioni presenti sul fondo stradale che, visto che richiedono sempre un controllo del pilota, sono particolarmente importanti da sentire correttamente. Tali pecche sono risultate più evidenti su un volante Thrustmaster e molto meno con un Direct Drive (che è di natura più pulito e raffinato nella risposta), fatto questo che fa appunto pensare che si tratta di ottimizzazione che dovrà fare prossimamente la Codemasters tramite una patch. Di certo c'è che, evidentemente, la consulenza del pilota rally Jon Armstrong ha portato decisamente i suoi frutti!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="41174" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/ss_88517f4f45215c7939126dd3007a8a176e3aca43.1920x1080.jpg.3b44d53d7130687f04f5a4a39a5f4cae.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="ss_88517f4f45215c7939126dd3007a8a176e3aca43.1920x1080.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="41174" data-unique="z7ypgxien" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/ss_88517f4f45215c7939126dd3007a8a176e3aca43.1920x1080.thumb.jpg.97d6d36bd6f2463180cdef173bdcb046.jpg"></a>
</p>

<p>
	Il garage di Dirt Rally 2.0 include alcuni volti noti di Dirt Rally e Dirt 4, oltre a una classe R5 ampliata, che dovrebbe soddisfare gli appassionati dei rally più moderni. Decisamente da provare sono poi le vetture di classe R-GT, con le mitiche gruppo B, alcune delle quali presenti in Dirt Rally e per ora assenti, ma che non tarderanno ad arrivare (Codemasters ha già annunciato una Opel Manta 400 e la BMW M1 in un DLC ad aprile). Riuscire a gestire una R-GT su fango e ghiaia, con la trazione posteriore, è probabilmente l'esperienza più intensa che un titolo rallystico possa offrirvi al momento, con la gestione del gas che deve essere davvero millimetrica, accompagnata da corretti colpi di sterzo al momento giusto e senza mai esagerare.
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="true" frameborder="0" height="270" src="https://www.drivingitalia.net/applications/core/interface/index.html" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/5F6aIbHm4jk?feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

<p>
	L'audio è in genere brillante, con i pop off dei motori corposi e potenti, che accompagnano il sound delle superfici e del contatto con le gomme, quest'ultimo valore che consiglio di alzare in quanto si rivela fondamentale per capire il grip della vettura. Le note del nostro copilota sono chiare e forti e vanno seguite con estrema attenzione, soprattutto se si vuole andare forte!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="41175" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/ss_f11d9b6a73f3a409974f3f7ce479be71b37a65fd.1920x1080.jpg.c0fdd954cbd8000ada1af002bd96cba8.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="ss_f11d9b6a73f3a409974f3f7ce479be71b37a65fd.1920x1080.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="41175" data-unique="3dt80wny1" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_02/ss_f11d9b6a73f3a409974f3f7ce479be71b37a65fd.1920x1080.thumb.jpg.9ae22751b01f46e47c8c0c277e7cb293.jpg"></a>
</p>

<p>
	La modalità carriera è simile all'originale Dirt Rally, con l'incarico di formare una squadra. È un po meno dettagliata rispetto a Dirt 4, che curava per esempio anche le livree. Non mancano online sfide giornaliere e settimanali contro altri giocatori, legate anche alla carriera del team. Storia a parte è la serie ufficiale World RX, con 8 circuiti fra i quali Catalunya e Silverstone. Il rally cross, anche per i puristi del rally, si rivelerà invece una piacevole sorpresa, oltre che una incredibile sfida, anche perchè permette di apprezzare in pieno il lavoro fatto da Codemasters, grazie ai vari passaggi da asfalto e sterrato o ghiaia presenti in tanti punti dei circuiti. La guida sarà naturalmente forsennata!
</p>

<p>
	In conclusione Dirt Rally 2.0 è davvero un ottimo simulatore di rally (e rally cross) e, se Codemasters saprà curarlo nei mesi a venire con adeguati ritocchi e contenuti aggiuntivi all'altezza, potrà certamente prendere il posto del mito Richard Burns Rally anche nei cuori dei rallysti più sfegatati. Complimenti Cody, hai capito che il SIM paga! <img src="https://cdn.jsdelivr.net/gh/twitter/twemoji@14.0.2/assets/72x72/1f609.png" class="ipsEmoji" alt="😉"></p>

<p>
	Vi voglio infine segnalare anche l'articolo pubblicato dall'amico <a href="https://www.automoto.it/news/dirt-rally-2-0-la-recensione-completa-video.html?fbclid=IwAR2RSzuL6_lXhLNctjIAvQt9ddwkU6O8MWKYWB8MhoHocwV8_JT8crnSawU" rel="external">Federico Sciarra su Automoto</a>, con una completissima video recensione che vi riporto qui sotto. Per i vostri <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78328-dirt-rally-2-in-derapata-a-febbraio-2019-con-codemasters/&amp;page=9" rel="">commenti e discussioni</a> in merito correte invece <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78328-dirt-rally-2-in-derapata-a-febbraio-2019-con-codemasters/&amp;page=9" rel="">come al solito sul forum dedicato</a>.
</p>

<p>
	DiRT Rally 2.0 sarà disponibile <a href="https://store.steampowered.com/app/690790/DiRT_Rally_20/" rel="external">direttamente su Steam</a> a partire dal 26 febbraio.
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
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]]></description><guid isPermaLink="false">24899</guid><pubDate>Wed, 20 Feb 2019 21:46:00 +0000</pubDate></item><item><title>Recensione DrivingItalia: Cabrio cockpit by CF Design</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/recensioni/recensione-drivingitalia-cabrio-cockpit-by-cf-design-r24780/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/46857551_768298153511729_9063662866204196864_n_SMALL.jpg.4b93aee9f77b58e57a1db81c05d2f5cd.jpg" /></p>

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	Il primo passo di ogni appassionato di guida virtuale è ovviamente l'acquisto di un buon volante con pedaliera, per potersi esprimere al meglio con il proprio simulatore preferito. Lo montiamo in genere sulla nostra scrivania e ci sentiamo già dei piloti ! Già dopo le prime sessioni di guida però risulteranno evidenti i primi problemi, sia tecnici che pratici: la base del volante non è mai ben fissata e spesso diventa ballerina, i pedali ci scappano via da sotto i piedi, la posizione di guida è scomoda e già dopo 20 minuti si avvertono i primi dolori alla schiena e alle braccia... Non ci siamo.
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<p>
	La soluzione ai nostri problemi è ovviamente una bella postazione dedicata alla guida simulata, che ci permette di stare comodi, come dei veri piloti, fissare per bene le periferiche e guidare finalmente come si deve ! A questo punto però non sempre la strada risulta in discesa: se possiamo disporre di uno spazio adeguato, una stanza dedicata al simracing, tutta nostra, allora non ci resta altro da fare che lasciar sbizzarrire la nostra fantasia. Sono ormai disponibili postazioni di guida di tanti tipi e prezzi diversi, inoltre è possibile persino crearci da soli una postazione <em>racing</em> anche con dei semplici profilati di alluminio.
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<p>
	Se invece non abbiamo disponibile in casa uno spazio dedicato tutto per noi e soprattutto dobbiamo far convivere ed inglobare il nostro simracing nell'appartamento, l'arredamento, la mancanza di spazio  e persino ottenere l'approvazione di moglie, fidanzata o mamma, le cose diventano immediatamente terribilmente complicate, fin quasi insormontabili, visto che nessuna postazione di guida è stata pensata per questo tipo di "problemi"... almeno fino all'arrivo del nuovo <a href="http://www.cabrio-cockpit.com/" rel="external">cockpit denominato Cabrio</a> realizzato dalla CF Design !
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<p>
	I ragazzi della CF Design si sono trovati loro per primi a dover risolvere questi problemi e, visto che una soluzione sul mercato non esisteva, hanno pensato bene di crearsela da soli. Infatti scopriamo dal <a href="http://www.cabrio-cockpit.com" rel="external">sito web ufficiale</a>:
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<blockquote class="ipsQuote" data-gramm="false" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
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	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix" data-gramm="false">
		<p>
			CF Design nasce nel 2017 dalla volontà dei fondatori Federico Botti e Claudio Damiani per dare seguito alle loro soluzioni rivolte ai simdrivers e videogiocatori di tutto il mondo. Come tutte le startup del XXI secolo, l’origine è il garage di casa dove all’inizio del 2016 è venuto alla luce il primo prototipo di CABRIO, dalla solidità e la bellezza del prodotto la decisione di non limitarsi ai confini domestici. La ricerca dei materiali, la progettazione CAD, l’ingegno, la creatività, lo stile, sono le caratteristiche con le quali i fondatori plasmano artigianalmente le loro creature nel rispetto delle esigenze e desideri dei clienti.
		</p>

		<p>
			Obiettivo della CF Design è fornire al cliente la soluzione per integrare in maniera del tutto discreta e sobria la sua passione negli ambienti conviviali della sua dimora. Fornire nello stesso tempo una soluzione solida che sopporti le enormi forze in gioco e carico di pesi per affrontare lunghe sessioni di simulazione o gioco senza affaticamento. Creare un prodotto esclusivo e altamente personalizzato nell’intento di promuovere il made in italy.
		</p>
	</div>
</blockquote>

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	A questo punto, guardando le foto qui allegate, verrebbe da chiedersi: ma cos'è in definitiva questo Cabrio? Una postazione, un mobiletto bar, un complemento d'arredo? Proprio la CF Design lo definisce in modo sintetico ed egregio:
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<blockquote class="ipsQuote" data-gramm="false" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
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	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix" data-gramm="false">
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		</p>

		<p>
			Cabrio è una soluzione, definirla semplicemente una postazione di guida o un mobile sarebbe riduttivo. Potrebbe apparire come un pouf oppure come un sobrio tavolino da salotto, una cassapanca in arte povera o un semplice baule. Per gli stessi motivi potrebbe essere semplicemente di legno oppure rivestito di pelle, ecopelle, microfibra, alcantara o qualsiasi altro materiale che il cliente desidera, per non parlare dei colori e dei singoli particolari, anche questi realizzati su specifiche del cliente.
		</p>

		<p>
			Una volta aperta, viene svelata la sua funzione. Una postazione di guida/simulazione altamente configurabile e personalizzabile con tutte le periferiche di guida attualmente in commercio. All’interno c’è spazio anche per alloggiare una console di gioco o un computer ed i suoi accessori oppure per installare bass shacker per la riproduzione di vibrazioni ed aumentare le sensazioni simulative. La sobrietà esterna lascia lo spazio allo stile corsaiolo interno dove il solido metallo, finemente lavorato, ed un sedile racing realizzato e cucito a mano, fanno bella mostra ed accendono la passione racing.
		</p>

		<p>
			 
		</p>
	</div>
</blockquote>

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	Probabilmente adesso vi starete chiedendo come mai si chiama "Cabrio": la risposta è nel video qui sotto, della 6° puntata della trasmissione TV Pilota Virtuale, nella quale il team CF e la postazione sono stati ospiti, presentando per la prima volta il cockpit al grande pubblico. Come vedrete, Cabrio si apre e diventa una postazione di guida proprio come se fosse una stupenda vettura cabriolet!
</p>

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	</div>
</div>

<p>
	Abbiamo provato, collaudato e studiato Cabrio proprio negli studi di Sportitalia: la prima cosa da dire è che si tratta davvero di un bellissimo prodotto, molto piacevole anche solo da ammirare, con finiture attente e pregiate che fanno risaltare la sua manifattura totalmente artigianale, molto attenta anche ai dettagli. Cabrio potrebbe tranquillamente essere esposto in vendita in un bel negozio di mobili ! La cosa spettacolare sta poi nel fatto che è totalmente personalizzabile, non solo nei colori, ma anche nello stile, nei materiali, insomma è possibile adattarlo ed integrarlo in qualsiasi appartamento e stile di arredo. Inoltre non è solo un complemento d'arredo inutile, perchè, come vedete dalle foto, è in realtà anche utile, come puff per sedersi (comodissimo!) e mobiletto di appoggio o bar. Ed è di una solidità inimmaginabile, praticamente eterno.
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<p>
	Quando si trasforma, Cabrio è però ancora più incredibile. In primis è dotato di due comodissime rotelline per essere spostato comodamente e semplicemente, senza sforzo. Lo si apre facendolo diventare postazione di guida con una trasformazione rapidissima in 20 secondi (li abbiamo cronometrati) e con un paio di movimenti per nulla faticosi. Con due click si tira su e si posiziona il volante e siamo pronti per scendere in pista !
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<p>
	La solidità e fermezza dell'intera struttura risultano ai massimi livelli, anche se si guida come dei forsennati. La posizione di guida risulta comoda e corretta, con un sedile rifinito a mano che, oltre che essere comodo ed avvolgente, è anche molto bello esteticamente. Grazie alla perfetta ottimizzazione degli spazi, Cabrio risulta molto comodo anche per piloti estremi, sia in altezza che peso. Guidare è un piacere.
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<p>
	Un'altra caratteristica incredibile di questa postazione è che, pur essendo compatta ed ottimizzata in ogni sua parte, ci offre al suo interno persino lo spazio per alloggiare una console o un PC con un case di medie dimensioni e qualche accessorio (per esempio la tastiera): in questo modo avremo davvero in un'unica soluzione proprio tutto quello che ci serve per il simracing, senza neppure cavi in giro per casa, disordine, o doverci alzare ogni volta per un reset del computer. Quando vogliamo "guidare" portiamo Cabrio davanti alla nostra bella TV 50 pollici in sala, colleghiamo un singolo cavo e andiamo in pista! Fra l'altro non solo sarà tutto ordinatissimo, ma anche pulito, perchè la chiusura di Cabrio è perfetta e tiene lontana l'odiosa polvere nemica delle apparecchiature elettroniche.
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	Persino <strong>Amos Laurito</strong>, pilota virtuale del noto team Samsung Morningstars, presente con noi in trasmissione, ha provato Cabrio e ne rimasto entusiasta:
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	<em>"L'idea che hanno avuto è a dir poco geniale: mischiare la comodità con il motorsport, due cose che di norma non possono essere collegate tra di esse. il materiale è di una pregevolissima fattura, come il sedile molto comodo. La posizione di guida potrebbe risultare un pelino bassa ma non troppo ai fini di un'esperienza di guida, comunque si può regolare. Fantastiche sono le opzioni di modifica del volante, le ho trovate davvero utili."</em>
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<p>
	Se proprio vogliamo trovare un difetto a questo prodotto, possiamo solo dire che è... troppo personalizzabile! Abbiamo tantissime opzioni possibili, tra diversi materiali, colori, finiture e cosi via, ma siamo sicuri però che si riuscirà a soddisfare anche la moglie più esigente, che casomai sarà invogliata persino lei a guidare con un cockpit di tale lusso! <span><img src="https://cdn.jsdelivr.net/gh/twitter/twemoji@14.0.2/assets/72x72/1f642.png" class="ipsEmoji" alt="🙂"> </span>
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	Il prezzo di Cabrio oscilla al di sopra dei mille euro e dipende ovviamente da tanti fattori, partendo proprio dalla scelta dei materiali (c'è persino la pelle). In verità, considerando l'eccellente qualità artigianale, i materiali e la funzionalità, possiamo affermare tranquillamente che costa quasi poco, visto pure che si compra una postazione di guida ed un bel mobile, al prezzo di uno solo dei due.
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	Sito web <a href="http://www.cabrio-cockpit.com/" ipsnoembed="true" rel="external">www.cabrio-cockpit.com</a>
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	Pagina Facebook <a href="https://www.facebook.com/cabrio.cockpit/" ipsnoembed="true" rel="external">www.facebook.com/cabrio.cockpit/</a>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="40396" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/46854981_768298093511735_2787497864605990912_n.jpg.82f6bbf24ed3f3fb37c3fc9e07cdef32.jpg" rel="" data-fileext="jpg"><img alt="46854981_768298093511735_2787497864605990912_n.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40396" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/46854981_768298093511735_2787497864605990912_n.jpg.82f6bbf24ed3f3fb37c3fc9e07cdef32.jpg"></a>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="40401" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/IMG_0002.JPG.e5480f1afc384ce031d24d8661c5e459.JPG" rel="" data-fileext="JPG"><img alt="IMG_0002.JPG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40401" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/IMG_0002.thumb.JPG.38478ab55de3246bcc7f56ba9c7dab4b.JPG"></a>
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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileid="40405" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/IMG_0014.JPG.5f0cad874e4d12cc33dd6247c1169634.JPG" rel="" data-fileext="JPG"><img alt="IMG_0014.JPG" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="40405" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2018_12/IMG_0014.thumb.JPG.f43c7fc2b2a39810ddd697d02f6d0c53.JPG"></a>
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