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<rss version="2.0"><channel><title>News: News</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/page/28/?d=1</link><description>News: News</description><language>en</language><item><title>Quanto &#xE8; diversa una Formula 2 da una Formula 1? Confronto fra le monoposto Race Sim Studio</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/quanto-%C3%A8-diversa-una-formula-2-da-una-formula-1-confronto-fra-le-monoposto-race-sim-studio-r26311/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/home.jpeg.2fa949108607a72cf90626e7cff1c8a3.jpeg" /></p>


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</p>

<p>
	Poco più di due mesi fa vi avevamo presentato la nostra personale opinione della <strong><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/modding/formula-hybrid-2020-by-race-sim-studio-quando-il-limite-%C3%A8-il-pilota-non-la-macchina-r25954/" rel="">Formula Hybrid 2020</a></strong>, ultima creazione in fatto di Formula 1 del noto team di sviluppo <strong>Race Sim Studio</strong>. Una vettura eccezionale e unica nel suo genere, che ha ridefinito tutti gli standard della guida di una monoposto (virtuale) in pista.
</p>

<p>
	Oggi questa bellezza ha raggiunto la <strong>versione 2.0,</strong> rifinita in piccoli dettagli che, fortunatamente, non hanno snaturato il suo caratteristico <strong>grip in curva</strong> che gli permette di staccare tempi precedentemente impensabili al volante della “vecchia” versione 2019. Allo stesso tempo, però, Race Sim Studio ha recentemente rilasciato l’ultima versione della sua <strong>RSS2</strong>, che replica in tutto e per tutto una vettura cadetta della categoria <strong>Formula 2. </strong>
</p>

<p>
	A questo punto ci è balenata in mente una domanda: qual è la<strong> differenza tra una F1 e una F2? </strong>Quanto è diversa quest’ultima in termini di handling e di performance? Beh… scopriamolo insieme!
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46339" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/inizio.jpeg.0560eddee3d97ab0965508761d8c2200.jpeg" rel=""><img alt="inizio.thumb.jpeg.fef1f14ed3994b286ee80f0c6a7ba1fe.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46339" data-ratio="42.20" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/inizio.thumb.jpeg.fef1f14ed3994b286ee80f0c6a7ba1fe.jpeg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">FORMULA HYBRID 2020: VERSO L’INFINITO E OLTRE</span></strong>
</p>

<p>
	Il terreno di caccia prescelto per effettuare questa “sfida” a suon di giri veloci è stato l’<strong>Autodromo del Mugello, </strong>ovviamente sul simulatore <strong>Assetto Corsa.</strong> A due mesi di distanza dalla prova che avevamo effettuato, la <strong>Formula Hybrid 2020</strong> ci ha riproposto lo stesso copione che avevamo già visto ad Imola.
</p>

<p>
	In pochi giri le sensazioni che avevamo provato al volante di questa vettura ci hanno confermato di essere di fronte a una <strong>monoposto impressionante,</strong> con la quale puntare a fare sempre di più giro dopo giro. Anche l’<strong>instabilità in frenata</strong> della prima versione, con la quale eravamo arrivati in più di un’occasione a<strong> ruote bloccate </strong>sulle rive del Santerno, è stata <strong>risolta</strong>: niente più timori reverenziali a tirare la “staccata della vita” alla San Donato, ben oltre il cartello dei 100 metri.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46336" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/hybrid1.jpeg.4e68ef62a501fd72ed9f9f6d5f4f8eca.jpeg" rel=""><img alt="hybrid1.thumb.jpeg.2c4d4bfbd4a2b49e756d180564792937.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46336" data-ratio="42.20" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/hybrid1.thumb.jpeg.2c4d4bfbd4a2b49e756d180564792937.jpeg"></a>
</p>

<p>
	Con la nuova 2.0, <strong>praticamente tutto è possibile.</strong> L’unico “problema”, se così lo vogliamo chiamare, è quando veramente vogliamo l’impossibile da questa vettura: se, per esempio, apriamo troppo violentemente il gas in uscita di curva dopo aver portato troppa velocità in ingresso – e magari abbiamo le gomme con già qualche giro sulle spalle – la <strong>Formula Hybrid 2020 </strong>tenderà ad andare in <strong>sovrasterzo</strong>, generato dallo stallo dell’alettone posteriore.
</p>

<p>
	Un inconveniente che accade su qualsiasi monoposto, anche sulla nostra prima protagonista di quest’articolo… ma solo quando andiamo <strong>veramente oltre le possibilità della vettura</strong>. Per tutto il resto, la Hybrid 2020 si è confermata un’auto da corsa “esagerata”, capace di scendere sull’<strong>1’15’’ al Mugello</strong> senza aver toccato alcunchè nelle schermate di setup di Assetto Corsa.
</p>

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	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46337" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/hybrid2.jpeg.b8331395f89ba5681b699aa9bc59ef21.jpeg" rel=""><img alt="hybrid2.thumb.jpeg.99957d15895624e0ab9d0e2eb3bf6ec1.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46337" data-ratio="42.20" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/hybrid2.thumb.jpeg.99957d15895624e0ab9d0e2eb3bf6ec1.jpeg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">FORMULA RSS2 V6 2020: PROBLEMI DI INSTABILITÀ</span></strong>
</p>

<p>
	Passando sulla<strong> Formula RSS2 V6 2020</strong>, il discorso cambia drasticamente. Rispetto alla precedente 2018, la nuova versione della Formula 2 realizzata da Race Sim Studio è stata <strong>aggiornata graficamente</strong> con un bodywork rivisto, <strong>gomme più larghe,</strong> nuove livree e una <strong>fisica migliorata</strong> per combaciare con le specifiche reali introdotte dalla Federazione Internazionale per il FIA Formula 2 Championship.
</p>

<p>
	Insomma, un restyling davvero corposo per una vettura che, a primo impatto, ha confermato la sua <strong>stretta derivazione dalla “sorella maggiore”</strong> che corre nella classe regina. I primi problemi, tuttavia, iniziano già alla prima curva: utilizzando il setup di base e premendo con decisione il pedale del freno, la RSS2 è <strong>incline a bloccare l’impianto posteriore, </strong>il che determina una repentina <strong>perdita di grip della vettura</strong> che, inesorabilmente, finisce in testacoda senza battere ciglio.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46340" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/rss1.jpeg.8bf59ab26fc88c1f53b465dec6eb9089.jpeg" rel=""><img alt="rss1.thumb.jpeg.5a50618647593686f988911376677911.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46340" data-ratio="42.20" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/rss1.thumb.jpeg.5a50618647593686f988911376677911.jpeg"></a>
</p>

<p>
	Aumentando sensibilmente la <strong>ripartizione di frenata verso l’anteriore</strong>, da 53 a 56%, la situazione migliora e questo ci permette, finalmente, di valutare al meglio il comportamento in pista della monoposto. Come da tradizione iniziata con la “vecchia” RSS2 V8, che replicava le GP2 Series, anche la 2020 non ha perso il vizio di essere <strong>particolarmente scivolosa quando si tratta di passare sopra i cordoli</strong>, come se le sue gomme fossero fatte di sapone.
</p>

<p>
	Oltre a questo, la <strong>RSS2 V6 2020 </strong>ci è sembrata particolarmente<strong> difficile sia da inserire in curva, </strong>dove accenna un leggero sottosterzo, che nel momento di<strong> riprendere il gas in mano, </strong>un momento in cui se non si presta particolarmente attenzione a <strong>parzializzare con precisione assoluta il gas </strong>ci si ritrova in men che non si dica nella ghiaia a causa di una forte tendenza sovrasterzante. In<strong> percorrenza</strong>, poi, la sensazione che abbiamo avuto non è stata quella di avere tra le mani una monoposto incollata all’asfalto, ma tutt’altra vettura, che necessita di quel <strong>piccolo lasso di tempo per stabilizzare il suo equilibrio</strong> prima che il pilota possa riprenderne il controllo e accelerare verso il rettilineo successivo.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46341" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/rss2.jpeg.a3ea05b16a498d356a5fc7ef7ed1d3f5.jpeg" rel=""><img alt="rss2.thumb.jpeg.a7187d54e28c3ced510347beff6bcd35.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46341" data-ratio="42.20" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/rss2.thumb.jpeg.a7187d54e28c3ced510347beff6bcd35.jpeg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">F1 CONTRO F2: IL PARAGONE NON REGGE</span></strong>
</p>

<p>
	Nonostante tutto, però, la <strong>RSS2 V6 2020</strong> si è dimostrata una buona vettura: una volta “fatto il callo” a tutte le piccole imperfezioni che la contraddistinguono e dopo averci preso il ritmo, il cronometro dell’Autodromo del Mugello ci ha regalato un interessante <strong>1’26’’9</strong> con la<strong> mescola più morbida</strong> a nostra disposizione, senza tuttavia andare a toccare altro in fatto di setup.
</p>

<p>
	Il paragone con la<strong> Formula Hybrid 2020</strong>, tuttavia, non regge: se confrontate una di fianco all’altra in termini di fisica e handling, <strong>le due vetture sono lontane anni luce</strong>. Da una parte troviamo una monoposto “cadetta” che richiede una certa sensibilità per essere guidata come si deve, dall’altra invece trova spazio un’auto da corsa che permette praticamente qualsiasi cosa.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46338" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/hybrid3.jpeg.a208195bc62ccab0ed2f718bf2019c98.jpeg" rel=""><img alt="hybrid3.thumb.jpeg.e9737f5121073a8f45c9eb20dea3d7ce.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46338" data-ratio="42.20" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/hybrid3.thumb.jpeg.e9737f5121073a8f45c9eb20dea3d7ce.jpeg"></a>
</p>

<p>
	Il <strong>sottile confine tra “simulazione” e “videogioco” </strong>è praticamente appeso a un filo quando si scende in pista con la Formula Hybrid 2020. Un esempio? La staccata della <strong>Materassi – Borgo San Lorenzo</strong>: con la RSS2 V6 2020 bisogna necessariamente frenare in entrata e scalare un paio di marce per raggiungere l’equilibrio necessario con il quale ottenere una buona uscita verso la Casanova – Savelli, mentre con la Hybrid…
</p>

<p>
	Basta passare dalla settima marcia alla sesta e dare un <strong>colpettino di freno in entrata,</strong> per poi <strong>“buttarla dentro” con cattiveria</strong> senza mai lasciare il piede dall’acceleratore. La velocità che si può raggiungere in questo punto con la <strong>Formula Hybrid 2020</strong> è davvero assurda, così come il <strong>tempo finale </strong>che siamo riusciti ad ottenere nell’ultimo tentativo lanciato su gomme Soft: <strong>1’14’’7</strong>, avendo impostato la power unit su “Motor” anziché su “Battery” ma lasciando invariato tutto il resto rispetto al setup di base.
</p>

<p>
	Il nostro<strong> verdetto finale?</strong> In ogni caso siamo di fronte a due veri “masterpiece”, che Race Sim Studio ha curato davvero nei minimi dettagli. La <strong>differenza</strong> in prestazioni e comportamento in pista, tuttavia, è <strong>notevole:</strong> la <strong>RSS2 V6 2020 </strong>richiede una certa <strong>esperienza per essere portata al limite</strong>, mentre con la <strong>Formula Hybrid 2020</strong> è molto, ma molto più semplice diventare dei piloti veloci e consistenti. Ma nella realtà non dovrebbe essere il contrario?
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46342" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/rss3.jpeg.79759733f94457e0aa6ccea19864d83a.jpeg" rel=""><img alt="rss3.thumb.jpeg.705a38a8b383f9c6e81046ac74ffb386.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46342" data-ratio="42.20" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/rss3.thumb.jpeg.705a38a8b383f9c6e81046ac74ffb386.jpeg"></a>
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26311</guid><pubDate>Sun, 14 Jun 2020 09:48:40 +0000</pubDate></item><item><title>Assetto Corsa: disponibili i circuiti di Zandvoort e di Watkins Glen</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/assetto-corsa-disponibili-i-circuiti-di-zandvoort-e-di-watkins-glen-r26294/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1169190194_zandvoort20202.jpg.fe61a77e852e78a4dfd7c4e7f23f391b.jpg" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Nonostante la presenza di simulatori ben più recenti,<strong> Assetto Corsa</strong> continua a stupire con dei contenuti aggiuntivi davvero di altissima qualità, curati nei minimi dettagli. E' il caso di <strong>due nuovi circuiti </strong>che sono stati resi <strong>disponibili gratuitamente</strong> in queste ore: da una parte la rinnovata pista olandese di <strong>Zandvoort, </strong>con tanto di banking nell'ultimo curvone prima del rettilineo di arrivo, dall'altra quella di <strong>Watkins Glen International, </strong>oggi sede della maggior parte delle serie stradali americane come la IndyCar e la NASCAR Cup Series.
</p>

<p>
	Iniziamo dal primo, scaricabile dal sito <strong><a href="https://www.racedepartment.com/downloads/circuit-zandvoort-2020.33753/" rel="external">RaceDepartment.com</a></strong>: il circuito di<strong> Zandvoort in edizione 2020 </strong>è stato rinnovato per ospitare il <strong>Gran Premio d'Olanda di Formula 1 </strong>(rimandato alla stagione 2021 causa Coronavirus) e ora è contraddistinto<strong> da due curve con un elevato banking </strong>che permetterà ulteriori opportunità di sorpasso. La più famosa è certamente l'ultima curva prima del traguardo, munita anche di <strong>barriere SAFER </strong>alla sua estremità. Sono state anche introdotte delle <strong>run-off area in asfalto</strong> presso le curve Tarzan, Masters e Hans Ernst, al cui termine ora si trovano delle innovative<strong> barriere di sicurezza TecPro</strong>. Last but not least, anche i cordoli sono stati rinnovati, con una fisionomia piatta che ben si adatta alle nuove monoposto del Circus iridato; la pitlane e i suoi edifici, invece, sono stati rivisti per ospitare il paddock della Formula 1, mentre l'<strong>uscita dai box</strong> è stata estesa fin oltre la prima curva.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/zandvoort2020.jpg.825df2497157055749f6c032623e1e87.jpg" data-fileid="46299" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46299" data-ratio="62.50" width="1000" alt="zandvoort2020.thumb.jpg.ea164ff676f1cf2bd5e3a50e4de301f3.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/zandvoort2020.thumb.jpg.ea164ff676f1cf2bd5e3a50e4de301f3.jpg"></a>
</p>

<p>
	Per quanto riguarda <strong>Watkins Glen International,</strong> invece, la versione per Assetto Corsa proposta da LilSki ha raggiunto la <strong>versione 1.1 </strong>e introduce diversi fix che lo rendono decisamente più accurato, tra le quali la <strong>possibilità di corrervi di notte.</strong> Per tutte le modifiche del caso, fate affidamento al changelog qua sotto, mentre per il link del download seguito questo indirizzo, sempre su <strong><a href="https://www.racedepartment.com/downloads/watkins-glen-international.20204/updates" rel="external">RaceDepartment.com</a></strong>.
</p>

<ul>
<li>
		Fixed holes between road and T1 apex curb. You can now properly use the first stage of the curb with minimal penalty.
	</li>
	<li>
		A strip of road on the outside of T1, T8, and T10 exit curbing will not cause a slowdown. This will allow you to hop the curbing a bit without penalty.
	</li>
	<li>
		New road textures
	</li>
	<li>
		New grass textures
	</li>
	<li>
		CSP Grass FX enabled. Legacy grass is still there for non CSP users.
	</li>
	<li>
		Curbs made brighter
	</li>
	<li>
		Exit T1 spectator mound added
	</li>
	<li>
		Blimp and banner plane from RA so when using CSP they will fly around in a pattern.
	</li>
	<li>
		Night lighting should be fixed and come on in the evening as they should.
	</li>
</ul>
<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/Screenshot_rss_gt_shadow_v8_lilski_watkins_glen_14-7-118-1-1-11.jpg.ad8334900a58bf9d80e4c72cd03c2759.jpg" data-fileid="46297" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46297" data-ratio="62.50" width="1000" alt="Screenshot_rss_gt_shadow_v8_lilski_watkins_glen_14-7-118-1-1-11.thumb.jpg.1012ffa4f7f7778e44ed1931a512af54.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/Screenshot_rss_gt_shadow_v8_lilski_watkins_glen_14-7-118-1-1-11.thumb.jpg.1012ffa4f7f7778e44ed1931a512af54.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/Screenshot_rss_gt_shadow_v8_lilski_watkins_glen_14-7-118-1-3-23.jpg.aaf902bd194df7b2009363bc03c9f56c.jpg" data-fileid="46298" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46298" data-ratio="62.50" width="1000" alt="Screenshot_rss_gt_shadow_v8_lilski_watkins_glen_14-7-118-1-3-23.thumb.jpg.6a4ecbb960461d228405ff0fb62004f6.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/Screenshot_rss_gt_shadow_v8_lilski_watkins_glen_14-7-118-1-3-23.thumb.jpg.6a4ecbb960461d228405ff0fb62004f6.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/Screenshot_ks_porsche_911_gt3_cup_2017_lilski_watkins_glen_3-10-118-9-40-36.jpg.fae7e5ea50051663a454817431ce7876.jpg" data-fileid="46295" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46295" data-ratio="62.50" width="1000" alt="Screenshot_ks_porsche_911_gt3_cup_2017_lilski_watkins_glen_3-10-118-9-40-36.thumb.jpg.7d05fdf046dc9e82f7cdeb1e5859f64a.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/Screenshot_ks_porsche_911_gt3_cup_2017_lilski_watkins_glen_3-10-118-9-40-36.thumb.jpg.7d05fdf046dc9e82f7cdeb1e5859f64a.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/Screenshot_ks_porsche_911_gt3_cup_2017_lilski_watkins_glen_3-10-118-9-43-8.jpg.040c8c55fc0c5874a806abaab6a98a8a.jpg" data-fileid="46296" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46296" data-ratio="62.50" width="1000" alt="Screenshot_ks_porsche_911_gt3_cup_2017_lilski_watkins_glen_3-10-118-9-43-8.thumb.jpg.d1530e0e0434767eeb19fa824fdfb236.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/Screenshot_ks_porsche_911_gt3_cup_2017_lilski_watkins_glen_3-10-118-9-43-8.thumb.jpg.d1530e0e0434767eeb19fa824fdfb236.jpg"></a>
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26294</guid><pubDate>Thu, 11 Jun 2020 06:36:22 +0000</pubDate></item><item><title>rFactor 2: quale DLC vale la pena comprare?</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/rfactor-2-quale-dlc-vale-la-pena-comprare-r26286/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/31494303317_4ab58f02d9_o.jpg.953c9074bf9ca0fc1093730bae68fb05.jpg" /></p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Diciamoci la verità: se si compra oggi<strong> rFactor 2</strong> e lo si vuole utilizzare con il <strong>contenuto di base </strong>messo a disposizione dal workshop, il risultato che si ottiene è quello di un'<strong>esperienza appagante... fino a un certo punto</strong>. Le McLaren storiche sono fantastiche, così come le varie monoposto della Tatuus: se ci accontentiamo del single-player il parco macchine/circuiti iniziale basta e avanza, ma se vogliamo fare il <strong>salto nel mondo online, </strong>ben presto ci accorgeremo che quello che abbiamo non è sufficiente.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/EZK-cYyU4AAwFoO.jpg.5b58e25485f88c55a1b9a88962d7b242.jpg" data-fileid="46284" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46284" data-ratio="56.30" width="1000" alt="EZK-cYyU4AAwFoO.thumb.jpg.af6f0fc08632d08f2855a3494830db5f.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/EZK-cYyU4AAwFoO.thumb.jpg.af6f0fc08632d08f2855a3494830db5f.jpg"></a>
</p>

<p>
	Ecco il motivo per cui esistono i <strong>DLC</strong>, creati dallo Studio 397 in collaborazione con alcune importanti software house per arricchire quella che è definita come <strong>una delle esperienze di guida più realistiche</strong> presenti nel mondo della guida simulata. Si spazia dall'<strong>Endurance Pack</strong> a quello dedicato alla<strong> Formula E,</strong> dai kart firmati <strong>Kartsim </strong>a singole vetture e tracciati, tra cui spiccano sicuramente da una parte la <strong>Porsche 911 GT3 Cup</strong> o la <strong>McLaren Senna GTR</strong> e, dall'altra, il circuito di <strong>Sebring</strong> e il mitico <strong>Nurburgring Nordschleife.</strong>
</p>

<p>
	Vista l'ampia offerta messa a disposizione, quali sono i<strong> DLC che veramente vale la pena comprare</strong>? Soprattutto nell'ottica di partecipare a qualche Campionato online e mettersi alla prova con altri piloti in carne e ossa? Lo <strong>YouTuber SimRacing604</strong>, fortunatamente, viene in nostro soccorso, con un video dedicato che spiega tutto quello che bisogna sapere. Buona visione!
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo">
	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">26286</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2020 07:33:01 +0000</pubDate></item><item><title>rFactor 2: disponibile la versione 1.05 delle NTT Indycar Series 2020</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/rfactor-2-disponibile-la-versione-105-delle-ntt-indycar-series-2020-r26277/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1938840164_2039131172_preview_Indy2020(13).jpg.2b4764238d60b81333f70b74be7e4d20.jpg" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	La community del modding per <strong>rFactor 2 </strong>continua a lavorare sodo per mettere a disposizione degli appassionati contenuti aggiuntivi sempre più curati e rifiniti: è il caso delle <strong><a href="https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=2039131172&amp;searchtext=indycar" rel="external">NTT Indycar Series 2020</a></strong>, mod curato da <strong>Apex Modding </strong>e da <strong>Remy Group </strong>oggi disponibile nella nuova <strong>versione 1.05.</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/754631087_2039131172_preview_Indy2020(7).jpg.0f37a64aea662e49e50e422fde143539.jpg" data-fileid="46254" data-fileext="jpg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46254" data-ratio="56.30" width="1000" alt="2041095951_2039131172_preview_Indy2020(7).thumb.jpg.61fd0e86d61cad027e7661cb1baf77c3.jpg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/2041095951_2039131172_preview_Indy2020(7).thumb.jpg.61fd0e86d61cad027e7661cb1baf77c3.jpg"></a>
</p>

<p>
	Basata sulle <strong>monoposto Indycar</strong> prodotte dalla Dallara, questa mod contiene tutte le<strong> vetture della stagione 2020,</strong> che avrebbero dovuto scendere in pista sul circuito di St. Petersburg, in Florida, prima che il Coronavirus mandasse all'aria tutti i piani. Ogni singola auto è dotata dell'<strong>Indycar Aeroscreen</strong> sviluppato dalla Red Bull per incrementare la sicurezza del pilota, inoltre le performance sono state riviste per un <strong>maggior realismo</strong>, garantito da dati reali ricevuti dagli ingegneri e dai piloti della Dallara.
</p>

<p>
	Dulcis in fundo, la <strong>versione 1.05 </strong>riceve anche le <strong>skin</strong> utilizzate durante la gara virtuale dello scorso weekend sul <strong>Texas Motor Speedway,</strong> che impreziosiscono un pacchetto reso compatibile con l'<strong>ultimo shader model </strong>utilizzato da rFactor 2. Per il changelog completo e per la fotogallery, date un'occhiata qua sotto!
</p>

<p>
	Changelog:
</p>

<p>
	– Rework of the rendering of the skins for complain with last s397 update on old shaders.<br>
	– Added Texas 2020 skins<br>
	– Reworking veh filter for let some league use same fixed setup for all car (Thanks to NascarBr for the feedback)
</p>

<p>
	 
</p>

<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1728082148_2039131172_preview_Indy2020(1).jpg.7151016f26a1db48413063680ad11c63.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46252" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1490006952_2039131172_preview_Indy2020(1).thumb.jpg.94106fa3a2f72b1dcfd3ce7851a14876.jpg" data-ratio="56.3" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="2039131172_preview_Indy 2020 (1).jpg"></a></p>
<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1562427906_2039131172_preview_Indy2020(6).jpg.084dfebd9557c4a37bc5ea917f830d57.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46253" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1581704287_2039131172_preview_Indy2020(6).thumb.jpg.96d46dbc64a125d15b0239646beb757b.jpg" data-ratio="56.3" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="2039131172_preview_Indy 2020 (6).jpg"></a></p>
<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1441695102_2039131172_preview_Indy2020(9).jpg.804bedd7b511192681b8b62c87b72f49.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46255" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/555635425_2039131172_preview_Indy2020(9).thumb.jpg.bd7b7ccdb6e4f89de37075c701062003.jpg" data-ratio="56.3" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="2039131172_preview_Indy 2020 (9).jpg"></a></p>
<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1684548561_2039131172_preview_Indy2020(10).jpg.f4c14285bff3be26e872c2519ff9958e.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46256" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1709529792_2039131172_preview_Indy2020(10).thumb.jpg.a2488eda2010a7aeeddc17d2244f715c.jpg" data-ratio="56.3" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="2039131172_preview_Indy 2020 (10).jpg"></a></p>
<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1797457648_2039131172_preview_Indy2020(12).jpg.2c6889d0eade454f7e6c86225404b57f.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46257" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1203508779_2039131172_preview_Indy2020(12).thumb.jpg.920ad0269098457fb069c7a869d9368c.jpg" data-ratio="56.3" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="2039131172_preview_Indy 2020 (12).jpg"></a></p>
<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/516333829_2039131172_preview_Indy2020(15).jpg.ea8a9d4ea76fb04af9cddbbe63a49fff.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46258" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1801377487_2039131172_preview_Indy2020(15).thumb.jpg.ea54d928a05d76b148f686a246ea7128.jpg" data-ratio="56.3" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="2039131172_preview_Indy 2020 (15).jpg"></a></p>
<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/2053536348_2039131172_preview_Indy2020(18).jpg.4a275a758559b4464027b84b24e9ea0d.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46259" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1051084792_2039131172_preview_Indy2020(18).thumb.jpg.238e72ff027b4ed7b45c54d8c9db6869.jpg" data-ratio="56.3" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="2039131172_preview_Indy 2020 (18).jpg"></a></p>
<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1596021183_2039131172_preview_Indy2020(19).jpg.362f0befced3a99155c520b66e3a74ed.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46260" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/884521693_2039131172_preview_Indy2020(19).thumb.jpg.cc90946e4fe1ada6c8148f044936d41b.jpg" data-ratio="56.3" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="2039131172_preview_Indy 2020 (19).jpg"></a></p>
<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/900396141_2039131172_preview_Indy2020(13)(1).jpg.7ece0150c76d8d778ceeea67bfec6751.jpg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46261" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1397946935_2039131172_preview_Indy2020(13)(1).thumb.jpg.4b488f4c70dd70e6a8058df05c05333e.jpg" data-ratio="56.3" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="2039131172_preview_Indy 2020 (13) (1).jpg"></a></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26277</guid><pubDate>Tue, 09 Jun 2020 06:12:18 +0000</pubDate></item><item><title>Assetto Corsa: Rouen Les Essarts by Sergio Loro</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/assetto-corsa-rouen-les-essarts-by-sergio-loro-r26269/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/871564779_rouen1.jpeg.c20f0e7090c39e0c5dc0c9fa4ff72154.jpeg" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Sergio Loro, vero maestro per quanto riguarda il motorsport storico su Assetto Corsa, ha rilasciato per il simulatore made in Kunos la prima versione del mitico <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/81791-assetto-corsa-rouen-les-essarts-by-sergio-loro/" rel="">tracciato di Rouen Les Essarts</a>, leggendario circuito francese, in parte stradale, entrato di diritto nella storia dell'automobilismo.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1202971171_rouen2.jpeg.bae1cb39bfaf9eb4a8871fd7bd62555e.jpeg" data-fileid="46217" data-fileext="jpeg" rel=""><img class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46217" data-ratio="62.50" data-unique="u7y7pmpdr" style="" width="1000" alt="rouen 2.jpeg" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1458959082_rouen2.thumb.jpeg.a817d98237f795ef227c65ebb7373c59.jpeg"></a>
</p>

<p>
	Il circuito, realizzato interamente da zero e con dovizia di particolari, può essere acquistato per 6 dollari e scaricato <a href="https://sellfy.com/f3classictracks/p/rouen-for-assetto-corsa/" rel="external">da questo link</a>.
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-gramm="false" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix" data-gramm="false">
		<p>
			Rouen, one of most iconic tracks in simracing, and in motor racing historic. This is my represetation of a late 50's or early 60's track. A really challenge track, and this version with curbs all around make it unique. Fast bends, a unique hairpin, a really hard brake area, almost everything to make it unique. I am sure a lot of fun is waiting for you  Enjoy it.<br><br>
			This track is part of the F3 Classic Tracks by Sergio Loro Project. Scratch made by Sergio Loro. Any asset or map used by this package is used under authorization of their respective owners.
		</p>
	</div>
</blockquote>

<div class="ipsEmbeddedVideo" contenteditable="false">
	<div>
		<iframe allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen="" frameborder="0" height="270" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/vOuGbefVBU0?feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

<p>
	 
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26269</guid><pubDate>Sat, 06 Jun 2020 08:36:13 +0000</pubDate></item><item><title>Le pi&#xF9; belle vetture del simracing: Jordan 191</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/le-pi%C3%B9-belle-vetture-del-simracing-jordan-191-r26241/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/gh.jpg.e3404dbbf252796f6d10c69dad0f1774.jpg" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Se vi è piaciuta la <strong><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/modding/le-pi%C3%B9-belle-vetture-del-simracing-ferrari-f40-r26191/" rel="">Ferrari F40</a></strong>, allora questa vi farà innamorare! Dopo la splendida <strong><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/modding/le-pi%C3%B9-belle-vetture-del-simracing-formula-v10-by-automobilista-r26152/" rel="">Formula V10</a> </strong>proposta da Automobilista e la mitica <strong><a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/home-page/modding/le-pi%C3%B9-belle-vetture-del-simracing-williams-renault-fw14b-r26169/" rel="">Williams-Renault FW14</a></strong> di Nigel Mansell, oggi torniamo a parlare di monoposto. Per la precisione della prima, storica, vettura con la quale il grande <strong>Michael Schumacher</strong> esordì in Formula 1, nel<strong> GP del Belgio 1991 </strong>sul circuito di <strong>Spa-Francorchamps.</strong>
</p>

<p>
	Ebbene sì, stiamo parlando della <strong>Jordan 191</strong>, tra l’altro recentemente<strong> aggiornata dal team ASR Formula</strong> sia nella versione per <strong>Assetto Corsa</strong> che in quella per <strong>rFactor 2.</strong> Una vettura dal look classico, senza età, proprio come la FW14… in quella livrea verde che rese celebre il proprio team nel 1991, primo anno ufficiale nel Grande Circo della Velocità.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46146" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/191.jpg.243121171cb4342053a4b662008daf6e.jpg" rel=""><img alt="191.thumb.jpg.df45e65ec65f1962b66e12fe2ffad7f1.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46146" data-ratio="67.40" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/191.thumb.jpg.df45e65ec65f1962b66e12fe2ffad7f1.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">JORDAN 191: DALLA FORMULA 3000 ALLA CLASSE REGINA</span></strong>
</p>

<p>
	La <strong>Jordan 191</strong>, quindi, fu la prima vettura con la quale il team <strong>Jordan Grand Prix </strong>partecipò <strong>in Formula 1</strong>, un mondo in cui<strong> Eddie Jordan</strong>, fondatore della scuderia, voleva entrare fin dal 1979. Abbandonata la sua carriera da pilota, Eddie decise di incanalare le proprie energie verso la costruzione di un reparto corse tutto suo, in modo da competere nei Campionati britannici minori. Con il nome di <strong>Eddie Jordan Racing,</strong> la neonata scuderia britannica si impegnò inizialmente in<strong> Formula Ford</strong>, nella <strong>Formula 3 britannica </strong>e in <strong>Formula 3000</strong>, permettendo a grandi piloti come Martin Brundle, Martin Donnelly e Johnny Herbert di gareggiare contro i migliori di tutta Europa.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46134" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/donnelly.jpg.3899f8315ab0f8dab78a7aa97f35fbbd.jpg" rel=""><img alt="donnelly.thumb.jpg.bca49e9b7306802ebeeac15d2e627ffb.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46134" data-ratio="68.10" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/donnelly.thumb.jpg.bca49e9b7306802ebeeac15d2e627ffb.jpg"></a>
</p>

<p>
	Conclusa la "gavetta",<strong> Eddie Jordan</strong> cominciò a pensare alla massima categoria dell’automobilismo subito dopo la conquista del <strong>Campionato Europeo di F3000 </strong>del 1989 con Jean Alesi. In questo modo prese contatti con <strong>Gary Anderson</strong>, all'epoca progettista della Reynard e precedentemente ingegnere della Brabham e della McLaren, per poi presentare l'anno successivo il proprio <strong>progetto di partecipazione </strong>alla FIA in vista della <strong>stagione 1991.</strong>
</p>

<p>
	Il suo debutto non fu privo di imprevisti: innanzitutto dovette <strong>cambiare il nome alla scuderia</strong>, che passò in <strong>Jordan Grand Prix</strong>, per poi accollarsi anche la <strong>produzione in proprio del telaio</strong> della sua nuova monoposto. A tale scopo realizzò uno <strong>stabilimento di progettazione di 48mila metri quadrati</strong> proprio nei pressi dell'ingresso principale della pista di <strong>Silverstone</strong>, che doveva servire principalmente per accelerare i tempi di testing delle sue nuove vetture.
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">JORDAN 191: FORD-COSWORTH DA 670 CAVALLI</span></strong>
</p>

<p>
	Definiti i primi dettagli, <strong>Eddie Jordan</strong> passò quindi alla realizzazione della sua nuova creatura, che l’avrebbe lanciato verso il magico mondo della Formula 1: affidata a <strong>due piloti esperti </strong>del calibro di <strong>Andrea De Cesaris </strong>e di <strong>Bertrand Gachot</strong>, la <strong>Jordan 191 </strong>cominciò a prendere forma, ma ancora prima di scendere in pista fu costretta a cambiare nome.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46131" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/911.jpeg.049a9f1aca0cc56ef20a8ea304ca5026.jpeg" rel=""><img alt="911.thumb.jpeg.7228d551f5da8987284bf50fc9b3ab88.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46131" data-ratio="62.90" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/911.thumb.jpeg.7228d551f5da8987284bf50fc9b3ab88.jpeg"></a>
</p>

<p>
	Inizialmente, infatti, questa vettura doveva chiamarsi<strong> Jordan 911,</strong> ma per ovvie ragioni di branding con la supercar marchiata Porsche… <strong>divenne 191. </strong>Rispetto alla vettura tedesca, la nuova monoposto britannica avrebbe dovuto montare un motore Judd V10, che fu successivamente sostituito dal ben noto<strong> Ford-Cosworth HBA4 da 670 cavalli</strong> utilizzato un anno prima dalla Benetton. 
</p>

<p>
	Se confrontato con il DFR impiegato da team “minori” come Footwork, Fondmetal, AGS, Larrousse e Coloni, l’<strong>HBA4</strong> godeva di <strong>prestazioni migliori</strong>, anche se non a livello di quelle messe in campo dal V12 Ferrari o dal supertecnologico V10 utilizzato dalla Williams. Rispetto a questi, tuttavia, era un’<strong>unità più compatta</strong>, di <strong>semplice messa a punto</strong> e <strong>piuttosto contenuta nei consumi</strong>, che avrebbe aiutato molto l’aerodinamica della vettura.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46136" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/engine.jpg.4f7fd3f32c15d7941eeffa0b253f90b4.jpg" rel=""><img alt="engine.thumb.jpg.efb5c8c2fa3126835c57bcf0152543f7.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46136" data-ratio="66.70" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/engine.thumb.jpg.efb5c8c2fa3126835c57bcf0152543f7.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">JORDAN 191: SEMPLICE MA EFFICACE</span></strong>
</p>

<p>
	A prima vista la <strong>Jordan 191</strong> si basava su <strong>concetti aerodinamici tradizionali </strong>e <strong>linee molto pulite</strong>: tutto era all’insegna della massima compattezza, ma questo non significava che la monoposto in questione non mettesse in campo soluzioni efficaci e innovative allo stesso tempo. Il <strong>musetto </strong>era <strong>molto stretto e semirialzato</strong>, simile a quello della Williams ideata da Adrian Newey, e si estendeva fino all'<strong>alettone posteriore arcuato verso l'alto </strong>e dotato di superfici alari supplementari che permettevano di accelerare i flussi d'aria.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46138" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/front.jpg.4483a1cce60a72aba057cd30eee7d24c.jpg" rel=""><img alt="front.thumb.jpg.101574671fec9272fdf9f20488aca153.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46138" data-ratio="66.70" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/front.thumb.jpg.101574671fec9272fdf9f20488aca153.jpg"></a>
</p>

<p>
	Le<strong> pance laterali,</strong> invece, erano <strong>molto basse </strong>e offrivano <strong>poca superficie in galleria del vento</strong>, una scelta improntata verso la <strong>riduzione degli attriti </strong>e della <strong>maggiore penetrazione aerodinamica</strong> possibile, che accentuava di molto la zona a Coca-Cola. Il profilo estrattore, infine, aveva dimensioni molto ampie ed era composto da<strong> due canali venturi simmetrici</strong> a forma di semicerchio.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46139" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/lateral.jpg.29cd85599c896b3c06044081f5379770.jpg" rel=""><img alt="lateral.thumb.jpg.1ede7bddd48d38727d4ae55b5a79c8cb.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46139" data-ratio="52.10" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/lateral.thumb.jpg.1ede7bddd48d38727d4ae55b5a79c8cb.jpg"></a>
</p>

<p>
	Insomma, un <strong>disegno semplice ma estremo</strong> allo stesso tempo, focalizzato sulla minor resistenza dell'aria e la massima efficienza aerodinamica della vettura alle alte velocità. All’epoca, infatti, la<strong> ricerca della downforce </strong>non era “un’ossessione” come lo è diventata oggi, visto che si potevano utilizzare <strong>assetti molto rigidi e altezze da terra davvero minime, </strong>per un’efficienza elevatissima del fondo della vettura.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46143" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/rear.jpg.b56add48f4f8ea342ddc25ddb85dcae7.jpg" rel=""><img alt="rear.thumb.jpg.9fb960d6ef8747c63fd3a77bcfa9013f.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46143" data-ratio="66.70" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/rear.thumb.jpg.9fb960d6ef8747c63fd3a77bcfa9013f.jpg"></a>
</p>

<p>
	Il comparto <strong>sospensioni,</strong> curato da Andrew Green, era composto da<strong> triangoli sovrapposti di tipo push rod</strong>, che impediva l’abbassamento eccessivo del baricentro dell’auto grazie anche all’angolo di bancata del motore di soli 75°. Per l’<strong>avantreno, </strong>invece, si optò per una soluzione a <strong>singolo ammortizzatore, </strong>già sperimentata dalla Ferrari nel 1990 sulla 641: su un <strong>telaio monoscocca in fibra di carbonio</strong> si trattava di una scelta all'avanguardia, che però irrigidiva forse troppo la scocca creando alcuni<strong> problemi di beccheggio </strong>durante le fasi più concitate della guida in pista.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46133" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/cockpit.jpg.82d13ae35b38d60ace26a68d9b2ae122.jpg" rel=""><img alt="cockpit.thumb.jpg.f8994ae069d87b06873c906d43540bba.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46133" data-ratio="66.70" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/cockpit.thumb.jpg.f8994ae069d87b06873c906d43540bba.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">JORDAN 191: UN INIZIO DI CAMPIONATO TRA ALTI E BASSI</span></strong>
</p>

<p>
	La <strong>Jordan 191</strong> fu completata entro il mese di novembre del 1990, giusto in tempo per i<strong> primi test in quel di Silverstone</strong> da parte del collaudatore John Watson: il feedback iniziale ebbe esito favorevole e tutto era praticamente pronto per il suo esordio nella stagione di <strong>Formula Uno 1991</strong>. L’unico problema? Il fatto che la vettura, sul circuito britannico, era ancora <strong>tinta di nero senza alcuna sponsorizzazione</strong>: Eddie Jordan le provò tutte pur di convincere la Camel a sostenerlo nel suo progetto, ma la famosa azienda di sigarette gli preferì la Benetton, per cui dovette “ripiegare” sull’<strong>offerta della PepsiCo.</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpeg" data-fileid="46135" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/eddie.jpeg.3291b76e5cf7ba1778c217042ac61979.jpeg" rel=""><img alt="eddie.thumb.jpeg.0081ef140e61d659fe281dfdbf31e90b.jpeg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46135" data-ratio="67.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/eddie.thumb.jpeg.0081ef140e61d659fe281dfdbf31e90b.jpeg"></a>
</p>

<p>
	In questo modo la <strong>Jordan 191</strong> ottenne la famosa <strong>colorazione verde</strong> che tutti noi conosciamo, con il <strong>marchio 7 Up</strong> ben impresso sul cofano motore alla pari del <strong>logo blu della Ford</strong>, che invece aveva fornito il propulsore. Fu proprio questo, tuttavia, che tradì le aspettative del team nella prima tappa di Campionato: sul <strong>circuito americano di Phoenix</strong>, infatti, De Cesaris e Gachot furono costretti al ritiro per<strong> noie meccaniche all’otto cilindri,</strong> che fortunatamente furono risolte in vista della svolta della stagione… in quel di <strong>Montreal.</strong>
</p>

<p>
	Sulla pista canadese <strong>De Cesaris </strong>conquistò il miglior risultato dell’anno con un sorprendente <strong>quarto posto</strong>, seguito da Gachot in quinta posizione. Una prestazione che l’italiano riuscì a ripetere sul<strong> circuito del Messico,</strong> mentre il belga si rese protagonista di un'uscita di pista mentre era quinto. Dopo la tappa ungherese, tuttavia, <strong>Bertrand</strong> scatenò un <strong>diverbio con un tassista londinese</strong> che lo portò <strong>in prigione per due mesi,</strong> il che costrinse Eddie Jordan a cercare immediatamente un <strong>sostituto per il round di Spa-Francorchamps</strong>. Nel cockpit della 191 avrebbe dovuto esserci Stefan Johannson, ma dal momento che lo svedese voleva essere pagato a tutti i costi... il team principal irlandese puntò su una <strong>giovane promessa dell'automobilismo: Michael Schumacher.</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46144" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/schumacher.jpg.80fc7e6a3220b7098fb2e4feb370eb41.jpg" rel=""><img alt="schumacher.thumb.jpg.8de8a80c41dfba3f6f8226aa4e540291.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46144" data-ratio="76.10" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/schumacher.thumb.jpg.8de8a80c41dfba3f6f8226aa4e540291.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">JORDAN 191: DAL MONDO SPORT-PROTOTIPI ALLA FORMULA 1</span></strong>
</p>

<p>
	In realtà, fu il <strong>manager del pilota tedesco</strong> a convincere Jordan, mentendo spudoratamente sulla <strong>bravura di Schumacher </strong>e sul fatto che <strong>Michael conosceva alla perfezione il circuito di Spa</strong>... quando, invece, non l'aveva mai visto in vita sua. Questa era però una clausola insindacabile per ottenere il sedile della 191, una vettura che Schumi aveva avuto modo di provare pochissimo tempo prima in un test privato sul circuito di Silverstone dove aveva già messo in luce il suo talento cristallino.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46140" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/mercedes.jpg.7cd1d8176eec21df7c2870717c937d00.jpg" rel=""><img alt="mercedes.thumb.jpg.d063a8715d53f415ed3b11080a8f0da6.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46140" data-ratio="66.50" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/mercedes.thumb.jpg.d063a8715d53f415ed3b11080a8f0da6.jpg"></a>
</p>

<p>
	Il pilota tedesco arrivava dall’ottima esperienza nel <strong>Campionato del Mondo Sport-prototipi del Gruppo C</strong>, dove correva ufficialmente per la <strong>Mercedes </strong>al fianco di <strong>Heinz-Harald Frentzen</strong> e di <strong>Karl Wendlinger.</strong> La sua ambizione, tuttavia, era la <strong>Formula 1</strong>, motivo per cui <strong>Willi Weber,</strong> suo storico manager, lo aiutò ad accaparrarsi il <strong>sedile della Jordan 191 </strong>per il GP del Belgio 1991 alla “modica” cifra di 150mila dollari.
</p>

<p>
	Definito l’accordo, arrivò finalmente quel famoso weekend di fine agosto: raggiunta la pista, <strong>Schumacher</strong> avrebbe dovuto imparare il circuito di Spa-Francorchamps grazie a un "tour guidato" organizzato da De Cesaris… che invece si limitò a dare qualche consiglio su quali marce utilizzare nelle varie curve. Michael dovette arrangiarsi e così prese una<strong> bicicletta pieghevole</strong> dalla sua macchina e cominciò a pedalare in mezzo alla pista di Spa.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46132" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/bici.jpg.e61862c0bae57e4b73c65fb56ca46625.jpg" rel=""><img alt="bici.thumb.jpg.f24061182229fc312651bdd2bfd55b77.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46132" data-ratio="66.70" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/bici.thumb.jpg.f24061182229fc312651bdd2bfd55b77.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">JORDAN 191: QUEL PODIO CHE NON ARRIVÒ MAI...</span></strong>
</p>

<p>
	Un atteggiamento insolito per un pilota? Forse... ma che pagò senz'altro una volta calatosi nell'abitacolo della sua 191: <strong>Schumacher </strong>dovette piegarsi alla maggiore esperienza di De Cesaris solamente nella prima sessione di prove libere, perchè già nel secondo turno, infatti, riuscì ad entrare nella Top 10 con una promettente ottava posizione. Fu in <strong>qualifica</strong>, tuttavia, che fece la "magia", sorprendendo tutti con un fenomenale <strong>settimo tempo </strong>dietro alle McLaren, alle Ferrari, alla Williams di Nigel Mansell e alla Benetton di Nelson Piquet. E il pilota romano? 11esimo e sette decimi in ritardo rispetto al tedesco.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46141" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/qualy.jpg.7ac630f3d47101aab3675c8cac579b7c.jpg" rel=""><img alt="qualy.thumb.jpg.8a7b6792ba0e2579a47016d337b9e7e1.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46141" data-ratio="66.00" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/qualy.thumb.jpg.8a7b6792ba0e2579a47016d337b9e7e1.jpg"></a>
</p>

<p>
	La gara, tuttavia, fu un'altra storia: allo spegnimento dei semafori rossi <strong>Schumi scattò perfettamente</strong>, guadagnò subito un paio di posizioni ma al termine della Eau Rouge-Radillon dovette<strong> accostare a bordo pista</strong>. La sua Jordan si era arresa troppo presto: forse Michael era abituato alle partenze brucianti delle Mercedes sportprototipi del gruppo C, ma sta il fatto che <strong>dopo poche centinaia di metri la frizione della sua 191, già fragile di suo, si era bruciata.</strong>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46145" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/race.jpg.30faec4a9dc716af6e22250ce411bd84.jpg" rel=""><img alt="race.thumb.jpg.38d019ea5f7453c0a29ee4fed0e44ab8.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46145" data-ratio="65.30" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/race.thumb.jpg.38d019ea5f7453c0a29ee4fed0e44ab8.jpg"></a>
</p>

<p>
	Un peccato, dal momento che il suo compagno di squadra stava lottando con un certo Ayrton Senna per la seconda posizione quando, a tre giri dalla fine, il motore Ford cominciò a fumare e lo costrinse al ritiro. Lo stesso <strong>Schumacher </strong>disse che sarebbe potuto arrivare sul podio. Ma l'amarezza, almeno per Michael, durò poco: fino al successivo <strong>GP d'Italia, </strong>quando <strong>Flavio Briatore,</strong> proprietario della <strong>Benetton</strong>, vinse un aspro testa a testa con Eddie Jordan per portare il pilota tedesco nella sua scuderia, scambiandolo con un<strong> Roberto Moreno </strong>che, invece, guidò la <strong>191 non solo a Monza ma anche in Portogallo</strong>, ottenendo risultati meno interessanti di quelli conquistati in precedenza.
</p>

<p>
	Le <strong>tre gare finali della stagione 1991 </strong>videro, infine, il nostro <strong>Alessandro Zanardi </strong>sul sedile della monoposto verde del team irlandese. I suoi risultati? Due noni posti a Barcellona e ad Adelaide interrotti da un ritiro a Suzuka. Alla fine dell'anno il bottino conquistato fu un <strong>totale di 13 punti </strong>che permise alla <strong>Jordan</strong> di classificarsi <strong>in quinta posizione nel Campionato Costruttori all'esordio.</strong> Un ottimo biglietto da visita, impreziosito da quel <strong>Michael Schumacher</strong> che, proprio grazie al reparto corse di Eddie Jordan, diventò una vera e propria stella nascente nel grande Circo della Velocità.
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" data-fileext="jpg" data-fileid="46137" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/fine.jpg.3e2ae21074cc4fe1833f303e4a390f2a.jpg" rel=""><img alt="fine.thumb.jpg.a90b9d706b2300461cc40ada94b81935.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46137" data-ratio="66.60" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/fine.thumb.jpg.a90b9d706b2300461cc40ada94b81935.jpg"></a>
</p>

<p>
	<strong><span style="font-size:16px;">JORDAN 191: LA MAGIA DELLA GUIDA CON CAMBIO MANUALE</span></strong>
</p>

<p>
	Rispetto ai primi anni '90, oggi la<strong> Formula 1 </strong>è diversa: abbiamo monoposto che generano un carico aerodinamico talmente elevato da far diventare le curve dei rettilinei da percorrere in pieno, capaci di raggiungere velocità superiori ai 350 km/h e con una tecnologia sotto il cofano che le rendono più vicine a un caccia che a un’auto da corsa. La <strong>Formula Uno di una volta,</strong> invece, era più semplice: certo, c’era la <strong>continua ricerca aerodinamica</strong>, c’erano le <strong>sofisticazioni meccaniche</strong>… ma c’era anche il <strong>coraggio dei piloti</strong> di guidare delle vetture che, con il tempo, hanno ottenuto un blasone leggendario.
</p>

<p>
	Sarà per il loro<strong> sound</strong>, sarà per il loro<strong> look “classico”</strong>… e forse anche per la loro<strong> guida “alla vecchia maniera”,</strong> con tanto di <strong>cambio manuale</strong> che costringeva a togliere per un attimo la mano destra dal volante. Guidare oggi una monoposto come la <strong>Jordan 191 </strong>del team ASR Formula è un<strong> tuffo nella nostalgia </strong>di chi ha vissuto gli <strong>anni ‘90 della Formula 1 con il cuore</strong>, dove non importava troppo quel decimo di secondo da recuperare alla staccata prima del traguardo, ma piuttosto dove le <strong>emozioni </strong>erano il vero veicolo della passione per il mondo delle quattro ruote. Rigorosamente da corsa.
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo">
	<div>
		<iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="270" id="ips_uid_2562_5" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/1ZfgfAgBkGs?feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

<p>
	 
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26241</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2020 16:15:57 +0000</pubDate></item><item><title>Assetto Corsa: nuova Formula RSS2 2020 by Race Sim Studio</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/assetto-corsa-nuova-formula-rss2-2020-by-race-sim-studio-r26254/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/499095719_RSS21.jpeg.81e9c46046ba1c323724b8ba768ccd2d.jpeg" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Race Sim Studio ha appena rilasciato per Assetto Corsa la <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78268-ac-formula-rss2-2018-v6-by-race-sim-studio/page/2/&amp;tab=comments#comment-908095" rel="">versione aggiornata 2020</a> della sua monoposto di Formula 2, denominata appunto <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/78268-ac-formula-rss2-2018-v6-by-race-sim-studio/page/2/&amp;tab=comments#comment-908095" rel="">Formula RSS 2 V6 2020</a>. Per chi non l'avesse già acquistata, può trovarla nello <a href="https://sellfy.com/racesimstudio/assettocorsa/" rel="external">shop ufficiale</a>.
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-gramm="false" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix" data-gramm="false">
		<p>
			We are glad to announce that the new Formula RSS 2 V6 2020 car has been added to our car roster!<br>
			This new version includes updated visuals, with larger wheels, new liveries, updated physics to match the new tyre specifications and greatly improved sounds.<br>
			The car is included for free to all the customers who own the current Formula RSS 2 V6, either the single car, or one of the packs that includes this car, and it's also featured in our new Formula RSS 2020 Pack 1, alongside the Formula Hybrid 2020 and the Formula Americas 2020. Find out more by visiting our <a href="https://sellfy.com/racesimstudio/p/formula-rss-2020-pack-1-for-assetto-corsa/" rel="external">SellFy page here</a>.<br>
			And lastly we would like to thank all our customers for all the support we have received over the last few years, and with great pleasure we announce that the iconic Formula Hybrid 2017 and Formula RSS 2 V8, the first cars that started our journey are now free in <span ipsnoautolink="true">our shop.</span>
		</p>
	</div>
</blockquote>

<p>
	 
</p>

<p><a href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/585412533_rss22.jpeg.d1d68ba7b738164473bcc4439784b538.jpeg" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"><img data-fileid="46165" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_06/1596719804_rss22.thumb.jpeg.4947fbb144c540f686da6988f20d70c3.jpeg" data-ratio="42.2" width="1000" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" alt="rss2 2.jpeg"></a></p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26254</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2020 21:33:23 +0000</pubDate></item><item><title>iRacing: aggiornamento in arrivo per il Road America</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/iracing-aggiornamento-in-arrivo-per-il-road-america-r26224/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/imsa-porsche-tandy-road-america-iracing-2020-1200x800.jpg.ece2c95f87b0e29ff5f7f2e2019ba478.jpg" /></p>

<p>
	 
</p>

<p>
	La prossima <strong>Season 3 di iRacing </strong>si preannuncia davvero interessante e ricca di contenuti: assieme alle storiche NASCAR della Winston Cup, alle due monoposto per la Road to Indy e alla BMW M4 GT4, il simulatore americano proporrà anche un corposo aggiornamento per uno dei suoi circuiti storici, il famoso <strong>Road America.</strong>
</p>

<p>
	Dopo 12 anni di intense competizioni, la pista americana otterrà un<strong> nuovo manto stradale, nuovi cordoli e segnaletica a bordo pista,</strong> per un update che gli permetterà di rimanere graficamente al passo con i tempi. Volete una preview? Date un'occhiata al video qua sotto!
</p>

<div class="ipsEmbeddedVideo">
	<div>
		<iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="270" width="480" data-embed-src="https://www.youtube.com/embed/XoJVT3QY_fA?feature=oembed"></iframe>
	</div>
</div>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">26224</guid><pubDate>Fri, 29 May 2020 05:23:52 +0000</pubDate></item><item><title>rFactor 2: ecco la Ferrari 488 GTE by Real Series Simulation</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/rfactor-2-ecco-la-ferrari-488-gte-by-real-series-simulation-r26223/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/home.jpg.ff4d2cc37ce3f38b9a4e22c606a78fb2.jpg" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Ve l'avevamo annunciata qualche giorno fa e oggi è finalmente disponibile! <strong>Real Series Simulation</strong>, noto gruppo di modding per <strong>rFactor 2</strong>, ha rilasciato la <strong>splendida Ferrari 488 GTE</strong>: utilizzando come base lo Spec body delle vetture IMSA GTD 2019, questa Rossa di Maranello è stata modellata sui dati della vettura reale e arriverà in un <strong>pacchetto con 10 livree ufficiali</strong>, nuovi sound e tanto altro.
</p>

<p>
	Il <strong>changelog completo </strong>delle modifiche apportate a questa auto da corsa sono riportate qua sotto, mentre è <strong><a href="https://steamcommunity.com/sharedfiles/filedetails/?id=2107557743" rel="external">scaricabile a questo indirizzo:</a></strong>
</p>

<p>
	– 2019 IMSA GTD spec car body with GTE physics package;<br>
	– 10 unique liveries (8 real ones and 2 for RSS);<br>
	– Latest IBL car body shaders;<br>
	– New IBL tires shaders;<br>
	– Ferrari V8 Turbo engine sounds and real samples of shifting;<br>
	– Realistic curbs sound samples;<br>
	– GTE class physics with real aero, engine, gears and suspension data from Le Mans winning team;<br>
	– Le Mans package;<br>
	– Balanced physics to match S397 GTE class cars;<br>
	– Rain effects for windows, lights glasses and main car body;<br>
	– Exterior lights and position leds for GTE, GTLM and GTD classes;<br>
	– Working interior LCD indicators;<br>
	– Working lights and animated wipers for night and rain races;<br>
	– S397 Latest features (tyre model, force feedback, lens flares)
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/6-1.jpg.4766748a2fd6f354c8f2c1aa58daad01.jpg" data-fileid="46041" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="6-1.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46041" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/6-1.thumb.jpg.e9ab3115cd875dd3850f65ce9e73779a.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_01.jpg.778b6602a2a782d36d34305793ce622e.jpg" data-fileid="46042" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="2107557743_preview_screen_01.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46042" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_01.thumb.jpg.1d230901b5407d9c0ccd004e49365752.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_02.jpg.18f5fed97e9c5fb28bc4756552422038.jpg" data-fileid="46043" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="2107557743_preview_screen_02.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46043" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_02.thumb.jpg.cfd278fdfa8b611cd5f4b70a78caa2da.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_03.jpg.9f3df2e5b9712e42c72fcf629ca0de62.jpg" data-fileid="46044" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="2107557743_preview_screen_03.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46044" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_03.thumb.jpg.1d774e99435a21c96a93e2f30cecf222.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_04.jpg.e8fd8a81fbb0707e44b17c560c7fe52c.jpg" data-fileid="46045" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="2107557743_preview_screen_04.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46045" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_04.thumb.jpg.21f4ef39249a16b1a32298f879b01653.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_05.jpg.f3ec374a69e0445cc14fc7e11980ae58.jpg" data-fileid="46046" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="2107557743_preview_screen_05.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46046" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_05.thumb.jpg.1b114e6ebbe2960c320c9cd5c0369641.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_14.jpg.c7aa67ac19bef873c61bc21a86951452.jpg" data-fileid="46047" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="2107557743_preview_screen_14.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46047" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_14.thumb.jpg.b0c5614020b7a8ed0fb843eca850d954.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_15.jpg.4381c2622f7cd5fd7e475f1c9c942687.jpg" data-fileid="46048" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="2107557743_preview_screen_15.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46048" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_15.thumb.jpg.492d3d6dd5fc44ce617c1f0d8d2b8ae6.jpg"></a>
</p>

<p>
	<a class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image" href="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_18.jpg.e029c958cbab3ba66002c0648f877e0d.jpg" data-fileid="46049" data-fileext="jpg" rel=""><img alt="2107557743_preview_screen_18.jpg" class="ipsImage ipsImage_thumbnailed" data-fileid="46049" data-ratio="56.3" width="1000" src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2020_05/2107557743_preview_screen_18.thumb.jpg.7ef3d620b85fa235bd3d982e9ff5d586.jpg"></a>
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">26223</guid><pubDate>Fri, 29 May 2020 05:14:28 +0000</pubDate></item><item><title>rFactor 2: ACFL F1 2019 mod v2.2, aggiornato da Nicola Acciarri</title><link>https://www.drivingitalia.net/home-page/modding/rfactor-2-acfl-f1-2019-mod-v22-aggiornato-da-nicola-acciarri-r24830/</link><description><![CDATA[
<p><img src="https://www.drivingitalia.net/uploads/monthly_2019_01/831391494_F1RF2.jpg.1efd14bf6baed8919600f95d1e8dbc32.jpg" /></p>


<p>
	 
</p>

<p>
	Se volete simulare la stagione 2019 della Formula 1 con rFactor 2, vi consigliamo di non perdervi la <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/80304-f1-2019-mod/&amp;do=findComment&amp;comment=907666" rel="">nuova versione gratuita 2.2 del F1 2019 ACFL mod</a>, progetto completamente aggiornato a livello di fisica, gomme e telai dal nostro esperto amico Nicola <a contenteditable="false" data-ipshover="" data-ipshover-target="https://www.drivingitalia.net/index.php?/profile/31438-acciarri/&amp;do=hovercard" data-mentionid="31438" href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/profile/31438-acciarri/" id="ips_uid_6297_9" rel="">@acciarri</a>!
</p>

<p>
	Per commenti e discussioni fate riferimento a <a href="https://www.drivingitalia.net/index.php?/forums/topic/80304-f1-2019-mod/&amp;do=findComment&amp;comment=907666" rel="">questo link del forum</a>.
</p>

<blockquote class="ipsQuote" data-gramm="false" data-ipsquote="">
	<div class="ipsQuote_citation">
		Quote
	</div>

	<div class="ipsQuote_contents ipsClearfix" data-gramm="false">
		<p>
			E' disponibile sul sito ACFL per Rf2 una nuova versione del Mod f1 2019 per Rf2. Mod gratuito.
		</p>

		<p>
			La versione ultima è comunque questa:
		</p>

		<p>
			<a href="https://www.mediafire.com/file/ihnm74u1cbdbdak/RF2_OW_F12019_v2.2.rar" rel="external" target="_blank">https://www.mediafire.com/file/ihnm74u1cbdbdak/RF2_OW_F12019_v2.2.rar</a>
		</p>

		<p>
			Aggiornati i files fisici, e le gomme, ora pienamente patch 2 e con nuovo grip che rende "più difficili" le auto nella guida (ma probabilmente più realistiche).
		</p>
	</div>
</blockquote>

<p>
	 
</p>

]]></description><guid isPermaLink="false">24830</guid><pubDate>Tue, 26 May 2020 19:32:28 +0000</pubDate></item></channel></rss>
