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    Formula Hybrid 2020 by Race Sim Studio: quando il limite è il pilota, non la macchina!

    • Giulio Scrinzi
    • By Giulio Scrinzi
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    Qualche giorno fa il team di modding Race Sim Studio ha rilasciato la sua ultima creazione… no, non è la Formula Hybrid X 2021, ma piuttosto la diretta evoluzione della precedente Hybrid 2019! Stiamo parlando della Formula Hybrid 2020, replica delle monoposto attuali che, finora, abbiamo visto in pista solamente durante i test pre-stagionali di Barcellona.

    Stando a quanto anticipato prima della release, la nuova F1 2020 by RSS è stata annunciata come un’evoluzione netta rispetto alla precedente generazione, con una fisica rivista in ogni sua parte e un modello 3D ancora più accurato. Le promesse sono state mantenute? L’abbiamo testata sull’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e i risultati… ci hanno lasciato senza fiato!

    FORMULA HYBRID 2020: ANCORA PIU’ DETTAGLIATA

    A prima vista la nuova Hybrid 2020 sembra essenzialmente identica al precedente modello: le sue forme sono simili alla 2019, come in realtà devono essere visto che il regolamento del Campionato attuale non si è discostato troppo da quello della passata stagione. Le differenze, tuttavia, sono tutte nei dettagli: la proverbiale cura maniacale di cui sono capaci i ragazzi di Race Sim Studio è ben presente anche stavolta e nulla è lasciato al caso.

    Dalle appendici aerodinamiche sull’ala anteriore ai bargeboard situati vicino alle prese d’aria, per arrivare al diffusore posteriore in carbonio. Qui si notano le differenze con la Hybrid 2019, certamente un ottimo prodotto ma qualitativamente realizzata con un livello di dettaglio non così elevato. Vi ricordate la Formula RSS 2000 rilasciata a Natale 2018? Ecco, l’asticella della Hybrid 2020 è stata alzata allo stesso livello del mitico V10 che replica la F1-2000 utilizzata dalla Scuderia Ferrari: insomma, uno spettacolo per gli occhi!

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    FORMULA HYBRID 2020: VELOCE E STABILE COME NON MAI

    Il vero piatto forte portato in dote dalla nuova Formula Hybrid 2020, tuttavia, sta ben nascosto sotto il suo cofano motore. Fondamentalmente i valori di potenza e coppia di cui è capace il suo V6 turbo-ibrido sono rimasti invariati rispetto al modello 2019… da cui, però, si discosta per un livello di grip e un carico aerodinamico ancora più elevati in ogni condizione di guida.

    Se vi ricordate bene, nella nostra recensione della Hybrid 2019 avevamo messo in evidenza quella certa tendenza al sovrasterzo in uscita di curva a causa di un retrotreno forse fin troppo leggero e nervoso. Ebbene, sembra che le nostre parole siano giunte alle orecchie del team Race Sim Studio, perché la loro nuova creazione… ha recuperato quella stabilità al posteriore che tanto avevamo apprezzato nelle prime due versioni del 2017 e del 2018.

    Niente più sbandate involontarie anche in caso di “piedino pesante”, niente più perdite di aderenza proprio sul più bello. Ora la nuova Hybrid 2020 rimane ancora di più incollata all’asfalto, senza perdere un colpo nemmeno nelle situazioni più difficili: in rettilineo, in realtà, non è cambiata granchè, mentre in curva ha ottenuto una stabilità aerodinamica… fuori da ogni logica! Ad Imola, per esempio, sulla 2019 facevamo parecchia attenzione alla Tosa e alla Rivazza, dove quel tantino di gas in più poteva mandare in fumo tutto il nostro impegno durante un giro lanciato.

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    Con la 2020, invece, possiamo entrare forte, tenere il gas puntato in percorrenza e riaprire senza alcun timore in uscita… perché la monoposto rimane lì, senza incertezze. In un certo senso, i settori di Imola dove parzializzavamo l’acceleratore oppure alzavamo il piede ora li possiamo fare “in pieno”: le curve a medio-alta velocità sono diventati rettilinei e l’unica eccezione la fanno i tornantini, dove per forza di cose bisogna attaccarsi ai freni.

    Ecco, rispetto alla precedente versione, la nuova Formula Hybrid 2020 si è rivelata un pochino più sensibile sul pedale del freno: in alcune occasioni, infatti, siamo arrivati lunghi in staccata e le gomme sono arrivate al bloccaggio, facendoci andare dritti nella ghiaia, cosa che, sulla 2019, non avevamo notato in maniera così evidente. Un “problema” che si può risolvere massimizzando la pressione sul pedale per qualche istante per poi utilizzare la tecnica del trail braking, ora più che mai efficace visto il potenziale di questa vettura.

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    FORMULA HYBRID 2020: E’ UN’ESAGERAZIONE?

    La nostra esperienza al volante della Formula Hybrid 2020 ci ha mostrato una monoposto in grado di sorprendere ogni volta che si scende in pista. Una volta entrati nell’abitacolo abbiamo impiegato giusto un giro di pista per capire che il lavoro svolto dal team Race Sim Studio è stato eccezionale. La loro nuova creazione dà subito fiducia e invita il pilota ad andare sempre più veloce, a spingersi sempre un po’ oltre, a frenare sempre un po’ più tardi e a “tenere giù” l’acceleratore sempre di più passaggio dopo passaggio.

    E quando si pensa di aver estrapolato il massimo potenziale offerto… il giro dopo si scopre che si può trovare ancora qualcosa, e forse anche di più. Una sensazione che non ci è mai capitata con nessun’altra vettura da noi provata nel mondo del simracing. Di solito un’auto da corsa virtuale, a un certo punto, qualche segno di cedimento lo dà… mentre la nuova Hybrid 2020 continua imperterrita nella sua corsa infinita a recuperare ogni singolo centesimo di secondo.

     

    Una volta provata e trovato il giusto ritmo, difficilmente tornerete indietro ad utilizzare un’altra vettura. Perchè non è stata creata prima? Perchè abbiamo dovuto prima abituarci a macchine difficili da controllare e da portare al limite, gestendo acceleratore, freno e input allo sterzo come i chirurghi nel bel mezzo di un intervento? Quando ora tutto è diventato così semplice e intuitivo? Alcune monoposto da noi provate ci hanno mostrato una loro forte tendenza “suicida” quando arriva il momento di andare veramente forte, mentre la nuova Hybrid 2020, fondamentalmente, asseconda il volere del pilota… e la prestazione arriva in maniera fluida e scorrevole, quasi senza sforzo.

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    Volete qualche esempio cronometrico? Nel nostro primo test ad Imola, con setup di base e gomme C3 Medie, abbiamo abbattuto il muro dell’1’20’’ al secondo giro, per poi scendere di un secondo netto nei successivi due passaggi fino a un 1’17’’ netto. E dopo aver preso le misure con il potenziale a nostra disposizione, abbiamo impiegato giusto una decina di giri per arrivare sull’1’15’’722, senza cambiare di una virgola l’assetto né i settaggi della power unit... ed anche senza DRS!

    In una parola? Impressionante. Quasi ridicolo! A conti fatti, la nuova Formula Hybrid 2020 sembra quasi un’esagerazione, un’esasperazione di ciò che è diventata la Formula 1 oggi. E il bello è che l’anno prossimo questa vettura sarà nuovamente in griglia di partenza, dal momento che l’emergenza Coronavirus ha costretto FIA e Liberty Media a posticipare l’avvento delle nuove monoposto 2021 “ad effetto suolo” alla stagione 2022. Sinceramente, dopo aver utilizzato l’ultima creazione firmata RSS, la precedente Hybrid X 2021 non ha nemmeno senso di esistere: è sì stabile, ma anche infinitamente più lenta. Forse agevolerà lo spettacolo in pista, aumentando i sorpassi e la bagarre tra i piloti, ma in ogni caso rappresenta un passo indietro rispetto a quello che è in grado di offrire la Hybrid 2020. Con quest’ultima in circolazione, chi mai dovrebbe ancora guidare qualcosa di diverso se si vuole puntare a correre e alla prestazione pura?

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