Showing results for tags 'rubens barrichello'. - DrivingItalia.NET simulatori di guida Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'rubens barrichello'.

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Generale
    • Annunci Staff
    • OT - Di Tutto Di Piu'
    • Vendo Compro Scambio!
    • Hardware - Software
    • Multimedia
  • Real Racing
    • Real Motorsport Forum
    • Segnalazione Eventi - Raduni
  • Simulazioni Di Guida
    • Sezione DOWNLOAD
    • Setup Public Library
    • Generale
    • Simulatori by KUNOS SIMULAZIONI
    • Simulatori by ISI
    • Simulatori by Reiza Studios
    • Simulatori by Sector3 - Simbin
    • Simulatori by Slightly Mad Studios
    • Formula 1 by Codemasters - EA Sports
    • iRacing Motorsport Simulations
    • Simulatori Karting
    • Rally
    • Serie Papyrus: GPL, Nascar 2003...
    • Live for Speed
    • Serie GPX by Crammond
    • Due ruote: GP Bikes, SBK, GP500 e altri...
    • Console Corner
    • Simulazione Manageriale
  • Online & Live SimRacing
    • DrivingItalia Champs & Races
    • Gare
    • Driving Simulation Center

Categories

  • Assetto Corsa
    • APPS
    • Open Wheelers Mods
    • Cover Wheelers Mods
    • Cars Skins
    • Miscellaneous
    • Sound
    • Template
    • Track
  • Automobilista
    • Cars
    • Tracks
    • Patch & addon
  • GP Bikes
    • Skins
    • Tracks
  • GTR 2
    • Car Skin
    • Cover wheel Mods
    • Open wheel Mods
    • Patch & addons
    • Setups
    • Sound
    • Tracks
  • Kart Racing Pro
    • Tracks
    • Graphic Skins
    • Setups
  • netKar PRO
    • Tracks
    • Patch & addons
    • Setups
    • Track Update
    • Cars & Skin
  • rFactor2
    • Official ISI Files
    • CarSkin
    • Cover Wheel Mod
    • Open Wheel Mod
    • Patch & addons
    • Setup
    • Sound
    • Tracks

Categories

  • Software
  • Hardware
  • Simracing Academy
  • Guide - Tutorial
  • Recensioni
  • Modding
  • Addons
  • Web
  • Champs & Races
  • Sport
  • Live events

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Found 5 results

  1. Un’altra monoposto vincente, un’altra regina che ha fatto la storia della Formula 1: dopo la F2007 di Kimi Raikkonen, oggi vi racconteremo la storia della Brawn GP 001, unica vettura della scuderia Brawn Grand Prix che gareggiò nel Mondiale 2009 mettendo in cassaforte sia il Titolo Piloti con Jenson Button che quello Costruttori, grazie all’aiuto fondamentale del compagno di squadra Rubens Barrichello. BRAWN GP 001: DALLE CENERI DELLA HONDA La Brawn GP 001 nasce dalle ultime vicende del team ufficiale Honda F1: tornata nel Circus come reparto corse a sé stante nel 2006, la Casa giapponese passò dal quarto posto assoluto in quella stagione al nono quando il Campionato 2008 volse al termine. La situazione non era certamente rosea e questo portò i vertici della factory di Tokyo a mettere in vendita il team, annunciando di fatto il termine dell’avventura nella massima serie automobilistica. Nel frattempo, però, la Honda continuò a sviluppare la monoposto sulla quale già a metà stagione 2008 aveva riposto grandi speranze, la RA109: i presupposti erano buoni e ciò convinse il team principal Ross Brawn a rilevare l’intero reparto corse per fondarne uno tutto suo, con il nome di Brawn Grand Prix Limited. Al suo fianco si sarebbe schierato l’ex-CEO Honda Nick Fry, mentre a capo del progetto chiamato “Brawn GP 001” – che continuò quanto fatto fino a quel momento sulla RA109 – fu assunto Loic Bigois come aerodinamico. BRAWN GP 001: DIFFUSORE “DOUBLE-DECKER” E MOTORI MERCEDES Fin dai primi sviluppi la nuova nata in casa Brawn GP sembrava davvero promettere bene: il telaio era un monoscocca a nido d’ape in fibra di carbonio e poteva contare su sospensioni attive e su un potentissimo motore Mercedes-Benz FO108W, ottenuto grazie a un’importante partnership con la Casa della Stella. Rispetto a quella impiegata sulla Force India dello stesso anno, però, l’unità della 001 utilizzava un cambio semi-automatico fatto in casa, che aveva mantenuto bassi i costi di progettazione. Allo stesso tempo il propulsore della Brawn GP 001 era privo di KERS, ritenuto non indispensabile da Ross Brawn proprio per non aumentare ulteriormente le spese e il peso complessivo della vettura: quest’ultimo, infatti, era già gravato da una complessa serie di modifiche al retrotreno volta a ripristinare il basso centro di gravità che, con il motore Mercedes, si era alzato portando squilibrio tra i due assi. Questi scompensi furono poi ulteriormente migliorati da una ricerca aerodinamica sopraffina e innovativa, che introdusse un nuovo diffusore posteriore chiamato “double-decker” poi (inutilmente) contestato dalle squadre avversarie. Assieme all’imponente alettone al retrotreno la Brawn GP 001 era in grado di risucchiare più velocemente il flusso dell’aria dall’avantreno, incanalandolo poi in maniera più efficiente verso la sezione Venturi sfruttando il fondo come le vetture ad “effetto suolo” degli anni 70-80. Questo sistema dava alla 001 un vantaggio incredibile in condizioni atmosferiche ottimali con temperature mediamente elevate, mentre quando pioveva o faceva freddo l’eccessivo flusso d’aria comportava qualche problema di troppo nel momento di andare a tenere calde le gomme. Quest’ultime, tra l’altro, non erano più scanalate come nella stagione precedente ma erano di nuovo Slick e dovevano funzionare con un corpo vettura più largo e basso all’avantreno (a livello dell’ala anteriore) e più stretto e alto al retrotreno (per quanto riguarda l’alettone posteriore), una scelta voluta per ridurre le turbolenze generate in scia al fine di facilitare i sorpassi durante la gara. BRAWN GP 001: UNA STAGIONE PRIMA IN ATTACCO E POI IN DIFESA Con delle innovazioni davvero interessanti a disposizione, la Brawn GP 001 diede prova delle sue capacità già dai primi test pre-season, in cui la coppia Jenson Button e Rubens Barrichello centrò più volte il miglior tempo di giornata sorprendendo il resto della griglia. Le altre squadre la accusarono di utilizzare delle componenti non conformi al regolamento proprio come la Toyota TF109 e la Williams FW31, ma dopo accurate indagini la FIA mise a tacere ogni appello considerando le vetture “con diffusore” perfettamente omologate. Se vogliamo l’unico difetto della 001 prodotta dalla Brawn GP era dato dalla poca abbondanza di sponsorizzazioni (ne arrivarono alcune giusto in tempo per l’inizio della stagione) e, quindi, di fondi per lo sviluppo, che alla fine permisero di realizzare solamente tre telai: uno per Button, uno per Barrichello e un terzo come scorta. Senza troppi chilometri sulle spalle, l’esordio nel Campionato di Formula 1 2009 fu scoppiettante: sulla pista australiana di Melbourne i due piloti fecero subito doppietta e continuarono a centrare ottimi risultati a ripetizione fino a circa metà stagione, quando l’usura delle componenti cominciò a ridurre le prestazioni delle vetture. I primi aggiornamenti aerodinamici arrivarono al Gran Premio di Spagna, ma nonostante tutto la Brawn GP 001 non riuscì comunque a tenere il passo della concorrenza e, dall’appuntamento inglese di Silverstone, dovette correre in difesa contro la sempre più competitiva Red Bull di Sebastian Vettel. Il punto più basso della scuderia fu toccato all’Hungaroring, ma fortunatamente l’essere andato sempre a punti consentì a Jenson Button di chiudere i giochi alla penultima gara di Interlagos, dove conquistò non solo il Titolo Piloti (il suo unico in carriera) ma anche quello Costruttori con l’aiuto di Barrichello. Il grande risultato ottenuto da un reparto corse messo in piedi solamente un anno prima fu eccezionale, ma non fu sufficiente a continuare l’avventura nella massima serie automobilistica: il 16 novembre 2009, infatti, la Mercedes-Benz ufficializzò l’acquisizione della Brawn GP che venne rinominata per l’occasione Mercedes GP con al comando sempre Ross Brawn. I due piloti, invece, vennero sostituiti dal giovane Nico Rosberg e dal rientrante Michael Schumacher… ma questa, ovviamente, è un’altra storia.
  2. Grazie a un recente annuncio pubblicato dal team Renault, Fernando Alonso tornerà in Formula 1 nella prossima stagione 2021, correndo per lo stesso team che nel 2005/2006 ha portato al successo. Dopo due anni di "digiuno" dalla massima serie automobilistica, lo spagnolo potrà contare sull'esperienza accumulata in IndyCar, nella Dakar e anche nel mondo del simracing, a cui si è dedicato come un vero professionista durante il lockdown provocato dalla pandemia COVID-19. Il suo debutto ufficiale è avvenuto nel round di Zandvoort dove ha partecipato al volante della Brabham BT44B, vettura classica da Formula 1 scelta per la categoria Legends Trophy della "The Race All-Stars Series" su rFactor 2. Un esordio, in realtà, poco promettente a causa di due gare con tante difficoltà, a cui però sono seguite due rivincite nella versione virtuale della 500 Miglia di Indianapolis, vinta anche nella corsa a griglia invertita dove è scattato dalla 21esima casella. Al suo ritorno nella All-Stars Series, Alonso aveva già accumulato l'esperienza necessaria per diventare un "frontrunner": prima Silverstone e poi l'appuntamento di Monaco, dove ha trionfato davanti a un Juan Pablo Montoya sì competitivo... ma anche staccato di 10 secondi sotto la bandiera a scacchi. Poi è arrivato il turno della 24 Ore virtuale di Le Mans: Fernando ha fatto squadra con Rubens Barrichello e con i due simdriver Olli Pahkala e Jarl Teien, ma sul più bello un "glitch" gli ha impedito di concretizzare tutto il suo talento. Con tanto di penalità da scontare durante il suo pit-stop programmato a causa di un sorpasso ritenuto invalido, Alonso non ha potuto effettuare il rifornimento della sua vettura, che poi ha dovuto parcheggiare poco dopo fuori dalla pista. Il suo team, successivamente, è tornato in gara grazie a una bandiera rossa, terminando l'evento eSports più atteso di sempre, tuttavia, con diversi giri da recuperare sugli avversari. Un vero peccato, soprattutto per il grande impegno del pilota asturiano che ha anche segnato il nono giro più veloce dell'intero evento, a riprova della sua estrema capacità di adattamento a un mondo, quello del simracing, nettamente differente a ciò che è solitamente abituato. Alonso, fortunatamente, potrà rifarsi molto presto, perchè questo fine settimana parteciperà al secondo evento endurance più atteso della stagione: stiamo parlando della 24 Ore di Spa-Francorchamps su iRacing, nella quale Fernando tornerà a condividere il volante con Barrichello, Pahkala e Teien assieme ad altri simdriver di prestigio, tra i quali il pilota d'IndyCar Tony Kanaan, Ricardo Moràn, Isaac Gilissen e Balasz Remenyik. Il team FA/RB Allinsports è pronto ad accendere nuovamente i motori e a dare spettacolo, attraverso una meticolosa preparazione attuata assieme all'ex team vincente nella categoria LMP2 di Le Mans Greaves Motorsport: "Non vedo l'ora che questa sfida cominci - ha commentato Alonso - Per me sarà la prima volta su iRacing, motivo per cui ho chiesto aiuto ad alcuni amici. Sarà un appuntamento entusiasmante, e benchè l'anno prossimo sarò di nuovo impegnato in F1, sono sicuro che sarà parecchio divertente riunirmi nuovamente con i miei compagni di squadra della 24 ore virtual di Le Mans".
  3. Rubens Barrichello e Juan Pablo Montoya assumeranno i ruoli di ambasciatore e consigliere speciale all'interno di Millennial Esports Corp, azienda che gestisce vari marchi in ambito esports, inclusa la simulazione di guida e che organizza il torneo Worlds Fastest Gamer, con la seconda stagione, recentemente lanciata, che offre al vincitore un'intera stagione di gare GT, comprese le 24 ore di Daytona e Spa. "Ho seguito il precedente successo di Darren Cox (Presidente e CEO di Millennium Esports) nel mondo delle corse di eSport con GT Academy", ha affermato Barrichello. "Corro sempre online e vedo le dimensioni e la passione della community. Conosco anche l'appetito per gli sponsor di partecipare alle gare di eSport, ma non ci sono molte opportunità credibili. Ho esaminato i progetti attuali e futuri di Millennial Esports e ho sentito che questo era un punto di svolta per l'industria e volevo essere pienamente coinvolto". Il colombiano Montoya è già stato rivelato come parte della giuria della seconda stagione del WFG: "Ho corso online per molti anni e recentemente ho assunto il ruolo di giudice per la competizione World Fastest Gamer di Millennial Esports", ha aggiunto Montoya. "Ho visto la forza della squadra dietro di essa e ho deciso che avrei dovuto essere più coinvolto. Fino ad ora, non c'era un modo semplice per investire, Millennium Esports ha aperto questa opportunità." Dieci finalisti si sfideranno per la corona del WFG 2019, il pilota macedone Erhan Jajovski è diventato l'ultimo a qualificarsi dopo aver trionfato nella finale di qualificazione rFactor 2 lo scorso fine settimana. Sarà affiancato da campioni del calibro di Mitchell de Jong, sponsorizzato dalla Red Bull, Aurelien Mallett e Mikail Hizal, che domenica ha perso per poco la vittoria dell'ultimo round GT Sport a New York.
  4. Come sanno già gli appassionati più attenti, Rubens Barrichello parteciperà come pilota "rookie" alla prossima 24 Ore di Le Mans, in programma nel weekend del 17-18 giugno sul mitico tracciato francese. Il simpatico pilota brasiliano, nonostante la grande esperienza di guida, ha effettuato una intensa sessione di allenamento specifica per la gara di durata nella struttura dedicata del simulatore francese AOTech. Qui di seguito l'intera notizia con un interessante video di presentazione. Commenti sul forum. Today Friday 2nd June former F1 driver Rubens Barrichello discovered the 13.6-km Sarthe circuit during a training session on the AOTech simulator as required by the Le Mans 24-Hours sporting regulations in view of his first outing in the Le Mans 24 Hours on 17-18 June. Any driver who has never raced in the Le Mans 24 Hours or who hasn’t taken part in the event in the last five years (all the races since 2012), is classed in the Bronze category or who did not compete in the 2016 race has to spend a day on the simulator to learn the specific characteristics of the Le Mans 24-Hours circuit. This simulator session is obligatory no matter what the results* of the driver in question. Thus even though Barrichello holds two records in Formula 1: starts in 322 Grands Prix between 1993 and 2011, and the fastest pole position ever achieved at an average speed of 260 km/h at Monza in 2004, he had to undergo this test to take part in the Le Mans 24 Hours. He jokes about his rookie status with good humour: « If I am doing something new, I am rookie, and it makes me younger… (laughs) ». The Brazilian had to take in the layout as well as the day and night-time racing conditions, traffic management between prototypes and GTs, the location of the marshals posts and the safety procedures: safety car interventions and Slow Zones, the partial neutralisation of sectors of the 24-Hours circuit in which the drivers have to maintain a reduced speed following a race incident. He also discovered a few random incidents like unexpected changes in grip, because the length of the circuit means that drivers may have to race on a track that can be both wet and dry due to localised showers in a sector. After a first test session, the pilot expressed what he felt on the eve of Test Day : « I can have an idea of the track and also the traffic, the flags, the Slow Zones and so on. Night driving calls a bit of attention, and the Slow Zones are very useful because you don't lose three minutes in a complete lap. There are some points I got right, others I got wrong but it is better I do that in the simulator than on the real track. For me it is a good thing that my simulator session takes place in the same week as the Test Day. At the simulator, the guys are really well prepared to give you the right piece of advice, so I can play by the rules in race.» As for his ambitions regarding the race, he added:« The 24 Hours are always in the radar of any racing driver, I am really happy to be here and I think we can do fine.” After each day’s training AOTech sends a report on each driver to the ACO. These enable the sporting management to keep a close eye on the evolution of the drivers in question during the test day. Rubens Barrichello was the last of the 2017 drivers to take the simulator test at AOTech. After the session in the Parisian region he will head for the 24-Hours circuit for the test day on Sunday 4th June. He will drive the no. 29 Dallara-Gibson entered by the Racing Team Nederland in the LM P2 category. He will share the car with two Dutchmen Jan Lammers (who also had to take the simulator test earlier in the season as he had not raced in the Le Mans 24 Hours since 2011) with 22 starts in the Le Mans 24 Hours including victory in the Sarthe in 1988 in a Jaguar, and Frits Van Eerd.
  5. Come sanno già gli appassionati più attenti, Rubens Barrichello parteciperà come pilota "rookie" alla prossima 24 Ore di Le Mans, in programma nel weekend del 17-18 giugno sul mitico tracciato francese. Il simpatico pilota brasiliano, nonostante la grande esperienza di guida, ha effettuato una intensa sessione di allenamento specifica per la gara di durata nella struttura dedicata del simulatore francese AOTech. Qui di seguito l'intera notizia con un interessante video di presentazione. Today Friday 2nd June former F1 driver Rubens Barrichello discovered the 13.6-km Sarthe circuit during a training session on the AOTech simulator as required by the Le Mans 24-Hours sporting regulations in view of his first outing in the Le Mans 24 Hours on 17-18 June. Any driver who has never raced in the Le Mans 24 Hours or who hasn’t taken part in the event in the last five years (all the races since 2012), is classed in the Bronze category or who did not compete in the 2016 race has to spend a day on the simulator to learn the specific characteristics of the Le Mans 24-Hours circuit. This simulator session is obligatory no matter what the results* of the driver in question. Thus even though Barrichello holds two records in Formula 1: starts in 322 Grands Prix between 1993 and 2011, and the fastest pole position ever achieved at an average speed of 260 km/h at Monza in 2004, he had to undergo this test to take part in the Le Mans 24 Hours. He jokes about his rookie status with good humour: « If I am doing something new, I am rookie, and it makes me younger… (laughs) ». The Brazilian had to take in the layout as well as the day and night-time racing conditions, traffic management between prototypes and GTs, the location of the marshals posts and the safety procedures: safety car interventions and Slow Zones, the partial neutralisation of sectors of the 24-Hours circuit in which the drivers have to maintain a reduced speed following a race incident. He also discovered a few random incidents like unexpected changes in grip, because the length of the circuit means that drivers may have to race on a track that can be both wet and dry due to localised showers in a sector. After a first test session, the pilot expressed what he felt on the eve of Test Day : « I can have an idea of the track and also the traffic, the flags, the Slow Zones and so on. Night driving calls a bit of attention, and the Slow Zones are very useful because you don't lose three minutes in a complete lap. There are some points I got right, others I got wrong but it is better I do that in the simulator than on the real track. For me it is a good thing that my simulator session takes place in the same week as the Test Day. At the simulator, the guys are really well prepared to give you the right piece of advice, so I can play by the rules in race.» As for his ambitions regarding the race, he added:« The 24 Hours are always in the radar of any racing driver, I am really happy to be here and I think we can do fine.” After each day’s training AOTech sends a report on each driver to the ACO. These enable the sporting management to keep a close eye on the evolution of the drivers in question during the test day. Rubens Barrichello was the last of the 2017 drivers to take the simulator test at AOTech. After the session in the Parisian region he will head for the 24-Hours circuit for the test day on Sunday 4th June. He will drive the no. 29 Dallara-Gibson entered by the Racing Team Nederland in the LM P2 category. He will share the car with two Dutchmen Jan Lammers (who also had to take the simulator test earlier in the season as he had not raced in the Le Mans 24 Hours since 2011) with 22 starts in the Le Mans 24 Hours including victory in the Sarthe in 1988 in a Jaguar, and Frits Van Eerd.
×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.