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  1. Igor Savic, un appassionato russo di simracing, ci dimostra come è possibile creare uno spettacolare circuito cittadino per Assetto Corsa utilizzando la tecnica della fotogrammetria con un software come Reality Capture. Nel suo secondo esperimento (la pista creata è scaricabile da qui), come vedete dal secondo filmato qui sotto, la tecnica è stata perfezionata, con risultati ancor più sorprendenti, anche grazie all'uso di un drone per le riprese ed oggetti completati e perfezionati a mano. In this tutorial I am showing how you can create 3d model of a real world road. For reconstruction I am using photogrammetry software Reality Capture. This is my second attempt at making a track for Assetto Corsa using photogrammetry. This time I am sharing a DOWNLOAD LINK https://bit.ly/3HySxSC The track is not complete but it is fully usable as a demo. It is much improved than the first experiment. It is mainly batter because I added drone images along a gopro footage for more data. I also modeled manually some close object which were terrible or partially reconstructed but are kinda important. Such as bridge fences, and lampposts. A lot of things are still missing. Photogrammetry is done in Reality Capture. Next tutorial for importing to Assetto Corsa is coming soon.
  2. Il modding team Virtual Racing Cars ha rilasciato per Assetto Corsa la nuova Beamer V12, vettura dietro il cui nome di fantasia si cela un celebre prototipo del passato, che gli appassionati avranno già riconosciuto al primo sguardo... E' possibile acquistare la vettura direttamente dallo shop VRC per $3.99 USD. Per commenti e discussioni in merito fate riferimento a questo topic del forum dedicato, di riferimento per tutti gli addon di Virtual Racing Cars.
  3. Ultimi giorni per iscriversi al Trofeo Cup Fixed Aci eSport 2022, unica competizione ACI eSport sul titolo Assetto Corsa, un trofeo adatto a tutti i simdrivers che si affacciano alle competizioni. Un auto semplice e molto divertente che grazie al setup Fixed non impegna tutti i simdriver in ore di test per trovare il giusto compromesso. Le pre-qualifiche sono gratuite e necessitano solo della Licenza ACI eSport, si svolgeranno su due circuiti (Magione/Imola) e la somma dei migliori giri di ogni pilota decreterà la classifica dei qualificati al Trofeo. 4 Saranno le gare, tutte da combattere sportello a sportello, grazie alla maneggevolezza di questa Mazda Mx5 cup che regalerà sicuramente un grande spettacolo, trasmesso in diretta sui canali di Aci Esport (Sky 228) e (pagina FB). CALENDARIO GARE 04/05/2022 LAGUNA SECA 11/05/2022 SILVERSTONE 18/05/2022 BRANDS HATCH 22/05/2022 BARCELLONA Non mancate la possibilità di confrontarvi con altri simdrivers!!!! Per tutte le informazioni collegatevi al canale discord dedicato alla competizione https://discord.gg/FrUGc8RVuf Ringraziamo DRIVING ITALIA per questo spazio
  4. Com'è ormai tradizione, il modding team francese di ACFL è il primo a rilasciare per Assetto Corsa un F1 2022 Season Mod. Il progetto, disponibile da oggi in versione 1.1 ed acquistabile a questo indirizzo, per euro 19,99, ci mette a disposizione tutte le monoposto della stagione Formula 1 2022, come da specifiche tecniche attuali, incluso fondo piatto ed effetto suolo. Con il passare dei mesi, il mod sarà aggiornato, con l'inserimento delle varie novità rilasciate dalle scuderie e le livree. La fisica e le prestazioni delle monoposto sono però uguali per tutti, trattandosi di un mod specificatamente pensato per l'utilizzo nei campionati online
  5. Davvero a tempo di record, è già disponibile per Assetto Corsa il nuovo tracciato di Albert Park a Melbourne, cosi come è stato modificato per la stagione di Formula 1 2022, rendendolo decisamente più veloce e con ben 4 zone DRS ! Potete scaricare da questo link la prima versione beta, ma che offre già il tracciato completo. Vi ricordiamo inoltre che la nuova versione del circuito di Jeddah, sul quale si è corso domenica scorsa con la vittoria di Verstappen davanti a Leclerc, è disponibile a questo link.
  6. Alle ore 19 di oggi (attenzione al cambio orario!) partirà il GP dell'Arabia Saudita sullo spettacolare, ma pericolosissimo, tracciato di Jeddah. Come possiamo fare noi appassionati di simulazione per replicarlo al meglio sulle nostre postazioni di guida ? La prima opzione, più semplice ed immediata, è quella di utilizzare F1 2021 di Codemasters, oggi disponibile con lo sconto del 75% a soli 14,99 Euro. Ci dobbiamo però accontentare delle monoposto F1 della passata stagione e di avere il circuito con le grafiche 2021, anche se il disegno del tracciato è naturalmente lo stesso di quest'anno. Questo almeno fino a quando non arriverà il nuovo F1 2022, che di solito viene annunciato in estate ed approda sui nostri PC in autunno. Se invece vogliamo perdere un pò più di tempo, ma simulare in modo decisamente più realistico, l'opzione migliore resta quella di utilizzare il buon vecchio Assetto Corsa di Kunos Simulazioni, al momento disponibile su Steam a 19,99 Euro. Per quanto riguarda le nuove monoposto ad effetto suolo della stagione 2022, abbiamo tre possibili scelte. La prima è quella di utilizzare la Formula Hybrid X 2022 (foto qui sopra) creata dal team Race Sim Studio, acquistabile per 3 Euro sullo shop ufficiale. Si tratta ancora di una monoposto generica, perchè creata già nel 2021 seguendo le specifiche tecniche della FIA. La qualità del modding team RSS è però come al solito elevatissima. Una seconda opzione è quella di andare in pista con l'F1 2022 Season Mod creato da Sim Dream Development: lo sviluppo del progetto è attualmente in corso e vengono rilasciate di volta in volta le varie F1 a pagamento, ma la Ferrari F1-75 è già disponibile (foto qui sopra) per il download gratuito. Come terza possibilità abbiamo invece l'F1 2022 Season Mod creato dal modding team francese ACFL, rilasciato qualche giorno fa in versione 1.02 e che sarà aggiornato costantemente con il procedere del mondiale. E' possibile acquistare l'intero pacchetto a questo link per Euro 19,99, ma considerate che la fisica e le prestazioni delle varie monoposto sono tutte uguali fra loro. Per il circuito di Jeddah invece, l'opzione è una sola, di ottimo livello tra l'altro: il tracciato Jeddah Street Circuit, scaricabile gratuitamente, è stato infatti realizzato da Tyrone con grande cura ed attenzione per i dettagli, come potete notare dalle immagini qui allegate. Vi consigliamo però di aggiungere al circuito l'update creato da Pyyer, che aggiorna graficamente la pista essattamente come l'abbiamo vista in televisione nel corso delle prove libere e qualifica di ieri ! Inoltre, in aggiunta alle migliorie grafiche, vengono implementati anche nuovi ponti sulla pista, pannelli indicanti i metri dalla curva, il nuovo edificio dei box e molto altro. Occorre un pò di tempo per installare il tutto, ma vedrete che ne varrà la pena ! Del resto abbiamo ancora 7 ore di tempo...
  7. I progetti che ci permettono di simulare con Assetto Corsa il nuovo mondiale di Formula 1 2022 sono già due, ovvero quello del team francese ACFL e quello inedito del gruppo Sim Dream Development, in attesa del probabile arrivo anche della monoposto curata dai Race Sim Studio. Per essere pronti alla sfida che partirà domenica prossima con il GP del Bahrain, ecco arrivare oggi proprio la versione aggiornata e migliorata del tracciato di Sakhir che, come vedete dalle immagini, è decisamente suggestivo. E' disponibile in ben 6 layout diversi ed offre il meglio graficamente utilizzando la Custom Shaders Patch, per una resa in notturna davvero spettacolare !
  8. Il modding team Sim Dream Development ha rilasciato gratuitamente per Assetto Corsa la nuova versione 1.05 della sua monoposto Ferrari F1-75 (immagini in basso), vettura che abbiamo visto in pista in Bahrain nei test appena conclusi e che parteciperà al mondiale di Formula 1 2022 che partirà proprio domenica prossima dal tracciato di Sakhir. Sim Dream Development ha rilasciato anche le vetture Aston Martin e Red Bull, ma queste richiedono una donazione per essere scaricate. Tutti i dettagli e link li trovate sul forum dedicato.
  9. Uno tra i piloti più talentuosi che il mondo della Formula 1 abbia mai conosciuto è certamente Fernando Alonso: lo spagnolo è famoso per aver conquistato due volte il Campionato del Mondo al volante delle Renault nel biennio 2005 e 2006, ma la sua avventura nel Circus iridato è iniziata qualche anno prima correndo per un team che ha fatto la storia delle corse e che oggi, dopo diverse vicende, è ancora in vita con il nome di AlphaTauri. Stiamo parlando della Minardi, reparto corse che ha esordito nella massima serie automobilistica nel lontano 1985 e che ha avuto prima il “fiuto” e poi il compito di allenare i più importanti talenti che abbiano mai partecipato a un Mondiale di F1. Uno tra questi è, appunto, Fernando Alonso, che nel 2001 ha esordito al volante della PS01 con livrea “European Aviation” del proprietario Paul Stoddart. Siete pronti a conoscere la sua storia? MINARDI PS01: UN NUOVO INIZIO DOPO I FALLIMENTI DEGLI ANNI ‘90 La nascita della Minardi PS01 e del rinnovato Minardi Team va fatta risalire al periodo di fine anni ‘90, quando il reparto corse di Giancarlo Minardi si trovò nella situazione di chiedere aiuto a Bernie Ecclestone nel trovare un nuovo finanziatore dopo la deludente fusione con la ex-Scuderia Italia. In soccorso dell’imprenditore faentino arrivarono Flavio Briatore e Gabriele Rumi, già patron della Fondmetal che poi diventò di diritto il maggior azionista proprio della Minardi. La permanenza di piloti paganti, tra i quali Marc Gené dalla stagione 1999 e Gaston Mazzacane da quella successiva, permise al Minardi Team di rimanere a galla senza tuttavia ottenere risultati da rilievo, anche a causa di motori Ford poco potenti rispetto a quelli utilizzati dalla concorrenza. Per questo motivo e per il fatto di vedere in altre squadre una maggior convenienza economica, gli sponsor Telefonica e PSN abbandonarono la scena lasciando la Minardi in una situazione davvero critica. È a questo punto che entrò in gioco l’imprenditore australiano Paul Stoddart con la sua azienda European Aviation, che di fatto rilevò il Minardi Team il 30 gennaio del 2001 lasciando però poco spazio per lo sviluppo della nuova monoposto di quell’anno. Con la promessa di portare la Minardi tra i team di vertice della Formula 1 nel quinquennio successivo, i 100 tecnici della scuderia faentina lavorarono a stretto contatto con i 45 dipendenti della European Formula Racing basati a Ledbury, in Inghilterra, al fine di sviluppare la nuovissima PS01 con motori Ford Zetec-R V10 (ribattezzati per l’occasione “European”). MINARDI PS01: VETTURA INNOVATIVA… MA TROPPO POCO POTENTE Sotto la guida del direttore tecnico Gustav Brunner, la Minardi PS01 venne costruita in fretta e furia e un primo esemplare fu pronto per lo shakedown del 21 febbraio presso l’Autodromo di Vairano, dove furono completati trenta giri di prova assieme a un test di bilanciamento aerodinamico. La presentazione avvenne sette giorni dopo, il 28 febbraio, presso il Parlamento di Melbourne, giusto in tempo per la prima tappa della stagione: il Gran Premio d’Australia. Come piloti furono scelti Tarso Marques, che aveva già corso in Minardi durante le stagioni 1996 e 1997, e il debuttante Fernando Alonso, che aveva chiuso il Campionato Europeo di Formula 3000 della stagione precedente al quarto posto assoluto. Il suo talento non era passato inosservato agli occhi di Flavio Briatore, che l’aveva già inserito nel programma di ritorno in F1 della Renault a partire dal 2002: per il 2001, invece, si arrivò all’accordo con Giancarlo Minardi secondo il quale sarebbe stato “prestato” alla scuderia faentina esclusivamente per quella stagione. Tornando alla vettura, la PS01 passò dalla fase di progettazione per ben quattro volte sotto la supervisione prima di Gustav Brunner e poi di Gabriele Tredozi, che lo sostituì a stagione inoltrata quando il primo accettò l’offerta di passare in Toyota. Il problema fondamentale era il motore: dopo il nulla di fatto per la fornitura dei Supertec, il Minardi Team ripiegò ancora una volta sul poco potente Ford Zetec-R, aggiornato più volte dal 1998 ma con quasi 100 cavalli in meno rispetto ai propulsori V10 dei top team. Nonostante ciò, le soluzioni tecniche adottate sulla PS01 potevano essere considerate davvero innovative: muso basso e squadrato, alettone anteriore “a cucchiaio”, sospensioni pull-rod anteriori, radiatori rivolti in avanti, pesi posizionati il più in basso possibile e la scatola del cambio interamente in titanio con sospensione posteriore incorporata, che garantiva allo stesso tempo un’ottima leggerezza ma anche un’estrema rigidità. MINARDI PS01: UNA MONOPOSTO SOTTO LE ASPETTATIVE Nonostante gli ottimi presupposti, la Minardi PS01 si dimostrò per tutta la stagione poco competitiva sia in qualifica e in gara: solo il talento di Fernando Alonso riuscì a mettere le pezze alla situazione, guidando la monoposto in più di un’occasione al di sopra delle sue potenzialità battendo scuderie più blasonate come Benetton e Prost Grand Prix. Gli “acuti” del Campionato per lo spagnolo arrivarono in Germania (decimo posto) e nell’ultimo appuntamento di Suzuka, la cui prestazione fu definita dal patron Stoddart come “53 giri da qualifica”. Tarso Marques, invece, centrò il nono posto in Brasile e in Canada, mentre a Silverstone non riuscì a superare la soglia del 107% in qualifica venendo escluso dal Gran Premio di Gran Bretagna. Le sue scarse prestazioni indussero Stoddart a sostituirlo con Alex Yoong negli ultimi tre round della stagione, che ovviamente portava munifici sponsor da buon pilota pagante. Il risultato finale per la Minardi nel 2001 fu purtroppo un altro zero in Campionato, nonostante i grandi investimenti fatti da Stoddart e dalla sua European Aviation. L’avventura del Minardi Team continuò poi fino al 2005 tra (pochi) alti e (tanti) bassi, quando avvenne la cessione definitiva alla Red Bull che la trasformò in Scuderia Toro Rosso. Ma questa, ovviamente, è un’altra storia…
  10. Dopo le svariate Formula Hybrid e le più classiche F1-90 e F1-2000 V10, mancava solo un tassello per completare il puzzle cominciato qualche anno fa da Race Sim Studio: al termine della stagione 2005, infatti, il mondo della Formula 1 cambiò rotta mandando in pensione i voluminosi motori a dieci cilindri per i più compatti V8, che continuarono la loro evoluzione fino al 2013 prima del passaggio alle powerunit turbo-ibride. Con il nome di Formula RSS V8 2013, Race Sim Studio ha colmato il gap che mancava proponendo una delle mod più divertenti oggi disponibili per Assetto Corsa: replica fedele della Red Bull RB9 di Sebastian Vettel, questa vettura mette in mostra un potenziale che incarna appieno le modifiche al regolamento di quell’anno con un peso minimo di 642 kg, gomme morbidissime (in particolare le Supersoft) e un utilizzo del DRS circoscritto a specifiche zone della pista anche durante le sessioni di prova e qualifica. La Red Bull del 2013 riuscì con Vettel a strappare non solo la vittoria del quarto Titolo Mondiale per il tedesco e il Campionato Costruttori, ma anche a conquistare la più lunga serie di vittorie consecutive (nove), il punteggio più elevato (397 punti) e il record di vittorie complessive (13, alla pari con quelle di Michael Schumacher nel 2004) fatte segnare in una singola stagione. Come potete capire la RB9 era una monoposto davvero eccezionale e lo stesso si può dire della Formula RSS V8 2013 realizzata da Race Sim Studio per Assetto Corsa: la prima sensazione una volta nell’abitacolo è una grande precisione dell’avantreno, che una volta con le gomme in temperatura segue esattamente (e senza incertezze) gli input sullo sterzo impartiti dal pilota. Tanto grip davanti, però, non comporta una scarsa solidità del posteriore… anzi! La Formula RSS V8 2013 sfrutta al massimo il più recente tyre model di Assetto Corsa e, nelle mescole più morbide, procede imperterrita come se corresse su un binario: nella nostra prova sull’Autodromo del Mugello, infatti, abbiamo avuto la possibilità di aprire in anticipo il gas praticamente in tutte le curve, ovviamente seguendo una certa progressione in modo da non interrompere il “flow” creato in precedenza. Se si guida in maniera più brusca con acceleratore e freno in modalità “stop & go”, infatti, le reazioni sono nettamente differenti e la vettura tende ad andare facilmente in sovrasterzo in uscita, inducendo a numerosi correzioni per rimanere in pista. Lo stesso si può dire se si porta troppa velocità nel momento di effettuare l’ingresso: in questo caso il sottosterzo non è esagerato, ma sufficiente a far alzare il piede per ripristinare il grip mancante e non finire nella ghiaia. Portare al limite la Formula RSS V8 2013, quindi, richiede una certa dimestichezza con i principi base della guida sportiva, imperniati sulla massima fluidità e su pochi ma decisi input sia sullo sterzo che sui pedali. Rispetto ad altre opere d’arte firmate Race Sim Studio, però, la simil-Red Bull RB9 è molto più facile e accondiscendente, quindi ci sentiamo di consigliarla anche come prima monoposto da F1 per coloro che stanno effettuando il salto dalle Formule minori. La Formula RSS V8 2013 può essere acquistata direttamente sullo store ufficiale di Race Sim Studio a un prezzo di 3,80 Euro: se volete farvi un’idea di quale sia il potenziale, ecco qua sotto il nostro hotlap sull’Autodromo Internazionale del Mugello. Buon divertimento
  11. Dopo lunga attesa, sono finalmente disponibili per Assetto Corsa le nuove versioni aggiornate delle divertenti monoposto Formula Predator's. Le nuove vetture, che potete trovare nello store di Racegame Speedroom, sono disponibili in 2 diversi pacchetti: Predator's Pack con PC010 2019 (updated), PC010 2021 e PC015 2021; Pass Premium Predator's che, oltre alle mod, contiene la tessera Pass Paddock Premium con la quale partecipare al campionato e ad altri eventi esclusivi; Sempre su Racegame Speedroom sarà lanciato a breve un campionato dedicato appunto alle inedite Predator's. Per commenti e discussioni in merito fate riferimento a questo topic del forum.
  12. Se c’è una critica che va fatta alla Formula 1 moderna, questa è la scarsa manifestazione di “identità” da parte delle monoposto ibride introdotte a partire dal 2014 a questa parte. Diciamo le cose come stanno: se un ferrarista dovesse prendere la decisione di scegliere tra la SF21 della scorsa stagione e la mitica F2004… quale sarebbe il verdetto? Certo, le monoposto attuali garantiscono un grip esagerato in curva e sono molto, molto divertenti da guidare… ma chi ha vissuto l’epoca “d’oro” del Circus iridato (dagli anni ‘80 ai 2000 per intenderci) non può dimenticare cosa si provava a sentire il canto del mitico V12 Ferrari (ma anche il V10, il discorso non cambia) passare a piena velocità sul rettilineo principale di Imola o Monza. Emozioni indescrivibili che riscaldano il cuore e che oggi, per fortuna, sono tenute in vita da una community di appassionati che risponde al nome di ASR Formula. La loro opera d’arte più recente è stata conclusa praticamente un mese fa e ha richiesto uno sviluppo molto lungo durato anni: tra le stagioni più belle da rivivere, infatti, ASR Formula ha scelto di rappresentare quella del 1991, contrassegnata dalla vittoria di Ayrton Senna con la spettacolare McLaren-Honda MP4/6 e da una griglia di partenza tra le più ricche di sempre. F1 1991 by ASR Formula: il simracing è emozione, non solo tempi! Installando le varie vetture disponibili sul sito ufficiale, i ricordi ci mettono ben poco a riaffiorare: avere la possibilità di guidare monoposto iconiche come la già citata MP4/6 di Senna, la FW14 di Mansell o la Ferrari 643 di Prost vale da sola il prezzo del biglietto e le aspettative sono decisamente ripagate una volta scesi in pista per alcuni giri di prova. Dopo un primo confronto tra le monoposto dei “top team”, ci rendiamo ben presto conto che la fisica utilizzata per il loro sviluppo è sostanzialmente la stessa anche se le differenze non mancano: la McLaren e la Ferrari, per esempio, sono estremamente precise sull’anteriore e questo rende necessaria una guida particolarmente pulita per evitare sorprese al posteriore, mentre la Williams tende ad essere meno carica davanti privilegiando un livello maggiore di stabilità al retrotreno. Queste considerazioni, tuttavia, passano in secondo piano una volta che si spegne il cervello e si rimane in ascolto di ciò che le varie vetture stanno cercando di dirci: impersonare Senna nella lotta per il Titolo Mondiale 1991 contro il Leone d’Inghilterra ora è finalmente possibile con un modello di guida coinvolgente e diretto, nonché con un’IA davvero veloce e tarata per metterci alla prova dal primo all’ultimo giro di gara. Passando alla guida delle monoposto “minori”… ecco la ciliegina sulla torta: quante volte nella vostra vita avete avuto l’opportunità di provare (virtualmente, sia chiaro) la Dallara 191 della Scuderia Italia? Che magari avete visto dal vivo solamente all’Historic Minardi Day di Imola? Oppure la mitica Lambo del Modena Team, o ancora la Minardi M191 che, in quella stagione, ottenne la fornitura esclusiva dei V12 di Maranello? Con queste domande vi invitiamo caldamente a provare l’F1 1991 Mod di ASR Formula, perché ne vale veramente la pena. Per una volta tanto lasciate stare il cronometro, gli assetti e tutto il resto: con il simracing abbiamo la fortuna di scendere nell’abitacolo di vetture che hanno fatto la storia della Formula 1 e se anche voi sentite il cuore battere a mille quando ne vedete una degli anni ‘90… bè, questa è la vostra occasione. Nell’attesa che finisca il download sul Content Manager, ecco qua sotto un bell’onboard “emozionale” sulla versione storica di Imola: buona visione!
  13. GT Planet ha pubblicato a questo link una video intervista fatta a Marco Massarutto, co-fondatore della Kunos Simulazioni. Marco spazia su vari argomenti, dall'imminente uscita di Assetto Corsa Competizione sulle console next gen, la roadmap di Competizione, fino allo sviluppo del nuovo Assetto Corsa 2. Massarutto conferma che il cross-play fra le varie versioni del gioco non sarà disponibile, neppure tra due generazioni sulla stessa piattaforma, mentre, anche se al momento non ci sono piani per supportare la seconda generazione dell'hardware VR di Sony (PS VR2) in fase di sviluppo, la Kunos "lo terrà d'occhio, per vedere di cosa è capace", per poi decidere l'eventuale supporto. Sempre parlando di Assetto Corsa Competizione, Massarutto ha parlato degli aggiornamenti in arrivo per il 2022: un pacchetto auto disponibile "all'inizio della primavera" e un nuovo pacchetto di circuiti per l'estate. Ricorderete certamente che già in un teaser pubblicato a fine 2021, la Kunos ci ha fatto sbirciare quelle che dovrebbero essere le nuove auto: Lamborghini Huracan ST Evo II, Audi R8 LMS Evo II, BMW M2 CS Racing, Ferrari 488 Challenge e la Porsche 911 GT3 Cup 992. Anche il Circuit of the Americas è stato individuato in un frame del video. Marco non ha nè confermato nè smentito nulla (per motivi di licenze), dobbiamo quindi semplicemente aspettare... Riguardo infine Assetto Corsa 2, che ormai non è più un mistero, dovrebbe arrivare nel 2024. Il team ha studiato il motore Unreal Engine 5, come potenziale base per Assetto Corsa 2, ma si è poi deciso di affidarsi ad un proprio motore di nuova concezione, proprio come fatto all'epoca da Assetto Corsa. Questo perchè la Kunos vuole utilizzare strumenti propri per poter fare ciò che vuole. Massarutto sottolinea che "Kunos Simulazioni non è uno studio di giochi, è molto più un fornitore di tecnologia, e 'casualmente' realizziamo anche giochi di corse!". Il primo Assetto Corsa è stato in gran parte programmato da Stefano Castillo, l'altro co-fondatore, mentre per AC2 saranno a disposizione ben 15 programmatori. Una cosa di cui Marco è particolarmente consapevole è la community modding: "Sappiamo molto bene che non possiamo fare niente di peggio di AC modificato!" dice Massarutto. “Abbiamo dato uno sguardo più approfondito a ciò che le persone stanno facendo; stanno facendo un lavoro straordinario e questa è una sfida per noi!”
  14. Il modding team Race Sim Studio ha appena rilasciato per Assetto Corsa la nuova monoposto denominata Formula RSS 2013. La vettura può essere acquistata per euro 3,80 direttamente dallo shop Race Sim Studio. La Formula RSS 2013 è ovviamente ispirata alla invincibile Red Bull RB9 - Renault del Mondiale di Formula 1 2013, che portò al 4° titolo consecutivo Sebastian Vettel. La stagione 2013 della Red Bull inizia con gli stessi piloti delle ultime 4 stagioni, Sebastian Vettel e Mark Webber. Tra le novità stagionali spicca il nuovo main sponsor Infiniti. Anche la nuova RB9 presenta una livrea rinfrescata dai colori blu-viola in virtù degli accordi pubblicitari. Al Gran Premio inaugurale in Australia la Red Bull chiude con Vettel al terzo posto e Webber al sesto posto. Alla seconda prova del mondiale al Gran Premio della Malesia il campione del mondo parte in pole e dopo un lungo duello con il compagno di squadra riesce a vincere disobbedendo però agli ordini di scuderia che avevano imposto ai due di preservare la vettura e di portarla al traguardo. In Cina la Red Bull RB9 non sembra adattarsi bene alle caratteristiche del tracciato e così in qualifica Vettel decide di risparmiare un set di gomme soft da utilizzare poi in gara, rinunciando a puntare alla pole e prendendo il via dalla nona posizione. Webber viene invece rallentato da un problema alla benzina ed è costretto a terminare le prove addirittura in Q2. La domenica il tedesco rimonta sfruttando al meglio le gomme medie ma quando monta le soft è troppo tardi ed arriva quarto vicinissimo a Lewis Hamilton. Lo sfortunato Webber perde addirittura uno pneumatico che era stato mal fissato in precedenza. Questo evento costerà anche una multa alla squadra. Una settimana dopo si corre il Gran Premio del Bahrein e Sebastian Vettel prende il via in prima fila dietro la Mercedes F1 W04 di Nico Rosberg, Webber scatta invece dall'ottava posizione dopo una retrocessione. Al terzo giro Vettel passa con facilità il suo connazionale già in difficoltà con il consumo delle gomme e si invola verso la vittoria e la leadership del campionato. Webber chiuderà invece solamente in settima posizione. Nel prosieguo della stagione, la Red Bull comincerà il suo monologo fino a fine stagione, arrivando a toccare 9 vittorie consecutive sempre con Sebastian Vettel. Solo Alonso tenterà vanamente di contrastarlo con una F138 non più veloce come ad inizio anno. Alla concorrenza rimarranno le briciole e quando si arriva in Brasile finisce così il Mondiale con la vittoria ufficiale nella classifica costruttori della Red Bull, che conclude la stagione con Vettel, già iridato per la quarta volta nel Gran Premio d'India, seguito da Mark Webber.
  15. Assetto Corsa è stato pubblicato per la prima volta nel lontano Dicembre del 2014, quindi quasi 8 anni fa ! Anche se per quanto riguarda il comparto fisico e dinamico il sim targato Kunos Simulazioni è in grado tutt'oggi di poter dire la sua con autorità, il fattore estetico comincia un pò ad accusare il peso degli anni che passano... Nessun problema, perchè giungono in soccorso vari modders che, con alcuni aggiornamenti tecnici e varie migliorie, sono in grado di trasformare letteralmente Assetto Corsa rendendolo incredibilmente fotorealistico ! Il video che trovate qui sotto ci mostra in ogni dettaglio come procedere con l'installazione e la configurazione dei vari addons, che vi indichiamo di seguito dove scaricare. - Exquisite PPFilter [Realism] - Video settings - CSP Settings - SOL utility - Content Manager Per domande, supporto e discussioni in merito, fate riferimento a questo topic del forum.
  16. La cosa che colpisce di più di questo Assetto Corsa su Playstation 4, è l'assoluto impegno profuso nel far coincidere le emozioni di un utente Pc con quelle di un utente PS4. E' la prima volta, infatti, che un utente di console non si sente "fratello povero" rispetto all'amico col pc "super turbo potente". Ritroviamo tutto ciò che la platea PC ha già potuto apprezzare, a partire da quattordici circuiti riproposti in ventisei varianti reali, con Spa, Silverstone e Monza e i “piccoli” di casa nostra come Magione, fino al ricercato Nurburgring. Incredibile la cura maniacale con il quale tutto è stato riprodotto usufruendo dell’ormai collaudata tecnologia Laser Scan...il risultato finale è ovviamente eccezionale e non poteva essere altrimenti se pensiamo che è frutto degli sforzi di un team che ha piazzato i suoi studi all'interno dell’Autodromo di Vallelunga. Abbiamo inoltre un parco macchine di oltre novanta esemplari, divisi per classe e in alcuni casi riprodotti in diverse configurazioni grazie agli accordi esclusivi stretti con le case costruttrici: su ciascuna auto è possibile intervenire modificando qualunque componente,verificandone poi in pista gli effetti. Assetto Corsa garantisce una riproduzione delle auto (dalla 500 Abarth alla McLaren) attenta al minimo dettaglio, apprezzabile godendo delle visuali disponibili. La cosa strabiliante è la volontà profusa dai programmatori per far godere al player le medesime sensazioni che proverebbe in pista,con le modalità proposte per mettersi al volante che sono Time Trial, Eventi Speciali e Carriera. Gli Eventi Speciali propongono una serie di competizioni a obiettivi, la Carriera invece vi permetterà di sbloccare categorie sempre superiori raggiungendo determinati risultati. Tutto bene dunque? Beh...qualche pecca c'è...e non da poco... il multiplayer: presenta numerose aree perfettibili, con dei lag ad oggi non accettabili da un'opera del genere. Comunque si sopravvive a tutto per godere di una esperienza di guida pura del genere. Da tener presente poi che la Kunos ha già annunciato l'arrivo a Gennaio di una nuova patch che andrà a sistemare proprio i problemi riscontrati nel multiplayer, aggiungendo anche le attesissime lobbies private. Per quanto attiene il gameplay, Assetto Corsa è semplicemente il meglio mai visto su console: il livello simulativo è rimasto sconcertante, assolutamente incomparabile rispetto a quanto visto fino ad oggi negli altri esponenti del genere. Il modello di guida considera ogni parametro per restituire nel modo più fedele possibile il comportamento in pista dell’auto che stiamo pilotando, regalando al giocatore un feeling completo. Il programma non perdona e richiede la massima sensibilità nel percepire ogni reazione dell'automobile... diciamo anche che non sarà possibile non dotarsi di un ottimo pad o, meglio ancora, un volante con pedaliera, per godere fino in fondo. Ringraziamo quindi questo team di appassionati che ha permesso di godere - come mai prima d'ora - di un risultato così notevole su console. Altre pecche? Un aliasing costante su grandi schermi (parliamo di un 65" 4K) su alcuni bordo pista e a volte in velocità, ma con un grande audio che - ancora una volta - ci farà immergere in un mondo di passione, gomma bruciata ed olio...ecco... magari con un accessorio del futuro potremo anche respirare gli odori della pista... per adesso vi basti la grande passione che traspare bit a bit. Un voto generale? 4 su 5 A cura di Angelo Serafini This post has been promoted to an article
  17. Dalla collaborazione tra Driving Simulation Center e Autodromo Vallelunga, con il supporto di DrivingItalia.NET, ha preso vita la Vallelunga Winter Cup, uno spettacolare ed emozionante campionato virtuale dedicato al glorioso autodromo romano « Piero Taruffi », che ha permesso a tutti gli appassionati di motorsport ed ai simdrivers di scendere in pista a gareggiare… anche in pieno inverno! La Vallelunga Winter Cup, disputata con la versione PC di Assetto Corsa della Kunos Simulazioni, si è svolta su tre gare, sui tre diversi layout del circuito di Vallelunga (Club, Classic e Grand Prix), sui quali sono scesi in pista tre vetture completamente diverse, con assetto bloccato uguale per tutti: la 500 Abarth Assetto Corse, la Lamborghini Huracan GT3 e la monoposto Lotus Exos 125. Fra i piloti in gara, anche Lorenzo "Trastevere73" Daretti, dal DSC di Vallelunga, pilota eSport ufficiale del Monster Energy Yamaha MotoGP team, per ben tre volte campione del mondo MotoGPeSport. Come si nota dalla classifica qui sopra, è stato un bravissimo, veloce e costante MATTIA LOLINI, dal Driving Simulation Center di Firenze, a trionfare meritatamente dopo le sei gare, anche grazie a tre spettacolari secondi posti conquistati nelle ultime tre tappe con la Lamborghini e la monoposto Lotus. Lolini ha dimostrato non solo ottime performance sul giro secco, ma anche una grande costanza in gara ed una visione generale di quello che accadeva in pista molto ampia ed attenta, che lo ha aiutato a restare lontano da problemi ed incidenti, sempre con il massimo rispetto per gli avversari in pista. Evidentemente le sessioni intense di allenamento programmate al Driving Simulation Center hanno funzionato a meraviglia e fatto la differenza Al secondo posto della classifica generale si piazza un altrettanto bravo Fabio Pucci, sempre pilota dal Driving Simulation Center di Firenze, anche lui molto costante e veloce, che ha dimostrato anche doti velocistiche di tutto rispetto. Sul terzo gradino del podio della classifica finale troviamo Davide Stefanoni, anche lui veloce e costante, che può recriminare solo per gli scarsi risultati ottenuti proprio nell'ultimo round con le monoposto Exos. Nel complesso però sicuramente un ottimo campionato anche per lui. Appena fuori dal podio, praticamente quarti a pari punti, troviamo ben tre piloti: Riccardo Finocchiaro, che correva dal Driving Simulation Center di Vallelunga, Marco De Plato, del team Rivetto Racing e Daniele Napoleone, che correva dal Driving Simulation Center di Lanciano. Finocchiaro e De Plato sono stati coinvolti purtroppo in incidenti sfortunati, che avrebbero potuto evitare, per i quali sono stati penalizzati post gara in modo severo, ma ineluttabile. Napoleone invece ha dimostrato grande miglioramento di prestazioni nel corso del torneo, con grande costanza ed ha meritato in toto la conquista di una posizione cosi alta in classifica. A seguire tutti gli altri piloti, ma con una classifica, come si può vedere, molto corta e che fino all'ultimo, anche grazie al gioco degli scarti, ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Ci sarà comunque modo di rifarsi per tutti i piloti, perchè si è già deciso che l'esperienza della "CUP" sarà ripetuta: l'Autodromo di Vallelunga virtuale ha saputo offrire grandi emozioni... esattamente come la pista vera, che vi consigliamo di visitare a nord di Roma. Questi i bonus per i vincitori della Vallelunga Winter Cup, messi a disposizione dall’Autodromo Vallelunga: 1° Classificato MATTIA LOLINI: Coppa + cappellino Vallelunga + 2 Vip Pass Paddock ACI RACING WEEKEND + fast lap a bordo di auto (Lamborghini o Maserati) come ospite + 5 turni prove libere auto 2° Classificato Fabio Pucci: Coppa + cappellino Vallelunga + 1 Vip Pass Paddock ACI RACING WEEKEND + 3 turni prove libere auto 3° Classificato Davide Stefanoni: Coppa + cappellino Vallelunga + 1 turno prove libere auto Qui di seguito con i video di Youtube, delle dirette trasmesse da Grand Prix TV, è possibile rivedere tutte le sei gare. Per commenti, domande e discussioni in merito, fate riferimento a questo topic del forum ed al canale testo e voce dedicato alla Vallelunga Winter Cup sul server Discord di DrivingItalia.NET.
  18. E' disponibile oggi la nuova build di Sim Racing Telemetry, potente, semplice e versatile programma per l'analisi della telemetria. La nuova release aggiunge il supporto ai giochi che condividono i dati utilizzando la memoria condivisa del PC, quindi, per celebrare questo aggiornamento tecnico, come primo gioco che utilizza questa tecnologia, gli sviluppatori hanno deciso di aggiungere il supporto a Assetto Corsa. Per registrare i dati di telemetria dettagliati da Assetto Corsa, basta semplicemente premere il pulsante "Start" nella schermata di registrazione. Le istruzioni dettagliate (e l'elenco dei parametri di telemetria registrati) sono disponibili al seguente link. Proprio da oggi inoltre, è disponibile via Steam la modalità Trial gratuita per Assetto Corsa, cosi da verificare le potenzialità del software. E' possibile comunque già acquistare Sim Racing Telemetry per Assetto Corsa al prezzo di euro 9,99. Oltre alla novità Assetto Corsa, vi ricordiamo che SRT supporta anche altri titoli, come i titoli F1 di Codemasters e Project CARS 2. Da notare infine che la nuova versione 1.8.0 è disponibile solo per la versione PC di Sim Racing Telemetry, in quanto la "memoria condivisa" è una tecnologia disponibile solo su PC. Gli sviluppatori stanno però già lavorando a una soluzione per gli utenti che eseguono SRT su altre piattaforme (iOS, Android, macOS). Per commenti e discussioni fate riferimento al topic sul forum.
  19. Con lo spettacolrare trailer di anteprima che potete ammirare qui di seguito, il modding team ASR Formula annuncia il rilascio per Assetto Corsa e per rFactor2, del nuovissimo F1 1991 Season mod, progetto che ci permetterà di rivivere in prima persona, grazie al simulatore della Kunos Simulazioni ed anche a quello di Studio 397, il mondiale di Formula 1 del 1991 che fu vinto dal brasiliano Ayrton Senna, Campione del Mondo per la terza volta in carriera. L'inizio di stagione fu decisivo per la vittoria del campionato; al trionfo sul cittadino di Phoenix seguirono le vittorie ad Interlagos (la prima davanti al pubblico di casa), Imola e Monaco, che sommate ai problemi tecnici dei rivali consentirono al brasiliano di prendere un margine rassicurante. Particolare fu la vittoria in Brasile; sul tracciato di Interlagos, il brasiliano dovette lottare con problemi al cambio dal 60º giro in poi, perdendo tutte le marce ad eccezione della sesta. Nonostante tutto vinse, riuscendo a gestire un vantaggio di 40 secondi su Patrese, ma a fine gara svenne a causa dell'immane stress fisico, accusando dolori lancinanti alle spalle e alle mani. Con il passare delle gare, tuttavia, il britannico Mansell al volante della Williams iniziò ad opporsi al dominio del pilota Mclaren, ravvivando il campionato. Non appena lo sviluppo della vettura di Frank Williams si perfezionò, questa divenne la macchina da battere, con Mansell che in estate colse tre vittorie consecutive (Magny Cours, Silverstone e Hockenheim). Tuttavia, i trionfi di Senna a Budapest e Spa, sommati al clamoroso errore dei meccanici Williams durante il Gran Premio del Portogallo consentirono al brasiliano di incrementare, in maniera decisiva, il vantaggio nei confronti del pilota Inglese. Il titolo arrivò alla penultima gara a Suzuka. Con Mansell obbligato a vincere, a Senna bastava un secondo posto per aggiudicarsi il mondiale. La lotta per il campionato si risolse nelle prime battute di gara, quando Mansell, nel tentativo di rimanere in scia a Senna, andò lungo alla prima curva, finendo nella ghiaia e dovendosi ritirare. Sicuro della vittoria, Senna rallentò nelle ultime fasi di gara, lasciando il successo al compagno Berger. Da dimenticare invece la stagione per Prost. Alle prese con una Ferrari poco competitiva, il francese non fu mai in grado di lottare per il titolo, venendo addirittura licenziato dalla scuderia di Maranello proprio al termine del Gran Premio di Suzuka, dopo aver pubblicamente definito la macchina un "camion". Per commenti e discussioni fate riferimento al topic sul forum di Assetto Corsa oppure a quello sul forum di rFactor 2. > ASR Formula Assetto Corsa F1 1991 Mod > ASR Formula rFactor 2 F1 1991 Mod
  20. La Ferrari e la Formula 1: un binomio preziosissimo per gli appassionati, che hanno amato in maniera incondizionata anche piloti e vetture decisamente poco competitivi rispetto alla concorrenza spietata che si è fatta largo negli ultimi cinquant’anni all’interno del paddock del Circus iridato. Un esempio? La Ferrari F310: “Era un mezzo rottame, cadeva a pezzi: andava bene per tre giri e poi le gomme posteriori erano distrutte”, questo è il commento di Eddie Irvine a riguardo… ma sta il fatto che all’epoca, nella stagione 1996, il grande Michael Schumacher riuscì a portarla alla vittoria in tre Gran Premi, nonché in pole position per quattro volte. Come è possibile? Fra poco lo scoprirete! FERRARI F310: UNA MONOPOSTO TUTTA NUOVA La storia della Ferrari F310 inizia al termine della stagione 1995: in quell’anno la Scuderia di Maranello aveva portato in pista l’ultima evoluzione del suo dodici cilindri a V con la 412 T2, al volante della quale Jean Alesi aveva conquistato il suo primo (e unico) successo in carriera nel GP del Canada. Questa monoposto, ricordata con amore praticamente da tutti i fans del Cavallino, era destinata però a lasciare il posto a un nuovo progetto, che avrebbe incontrato il cambio di regolamento previsto per il Campionato successivo. Dal V12, infatti, la Ferrari aveva deciso di passare per la prima volta al V10, visto come miglior compromesso tra potenza ed efficienza durante l’intera lunghezza di una gara: la vettura, invece, venne rinominata “F310”, indicando contemporaneamente sia la cilindrata (3 Litri) del Ferrari Tipo 046 che il numero di cilindri a disposizione, divisi in due bancate con angolo massimo di 75°. La potenza sprigionata? Fino a 715 cavalli a circa 16.000 giri al minuto. FERRARI F310: AERODINAMICA CONVENZIONALE Per quanto riguarda il corpo vettura, la nuova Ferrari F310 destinata a correre il Campionato di Formula 1 del 1996 era stata progettata da John Barnard con un disegno per lo più convenzionale, anche se caratterizzato da alcune innovazioni che la rendevano praticamente unica sulla griglia di partenza. Le pance laterali, per esempio, erano staccate dalla parte centrale del telaio e raccordate a quest’ultimo da un unico profilo alare, mentre il cofano motore era estremamente voluminoso e andava a includere anche le grosse protezioni laterali dell’abitacolo. Queste, pensate per aiutare l’aerodinamica, in realtà sortirono l’effetto contrario creando alcuni scompensi su una vettura che, almeno inizialmente, fu realizzata con il muso anteriore a profilo spiovente raccordato direttamente all’alettone. A partire dal Gran Premio del Canada, tuttavia, questa scelta ingegneristica venne rivista in funzione di un nuovo muso rialzato, con doppio piloncino centrale in funzione di collegamento e sostegno proprio per l’ala anteriore. FERRARI F310: PROBLEMATICA A DIR POCO… Rispetto alle monoposto concorrenti, prima tra tutte la Williams FW18 di Hill e Villeneuve, la Ferrari F310 è ricordata anche per un particolare non di poco conto: la sua scarsa affidabilità. I primi problemi furono evidenti già durante le prove pre-stagionali sul circuito test di Fiorano: il serbatoio del carburante, costruito in carbonio, era solito perdere benzina e il cambio, per via dei suoi elementi in titanio, era troppo fragile e questo inconveniente costrinse i tecnici di Maranello a ripiegare per le prime gare della stagione sulla vecchia scatola ad architettura trasversale della precedente 412 T2. Anche il motore V10 soffrì una progettazione “acerba”: la posizione rialzata del pilota nel cockpit, infatti, andava addirittura a coprire parzialmente la presa d’aria dell’airscope (già poco efficiente nella sua forma) e ciò costringeva sia Schumacher che il suo compagno di squadra Eddie Irvine a spostare verso il basso il casco quando si arrivava in rettilineo, in modo da garantire un afflusso di aria maggiore al propulsore. Il bilanciamento aerodinamico della vettura, infine, era tale che le gomme fornite dalla Goodyear non riuscivano a resistere se non per pochi giri: le posteriori, in particolare, si deterioravano quasi subito, soprattutto in condizioni di alte temperature sia nell’aria che sull’asfalto. I risultati, in questo senso, furono avvilenti: Irvine collezionò otto ritiri consecutivi più quello del GP d’Europa e l’ultimo a Suzuka, mentre Schumacher dovette sventolare bandiera bianca nella tappa inaugurale d’Australia (a Melbourne) e in altre quattro occasioni. FERRARI F310: TRE VITTORIE, MA SOLO PER MANO DI SCHUMACHER Nonostante tutti i problemi, però, la Ferrari F310 si dimostrò nel complesso discretamente veloce arrivando addirittura al successo in tre Gran Premi: quello di Spagna (a Barcellona), quello del Belgio (a Spa-Francorchamps) e quello d’Italia (sul circuito di Monza). Merito del talento della prima guida di Maranello, un Michael Schumacher che ottenne proprio la sua prima vittoria “in Rosso” al Montmelò sotto un acquazzone che rese la vita difficile a tutti i suoi avversari. Il pilota tedesco, inoltre, arrivò sul podio altre sei volte, mentre Irvine colse un solo terzo posto (un po’ a sorpresa) nel Gran Premio d’Australia. Con questo palmares la F310 centrò il secondo posto nel Campionato Costruttori, dietro solamente alle imprendibili Williams motorizzate Renault di Damon Hill e Jacques Villeneuve. L’orizzonte, fortunatamente, era roseo: per il 1997 era già prevista la monoposto evoluzione F310B… ma questa, ovviamente, è un’altra storia.
  21. Se c’è una caratteristica che rende differente un simulatore di corse dai più classici videogiochi (più o meno arcade), questa è il suo limitato “range di utilizzo” a piste e circuiti. Facciamo un esempio: un appassionato di simracing non sceglierebbe mai, di punto in bianco, un prodotto come Assetto Corsa per vivere un’appassionante modalità carriera come quelle proposte dalla saga Need for Speed con tanto di ambientazione open-world, vero? Eppure di recente la “disciplina” (se la vogliamo chiamare così) del free roaming sta prendendo piede anche sulla prima iterazione di Kunos Simulazioni, grazie alla sua estrema versatilità nell’adattarsi anche agli utilizzi più disparati attraverso mod più o meno complesse. Uno tra questi è proprio quello di correre in mappe libere, piene di strade ma senza la necessità di prendere tempi o quant’altro: semplicemente guidare, e basta. Vi sembra poco? Secondo noi cambierete presto idea! FREE ROAMING: PERCHE’? Definire con esattezza il “free roaming”, in realtà, serve a poco: avete presente Forza Horizon? Ecco: togliete gli eventi e tutti i punti di interesse da raggiungere sulla mappa e otterrete un’ambientazione open-world pronta per essere scoperta a bordo della vostra vettura preferita. Questo è il free roaming: scorrazzare in un mondo virtuale libero dalle regole del motorsport e della pista, seguendo i propri tempi e godendosi quanto offre il panorama. Ora vi chiederete: ma se esiste già la saga di Forza Horizon, perché dovremmo utilizzare delle mod su Assetto Corsa? La risposta è semplice: nonostante i suoi (ormai) otto anni di attività, il primo capitolo della Kunos garantisce ancora una dinamica di guida sopraffina molto simile a quella del mondo reale, che ha l’effetto di stampare il sorriso a trentadue denti sulla faccia di qualsiasi appassionato di automobili. Uno stile ben diverso da quello arcade di Forza, no? FREE ROAMING: COSA OFFRE IL WEB? Passare dal simracing al free roaming, quindi, può rappresentare per molti piloti la “valvola di sfogo” per staccare la spina dalla guida in pista, godendosi un po’ più il momento e, magari, di apprezzare anche vetture che, altrimenti, sarebbero rimaste per sempre inutilizzate nel proprio garage virtuale. Prima di far prendere loro la polvere, vediamo brevemente cosa offre il web a riguardo: le mappe open-world nelle quali praticare il free roaming sono veramente tante nel momento in cui scriviamo questo articolo e spaziano da ambientazioni rurali ad altre costiere in riva al mare, da quelle modellate sulle metropoli giapponesi in stile “Fast & Furious Tokyo Drift” al bellissimo percorso della Targa Florio (sì, c’è anche quello!). Se poi nella vostra carriera di videogiocatori avete amato le mappe libere di Need for Speed Underground 2 e del capitolo successivo, Most Wanted, sappiate che alcuni modders le hanno convertite per essere utilizzate in Assetto Corsa… anche online! Tale esperienza è possibile attraverso il progetto “Assetto Corsa Pursuit”, che comprende un pacchetto completo con il quale divertirsi proprio come si faceva sui capitoli originali marchiati EA Games. Un avvertimento: per apprezzare al meglio le immense mappe destinate al free roaming (le più piccole contano solo 10 km di strade, mentre le più grandi arrivano addirittura a 750!), è il caso di utilizzare il Content Manager e installare i Custom Shaders, nonché il SOL per la variazione delle condizioni di luce nell’arco delle 24 ore. La ciliegina sulla torta? La presenza (solo nelle ambientazioni compatibili) dell’IA e del traffico, da impostare come nel video d’esempio che vi proponiamo qua sotto in cui viene spiegata la configurazione dell’ultima versione della mappa Shutoko. Che ne dite: vi abbiamo convinto a dare al free roaming almeno una chance?
  22. Con il trailer che potete ammirare qui sotto, viene ufficializzato il prossimo lancio del nuovo campionato online Porsche Esports Carrera Cup Italia 2020, che si disputerà con Assetto Corsa. Tenete d'occhio il link esport.carreracupitalia.it perchè arriveranno a breve i dettagli...
  23. Nostalgia o futuro che avanza? Il dibattito tra gli appassionati di Formula 1 è sempre aperto: alcuni preferiscono le monoposto “di una volta”, con le loro livree iconiche e la loro guida senza alcun aiuto elettronico… altri quelle moderne, dal grip esagerato che permette loro di lanciarsi all’attacco del record della pista senza troppi pensieri e con l’acceleratore sempre al massimo. Su Assetto Corsa, per fortuna, abbiamo la possibilità di pilotarle entrambe ed è per questo motivo che abbiamo deciso di effettuare una piccola comparativa nella quale andremo a mettere a confronto l’ultima versione (1.2) della Ferrari F1-2000 realizzata da ACR (in collaborazione con l’MSF modding team) e il modello V3 della Formula Hybrid 2021. Allacciate le cinture: oggi vedremo qual è la più bella da guidare! FERRARI F1-2000: STABILE, DIVERTENTE E VELOCE Teatro della sfida lo spettacolare saliscendi dell’Autodromo del Mugello, dove la prima a scendere in pista è la monoposto iridata di Michael Schumacher che, al termine della stagione 2000, ha riportato il Titolo a Maranello dopo 21 anni di astinenza. Dopo aver scaldato le gomme con un paio di giri in progressione, la Ferrari mette in mostra le caratteristiche che avevamo individuato già nella precedente release… solo ora ancora più evidenti. La F1-2000 di ACR è incollata all’asfalto e ha un anteriore davvero preciso e affilato che non le fa perdere un colpo in nessun punto del tracciato: la sua guida è molto fluida (soprattutto se confrontata con quella del modello prodotto da Race Sim Studio) e anche l’erogazione del suo V10 arriva in maniera bilanciata senza troppe sorprese, il che la rende perfetta anche per quei piloti con poca esperienza nel mondo del simracing. La versione 1.2, però, mostra un piccolo particolare che nella nostra precedente recensione non avevamo notato: quando si passa a tutta velocità sui cordoli, le gomme scanalate della Bridgestone mettono in mostra tutti i loro punti di debolezza e, spesso e volentieri, perdono contatto con il terreno, costringendo a correzioni il più delle volte inutili che finiscono mestamente nella ghiaia. Un bel tocco di realismo decisamente apprezzato! FORMULA HYBRID 2021: GRIP SENZA LIMITI… CON QUALCHE DUBBIO Neanche il tempo di tornare ai box che la nostra seconda “pretendente”, la Formula Hybrid 2021 V3, è già pronta ad uscire dalla pitlane: poco tempo fa abbiamo recensito la versione precedente, la V2, e dobbiamo ammettere che le differenze tra i due modelli vanno ben oltre le poche modifiche scritte nel changelog ufficiale pubblicato da RSS. A un primo impatto la versione aggiornata della Hybrid 2021 riceve solamente un nuovo pacchetto di livree, un volante inedito e una nuova campionatura del sound della powerunit, sicuramente più avvincente di quella della V2. Le sue novità, però, non si fermano qui e coinvolgono anche la dinamica di guida: la V3, infatti, ci è parsa leggermente meno stabile e più complicata da portare al limite, complice anche una strana “zona morta” sullo sterzo che trae in inganno il pilota e lo costringe a dare un input maggiore per tornare a sentire il force feedback in azione. Sintomo di sottosterzo? No, perché anzi la Hybrid 2021 V3 continua a presentare quella simpatica tendenza al sovrasterzo di potenza quando si esagera con l’acceleratore fuori dalle curve, marchio di fabbrica che la distingue sostanzialmente dalla 2020 e che la rende anche più avvincente e meno “giocosa” da guidare. Forse si tratta semplicemente di un effetto voluto dai programmatori, ma sta il fatto che la sensazione è quella di un minor sostegno delle gomme con l’asfalto sia in entrata che in percorrenza di curva. IL VERDETTO FINALE: QUAL E’ LA MONOPOSTO PIU’ EMOZIONALE? Siamo ora al responso finale: dalle nostre prove al Mugello le due monoposto hanno messo in luce tanti aspetti simili ma anche tante differenze, che andranno a colpire nel cuore gli appassionati di categorie diverse all’interno del simracing. La Ferrari F1-2000 è una vettura divertentissima, discretamente facile da guidare ma soprattutto iconica, che va amata senza “l’ossessione” del tempo sul giro da far segnare a ogni costo. Va guidata sognando di essere Michael Schumacher a Suzuka prima della conquista del Titolo e questo la rende sostanzialmente distante dalla Hybrid 2021, più una monoposto da eSport indicata per coloro che vogliono mettersi in gioco nei numerosi Campionati online su Assetto Corsa. Il “canto del cigno” della F1 2021 di Race Sim Studio è spettacolare da guidare grazie al suo grip estremo in curva e la vediamo come l’arma finale per distinguersi come piloti virtuali: la scelta se calarvi nell’abitacolo dell’una o dell’altra, a questo punto, è solo vostra!
  24. Come recitava lo slogan? “Ci sono cose che non si possono comprare…”: bè, in Formula 1 invece la situazione oggi gira sempre più al contrario, con piloti paganti che si schierano in griglia grazie ai loro budget faraonici - utili, tra l’altro, a tenere in piedi gran parte dei team minori. La realtà dei fatti è che il Circus iridato è sempre stato così, anche quando l’aria che tirava sapeva ancora di romanticismo e di… sogni impossibili. Come quello del MasterCard Lola Formula One Racing Team, scuderia britannica fondata dal progettista Eric Broadley che portò in pista la celebre T97/30 guidata solo nelle prove libere del Gran Premio di Australia 1997 da Vincenzo Sospiri e Ricardo Rosset. Perchè solo nelle libere? La storia è lunga: mettetevi comodi… e continuate a leggere! LOLA MASTERCARD: DALLE CENERI DELLA LOLA RACING CARS L’avventura della Lola Mastercard è datata quindi 1997, ma deve il suo sviluppo agli sforzi fatti dalla Lola Racing Cars del 1958: in quel periodo l’architetto Eric Broadly decise di inseguire il suo sogno, quello di progettare telai per auto da corsa, portandolo a collaborare con diverse scuderie in tutti gli anni ‘60-’70-’80. I risultati furono altalenanti e ad ottime prestazioni, come quelle di John Surtees con la RA300 costruita per conto della Honda, si alternarono esperienze disastrose – prima tra tutte quella della Embassy Hill al GP di Spagna del 1975 dove la vettura del pilota tedesco Francois Migault perse l’alettone posteriore uscendo di pista e uccidendo quattro spettatori. Nonostante tutto, però, la Lola era rimasta in F1 come fornitore di telai fino agli anni ‘90 per la Larrousse: la situazione non era sicuramente florida e il terzo posto di Aguri Suzuki al GP del Giappone non bastava per risollevare le sorti dell’azienda britannica. Broadley tentò l’ultima carta con la Scuderia Italia nel 1993, ma ormai l’unica soluzione era palese a tutti. Per ottenere nuovamente un po’ di credibilità, ulteriormente minata dal successo della rivale Reynard nella Formula CART americana, la Lola doveva giocarsi il tutto per tutto: impegnarsi nella massima serie automobilistica con un team proprio. LOLA MASTERCARD: DOPO IL PROTOTIPO T95/300, L’ARRIVO DELLO SPONSOR Gli ingegneri della Lola Racing Cars si misero subito all’opera e al termine della stagione 1994 di Formula 1 venne presentato un primo prototipo di monoposto: dal nome di T95/300, si trattava di una vettura che voleva rompere con la tradizione proponendo alcune soluzioni aerodinamiche innovative tra cui l’airscope dalle dimensioni ridotte e il cofano motore (nel quale era alloggiato un Ford Cosworth V8) praticamente piatto. Con Allan McNish al volante in veste di collaudatore, la Lola effettuò alcuni test sulla pista di Silverstone ma la mancanza di fondi per accelerare sullo sviluppo posticipò la possibilità di debuttare già nel 1996. Sul finire del Campionato, però, l’interesse dello sponsor Mastercard rinvigorì nuovamente le speranze di Broadley: l’azienda americana era interessata al progetto e voleva dare visibilità alla Lola, che così ottenne i tanti sospirati finanziamenti per riuscire a costruire una nuova monoposto per il 1998 con motore V10. LOLA MASTERCARD: TROPPA FOGA NELL’ANTICIPARE IL DEBUTTO? L’obiettivo del neo-nato MasterCard Lola Formula One Racing Team era quello di far acquisire ai suoi ingegneri (abituati a lavorare sulle vetture CART) le competenze necessarie per realizzare una F1 davvero competitiva, il cui esordio era stato programmato per la stagione 1998. Lo sponsor, tuttavia, voleva avere subito un ritorno di immagine e convinse Eric Broadley ad accelerare i tempi (pena il ritiro dei finanziamenti). In soli quattro mesi, il reparto corse britannico optò per un telaio convenzionale derivato da quello del prototipo T95/300 nel quale trovò posto una versione modificata e aggiornata del Ford Cosworth V8 che equipaggiava la Sauber C14 del 1995 guidata da Heinz-Harald Frentzen. I piloti? Vennero ingaggiati il forlivese Vincenzo Sospiri e il brasiliano Ricardo Rosset, già reduce nel 1996 di un’esperienza in Formula 1 con la Footwork motorizzata Hart. Con questi presupposti (e dopo uno shakedown di soli 8 giri sulla pista di Silverstone), la squadra si indirizzò alla volta di Melbourne per il primo Gran Premio della stagione, quello d’Australia. Le due monoposto, ribattezzate T97/30, scesero in pista e in realtà non sfigurarono, con Sospiri autore del penultimo tempo a un solo decimo dalla Stewart di Katayama. L’illusione di avere la possibilità di battersi con la scuderia fondata dal tre volte Campione del Mondo, però, svanì velocemente. Nelle FP1, infatti, quasi tutti i team avevano girato con i serbatoi pieni di benzina per effettuare le regolari simulazioni gara… mentre la Mastercard Lola aveva preferito effettuare i loro test con il minimo di carburante a bordo. La situazione diventò evidente nelle FP2, dove Rosset e Sospiri accusarono rispettivamente 12.8 e 15.6 secondi dal più veloce della sessione, vale a dire Jacques Villeneuve al volante della Williams FW19: il divario, purtroppo, non cambiò durante le qualifiche, dove entrambe le T97 non riuscirono nemmeno lontanamente ad avvicinarsi alla soglia minima del 107% che garantiva la partecipazione al GP della domenica. Il risultato? Tutto da rifare per la prossima sfida ad Interlagos, in Brasile. LOLA MASTERCARD: UNA FINE INGLORIOSA… Subito dopo la debaclè di Melbourne, gli ingegneri della Lola cominciarono ad apportare alcune modifiche alle fiancate e alle sospensioni delle vetture, per le quali la principale speranza all’orizzonte - in realtà - era il più potente motore Cosworth a frazionamento V10. Le T97/30 furono spedite nei box di Interlagos… ma lì vi rimasero per molteplici problemi portati nel frattempo in luce dallo sponsor Mastercard. Per via delle scarsissime (praticamente nulle) prestazioni in Australia, l’azienda americana aveva deciso di ritirare i finanziamenti per il progetto Formula 1 della Lola e questo aveva costretto Broadley ad interrompere tutta l’attività in pista. Nel frattempo, inoltre, la factory britannica aveva accumulato circa 6 milioni di sterline di debiti e rischiava la bancarotta, fortunatamente scongiurata grazie all’intervento dell’imprenditore Martin Birrane che rilevò l’intera società. I materiali della (poco) gloriosa Mastercard Lola, invece, furono acquistati da Zoran Stefanovic per l’esordio (mai avvenuto) della sua scuderia, la Stefan Grand Prix. Questa, ovviamente, è un’altra storia, ma noi vogliamo ricordare la sfortunatissima T97/30 con un hotlap di tributo sull'Albert Park di Melbourne: chissà cosa avrebbe potuto fare se fosse stata sviluppata in maniera migliore...
  25. Dalla collaborazione tra Driving Simulation Center e Autodromo Vallelunga, con il supporto di DrivingItalia.NET, prende vita la Vallelunga Winter Cup, uno spettacolare ed emozionante campionato virtuale dedicato al glorioso autodromo romano « Piero Taruffi », che permetterà a tutti gli appassionati di motorsport ed ai simdrivers di scendere in pista a gareggiare… anche in pieno inverno! La Vallelunga Winter Cup, che si disputa con la versione PC di Assetto Corsa della Kunos Simulazioni, è un torneo simracing su tre gare, sui tre diversi layout del circuito di Vallelunga (Club, Classic e Grand Prix), sui quali scenderanno in pista tre vetture completamente diverse, con assetto bloccato uguale per tutti: la 500 Abarth Assetto Corse, la Lamborghini Huracan GT3 e la monoposto Lotus Exos 125. In questo modo potrà trionfare il pilota più completo e versatile, oltre che il più veloce! Ogni appuntamento in pista, si svolgerà su due gare sprint da 20 minuti ciascuna: gara 1 vedrà i piloti partire con la posizione ottenuta in qualifica, mentre gara 2 partirà con le posizioni di arrivo di gara 1, ma a griglia completamente invertita! I 20 posti disponibili per il campionato sono andati esauriti in pochi giorni, dimostrando il grande entusiasmo per il format inedito e la grande passione da parte di fans e simdrivers. Nel prossimo comunicato del 20 Gennaio vi daremo l'elenco completo dei piloti che saranno in pista e che si stanno già allenando senza sosta dai simulatori di guida dinamici nei vari Driving Simulation Center ed alcuni anche da casa Questo il calendario della Vallelunga Winter Cup: ROUND 1 mercoledi 26 Gennaio: Vallelunga Club con 500 Abarth Assetto Corse ROUND 2 mercoledi 2 febbraio: Vallelunga Classic con Lamborghini Huracan GT3 ROUND 3 mercoledi 9 Febbraio: Vallelunga Grand Prix con Lotus Exos 125 Non mancano naturalmente i bonus per i vincitori, messi a disposizione dall’Autodromo Vallelunga: 1° Classificato in campionato: Coppa + cappellino Vallelunga + 2 Vip Pass Paddock ACI RACING WEEKEND + fast lap a bordo di auto (Lamborghini o Maserati) come ospite + 5 turni prove libere auto 2° Classificato in campionato: Coppa + cappellino Vallelunga + 1 Vip Pass Paddock ACI RACING WEEKEND + 3 turni prove libere auto 3° Classificato in campionato: Coppa + cappellino Vallelunga + 1 turno prove libere auto Tutte le gare saranno trasmesse da Grand Prix TV, in diretta streaming su Twitch e Facebook. Non mancheranno ospiti d’eccezione, per seguire una serie di eventi che saprà certamente offrire grande spettacolo. Per commenti, domande e discussioni in merito, fate riferimento a questo topic del forum ed al canale testo e voce dedicato alla Vallelunga Winter Cup sul server Discord di DrivingItalia.NET.
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