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  1. Dopo i successi virtuali del McLaren Shadow Project e con Gran Turismo Sport, il velocissimo ventenne brasiliano Igor Fraga raggiunge il sogno di scendere in pista anche nella realtà: grazie al team DR Formula by RP Motorsport parteciperà infatti al prestigioso campionato Formula Regional European Championship certified by FIA, affiancando nel team il messicano Raul Guzman, per un duo di piloti tutto sudamericano. Fraga in realtà non è nuovo alla pista reale che, come tanti promettenti e giovani piloti, aveva dovuto abbandonare per problemi di budget. Pilota di kart già da giovanissimo, il brasiliano ha corso proprio con il team di Danilo Rossi e, dopo 12 anni vissuti in Giappone, vincendo in diversi campionati di kart nazionali e internazionali, traferitosi in Brasile ha gareggiato nella Formula 1600 e nella Formula Vee, per passare alla F3 Brazil Light nel 2015. Possiamo quindi definire Igor già un pilota reale esperto, oltre che un campione virtuale. Vero è però che è stato proprio il titolo di Campione del Mondo del FIA Gran Turismo Nations Cup, conquistato con Gran Turismo Sport a Monaco nel 2018, a permettergli di effetture il grande salto, in una categoria come il Formula Regional European che richiede budget molto elevati. Basta guardare la livrea della vettura del buon Fraga per capire da dove arrivano adesso i cospicui investimenti....
  2. Tante volte gli appassionati che muovono i primi passi nel mondo del simracing ci chiedono: "qual'è il miglior simulatore per cominciare a girare, per un principiante?". A questa domanda prova a rispondere Chris Haye, con il video che potete ammirare qui sotto. Secondo voi qual'è il miglior simulatore per muovere i primi passi nella simulazione di guida? Siete d'accordo con l'opinione Chris? Noi decisamente si!
  3. In una recente intervista concessa a Motorsport.com, Lando Norris, nuovo pilota McLaren per la stagione 2019 di Formula 1, ha confessato che il simracing lo rende un pilota F1 decisamente migliore! La dichiarazione, decisamente importante, non stupisce più ormai gli appassionati di simulazione di guida, ma non deve stupire neppure gli addetti ai lavori in ambito motorsport reale. Norris, come sappiamo, è un pilota virtuale molto appassionato, che recentemente si è persino unito a Max Verstappen nel noto simracing team dei Redline per disputare la 12 Ore di Bathurst di iRacing, evento concluso purtroppo molto male dopo un incidente accorso al compagno di squadra Atze Kerkhof. Il buon Lando non si è però perso d'animo ed ha specificato di aver imparato moltissimo dal setup della vettura virtuale e dalle sue implicazioni nella realtà. "Ci sono sicuramente cose che puoi imparare da una prospettiva strategica", ha detto Norris. "Tendo ad apprezzare le gare di durata e ho tentato di farne una nel fine settimana con Max ... Passiamo ore e ore di preparazione cercando di ottimizzare l'assetto e, da quel lato, impariamo molto sulle diverse auto. Molto lavoro si può applicare anche ad una macchina di F1. Quindi è utilissimo lavorare sulle altezze, ali, camber, caster, la pressione dei pneumatici. Rimani coinvolto direttamente in tutto questo". Norris ribadisce l'intensità delle corse online, e quanto queste siano diventate serie, fatto questo che comporta grandi soddisfazioni. "Gran parte del simracing è per il divertimento. Adoro guidare al simulatore e fare gare, dedicando tempo e impegno e sperando di ottenere un buon risultato. A volte non è purtroppo un buon risultato, quando il tuo compagno di squadra si schianta al quinto giro e tu non riesci a guidare! Ci vogliono ore, passione e dedizione, anche solo per una gara simulata, ma è assolutamente amore! Posso solo imparare da persone come Max, ma anche da tanti piloti virtuali, che sono espertissimi su come impostare il setup della vettura. Per la gara che abbiamo fatto a Bathurst avevamo a disposizione persino un vero ingegnere, nel simracing ci sono molte persone dalle quali si può imparare, e non sono solo i piloti."
  4. Il grande giorno è arrivato: Domenica 27, con la diretta di Grand Prix TV a partire dalle ore 18,30, scendono in pista gli 11 piloti qualificati, protagonisti della Road to Glory CUP del Driving Simulation Center, il franchising italiano della simulazione di guida professionale, in collaborazione con DrivingItalia.NET, Not Only Motorsport e Sparco. Il vincitore assoluto del mini torneo su doppia gara con inversione di griglia, avrà la possibilità di scendere in pista per davvero in un test sulla sua vettura da corsa preferita! E ricordate che la Road to Glory CUP è solo un primo assaggio dei campionati Driving Simulation Center che partiranno a Marzo (con l'apertura dei DSC a Milano e Torino) e che metteranno a disposizione premi ancora più numerosi e ricchi ! Per domande e commenti fate riferimento al forum ufficiale dedicato. Questi gli 11 piloti qualificati: Manlio Liguori (dal DSC Bologna) Mattia Menin (dal DSC Bologna) Sandro Bertola (dal DSC Bologna) Milo Mazzetti (dal DSC Bologna) Daniele Giuntini (dal DSC Firenze) Guido Ristori (dal DSC Firenze) Andrea Benedetti (dal DSC Firenze) Giuseppe Alosa (dal DSC Firenze) Mirko Di Giorgio (dal DSC Lanciano) Lorenzo Tortella (dal DSC Lanciano) Daniele Napoleone (dal DSC Lanciano) Premi disponibili per la classifica finale della doppia gara: 1° classificato: test di 30 minuti in pista GRATUITO, con meccanico ed ingegnere a disposizione per assetto e telemetria, su vettura a scelta fra: - Formula Griiip G1 - Formula 4 - Formula Renault - Porsche Carrera Cup - Renault Clio Cup 2° classificato: 2 mesi di abbonamento GRATUITO Licenza Professional del Driving Simulation Center 3° classificato: 1 mese di abbonamento GRATUITO Licenza Professional del Driving Simulation Center Dal 1° al 6° classificato: 1 paio di guanti Sparco Hypergrip Premio speciale per tutti i partecipanti al torneo: sconto 20% sull'acquisto di prodotti Sparco e Sparco Gaming tramite lo shop ufficiale www.sparco-official.com
  5. Vogliamo dare un suggerimento natalizio a tutti gli appassionati di simracing che cercano il modo per migliorare le proprie prestazioni e lo facciamo grazie a questo storico filmato che (in particolare dal minuto 2:39) ci spiega tutti i segreti della guida del mitico Michael Schumacher ! Come si vede infatti dalla telemetria del grande campione tedesco, che viene confrontata in tempo reale con quella di Herbert, suo compagno di squadra di allora in Benetton, il segreto del Kaiser era in realtà uno stile di guida decisamente particolare, con un utilizzo tutto suo del pedale dell'acceleratore, combinato con l'uso dello sterzo, miscela esplosiva che consentiva a Schumi di percorrere le curve ed uscirne ad una velocità decisamente superiore a tutti gli altri piloti. Ovviamente imparare a guidare e gestire la vettura in questo modo richiede pratica ed allenamento, per il quale possono certamente aiutarvi gli istruttori presenti nei nostri Driving Simulation Center di Bologna, Firenze e Lanciano (prossime aperture a Milano e Torino), ma vi consigliamo anche di imparare bene ad utilizzare i programmi di telemetria, in quanto l'analisi dei dati aiuta a capire in modo preciso i propri errori ed in quale modo correggerli. Per chi volesse approfondire quest'ultimo aspetto, non possiamo che consigliare il secondo corso di telemetria (a fine Gennaio, dopo il grande successo della prima edizione in novembre) organizzato dal nostro partner Not Only Motorsport, che si avvale anche del supporto dei simulatori di guida ed analisi dati del Driving Simulation Center di Firenze. Per domande e commenti fate riferimento a questo topic del forum di DrivingItalia.NET. Not Only Motorsport: Il nostro corso Telemetria insegna l’utilizzo degli strumenti di acquisizione dati di ultima generazione. L’analisi dei dati e la conseguente conoscenza della dinamica del veicolo, permette di comprenderne il comportamento in pista e lo stile di guida del pilota, oltre ai parametri vitali del mezzo. Programma del corso: La funzione del telemetrista in pista, dai giorni di preparazione del box alla gara Accenni di dinamica del veicolo, con particolare attenzione alla spiegazione delle principali forze agenti Che cosa è la telemetria e come funziona? Principali funzioni Illustrazione dei principali canali di telemetria (velocità, sterzo, acceleratore, freno…) Illustrazione dei principali sistemi di telemetria (Magneti Marelli, Motec, Cosworth, Bosch, Aim) Analisi specifica dei sistemi di telemetria precedentemente illustrati Prove pratiche al simulatore di guida, con analisi dati funzionali del veicolo e driver performance Il corso è realizzato in collaborazione con:
  6. Vogliamo dare un suggerimento natalizio a tutti gli appassionati di simracing che cercano il modo per migliorare le proprie prestazioni e lo facciamo grazie a questo storico filmato che (in particolare dal minuto 2:39) ci spiega tutti i segreti della guida del mitico Michael Schumacher ! Come si vede infatti dalla telemetria del grande campione tedesco, che viene confrontata in tempo reale con quella di Herbert, suo compagno di squadra di allora in Benetton, il segreto del Kaiser era in realtà uno stile di guida decisamente particolare, con un utilizzo tutto suo del pedale dell'acceleratore, combinato con l'uso dello sterzo, miscela esplosiva che consentiva a Schumi di percorrere le curve ed uscirne ad una velocità decisamente superiore a tutti gli altri piloti. Ovviamente imparare a guidare e gestire la vettura in questo modo richiede pratica ed allenamento, per il quale possono certamente aiutarvi gli istruttori presenti nei nostri Driving Simulation Center di Bologna, Firenze e Lanciano (prossime aperture a Milano e Torino), ma vi consigliamo anche di imparare bene ad utilizzare i programmi di telemetria, in quanto l'analisi dei dati aiuta a capire in modo preciso i propri errori ed in quale modo correggerli. Per chi volesse approfondire quest'ultimo aspetto, non possiamo che consigliare il secondo corso di telemetria (a fine Gennaio, dopo il grande successo della prima edizione in novembre) organizzato dal nostro partner Not Only Motorsport, che si avvale anche del supporto dei simulatori di guida ed analisi dati del Driving Simulation Center di Firenze. Il nostro corso Telemetria insegna l’utilizzo degli strumenti di acquisizione dati di ultima generazione. L’analisi dei dati e la conseguente conoscenza della dinamica del veicolo, permette di comprenderne il comportamento in pista e lo stile di guida del pilota, oltre ai parametri vitali del mezzo. Programma del corso: La funzione del telemetrista in pista, dai giorni di preparazione del box alla gara Accenni di dinamica del veicolo, con particolare attenzione alla spiegazione delle principali forze agenti Che cosa è la telemetria e come funziona? Principali funzioni Illustrazione dei principali canali di telemetria (velocità, sterzo, acceleratore, freno…) Illustrazione dei principali sistemi di telemetria (Magneti Marelli, Motec, Cosworth, Bosch, Aim) Analisi specifica dei sistemi di telemetria precedentemente illustrati Prove pratiche al simulatore di guida, con analisi dati funzionali del veicolo e driver performance Il corso è realizzato in collaborazione con:
  7. Il titolo qui sopra è la traduzione in italiano del titolo originale in inglese (Why it’s time to take the Sim Racing business seriously) di un articolo pubblicato dalla versione internazionale del nostro partner Motorsport.com. L'articolo analizza la situazione simracing esport a livello globale, ed è stato scritto da Dom Duhan, responsabile del noto team virtuale Red Line (che ha fra i suoi piloti assi come Lando Norris, Max Verstappen e Enzo Bonito) e parte del progetto Studio 397 che sviluppa rFactor 2.
  8. Cos'è un'accademia simracing? Ve lo spieghiamo in questo video: la Academy AKr Team ASD by DrivingItalia.NET, gestita dall'esperto Francesco Tranky Fra Trancanelli, migliorerà le vostre prestazioni fino alla VITTORIA ! Potete partecipare all'Academy nei Driving Simulation Center o anche in sessioni online dedicate. Chiama il 392 5439948 e corri sul forum dedicato -> https://bit.ly/2T4Jobe ISCRIVITI subito presso il DSC più vicino a te: - a #BOLOGNA, Viale Felsina 33B tel. 392 5439948 - a #FIRENZE, Viale Luigi Gori 30 tel. 348 5690320 - a #LANCIANO (CH), Corso Bandiera 102 tel. 380 4116922
  9. Nello speciale video che potete ammirare qui sotto, Adam Reed del canale televisivo americano CNBC ci spiega in quale modo il simracing esport può rappresentare una valida strada per raggiungere, perchè no, persino la Formula 1, evitando i costi esorbitanti del motorsport reale. From console to cockpit - how eSports could provide a cost-effective way to find the next Lewis Hamilton from CNBC.
  10. Cos'è un'accademia simracing? Ve lo spieghiamo in questo video: la Academy AKr Team ASD by DrivingItalia.NET, gestita dall'esperto Francesco Tranky Fra Trancanelli, migliorerà le vostre prestazioni fino alla VITTORIA ! Potete partecipare all'Academy nei Driving Simulation Center o anche in sessioni online dedicate. Chiama il 392 5439948 e corri sul forum dedicato -> https://bit.ly/2T4Jobe ISCRIVITI subito presso il DSC più vicino a te: - a #BOLOGNA, Viale Felsina 33B tel. 392 5439948 - a #FIRENZE, Viale Luigi Gori 30 tel. 348 5690320 - a #LANCIANO (CH), Corso Bandiera 102 tel. 380 4116922
  11. Il simracing è appena stato assoluto protagonista all'evento del Lucca Comics & Games che si sta svolgendo in questi giorni a Lucca, grazie ad un interessante dibattito live in video che ha visto sul palco principale alcuni fra i più importanti protagonisti della scena italiana ed internazionale del mondo della simulazione di guida. Fate click sul video qui sotto per gustarvi l'intero trailer di un'ora di durata. Live da Lucca ESportPalace per la giornata di Sim Racing con Jean Alesi eSports Academy - Samsung MorningStars - Kunos Simulazioni
  12. Gaming fair SimRacing Expo to be run for the 4th time in September Virtual motorsport enthusiasts have a reason to celebrate in September: The freebie gaming fair SimRacing Expo takes place from 16 - 17 September 2017 at Nürburgring. The tradeshow for virtual motorsport provides a unique chance for visitors to not only get the latest update on simracing and gaming trends but also test them. Entrance is for free. Last year the world’s best pilots as well as 15,000 visitors made their way to the event at Nürburgring. For this year the promoters promised even more quality as they planned some more new features. Marc Hennerici from ADAC Mittelrhein e.V., who organizes and manages the SimRacing Expo, explains them in the interview: As the SimRacing EXPO is being held for the 4th time this year, the tradeshow is already quite well established in this rather young environment of virtual motorsport. What motivated you back then to set up an event like this? Hennerici: We‘re currently experiencing a real boom of e-sport worldwide. Virtual motorsport is actually the only sport that is a little lagging behind. Although the communities are very active and highly committed since the early 2000s, the capacities and resources in the background were lacking in order to set up an appealing event. Then, since we are the promoter of the Blancpain GT Series at Nürburgring, we had the idea of utilizing the Nürburgring Boulevard and give Simracing a good start in a historic motorsport environment. Ever since then the visitor numbers of SimRacing Expo have been increasing. Can this also be taken as a sign for an ever increasing quality of the event? Hennerici: Of course we had to go through a learning curve, that at some point requires nothing else but “Trial & Error“. But together with our partners we’ve always drawn the right conclusions and continuously improved the event’s quality. Last year’s event has convinced all partners and participants completely. This now enables us to say that we found the basic orientation after year 3. But this doesn’t mean at the same time that we’re resting. Quite the contrary, this year we will continue working on further details. What do the visitors have to look forward to this year? Will there be any changes with regard to the past SimRacing Expo tradeshows? Hennerici: One of the novelties will be that beside the ADAC SimRacing Trophy a new virtual competition will be held that the world’s best simracers will be taking part in. At this point I don’t want to reveal too much. All that I can say is that it will be team based and inspired by real endurance races. Moreover, we are very happy to welcome the RCCO with their electrically driven slotcars for the first time this year. I guess every spectator that owned a slotcar track can identify and instantly indulges in reminiscences and childhood memories. Also the RC cars (radio controlled) will make their contribution to the visitors‘ entertainment. They have been participating since the very beginning ot the event and it’s always great to see them passionately organizing such an impressive racing weekend every year. So far the highlight of each SimRacing Expo has been the ADAC SimRacing Trophy that is held onsite. What makes the participation so special? And how can one participate? Hennerici: The appeal is definitely the hard knock-out mode. This always bears some surprises and garantuees equal opportunities for everyone as completely identical simulators are provided. Additionally, the best simracers are competing against each other here. Among others the stars that have dominated the so far biggest and best dotated virtual racing event (Formula E Event in Las Vegas). The participation is made via online qualification. The conditions of participation will be available on our website soon: www.simracingexpo.de E-sport is becoming ever more popular. Even soccer clubs such as FC Schalke 04 have their own e-sport teams. SimRacing EXPO has been the first tradeshow that is entirely dedicated to virtual motorsport. Where does the journey lead to? In how far are the borders blurring between real and virtual sport? Hennerici: Hardly any young professional race driver can afford nowadays doing their race preparation without a simulator. I think that this is one main indicator how close simulations are to reality. Also, professional race drivers do compete in races set up by simracing communities in their spare time. SimRacing Expo surely was an additional catalyst for this development in 2014. Beside its competition SimRacing Expo is well known for its exhibitors that offer high quality products for virtual motorsport. Many of the race drivers that were - only a couple of meters away - racing in the Blancpain GT Series found their way to our event, got infected with the “Virus Simracing“ and own a race simulator now. We are proud to see that other promoters like the Formula E are adopting the concept. As the technology is getting better and better, we are convinced that this trend is continuing. The venue of the SimRacing Expo is also an inherent part of the event: the Nürburgring. What makes the location so special? Hennerici: Virtual motorsport meets a worldwide unique history. The Nürburgring is the most legendary race circuit of the world, but shows itself in such a young and fresh manner when everything a real motorsport fan’s heart longs for is provided only within a few meters. This year again, the Nürburgring will host the Blancpain GT Series on 16/17 September. More than 50 GT3 cars with the world’s best GT race drivers deliver an unbelievable spectacle to spectators. Many simracers are visiting a race circuit for the very first time and are fascinated by the infernal sound. The SimRacing Expo, where all motorsport hobbies are presented, takes places only few steps away from the grand stands. One can say that the complete range of motorsport is shown on that weekend and that the various communities are a part of the big motorsport family!
  13. Ci si pone da oltre un decennio la stessa domanda: il simracing può essere considerato come una disciplina del motorsport reale ? Dal 5 Ottobre in Germania viene considerato ufficialmente come tale ! Il Deutsche Motor Sport Bund (DMSB), praticamente l'equivalente tedesco della nostra ACI CSAI nazionale, nella sua ultima riunione ha riconosciuto appunto ufficialmente (con tanto di comunicato stampa) il simracing come una delle proprie discipline motoristiche nazionali, alla stessa stregua cioè di karting ed automobilismo. Gerd Ennser, nuovo responsabile della DMSB simracing, ha commentato: "Molti appassionati di sport motoristici utilizzano da tempo il simracing come un'occasione di allenamento e preparazione per circuiti sconosciuti. Ora facciamo il passo successivo riconoscendo il sim racing come una vera e propria disciplina del motorsport e rendendo così più facile anche per i giovani entrare nelle corse automobilistiche". C'è anche un altro vantaggio dalla decisione del DMSB: con l'introduzione di un ente sanzionatorio, dovranno arrivare una serie di regole standard per tutte le competizioni ! Il DMSB distingue anche il cosiddetto "pro sim racing" dai mercati smartphone (mobile) e console (casual gaming). Evidentemente i tedeschi hanno già le idee molto chiare... Sempre il comunicato stampa, che qui di seguito traduciamo in parte in italiano, sottolinea inoltre la strettissima relazione fra il motorsport reale e quello virtuale, facendo anche riferimento all'aspetto dell'eSport, che ormai con eventi come il campionato FIA con GT Sport o la F1 Esports Series ufficiale, è destinato a crescere in modo esponenziale. Del resto eventi simracing come la GT Academy, il World’s Fastest Gamer e la nostra recentissima Porsche Carrera Cup Esport, hanno già permesso a semplici appassionati di simulazione di diventare piloti reali. E se noi di DrivingItalia e del Driving Simulation Center stessimo già lavorando in merito con il nostro partner sportivo Motorsport.com ? Seguiteci, il bello sta arrivando.... E voi cosa ne pensate ? Ditecelo sul forum !
  14. Ci si pone da oltre un decennio la stessa domanda: il simracing può essere considerato come una disciplina del motorsport reale ? Dal 5 Ottobre in Germania viene considerato ufficialmente come tale ! Il Deutsche Motor Sport Bund (DMSB), praticamente l'equivalente tedesco della nostra ACI CSAI nazionale, nella sua ultima riunione ha riconosciuto appunto ufficialmente (con tanto di comunicato stampa) il simracing come una delle proprie discipline motoristiche nazionali, alla stessa stregua cioè di karting ed automobilismo. Gerd Ennser, nuovo responsabile della DMSB simracing, ha commentato: "Molti appassionati di sport motoristici utilizzano da tempo il simracing come un'occasione di allenamento e preparazione per circuiti sconosciuti. Ora facciamo il passo successivo riconoscendo il sim racing come una vera e propria disciplina del motorsport e rendendo così più facile anche per i giovani entrare nelle corse automobilistiche". C'è anche un altro vantaggio dalla decisione del DMSB: con l'introduzione di un ente sanzionatorio, dovranno arrivare una serie di regole standard per tutte le competizioni ! Il DMSB distingue anche il cosiddetto "pro sim racing" dai mercati smartphone (mobile) e console (casual gaming). Evidentemente i tedeschi hanno già le idee molto chiare... Sempre il comunicato stampa, che qui di seguito traduciamo in parte in italiano, sottolinea inoltre la strettissima relazione fra il motorsport reale e quello virtuale, facendo anche riferimento all'aspetto dell'eSport, che ormai con eventi come il campionato FIA con GT Sport o la F1 Esports Series ufficiale, è destinato a crescere in modo esponenziale. Del resto eventi simracing come la GT Academy, il World’s Fastest Gamer e la nostra recentissima Porsche Carrera Cup Esport, hanno già permesso a semplici appassionati di simulazione di diventare piloti reali. E se noi di DrivingItalia e del Driving Simulation Center stessimo già lavorando in merito con il nostro partner sportivo Motorsport.com ? Seguiteci, il bello sta arrivando....
  15. L'appuntamento da non perdere per tutto il simracing italiano è in televisione (e via web), oggi pomeriggio, su Italia 2 a partire dalle ore 16,30 (gara 2 invece alle ore 11,30 di domenica mattina), per tifare tutti insieme per ENZO BONITO ! Riportiamo quanto scritto da AK Informatica: Domani sarà un giorno speciale, per noi e per il nostro amico Enzo Bonito. Poco più di 4 mesi fa abbiamo lanciato il nostro Porsche Carrera Cup Italia eSport e domani il vincitore del campionato scenderà in pista nell'ultima tappa del campionato reale. Il premio di una vita di allenamenti al simulatore che molti additano solo come un qualsiasi videogame. Ho personalmente assistito all'esame di licenza di Enzo e sono rimasto sbalordito. Domani grazie a Porsche, un nostro sogno, un sogno di un gamer, un sogno di un pro player diventerà realtà. In bocca al lupo Enzo. Ci vediamo domani! Il tutto reso possibile da: Porsche - Assetto Corsa - Sparco Gaming - Samsung - Intel - MSI Gaming - Cooler Master - NVIDIA GeForce Italia - DrivingItalia.NET - Sim Speed Room - NEVERBLAND- Crofitek Un ringraziamento speciale a: Stefano Presenti, Nicola Trivilino, tutto lo staff di Ak Non sarebbe mai stato possibile senza due persone super, Valentina Albanese e il suo staff ma soprattutto Davide Brivio e Marco Massarutto di Kunos Simulazioni Vi aspettiamo tutti domani a Imola al Porsche Festival, oppure, perche no anche alla Milan Games Week Qui di seguito il comunicato stampa della Porsche Carrera Cup Italia:
  16. Vi segnaliamo oggi un nuovo pilota virtuale che, dopo tanta esperienza davanti al monitor, si calerà nuovamente in un abitacolo reale per andare in pista, dopo aver dato dimostrazione di avere un grande talento e di quanto il simracing può essere valido e formativo. Si tratta di Freek Schothorst, nome che gli appassionati più attenti ricorderanno come il grande protagonista del torneo World Fastest Gamer 2017 della McLaren, battuto solo dal vincitore assoluto Rudy Van Buren. Il nostro Freek, dopo un'esperienza (ed ottimi risultati!) in Formula 4 olandese con il team MP Motorsport, andrà in pista ancora con il team MP, ma questa volta nell'impegnativa Formula Renault Eurocup. Ecco cosa ha raccontato Freek in una intervista ad Autosport: Schothorst ha poi aggiunto che vuole dimostrare che il simracing è un valido ingresso nelle corse reali e spera di aiutare a "cambiare la dinamica del motorsport". Sebbene abbia un contratto per un solo weekend, Schothorst è fiducioso di poter competere anche in tutti e quattro i restanti round dell'Eurocup e ha l'obiettivo di essere tra i favoriti nel finale di stagione! Ha già impressionato prima dell'evento, superando un test privato in Catalunya, girando mezzo secondo più veloce di quelli del campionato F4, compreso il campione francese attuale Ugo de Wilde. Facciamo quindi il tifo per Freek, il simracing è con te!
  17. Tutto cominciò da Indianapolis 500: The Simulation, mitico simulatore di guida in grafica poligonale del 1989, sviluppato da Papyrus e pubblicato da Electronic Arts per MS-DOS e Amiga. Dave Kemmer, che era la mente del team Papyrus, ci racconta in questo video come tutto iniziò e poi si è evoluto, fino al lancio della piattaforma iRacing nel 2008. Il simulatore americano compie quindi 10 anni ed è innegabile che, ancora una volta, abbia segnalo una svolta per l'intero simracing...
  18. Potrei scrivere un fiume di parole per raccontarvi i campionati online di DrivingItalia che si sono appena conclusi con le Formula 3 e le vetture GT3 di Assetto Corsa. Dovrei scrivere a lungo per cercare di spiegarvi la passione, l'emozione, la correttezza, l'adrenalina e persino l'amicizia che noi ed i nostri piloti virtuali abbiamo vissuto negli ultimi 6 mesi, ma probabilmente non sarei capace di cogliere l'essenza delle tante emozioni vissute.... Per fortuna arriva in mio soccorso un filmato degli ultimi due giri con la lotta di due piloti a bordo delle F3. Non c'è altro da aggiungere: mettetevi comodi e ammirate lo spettacolo! I nostri tornei e campionati online riprenderanno naturalmente a fine settembre, con novità incredibili. Tenete d'occhio anche il forum dedicato.
  19. Il simpatico Scott "Driver61" Mansell ha intervistato nel video qui sotto Jamie Chadwick, giovane pilota che corre nell'impegnativo campionato inglese di Formula 3 e che si allena costantemente al simulatore di guida. Jamie spiega come utilizza il mondo virtuale delle corse ed in quale misura il simracing la aiuta nelle competizioni reali.
  20. Graham Carroll e Domino Duhan del noto team virtuale Redline (nel quale troviamo persino un certo Max Verstappen), spiegano a Red Bull Games quali sono i 5 motivi per i quali il simracing è in grado di trasformarci in piloti migliori. Sintetizzando in italiano il discorso, i motivi sono essenzialmente: è possibile fare molta esperienza in pista (virtuale) si guadagna consistenza, concentrazione e ritmo si sperimentano diverse tecniche in pista (vedi filmato sotto) dopo aver acquistato software ed hardware, è praticamente gratis è possibile girare senza alcun limite The technology used to model tracks on racing sims is extremely advanced these days. Laser scanning of tracks, as used in sims like iRacing and rFactor 2, has meant that every bump, camber change and kerb can be replicated in the game exactly as it is in real life. And that means that drivers can head into the real-life first practice session of a race weekend knowing exactly where they can gain an advantage.
  21. Che cos’è la simulazione? Quante volte ci è stato chiesto quale fosse il nostro hobby principale e abbiamo risposto fieri e innocenti: guidare auto virtuali? Bene, ad oggi daremmo quasi certamente risposte diverse perché il simracing non è più ormai solo un hobby, è pura passione e in alcuni casi pure un lavoro. Spiegarlo però resta difficile e farlo capire ancor di più; questo è quindi lo scopo di portare ad eventi motoristici come il Blancpain, postazioni e simulatori: far avvicinare più gente possibile al mondo virtuale. In questo articolo, scaveremo a fondo nel significato di simulazione e lanceremo un segnale a chiunque osservi ancora con distanza suddetto mondo. A voi una buona lettura! Circa un mese fa si è concluso il primo week-end del Blancpain Endurance GT Series, un campionato mozzafiato che anche quest’anno non ha tradito le attese; tuttavia, non siamo qui per parlare della gara (per quello esistono altre testate giornalistiche più accreditate). L’evento in questione vuole essere, infatti, il punto di partenza per un articolo più serio e, si spera, più costruttivo, sul mondo della simulazione e di come grande la passione per questa, sia. Perché col sottoscritto c’erano tanti altri ragazzi appassionati di sim e insieme abbiamo condiviso per una volta dal vivo, la passione che ci accomuna e cioè quella per la simulazione, appunto. È stato un fantastico ed emozionante week end, quello del 20-22 Aprile all’Autodromo di Monza. Certo, potrei raccontarvi nei dettagli la giornata di sabato, quella più intensa, in cui ho fatto una foto con Chris Harris; ho assistito a un’ecatombe di Lamborghini, in prima variante, nella gara uno del Super Trofeo; ho scattato tante foto a una moltitudine di supercar e ho persino bevuto un energy drink di dubbio gusto (lime e menta) offerto dallo stand del Blancpain GT Sports Club. La cosa più bella e importante però, è che ho potuto finalmente conoscere dal vivo alcuni ragazzi che condividono ogni giorno la passione per le auto attraverso la simulazione. Niente più chat o teamspeak allora, ma parole vere e sguardi veri. È stata quindi un’occasione pregiata: ci si è scambiati opinioni sui vari sim, sulle postazioni usate, sulle gare in corso così come sulle auto più in generale o proprio nei sim. Insomma, da qui vorrei partire per fare un discorso di più ampio spettro, e toccare tasti anche dolenti se vogliamo, per parlare del rapporto che unisce la simulazione alla realtà e di come noi, appassionati di sim da sempre, viviamo entrambi i mondi, quello reale e quello virtuale. Perché la simulazione non è solo un hobby, non è un vezzo; la simulazione è per molti di noi, Passione con la P maiuscola. Ecco allora, quale miglior esempio da cui partire se non quello di un evento motoristico importante (e alquanto sponsorizzato quest’anno dalla Kunos Simulazioni stessa) per parlare di passione e simulazione. Perché, in definitiva, chi come il sottoscritto è andato all’autodromo a vedere le gare l’ha fatto in primis perché sfegatato di auto; ma è proprio questa passione sfrenata per le auto vere, che poi porta a vivere grandissime emozioni sugli schermi delle nostre case (e anche in VR, per carità). Secondo me, la prima cosa che bisogna far capire a tutti, soprattutto a chi non sa o non capisca cosa significhi e rappresenti per noi la simulazione, è proprio questa: la nostra Passione nasce da qui, dagli autodromi, dove andiamo a guardare decine di auto e piloti che si scontrano come fossero i gladiatori dell’antica Roma. Forse è un paragone un po' forzato, ma davvero c’è un legame indissolubile fra le due cose: noi siamo appassionati di auto e la simulazione è un modo per vivere in tutta tranquillità, fra le mura di casa o in ufficio o in sale apposite, l’adrenalina e le emozioni che solo veicoli dotati di motori sanno trasmettere. Vero anche, che per molti tutto è nato in modo contrario o parallelo, se pensiamo che da piccoli è stato grazie a molti videogiochi che ci si è potuti avvicinare al mondo delle quattro ruote. Anche questo, però, ci fa capire quanto intrinseco e intrecciato il rapporto fra i due mondi sia. E oggi più che mai quest’affermazione è vera, giacché la simulazione, con la S maiuscola, sta prendendo sempre più piede nel mondo delle corse. Sono sempre più le case automobilistiche, infatti, che si stanno attrezzando e affidando al digitale per sviluppare vetture da portare in pista (e anche in strada). Ma allora, che cos’è questa simulazione? Beh, semplicemente la simulazione consta di due lati: da una parte è qualcosa di serio e concreto, è una professione, diciamo; dall’altra, invece, è una fonte di divertimento ed emozioni. Entrambi i lati però sono mossi dalla stessa cosa: la Passione. Quella stessa passione che ho percepito concretamente parlando con i ragazzi del The Rollovers Club, i quali organizzano ogni anno, più volte l’anno, degli avvincenti e sportivi campionati online. Tra i vari argomenti che sono usciti a caso nel pomeriggio, uno dei più grossi è di sicuro il fatto che, come in tanti altri campi, molta gente non riesce a capire perché si spendano soldi per ricreare condizioni che ci permettono di assaporare (ovviamente non del tutto) l’emozione di correre in pista con altri piloti. Altre persone, invece, chiedono cosa ci sia di bello nel girare un volante finto guardando la tv; beh, quello che non capiscono è che la simulazione va oltre il mero guidare su di una postazione. Si tratta di emozionarsi per una vittoria sudata, per un’auto che ci fa divertire da matti o per l’aver provato un sorpasso impiccato che manco Ricciardo… insomma, è un insieme di sentimenti e pensieri e ormoni che difficilmente si riescono a spiegare a parole. Si tratta, in sostanza, di immedesimarsi nelle gesta di un pilota vero, di catapultarsi in una realtà alternativa che offre la possibilità di guidare auto vere, il tutto senza il rischio lapalissiano di distruggere milioni in euro di acciaio e carbonio e soprattutto senza torcersi alcun capello. Simulazione però, è anche prendersi un impegno: basti pensare ai numerosi campionati ai quali si può partecipare. Il sistema offre l’opportunità di correre contro chiunque ma è giusto che, come per ogni cosa, anche per questa grandissima passione, si mantenga l’impegno preso. Si deve quindi capire che la simulazione con la S maiuscola non è solo svago ma ha anche un aspetto serio (iRacing in questo è l’esempio più azzeccato). Tutto ciò l’ho sentito a pelle proprio dialogando con questi simpaticissimi ragazzi: ogni movimento che faceva una GT3 in pista pensavamo a come lo facessimo noi su AC o su rF2; ci confrontavamo sui punti di staccata dopo il lungo rettifilo di Monza; dopo ogni incidente pensavamo a quanti ne abbiamo subiti o provocati noi… E’ stato bello perché si riusciva a capire a pelle, appunto, quanto fosse viva la nostra passione e soprattutto quanto essa sia vicina al mondo reale. È vero, i sim non riusciranno mai a proporre nei minimi dettagli ciò che succede in un’auto vera per ovvi motivi (salvo che non ci impiantino dei microchip nel cervello) ma noi appassionati ce ne freghiamo; anzi, godiamo di quello che ci è offerto e cerchiamo di simulare i comportamenti delle auto vere per decifrare e vivere le stesse emozioni. Non perché siamo dei poveracci senza soldi da investire in auto reali o che non si possono permettere un giro in pista (che poi si possono benissimo fare entrambe le cose, sia chiaro), ma perché sentiamo questa passione virtuale come motore, come fuoco ardente, della Passione per le auto vere. Ovviamente fra le tante altre cose che ci si è detti, una fra tutte è stata la fisica dei sim: un argomento che da sempre (e sempre sarà così) anima infiniti dibattiti. C’è chi preferisce il feeling dell’uno, chi apprezza la resa degli pneumatici di un altro, ma la cosa bella è che non si è accesa l’ennesima discussione atroce: al contrario, si è giunti pacificamente alla conclusione più saggia. Qualunque sim si usi, l’importante è che ci faccia provare sensazioni credibili volante alla mano e che dia delle gran belle soddisfazioni. Ecco, anche questo punto, che può sembrare banale, rivela invece un aspetto nascosto molto interessante: confrontandoci dal vivo, nel bel mezzo di un evento fantastico e adrenalinico come il Blancpain GT, anche un hot topic come quello precedente ha lasciato spazio alla passione che è trasudata letteralmente e ha permesso di condividere pensieri, senza escalation ideologiche. Anche questa è l’importanza del vivere sempre più vicino al mondo reale la simulazione; permettere ai grandi sponsor di far avvicinare i sim racer ai piloti duri e crudi, quelli da pista vera, fa sì che si mettano da parte i pregiudizi e le convinzioni, con lo scopo finale di divertirsi e condividere, una volta di più, la propria Passione. Ancora oggi siamo un po' lontani affinché ciò accada regolarmente (non basta qualche simulatore da 10€ per tre minuti); serve un impegno da entrambi i lati e noi di DrivingItalia siamo in prima linea per questo, per sdoganare finalmente il sim racing, quello serio però, quello sportivo. D’altro canto, serve anche un grande sforzo da parte degli organizzatori di questi eventi e da parte di team e piloti: solo così la passione per le auto vere e la simulazione si fonderanno e diverranno l’una, parte integrante dell’altra. Il tutto senza snaturarsi e darsi fastidio a vicenda, ovviamente. È bene, infatti, che la gente che segue il motorsport da ere, venga a conoscenza di un e-sport fatto di passione e amore per le auto (o moto o camion o quel che sia) e viceversa che tutti i sim racers partecipino a questi eventi motoristici portando con sé una passione di un’altra realtà, quella virtuale. L’avrò ripetuta milioni di volte, ne sono certo, ma questo è il punto di partenza e spero sia il punto di arrivo: la simulazione, così come il motorsport, è una Passione, punto. Ed è anche grazie a questi eventi che si riesce in parte, un po' di più, ad apprezzarne il valore vero. Con la speranza di non aver tediato esageratamente i vostri intelletti, ringrazio in prima istanza tutti i ragazzi che sono venuti al week end del Blancpain GT Series a Monza, in particolar modo chi ha condiviso il pomeriggio col sottoscritto. Un ringraziamento speciale va anche a Federico Sciarra di Automoto.it, che ha avuto la brillante idea di raccogliere più sim racer possibili nelle varie giornate; ma anche alla Kunos che ha magistralmente sponsorizzato e pubblicizzato l’evento. L’augurio è che l’anno prossimo, nella stessa data, il sim racing abbia preso ancor più piede nella manifestazione suddetta e che ci si possa trovare ancor più numerosi, per condividere una Passione vera, pura come poche ce ne sono. Ora posso urlarlo a gran voce: Simulazione, che Passione! A cura di Mauro Stefanoni
  22. A grande richiesta ecco disponibile anche in video la prima puntata di Aprile della nuova rubrica Pilota Virtuale! Fate riferimento al forum per domande e commenti. Buona visione.
  23. Lunedi 30 Aprile alle ore 20,30 tutti sintonizzati su Sportitalia TV (canale 60 DDT) per non perdere la prima puntata di Pilota Virtuale ! Vi ricordo che Sportitalia è visibile anche in streaming web a questo link www.sportitalia.com (click su diretta)
  24. Pilota Virtuale il motorsport, per tutti ! La prima rubrica TV dedicata a simracing esport e simulatori di guida Milano, 29/03/2018 - DrivingItalia.NET e Car Man Simulatori, con la collaborazione dei rispettivi brand Driving Simulation Center e Sim Speed Room, con il supporto della produzione televisiva della GO-TV production, annunciano il lancio della nuova rubrica TV denominata "Pilota Virtuale". "Pilota Virtuale" è la prima trasmissione televisiva interamente dedicata al mondo dei simulatori di guida e dello spettacolare simracing eSport! E' una vetrina, un contenitore, una rubrica aperta a tutti e disponibile per dare voce a tutti quelli che si occupano di simulazione di guida nei modi più diversi, per far conoscere il simracing al grande pubblico. "Pilota Virtuale" andrà in onda a partire da fine Aprile con una puntata di 30 minuti al mese (2 dall'autunno), in prima serata su SPORTITALIA (canale 60 digitale terrestre) e su SKY (canale 225 in tutta Europa), visibile anche all'indirizzo www.sportitalia.com ed in replica sul canale Youtube dedicato, per una visibilità totale di oltre 510 passaggi al mese. Aggiungendo le repliche, possiamo affermare che "Pilota Virtuale" avrà una visibilità settimanale di 650.000 telespettatori medi! "Pilota Virtuale" è registrata presso gli studi televisivi di Sportitalia, ma non mancheranno puntate "live" con riprese in esterna per eventi speciali. E' possibile partecipare gratuitamente come ospite alla trasmissione "Pilota Virtuale", mentre nel caso di aziende o realtà commerciali, è possibile fare pubblicità o partecipare come sponsor con diverse opzioni pensate specificatamente per i partners. Il commento di Nicola Trivilino, responsabile DrivingItalia.NET e Driving Simulation Center: "Lavoriamo da quasi 20 anni con il simracing, i simulatori di guida e, com'è ormai ben noto oggi, l'eSport. Negli ultimi anni tutto il settore della simulazione ha iniziato ad essere considerato con l'attenzione che merita, non solo dagli appassionati, ma soprattutto in ambito professionale e motorsport. Restava quindi da compiere l'ultimo passo, per far crescere ulteriormente i numeri di piloti virtuali e spettatori del mondo dei motori simulato, mostrando tutto al grande pubblico: approdare in televisione, a livello nazionale, con un programma come Pilota Virtuale, sogno divenuto possibile grazie alla collaborazione ed entusiasmo dell'amico Luigi Carro, oltre che al supporto di Riccardo Scarlato. Pilota Virtuale darà spazio e visibilità all'intero settore simracing, dimostrando che spesso il virtuale è persino più emozionante della pista vera! Pilota Virtuale sarete VOI appassionati". Il commento di Luigi Carro, responsabile Car Man Simulatori e Sim Speed Room: "Sono felice ed entusiasta di questa novità e di condividere con Nicola le rispettive passioni, progetti, ideali oltre alle varie iniziative che stiamo portando avanti. La mission di Pilota Virtuale è quella di voler dare una vera “visuale” al simracing, a chi lavora dietro alle mod, alle piste, all’organizzazione di gare e quant’altro, a far conoscere i vari Virtual Team, gruppi di appassionati, community e non ultimo il potenziale di aggregazione e competizione che questa disciplina riscuote. Ne Vedrete delle belle, visuali e non solo!". Il commento di Riccardo Scarlato, responsabile GO-TV production: "Il progetto televisivo “pilota virtuale” mi affascina molto. Sono molto soddisfatto di questa collaborazione. Per la prima volta, grazie a esperti del settore, si parlerà del Mondo sim-racer al grande pubblico. Sono molto felice di ospitare nei miei format televisivi questa rivoluzionaria rubrica". Contatti: Web www.pilotavirtuale.it - e-mail info@pilotavirtuale.it pagina Facebook www.facebook.com/pilotavirtuale/ forum ufficiale su DrivingItalia
  25. Nell’ormai lontanissimo 1985, dopo karting e Formula Junior, ho dovuto precocemente abbandonare il mio sogno di pilota, a causa di una brutta malattia. Immaginate come la prese un ragazzino di allora 15 anni... Mio padre, probabilmente più per consolarmi che credendoci realmente, mi disse che avrei avuto altre occasioni. Aveva ragione invece. La mia nuova “occasione” arrivò appena 2 anni dopo, nel 1987: si chiamava REVS, un gioco di guida per l’allora mitico Commodore 64 (addirittura 64 kylobite di memoria!), creato da Geoff Crammond, un programmatore inglese che ancora oggi viene considerato un guru del motorsport virtuale. Successivamente infatti, dal 1989 al 2002, con Stunt Car Racer prima e con la saga di Grand Prix poi (all’inizio su Amiga quindi su PC), Crammond rivoluzionò praticamente il settore dei racing games, attivando di fatto una metamorfosi che avrebbe portato alla guida virtuale, aprendo la strada ad altre software house e titoli simulativi che avrebbero in seguito rivoluzionato il mercato. Già nei primi anni 90 i titoli di Crammond potevano definirsi “simulatori”, considerando ovviamente gli enormi limiti, connessi all’hardware e software di allora. Quando provai REVS ed ancor di più Stunt Car Racer e Grand Prix rimasi stregato, nonostante usassi la tastiera all'epoca (i volanti non esistevano ancora...): potevo tornare a guidare, quasi come un pilota vero! Quella sarebbe stata la più grande passione della mia vita, ma non avrei mai immaginato che sarebbe diventata persino un lavoro ! Dal 1995 in poi, in particolare verso la fine degli anni 90, iniziò la vorticosa crescita della rete: internet iniziava allora a cambiare le cose ed avrebbe avuto un incredibile impatto anche sulla guida virtuale. Una sera pensai: chissà quanti altri appassionati come me che guidavano al computer c'erano in giro per il mondo, che avrebbero potuto scambiarsi idee, consigli, vivere insieme una passione comune, ma avevano bisogno di un luogo di ritrovo, dove casomai scaricare anche qualche file utile. Già allora nascevano i primi "mod" (modification, cioè migliorie, modifiche e novità per i giochi originali), che oggi sono ormai una realtà consolidata ed una prerogativa irrinunciabile: verso la fine degli anni 90 si trovavano in giro sparsi per il web mod e patch di ogni tipo, spesso molto elementari, con grafiche nuove, prestazioni per i piloti ed altro ancora. Io stesso avevo realizzato con tanto lavoro e meticolosità una patch performance per i piloti di Grand Prix 3, che successivamente ha avuto anche un gran successo (ancora oggi la trovate qui). Trovai quindi molto strano, facendo delle ricerche in rete limitate all'Italia, il fatto che nessuno avesse pensato di creare un sito web dedicato agli appassionati dei giochi di guida di Formula 1 (allora c’era quasi solo quella...). Naturalmente la seconda idea fu quella di pensarci io! Dopo giorni e giorni di lavoro, perchè allora il web era molto più complicato, nacque finalmente il mio piccolo sito in uno dei vari hosting gratuiti: mi occupavo dei giochi F1 di allora (GP 2 e 3 e i primi F1 EA Sports), con notizie, qualche articolo e files da scaricare (pensate che i forums come li conosciamo oggi non esistevano ancora). Ricordo ancora oggi la grande gioia nel vedere il contatore delle visite (allora un must tecnologico) che cresceva di alcune decine di utenti giorno dopo giorno... La preistoria del mondo simracing cresceva nel frattempo molto lentamente ma inesorabilmente. Leggendarie resteranno le diatribe dell'epoca fra gli appassionati dei titoli di Crammond contrapposti ai titoli F1 della Electronic Arts, mentre nel 1998 faceva la sua apparizione il leggendario Grand Prix Legends dei Papyrus... Quasi mi commuovo oggi ripensando a quelle serate in 30 persone collegate nella chat di VROC (che supportava GPL) per decidere su quale server entrare e poi discutere di assetti ed ascoltare in religioso silenzio i consigli di piloti virtuali entrati nella storia come Leonardo Grandis, GenlyAI, Matteo Calestani o Aris Vasilakos (si, lo stesso che oggi è in Kunos Simulazioni!). Ovviamente la simulazione di guida era allora una nicchia minuscola di fans, i numeri erano ridicoli, il business inesistente, era impossibile fare previsioni di qualsiasi tipo. Tant'è vero che poi la Papyrus fallì. Ma stava per succedere di nuovo... Alla fine del 1999 ricevetti una email da un'altro ragazzo che aveva avuto la mia stessa idea con il suo piccolo sito, dedicandosi però alle due ruote, ma era un grande appassionato anche di auto: perchè non mettere insieme i nostri due siti per creare un portale più grande e mettere in piedi una vera e propria community? Quel ragazzo, che era un pò più giovane di me, si chiamava Luca Casarotto, ma tutti lo conoscevano come "Schummy1"... L'idea mi stuzzicò all'istante. Diventare "grande". Certo i problemi che mi facevano pensare erano tanti: avevo già 29 anni, lavoravo da anni, il tempo libero era poco, mi ero appena sposato, ma il muro che vedevo realmente insormontabile erano le difficoltà tecniche ed i soldi necessari, perchè allora il web era molto più costoso di oggi. Luca però aveva una soluzione per quel muro: era in contatto con un sito di videogames che poteva fornirci tutto il necessario, su nostre specifiche e gratuitamente, noi avremmo dovuto solo gestire la nostra creatura, senza essere stipendiati naturalmente e lasciando a loro gli introiti della pubblicità. Una follia praticamente (per noi, ma non potevamo immaginarlo), ma eravamo al settimo cielo ! Nei primi mesi del 2000 nacque DrivingItalia.com. Fu subito boom. Passammo in pochi mesi da qualche decina, poi centinaia, infine migliaia di utenti ed allora la rete non era cosi diffusa come oggi. Immenso lavoro, praticamente full time, grandi soddisfazioni, dopo qualche anno la nostra "casetta" iniziò ad andarci stretta, anche perchè eravamo comunque limitati nelle scelte e decisioni, volevamo essere liberi. L'incontro e l'amicizia con Marco Massarutto (si, quello della Kunos Simulazioni), diede a me e a Luca la forza, la convinzione, il coraggio di provarci ancora una volta: tutti e tre insieme (con il supporto grafico proprio di Aris Vasilakos) creammo nel Maggio del 2003 quella che, seppur profondamente cambiata, potete navigare ancora oggi, DrivingItalia.NET. Da quel Maggio di 15 anni fa è passata naturalmente tantissima acqua sotto i ponti, rivoluzioni grandi e piccole, problemi immensi (persino in tribunale per difenderci da chi voleva "rubarci" il brand!), ma anche tantissime soddisfazioni: allora compravamo i giochi per recensirli, oggi le aziende ci inviano i loro prodotti chiedendoci la cortesia di un articolo... Peccato che Luca oggi lavori in un settore totalmente diverso (ma non dispero nel riuscire prima o poi a farlo tornare almeno un pò!), mentre Marco e Aris sono protagonisti di quella realtà straordinaria che si chiama Kunos Simulazioni. Io invece, con i miei capelli bianchi, sono ancora qua, insieme a nuovi straordinari collaboratori. Si, ce l'ho fatta: ho trasformato una passione, un divertimento, in un lavoro vero. E dire che negli ultimi 20 anni siamo passati dalla prima fase del "sei ancora lì a giocare col volantino davanti al monitor", poi l'attenzione delle grandi software house con la produzione di titoli sempre più curati, il modding che cresceva vorticosamente, con ragazzi talmente bravi da essere assunti a tempo pieno, quindi piloti, tecnici e scuderie che finalmente (in parte per forza, visto il numero limitato di test in pista) si sono resi conto che il simulatore è uno strumento valido ed indispensabile di supporto al motorsport, infine le grandi multinazionali che hanno aperto gli occhi sulle straordinarie possibilità di simracing ed eSport come veicolo promozionale e pubblicitario! Non tutto è al momento rose e fiori e soprattutto in ambito eSport connesso al simracing c'è ancora del lavoro da fare, ma di certo fino a qualche anno fa le parole di Jean-Francois Chardon, producer e content manager del Sector3 Studios (che sviluppa il software online RaceRoom), sarebbero state impensabili: Chardon in un'intervista ci parla di cosa si muove dietro le quinte della simulazione di guida, un settore che ultimamente, ha conosciuto una enorme espansione e valorizzazione, come testimoniano ad esempio in Italia realtà come il Driving Simulation Center. Il Sim Racing va a gonfie vele, - dice Jean - ma non solo per i giocatori: i team e i piloti utilizzano i Sim per lo sviluppo di componenti aerodinamici, percorsi di apprendimento, ecc. Il numero sempre crescente di piloti che corrono insieme ai loro fan nei vari simulatori ampiamente disponibili è prima di tutto una questione generazionale. Tutti quei piloti sono stati in contatto con i giochi mentre crescevano. È un ottimo modo per mantenere viva la stagione agonistica anche dopo che i veri motori sono stati spenti, per esercitarsi nella concentrazione e rimanere in contatto con i propri fan. I piloti li usano anche per imparare le piste nei simulatori prima delle gare reali, sia perché non hanno mai corso lì, o anche perché hanno solo bisogno di fare qualche giro come pratica. Ad esempio, Bruno Spengler, un pilota DTM per la BMW, lo utilizza come strumento per esercitarsi a mantenere la concentrazione, mentre Robb Holland lo utilizza per fare pratica e più giri in pista". Il simracing e la simulazione di guida godono ormai di grande attenzione anche da parte dei media tradizionali, non ci stupisce per esempio questo articolo di Sky che spiega come la guida virtuale possa essere in concreto una valida alternativa al costoso motorsport reale. La storia è quella di Miguel Faisca, velocissimo simdriver che nel 2013 ha battuto 900.000 persone provenienti da tutta Europa fino ad essere incoronato il migliore nel videogame Gran Turismo 6. Vincere il torneo lo ha aiutato a procurarsi un lavoro con le vetture reali e lui stesso spiega che c'è molto in comune tra le due industrie. "Possiamo imparare molto con le corse virtuali", ha detto Miguel a Sky News. "Oggi tutti i simulatori utilizzano il laser per scansionare le piste, rendendole più realistiche. Si può imparare il circuito usando la simulazione. La sensazione di guidare l'auto virtuale sta avvicinandosi sempre di più alla realtà". La simulazione di guida fornisce un punto di ingresso molto più economico nello sport, secondo Graham Carroll, che è uno dei concorrenti del torneo World Fastest Gamer organizzato nel 2017 addirittura dalla McLaren. "Sono cresciuto facendo kart dai sette anni e a 16 ho iniziato a fare Formula Ford, diventando Campione nel 2008", ha detto. "Ma allora avevo bisogno di 200.000 sterline per andare a correre e tutto si è fermato lì. Non ho avuto i soldi o gli sponsor per farlo così ho cercato la cosa più vicina possibile, che era il sim racing". E questo è proprio il punto di forza più interessante della guida virtuale: rispetto al motorsport reale, praticamente non costa nulla! Fra l'altro oltre ai contratti di gara, i tornei di racing eSports offrono anche premi in denaro significativi, come il recente torneo di Las Vegas che vantava un premio di 1 milione di dollari! Gli appassionati più attenti ricorderanno Glenn McGee, il primo pilota virtuale che, grazie alle vittorie con il software iRacing, è riuscito a fare il grande salto nell'automobilismo reale nell'impegnativo campionato americano della Battery Tender Global Mazda MX-5 Cup. Anche a fine 2017 Glenn ha raggiunto con merito la finalissima, che si è svolta a Laguna Seca. Bradley Philpot, giovane pilota inglese che corre nel difficile campionato VLN Endurance Championship, ci racconta nel suo blog in quale modo ed in quale misura l'allenamento con il simulatore di guida (Bradley preferisce iRacing) lo abbia aiutato per una durissima gara al Nürburgring. In particolare Bradley analizza in dettaglio fattori connessi al simracing come l'allenamento fisico, la concentrazione, la memoria (per esempio per i comandi sul volante) e, forse il fattore più importante, l'accrescimento della fiducia in sè stessi, nelle proprie capacita e nei limiti del mezzo. L'amico Raimondo Ricci, campione italiano TCR Series 2017 in categoria TCS, mi ha ad esempio spiegato: "Per me i videogiochi sono sempre stati sinonimo di divertimento e spensieratezza, i pomeriggi d’inverno dopo i compiti o quando invitavi gli amici a casa tua, era un modo per estraniarsi dal mondo reale. Tutto questo fino a quando non ho provato per la prima volta Grand Prix Legends, era il 1998, già il fatto che non si poteva “giocare” con la tastiera mi fece capire che non era piú una cosa da fare in totale spensieratezza…tutt’altro! Come un fulmine a ciel sereno fui attratto da quel “guidare con attenzione”, un aspetto sconosciuto nei videogiochi delle console, capii ben presto che per poter guidare non bastava accellerare ma si doveva avere nozioni base come cambiare con la frizione, scalare con doppietta ecc…, per andare forte invece… Questo cambió molto il mio approccio agli ormai sim, ero cauto, riflettevo, non sono mai uscito dai box a tavoletta e dritto nelle recinzioni alla prima curva per capirsi, ho girato, girato fino a capire che per fare un giro pulito senza errori serviva sudore!" E se tutto quello che avete letto finora vi ha sorpreso, sappiate che, dopo un 2017 scoppiettante, il bello verrà proprio in questo 2018 ! Senza dimenticare che l'anno scorso è partito con la Vegas eRace di Formula E, poi il trionfo italiano nel MotoGP eSport, il grande successo del torneo World Fastest Gamer organizzato dalla McLaren e il fatto che si è parlato di eSport persino al Parlamento Europeo, nel nuovo anno appena cominciato hanno già iniziato a rullare i tamburi: la NASCAR si prepara a lanciare un torneo eSport ufficiale, la WRC pensa già in grande per il mondiale virtuale del 2018, il team virtuale FA Racing G2 di Fernando Alonso lancia un torneo con GT Sport che supera i mille iscritti, tutto questo in poche settimane! Del resto anche noi su DrivingItalia, dopo il grande successo nel 2017 con il torneo Sparco TopDriver Challenge, siamo già in griglia di partenza con i primi due campionati online del 2018 ! Mentre dal punto di vista software cosa dobbiamo aspettarci da questi prossimi 11 mesi ? Sicuramente molto atteso dagli appassionati di rally è il nuovo gRally, titolo che si presenta come simulatore di guida duro e puro dedicato al mondo della derapata, creato proprio da appassionati per gli appassionati. Il lavoro di sviluppo procede secondo i piani, con il gioco attualmente in mano ai beta testers. Speriamo che gRally riesca in toto a mantenere le sue ottime premesse, con una fisica e temperatura delle gomme real time, il salvataggio della telemetria, la compatibilità e supporto al VR, il sistema della fisica dedicata al bagnato. Continueranno invece ad essere aggiornati e migliorati ulteriormente titoli di successo già disponibili nel 2017 appena passato, come rFactor 2 targato Studio 397, che ha rilasciato da poco una nuova build, il Project CARS 2 degli Slightly Mad Studios, per il quale si attendono a breve patch, migliorie e anche contenuti extra in DLC come il recente Fun Pack. Le novità più attese di questo 2018 saranno però quasi certamente tre: come prima cosa il prossimo F1 2018 di Codemasters. Il titolo con licenza ufficiale Formula 1 non è stato ancora annunciato e neppure velatamente segnalato, ma sappiamo già che arriverà, anche perchè, dopo il successo del torneo eSports F1 Series, sarà ovviamente la nuova piattaforma di gioco per gli aspiranti piloti virtuali F1 di quest'anno. Altro titolo che ormai gli appassionati si sognano di notte è il fantomatico GTR 3 dei risorti Simbin. Si è iniziato a parlare di GTR 3 a febbraio - marzo del 2017, con spettacolari immagini, scattate a Spa, che mostrano in azione il potente motore grafico Unreal 4 Engine che equipaggerà il gioco. Oltre a mostrare gli screens e confermare il rilascio di GTR 3 nel corso del 2018 (ma potrebbe anche essere a Natale!), Simbin ha inaugurato il suo nuovo sito web ufficiale, annunciando anche di essere alla ricerca di personale e di essersi trasferito a Manchester. Infine, la Kunos Simulazioni, che anche quest'anno ha saputo stupire tutti gli appassionati con l'annuncio del nuovissimo Assetto Corsa Competizione, il simulatore ufficiale dello spettacolare campionato Blancpain GT3 ! Non perdetevi in proposito la nostra intervista fatta a Marco Massarutto. E ricordate che il virtuale ed il reale sono diversi, ma incredibilmente complementari. Fidatevi: ne vedrete - e guiderete - delle belle... E' proprio vero: la passione per le auto mantiene sempre giovani!
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