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  1. E' notizia della scorsa settimana: Need for Speed Heat ha stabilito un nuovo record di vendite nei primi 7 giorni di disponibilità su PC, PS4 e Xbox One. L'ultimo capitolo del racing arcade di Electronic Arts ha infatti superato i risultati fatti registrare da qualsiasi altro episodio, che pur aveva venduto tantissimo, ovvero nell'ordine Need for Speed: Rivals, Need for Speed: No Limits, Need for Speed (2015) e Need for Speed Payback. Need for Speed Heat è il classico racing arcade, divertente, per certi versi spettacolare, caratterizzato da alcune idee interessanti, come l'alternanza fra le gare diurne e notturne, i fattori di guadagno di denaro o reputazione, una mappa grandissima, tanti eventi di gioco, un tuning auto portato all'estremo e la tipica grafica scintillante e d'effetto dei titoli di questo tipo. A quanto sembra dalle vendite, invece, la trama di gioco insulsa e a tratti ridicola, non interessa più di tanto ai giocatori. Ma come si può spiegare un successo del genere, o le vendite ancora maggiori di titoli sim-arcade come Forza Horizon 4 o GT Sport, soprattutto se andiamo a confrontarle con quelle dei nostri amatissimi simulatori di guida, che nella migliore delle ipotesi arrivano a raggiungere un paio di milioni di copie vendute? E' vero che titoli sim-arcade come Gran Turismo Sport o F1 2019 possono contare su campagne promozionali colossali ed eventi esport altrettanto giganteschi, che naturalmente spingono non poco le vendite, ma il divario numerico fra titoli simili ed i vari iRacing, Assetto Corsa, rFactor 2, Racerooom, AC Competizione e gli altri "duri e puri" sembra essere eccessivo. Non dovrebbero questi ultimi offrire un'esperienza di guida molto più eccitante ed appagante per gli utenti? Il primo problema è proprio questo: la guida! Il simulatore più accurato richiede quasi obbligatoriamente l'uso di periferiche di guida adeguate allo scopo, per sentire nel modo giusto la vettura, controllarla in modo adeguato e anche "di fino" e quindi riuscire a raggiungere il limite. Guidare un iRacing, rFactor 2 o AC Competizione con la tastiera e con un joystick significa perdere il 99,9% dell'esperienza che questi titoli sono in grado di offrire. Di fatto avere fra le mani un buon volante ed una buona pedaliera è obbligatorio e non tutti possono permetterselo, per motivi di costi, spazio, tempo da dedicarci e cosi via. Ancora oggi sono tanti i possibili piloti virtuali andati persi, semplicemente per mancanza di periferiche! Il secondo fattore in gioco è il tempo. Se un sim-arcade è studiato per essere immediatamente accessibile, riuscendo ad andare in pista praticamente dopo pochi minuti, un simulatore richiede invece un investimento in termini di tempo decisamente importante, visto che spesso servono alcune ore solo per regolare al meglio il force feedback, fondamentale per sentire la vettura in pista! Bisogna poi comprendere e regolare al meglio le impostazioni del menu di gioco, una volta in pista occorrono ore ed ore, se non addirittura giorni, per iniziare a sfruttare al meglio la vettura, ovviamente dopo aver imparato la pista... Non tutti hanno il tempo per poter intraprendere questo percorso inizialmente molto ripido. Il fattore "brand", inteso come marchio e nome ormai famosi e la pubblicità. Gran Turismo è un nome noto persino alle massaie ormai e gode di campagne pubblicitarie e promozionali faraoniche, che raggiungono praticamente tutti. Basta guardare la recente finale mondiale GT Sport di Monaco, con la presenza addirittura di Lewis Hamilton! Il semplice appassionato di motori è facilmente stregato dal bombardamento del "real driving simulator", è quasi impossibile resistere al suo fascino. Per chi invece segue la Formula 1, è impossibile sfuggire alla pubblicità di Codemasters e del suo F1 2019, per il quale è pronto ed impacchettato in modo spettacolare persino il sogno del campionato virtuale ufficiale F1 Esport: compri la tua copia del gioco, metti il disco nella Playstation e con un bel pad ti trasformi in Lewis o Seb... Per contro, il "vero" simulatore, che sia un iRacing, rFactor 2 o AC Competizione, bisogna andarselo a cercare, non si tratta di un nome conosciuto (nel senso di conosciuto alla massa) ed anche se spesso gode di un'ottima promozione legata al motorsport reale (basta pensare ad Assetto Corsa Competizione con il Blancpain GT o iRacing con la Nascar), o di eventi esport ad esso collegato, il target di pubblico è comunque limitato ad una cerchia ristretta di appassionati del settore. Il fattore dispersione utenti. Se aprendo un GT Sport, si trovano già li tutti i giocatori del globo, pronti a correre con noi, senza bisogno di fare ricerche o perder tempo nel capire cosa ci conviene fare per divertirci al meglio, il mondo della simulazione di guida è ormai una immensa giungla variegata di siti web, tornei, campionati, gruppi e pagine social, gare e garette, eventi esport grandi e piccoli, grazie alle quali i già pochi utenti si disperdono in modo infinitesimale... In parte fa eccezione iRacing, che è un mondo chiuso ed è un servizio più che solo un software, ma anche nell'ambito del sim americano, oltre a partecipare agli eventi ufficiali, è possibile andare a correre in decine di campionati, tornei e gare organizzati da appassionati o team privati. Il problema del modding. I mods (ovvero i contenuti aggiuntivi - auto, piste, utility - creati dagli appassionati) sono un problema? Ma se ampliano in modo spesso smisurato il nostro simulatore preferito! Verissimo, com'è altrettanto vero che, a causa dei contenuti rubati da atri titoli o creati senza licenze ed autorizzazioni, rappresentano un enorme problema per i simulatori stessi e per le software house che li producono. Per non parlare poi del fatto che molti di questi mods, se non la maggior parte di essi, sono semplicemente lavori di qualità scarsa o infima, che non solo non offrono nulla di più all'utente, ma spesso lo danneggiano: crash del gioco, problemi grafici, perdita di compatibilità con i server online e via discorrendo. Se iRacing ed AC Competizione hanno chiuso la porta al modding ci sarà pure un motivo... Il modding di qualità, ancor meglio quello che richiede un contributo un denaro agli utenti (perchè è giusto pagare il lavoro e la qualità!), rappresenta effettivamente un importante valore aggiunto per un titolo, ma allo stesso tempo potrà rappresentare un qualche tipo di problema per gli utenti meno competenti di PC, tra installazioni da fare nel modo corretto, versioni diverse che possono creare conflitti sui server online e cosi via. Il problema dell'hardware, nei suoi duplici aspetti di costo e semplicità d'uso. E' presto detto: una Playstation 4 o qualsiasi altra console, costa relativamente poco ed è utilizzabile praticamente da chiunque senza il minimo problema. Per contro una console non è adatta a gestire un simulatore complesso, per le sue limitate capacità di calcolo. Dall'altra parte abbiamo il simulatore che equivale a dire personal computer: costo molto più elevato (un gaming PC decente oscilla intorno agli 800 euro, quasi il triplo di una console!), centinaia di configurazioni diverse, fra processori, schede madri, schede video, per concludere con quello che spesso è il dramma del binomio scaturito da sistema operativo e driver... Per non parlare della VR, che richiede ore se non giorni di configurazione! Bisogna poi far funzionare il tutto e nel migliore dei modi col proprio sim preferito e non è detto che comprando un PC già pronto e configurato ci saremo tolti ogni pensiero: prima o poi arriverà un aggiornamento di Windows, un nuovo driver della scheda video o un update del simulatore stesso a mescolare, a volte completamente, le carte in tavola. Si intuisce quindi che lo scoglio della difficoltà rappresentato da un PC è spesso il motivo per il quale la massa si orienta sulla console. Lo scoglio della semplicità del racing online. Avete mai provato a girare online su console con Gran Turismo Sport, F1 2019 o un qualsiasi Forza? In 5 secondi siete in pista contro altri concorrenti. E' vero che le opzioni e possibilità lato server sono molto limitate e bisogna accontentarsi, ma non solo è tutto molto immediato, è ancora di più semplice! Il racing online con un simulatore su PC è tutt'altra storia: bisogna sapere cosa c'è da fare e come farlo, tra menu più complicati, opzioni da definire, server da cercare e casomai, quando finalmente si arriva in gara, qualche incapace ci butta fuori alla prima curva! iRacing rappresenta naturalmente un'eccezione, ma sicuramente non è per la massa, con un numero di utenti ancora molto limitato, seppur di altissima qualità. Una strada e soluzione interessante può essere quella di Assetto Corsa Competizione, con il suo sistema integrato e globale di rating, ma anche in questo caso si tratta di una qualità che va ben compresa dall'utente. Il problema delle competenze tecniche ed ingegneristiche del pilota. In un sim-arcade il setup vettura non riveste un'importanza fondamentale, anche perchè le variazioni di assetto impattano in modo minimo sulle prestazioni e poi tutti i titoli mettono a disposizione varie opzioni già pronte ed intutitive, senza bisogno di doversi sporcare le mani di grasso... Per guidare con performance di livello un simulatore di guida bisogna necessariamente conoscere aspetti tecnici del veicolo, comportamento a livello di fisica e dinamica del mezzo, almeno le basi dell'ingegneria applicata all'assetto dell'auto, anche perchè, quando si arriva al limite, avere un buon setup fa decisamente la differenza, anche se di pochi decimi! Con un simulatore di guida, oltre che piloti, bisogna anche essere meccanici ed ingegneri, soprattutto se si vuole andare davvero forte e vincere. E' vero che in tempi recenti anche i sim offrono setup preimpostati davvero ottimi, ma è altrettanto vero che perfezionare e cucirsi addosso un assetto già pronto può fare una grande differenza. Il fattore strategia e concentrazione del pilota. Se nei racing arcade sono praticamente nulli, nei titoli sim-arcade variabili come strategia e concentrazione sono decisamente poco importanti, se non superflui: le gare sono normalmente molto brevi, quindi si va all'attacco sin dalla prima curva come dei forsennati, mentre se si commette un errore si potrà ripetere da capo la gara o comunque le conseguenze saranno scarse. Un pilota reale una volta mi ha detto: "Nel simracing è più difficile che nella realtà! In pista virtuale ho tutti avversari fortissimi, quindi devo essere concentrato al mille per cento in ogni momento e senza pause, inoltre nella pista vera per la strategia mi affido al mio ingegnere che mi dice quello che devo fare, come farlo e nel momento giusto, invece davanti al monitor devo fare tutto io da solo... da diventare matto!". Praticamente il riassunto perfetto di quanto è difficile fare il simdriver! Bisogna anche aggiungere che mentre nella realtà gli stimoli sensoriali sono molteplici, al simulatore le informazioni che ci arrivano sono molto limitate (di solito vista e feedback dello sterzo), quindi la nostra concentrazione non solo dovrà sempre essere al massimo, ma dovrà spesso focalizzare anche i particolari più insignificanti. E' anche per questo che di solito un pilota virtuale messo alla guida di un'auto reale non avrà quasi problemi, anzi sarà veloce sin dall'inizio. Il discorso strategia è naturalmente molto soggettivo ed è bene affinarla un poco per volta, con eventi di durata e complessità crescente. Il fattore competenza da pilota. Con un sim-arcade si va in pista da subito senza problemi, sarà il gioco e casomai gli aiuti alla guida, spesso invisibili, a darci una grossa mano ed a farci sentire da subito - erroneamente - dei grandi piloti... Un simdriver deve invece conoscere le corrette tecniche di guida in pista, concetti come la traiettoria e la scia, il punto di staccata e l'uscita di curva, persino le differenze di approccio da mettere in atto a seconda del tipo di vettura: una trazione anteriore non si può certamente guidare come una posteriore, una possente GT a motore centrale è un'altro pianeta rispetto ad una monoposto. Il software non ci aiuterà, dovremo essere noi a comportarci nel modo corretto e se non sappiamo farlo, dovremo impararlo. Ovvero girare, girare ed ancora girare. E' bene ricordare in proposito che quando vediamo un pilota in pole position girare 4 secondi più veloce di noi, vorrà dire che solo 1, forse uno e mezzo di quei secondi, saranno merito di un setup cucito a pennello sullo stile di guida del pilota, ma tutti gli altri dovremo metterceli noi: vuol dire che stiamo sbagliando, di grosso, noi, traiettorie, staccate, uso dei pedali e cosi via! La necessaria conoscenza dei regolamenti! Raramente ci si pensa, ma nel simracing conoscere davvero bene il regolamento e le norme, sia della gara o torneo virtuale che stiamo disputando, sia in generale quelle che riguardano il motorsport, incluso quello virtuale, può spesso fare la differenza fra una vittoria ed una sonora sconfitta. E' obbligatoria la sosta ai box? Bisogna cambiare gomme e persino il tipo di mescola? Qual'è la velocità massima da tenere in pit lane? Qual'è la procedura da tenere in caso di partenza lanciata? Come mi devo comportare in caso di doppiaggio? E' previsto un briefing prima dell'evento in pista? A tutte queste e molte altre domande, un pilota virtuale, anche alle prime armi, deve essere in grado di darsi una risposta, per non incorrere in penalità, sanzioni o semplicemente... in una sconfitta! Quindi il simracing di quanto può crescere? E può farlo davvero? Le problematiche e questioni da risolvere, per dare al nostro amato simracing il giusto palcoscenico, sono certamente numerose ed ad alcune di queste non possiamo di certo noi, dare soluzione. Per contro alcuni fattori che pesano come macigni sulla nostra disciplina saranno risolti con il tempo o da esterni: ad esempio, è lecito pensare - e sperare - che con il progresso tecnologico i PC diverranno sempre più semplici, intuitivi da usare e con sempre meno problemi. Ma allora siamo in balia del tempo, di chissà chi e della speranza? No, in realtà c'è qualcosa che tutti noi possiamo fare per il simracing e quindi anche per noi stessi, se non vogliamo ritrovarci in pista sempre con gli stessi avversari. Invece di polemizzare sui forum o sui social, litigare per un incidente di troppo, parteggiare per questo o quel software, dobbiamo darci da fare per far capire il simracing a tutti quelli che sono all'esterno di questo mondo, e casomai lo considerano o valutano nel modo sbagliato, dobbiamo essere noi i primi "ambasciatori di simracing"! Una spinta dall'interno verso l'esterno può essere più potente di qualsiasi campagna promozionale! Volete un fantastico esempio? E' recentissimo: il simracing apparso sul sito di ACI Sport, ovvero l'ente nazionale che si occupa di automobilismo! Vero è che probabilmente ACI ha iniziato a sentire odore di business, ma dobbiamo essere bravi e capaci tutti a sfruttare questa occasione ed indirizzare le energie del simracing nella giusta direzione. Marco, Cristiano, Andrea, Danilo, Daniele e Maurizio sono partiti benissimo, aiutiamoli e sosteniamoli anche tutti noi! Un trucco molto semplice per svolgere il nostro ruolo di "promoter" nel migliore dei modi, è quello di non cominciare col parlare dello spettacolo delle gare online, del realismo dei software o delle emozioni alla guida virtuale, ma spiegare e far capire con chiarezza che il simracing, il mondo della simulazione di guida, è solo un parente del sim-arcade: la guida simulata e tutto ciò che vi gira intorno, regala a chi ci si appassiona delle competenze importantissime, ottenute fra l'altro mentre ci si diverte! Il simracing è un percorso di apprendimento graduale e crescita personale, non già solamente in ambito di tecnica di guida, ma in tutti quei settori che sono correlati allo sviluppo di un buon pilota virtuale: studio, conoscenza, concentrazione, capacità di analisi, pazienza, lavoro per raggiungere obiettivi, correttezza e serietà... Non tutti, forse, diventeremo grandi piloti, ma di sicuro saremo un pò di più uomini migliori. Se lo facciamo sapere in giro, il simracing sarà protagonista di una marcia inarrestabile!
  2. Da qualche ora, a questo link del sito ufficiale di ACI Sport, è possibile consultare un paio di pagine dedicate al mondo del simracing e dell'esport ad esso connesso. Si tratta sicuramente di un punto di partenza importante per tutto il nostro amato settore, anche se nel testo non mancano alcune inesattezze, tipiche di chi non conosce a fondo il mondo della simulazione di guida. Non è esatto infatti che "l'e-sport che utilizza software di simulazioni di guida si chiama Sim Racing", aggiungere che "Sim Racing è il termine che indica competizioni di e-sport" è decisamente riduttivo e fuorviante, non aiuta a capire a chi non è del settore. In realtà l'esport (lo sport elettronico) è solamente il ramo sportivo e competitivo del simracing (che si scrive attaccato fra l'altro...), il quale è un grande contenitore, per cosi dire, di passione per la guida virtuale. Quando si parla di simracing, ci si riferisce ai vari software, all'hardware, alle community, ai portali, agli appassionati che organizzano gare e campionati, ai piloti virtuali, alle gare online casuali, insomma ad un intero mondo... Dopo oltre vent'anni, potremmo dire che il simracing è nato nel 1998 con Grand Prix Legends, un programmino che si chiamava VROC (quanti se lo ricordano?) ed una trentina di appassionatissimi fans! Inoltre pubblicizzare una pagina del genere, di grande importanza, lo ribadiamo, con una foto che ha per protagonista Gran Turismo, per di più con visuale dall'alto della vettura (non ce ne voglia l'amico Stefano Conte!), potrebbe far preoccupare gli appassionati più incalliti, ma, come si può verificare da questa pagina, a vigilare su uno sviluppo concreto e nella giusta direzione, possiamo trovare alcuni nomi noti nell'ambito del simracing italiano, inseriti nella neonata "Commissione Esport Motorsport Simulation". La mission e gli obiettivi sono importanti e di gran valore ed uno si tutti ci fa già sognare: Un grande in bocca al lupo a Canavesi Marco, Cristiano Martelli, Andrea Boccafoli, Danilo Piazza, Daniele Pischedda e Maurizio Miconi, fate vedere ad ACI Sport di cosa è capace il SIMRACING !
  3. Precision Sim Engineering è noto come uno dei produttori leader di volanti per simulatori di guida. Negli ultimi anni ha progettato una serie di volanti stile GT, LMP e Formula che possono essere considerati come alcuni dei migliori prodotti di fascia alta sul mercato delle simulazioni. Precision Sim Engineering ha rivelato alcune immagini che ci mostrano il nuovo e imminente volante LM-X di tipo LMP. Attualmente, PSE sta sviluppando diverse versioni di prova del volante in oggetto, che saranno testate da alcuni dei loro partner Pro-Driver per assicurarsi che il prodotto funzioni come previsto. Se tutto procede come previsto, il nuovo LM-X dovrebbe diventare disponibile per il pubblico durante il 2020. Al momento della scrittura di questo articolo, non è noto alcun prezzo, ma di sicuro non sarà economico. La massima qualità ha il suo prezzo. Fateci sapere sul forum cosa ne pensate di questo volante.
  4. Parlando del rapporto che intercorre tra i migliori simulatori commerciali attualmente disponibili in commercio e un simulatore professionale come quello di Formula 3 messo a disposizione da realtà quali Coloni Motorsport e il team Trident, un argomento, o meglio, un termine è probabilmente saltato agli occhi di tutti gli appassionati di guida virtuale. “Simcade”: la via di mezzo tra un arcade e un simulatore... ma di cosa si tratta per la precisione? Fino a dieci, quindici anni fa non ci si poneva il problema di distinguere quella che è diventata oggi una vera e propria categoria tra i software di guida simulata: all'epoca esistevano i videogiochi, su console o PC, e i simulatori. I primi destinati al divertimento puro, gli altri per tutti coloro che hanno fatto di un hobby qualcosa di molto, molto più serio. In tempi recenti, invece, sono nati i “simcade”, titoli appositamente progettati per accontentare praticamente tutti i piloti virtuali e che combinano una fisica di gioco molto vicina a quella di un simulatore senza prescindere dall'obiettivo primario di far divertire l'utente finale. Un prodotto vincente di natura, che tra l'altro è ormai la base fondamentale del fenomeno degli eSport, gli sport elettronici che, ormai, possono essere equiparati a qualsiasi altra disciplina sportiva visto l'elevatissimo livello di preparazione che è necessario avere per eccellere come atleta (in questo caso virtuale). SIMRACING: GLI ARCADE PER GRANDI E PICCINI Nel mondo del simracing, quindi, esistono attualmente tre categorie di prodotti: gli arcade, i simulatori e i “simcade”. I primi possono essere di diverso tipo: si spazia da titoli futuristici dove si sfreccia ad oltre 700 km/h (come WipeOut) a generi dove la fantasia la fa da padrone, come Mario Kart o Crash Team Racing in cui le gare sono più una lotta a suon di missili, bombe e TNT. Tra gli arcade, inoltre, esistono dei titoli che si avvicinano maggiormente alle competizioni del mondo reale, come i vari capitoli delle saghe Need For Speed, Burnout, Ridge Racer e Midnight Club. Qui le corse sono a bordo di veicoli da corsa che si devono far strada nel traffico cittadino delle più importanti città del mondo, con una fisica di gioco che, tuttavia, è quanto più distante possa esistere dalla controparte reale. Le derapate, il grip meccanico immediatamente disponibile alle alte velocità (soprattutto nei curvoni veloci) e la mancanza delle fondamentali variabili che contraddistinguono un'automobile da competizione, come il consumo carburante e delle gomme, i danni, il bilanciamento del peso e la taratura delle sospensioni, sono ciò che contraddistingue questa tipologia di prodotti. Sicuramente molto avvincenti e divertenti, soprattutto in termini di “immersione di gioco” con tanto di trama in cui il protagonista deve far fronte ai propri avversari. SIMRACING: I SIMULATORI PER I PURISTI DEL GENERE Dalla parte diametralmente opposta troviamo i simulatori, dove il divertimento e la capacità immediata di mettersi al volante dei più potenti veicoli da competizione presenti nel motorsport sono sostituiti dal realismo e dalla fedeltà nella rappresentazione di tutti quei mezzi che corrono veramente nel mondo reale. Per quanto possano sembrare a prima vista dei videogiochi, in realtà sono molto di più: nelle mani di un pilota professionista possono diventare un ottimo strumento di allenamento al fine di imparare velocemente un nuovo circuito oppure un particolare settaggio della propria vettura. Inoltre, rappresentano un'eccellente opportunità per migliorare il proprio “racecraft”, cioè tutti quei comportamenti che un pilota, nel mondo reale, mette in pratica al fine di battere il proprio avversario in pista. Per godersi appieno un simulatore, è indispensabile utilizzare l'equipaggiamento giusto, come un volante (più o meno professionale) con tanto di postazione dedicata. Al bando le telecamere esterne una volta tra i cordoli, così come gli aiuti alla guida (a meno che il veicolo che stiamo usando non li abbia di serie). Rispetto agli arcade, la curva di apprendimento in un simulatore è molto più lenta e si fa più ripida con l'aumentare dell'esperienza maturata: trovare il feeling giusto per portare veramente al limite un'automobile da corsa richiede ore di allenamento, durante le quali è richiesta anche una certa sensibilità nel trovare le modifiche più appropriate per il setup di base. L'obiettivo? Andare sempre più veloce generando il massimo grip possibile giro dopo giro e conservando allo stesso tempo le gomme per arrivare integri sotto la bandiera a scacchi. Qui entrano in gioco le conoscenze in fatto di taratura delle sospensioni, di carico aerodinamico, di pressione delle gomme, di regolazione del differenziale, di bilanciamento dei freni, del telaio e di tante altre variabili. Giro dopo giro la vettura cambierà il suo comportamento, così come il tracciato: riprodotti fedelmente in ogni loro asperità, i circuiti presenteranno un asfalto che evolverà a seconda della temperatura ambientale, della presenza o meno del vento, dell'umidità e di quante vetture stanno girando in quel momento. Insomma, per chi non è un purista del settore, un simulatore rappresenta a primo impatto tutto il contrario di un titolo divertente ed accessibile. L'immersione di gioco, infatti, è circoscritta al racing duro e crudo: in un prodotto di questo tipo ciò che conta è preparare la propria vettura nel miglior modo possibile per affrontare un weekend di gara, con tanto di prove libere, qualifiche e il tanto amato/temuto Gran Premio finale. Ed è proprio qui che un pilota virtuale saprà trovare il divertimento in ciò che sta facendo: battagliare correttamente con i suoi avversari, ruota a ruota, per vedere chi è in grado di precedere l'altro sotto al traguardo. Volete qualche titolo che rappresenti questa categoria? Forse li conoscete già: Assetto Corsa, con la sua grande varietà di mezzi tra i quali mettersi al volante, rFactor 2, conosciuto per l'ottima rappresentazione della dinamica di telaio, sospensioni e gomme, RaceRoom Racing Experience, Automobilista ed iRacing, titolo di eccellenza in fatto di racing online. SIMRACING: I “SIMCADE”, LA VIA DI MEZZO CHE PIACE Ma eccoci finalmente a descrivere la terza categoria del simracing: i “simcade”. Sono dei prodotti che tentano di concretizzare la formula magica per un titolo divertente e realistico allo stesso tempo, che sappia catturare l'attenzione della maggior parte dei piloti virtuali. Prendendo spunto dai più importanti simulatori del settore, i “simcade” utilizzano una fisica di gioco convincente ma, soprattutto, completamente scalabile a seconda delle esigenze. Un titolo come Formula 1 2019, per esempio, può diventare un arcade con cui battere Lewis Hamilton al volante di un'Alfa Romeo, così come un prodotto molto più complesso con il quale far fatica a rientrare nella Top 10 nonostante una Mercedes sapientemente potenziata in ogni sua parte. Il prodotto di punta della Codemasters, tuttavia, non è il solo ad alimentare questa categoria: già negli anni '90 il famosissimo Gran Turismo della Polyphony Digital si spacciava per essere il “The Real Driving Simulator”, ma in realtà si trattava di un titolo perfettamente godibile da ogni appassionato di auto che, allo stesso tempo, portava in scena un certo grado di simulazione fatto di gestione delle gomme, distribuzione dei pesi e un modello di sospensioni più accurato rispetto ai propri rivali. La stessa cosa è stata provata in tempi recenti da Forza Motorsport, Project Gotham Racing e Project Cars, giunti nel mondo del simracing con l'obiettivo di fornire all'utente finale una simulazione convincente delle vetture senza mettere al bando l'esperienza di gioco. Sono titoli che danno il meglio di sé sia con un gamepad che con un volante, ma soprattutto che danno soddisfazione ogni volta che si scende in pista. La loro fisica “semplificata” rispetto a un simulatore vero li rende più fruibili, il che permette al pilota che li utilizza di concentrarsi senza troppi timori sulla prestazione pura: un passaggio aggressivo sul cordolo può comportare una semplice sbandata facilmente controllabile, che in un titolo più realistico potrebbe terminare, invece, con un testacoda. Per questo motivo i “simcade” sono i titoli prescelti per il fenomeno degli eSport: gli sport elettronici stanno diventando una realtà sempre più concreta nel mondo del simracing e la dimostrazione è stata data proprio dalla massima serie automobilistica. Già due anni fa la Formula 1 decise di utilizzare il proprio F1 2017 per dar vita alle F1 eSports Series, un Campionato virtuale in cui i migliori simdrivers del mondo si sono sfidati sui circuiti del Circus iridato, proprio come i loro eroi sulle piste reali. Il successo riscontrato dalla prima edizione convinse poi i proprietari Liberty Media ad espandere il loro prodotto, permettendo ai veri team della Formula 1 di reclutare i più bravi piloti del momento in modo da portare in alto il loro nome nel mondo virtuale. Un concetto decisamente di più ampio respiro rispetto a quanto fatto in precedenza dalla serie Gran Turismo con la GT Academy, che ha permesso ad alcune giovani promesse del motorsport di fare il grande salto dietro al volante reale di una vettura da competizione. CONCLUSIONI Insomma, benchè i “simcade” rappresentino un prodotto sostanzialmente inferiore in termini di realismo rispetto a un simulatore duro e crudo, la loro scalabilità consente loro di primeggiare nel mondo del simracing. Sono a tutti gli effetti il mix perfetto con il quale ogni pilota virtuale può rimanere incollato allo schermo per ore: a livello di fisica possono diventare parecchio complicati se il livello di difficoltà viene massimizzato, soprattutto quando arriva il momento di divincolarsi tra tutte le regolazioni disponibili in fatto di setup, comunque mai presentate in maniera così ostica e poco amichevole come fanno i simulatori veri. In termini di giocabilità, invece, l'obiettivo di far divertire l'utente finale è centrato grazie a un'immersione di gioco praticamente perfetta: con gli ultimi Formula 1 della Codemasters, per esempio, potrete vivere la carriera completa di un pilota ufficiale del Circus iridato, con tanto di contratti da firmare, componenti della power unit da gestire e rivalità da affrontare. Se poi si passa al multiplayer, la folta community oggi presente per questi titoli aumenta esponenzialmente la loro longevità: il match-making automatico ci permetterà di scendere in pista facilmente contro avversari al nostro stesso livello, ma se vorremo una sfida più appassionante troveremo nel league racing la risposta che stiamo cercando. Perchè preferirli ai simulatori? A meno di essere dei puristi cresciuti a pane e rFactor ed Assetto Corsa, i “simcade” rappresentano il prodotto di massa che mancava nel mondo del simracing, che mette d'accordo praticamente tutti. D'altronde anche nella vita non esiste solamente il bianco e il nero, ma tutta una serie di sfumature che rendono più piacevole il nostro viaggio come piloti virtuali.
  5. Le ore passate al simulatore sono diventate indispensabili per i piloti di Formula 1 di oggi. Oltre al simulatore nella fabbrica del rispettivo team, molti piloti hanno un tale dispositivo a casa, ma vi siete mai chiesti in che modo lo utilizzano? Ecco alcune dichiarazioni di diversi piloti: Carlos Sainz: Anche Norris possiede una simulazione di guida a casa. I due compagni di squadra della McLaren competono in gare virtuali? Sì, ma non seriamente, perché ovviamente è un esperto" (si riferisce a Norris), sorride Sainz e parla di "solo pochi giri uno contro l'altro". Sainz e Norris usano la stessa inquadratura nel simulatore. "Guido dal punto di vista della cabina di pilotaggio, perché è semplicemente più realistico", afferma Sainz. Norris concorda: "Prendo sempre la prospettiva della cabina di pilotaggio e mai la T-Cam". Il pilota della Toro Rosso, Pierre Gasly, invece, è uno che preferisce la T-Cam, la vista dall'alto della cabina di pilotaggio. Norris non può capirlo. "L'ho visto", dice sul tweet appropriato di Gasly e ride: "Ha tre schermi e poi usa questa visuale, il che non ha senso per me. Da un lato, provi a renderlo il più realistico possibile, ma poi scegli quella vista e penso che il giocatore dovrebbe essere costretto ad usare la visuale della cabina di pilotaggio", afferma Norris, guardando l'intera comunità di eSports. Gasly, tuttavia, ha una valida ragione per cui nelle gare virtuali preferisce la visuale esterna al posto di quella onboard: Lance Stroll è un altro degli attuali piloti di Formula 1 che trascorre regolarmente del tempo con il SimRacing. Preferisce la visuale onboard come Sainz e Norris. Tuttavia, non guida sotto il proprio nome. Voi con quale visuale guidate? Fatecelo sapere nei commenti oppure sulle pagine del nostro forum.
  6. Con un nuovo video sul suo nuovo canale Scott Mansell, conosciuto come Driver61, ci spiega questa volta come utilizzare al meglio l'acceleratore in uscita di curva per migliorare i tempi sul giro e quali sono gli errori da non commettere per evitare di perdere decimi preziosi
  7. Chris Haye prova con questo video a rispondere alla domanda del titolo, analizzando in dettaglio i vari titoli disponibili e considerando vari fattori che, per un principiante alle prime esperienze, risultano essere di fondamentale importanza... Voi siete d'accordo con la conclusione finale di Chris?
  8. Gaming fair SimRacing Expo to be run for the 4th time in September Virtual motorsport enthusiasts have a reason to celebrate in September: The freebie gaming fair SimRacing Expo takes place from 16 - 17 September 2017 at Nürburgring. The tradeshow for virtual motorsport provides a unique chance for visitors to not only get the latest update on simracing and gaming trends but also test them. Entrance is for free. Last year the world’s best pilots as well as 15,000 visitors made their way to the event at Nürburgring. For this year the promoters promised even more quality as they planned some more new features. Marc Hennerici from ADAC Mittelrhein e.V., who organizes and manages the SimRacing Expo, explains them in the interview: As the SimRacing EXPO is being held for the 4th time this year, the tradeshow is already quite well established in this rather young environment of virtual motorsport. What motivated you back then to set up an event like this? Hennerici: We‘re currently experiencing a real boom of e-sport worldwide. Virtual motorsport is actually the only sport that is a little lagging behind. Although the communities are very active and highly committed since the early 2000s, the capacities and resources in the background were lacking in order to set up an appealing event. Then, since we are the promoter of the Blancpain GT Series at Nürburgring, we had the idea of utilizing the Nürburgring Boulevard and give Simracing a good start in a historic motorsport environment. Ever since then the visitor numbers of SimRacing Expo have been increasing. Can this also be taken as a sign for an ever increasing quality of the event? Hennerici: Of course we had to go through a learning curve, that at some point requires nothing else but “Trial & Error“. But together with our partners we’ve always drawn the right conclusions and continuously improved the event’s quality. Last year’s event has convinced all partners and participants completely. This now enables us to say that we found the basic orientation after year 3. But this doesn’t mean at the same time that we’re resting. Quite the contrary, this year we will continue working on further details. What do the visitors have to look forward to this year? Will there be any changes with regard to the past SimRacing Expo tradeshows? Hennerici: One of the novelties will be that beside the ADAC SimRacing Trophy a new virtual competition will be held that the world’s best simracers will be taking part in. At this point I don’t want to reveal too much. All that I can say is that it will be team based and inspired by real endurance races. Moreover, we are very happy to welcome the RCCO with their electrically driven slotcars for the first time this year. I guess every spectator that owned a slotcar track can identify and instantly indulges in reminiscences and childhood memories. Also the RC cars (radio controlled) will make their contribution to the visitors‘ entertainment. They have been participating since the very beginning ot the event and it’s always great to see them passionately organizing such an impressive racing weekend every year. So far the highlight of each SimRacing Expo has been the ADAC SimRacing Trophy that is held onsite. What makes the participation so special? And how can one participate? Hennerici: The appeal is definitely the hard knock-out mode. This always bears some surprises and garantuees equal opportunities for everyone as completely identical simulators are provided. Additionally, the best simracers are competing against each other here. Among others the stars that have dominated the so far biggest and best dotated virtual racing event (Formula E Event in Las Vegas). The participation is made via online qualification. The conditions of participation will be available on our website soon: www.simracingexpo.de E-sport is becoming ever more popular. Even soccer clubs such as FC Schalke 04 have their own e-sport teams. SimRacing EXPO has been the first tradeshow that is entirely dedicated to virtual motorsport. Where does the journey lead to? In how far are the borders blurring between real and virtual sport? Hennerici: Hardly any young professional race driver can afford nowadays doing their race preparation without a simulator. I think that this is one main indicator how close simulations are to reality. Also, professional race drivers do compete in races set up by simracing communities in their spare time. SimRacing Expo surely was an additional catalyst for this development in 2014. Beside its competition SimRacing Expo is well known for its exhibitors that offer high quality products for virtual motorsport. Many of the race drivers that were - only a couple of meters away - racing in the Blancpain GT Series found their way to our event, got infected with the “Virus Simracing“ and own a race simulator now. We are proud to see that other promoters like the Formula E are adopting the concept. As the technology is getting better and better, we are convinced that this trend is continuing. The venue of the SimRacing Expo is also an inherent part of the event: the Nürburgring. What makes the location so special? Hennerici: Virtual motorsport meets a worldwide unique history. The Nürburgring is the most legendary race circuit of the world, but shows itself in such a young and fresh manner when everything a real motorsport fan’s heart longs for is provided only within a few meters. This year again, the Nürburgring will host the Blancpain GT Series on 16/17 September. More than 50 GT3 cars with the world’s best GT race drivers deliver an unbelievable spectacle to spectators. Many simracers are visiting a race circuit for the very first time and are fascinated by the infernal sound. The SimRacing Expo, where all motorsport hobbies are presented, takes places only few steps away from the grand stands. One can say that the complete range of motorsport is shown on that weekend and that the various communities are a part of the big motorsport family!
  9. Pur se ancora in fase beta, vi segnalo l'interessante servizio offerto a tutti i piloti di iRacing dal portale di Virtual Racing School. In sostanza si tratta di un pacchetto pensato specificatamente per la crescita tecnica e sportiva di un pilota virtuale, con supporto diretto che parte dall'analisi di una telemetria dettagliata creata ad hoc ed integrata nel software. Grazie all'opzione Casual, che è gratuita, è possibile provare le funzionalità di base che in futuro saranno estese anche ad altri simulatori di guida, qualora ci sia richiesta da parte degli utenti. Modern racing simulation technology by iRacing.com is giving users an unparalleled and unprecedented experience which closely replicates on track racing. As such, drivers are able to develop their skills from the comfort of their own homes. However, without any guidance, their practice is not as efficient as it could be. Virtual Racing School offers the technology and the support network that will enable a new generation of drivers to develop their skills using online racing simulators. Our mission is to first Create the Next Generation of iRacing Champions and ultimately to Create the Next Generation of Motorsports Champions. https://virtualracingschool.com/
  10. In una recente intervista concessa ad Autosport, Dom Duhan, boss dello storico team virtuale dei Redline, ha spiegato che nel prossimo futuro i piloti reali avranno la necessità di avere un profilo valido anche come drivers virtuali, perchè potrà aiutarli ed anche parecchio, nella carriera motorsport reale, persino a raggiungerne i vertici. Considerando che nelle fila del team Redline militano piloti del calibro di Max Verstappen, Lando Norris e Enzo Bonito, l'opinione di Dom è da considerare con grande attenzione! Non possiamo che essere totalmente d'accordo con il nostro amico Dom Duhan !
  11. L'esport è una delle industrie con la crescita più rapida nel mondo, con vari studi che sostengono che supererà 1 miliardo di dollari di entrate già nel 2019 con un pubblico di 454 milioni di fans. Lo sport automobilistico virtuale farà certamente parte di questo business, con la FIA che ha deciso di posizionarsi in prima linea nella rivoluzione delle corse digitali, come ci dimostra ulteriormente questo lungo articolo pubblicato dalla Federazione Internazionale dell'Automobile.
  12. L'americana NBC Sports ha pubblicato un interessante articolo dal titolo "come la realtà virtuale sta cambiando il motorsport", nel quale racconta la storia del giovane Rajah Caruth, 14enne che dalle gare simulate di iRacing è riuscito ad arrivare alle gare reali in pista con le Legends cars. Particolarmente interessanti sono poi gli interventi di vari addetti ai lavori in ambito motorsport, che spiegano come ed in quale misura il simracing si differenzia dalla realtà, ma è profondamente collegato ed utile ad essa.
  13. Ormai si parla quasi più di simracing ed esport che di motorsport reale! Cem Bolukbasi, velocissimo pilota virtuale del team Toro Rosso Esports che corre nel campionato F1 Esports Series ufficiale, ha debuttato nel campionato GT4 European Season sulla pista del Paul Ricard a bordo di una BMW M4 GT4. Come già successo con il nostro Enzo Bonito alla Race of Champions, anche Cem ha stupito per le sue prestazioni: non solo ha sorpassato diverse auto delle categorie superiori durante le qualifiche, ma in gara ha concluso con un incredibile decimo posto assoluto e terzo nella classe Pro-Am. "Ovviamente ero emozionato, e volevo davvero fare del mio meglio. Non avevo molte aspettative, il mio primo obiettivo è stato quello di godermi questa opportunità unica nella vita. E 'andato sicuramente meglio di quanto mi aspettassi, ho guidato la vettura solo per la prima volta tre giorni prima della gara, quindi ottenere il decimo posto assoluto e il terzo posto nella classe Pro-Am in qualifica mi ha reso abbastanza felice!" Il weekend è diviso in due gare, con il pilota Pro che scende in pista per primo per i team Pro-Am nella prima gara. Sfortunatamente, un incidente ha impedito al pilota Esport di andare in pista nella prima gara, ma ha recuperato nella seconda, nella quale è andato in gara per primo. "Nella gara di domenica ho terminato il mio secondo turno in classe e P8 in generale, quindi questo mi ha dato un'enorme motivazione a spingere sempre di più. Il team di Borusan Otomotiv mi ha aiutato moltissimo con il mio processo di apprendimento. Dietro le quinte hanno reso la messa a punto perfetta per il weekend. C'è molto da imparare, naturalmente, non vedo l'ora di fare altre gare in futuro!" Continua Cem: "Alla fine del 2018 mi sono avvicinato per la prima volta alle possibilità di correre nelle serie GT4 europee, ma sfortunatamente non ho potuto ottenere un budget. Poi, circa una settimana prima di questa gara, ho ricevuto la chiamata e mi hanno detto che c'era un posto disponibile per la gara ... quando mi hanno chiesto se ero interessato, ovviamente ho detto che l'avrei fatto in una frazione di secondo! Avevo 1 settimana di preparazione prima di andare in Francia... Fortunatamente conoscevo bene la pista da F1 2018, il gioco ufficiale di F1 di Codemasters. Ma ho anche fatto alcuni giri su un sim in una vettura GT4 a causa delle diverse caratteristiche della F1. Sono rimasto piuttosto sorpreso quando ho fatto il mio primo giro in assoluto su pista reale: è difficile credere quanto siano vicini al mondo reale questi sims!". E' possibile rivedere la gara di Cem Bolukbasi con il video qui sotto. Altra notizia che lega il simracing con il motorsport reale, riguarda le recenti dichiarazioni di Lando Norris, pilota F1 nel team McLaren. Come i fans più attenti del mondo virtuale sanno bene, Norris corre spesso online con iRacing insieme a Max Verstappen, essendo compagni nel team Redline. Lando ha quindi spiegato: "Ho imparato come si difende (Verstappen), perché è molto bravo in questo, ed è aggressivo in fase di sorpasso, anche se al simulatore osiamo di più, ma ci sono molte altre cose che potrei capire su di lui, sono sicuro che anche lui ha imparato a conoscere me e se dovessi affrontarlo, saprei come affrontarlo anche senza averlo osservato prima, so come si difende, solo perchè virtualmente ho combattuto contro di lui". Lando Norris non sottovaluta i piloti che gareggiano in competizioni virtuali come il campionato di ESport Formula 1, in cui il suo team partecipa tramite la struttura McLaren Shadow: "Questi ragazzi sono super veloci, sanno come guidare le auto, ci sono persino ingegneri nelle competizioni virtuali per aiutare ad analizzare i dati dopo ogni sessione e migliorare i tempi sul giro. Non è solo guidare e imparare a padroneggiare una macchina su un simulatore." "Impari tanto: come le persone guidano, dove andare e dove non andare, come spingere gli altri a commettere errori, punti in cui è difficile stare in scia, impariamo un sacco di cose e specialmente di fronte a qualcuno come Max, che è un grande pilota, scopriamo la sua guida nel simulatore e il confronto con il suo stile in pista."
  14. In un nuovo trailer promozionale, dedicato al comparto Logitech G Series, che oltre ad essere una linea Logitech di prodotti specifici per l'esport, è anche un insieme di tornei gaming di alto livello, lo spagnolo Fernando Alonso dimostra ancora una volta il suo grande entusiasmo per il mondo simracing e le competizioni esport. Take eracing by storm with the Logitech G Challenge eracing series. Compete in the best racing games, like Project Cars 2, for your chance to win Logitech G gear and a spot on the Mclaren esports racing team. Learn more at logitechGchallenge.com When you want to push the boundaries of play, Play Advanced with Logitech G.
  15. La BMW ha appena annunciato che chiuderà il suo programma sportivo nel FIA WEC, dopo appena un anno di partecipazione nella classe GTE-Pro. La BMW ha esordito con la M8 GTE nella Superseason 2018-2019, quindi la prossima 24 Ore di Le Mans sarà la sua ultima gara. "Non continueremo a correre nel WEC" ha detto Jens Marquardt, capo di BMW Motorsport. "Pertanto, la 24 Ore di Le Mans per noi sarà un momento clou, visto che sarà la nostra ultima gara, un po' come nel 2018, quando celebrammo la prima mondiale della BMW Serie 8 Coupè. Ma guardando alle nostre strategie future, un coinvolgimento nel WEC nei prossimi anni non si adatta alla direzione che vogliamo prendere. La presenza globale di BMW Motorsport è salvagardata dai programmi clienti in Asia ed in Europa, dal DTM, così come dall'IMSA in Nord America, anche senza competere in un campionato del mondo. Vorremmo ringraziare il Team BMW MTEK per la sua dedizione negli ultimi anni e auguriamo al WEC tutto il meglio per il suo futuro". La notizia in verità era già nell'aria, dopo l'addio anche di Ford al WEC, ma la vera novità è stata in realtà la precisazione di BMW di voler porre sotto la propria attenzione un maggiore coinvolgimento diretto della casa proprio nell'ambito simracing, in quanto "attrae nuovi target" ! Afferma BMW che è necesario "sfruttare le sinergie tecnologiche all'interno del reparto sviluppo, con il rapporto diretto tra motorsport e auto in produzione, inoltre i clienti potranno godere ancora più benefici dall'impegno motoristico del BMW Group anche in nuove aree come la simulazione di guida". "Il Motorsport è e resterà saldamente radicato nei geni del BMW Group", ha affermato Klaus Fröhlich, membro del Consiglio di amministrazione di BMW AG, "gli stessi sviluppatori che stanno promuovendo l'elettrificazione per BMW, stanno anche lavorando in Formula E. Ciò garantisce che BMW sia anche sinonimo di piacere di guida nel campo dell'elettromobilità. Attraverso il simracing stiamo raggiungendo nuovi target, gruppi giovani, offrendo ai nostri giovani piloti un'altra piattaforma, sulla quale competere. Stiamo anche dimostrando che BMW M è sinonimo di prestazioni e sport motoristici ad alte prestazioni sui circuiti, come ad esempio, la Classe 1, GTLM, GT3 e GT4. Con questo ampio programma, nonostante un ambiente difficile, siamo ben posizionati e supportiamo gli obiettivi della nostra strategia aziendale".
  16. Dopo aver creato il suo team virtuale personale ed aver investito direttamente nell'esport tramite una partecipazione in Motorsport Games, in una intervista nei giorni scorsi, Fernando Alonso ha nuovamente ribadito la sua fiducia totale nel mondo della simulazione di guida e del business esport che continua a crescere vorticosamente. Il pilota spagnolo è addirittura convinto che il simracing possa essere una valida alternativa per offrire una comoda (e poco costosa) rampa di lancio per talentuosi simdriver: “Non credo che ci sia alcun motivo per pensare che non sia possibile. Sicuramente ci sono tante cose di cui questi piloti hanno bisogno per adattarsi. Un pilota di talento in esports, con la raffinatezza e realismo dei simulatori, possono essere un buon allenamento e una buona piattaforma per essere un buon pilota di Formula 1, anche nei circuiti reali”. Fernando precisa poi quello che è ovvio, parlando del motorsport reale in rapporto con il mondo virtuale: “Si devono affrontare diversi fattori, come la velocità, le insidie degli incidenti. In un auto vera è diverso tutto questo”. Del resto sulla pista vera, il piedino dal gas lo alziamo senza bisogno che ce lo dicano...
  17. Driving Simulation Center è fra gli invitati alla Motor Valley Fest, principale evento in Italia dedicato alla Motor Valley, a Modena dal 16 al 19 Maggio 2019, per presentare il rivoluzionario franchising dedicato al mondo della simulazione di guida, simracing ed esport. Nella Innovation & Talents Area, presso il Laboratorio Aperto –Ex Centrale AEM (in viale Buon Pastore 43, qui la mappa dettagliata), troverete un ampio spazio dedicato a 30 Startup ed alle università nel campo dell’automotive, con progetti innovativi pensati per rivoluzionare la mobilità e l’auto del domani, coinvolti in una logica di valorizzazione dei progetti imprenditoriali e delle idee creative. Il Driving Simulation Center è una delle 30 realtà invitate, con a disposizione un booth riservato il 16 e 17 Maggio 2019, con l'opportunità di importanti attività di networking con i partecipanti, corporate e investitori, anche in incontri one to one, oltre che per partecipare ai lavori della manifestazione. Al nostro fianco, nell'area I&T, saranno ovviamente presenti aziende prestigiose del settore automotive, come Lamborghini, Maserati, BOSCH, Step Engineering & Design, Ducati, Pagani, Ferrari, FCA, Pirelli. Da non perdere infine 8 Talents Talk (qui il programma) gestiti da ingegneri e HR delle aziende per raccontare ai giovani d’oggi quali sono le professioni del futuro e quali le skills richieste. Considerando che i giorni a disposizione sono solo il 16 (dalle ore 13 alle 19) e 17 Maggio (dalle ore 9 alle 19) e che l'affluenza di pubblico sarà elevata, raccomandiamo a tutti coloro particolarmente interessati ad incontri business (relativamente a franchising, sponsorship, pubblicità, investimenti), di voler cortesemente fissare un appuntamento scrivendo all'indirizzo franchising@drivingsimulationcenter.it. Saranno presenti Nicola Trivilino (fondatore e direttore responsabile) e Massimo Cecchi (responsabile sviluppo franchising).
  18. Dopo i successi virtuali del McLaren Shadow Project e con Gran Turismo Sport, il velocissimo ventenne brasiliano Igor Fraga raggiunge il sogno di scendere in pista anche nella realtà: grazie al team DR Formula by RP Motorsport parteciperà infatti al prestigioso campionato Formula Regional European Championship certified by FIA, affiancando nel team il messicano Raul Guzman, per un duo di piloti tutto sudamericano. Fraga in realtà non è nuovo alla pista reale che, come tanti promettenti e giovani piloti, aveva dovuto abbandonare per problemi di budget. Pilota di kart già da giovanissimo, il brasiliano ha corso proprio con il team di Danilo Rossi e, dopo 12 anni vissuti in Giappone, vincendo in diversi campionati di kart nazionali e internazionali, traferitosi in Brasile ha gareggiato nella Formula 1600 e nella Formula Vee, per passare alla F3 Brazil Light nel 2015. Possiamo quindi definire Igor già un pilota reale esperto, oltre che un campione virtuale. Vero è però che è stato proprio il titolo di Campione del Mondo del FIA Gran Turismo Nations Cup, conquistato con Gran Turismo Sport a Monaco nel 2018, a permettergli di effetture il grande salto, in una categoria come il Formula Regional European che richiede budget molto elevati. Basta guardare la livrea della vettura del buon Fraga per capire da dove arrivano adesso i cospicui investimenti....
  19. Tante volte gli appassionati che muovono i primi passi nel mondo del simracing ci chiedono: "qual'è il miglior simulatore per cominciare a girare, per un principiante?". A questa domanda prova a rispondere Chris Haye, con il video che potete ammirare qui sotto. Secondo voi qual'è il miglior simulatore per muovere i primi passi nella simulazione di guida? Siete d'accordo con l'opinione Chris? Noi decisamente si!
  20. In una recente intervista concessa a Motorsport.com, Lando Norris, nuovo pilota McLaren per la stagione 2019 di Formula 1, ha confessato che il simracing lo rende un pilota F1 decisamente migliore! La dichiarazione, decisamente importante, non stupisce più ormai gli appassionati di simulazione di guida, ma non deve stupire neppure gli addetti ai lavori in ambito motorsport reale. Norris, come sappiamo, è un pilota virtuale molto appassionato, che recentemente si è persino unito a Max Verstappen nel noto simracing team dei Redline per disputare la 12 Ore di Bathurst di iRacing, evento concluso purtroppo molto male dopo un incidente accorso al compagno di squadra Atze Kerkhof. Il buon Lando non si è però perso d'animo ed ha specificato di aver imparato moltissimo dal setup della vettura virtuale e dalle sue implicazioni nella realtà. "Ci sono sicuramente cose che puoi imparare da una prospettiva strategica", ha detto Norris. "Tendo ad apprezzare le gare di durata e ho tentato di farne una nel fine settimana con Max ... Passiamo ore e ore di preparazione cercando di ottimizzare l'assetto e, da quel lato, impariamo molto sulle diverse auto. Molto lavoro si può applicare anche ad una macchina di F1. Quindi è utilissimo lavorare sulle altezze, ali, camber, caster, la pressione dei pneumatici. Rimani coinvolto direttamente in tutto questo". Norris ribadisce l'intensità delle corse online, e quanto queste siano diventate serie, fatto questo che comporta grandi soddisfazioni. "Gran parte del simracing è per il divertimento. Adoro guidare al simulatore e fare gare, dedicando tempo e impegno e sperando di ottenere un buon risultato. A volte non è purtroppo un buon risultato, quando il tuo compagno di squadra si schianta al quinto giro e tu non riesci a guidare! Ci vogliono ore, passione e dedizione, anche solo per una gara simulata, ma è assolutamente amore! Posso solo imparare da persone come Max, ma anche da tanti piloti virtuali, che sono espertissimi su come impostare il setup della vettura. Per la gara che abbiamo fatto a Bathurst avevamo a disposizione persino un vero ingegnere, nel simracing ci sono molte persone dalle quali si può imparare, e non sono solo i piloti."
  21. Il grande giorno è arrivato: Domenica 27, con la diretta di Grand Prix TV a partire dalle ore 18,30, scendono in pista gli 11 piloti qualificati, protagonisti della Road to Glory CUP del Driving Simulation Center, il franchising italiano della simulazione di guida professionale, in collaborazione con DrivingItalia.NET, Not Only Motorsport e Sparco. Il vincitore assoluto del mini torneo su doppia gara con inversione di griglia, avrà la possibilità di scendere in pista per davvero in un test sulla sua vettura da corsa preferita! E ricordate che la Road to Glory CUP è solo un primo assaggio dei campionati Driving Simulation Center che partiranno a Marzo (con l'apertura dei DSC a Milano e Torino) e che metteranno a disposizione premi ancora più numerosi e ricchi ! Per domande e commenti fate riferimento al forum ufficiale dedicato. Questi gli 11 piloti qualificati: Manlio Liguori (dal DSC Bologna) Mattia Menin (dal DSC Bologna) Sandro Bertola (dal DSC Bologna) Milo Mazzetti (dal DSC Bologna) Daniele Giuntini (dal DSC Firenze) Guido Ristori (dal DSC Firenze) Andrea Benedetti (dal DSC Firenze) Giuseppe Alosa (dal DSC Firenze) Mirko Di Giorgio (dal DSC Lanciano) Lorenzo Tortella (dal DSC Lanciano) Daniele Napoleone (dal DSC Lanciano) Premi disponibili per la classifica finale della doppia gara: 1° classificato: test di 30 minuti in pista GRATUITO, con meccanico ed ingegnere a disposizione per assetto e telemetria, su vettura a scelta fra: - Formula Griiip G1 - Formula 4 - Formula Renault - Porsche Carrera Cup - Renault Clio Cup 2° classificato: 2 mesi di abbonamento GRATUITO Licenza Professional del Driving Simulation Center 3° classificato: 1 mese di abbonamento GRATUITO Licenza Professional del Driving Simulation Center Dal 1° al 6° classificato: 1 paio di guanti Sparco Hypergrip Premio speciale per tutti i partecipanti al torneo: sconto 20% sull'acquisto di prodotti Sparco e Sparco Gaming tramite lo shop ufficiale www.sparco-official.com
  22. Vogliamo dare un suggerimento natalizio a tutti gli appassionati di simracing che cercano il modo per migliorare le proprie prestazioni e lo facciamo grazie a questo storico filmato che (in particolare dal minuto 2:39) ci spiega tutti i segreti della guida del mitico Michael Schumacher ! Come si vede infatti dalla telemetria del grande campione tedesco, che viene confrontata in tempo reale con quella di Herbert, suo compagno di squadra di allora in Benetton, il segreto del Kaiser era in realtà uno stile di guida decisamente particolare, con un utilizzo tutto suo del pedale dell'acceleratore, combinato con l'uso dello sterzo, miscela esplosiva che consentiva a Schumi di percorrere le curve ed uscirne ad una velocità decisamente superiore a tutti gli altri piloti. Ovviamente imparare a guidare e gestire la vettura in questo modo richiede pratica ed allenamento, per il quale possono certamente aiutarvi gli istruttori presenti nei nostri Driving Simulation Center di Bologna, Firenze e Lanciano (prossime aperture a Milano e Torino), ma vi consigliamo anche di imparare bene ad utilizzare i programmi di telemetria, in quanto l'analisi dei dati aiuta a capire in modo preciso i propri errori ed in quale modo correggerli. Per chi volesse approfondire quest'ultimo aspetto, non possiamo che consigliare il secondo corso di telemetria (a fine Gennaio, dopo il grande successo della prima edizione in novembre) organizzato dal nostro partner Not Only Motorsport, che si avvale anche del supporto dei simulatori di guida ed analisi dati del Driving Simulation Center di Firenze. Per domande e commenti fate riferimento a questo topic del forum di DrivingItalia.NET. Not Only Motorsport: Il nostro corso Telemetria insegna l’utilizzo degli strumenti di acquisizione dati di ultima generazione. L’analisi dei dati e la conseguente conoscenza della dinamica del veicolo, permette di comprenderne il comportamento in pista e lo stile di guida del pilota, oltre ai parametri vitali del mezzo. Programma del corso: La funzione del telemetrista in pista, dai giorni di preparazione del box alla gara Accenni di dinamica del veicolo, con particolare attenzione alla spiegazione delle principali forze agenti Che cosa è la telemetria e come funziona? Principali funzioni Illustrazione dei principali canali di telemetria (velocità, sterzo, acceleratore, freno…) Illustrazione dei principali sistemi di telemetria (Magneti Marelli, Motec, Cosworth, Bosch, Aim) Analisi specifica dei sistemi di telemetria precedentemente illustrati Prove pratiche al simulatore di guida, con analisi dati funzionali del veicolo e driver performance Il corso è realizzato in collaborazione con:
  23. Vogliamo dare un suggerimento natalizio a tutti gli appassionati di simracing che cercano il modo per migliorare le proprie prestazioni e lo facciamo grazie a questo storico filmato che (in particolare dal minuto 2:39) ci spiega tutti i segreti della guida del mitico Michael Schumacher ! Come si vede infatti dalla telemetria del grande campione tedesco, che viene confrontata in tempo reale con quella di Herbert, suo compagno di squadra di allora in Benetton, il segreto del Kaiser era in realtà uno stile di guida decisamente particolare, con un utilizzo tutto suo del pedale dell'acceleratore, combinato con l'uso dello sterzo, miscela esplosiva che consentiva a Schumi di percorrere le curve ed uscirne ad una velocità decisamente superiore a tutti gli altri piloti. Ovviamente imparare a guidare e gestire la vettura in questo modo richiede pratica ed allenamento, per il quale possono certamente aiutarvi gli istruttori presenti nei nostri Driving Simulation Center di Bologna, Firenze e Lanciano (prossime aperture a Milano e Torino), ma vi consigliamo anche di imparare bene ad utilizzare i programmi di telemetria, in quanto l'analisi dei dati aiuta a capire in modo preciso i propri errori ed in quale modo correggerli. Per chi volesse approfondire quest'ultimo aspetto, non possiamo che consigliare il secondo corso di telemetria (a fine Gennaio, dopo il grande successo della prima edizione in novembre) organizzato dal nostro partner Not Only Motorsport, che si avvale anche del supporto dei simulatori di guida ed analisi dati del Driving Simulation Center di Firenze. Il nostro corso Telemetria insegna l’utilizzo degli strumenti di acquisizione dati di ultima generazione. L’analisi dei dati e la conseguente conoscenza della dinamica del veicolo, permette di comprenderne il comportamento in pista e lo stile di guida del pilota, oltre ai parametri vitali del mezzo. Programma del corso: La funzione del telemetrista in pista, dai giorni di preparazione del box alla gara Accenni di dinamica del veicolo, con particolare attenzione alla spiegazione delle principali forze agenti Che cosa è la telemetria e come funziona? Principali funzioni Illustrazione dei principali canali di telemetria (velocità, sterzo, acceleratore, freno…) Illustrazione dei principali sistemi di telemetria (Magneti Marelli, Motec, Cosworth, Bosch, Aim) Analisi specifica dei sistemi di telemetria precedentemente illustrati Prove pratiche al simulatore di guida, con analisi dati funzionali del veicolo e driver performance Il corso è realizzato in collaborazione con:
  24. Il titolo qui sopra è la traduzione in italiano del titolo originale in inglese (Why it’s time to take the Sim Racing business seriously) di un articolo pubblicato dalla versione internazionale del nostro partner Motorsport.com. L'articolo analizza la situazione simracing esport a livello globale, ed è stato scritto da Dom Duhan, responsabile del noto team virtuale Red Line (che ha fra i suoi piloti assi come Lando Norris, Max Verstappen e Enzo Bonito) e parte del progetto Studio 397 che sviluppa rFactor 2.
  25. Nello speciale video che potete ammirare qui sotto, Adam Reed del canale televisivo americano CNBC ci spiega in quale modo il simracing esport può rappresentare una valida strada per raggiungere, perchè no, persino la Formula 1, evitando i costi esorbitanti del motorsport reale. From console to cockpit - how eSports could provide a cost-effective way to find the next Lewis Hamilton from CNBC.
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