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  1. Qualche giorno fa il team di modding Race Sim Studio ha rilasciato la sua ultima creazione… no, non è la Formula Hybrid X 2021, ma piuttosto la diretta evoluzione della precedente Hybrid 2019! Stiamo parlando della Formula Hybrid 2020, replica delle monoposto attuali che, finora, abbiamo visto in pista solamente durante i test pre-stagionali di Barcellona. Stando a quanto anticipato prima della release, la nuova F1 2020 by RSS è stata annunciata come un’evoluzione netta rispetto alla precedente generazione, con una fisica rivista in ogni sua parte e un modello 3D ancora più accurato. Le promesse sono state mantenute? L’abbiamo testata sull’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e i risultati… ci hanno lasciato senza fiato! FORMULA HYBRID 2020: ANCORA PIU’ DETTAGLIATA A prima vista la nuova Hybrid 2020 sembra essenzialmente identica al precedente modello: le sue forme sono simili alla 2019, come in realtà devono essere visto che il regolamento del Campionato attuale non si è discostato troppo da quello della passata stagione. Le differenze, tuttavia, sono tutte nei dettagli: la proverbiale cura maniacale di cui sono capaci i ragazzi di Race Sim Studio è ben presente anche stavolta e nulla è lasciato al caso. Dalle appendici aerodinamiche sull’ala anteriore ai bargeboard situati vicino alle prese d’aria, per arrivare al diffusore posteriore in carbonio. Qui si notano le differenze con la Hybrid 2019, certamente un ottimo prodotto ma qualitativamente realizzata con un livello di dettaglio non così elevato. Vi ricordate la Formula RSS 2000 rilasciata a Natale 2018? Ecco, l’asticella della Hybrid 2020 è stata alzata allo stesso livello del mitico V10 che replica la F1-2000 utilizzata dalla Scuderia Ferrari: insomma, uno spettacolo per gli occhi! FORMULA HYBRID 2020: VELOCE E STABILE COME NON MAI Il vero piatto forte portato in dote dalla nuova Formula Hybrid 2020, tuttavia, sta ben nascosto sotto il suo cofano motore. Fondamentalmente i valori di potenza e coppia di cui è capace il suo V6 turbo-ibrido sono rimasti invariati rispetto al modello 2019… da cui, però, si discosta per un livello di grip e un carico aerodinamico ancora più elevati in ogni condizione di guida. Se vi ricordate bene, nella nostra recensione della Hybrid 2019 avevamo messo in evidenza quella certa tendenza al sovrasterzo in uscita di curva a causa di un retrotreno forse fin troppo leggero e nervoso. Ebbene, sembra che le nostre parole siano giunte alle orecchie del team Race Sim Studio, perché la loro nuova creazione… ha recuperato quella stabilità al posteriore che tanto avevamo apprezzato nelle prime due versioni del 2017 e del 2018. Niente più sbandate involontarie anche in caso di “piedino pesante”, niente più perdite di aderenza proprio sul più bello. Ora la nuova Hybrid 2020 rimane ancora di più incollata all’asfalto, senza perdere un colpo nemmeno nelle situazioni più difficili: in rettilineo, in realtà, non è cambiata granchè, mentre in curva ha ottenuto una stabilità aerodinamica… fuori da ogni logica! Ad Imola, per esempio, sulla 2019 facevamo parecchia attenzione alla Tosa e alla Rivazza, dove quel tantino di gas in più poteva mandare in fumo tutto il nostro impegno durante un giro lanciato. Con la 2020, invece, possiamo entrare forte, tenere il gas puntato in percorrenza e riaprire senza alcun timore in uscita… perché la monoposto rimane lì, senza incertezze. In un certo senso, i settori di Imola dove parzializzavamo l’acceleratore oppure alzavamo il piede ora li possiamo fare “in pieno”: le curve a medio-alta velocità sono diventati rettilinei e l’unica eccezione la fanno i tornantini, dove per forza di cose bisogna attaccarsi ai freni. Ecco, rispetto alla precedente versione, la nuova Formula Hybrid 2020 si è rivelata un pochino più sensibile sul pedale del freno: in alcune occasioni, infatti, siamo arrivati lunghi in staccata e le gomme sono arrivate al bloccaggio, facendoci andare dritti nella ghiaia, cosa che, sulla 2019, non avevamo notato in maniera così evidente. Un “problema” che si può risolvere massimizzando la pressione sul pedale per qualche istante per poi utilizzare la tecnica del trail braking, ora più che mai efficace visto il potenziale di questa vettura. FORMULA HYBRID 2020: E’ UN’ESAGERAZIONE? La nostra esperienza al volante della Formula Hybrid 2020 ci ha mostrato una monoposto in grado di sorprendere ogni volta che si scende in pista. Una volta entrati nell’abitacolo abbiamo impiegato giusto un giro di pista per capire che il lavoro svolto dal team Race Sim Studio è stato eccezionale. La loro nuova creazione dà subito fiducia e invita il pilota ad andare sempre più veloce, a spingersi sempre un po’ oltre, a frenare sempre un po’ più tardi e a “tenere giù” l’acceleratore sempre di più passaggio dopo passaggio. E quando si pensa di aver estrapolato il massimo potenziale offerto… il giro dopo si scopre che si può trovare ancora qualcosa, e forse anche di più. Una sensazione che non ci è mai capitata con nessun’altra vettura da noi provata nel mondo del simracing. Di solito un’auto da corsa virtuale, a un certo punto, qualche segno di cedimento lo dà… mentre la nuova Hybrid 2020 continua imperterrita nella sua corsa infinita a recuperare ogni singolo centesimo di secondo. Una volta provata e trovato il giusto ritmo, difficilmente tornerete indietro ad utilizzare un’altra vettura. Perchè non è stata creata prima? Perchè abbiamo dovuto prima abituarci a macchine difficili da controllare e da portare al limite, gestendo acceleratore, freno e input allo sterzo come i chirurghi nel bel mezzo di un intervento? Quando ora tutto è diventato così semplice e intuitivo? Alcune monoposto da noi provate ci hanno mostrato una loro forte tendenza “suicida” quando arriva il momento di andare veramente forte, mentre la nuova Hybrid 2020, fondamentalmente, asseconda il volere del pilota… e la prestazione arriva in maniera fluida e scorrevole, quasi senza sforzo. Volete qualche esempio cronometrico? Nel nostro primo test ad Imola, con setup di base e gomme C3 Medie, abbiamo abbattuto il muro dell’1’20’’ al secondo giro, per poi scendere di un secondo netto nei successivi due passaggi fino a un 1’17’’ netto. E dopo aver preso le misure con il potenziale a nostra disposizione, abbiamo impiegato giusto una decina di giri per arrivare sull’1’15’’722, senza cambiare di una virgola l’assetto né i settaggi della power unit... ed anche senza DRS! In una parola? Impressionante. Quasi ridicolo! A conti fatti, la nuova Formula Hybrid 2020 sembra quasi un’esagerazione, un’esasperazione di ciò che è diventata la Formula 1 oggi. E il bello è che l’anno prossimo questa vettura sarà nuovamente in griglia di partenza, dal momento che l’emergenza Coronavirus ha costretto FIA e Liberty Media a posticipare l’avvento delle nuove monoposto 2021 “ad effetto suolo” alla stagione 2022. Sinceramente, dopo aver utilizzato l’ultima creazione firmata RSS, la precedente Hybrid X 2021 non ha nemmeno senso di esistere: è sì stabile, ma anche infinitamente più lenta. Forse agevolerà lo spettacolo in pista, aumentando i sorpassi e la bagarre tra i piloti, ma in ogni caso rappresenta un passo indietro rispetto a quello che è in grado di offrire la Hybrid 2020. Con quest’ultima in circolazione, chi mai dovrebbe ancora guidare qualcosa di diverso se si vuole puntare a correre e alla prestazione pura?
  2. L'abbiamo annunciata giusto una settimana fa e oggi è finalmente tra noi! Sì, stiamo parlando della nuovissima Formula Hybrid 2020, fedele replica per Assetto Corsa delle monoposto di F1 2020, che finora abbiamo visto girare solamente nei test pre-stagionali di Barcellona. Creata dall'apprezzato team di modding Race Sim Studio, si tratta della diretta evoluzione della precedente Hybrid 2019, da cui si differenzia per una serie di miglioramenti davvero interessanti. Come annunciato dal post ufficiale, la nuova Formula Hybrid 2020 è una vettura a ruote scoperte completamente nuova, che può vantare un modello 3D tra i più dettagliati mai creati per la serie Formula Hybrid. Ma non è tutto, perchè i ragazzi del team Race Sim Studio hanno dotato la loro nuova creatura di un motore V6 turbo-ibrido capace di un sound del tutto inedito, oltre a una fisica rivista che si adatta ai cambiamenti previsti dal regolamento tecnico del Mondiale di F1 2020. Per il secondo anno consecutivo, in aggiunta, Race Sim Studio porta in dote la propria partnership con Precision Sim Engineering, che fornirà il volante top di gamma GPX Steering Wheel. Insomma, un bel regalo per tutti gli amanti delle monoposto e del simracing, che ci permetterà di trascorrere qualche bella ora di divertimento mentre combattiamo tutti assieme l'epidemia del Coronavirus... rigorosamente da casa! Come ottenere questa bellezza? Può essere acquistata al prezzo di 3,99 Euro a questo link.
  3. Arriva una grande sorpresa per i fans di Assetto Corsa da parte del team Race Sim Studio. Dopo averci proposto la Formula Hybrid X 2021, i cui regolamenti tecnici sono però slittati al 2022, il modding team RSS noto ed apprezzato per la grandissima qualità dei suoi lavori, annuncia il prossimo arrivo della nuova Formula Hybrid 2020, monoposto di Formula 1 dell'attuale stagione, che speriamo di vedere finalmente in pista almeno per la prossima estate. Nell'attesa, a breve, potremo essere proprio noi a guidarla in Assetto Corsa!
  4. Arriva una grande sorpresa per i fans di Assetto Corsa da parte del team Race Sim Studio. Dopo averci proposto la Formula Hybrid X 2021, i cui regolamenti tecnici sono però slittati al 2022, il modding team RSS noto ed apprezzato per la grandissima qualità dei suoi lavori, annuncia il prossimo arrivo della nuova Formula Hybrid 2020, monoposto di Formula 1 dell'attuale stagione, che speriamo di vedere finalmente in pista almeno per la prossima estate. Nell'attesa, a breve, potremo essere proprio noi a guidarla in Assetto Corsa! Commenti sul forum dedicato.
  5. Cari Piloti Virtuali e appassionati di DrivingItalia, siamo tornati con un nuova guida che sicuramente sarà di vostro interesse. Dopo avervi spiegato come effettuare il setup di una vettura da competizione e come analizzare la telemetria attraverso l’acquisizione dati effettuata da uno strumento professionale come il MoTeC, oggi inizieremo un altro argomento che toglierà molti dubbi in fatto di assetti e regolazioni. Quando si inizia a girare e fare pratica su un simulatore come Assetto Corsa o rFactor 2, ma anche su titoli più alla portata di tutti come F1 2019, il primo pensiero di un pilota di fronte alla propria prestazione è solamente uno: “perchè sono sempre così lento nei confronti dei più bravi?”. In quel momento, allora, si crede di trovare la soluzione a questo problema cercando un setup più veloce e aggressivo, nel quale riponiamo la massima fiducia che ci permetterà di colmare il nostro gap dalla vetta. Un approccio che, in realtà, è solo in parte corretto e dovrebbe essere utilizzato solo in un secondo momento. Ora vi spieghiamo il perché. SETUP NEL SIMRACING: LA REGOLA FONDAMENTALE Rispetto a tanto tempo fa, oggi viviamo in un’era frenetica dove siamo sempre tutti di corsa. Vogliamo ottenere ciò che desideriamo all’istante, a momenti senza fatica: questo vale nella vita di tutti i giorni quanto nel “nostro” mondo, in cui molti piloti alle prime armi, quando arriva il momento di impegnarsi di fronte alla sfida di un giro lanciato oppure in una gara, cominciano a tirare fuori scuse e a giudicare la propria e l’altrui prestazione, soprattutto quando si nota la differenza tra le proprie abilità e quelle dei più bravi. Senza procedere oltre alimentando dell’inutile polemica, esiste una regola fondamentale che vale nel simracing, nello sport e nella vita in generale: per ottenere risultati concreti serve impegno, il giusto approccio mentale e tanta, tanta pratica. Il “tutto subito” non è contemplato. Facciamo un esempio: avete effettuato una prova di Time Trial in F1 2019 e il vostro tempo è distante 3-4 secondi dai più veloci. Un gap del genere vuol dire solamente una cosa: nonostante il vostro impegno quello che avete fatto non rappresenta il vostro vero potenziale. Senza troppi giri di parole, utilizzare un setup diverso da quello di base fornito dal vostro simulatore vi potrebbe fare anche andare più veloci… ma rimarrebbe comunque un distacco ancora troppo importante dalle prestazioni più rapide dei vostri avversari. Quello che vi vogliamo trasmettere è un consiglio molto prezioso, che permetterà di migliorare voi stessi prima di influenzare altre variabili. Riprendendo l’esempio precedente, con un distacco del genere il vostro compito è quello di CONTINUARE A GIRARE. Provate a frenare una frazione di secondo dopo, a tornare sull’acceleratore in anticipo, cercate di lasciar scorrere la vostra vettura senza guidarla “a strattoni”, guardate i video onboard dei più bravi e confrontateli con i vostri. Le traiettorie sono le stesse? Come utilizzano gas e freno? Che tecniche di guida sfruttano? SETUP NEL SIMRACING: TUTTO DIPENDE (ANCHE) DAL CIRCUITO Seguendo quanto vi abbiamo consigliato, riuscirete piano piano a ridurre drasticamente il vostro laptime, trovando addirittura alcuni secondi nel vostro taschino! Ovviamente dovrete cambiare qualcosa nel vostro stile di guida, che diventerà progressivamente più fluido: piuttosto che frenare come non ci fosse un domani in staccata bloccando le gomme, provate per esempio a dare un input deciso all’inizio sul pedale del freno per poi rilasciarlo gradualmente fino al punto di corda. Questa tecnica si chiama “trail braking” ed è una delle tante ampiamente utilizzata dai più veloci simdriver (e piloti reali) in tutto il mondo. In ogni caso, però, arriverà un punto in cui vi accorgerete di aver estrapolato il massimo potenziale da voi stessi e dalla vostra vettura: quando tenterete di spingerla ulteriormente oltre, andando in “over-driving”, lei non seguirà le vostre intenzioni e vi porterà fuori pista. In questa situazione, quindi, il vostro gap prestazionale dai più veloci si dovrebbe essere assestato a qualche decimo oppure a poco più di un secondo: come mai questa differenza? Tutto dipende dal circuito su cui state girando. Nel mondo della velocità su pista esistono sostanzialmente tre tipologie di tracciato: quelli che privilegiano l’alta velocità, come Monza, quelli dove è necessario un alto carico aerodinamico (come l’Hungaroring o Montecarlo) e quelli in cui è consigliabile utilizzare un setup bilanciato per ottenere la massima prestazione, come Suzuka o l’Albert Park di Melbourne. Quindi, se siete stati onesti con voi stessi e avete spremuto fino all’osso il setup di base della vostra vettura da competizione, quanto conta veramente utilizzare in questo momento un setup su un circuito piuttosto di un altro? Noi risponderemo a questa domanda partendo da una pista bilanciata come quella che ospita annualmente il Gran Premio d’Australia, utilizzando come metro di riferimento la Formula Hybrid 2019 e il simulatore Assetto Corsa. Inoltre impiegheremo per la prima volta un software di “aiuto” come il Virtual Race Car Engineer, recente uscito nella versione aggiornata al 2020. VIRTUAL RACE CAR ENGINEER 2020: ARRIVANO I RINFORZI Iniziamo dando un’occhiata a come è cambiato il software realizzato da Tim McArthur: rispetto all’edizione 2018, il nuovo Virtual Race Car Engineer si presenta con un'inedita veste grafica decisamente più appagante, semplice e intuitiva. Ora l’interfaccia è molto più organizzata, oltre che curata con un design “a rettangoli” che rappresenta sicuramente uno step evolutivo importante rispetto a quanto visto nella release di due anni fa, decisamente più confusionaria e dall’aria “antiquata”. La prima cosa da fare, ovviamente, è impostare il programma a seconda della vettura che andremo ad utilizzare (Sport Car, Touring Car, Open Wheel… ma anche Kart!), a seconda della sessione di allenamento (Testing, Qualifying o Race) e del tipo di circuito (Road o Oval Track). Successivamente si può procedere in due modi: sfruttare la potenzialità offerta dal “Lap Wizard”, che ci fornirà le modifiche da apportare tenendo conto di un giro di pista completo, oppure i consigli del “Corner Wizard”, che invece proporrà un aggiustamento al setup in base all’eventuale presenza dei fenomeni di sottosterzo o sovrasterzo nelle varie fasi di una curva. Quando si accede al “Lap Wizard”, la prima cosa che ci viene chiesta sono le temperature delle quattro gomme, divise nei valori della parte interna, esterna o centrale di ogni singolo pneumatico. L’inserimento è opzionale, ma è consigliato per ottenere un feedback finale più preciso. Successivamente si può inserire il proprio laptime, per poi passare alla schermata più importante in cui andremo a scegliere la “problematica” che abbiamo riscontrato al volante della nostra vettura. Qui si può scegliere tra comportamenti in cui è presente un sovrasterzo (o sottosterzo) generale, in cui la velocità di punta non è sufficiente, in cui il retrotreno è instabile in frenata oppure perde aderenza quando è il momento di tornare sull’acceleratore. Una volta impostato il feedback che abbiamo sentito durante il nostro test, il programma ci fornirà tutti i possibili aspetti in cui sarà possibile apportare delle modifiche all’assetto: la loro visualizzazione avviene in maniera discorsiva (molto precisa e che va immediatamente al punto) oppure con l’indicazione di quali parametri vanno aumentati, diminuiti o mantenuti inalterati tramite i pulsanti presenti in alto. Lo slider vicino, invece, indica su quali aspetti è meglio concentrarsi prima, mentre il bottone “Car Options” ci permette di indicare quali parametri chiamare in causa, il che permette di concentrarsi su una specifica componente della vettura senza condizionare tutte le altre. Passando al “Corner Wizard”, la visualizzazione dei parametri sui quali intervenire è influenzata dalla presenza delle condizioni di sotto o sovrasterzo in entrata, percorrenza o uscita dalle curve a destra o a sinistra che contraddistinguono la pista dove ci stiamo allenando. Se, per esempio, abbiamo notato la tendenza di un certo sottosterzo nell’inserimento di una specifica curva a destra, il programma ci fornirà tutte le possibili soluzioni per limitare il fenomeno in quella particolare parte del circuito. Geniale, non trovate? Tra le altre novità presenti nella nuova versione dobbiamo citare la presenza di una specifica “tab” che rimanda al sito ufficiale del software, in cui è possibile trovare delle guide approfondite agli assetti su alcuni circuiti particolari. Ma non è tutto, perché Tim McArthur ha voluto inserire nella schermata generale anche un eBook che spiega nei dettagli le modifiche da effettuare al setup di una vettura così come dei diagrammi di flusso, che essenzialmente riassumono il PDF in questione per una guida più essenziale e immediata. In sostanza, il Virtual Race Car Engineer 2020 rappresenta un ottimo ausilio per tutti quei piloti che vogliono capire come migliorare il setup della propria vettura: immettendo il feedback ricevuto dalla propria vettura nel software in questione si otterranno gli aspetti dove andare a lavorare, riducendo drasticamente quindi il tempo che sarebbe necessario per effettuare la stessa operazione in maniera “tradizionale”. Ovviamente questo programma non ci fornirà la misura d’intervento, cioè “di quanto” cambiare un parametro piuttosto di un altro, ma ci dirà solamente “cosa” modificare e “come” effettuare tale alterazione all’assetto. Per il suo utilizzo, in ogni caso, è imprescindibile una certa conoscenza dell’auto che stiamo utilizzando, con le conseguenti sensazioni da lei fornite in base al circuito che stiamo affrontando. SETUP SU UN CIRCUITO BILANCIATO: QUANT’È LA DIFFERENZA? Visto come funziona il Virtual Race Car Engineer 2020, passiamo alla parte più importante di questo articolo. Su un circuito bilanciato come l’Albert Park di Melbourne, in quanto si assesta la differenza prestazionale tra un setup di base e un assetto modificato? Per rispondere a questa domanda abbiamo effettuato alcuni hotlap, massimizzando le prestazioni della nostra Formula Hybrid 2019: carburante con 5 Litri, gomme C5, le più soffici selezionabili, temperature basse (12° nell’aria e 17° sull’asfalto) e power unit settata sull’impostazione “Balanced High”, che ci ha permesso di avere un’erogazione elevata ma allo stesso tempo consistente sull’intero giro di pista. Il nostro miglior riferimento è stato un 1’19’’073 con il setup di base, un tempo consistente ma che sentivamo di poter abbassare ulteriormente. Le naturali caratteristiche della Formula 1 prodotta da Race Sim Studio, con quel suo retrotreno leggero con tendenze sovrasterzanti in uscita di curva che possono arrivare alla perdita di aderenza, ci hanno convinto a fare qualche modifica, che utilizzando il VRCE 2020 si è concretizzata in una diminuzione del camber sulle gomme e in un ammorbidimento dell’anti roll-bar posteriore, in modo da spostare parte del grip al retrotreno. Come potete vedere dalle schermate fornite utilizzando il “Lap Wizard” e il “Corner Wizard”, quest’ultima modifica può essere sostituita (o affiancata) da una riduzione del rateo delle molle posteriori, dallo spostamento della geometria dei pesi al posteriore, dalla diminuzione della compressione al retrotreno e dall’incremento dell’estensione all’avantreno degli ammortizzatori oppure da un’alterazione del “rake”, con meno altezza da terra al posteriore e più spazio sotto il fondo della vettura all’anteriore. Combinando uno o più di queste modifiche è quindi possibile limitare la perdita di aderenza in accelerazione sulla Formula Hybrid 2019, che avviene per lo stallo del funzionamento dell’aerodinamica posteriore dovuto, per esempio, portando troppa velocità in ingresso oppure tornando sul gas in maniera troppo repentina. Noi abbiamo modificato il camber delle gomme anteriori da -3,5 a -3 gradi e quello delle posteriori da -1,1 a -1, oltre a rendere più soffice l’anti roll-bar posteriore di un paio di clic. Il risultato è stato sorprendente: la nostra monoposto, infatti, si è subito rivelata più stabile proprio dove ci serviva, senza che il suo comportamento venisse influenzato in nessun’altra parte della pista di Melbourne. Il gap prestazionale? Abbiamo abbattuto il muro dell’1’19’’, scendendo sull’1’18’’813: un miglioramento di 260 millesimi, in linea a quei pochi decimi di secondo che rappresentano il delta ideale tra un setup di base e uno modificato su un circuito come quello australiano, dove il livello di carico aerodinamico e l’alta velocità sono il più possibile bilanciati. CONCLUSIONI A questo punto vi starete chiedendo: “Ma se avessimo cambiato l’inclinazione delle ali, cosa sarebbe successo?”. Abbiamo provato anche questa condizione: aumentando l’angolo di incidenza dell’ala posteriore la nostra Formula Hybrid 2019 è si diventata più stabile, ma ha anche perso in velocità di punta risultando più lenta nelle zone rettilinee di Melbourne. Al contrario, spostando il più possibile il grip al posteriore con alcune delle modifiche aggiuntive consigliate dal VRCE 2020 e diminuendo i gradi dell’aerodinamica anteriore e posteriore, la monoposto è risultata più veloce, ma anche meno attaccata a terra nelle curve medio-veloci: il che, complessivamente, le ha fatto perdere le sue naturali caratteristiche che si possono riscontrare con il setup di base, di contro più veloce di quest’ultima configurazione. Insomma, su un circuito bilanciato come quello di Melbourne l’utilizzo o meno di un setup modificato può comportare una differenza al massimo di qualche decimo, dovuta essenzialmente a variazioni a livello di sospensioni, gomme ed eventualmente di differenziale per rendere ulteriormente più progressivo lo scaricamento della potenza a terra. Toccare l’aerodinamica è possibile, ma non garantisce un miglioramento così sostanziale. Volete un consiglio per questo tipo di piste? Prima di pasticciare con le ali perché in questo modo pensate di andare subito più veloci, provate a cambiare qualcos’altro: ci ringrazierete!
  6. Il noto ed apprezzatissimo modding team di Race Sim Studio ha annunciato il prossimo arrivo per Assetto Corsa della nuovissima monoposto denominata Formula Hybrid X 2021, ovvero una "concept car" basata su regolamenti e specifiche tecniche di quelle che saranno le monoposto di Formula 1 dell'anno 2021, quando un pesante rinnovamento normativo dovrebbe portare radicali modifiche, sie estetiche che di prestazioni. Voi cosa ne pensate?
  7. Il noto ed apprezzatissimo modding team di Race Sim Studio ha rilasciato il suo nuovo progetto per Assetto Corsa: si tratta della nuovissima monoposto denominata Formula Hybrid X 2021, ovvero una "concept car" basata su regolamenti e specifiche tecniche di quelle che saranno le monoposto di Formula 1 dell'anno 2021, quando un pesante rinnovamento normativo dovrebbe portare radicali modifiche, sie estetiche che di prestazioni. La vettura può essere acquistata a questo link ad un costo di euro 3,99.
  8. Il team Race Sim Studio ha appena rilasciato per Assetto Corsa la nuova versione 2.0 della monoposto Formula RSS 3 V6, vettura che rispecchia naturalmente la moderna Formula 3 della stagione 2019. La Formula RSS 3 V6 è scaricabile gratuitamente da questo link. Per commenti e discussioni fate riferimento a questo topic del forum.
  9. Race Sim Studio is proud to announce its next arrival in its formula series, the Formula RSS3 2019 project.... Once completed this car will be available to everyone for free download via our shop! please stay tuned for more announcements and wip check out more content here http://racesimstudio.com/ [fonte RD forum]
  10. Trovate a questo link la seconda parte dell'articolo. Nato dalle costole del mitico netKar Pro, Assetto Corsa rappresenta ancora oggi una validissima alternativa per tutti quei simracers che vogliono qualcosa di più al solito F1 della Codemasters, senza tuttavia sfociare nel realismo estremo garantito da titoli come rFactor 2 e iRacing. Principalmente orientato verso la riproduzione di supercar e vetture da Gran Turismo, la prima iterazione rilasciata da Kunos Simulazioni è in grado di emulare perfettamente anche il comportamento di una monoposto a ruote scoperte. Non a caso nel settembre del 2017 con il Ferrari 70th Anniversary Celebration Pack è stata introdotta la favolosa F2004 di Michael Schumacher e di Rubens Barrichello, assieme alla SF70H portata in pista in tempi recenti da Sebastian Vettel e da Kimi Raikkonen. Due leggende della massima serie automobilistica che, nel pacchetto base, sono andate ad affiancare le Ferrari F138 e SF15-T, la Formula Abarth e la Lotus Exos 125, ottima rappresentazione di una Formula 1 del 2012 con motore V8 aspirato. Oltre al materiale ufficiale, però, la community ha realizzato anche molte altre opere d'arte come queste, grazie al contributo di famosi team di sviluppo come Race Sim Studio o i nostrani Formula ASR. Quali sono? Venite a scoprirlo con noi nella nostra speciale Top 10! Per tutti i dettagli, i download e commentare i singoli mods, fate riferimento al forum dedicato alle monoposto di Assetto Corsa. 10° POSTO - ACFL F1 Iniziamo “alla rovescia” con l'ultima posizione, detenuta dalle famose Formula 1 prodotte dal team francese ACFL. Il nostro focus è ovviamente rivolto verso il pacchetto completo delle monoposto che hanno corso nella massima serie iridata dal 2017 in poi, quando la FIA ha introdotto un cambio di regolamento con vetture più larghe e da un'impronta aerodinamica più consistente rispetto al passato. Complessivamente questa mod se la cava bene una volta su Assetto Corsa, con una fisica non estremizzata che punta tutto sulla godibilità del prodotto da parte di qualsiasi tipo di utente. Motivo per cui è tuttora una delle più gettonate in ambito “league racing”, dove in questo senso ogni Gran Premio diventa una sfida all'ultima staccata con i propri avversari... e non una battaglia a rimanere in pista a tutti i costi. 9° POSTO - VRC FERRARI F310B e FW19 Saliamo di un gradino e troviamo due prodotti estremamente curati dal team VRC (Virtual Racing Cars): stiamo parlando delle protagoniste del Campionato di Formula 1 1997, quello in cui Jacques Villeneuve e Michael Schumacher lottarono fino all'ultima prova di Jerez. Da una parte la Williams-Renault FW19, l'ultima iridata del team inglese, dall'altra la Ferrari F310B, una monoposto decisamente più competitiva rispetto alla precedente F310 del 1996. Cura in ogni singolo dettaglio e un feeling al volante fedele sì alla controparte originale, ma senza trascendere nel realismo estremo. Due opere d'arte da avere a tutti i costi nel proprio garage personale! 8° POSTO – VRC McLAREN MP4/4 Un altro “masterpiece” del VRC Modding Team: stavolta la protagonista è la monoposto più vittoriosa del Circus iridato, quella McLaren-Honda MP4/4 capace di vincere 15 Gran Premi su 16 totali durante la stagione 1988 di Formula 1. Nelle mani di due tra i piloti più famosi di sempre: Ayrton Senna e Alain Prost. Dotata di motore Honda RA168E V6 sovralimentato da 1.5 litri, è stata l'ultima vettura iridata dell'era turbo: un piacere da guidare su Assetto Corsa, rigorosamente con l'H-Shifter a sei marce. Niente palette al volante stavolta! 7° POSTO – MSF/ASR WILLIAMS FW26 Durante la stagione 2004 di Formula 1 assieme all'inarrestabile Ferrari F2004 di Schumacher e Barrichello, alla BAR-Honda di Button e alla Renault R24 di Alonso è comparsa sulla griglia una delle monoposto più insolite del Circus iridato: la Williams-BMW FW26. Oltre al potentissimo motore P84 3.0 litri V10 che permise a Juan-Pablo Montoya di stabilire l'ormai ex record di velocità e primato sul giro dell'Autodromo Nazionale di Monza, questa vettura era caratterizzata da un frontale anteriore di nuova concezione, che richiamava nelle linee il muso di un tricheco. Un'innovazione che, tuttavia, non portò alcun giovamento al team di Sir Frank, che preferì tornare a forme più tradizionali dal GP di Ungheria. In questa versione curata dall'MSF Italian Modding Team e dai ragazzi di ASR Formula, la FW26 di Assetto Corsa è disponibile in entrambe le varianti... entrambe velocissime sui rettilinei dell'anello brianzolo. Da provare assolutamente! 6° POSTO – ASR FERRARI F310 Dopo la stravolgente Ferrari 412T2, l'ultima monoposto dotata di motore V12, la Scuderia del Cavallino Rampante optò una trasformazione del suo motore in un dieci cilindri a V di 75°, al fine di recuperare le prestazioni perdute e dare la caccia alle Williams e alle Benetton. Nacque così la F310 del 1996, la prima affidata al due volte Campione del Mondo Michael Schumacher: riprodotta fedelmente dalle sapienti mani del team ASR Formula, questa macchina sa regalare grandi emozioni sulle piste di Assetto Corsa, sia nella versione con muso tradizionale che in quella dotata di musetto rialzato. Sfrecciare a Monza con una belva del genere è una di quelle esperienze che ogni simracer che si rispetti deve provare almeno una volta nella vita! La seconda parte, con la Top 5, la trovate a questo link.
  11. Il modding team Race Sim Studio ha appena rilasciato per Assetto Corsa la spettacolare GTM Bayro V8, come avrete già notato dalle immagini, vettura liberamente ispirata ad una possente e notissima GT tedesca. Correte a questo link per l'acquisto della vettura e relativo download. Utilizzate questo topic del forum per discussioni e commenti.
  12. Chiunque sia appassionato di Formula 1 sa già che nel mondo del simracing esiste più di un'alternativa per entrare nell'abitacolo di una monoposto del Circus iridato. La porta d'ingresso, ovviamente, è la serie ufficiale promossa dalla Codemasters, che con l'ultimo F1 2019 ha fatto centro sotto una moltitudine di aspetti. Grafica migliorata, una rappresentazione eccellente di una stagione da pilota della massima serie automobilistica e un feeling incrementato con le monoposto disponibili in griglia: tutto è riprodotto alla perfezione e si tratta di un acquisto caldamente consigliato a tutti coloro che hanno le corse nel sangue, soprattutto per l'elevata qualità dei contenuti messi a disposizione nel pacchetto finale. Però... c'è un però. A conti fatti, F1 2019 non è un simulatore, ma un ottimo “simcade” che ben si presta a Gran Premi casuali così come a Campionati programmati nei minimi dettagli. Il suo scopo è quello di far divertire l'utente finale, che essenzialmente vuole mettersi al volante senza troppi timori di avere tra le mani un mezzo capace, nella realtà, di oltre 1000 cavalli. Detto questo, nel mondo del simracing esistono delle mod molto ben conosciute che, al contrario, vogliono riprodurre fedelmente in tutto e per tutto quelle che sono le specifiche attuali di una monoposto di Formula 1. Stiamo parlando delle vetture prodotte da Race Sim Studio per Assetto Corsa e, in particolare, dell'ultima Formula Hybrid 2019: un mostro di potenza, grip meccanico e aerodinamica che replica nei minimi dettagli la Mercedes W10 EQ Power+ di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Insomma, un'auto da corsa pazzesca che, nelle mani giuste, diventa un'arma infallibile sia nel time attack che durante un Gran Premio. Ma è anche divertente come quella che si trova nel parco macchine di F1 2019? FORMULA HYBRID 2019: UN'OPERA D'ARTE A QUATTRO RUOTE Una premessa: la versione 2019 della RSS Formula Hybrid è il risultato di uno sviluppo durato tre anni, iniziato nel 2017 quando il team Race Sim Studio rilasciò il primo modello sulla base delle nuove specifiche delle monoposto di Formula 1. Successivamente è arrivata la 2018, più raffinata e ancora più veloce, che infine ha dato vita alla protagonista di questa comparativa. Si tratta di una monoposto che ha alzato drasticamente l'asticella rispetto alla versione della precedente stagione: la potenza della power unit, regolabile proprio come nella realtà con vari livelli di intervento del sistema ERS, ora avviene in maniera più incisiva, il che rende la vettura più veloce e più reattiva agli input del pilota. Confrontata con la 2018, la Formula Hybrid 2019 contrappone tuttavia la sua assoluta agilità a un posteriore molto più nervoso, tendente a grandi sovrasterzi e perdite di aderenza quando si esagera con il pedale dell'acceleratore. Questo non succedeva in passato, quando invece si notava una maggiore stabilità generale e, in particolare, nelle curve lente a bassa velocità. Come ogni buona Formula che si rispetti, la Hybrid 2019 dà il meglio di sé nelle curve a media/alta velocità: qui l'eredità della Formula 2000, un altro “masterpiece” prodotto da Race Sim Studio con la volontà di replicare le F1 degli anni 2000, è ben presente, visto che più si spinge e più si tiene elevata la propria andatura più si genera carico aerodinamico, che tiene incollati a terra con un grip meccanico assoluto garantito dalle irreprensibili coperture “Pirelli replica”. Un ultimo appunto, il Force Feedback: la sensazione di eccessiva leggerezza al volante della versione 2018 è stata fortunatamente sostituita da un feeling più sostanzioso, grazie al quale lo sterzo ora è più pesante già di default. F1 2019: UNA SIMULAZIONE... DA RIVEDERE Grazie anche al motore fisico di Assetto Corsa, ciò che si sente al volante della Formula Hybrid 2019 rappresenta il massimo attualmente disponibile in termini di simulazione di una monoposto. Un discorso che diventa sostanzialmente diverso quando si passa su F1 2019: benchè in questi anni il modello di guida sia evoluto notevolmente, la sensazione che oggi questo titolo di corse è in grado di esprimere appare un po' troppo... semplicistica. Dotati di un Logitech G29 e di settaggi il più possibile equilibrati, distinguere una Mercedes da una Ferrari o da una Red Bull diventa abbastanza complicato: l'una dall'altra differiscono per la loro tendenza al sovrasterzo o al sottosterzo, ma essenzialmente il comportamento in pista è sempre lo stesso. Un handling abbastanza anonimo, con il quale risulta difficile sentire ciò che le gomme cercano di comunicarci: se poi utilizziamo il setup di base, la prima sensazione è quella di avere tra le mani una vettura pesante e poco propensa a seguire i nostri input al volante. Insomma, tutto il contrario di quello che offre la Formula Hybrid 2019: una volta portate le gomme in temperatura, il prodotto Made in Race Sim Studio diventa affilato e ben disposto a fare quello che dice il pilota. Nonostante ciò, le monoposto di F1 2019 possono giocare una carta molto importante a loro favore: il divertimento che riescono a trasmettere grazie a un'immersione di gioco davvero convincente. Se chiudiamo un occhio sul modello di guida offerto, Codemasters riesce a sopperire a una mancanza di fedeltà nel comportamento in pista con un'esperienza al volante da vero pilota di Formula 1: l'IA è aggressiva e veloce e il ritmo è incalzante fin dallo spegnimento dei semafori rossi, passando per i pit-stop e per la gestione di miscela e ERS durante tutto l'arco del Gran Premio. IL VERDETTO: QUAL E' LA MIGLIORE? Quindi, chi vince tra le monoposto di F1 2019 e la Formula Hybrid 2019? Dipende da che tipo di simdriver siete: se state cercando esclusivamente il divertimento e la bagarre in pista, allora la serie del Circus iridato riprodotta dalla Codemasters saprà regalarvi delle emozioni che nessun altro prodotto è in grado di offrire. Se, invece, volete qualcosa di più e adorate “sentire” tra le mani una vera monoposto di Formula 1, la combo Formula Hybrid 2019 – Assetto Corsa vi renderà felici giro dopo giro: non è un prodotto per tutti, se pensate di partire dai box a tutto gas come niente fosse questa vettura vi punirà come è giusto che sia. Si tratta di una macchina destinata al “league racing”, a quella stretta cerchia di piloti virtuali che vogliono replicare il Campionato reale di Formula 1 al volante di un mezzo da competizione realistico, che necessita della giusta esperienza per essere portato in pista agevolmente e di una certa “knowledge” in fatto di setup. Saper sfruttare al meglio i vari settaggi del sistema ERS così come affinare l'aerodinamica e il differenziale sarà fondamentale per guadagnare quei decimi a giro che sotto la bandiera a scacchi di un Gran Premio... fanno decisamente la differenza! Infine per la Formula Hybrid 2019 (che potete acquistare da qui, scontata del 50% fino al 2 Dicembre), vi segnaliamo questo skins pack completo della stagione Formula 1 2019 che, come vedete dalle immagini qui sotto, darà quel qualcosa in più alla nostra esperienza simulata!
  13. Il team Race Sim Studio è al lavoro per portare su Assetto Corsa le moderne vetture GT3 della stagione 2019, grazie ad un apposito pack in fase di sviluppo. Il modding team ha già precisato che si tratterà di un progetto a pagamento, con le vetture che saranno rilasciate singolarmente mano a mano che saranno disponibili, è ragionevole pensare poi ad un pacchetto completo, caomai scontato, quando il parco auto sarà completo.
  14. Race Sim Studio is proud to announce its next arrival in its formula series, the Formula Hybrid 2019 project.... During the development progress over the last 6 weeks, most the parts we studied under a CFD environment and we kept running test after test until we was happy with the shape of the chassis and the airflow was channeled where we wanted it to flow and where we would expect to see it on the chassis which is quite complex the shape. We will run some more tests soon in CFD to see how she currently is but pleased with the basic chassis shape we made, so far 50+CFD tests was run during the project development. please stay tuned for more announcements and wip check out more content here http://racesimstudio.com/ [fonte RD forum]
  15. Il team Race Sim Studio ha appena rilasciato per Assetto Corsa il nuovo RSS GTN Pack versione 2, che va a completare l'imperdibile GT1 Championship Mod, progetto che ci permette di simulare le stagioni 2003/2004 del mitico campionato FIA GT, con le varie Gran Turismo che avevamo già imparato ad amare ai tempi dello storico GTR 2 dei Simbin. Dopo le già note Ferruccio 57 (ovvero la Ferrari 575 GTC), Ferrari 550, Lamborghini Murcielago, Saleen S7R, Lister Storm e Dodge Viper (anche queste naturalmente con nomi di fantasia), potete acquistare il GTN Pack contenente la Ferruccio 36 V8 e la Darche 96 F6, che avrete già riconosciuto...
  16. Il team Race Sim Studio ha appena rilasciato per Assetto Corsa la nuova monoposto Formula RSS 3 V6, vettura che rispecchia naturalmente la moderna Formula 3 della stagione 2019. La Formula RSS 3 V6 è scaricabile gratuitamente da questo link e vi segnaliamo inoltre che tutte le vetture Race Sim Studio sono acquistabili con lo sconto del 25% fino al 13 Maggio!
  17. Jimmy Broadbent, ben noto youtuber e velocissimo pilota virtuale, ci racconta su GT Planet cosa ne pensa della nuova monoposto Formula Hybrid 2019 rilasciata qualche giorno fa dal team Race Sim Studio per Assetto Corsa. Qui di seguito, alcuni estratti dell'articolo tradotto in italiano.
  18. Il team Race Sim Studio ha appena rilasciato per Assetto Corsa la prima versione della sua Formula Hybrid 2019, ovvero una replica perfetta delle attuali monoposto di Formula 1 impegnate nel mondiale 2019. E' possibile scaricare la vettura direttamente da questo link, effettuando una donazione minima di euro 3,99, oppure acquistare per euro 4,87, con lo sconto del 25%, il pacchetto contenente la Formula Hybrid 2019 insieme alla Formula RSS 2 V6 2018 (ovvero la vettura di Formula 2 dell'anno scorso). Per commenti e supporto fate riferimento a questo link del forum.
  19. Il team Race Sim Studio ha quasi completato lo sviluppo della sua nuova Formula RSS 3 per Assetto Corsa. La monoposto, che vedete nelle immagini di anteprima, ci permetterà di simulare la nuovissima Formula 3 Dallara 2019 protagonista del nuovo campionato FIA Formula 3, nato dalla fusione della GP3 Series con la F3 Europea, che proprio da oggi è sceso in pista al Paul Ricard per i primi test stagionali. La Formula RSS 3 sarà disponibile gratuitamente direttamente dallo shop del sito Race Sim Studio.
  20. Dopo il successo del mod su Assetto Corsa, il lavoro dei Race Sim Studio arriva anche su rFactor 2 ! For the first time ever, Race Sim Studio will be bringing its cars to rFactor 2! This is a long-awaited entry to one of sim racing’s favourite titles allowing for more ways to bring our work to the community. rFactor 2 is one of the most competent and rewarding sim experiences, so it was only natural for us to make this move. You can see some of our work-in-progress below.
  21. Dopo aver recentemente aggiornato la Formula RSS4 (ovvero la Formula 4) e la Formula RSS 2 V6 (la Formula 2 2018), il noto ed apprezzato modding team Race Sim Studio ci aggiorna sul progredire dello sviluppo per Assetto Corsa delle nuovissime monoposto della stagione 2019: la Formula RSS3, ovvero la nuova Formula 3 FIA e naturalmente la Formula Hybrid 2019, riproduzione delle moderne Formula 1. Inoltre Race Sim Studio continua a lavorare anche sull'apprezzatissimo GT1 Championship Mod, che implementa praticamente in Assetto Corsa le mitiche GT1 del glorioso GTR2. In questo momento il team sta lavorando alla realizzazione delle vetture di classe NGT, ovvero Porsche e Ferrari. La vera novità di oggi, è però la conferma da parte di Race Sim Studio, che il lavoro di sviluppo per realizzare l'imperdibile RSS GT1 Championship Mod per rFactor 2, procede secondo i piani previsti, come vedete dal video di anteprima qui sotto...
  22. Dopo aver recentemente aggiornato la Formula RSS4 (ovvero la Formula 4) e la Formula RSS 2 V6 (la Formula 2 2018), il noto ed apprezzato modding team Race Sim Studio annuncia lo sviluppo per Assetto Corsa delle nuovissime monoposto della stagione 2019: la Formula RSS3, ovvero la nuova Formula 3 FIA e naturalmente la Formula Hybrid 2019, riproduzione delle moderne Formula 1 che stanno girando in questi giorni a Barcellona per i primi test.
  23. Il team Race Sim Studio ha rilasciato per Assetto Corsa la nuovissima FORMULA RSS 2 V6 2018, aggiornata alla release numero 3, che, come vedete dalle immagini, riproduce in ogni dettaglio le moderne monoposto di Formula 2. Per commenti e discussioni fate riferimento al forum dedicato. The Formula RSS 2 V6 has been updated to version 3.0, featuring some fixes and improvements. An e-mail with the download link will be sent to all the customers of the Formula RSS 2 V6 and Formula RSS 2018 Pack 1. Thank you for your support and have a good weekend! CHANGELOG V2.0 TO 3.0 (25 Jan 2019) • General: Updated car name and shortname • 3D: Improved LODs performance significantly • Audio: Minor volume balancing • Physics: Fixed the issue that made hot tyres turn blue in the official tyre app
  24. Race Sim Studio RSS is proud to announce its next arrival in its formula series, the Formula RSS2 2018 V6 project wip 9/7/18 please stay tuned for more announcements and wip check out more content here http://racesimstudio.com/
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