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  1. VELOCIPEDE

    Guida al setup nel karting

    [Parte 1] Guida al setup nel karting: cos’é un go-kart e come funziona?
  2. Fedeli seguaci di DrivingItalia e appassionati di tutto ciò che ha un motore, quattro ruote e un volante, benvenuti in una nuova guida a puntate! Dopo aver affrontato nello specifico come si effettua il setup su una vettura da competizione nel simracing, oggi iniziamo un nuovo viaggio che ci porterà alla scoperta di quello che è considerato essere l’alternativa più accessibile per entrare davvero a far parte della grande famiglia del motorsport: il karting! Tralasciando le competizioni di alto livello, tra le quali Europeo e Mondiale targati CIK-FIA e la serie italiana WSK, che al giorno d’oggi richiedono un impegno economico da Formula 1, il mondo dei go-kart oggi, come in passato, rappresenta la porta d’accesso più sostenibile per scendere in pista per davvero e sentirsi, finalmente, un vero pilota da corsa. Questi piccoli missili a quattro ruote sanno regalare emozioni vere e possono essere visti come la forma più pura del motorsport… forse li conoscete già, ma vi siete mai chiesti come funzionano veramente? Una domanda a cui risponderemo in questa prima puntata, alla quale seguirà un percorso che vi permetterà di scoprire come effettuare il setup su queste Formula 1 in miniatura. Per finire in bellezza, proveremo ad applicare quanto imparato sul simulatore più realistico attualmente presente nel mondo del simracing, quel Kart Racing Pro ideato dal buon PiBoSo. Siete pronti a fare le curve tutte in derapata? KARTING: UN PO’ DI STORIA Benchè l’Italia sia il paese per eccellenza in fatto di go-kart, questo sport è nato ufficialmente negli Stati Uniti: nell’estate del 1956, infatti, Art Ingels, un tecnico della Kurtis Kraft, utilizzò una falciatrice inutilizzata per creare un veicolo a motore da far divertire il figlio. L’idea fu brillante al punto che, già l’anno successivo, venne creata un’azienda dedicata per la produzione di questi piccoli mezzi da gara, la Go Kart Manufacturing Company di Azusa, che in poco tempo sfornò alcuni esemplari per partecipare a delle rudimentali gare in un parcheggio di Pasadena. Il concetto alla base di questi mezzi, chiamati Go-Kart, stava nel fatto che le auto da corsa dell’epoca stavano diventando sempre più costose, il numero di partecipanti in gara diventava sempre più esiguo e anche il costo dei biglietti per vedere gli eventi stava lievitando esponenzialmente. Con il karting, quindi, si riuscì a porre rimedio a questa situazione, grazie a veicoli semplici, dalle dimensioni e dai costi contenuti ma comunque in grado di fornire delle sensazioni molto simili a quelle di mezzi ben più grandi e potenti. In Italia, invece, i go-kart arrivarono nel 1957, quando Nicolò Donà Delle Rose ne acquistò uno con motore Villiers 175 a Londra per poi portarlo a Milano, con lo scopo di divertirsi nella pista dedicata all’interno dell’Autodromo di Monza. Quel piccolo veicolo da corsa, però, avrebbe avuto un ruolo molto più importante nel nostro Paese: Donà, infatti, decise ben presto di avviare una piccola produzione in serie, con telai realizzati dalla Fuchs e motori West Bend (o, in alternativa, McCulloch). Fu un successo nazionale: gli appassionati cominciarono ad utilizzarli sulle piste di tutta Italia e proprio in questo periodo nacquero alcune delle aziende storiche di questo settore, come la Birel. Di lì a poco Donà passò alla produzione di veicoli completamente italiani, fondando la Italkart. Parallelamente anche la Parilla si interessò ai go-kart, iniziando la progettazione di un motore specifico a 2 tempi. Da quel momento il mondo del karting proseguì nella propria evoluzione, affinandosi tecnologicamente con materiali sempre più all’avanguardia. COME È FATTO UN GO-KART? - IL TELAIO Oggi il mondo dei go-kart, infatti, sembra proprio essersi trasformato in un paddock di Formula 1 in miniatura. Una cosa, tuttavia, è rimasta inalterata: l’idea iniziale di un mezzo da corsa essenziale, dalla semplicità assoluta. Il go-kart, infatti, è essenzialmente formato da un telaio in tubi di acciaio che lavora insieme a quattro gomme da 7,1’’ al posteriore e 4,5’’ all’anteriore, prive di differenziale e senza alcun sistema di sospensioni in grado di assorbire le imperfezioni dell’asfalto. A livello di motore, un go-kart da competizione utilizza dei propulsori due tempi di piccola cilindrata, che vanno da 60cc fino a 125cc e trasferiscono la loro potenza ad un assale posteriore rigido. Esistono anche i kart con motore a quattro tempi, di cilindrata variabile tra 150 e 390cc: in questo caso si spazia dai classici “noleggioni”, con telaio protetto da un guscio in plastica per assorbire gli urti con gli altri piloti in pista, a kart più raffinati, come i Briggs & Stratton della CRG con telaio racing. L’assenza di sospensioni ha imposto ai progettisti di creare dei telai con un certo grado di deformabilità, in modo che le gomme possano copiare al meglio il nastro d’asfalto e mantenere il massimo livello di aderenza possibile. I primi modelli di go-kart, tuttavia, erano creati con tubi rigidissimi, una filosofia concettuale poi rimpiazzata da modelli molto più flessibili. Uno tra i più famosi è il “Tecnokart Piuma” del 1964, che presentava un restringimento nella zona centrale del telaio necessario per raggiungere il giusto equilibrio di flessibilità tra avantreno e retrotreno. Oggi, invece, il telaio di un go-kart da competizione può essere creato con tubi di sezione differente in acciaio al cromo-molibdeno, da 28 a 32mm: lo scopo è quello di migliorare le caratteristiche del mezzo a seconda della pista e a seconda delle gomme utilizzate. Le regolazioni che è possibile apportare sono veramente tante: dalla larghezza delle carreggiate all’altezza da terra, dagli angoli caratteristici dell’avantreno (camber, caster, convergenza delle gomme) al diametro e alla durezza dell’assale posteriore. Rispetto a un’auto da corsa, il go-kart ha anche un’altra regolazione che lo rende unico: la geometria del sedile. Quest’ultimo, infatti, funge da parte integrante del telaio, per cui la sua posizione e la sua rigidità, influenzate dal peso e dallo stile di guida del pilota, risultano fondamentali per trovare il giusto equilibrio in pista. Alcuni telai, inoltre, presentano la possibilità di aggiungere o rimuovere alcune barre di torsione, così come variare il numero, l’inclinazione e il posizionamento dei supporti del sedile. Anche i paraurti risultano importanti nel trovare il corretto setup: stringere o lasciare lento quello posteriore, per esempio, cambia drasticamente il funzionamento del go-kart, che potrà avere più o meno grip in curva. COM’È FATTO UN GO-KART? - IL MOTORE Ciò che differenzia un go-kart da un altro è senz’altro il motore che lo fa cantare in pista: rimanendo in ambito racing, quindi con propulsori a due tempi, oggi i piloti possono scegliere tra i 100cc raffreddati ad aria, i 125cc della famiglia KF (oggi diventati OK), i 125cc della famiglia TaG e i 125cc della famiglia KZ. Iniziamo con i “cento”: questo motore rappresenta per tutti gli appassionati il “vero” go-kart di una volta, con una potenza variabile tra i 27 cavalli (con carburatore a farfalla da 24mm) e i 30 cavalli (con carburatore maggiorato da 29mm). Ciò che li contraddistingue, però, è il regime di rotazione, che può superare quota 20mila giri/min, la loro estrema semplicità di utilizzo, la loro ridotta manutenzione per via del raffreddamento ad aria (che si contrappone a una certa inclinazione a rotture meccaniche) e il peso complessivamente ridotto del mezzo sul quale sono installati. Stiamo parlando di circa 145 kg compreso il pilota! Dal 2007, tuttavia, i “cento” sono stati sostituiti dai più tecnologici KF: siamo sempre di fronte a dei go-kart automatici a presa diretta, stavolta però dotati di frizione centrifuga, valvola allo scarico, immissione lamellare, controalbero di bilanciamento, accensione elettronica e un range di rotazione molto più limitato, da 14mila a 16mila giri/min a seconda della categoria. Partendo dalla KF3, la potenza erogata è di 26 cavalli, che sale fino a quota 40 per la classe “regina” KF1, oggi tuttavia non più presente. Dal 2016, infatti, i KF sono stati sostituiti dagli OK e OK Junior, che vogliono riportare questa tipologia di kart a una maggiore semplicità di utilizzo. Il loro peso è ridotto di circa 7-8 kg, per il fatto che sono stati eliminati l’avviamento elettrico (costituito da batteria, motorino di avviamento e cablaggi), la frizione e la pompa dell’acqua interna. A parità di prestazioni (circa 40 cavalli per la categoria regina), gli OK sono molto più veloci e prestazionali e si avvicinano molto ai tempi che solitamente contraddistinguono le classi con il cambio. Rimanendo sempre con gli automatici a presa diretta, oggi esiste anche la famiglia TaG (Touch and Go): siamo di fronte a dei go-kart molto simili ai KF, sempre dotati di rapporto di trasmissione fisso (tranne la versione DD2 a due marce prodotta da Rotax), frizione centrifuga, immissione lamellare e avviamento elettrico. Cosa li differenzia? La loro maggiore facilità di utilizzo, che si traduce in una riduzione delle spese di manutenzione, e prestazioni leggermente più limitate, comprese tra i 20 e i 35 cavalli. I TaG, solitamente, sono impiegati in Campionati monomarca, oggi dominati da Rotax, Birel (con gli EasyKart), Vortex (ROK Cup) e Iame (X30 Challenge). Per i più piccoli, invece, esiste la categoria apposita 60 Mini: qui siamo di fronte a motori molto simili ai KF ma con una cilindrata inferiore, pari a 60cc per una potenza poco superiore ai 10 cavalli, e il raffreddamento ad aria. Propulsori molto semplici, che permettono a tutti quei giovani pilotini in erba di imparare i fondamentali di questo sport. Oltre ai monomarcia, i go-kart da competizione sono stati realizzati anche con il cambio di velocità sequenziale a sei rapporti: stiamo parlando della famiglia KZ, capace di un’erogazione molto violenta e aggressiva che si avvicina alle sensazioni che si provano al volante di una monoposto da Formula 1. Con potenze medie nell’ordine dei 46 cavalli a 13mila giri/min che si scatenano tutti in un colpo quando si arriva nel range ottimale di funzionamento del propulsore, questi kart sono in grado di coprire lo scatto 0-100 km/h in meno di 4 secondi, per una velocità massima (a seconda del rapporto utilizzato) di oltre 150 km/h. Prestazioni di tutto rispetto, che però non sono paragonabili a quelle di cui sono capaci i Superkart! Di cosa stiamo parlando? Di mezzi speciali provvisti di motore due tempi da 250cc capace di produrre oltre 60 cavalli, installato in una scocca più importante dotata di alettone posteriore. Con questo bodykit, che pesa poco più di 200 kg (compreso il pilota), i Superkart corrono solitamente su circuiti veri e propri e sono in grado di staccare tempi da vetture GT o Formula 3: la loro accelerazione nello 0-100 km/h è inferiore ai 3 secondi per una velocità massima di 250 km/h, mentre le loro capacità di frenata da 160 a 0 km/h sono nell’ordine di soli due secondi. COM’È FATTO UN GO-KART? - I FRENI Passiamo al sistema frenante: il go-kart, in origine, è sempre stato dotato di un singolo disco installato sull’asse posteriore, il che ha costretto i piloti ad affinare la loro sensibilità nelle staccate più impegnative. In questa situazione, infatti, il rischio è quello di esagerare sul pedale del freno e di bloccare l’assale, il che porta a scomporre l’assetto del veicolo fino al testacoda. Con i vecchi “cento”, in realtà, i più esperti riuscivano ad arrivare al bloccaggio facendo perdere sensibilmente aderenza al retrotreno del kart, in modo da ruotarlo verso la direzione della curva da affrontare. Questo permetteva loro di non perdere troppi giri motore e, quindi, preziosi centesimi di secondo a livello cronometrico, massimizzando le prestazioni sia in qualifica che in gara. Oggi, invece, si tende a frenare a ruote dritte, per poi inserire il kart in curva percorrendo delle traiettorie molto tonde. L’obiettivo con questi go-kart monomarcia, infatti, è quello di limitare il decadimento del regime di rotazione del motore tra un rettilineo e l’altro, cosa che accade facilmente nel caso in cui si utilizzi troppo il volante o si commettano degli errori di guida. Con l’avvento dei KF, tuttavia, la Federazione Internazionale di Karting ha introdotto anche due dischi dei freni anteriori, uno per ciascun braccetto di sterzo. Il loro scopo era quella di aiutare i piloti proprio nelle staccate più difficili, soprattutto in fase di sorpasso, dove la sola modulazione del pedale del freno poteva risultare parecchio complicata da gestire. Attraverso una leva al volante, invece, i KF potevano ottenere una potenza frenante maggiorata, che però è durata fino al 2016, quando l’avvento delle motorizzazioni OK e OKJ ha riportato i presa diretta alle origini con un singolo freno posteriore. L’impianto frenante completo, invece, è una costante sui KZ a marce: la loro maggior potenza e la difficoltà nel trovare il giusto ritmo utilizzando la leva del cambio posizionata a fianco del volante ha richiesto un sistema più efficace del solo disco freno al retrotreno, motivo per cui tutti gli “shifter kart” sono dotati di due freni all’avantreno e uno più grande sull’assale posteriore. COM’È FATTO UN GO-KART? - LE GOMME Per quanto riguarda gli pneumatici, i go-kart attualmente utilizzano delle gomme slick a larghezza variabile: 7,1 pollici al posteriore e 4,5 pollici all’anteriore, montate solitamente su cerchi da 5 o 6 pollici di diametro in alluminio o magnesio. Il materiale di costruzione diversificato influenza le temperature raggiunte in pista dalle gomme stesse, a causa della loro conducibilità termica: questa è minore nell’alluminio e per questo motivo i cerchi di questo tipo sono utilizzati quando si gareggia sul bagnato. L’ampia superficie degli pneumatici, associata al ridotto peso complessivo e alle potenze in gioco, rende questi mezzi particolarmente performanti, con velocità di percorrenza in curva e accelerazioni laterali elevatissime (fino a 3g). Ad oggi i costruttori più importanti sono Vega, LeCont, Bridgestone, Dunlop, MG e Maxxis, i quali declinano le varie gomme a seconda della mescola: da dura a morbidissima, utilizzata specificamente in gara per le sue alte performance. COME FUNZIONA UN GO-KART? Ora che abbiamo scoperto com’è fatto un go-kart, andiamo a vedere come funziona una volta in pista. Avete presente il vostro modo di guidare un’automobile? Bene: dimenticatevelo. Tra i cordoli di un kartodromo, infatti, l’imperativo è quello di fluire tra una curva e l’altra, lasciando scorrere il kart il più possibile. I piloti più bravi di questo sport, infatti, utilizzano pochissimo il volante, dando dei minimi input giusto per impostare la direzione da seguire. Un go-kart, per l’appunto, non va guidato come un’automobile con generosi movimenti sullo sterzo: il pilota deve diventare un tutt’uno con il suo mezzo, sfruttando particolarmente acceleratore e freno per impostare ogni fase della curva e gestire qualsiasi cambiamento di assetto. Come vi abbiamo detto, il go-kart non è dotato di differenziale, per cui le sue gomme posteriori, collegate a un assale rigido, sono destinate a girare alla stessa velocità. La domanda, in questo caso, sorge spontanea: come fa a rimanere in pista, ma soprattutto, come fa ad affrontare correttamente una curva? Grazie alla flessibilità del suo telaio, che tra l’altro deve fungere anche da “sospensione” per riuscire ad assorbire le asperità dell’asfalto, e alla particolare geometria del suo sterzo il go-kart in curva deve mettersi… su tre ruote! Se su un’automobile il differenziale ha il compito di diversificare la velocità di due ruote sullo stesso asse in modo che completino la curva allo stesso tempo – perché quella interna percorre inevitabilmente meno spazio di quella esterna – su un go-kart è necessario che parte del carico della gomma posteriore interna venga rimosso affinché non si generi troppa resistenza alla rotazione di quella esterna, che invece avrà il compito di mantenere l’aderenza necessaria per rimanere in pista. In curva, quindi, il naturale funzionamento del go-kart farà sì che la posteriore interna si sollevi per girare alla stessa velocità di quella esterna, perdendo la giusta quantità di carico e rimanendo “a mezz’aria”, lasciando appunto a quella esterna il compito di garantire il grip necessario a percorrere in tutta sicurezza la curva in questione. Questo comportamento, in termini ingegneristici, si chiama “effetto di Jacking” ed è direttamente legato alla posizione del baricentro del go-kart stesso. Questo, solitamente, si trova poco più avanti del sedile del pilota quando il veicolo è in rettilineo, mentre in curva la sua posizione è ovviamente diversa e può essere influenzata alterando la superficie di contatto delle gomme con l’asfalto. Come? Muovendo i mozzi dell’assale posteriore: più sono distanti dal centro dell’assale minore sarà l’altezza raggiunta dalla posteriore interna in curva, più sono vicini e più quest’ultima si alzerà da terra. Tutto questo serve a stabilire la giusta altezza che la posteriore interna dovrà raggiungere in curva, e quindi il livello di equilibrio necessario al go-kart per fluire tra una curva e l’altra senza andare incontro al famoso “saltellamento” in curva, dovuto essenzialmente a una continua ripresa e perdita di grip che ha un duplice effetto: far perdere preziosi decimi sul giro… e innervosire il pilota alla guida! E NELLA PROSSIMA PUNTATA... Con quest’ultima spiegazione siamo giunti alla conclusione della prima puntata sui go-kart. Nel prossimo appuntamento cominceremo ad entrare nei dettagli del setup di queste piccole Formula 1 in miniatura: il primo argomento tratterà della geometria di sterzo, una delle componenti fondamentali per determinare il giusto equilibrio di questi mezzi da competizione in curva. Qualche anticipazione? Termini come ackermann, caster e camber vi dicono qualcosa?
  3. Version release 10

    3,170 downloads

    Kart Racing Pro is a realistic karting simulator. The aim is to create a software useful as a training tool for real drivers, based on a scratch built physics engine that accurately simulates kart dynamics and setup options. As such a steering wheel is strongly recommended, although keyboard, joysticks and gamepads are fully supported. Kart Racing Pro also allows to host and join online races, with an integrated matchmaking server. During events data is collected, to provide statistics for drivers' comparison. More features: automotive industry-standard tyre model chassis flex simulation dynamic track surface groove buildup wet track simulation and dynamic drying dynamic marbles generation tyres pickup of marbles, grass and dirt, affecting grip user-selectable driver gestures output of CSV files with telemetry data to analyze driving sessions a plugins interface allows external programs to receive realtime data from the simulated kart LAN and online racing. Dedicated server available support of custom paint schemes for kart, helmet and suit full modding is possible: advanced users can build new tracks, karts, engines, helmets, ... and integrate them with the provided tools Oculus Rift and HTC Vive ( SteamVR ) support FreeTrack support TrackIR support EDTracker support Disponibile anche su Steam http://store.steampowered.com/app/415600/Kart_Racing_Pro/
  4. L'inarrestabile Piboso ha rilasciato la nuova versione 10 del suo Kart Racing Pro, simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release 10, fra le tante novità, migliorie e fix, ci offre un'interfaccia widescreen e la possibilità di resettare la gommatura della pista. Correte a questo link per il download del file, che funziona come demo fino all'acquisto della licenza. Qui di seguito il changelog completo. Vi ricordiamo che Kart Racing Pro è disponibile anche su Steam. Per commenti e discussioni fate riferimento al forum dedicato.
  5. L'inarrestabile Piboso ha rilasciato la nuova versione 10 del suo Kart Racing Pro, simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release 10, fra le tante novità, migliorie e fix, ci offre un'interfaccia widescreen e la possibilità di resettare la gommatura della pista. Correte a questo link per il download del file, che funziona come demo fino all'acquisto della licenza. Qui di seguito il changelog completo. Vi ricordiamo che Kart Racing Pro è disponibile anche su Steam. Per commenti e discussioni fate riferimento al forum dedicato.
  6. La settimana scorsa vi abbiamo mostrato la realtà attuale dei simulatori dedicati al mondo del karting, in particolare quei software in grado di replicare il comportamento di un go-kart automatico con trasmissione a presa diretta monomarcia. Kart Racing Pro, Kartsim, Kartkraft... Tutti prodotti di alto livello, in grado di far divertire ma, soprattutto, capaci di diventare un ottimo strumento nelle mani dei piloti veri, quelli che nel weekend scendono in pista per sfidare i loro avversari sui kartodromi di tutto il mondo. Anche se esiste la “classe regina” per i kart monomarcia, quella OK che, annualmente, propone il Campionato Europeo e il Mondiale in prova unica targato CIK-FIA, la vera top class nel karting è la KZ: si tratta di una categoria in cui questi piccoli missili a quattro ruote sono dotati di cambio a sei rapporti, una differenza che comporta una guida sostanzialmente molto impegnativa (ed aggressiva) e un impegno fisico più importante rispetto a quanto richiesto dal mondo a presa diretta. KZ A MARCE: COSA CAMBIA DAI MONOMARCIA? Nella realtà, abbiamo visto che i kart automatici sono più intuitivi da guidare, anche se questo non vuol dire che siano facili o alla portata di tutti. Le potenze in gioco partono dai 30 cavalli di un Rotax Max Evo fino ai 40 di un OK, che si sprigionano non in maniera regolare come siamo abituati sulla nostra macchina che ci porta al lavoro... bensì in maniera più o meno immediata quando il regime di rotazione del motore raggiunge una certa soglia in cui il kart effettua la cosiddetta “entrata in coppia”. Una sorta di “calcio” che ci spinge velocemente in avanti, come se il kart prendesse vita da un momento all'altro: sotto quel regime sembra morto, sopra indiavolato! Ecco, questi sono i monomarcia... immaginatevi quelli a marce! I KZ utilizzano motori 125cc capaci di arrivare fino a 50 cavalli di potenza per solo 100 kg di peso: seguendo le direttive CIK-FIA, ovviamente, il peso regolamentare necessariamente sale, ma per un mezzo d'allenamento il rapporto peso/potenza arriva facilmente sul valore di 2 a 1! Le sensazioni dal monomarcia allo “shifter”, quindi, sono amplificate all'ennesima potenza, così come la difficoltà nel portarli al limite in pista. Ma questo come influenza la loro guida? Avendo a disposizione il cambio a sei marce con la leva posizionata a fianco del volante, i KZ richiedono uno stile di guida molto particolare: il pilota deve mantenere linee molto più aggressive e affilate, che puntano direttamente al punto di corda una volta arrivati in staccata. Anche qui la fluidità è essenziale per ottenere dei tempi sul giro interessanti: il fatto, tuttavia, di sprigionare quasi tutta la potenza in un solo momento, attorno ai 10mila giri, rende tutto il lavoro molto più complicato per i kartisti, che però possono contare su freni presenti anche all'anteriore. Rispetto ai monomarcia, tuttavia, i KZ sono meno intuitivi e richiedono una certa pratica prima di essere veramente apprezzati per quello che sono. Il fatto di avere così tanta potenza da scaricare a terra può far gola a molti appassionati, ma per iniziare a solcare un kartodromo vero la scelta di un automatico (TaG, KF e simili) è sicuramente quella più consigliata. KART RACING PRO: DA SIMULATORE A GIOCO? Nella scorsa puntata, quando siamo passati ad analizzare i pro e i contro dei simulatori attuali nel mondo karting, abbiamo speso parole di elogio nei confronti di Kart Racing Pro, per il fatto che la riproduzione dei monomarcia combacia (quasi) perfettamente a ciò che si sente nella guida reale. In questo senso il prodotto di Piboso rappresenta un ottimo strumento per tenersi allenati quando non siamo in pista... ma questo vale anche per i kart a marce? Passando al KZ presente nel garage virtuale di KRP, ciò che abbiamo visto con i KF, gli X30 o gli OK cambia drasticamente. La guida con il cambio è tutta un'altra musica, i tempi scendono e tutto diventa molto più divertente... Peccato che questo mezzo risulta essere parecchio differente rispetto alla controparte reale: almeno la versione di base presente con l'acquisto del simulatore, che ripete degli input allo sterzo fin troppo abbondanti e la tendenza a poter parzializzare troppo il gas quando è il momento di uscire da una curva. Sui monomarcia questo si può fare, mentre su quelli a marce... Bè, dipende dal modello (reale) a cui siamo abituati, ma in linea generale se facciamo scendere il motore sotto il range ottimale di potenza in cui è disponibile la cavalleria, prepariamoci a un saltellamento talmente fastidioso che comprometterà la nostra esperienza in pista. Con un KZ c'è poco da fare: bisogna entrare in curva il più forte possibile, puntare il gas per poi spalancarlo senza incertezze. Altrimenti invece che un kart avremo in mano un canguro imbizzarito che non ne vuole sapere di fare quello che vogliamo noi. Questo comportamento, purtroppo, è il vero tallone d'Achille non solo di Kart Racing Pro, ma anche di tutti i simulatori attualmente disponibili nel mondo karting, che al momento non sono ancora riusciti a replicare. Per un pilota amatoriale o per un professionista che cerca un modo per allenarsi anche lontano dalla pista, il KZ del buon Piboso rimane, purtroppo, solamente un bel passatempo. KARTKRAFT: MENO MALE CHE E' ANCORA IN EARLY ACCESS... Tralasciando l'ottimo Kartsim disponibile per rFactor 2, che nella versione attuale replica solamente l'X30 e un kart da noleggio, l'unica altra alternativa che abbiamo per provare virtualmente un KZ a marce porta il nome di... Kartkraft. Il simulatore del Black Delta Team è ancora in fase beta, ma questo non toglie che la sua offerta attuale non sia valida! Almeno per il monomarcia che è presente fin dal suo lancio nel 2018... Questo discorso, infatti, prende una piega decisamente diversa per lo Iame Screamer KZ2 che è stato inserito come update durante l'estate scorsa. Avete presente i tori meccanici sui quali l'obiettivo è rimanere in sella il più a lungo possibile? Ecco, la sensazione di quanto offre in questo momento KartKraft si avvicina molto a questo gioco che si trova solitamente alle giostre: rispetto al comportamento reale, lo “shifter” del simulatore australiano sembra fin troppo imbizzarito una volta presa la via della pista, oltre che difficile da portare al limite. Il famoso “saltellamento” in curva, ovviamente, non è stato riprodotto, mentre la fisica generale di questo mezzo è ancora fin troppo simile a quella dell'X30. Sui KZ reali, infatti, di solito la ripartizione di frenata è quasi tutta settata all'anteriore, mentre per fare tempi interessanti sul simulatore vale quasi più la pena tenerla al posteriore, replicando il comportamento dei kart automatici quando si va a frenare in staccata. Per non soffermarsi sul fatto che, in alcuni casi, è conveniente affrontare le curve con marce alte, in modo da evitare sbacchettamenti e perdite di aderenza... cosa che nella realtà, invece, non è consigliabile fare a meno di buttare al vento il potenziale del nostro kart e il nostro tempo sul giro. Una cosa è certa: il Black Delta Team ha ancora molto lavoro da fare... CONCLUSIONI Siamo giunti al termine (per il momento) del nostro viaggio di analisi nel mondo del karting virtuale: cos'è che funziona veramente al netto dei vari simulatori presenti sulla piazza? Dipende dalle nostre aspettative e dal motivo per cui utilizziamo un software piuttosto che un altro: se vogliamo trascorrere qualche ora di spensieratezza ai comandi di un go-kart, allora forse Kartkraft rappresenta la scelta migliore. Si tratta di un prodotto fresco, vivace e altamente personalizzabile per piloti di qualsiasi esperienza: andare a caccia del tempo nella leaderboard mondiale può diventare facilmente una dipendenza, e se portiamo un po' di pazienza prossimamente dovrebbe arrivare il multiplayer e un aggiornamento che migliori l'intelligenza artificiale da utilizzare nelle gare contro il computer. Se, al contrario, siamo dei piloti virtuali che prendono seriamente il proprio hobby, probabilmente lo stato attuale del simulatore australiano, dopo una prima fase di entusiasmo, ci lascerà con l'amaro in bocca. A dire la verità, la community kartistica nel simracing non è così numerosa, per cui le altre due alternative non ci permetteranno granchè di metterci a confronto con altri simdriver sparsi in tutto il mondo. Kartsim è praticamente stato abbandonato al suo destino di simulatore da utilizzare offline, mentre Kart Racing Pro è più un prodotto destinato a piloti veri che vogliono tenersi in allenamento fuori dalle piste. Il software di Piboso, tuttavia, dà la possibilità di effettuare delle gare online, per cui l'unico modo è seguire il forum ufficiale e sperare di trovare qualche appassionato con cui fare a ruotate. Altrimenti? Il cerchio si chiude inevitabilmente, di nuovo, con Kartkraft: la nostra speranza è una final release ben curata, fedele al mondo reale e con una solida community alle spalle. Per quanto riguarda il discorso kart monomarcia contro “shifter kart”, al momento la vittoria pende verso quelli a presa diretta: sono realistici, divertenti e, quando si inizia ad andare forte sul serio, molto complicati da gestire, per cui ogni singola distrazione o errore può risultare determinante ad alti livelli. Proprio come nella realtà. I KZ a marce, invece, devono ancora essere curati a dovere per raggiungere lo stadio evolutivo dei loro colleghi a presa diretta... a meno che non li utilizziamo per divertirci e farci qualche sana risata di traverso! Ultimo aspetto: se siamo dei piloti veri, software come KRP o Kartsim rappresentano la scelta ideale per fare qualche bell'allenamento (per lo più mentale) al fine di ottenere quella “marcia in più” nella preparazione della nostra stagione agonistica. A patto che il nostro kart sia automatico: se siamo dei piloti di KZ a marce, invece, dovremo pazientare ancora un po' prima di trovare un prodotto davvero in grado di replicare questi missili su quattro ruote. Paradossalmente, se vogliamo allenare seriamente le nostre qualità, è meglio puntare alle monoposto: almeno in questo campo la simulazione è garantita!
  7. Negli ultimi anni il mondo del simracing ha fatto passi da gigante, sia in termini di grafica che a livello di fedeltà nella simulazione rispetto al motorsport reale. Qualche esempio? Prendete il conosciutissimo rFactor 2 e alcune mod come il McLaren pack comprendente la MP4/8 di Senna, la M23 di Fittipaldi e la MP4/13 di Hakkinen. Oppure la sensazionale GP3 Series, fedelmente curata grazie alla supervisione di alcuni team reali che hanno corso nella serie cadetta del Circus iridato. Tutte vetture che presentano un livello di dettaglio al limite del maniacale, così come una fedeltà alla guida che riesce a soddisfare anche l'appassionato più pignolo. Ma... in fatto di karting, come stanno realmente le cose? Rispetto a una monoposto, una Gran Turismo o una qualsiasi altra vettura, il go-kart è un mezzo da corsa speciale: non ha sospensioni, il sedile del pilota funge da elemento portante per rendere il telaio più rigido o più flessibile, i motori attualmente disponibili sul mercato garantiscono un rapporto peso/potenza molto vicino al valore 2:1, mentre la sensibilità allo sterzo è talmente elevata che piccoli input determin ano grandi spostamenti sul tracciato. KARTING VIRTUALE: I MIGLIORI SIMULATORI A questo punto è facile capire quanto possa essere complicato per gli sviluppatori del simracing riprodurre un mezzo del genere! Al giorno d'oggi, fortunatamente, il mondo del karting virtuale può contare su alcuni simulatori che, giorno dopo giorno, stanno migliorando progressivamente nel replicare il comportamento di un kart. Ecco i nomi di quelli più interessanti: Kart Racing Pro del buon Piboso, il DLC Kartsim per rFactor 2... e il recente KartKraft, attualmente ancora in beta testing e curato dal team australiano Black Delta. In realtà anche Automobilista, Assetto Corsa e la serie Gran Turismo su console hanno provato a replicare un go-kart sul grande schermo, ma il risultato, secondo noi, non è all'altezza dei primi che vi abbiamo proposto. A livello generale, tutti e tre si concentrano prevalentemente sulla rappresentazione di kart con motori automatici (il “vero” karting secondo i puristi del settore), con l'eccezione di KRP e KartKraft, che hanno provato a gettare il cuore oltre l'ostacolo proponendo al pubblico anche i diabolici KZ a marce. OK, KF, TAG... I MONOMARCIA! Arriviamo subito al punto: attualmente i simulatori di go-kart hanno raggiunto un ottimo livello di fedeltà nella rappresentazione degli OK (acronimo di Original Kart), dei vecchi KF e dei TaG (Touch and Go), cioè di tutti quei kart che montano un motore a presa diretta monomarcia. Questi mezzi, nella realtà, hanno i freni solamente sull'assale posteriore, il che li porta a scivolare nella direzione impartita dallo sterzo quando il pilota frena nel modo corretto una volta giunto in staccata. La loro guida deve essere fluida, scorrevole, al fine di massimizzare la velocità in tutti i punti del circuito senza perdere giri motore quando si arriva in curva. La linea ideale da mantenere deve essere morbida: tutto all'esterno in entrata, pinzata ai freni, arrivo al punto di corda e di nuovo tutto all'esterno in uscita di curva. Molto diversi, invece, gli “shifter kart”, cioè i KZ a marce... che però andremo ad analizzare nella seconda parte di questo articolo! KART RACING PRO: IL PARADISO DEL KARTISTA Distinte le due macro-categorie del mondo karting, come se la cava Kart Racing Pro, il primo simulatore che abbiamo nominato, nel riprodurre i monomarcia a presa diretta? Potendo contare anche sull'utilizzo di visori a Realtà Virtuale, i primi sono simili in tutto e per tutto alla realtà... a patto di utilizzare la giusta mod! Sì, perchè i mezzi resi disponibili dal buon Piboso (KF1 e KF3, KA100 – i mitici 100cc con raffredamento ad aria – e i 60 Mini) hanno la strana abitudine di richiedere degli input allo sterzo più da automobile che da go-kart, anche dopo aver giocato con il setup. Sul sito del team SKM, invece, sono presenti alcuni modelli ottimizzati che rendono meglio l'idea di cosa vuol dire portare in pista un kart da competizione. I migliori? Sicuramente gli OK e gli OKJ ma anche, e soprattutto, gli Iame X30 Senior e Junior: senza troppe modifiche alle regolazioni del telaio, questi mezzi sono spettacolari da fare hotlapping e qualche bell'allenamento di consistenza, a patto di aver settato al meglio il proprio volante tramite il menu dedicato. In fatto di sensazioni alla guida, questo simulatore fa il suo dovere, cioè garantire a piloti veri uno strumento simulativo da utilizzare quando sono lontani dalle piste. Forse quello che manca è il senso di velocità e qualche controsterzo in uscita di curva (che è un classico quando si va in pista sul serio), mentre l'handling generale è forse troppo impostato “sui binari”, ma questo dipende molto dal kart che abbiamo scelto di portare tra i cordoli. Visita il forum Kart Racing Pro su DrivingItalia. KARTSIM by rFACTOR 2: X30 O RENTAL KART? Il secondo simulatore di cui vi abbiamo parlato è Kartsim, contenuto aggiuntivo del sempreverde rFactor 2: rilasciato l'anno scorso, propone due tipi di kart, lo Iame X30 e un kart da noleggio con motore Honda 390cc 4 tempi, e tre piste “laser-scanned”, vale a dire Buckmore Park, PFI e Glan Y Gors. Qual è il nostro giudizio rispetto alla realtà? Vista la fedeltà di cui è capace il titolo degli Studio 397, questo DLC ha stupito non solo per la sua capacità di riprodurre l'esatto comportamento di entrambi i mezzi disponibili, ma anche per l'opportunità di essere utilizzato come strumento da fare qualche gara veloce contro l'IA, che sulle tre piste presenti nel pacchetto garantisce sempre un'ottima sfida grazie a dei file AIW molto ben ottimizzati. Tralasciando per un attimo la possibilità di modificare le sospensioni del kart (!) nel menu di setup (uno dei pochi nei di questo mod...), l'X30 in pista è molto vicino a quello che dovrebbe essere nella realtà. Una volta settati opportunamente gli input allo sterzo e la sensibilità del pedale del freno, l'unica cosa a cui dovremo fare attenzione sarà la tendenza del posteriore a scivolare quando diamo troppo gas in uscita di curva... quindi proprio come dovrebbe fare un mezzo di questo tipo su un kartodromo vero. La nota negativa? Purtroppo i ragazzi che hanno proposto questo DLC hanno preferito non curarlo più dal suo ultimo aggiornamento uscito l'estate scorsa: in realtà si tratta di una demo di un prodotto molto più complesso, destinato a tutti i kartisti britannici che partecipano realmente nel Campionato Super One e a cui serve un software professionale che prevede anche tutta la postazione dedicata. Se il nostro budget ci permette, per esempio, solamente un Logitech G29, ci dovremo accontentare... Visita il forum KartSim su DrivingItalia. KARTKRAFT: IL FUTURO CHE AVANZA L'ultimo simulatore di cui vi abbiamo parlato è un prodotto annunciato già qualche anno fa, poi abbandonato e infine riportato alla luce a fine 2018. Si chiama KartKraft ed è prodotto dal Black Delta Team, un gruppo di sviluppatori australiani che lo vogliono far diventare il miglior videogame di karting mai realizzato. Ma è in grado di lottare alla pari con i già citati Kart Racing Pro e Kartsim? Anche se è ancora in beta testing, KartKraft se la sta cavando davvero alla grande: in questo momento si possono utilizzare solamente due mezzi da corsa, lo Iame X30 e lo Iame Screamer KZ2 su telaio standard o brandizzato, e quattro circuiti tra cui PFI, il famoso Atlanta Motorsport Park e gli australiani Geelong e GKCV. A livello di fisica, sicuramente il più curato e fedele alla realtà è il monomarcia X30, che molto probabilmente nella versione finale supererà il livello simulativo già visto su Kartsim e KRP. Una volta settato al meglio il force feedback e le varie regolazioni di freno e acceleratore, le sensazioni alla guida sono quelle giuste e permettono di concentrarsi completamente sulle linee, in modo da limare giro dopo giro ogni singolo centesimo di secondo. Cosa manca rispetto alla realtà? Se avete mai utilizzato un kart monomarcia a presa diretta da competizione in pista, saprete benissimo che se esagerate troppo con il pedale del freno... vi troverete in testacoda in men che non si dica! L'effetto di “sbandata controllata” per un'entrata in curva più veloce è ovviamente possibile... ma sembra che su KartKraft gli “spin” a 180° gradi non siano stati ancora implementati del tutto (diversamente da Kart Racing Pro). Tra le altre cose, inoltre, gli input al volante sono ancora troppo abbondanti, così come il feeling generale dell'X30, forse troppo “leggero” rispetto a quello che si sente nella realtà. Ma per queste cose, è sempre possibile metterci una pezza passando per le schermate dedicate di setup... Visita il forum KartKraft su DrivingItalia. CONCLUSIONI Siamo arrivati ai titoli di coda del nostro primo articolo sul mondo del karting virtuale, per cui rispondiamo alla domanda che ci siamo posti all'inizio: quanto sono realistici al giorno d'oggi i simulatori di kart? Se utilizziamo i monomarcia, possiamo affermare che il livello di fedeltà rispetto alla controparte reale è molto elevato, per cui questi software possono essere tranquillamente utilizzati come validi strumenti per tenerci in allenamento tra una giornata in pista e l'altra. Per quanto riguarda, invece, i KZ a marce... alla prossima puntata!
  8. E' disponibile da qualche ora tramite Steam, una nuova build aggiornata di KartKraft, interessante simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release, oltre ad alcune novità grafiche, implementa la possibilità di gareggiare online fino a 16 giocatori in pista.
  9. Come promesso, è stata rilasciata tramite Steam la nuova build aggiornata di KartKraft, interessante simulatore di guida dedicato al mondo del karting. Principale novità della nuova release è la presenza del nuovo e cattivissimo motore KZ, ovvero il kart con 6 marce, capace di ben 45 cavalli! Build 0.1.0.1863 is now live, so restart Steam to get the update. Attracting top international and factory backed drivers, KZ is the world's premier karting class and it is now availble in KartKraft. With 45HP and a 6 Speed gearbox, the 125cc IAME KZ SCREAMER accelerates from a standing start to 60mph in just under 3.5 seconds making it quicker than many supercars and an experience unlike any other. NEW FEATURES Added KZ2 class with 125cc IAME KZ Screamer (Due to licensing restrictions, PFi does not support the KZ class) Added chain link simulation Added auto-upshift and auto-downshift assists Added track map to HUD with different tracking modes Added overhead vehicle HUD radar similar to 'Helicorsa' Added ability to 'discard' previously purchased vehicles Added ability to rename setups FIXES/TWEAKS/TUNING Tuned MG Yellow tyres to reduce mid-corner snap oversteer Improved AI behaviour to respect the player. Fixed problem of not being able to cycle through the different gameplay cameras and groups during the replay Added setting to control the amount of notifications displayed in game. Fixed the bug where FFB could remain at a non-zero value after the vehicle is no longer being driven Enabled the recent laps HUD widget in the leaderboard events Fixed the king pins not attaching correctly to the vehicle Fixed bug where not all players would be able to be viewed in the post-race replay
  10. Se vogliamo portarci un pò di motorsport virtuale anche sotto l'ombrellone, prepariamoci a scaricare proprio ad Agosto il nuovo Street Kart Racing di Nico Rosberg, che sarà disponibile su tutti i sistemi iOS. Street Kart Racing è in sviluppo dal lontano 2014, attraversando diverse fasi di beta test, oltre ad una beta pubblica da 4.000 giocatori, ed ora è finalmente pronto. Il gioco ci offrirà una selezione di 15 piste da kart reali, tra cui Adria Raceway (Italia, foto sotto), Mariembourg (Belgio) e Wackersdorf (Germania) ed anche veri e propri corsi di karting, con il pieno supporto di vari marchi presenti. Non manca una modalità carriera che ci farà partire dai kart Cadetti prima di passare a telai e motori sempre più veloci. Sarà possibile aggiornare il kart, oltre che modificare il setup. Presente anche un nuovo campionato multiplayer in tempo reale, a cadenza settimanale, alla fine dle quale si potrà essere promosso o retrocesso in una divisione diversa. Particolarità interessante è il meteo in real time: il tempo sulla pista scelta sarà lo stesso del circuito reale! Street Kart Racing è stato realizzato in collaborazione con veri piloti di kart (oltre che in partnership con il campione F1) per avere una fisica autentica, inoltre i piloti professionisti, come Dexter Patterson e Marijn Kremers, ci aiuteranno durante il gioco. Non manca ovviamente la Rosberg Racing Academy, nella quale Nico Rosberg ci insegnerà come andare davvero forte e ci ricompenserà per aver completato sfide e missioni. Ulteriori dettagli sul sito ufficiale del gioco.
  11. KartKraft, simulatore di guida dedicato al mondo del karting, sembra finalmente procedere nella giusta direzione, dopo i recenti aggiornamenti della versione in accesso anticipato su Steam. Oggi lo sviluppatore ci mostra le prime immagini di anteprima del nuovo kartodromo di Atlanta Motorsports Park, tracciato disegnato addirittura dal noto architetto della F1 Herman Tilke.
  12. KartKraft, simulatore di guida dedicato al mondo del karting, sembra finalmente procedere nella giusta direzione, dopo i recenti aggiornamenti della versione in accesso anticipato su Steam. Oggi lo sviluppatore ci mostra le prime immagini di anteprima del nuovo kartodromo di Atlanta Motorsports Park, tracciato disegnato addirittura dal noto architetto della F1 Herman Tilke.
  13. Nuova versione aggiornata di KartKraft disponibile via Steam: dopo che la precedente release ci aveva messo a disposizione la telemetria, stavolta è il turno dell'assetto! Nella nuova versione infatti è possibile modificare il setup del nostro kart esattamente come accade nella realtà.
  14. Nuovo aggiornamento disponibile via Steam per il sempre più interessante KartKraft, simulatore di guida dedicato al mondo appassionante del karting. La principale novità di questa release, è l'implementazione del plugin che permette il funzionamento del sistema della telemetria e degli eventuali componenti dinamici.
  15. Nuovo aggiornamento Steam per l'interessante KartKraft: la build 0.1.0.1660 del simulatore dedicato al mondo kartistico ci mette a disposizione il supporto nativo per Oculus VR, oltre 350 bugfix ed aggiorna il gioco all'ultima versione del motore Unreal Engine. Vi ricordiamo che è possibile partecipare alla fase di accesso anticipato di KartKraft direttamente da Steam, acquistando il gioco per Euro 17,99. Commenti e discussioni sul forum dedicato.
  16. Il buon Piboso ha rilasciato la nuova versione 8 del suo Kart Racing Pro, simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release 8, fra le tante novità, migliorie e fix, ci mette a disposizione il supporto per la modalità spettatore ed il nuovo kart elettrico. Correte a questo link per il download del file, che funziona come demo fino all'acquisto della licenza. Qui di seguito il changelog completo. Vi ricordiamo che Kart Racing Pro è disponibile anche su Steam. Per commenti e discussioni fate riferimento al forum dedicato. Changelog: fix: background rendering in high resolution screenshots fix: Mesa 3D shaders errors fix: Evo sidepods in cockpit view fix: seat model in cockpit view fix: M6 nassau number plate position new: number plate background setting new: electric engine support new: spectator support new: option to force no tucking new: option to disable the dynamic track surface new: free roam camera tracking mode new: trackside objects animation support new: live screens support new: Stilo sidepods new: electric kart
  17. Il buon Piboso ha rilasciato la nuova versione 8 del suo Kart Racing Pro, simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release 8, fra le tante novità, migliorie e fix, ci mette a disposizione il supporto per la modalità spettatore ed il nuovo kart elettrico. Correte a questo link per il download del file, che funziona come demo fino all'acquisto della licenza. Qui di seguito il changelog completo. Vi ricordiamo che Kart Racing Pro è disponibile anche su Steam. Per commenti e discussioni fate riferimento al forum dedicato. Changelog: fix: background rendering in high resolution screenshots fix: Mesa 3D shaders errors fix: Evo sidepods in cockpit view fix: seat model in cockpit view fix: M6 nassau number plate position new: number plate background setting new: electric engine support new: spectator support new: option to force no tucking new: option to disable the dynamic track surface new: free roam camera tracking mode new: trackside objects animation support new: live screens support new: Stilo sidepods new: electric kart
  18. With the work and collaboration of LauZzZn, the expert tracks maker , DrivingItalia.NET has started the Karting Tracks Project: will be release for free, exclusive on www.DrivingItalia.net web site, 6 new karting tracks in the coming weeks, and, if the project have success, will be add more tracks in the future... The six tracks are: Circuito Internazionale d'Abruzzo di Ortona www.circuitointernazionaledabruzzo.org Circuito Internazionale Napoli di Sarno www.circuitointernazionalenapoli.com Circuito di Siena www.circuitodisiena.it Adria Karting Raceway www.adriaraceway.com Kartodromo Val Vibrata www.kartodromovalvibrata.it Circuito Internazionale Viterbo www.circuitointernazionaleviterbo.it More news, previews video and screens, will coming in the next days. If you want to help and support us, you can visit the www.DrivingItalia.net web site, click our banners and also send us a donation via Paypal to adress info [at] drivingitalia.net Thanks and... start your engines! ;D
  19. E' disponibile da qualche minuto tramite Steam, la nuova versione aggiornata di KartKraft, promettente simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release, che vi ricordiamo essere ancora in beta, ci offre tre principali novità: il supporto beta diretto alla VR, per i vari visori di realtà virtuale (come Oculus Rift), un modello fisico aggiornato con un nuovo e migliorato force feedback ed un miglioramento generale delle performance nell'ordine del 15%. Per commenti fate riferiemento al forum dedicato.
  20. KartKraft, simulatore di guida dedicato al mondo del karting, prosegue nel suo sviluppo ormai settimanale. La nuova build disponibile da oggi, oltre a vari bugfix e migliorie, ci permette di assaggiare la IA, con una gara fino a 8 diversi piloti e kart in pista, sfidando virtualmente nomi noti del panorama karting, come Anthony Abbasse e Bas Lammers. Qui sotto anche un breve trailer di presentazione. Per discussioni e commenti fate riferimento a questo topic del forum dedicato. Hello Karting Enthusiasts, The new build goes live and it brings the highly anticipated features. Up to 8 AI drivers can be added to the race, with some famous names on the list! Without further ado, we invite you to check out all the changes: New Features: Added Quickrace game mode with up to 8 AI drivers (Anthony Abbasse, Gary Carlton, Bas Lammers, Lorenzo Luches, Remo Luciani, Jorge Pescador, Bart Price, David Sera) Added trackside cameras in replay Added floating player name tags for other drivers Added distance travelled and total laps statistics Fixes/Improvements: Fixed FFB/DirectInput bug causing effects to be downloaded to the device and restarted each update Improved driver animation Fixed excessive chassis rattle in replay mode Fixed driver animation not rendering correctly in replay mode Fixed temporal aliasing in replay mode Further HUD optimisations Fixed driver bounds bug causing some drivers to pop into the scene during the podium
  21. KartKraft, promettente simulatore dedicato al mondo del karting, è finalmente disponibile in una nuova versione in accesso anticipato su Steam. La release odierna sostituisce completamente la beta del 2016 che, a detta degli stessi sviluppatori, presentava troppi problemi e carenze, anche su fattori fondamentali come i modelli di pneumatici e telai che non si comportavano correttamente. Questa nuova Steam Early Access presenta un modello di pneumatici basato sulla fisica reale, un motore fisico tutto nuovo, kart rimodellati, intelligenza artificiale migliorata, nuove modalità fantasma e leaderboard, un sistema di personalizzazione avanzato e, da subito, ben 8 telai con licenza ufficiale (Arrow, CRG, Deadly, Formula K, Monaco, OK1, Praga e Sodi Kart), con motore IAME X30. E' possibile acquistare KartKraft direttamente da Steam (è gratis per gli utenti della beta del 2016!), al prezzo scontato -10% al lancio di Euro 16,19€. Per commenti e discussioni in merito fate riferimento a questo topic del forum dedicato.
  22. KartKraft, promettente simulatore dedicato al mondo del karting, sarà disponibile domani 1 Novembre in una nuova versione in accesso anticipato su Steam, release che sostituisce completamente la beta del 2016 che, a detta degli stessi sviluppatori, presentava troppi problemi e carenze, anche su fattori fondamentali come i modelli di pneumatici e telai che non si comportavano correttamente. La nuova versione Steam Early Access quindi, con un modello di pneumatici ora basato sulla fisica reale, un motore fisico tutto nuovo, rimodellati tutti i kart, migliorato l'intelligenza artificiale, aggiunte le modalità fantasma e leaderboard e con un sistema di personalizzazione avanzato, ci metterà a disposizione da subito ben 8 telai con licenza ufficiale (Arrow, CRG, Deadly, Formula K, Monaco, OK1, Praga e Sodi Kart), con motore IAME X30. Ulteriori modelli su licenza e categorie saranno rilasciati con il progresso dell'accesso anticipato. KartKraft wouldn't be the leading karting game without chassis' from some of the world's best karting manufacturers. That's why we've officially licensed manufacturers from Australia, Czech Republic, France, and Italy. From launch, drive an IAME X30 powered chassis from Arrow, CRG, Deadly, Formula K, Monaco, OK1, Praga and Sodi Kart. And that's just the beginning. With more licenses already secured, we'll be adding new manufacturers and updated models all the way through Early Access.
  23. Il buon Piboso ha rilasciato la versione 7 ufficiale, denominata "release 7", del suo Kart Racing Pro, simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release 7, non più beta quindi, fra le tante novità, migliorie e fix, ci mette a disposizione il nuovo kartodromo del Nurburgring. Correte a questo link per il download del file, che funziona come demo fino all'acquisto della licenza. Qui di seguito il changelog completo. Vi ricordiamo che Kart Racing Pro è disponibile anche su Steam. Kart Racing Pro release7 available. Changelog: fix: tuck aerodynamic effect fix: Oculus support fix: Mesa 3D shaders errors fix: trainer add crash fix: M6 sidepods new: Nuerburgring Kartbahn fix: rendering errors fix: shaders errors
  24. Il buon Piboso ha rilasciato la sesta versione ufficiale, denominata "release 6", del suo Kart Racing Pro, simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release 6, non più beta quindi, fra le tante novità, migliorie e fix, ci mette a disposizione la nuova modalità "trasparente" in allenamento ed il nuovo telaio M6, che vedete protagonista del trailer qui sotto. Correte a questo link per il download del file, che funziona come demo fino all'acquisto della licenza. Qui di seguito il changelog completo. Vi ricordiamo che Kart Racing Pro è disponibile anche su Steam ed è attualmente scontato del 25%. Fate riferimento al forum per commenti e discussioni. Changelog: fix: HUD in VR fix: TrackIR support fix: animated flags new: trainer transparency new: notifications when the window is minimized new: M6 bodywork
  25. Nell'ultimo roadmap update, Studio397 ha confermato il prossimo rilascio tramite Steam del nuovo KartSim, ovvero un simulatore karting dedicato basato appunto sulla piattaforma di rFactor 2, che non ha nulla a che vedere con KartKraft (del quale si sono perse le tracce!). Pagina Facebook KartSim www.facebook.com/KartSim/ KartSim In a couple of weeks from now, KartSim will release a consumer version of their content on Steam. All of it will run inside rFactor 2 and can be mixed and matched with our other content. The majority of that content will be paid, however they are also looking at doing a free indoor track. KartSim will include the x30 kart models and three laser (Lidar) scanned kart tracks: Paul Fletcher International Circuit, Buckmore Park International Circuit and Glan Y Gors Championship Circuit. This pack will be around 20 euros. There will also be a version geared to the professional karting market (KartSim Pro) which includes more tracks and karts and includes and entry into the British eSports Karting Championship. It will cost 395 UK Pounds plus VAT and will only be available via KartSim. The Super One British eSport Championship 2018 software is released! The 1st release of software used for the Super One British eSport Championship (SOBeC), (KartSim Pro 2018 UK) has been released and is now available to purchase. SOBeC is a pioneering and original eSports karting series. The series mimics the British Karting Championship closely, fielding karts exceptionally high in both physics and aesthetic quality, and exact track replicas captured via laser-scanning. Together with live race control and broadcast including commentary from Jake Sanson, SOBeC offers unprecedented realism in competitive karting simulation. In 2018, SOBeC will host 7 rounds for each of 3 different classes. Competitors may only enter one championship class as per their age-group and there will be a limited number of competitors per class. We only have 10 spaces remaining this year for the cadet class Each round will be held on Wednesdays from 6pm to 9pm GMT during the week prior to the official Super One British Championship event at the same track. SOBec offers professional karters the chance to practice and improve their skills before the real life S1 event both online and offline, and also offers all competitors to race against some of the best karters and racing drivers in the UK on an equal playing field 2018 Calendar: Winter Cup - Weds 28th March – PFI - (shake down race not part of the championship) Super One British eSports Championship Round 1 - Weds 4th April - PFI Round 2 - Weds 25th April - Whilton Mill Round 3 - Weds 9th May - Larkhall Round 4 - Weds 13th June - Rowrah Round 5 - Weds 18th July - Shenington Round 6 - Weds 5th September - GYG Round 7 - Weds 25th September - PFI We are in talks and have already secured some very exciting prizes with our sponsors for the winners of each class. Our aim is to support the karting career of the Cadet winner, whilst also providing compelling opportunities for the winners of the Junior and Senior classes to progress up the motorsport ladder. Further announcements shortly! Price for software and entry is £395 + VAT which includes: - A copy of the KartSim Pro 2018 UK Software with all 8 2018 S1 tracks + Buckmore Park and 6 kart models (runs on rFactor2) which can be used to practice at any time 24/7. - 2018 online server pass with anytime access to our online servers, allowing users to practice and race with their peers. - 1 entry to every round of the 2018 Super One British eSport Championship - Free updates for tracks and kart models in this calendar year. KartSim Pro UK 2018 software is also available to purchase independently. It is NOT necessary to enter SOBec to purchase and use KartSim PRO software to practice. Spaces for the 2018 SOBec are limited and we only have 10 places remaining for cadet class. For more information, our full brochure, or to purchasde your copy of the software and aim to become the first online racing British karting champion in your class please message us.
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