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  1. In un periodo particolarmente florido per il simracing a causa (o grazie?) della pandemia scatenata dal Coronavirus, i piloti virtuali di tutto il mondo hanno trovato pane per i loro denti per mettersi definitivamente alla prova: dalla serie ufficiale della Formula 1 al TCR, per arrivare alla sempreverde piattaforma di iRacing. Mancava qualcosa però... Tutti gli appassionati di go-kart, infatti, sono rimasti finora a bocca asciutta, accontentandosi del servizio offerto dall'ottimo Kart Racing Pro, purtroppo poco popolato online, della caccia al tempo sul nuovo uscito KartKraft, ormai fermo nello sviluppo da mesi, oppure delle gare contro l'intelligenza artificiale messe a disposizione dal DLC Kartsim su rFactor 2. Bè, finalmente anche per gli amanti delle ruote piccole l'attesa è finita! Alpha Live, un'azienda britannica che effettua streaming e dirette di varia natura, ha infatti trovato un accorto con i creatori di KartSim, oltre che con l'organizzazione nazionale del motorsport di Sua Maestà (Motorsport UK) e con Motorsport Games, costola del colosso Motorsport Network dedicata agli eSports... per dare vita al secondo Karting Esports Championship mai creato su questa piattaforma. La prima iterazione, infatti, è datata 2018, quando prese il via il Super One British eSports Championship sulla falsa riga del vero Campionato di karting Super One, organizzato in sette tappe sui migliori kartodromi d'oltre manica. Da allora i progetti di KartSim Ltd sembravano essersi fermati... e invece dal 6 aprile prenderà il via il Karting Esports Championship - Easter Series, un primo antipasto verso la creazione di una Official Esports Series nei prossimi mesi. Questo Campionato è aperto a tutti ed è organizzato in tre categorie: Motorsport UK, destinata a tutti i kartisti con una licenza britannica di guida in pista, Motorsport UK Under 12, per i piloti più giovani (sempre con una licenza di guida al seguito), e Motorsport UK Open Class, divisione aperta a tutti i kartisti appassionati di questo sport. Come partecipare? Basta avere a disposizione una copia di rFactor 2 e la "demo" del DLC Kartsim originale, dopodichè è sufficiente effettuare la propria registrazione a questo indirizzo. Il calendario di gare attualmente prevede innanzitutto una fase di Hotlaps sul circuito di Buckmore Park della durata di quattro giorni, dalle 10 del mattino di lunedì 6 aprile fino alle 10 di sera di giovedì 9 aprile. Qui i primi 60 piloti, su kart X30 Senior per la Motorsport UK e per la Open e sul rental kart per la Under, passeranno alla fase successiva, una semi-finale sulla pista di Glan-Y-Gors dal 13 al 14 aprile che sarà trasmessa in diretta sui canali dedicati di YouTube e Facebook. All'ultima fase accederanno i migliori 30 piloti, che si sfideranno per la finale sul difficile circuito di PF International nella giornata di giovedì 16 aprile, ovviamente coperta con il servizio di live streaming. I vincitori di ogni classe, assieme al pilota che farà segnare il giro più veloce a PFI, saranno premiati direttamente da Motorsport UK, che li inviterà per l'occasione alla cerimonia di premiazione del British Kart Championship. Oltre a ciò, Kartsim Ltd ha annunciato qualche altra sorpresa, quindi... stay tuned!
  2. VELOCIPEDE

    Guida al setup nel karting

    [Parte 1] Guida al setup nel karting: cos’é un go-kart e come funziona?
  3. Fedeli seguaci di DrivingItalia e appassionati di tutto ciò che ha un motore, quattro ruote e un volante, benvenuti in una nuova guida a puntate! Dopo aver affrontato nello specifico come si effettua il setup su una vettura da competizione nel simracing, oggi iniziamo un nuovo viaggio che ci porterà alla scoperta di quello che è considerato essere l’alternativa più accessibile per entrare davvero a far parte della grande famiglia del motorsport: il karting! Tralasciando le competizioni di alto livello, tra le quali Europeo e Mondiale targati CIK-FIA e la serie italiana WSK, che al giorno d’oggi richiedono un impegno economico da Formula 1, il mondo dei go-kart oggi, come in passato, rappresenta la porta d’accesso più sostenibile per scendere in pista per davvero e sentirsi, finalmente, un vero pilota da corsa. Questi piccoli missili a quattro ruote sanno regalare emozioni vere e possono essere visti come la forma più pura del motorsport… forse li conoscete già, ma vi siete mai chiesti come funzionano veramente? Una domanda a cui risponderemo in questa prima puntata, alla quale seguirà un percorso che vi permetterà di scoprire come effettuare il setup su queste Formula 1 in miniatura. Per finire in bellezza, proveremo ad applicare quanto imparato sul simulatore più realistico attualmente presente nel mondo del simracing, quel Kart Racing Pro ideato dal buon PiBoSo. Siete pronti a fare le curve tutte in derapata? KARTING: UN PO’ DI STORIA Benchè l’Italia sia il paese per eccellenza in fatto di go-kart, questo sport è nato ufficialmente negli Stati Uniti: nell’estate del 1956, infatti, Art Ingels, un tecnico della Kurtis Kraft, utilizzò una falciatrice inutilizzata per creare un veicolo a motore da far divertire il figlio. L’idea fu brillante al punto che, già l’anno successivo, venne creata un’azienda dedicata per la produzione di questi piccoli mezzi da gara, la Go Kart Manufacturing Company di Azusa, che in poco tempo sfornò alcuni esemplari per partecipare a delle rudimentali gare in un parcheggio di Pasadena. Il concetto alla base di questi mezzi, chiamati Go-Kart, stava nel fatto che le auto da corsa dell’epoca stavano diventando sempre più costose, il numero di partecipanti in gara diventava sempre più esiguo e anche il costo dei biglietti per vedere gli eventi stava lievitando esponenzialmente. Con il karting, quindi, si riuscì a porre rimedio a questa situazione, grazie a veicoli semplici, dalle dimensioni e dai costi contenuti ma comunque in grado di fornire delle sensazioni molto simili a quelle di mezzi ben più grandi e potenti. In Italia, invece, i go-kart arrivarono nel 1957, quando Nicolò Donà Delle Rose ne acquistò uno con motore Villiers 175 a Londra per poi portarlo a Milano, con lo scopo di divertirsi nella pista dedicata all’interno dell’Autodromo di Monza. Quel piccolo veicolo da corsa, però, avrebbe avuto un ruolo molto più importante nel nostro Paese: Donà, infatti, decise ben presto di avviare una piccola produzione in serie, con telai realizzati dalla Fuchs e motori West Bend (o, in alternativa, McCulloch). Fu un successo nazionale: gli appassionati cominciarono ad utilizzarli sulle piste di tutta Italia e proprio in questo periodo nacquero alcune delle aziende storiche di questo settore, come la Birel. Di lì a poco Donà passò alla produzione di veicoli completamente italiani, fondando la Italkart. Parallelamente anche la Parilla si interessò ai go-kart, iniziando la progettazione di un motore specifico a 2 tempi. Da quel momento il mondo del karting proseguì nella propria evoluzione, affinandosi tecnologicamente con materiali sempre più all’avanguardia. COME È FATTO UN GO-KART? - IL TELAIO Oggi il mondo dei go-kart, infatti, sembra proprio essersi trasformato in un paddock di Formula 1 in miniatura. Una cosa, tuttavia, è rimasta inalterata: l’idea iniziale di un mezzo da corsa essenziale, dalla semplicità assoluta. Il go-kart, infatti, è essenzialmente formato da un telaio in tubi di acciaio che lavora insieme a quattro gomme da 7,1’’ al posteriore e 4,5’’ all’anteriore, prive di differenziale e senza alcun sistema di sospensioni in grado di assorbire le imperfezioni dell’asfalto. A livello di motore, un go-kart da competizione utilizza dei propulsori due tempi di piccola cilindrata, che vanno da 60cc fino a 125cc e trasferiscono la loro potenza ad un assale posteriore rigido. Esistono anche i kart con motore a quattro tempi, di cilindrata variabile tra 150 e 390cc: in questo caso si spazia dai classici “noleggioni”, con telaio protetto da un guscio in plastica per assorbire gli urti con gli altri piloti in pista, a kart più raffinati, come i Briggs & Stratton della CRG con telaio racing. L’assenza di sospensioni ha imposto ai progettisti di creare dei telai con un certo grado di deformabilità, in modo che le gomme possano copiare al meglio il nastro d’asfalto e mantenere il massimo livello di aderenza possibile. I primi modelli di go-kart, tuttavia, erano creati con tubi rigidissimi, una filosofia concettuale poi rimpiazzata da modelli molto più flessibili. Uno tra i più famosi è il “Tecnokart Piuma” del 1964, che presentava un restringimento nella zona centrale del telaio necessario per raggiungere il giusto equilibrio di flessibilità tra avantreno e retrotreno. Oggi, invece, il telaio di un go-kart da competizione può essere creato con tubi di sezione differente in acciaio al cromo-molibdeno, da 28 a 32mm: lo scopo è quello di migliorare le caratteristiche del mezzo a seconda della pista e a seconda delle gomme utilizzate. Le regolazioni che è possibile apportare sono veramente tante: dalla larghezza delle carreggiate all’altezza da terra, dagli angoli caratteristici dell’avantreno (camber, caster, convergenza delle gomme) al diametro e alla durezza dell’assale posteriore. Rispetto a un’auto da corsa, il go-kart ha anche un’altra regolazione che lo rende unico: la geometria del sedile. Quest’ultimo, infatti, funge da parte integrante del telaio, per cui la sua posizione e la sua rigidità, influenzate dal peso e dallo stile di guida del pilota, risultano fondamentali per trovare il giusto equilibrio in pista. Alcuni telai, inoltre, presentano la possibilità di aggiungere o rimuovere alcune barre di torsione, così come variare il numero, l’inclinazione e il posizionamento dei supporti del sedile. Anche i paraurti risultano importanti nel trovare il corretto setup: stringere o lasciare lento quello posteriore, per esempio, cambia drasticamente il funzionamento del go-kart, che potrà avere più o meno grip in curva. COM’È FATTO UN GO-KART? - IL MOTORE Ciò che differenzia un go-kart da un altro è senz’altro il motore che lo fa cantare in pista: rimanendo in ambito racing, quindi con propulsori a due tempi, oggi i piloti possono scegliere tra i 100cc raffreddati ad aria, i 125cc della famiglia KF (oggi diventati OK), i 125cc della famiglia TaG e i 125cc della famiglia KZ. Iniziamo con i “cento”: questo motore rappresenta per tutti gli appassionati il “vero” go-kart di una volta, con una potenza variabile tra i 27 cavalli (con carburatore a farfalla da 24mm) e i 30 cavalli (con carburatore maggiorato da 29mm). Ciò che li contraddistingue, però, è il regime di rotazione, che può superare quota 20mila giri/min, la loro estrema semplicità di utilizzo, la loro ridotta manutenzione per via del raffreddamento ad aria (che si contrappone a una certa inclinazione a rotture meccaniche) e il peso complessivamente ridotto del mezzo sul quale sono installati. Stiamo parlando di circa 145 kg compreso il pilota! Dal 2007, tuttavia, i “cento” sono stati sostituiti dai più tecnologici KF: siamo sempre di fronte a dei go-kart automatici a presa diretta, stavolta però dotati di frizione centrifuga, valvola allo scarico, immissione lamellare, controalbero di bilanciamento, accensione elettronica e un range di rotazione molto più limitato, da 14mila a 16mila giri/min a seconda della categoria. Partendo dalla KF3, la potenza erogata è di 26 cavalli, che sale fino a quota 40 per la classe “regina” KF1, oggi tuttavia non più presente. Dal 2016, infatti, i KF sono stati sostituiti dagli OK e OK Junior, che vogliono riportare questa tipologia di kart a una maggiore semplicità di utilizzo. Il loro peso è ridotto di circa 7-8 kg, per il fatto che sono stati eliminati l’avviamento elettrico (costituito da batteria, motorino di avviamento e cablaggi), la frizione e la pompa dell’acqua interna. A parità di prestazioni (circa 40 cavalli per la categoria regina), gli OK sono molto più veloci e prestazionali e si avvicinano molto ai tempi che solitamente contraddistinguono le classi con il cambio. Rimanendo sempre con gli automatici a presa diretta, oggi esiste anche la famiglia TaG (Touch and Go): siamo di fronte a dei go-kart molto simili ai KF, sempre dotati di rapporto di trasmissione fisso (tranne la versione DD2 a due marce prodotta da Rotax), frizione centrifuga, immissione lamellare e avviamento elettrico. Cosa li differenzia? La loro maggiore facilità di utilizzo, che si traduce in una riduzione delle spese di manutenzione, e prestazioni leggermente più limitate, comprese tra i 20 e i 35 cavalli. I TaG, solitamente, sono impiegati in Campionati monomarca, oggi dominati da Rotax, Birel (con gli EasyKart), Vortex (ROK Cup) e Iame (X30 Challenge). Per i più piccoli, invece, esiste la categoria apposita 60 Mini: qui siamo di fronte a motori molto simili ai KF ma con una cilindrata inferiore, pari a 60cc per una potenza poco superiore ai 10 cavalli, e il raffreddamento ad aria. Propulsori molto semplici, che permettono a tutti quei giovani pilotini in erba di imparare i fondamentali di questo sport. Oltre ai monomarcia, i go-kart da competizione sono stati realizzati anche con il cambio di velocità sequenziale a sei rapporti: stiamo parlando della famiglia KZ, capace di un’erogazione molto violenta e aggressiva che si avvicina alle sensazioni che si provano al volante di una monoposto da Formula 1. Con potenze medie nell’ordine dei 46 cavalli a 13mila giri/min che si scatenano tutti in un colpo quando si arriva nel range ottimale di funzionamento del propulsore, questi kart sono in grado di coprire lo scatto 0-100 km/h in meno di 4 secondi, per una velocità massima (a seconda del rapporto utilizzato) di oltre 150 km/h. Prestazioni di tutto rispetto, che però non sono paragonabili a quelle di cui sono capaci i Superkart! Di cosa stiamo parlando? Di mezzi speciali provvisti di motore due tempi da 250cc capace di produrre oltre 60 cavalli, installato in una scocca più importante dotata di alettone posteriore. Con questo bodykit, che pesa poco più di 200 kg (compreso il pilota), i Superkart corrono solitamente su circuiti veri e propri e sono in grado di staccare tempi da vetture GT o Formula 3: la loro accelerazione nello 0-100 km/h è inferiore ai 3 secondi per una velocità massima di 250 km/h, mentre le loro capacità di frenata da 160 a 0 km/h sono nell’ordine di soli due secondi. COM’È FATTO UN GO-KART? - I FRENI Passiamo al sistema frenante: il go-kart, in origine, è sempre stato dotato di un singolo disco installato sull’asse posteriore, il che ha costretto i piloti ad affinare la loro sensibilità nelle staccate più impegnative. In questa situazione, infatti, il rischio è quello di esagerare sul pedale del freno e di bloccare l’assale, il che porta a scomporre l’assetto del veicolo fino al testacoda. Con i vecchi “cento”, in realtà, i più esperti riuscivano ad arrivare al bloccaggio facendo perdere sensibilmente aderenza al retrotreno del kart, in modo da ruotarlo verso la direzione della curva da affrontare. Questo permetteva loro di non perdere troppi giri motore e, quindi, preziosi centesimi di secondo a livello cronometrico, massimizzando le prestazioni sia in qualifica che in gara. Oggi, invece, si tende a frenare a ruote dritte, per poi inserire il kart in curva percorrendo delle traiettorie molto tonde. L’obiettivo con questi go-kart monomarcia, infatti, è quello di limitare il decadimento del regime di rotazione del motore tra un rettilineo e l’altro, cosa che accade facilmente nel caso in cui si utilizzi troppo il volante o si commettano degli errori di guida. Con l’avvento dei KF, tuttavia, la Federazione Internazionale di Karting ha introdotto anche due dischi dei freni anteriori, uno per ciascun braccetto di sterzo. Il loro scopo era quella di aiutare i piloti proprio nelle staccate più difficili, soprattutto in fase di sorpasso, dove la sola modulazione del pedale del freno poteva risultare parecchio complicata da gestire. Attraverso una leva al volante, invece, i KF potevano ottenere una potenza frenante maggiorata, che però è durata fino al 2016, quando l’avvento delle motorizzazioni OK e OKJ ha riportato i presa diretta alle origini con un singolo freno posteriore. L’impianto frenante completo, invece, è una costante sui KZ a marce: la loro maggior potenza e la difficoltà nel trovare il giusto ritmo utilizzando la leva del cambio posizionata a fianco del volante ha richiesto un sistema più efficace del solo disco freno al retrotreno, motivo per cui tutti gli “shifter kart” sono dotati di due freni all’avantreno e uno più grande sull’assale posteriore. COM’È FATTO UN GO-KART? - LE GOMME Per quanto riguarda gli pneumatici, i go-kart attualmente utilizzano delle gomme slick a larghezza variabile: 7,1 pollici al posteriore e 4,5 pollici all’anteriore, montate solitamente su cerchi da 5 o 6 pollici di diametro in alluminio o magnesio. Il materiale di costruzione diversificato influenza le temperature raggiunte in pista dalle gomme stesse, a causa della loro conducibilità termica: questa è minore nell’alluminio e per questo motivo i cerchi di questo tipo sono utilizzati quando si gareggia sul bagnato. L’ampia superficie degli pneumatici, associata al ridotto peso complessivo e alle potenze in gioco, rende questi mezzi particolarmente performanti, con velocità di percorrenza in curva e accelerazioni laterali elevatissime (fino a 3g). Ad oggi i costruttori più importanti sono Vega, LeCont, Bridgestone, Dunlop, MG e Maxxis, i quali declinano le varie gomme a seconda della mescola: da dura a morbidissima, utilizzata specificamente in gara per le sue alte performance. COME FUNZIONA UN GO-KART? Ora che abbiamo scoperto com’è fatto un go-kart, andiamo a vedere come funziona una volta in pista. Avete presente il vostro modo di guidare un’automobile? Bene: dimenticatevelo. Tra i cordoli di un kartodromo, infatti, l’imperativo è quello di fluire tra una curva e l’altra, lasciando scorrere il kart il più possibile. I piloti più bravi di questo sport, infatti, utilizzano pochissimo il volante, dando dei minimi input giusto per impostare la direzione da seguire. Un go-kart, per l’appunto, non va guidato come un’automobile con generosi movimenti sullo sterzo: il pilota deve diventare un tutt’uno con il suo mezzo, sfruttando particolarmente acceleratore e freno per impostare ogni fase della curva e gestire qualsiasi cambiamento di assetto. Come vi abbiamo detto, il go-kart non è dotato di differenziale, per cui le sue gomme posteriori, collegate a un assale rigido, sono destinate a girare alla stessa velocità. La domanda, in questo caso, sorge spontanea: come fa a rimanere in pista, ma soprattutto, come fa ad affrontare correttamente una curva? Grazie alla flessibilità del suo telaio, che tra l’altro deve fungere anche da “sospensione” per riuscire ad assorbire le asperità dell’asfalto, e alla particolare geometria del suo sterzo il go-kart in curva deve mettersi… su tre ruote! Se su un’automobile il differenziale ha il compito di diversificare la velocità di due ruote sullo stesso asse in modo che completino la curva allo stesso tempo – perché quella interna percorre inevitabilmente meno spazio di quella esterna – su un go-kart è necessario che parte del carico della gomma posteriore interna venga rimosso affinché non si generi troppa resistenza alla rotazione di quella esterna, che invece avrà il compito di mantenere l’aderenza necessaria per rimanere in pista. In curva, quindi, il naturale funzionamento del go-kart farà sì che la posteriore interna si sollevi per girare alla stessa velocità di quella esterna, perdendo la giusta quantità di carico e rimanendo “a mezz’aria”, lasciando appunto a quella esterna il compito di garantire il grip necessario a percorrere in tutta sicurezza la curva in questione. Questo comportamento, in termini ingegneristici, si chiama “effetto di Jacking” ed è direttamente legato alla posizione del baricentro del go-kart stesso. Questo, solitamente, si trova poco più avanti del sedile del pilota quando il veicolo è in rettilineo, mentre in curva la sua posizione è ovviamente diversa e può essere influenzata alterando la superficie di contatto delle gomme con l’asfalto. Come? Muovendo i mozzi dell’assale posteriore: più sono distanti dal centro dell’assale minore sarà l’altezza raggiunta dalla posteriore interna in curva, più sono vicini e più quest’ultima si alzerà da terra. Tutto questo serve a stabilire la giusta altezza che la posteriore interna dovrà raggiungere in curva, e quindi il livello di equilibrio necessario al go-kart per fluire tra una curva e l’altra senza andare incontro al famoso “saltellamento” in curva, dovuto essenzialmente a una continua ripresa e perdita di grip che ha un duplice effetto: far perdere preziosi decimi sul giro… e innervosire il pilota alla guida! E NELLA PROSSIMA PUNTATA... Con quest’ultima spiegazione siamo giunti alla conclusione della prima puntata sui go-kart. Nel prossimo appuntamento cominceremo ad entrare nei dettagli del setup di queste piccole Formula 1 in miniatura: il primo argomento tratterà della geometria di sterzo, una delle componenti fondamentali per determinare il giusto equilibrio di questi mezzi da competizione in curva. Qualche anticipazione? Termini come ackermann, caster e camber vi dicono qualcosa?
  4. Version release 10

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    Kart Racing Pro is a realistic karting simulator. The aim is to create a software useful as a training tool for real drivers, based on a scratch built physics engine that accurately simulates kart dynamics and setup options. As such a steering wheel is strongly recommended, although keyboard, joysticks and gamepads are fully supported. Kart Racing Pro also allows to host and join online races, with an integrated matchmaking server. During events data is collected, to provide statistics for drivers' comparison. More features: automotive industry-standard tyre model chassis flex simulation dynamic track surface groove buildup wet track simulation and dynamic drying dynamic marbles generation tyres pickup of marbles, grass and dirt, affecting grip user-selectable driver gestures output of CSV files with telemetry data to analyze driving sessions a plugins interface allows external programs to receive realtime data from the simulated kart LAN and online racing. Dedicated server available support of custom paint schemes for kart, helmet and suit full modding is possible: advanced users can build new tracks, karts, engines, helmets, ... and integrate them with the provided tools Oculus Rift and HTC Vive ( SteamVR ) support FreeTrack support TrackIR support EDTracker support Disponibile anche su Steam http://store.steampowered.com/app/415600/Kart_Racing_Pro/
  5. La settimana scorsa vi abbiamo mostrato la realtà attuale dei simulatori dedicati al mondo del karting, in particolare quei software in grado di replicare il comportamento di un go-kart automatico con trasmissione a presa diretta monomarcia. Kart Racing Pro, Kartsim, Kartkraft... Tutti prodotti di alto livello, in grado di far divertire ma, soprattutto, capaci di diventare un ottimo strumento nelle mani dei piloti veri, quelli che nel weekend scendono in pista per sfidare i loro avversari sui kartodromi di tutto il mondo. Anche se esiste la “classe regina” per i kart monomarcia, quella OK che, annualmente, propone il Campionato Europeo e il Mondiale in prova unica targato CIK-FIA, la vera top class nel karting è la KZ: si tratta di una categoria in cui questi piccoli missili a quattro ruote sono dotati di cambio a sei rapporti, una differenza che comporta una guida sostanzialmente molto impegnativa (ed aggressiva) e un impegno fisico più importante rispetto a quanto richiesto dal mondo a presa diretta. KZ A MARCE: COSA CAMBIA DAI MONOMARCIA? Nella realtà, abbiamo visto che i kart automatici sono più intuitivi da guidare, anche se questo non vuol dire che siano facili o alla portata di tutti. Le potenze in gioco partono dai 30 cavalli di un Rotax Max Evo fino ai 40 di un OK, che si sprigionano non in maniera regolare come siamo abituati sulla nostra macchina che ci porta al lavoro... bensì in maniera più o meno immediata quando il regime di rotazione del motore raggiunge una certa soglia in cui il kart effettua la cosiddetta “entrata in coppia”. Una sorta di “calcio” che ci spinge velocemente in avanti, come se il kart prendesse vita da un momento all'altro: sotto quel regime sembra morto, sopra indiavolato! Ecco, questi sono i monomarcia... immaginatevi quelli a marce! I KZ utilizzano motori 125cc capaci di arrivare fino a 50 cavalli di potenza per solo 100 kg di peso: seguendo le direttive CIK-FIA, ovviamente, il peso regolamentare necessariamente sale, ma per un mezzo d'allenamento il rapporto peso/potenza arriva facilmente sul valore di 2 a 1! Le sensazioni dal monomarcia allo “shifter”, quindi, sono amplificate all'ennesima potenza, così come la difficoltà nel portarli al limite in pista. Ma questo come influenza la loro guida? Avendo a disposizione il cambio a sei marce con la leva posizionata a fianco del volante, i KZ richiedono uno stile di guida molto particolare: il pilota deve mantenere linee molto più aggressive e affilate, che puntano direttamente al punto di corda una volta arrivati in staccata. Anche qui la fluidità è essenziale per ottenere dei tempi sul giro interessanti: il fatto, tuttavia, di sprigionare quasi tutta la potenza in un solo momento, attorno ai 10mila giri, rende tutto il lavoro molto più complicato per i kartisti, che però possono contare su freni presenti anche all'anteriore. Rispetto ai monomarcia, tuttavia, i KZ sono meno intuitivi e richiedono una certa pratica prima di essere veramente apprezzati per quello che sono. Il fatto di avere così tanta potenza da scaricare a terra può far gola a molti appassionati, ma per iniziare a solcare un kartodromo vero la scelta di un automatico (TaG, KF e simili) è sicuramente quella più consigliata. KART RACING PRO: DA SIMULATORE A GIOCO? Nella scorsa puntata, quando siamo passati ad analizzare i pro e i contro dei simulatori attuali nel mondo karting, abbiamo speso parole di elogio nei confronti di Kart Racing Pro, per il fatto che la riproduzione dei monomarcia combacia (quasi) perfettamente a ciò che si sente nella guida reale. In questo senso il prodotto di Piboso rappresenta un ottimo strumento per tenersi allenati quando non siamo in pista... ma questo vale anche per i kart a marce? Passando al KZ presente nel garage virtuale di KRP, ciò che abbiamo visto con i KF, gli X30 o gli OK cambia drasticamente. La guida con il cambio è tutta un'altra musica, i tempi scendono e tutto diventa molto più divertente... Peccato che questo mezzo risulta essere parecchio differente rispetto alla controparte reale: almeno la versione di base presente con l'acquisto del simulatore, che ripete degli input allo sterzo fin troppo abbondanti e la tendenza a poter parzializzare troppo il gas quando è il momento di uscire da una curva. Sui monomarcia questo si può fare, mentre su quelli a marce... Bè, dipende dal modello (reale) a cui siamo abituati, ma in linea generale se facciamo scendere il motore sotto il range ottimale di potenza in cui è disponibile la cavalleria, prepariamoci a un saltellamento talmente fastidioso che comprometterà la nostra esperienza in pista. Con un KZ c'è poco da fare: bisogna entrare in curva il più forte possibile, puntare il gas per poi spalancarlo senza incertezze. Altrimenti invece che un kart avremo in mano un canguro imbizzarito che non ne vuole sapere di fare quello che vogliamo noi. Questo comportamento, purtroppo, è il vero tallone d'Achille non solo di Kart Racing Pro, ma anche di tutti i simulatori attualmente disponibili nel mondo karting, che al momento non sono ancora riusciti a replicare. Per un pilota amatoriale o per un professionista che cerca un modo per allenarsi anche lontano dalla pista, il KZ del buon Piboso rimane, purtroppo, solamente un bel passatempo. KARTKRAFT: MENO MALE CHE E' ANCORA IN EARLY ACCESS... Tralasciando l'ottimo Kartsim disponibile per rFactor 2, che nella versione attuale replica solamente l'X30 e un kart da noleggio, l'unica altra alternativa che abbiamo per provare virtualmente un KZ a marce porta il nome di... Kartkraft. Il simulatore del Black Delta Team è ancora in fase beta, ma questo non toglie che la sua offerta attuale non sia valida! Almeno per il monomarcia che è presente fin dal suo lancio nel 2018... Questo discorso, infatti, prende una piega decisamente diversa per lo Iame Screamer KZ2 che è stato inserito come update durante l'estate scorsa. Avete presente i tori meccanici sui quali l'obiettivo è rimanere in sella il più a lungo possibile? Ecco, la sensazione di quanto offre in questo momento KartKraft si avvicina molto a questo gioco che si trova solitamente alle giostre: rispetto al comportamento reale, lo “shifter” del simulatore australiano sembra fin troppo imbizzarito una volta presa la via della pista, oltre che difficile da portare al limite. Il famoso “saltellamento” in curva, ovviamente, non è stato riprodotto, mentre la fisica generale di questo mezzo è ancora fin troppo simile a quella dell'X30. Sui KZ reali, infatti, di solito la ripartizione di frenata è quasi tutta settata all'anteriore, mentre per fare tempi interessanti sul simulatore vale quasi più la pena tenerla al posteriore, replicando il comportamento dei kart automatici quando si va a frenare in staccata. Per non soffermarsi sul fatto che, in alcuni casi, è conveniente affrontare le curve con marce alte, in modo da evitare sbacchettamenti e perdite di aderenza... cosa che nella realtà, invece, non è consigliabile fare a meno di buttare al vento il potenziale del nostro kart e il nostro tempo sul giro. Una cosa è certa: il Black Delta Team ha ancora molto lavoro da fare... CONCLUSIONI Siamo giunti al termine (per il momento) del nostro viaggio di analisi nel mondo del karting virtuale: cos'è che funziona veramente al netto dei vari simulatori presenti sulla piazza? Dipende dalle nostre aspettative e dal motivo per cui utilizziamo un software piuttosto che un altro: se vogliamo trascorrere qualche ora di spensieratezza ai comandi di un go-kart, allora forse Kartkraft rappresenta la scelta migliore. Si tratta di un prodotto fresco, vivace e altamente personalizzabile per piloti di qualsiasi esperienza: andare a caccia del tempo nella leaderboard mondiale può diventare facilmente una dipendenza, e se portiamo un po' di pazienza prossimamente dovrebbe arrivare il multiplayer e un aggiornamento che migliori l'intelligenza artificiale da utilizzare nelle gare contro il computer. Se, al contrario, siamo dei piloti virtuali che prendono seriamente il proprio hobby, probabilmente lo stato attuale del simulatore australiano, dopo una prima fase di entusiasmo, ci lascerà con l'amaro in bocca. A dire la verità, la community kartistica nel simracing non è così numerosa, per cui le altre due alternative non ci permetteranno granchè di metterci a confronto con altri simdriver sparsi in tutto il mondo. Kartsim è praticamente stato abbandonato al suo destino di simulatore da utilizzare offline, mentre Kart Racing Pro è più un prodotto destinato a piloti veri che vogliono tenersi in allenamento fuori dalle piste. Il software di Piboso, tuttavia, dà la possibilità di effettuare delle gare online, per cui l'unico modo è seguire il forum ufficiale e sperare di trovare qualche appassionato con cui fare a ruotate. Altrimenti? Il cerchio si chiude inevitabilmente, di nuovo, con Kartkraft: la nostra speranza è una final release ben curata, fedele al mondo reale e con una solida community alle spalle. Per quanto riguarda il discorso kart monomarcia contro “shifter kart”, al momento la vittoria pende verso quelli a presa diretta: sono realistici, divertenti e, quando si inizia ad andare forte sul serio, molto complicati da gestire, per cui ogni singola distrazione o errore può risultare determinante ad alti livelli. Proprio come nella realtà. I KZ a marce, invece, devono ancora essere curati a dovere per raggiungere lo stadio evolutivo dei loro colleghi a presa diretta... a meno che non li utilizziamo per divertirci e farci qualche sana risata di traverso! Ultimo aspetto: se siamo dei piloti veri, software come KRP o Kartsim rappresentano la scelta ideale per fare qualche bell'allenamento (per lo più mentale) al fine di ottenere quella “marcia in più” nella preparazione della nostra stagione agonistica. A patto che il nostro kart sia automatico: se siamo dei piloti di KZ a marce, invece, dovremo pazientare ancora un po' prima di trovare un prodotto davvero in grado di replicare questi missili su quattro ruote. Paradossalmente, se vogliamo allenare seriamente le nostre qualità, è meglio puntare alle monoposto: almeno in questo campo la simulazione è garantita!
  6. Il buon Piboso ha rilasciato la nuova versione 8 del suo Kart Racing Pro, simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release 8, fra le tante novità, migliorie e fix, ci mette a disposizione il supporto per la modalità spettatore ed il nuovo kart elettrico. Correte a questo link per il download del file, che funziona come demo fino all'acquisto della licenza. Qui di seguito il changelog completo. Vi ricordiamo che Kart Racing Pro è disponibile anche su Steam. Per commenti e discussioni fate riferimento al forum dedicato. Changelog: fix: background rendering in high resolution screenshots fix: Mesa 3D shaders errors fix: Evo sidepods in cockpit view fix: seat model in cockpit view fix: M6 nassau number plate position new: number plate background setting new: electric engine support new: spectator support new: option to force no tucking new: option to disable the dynamic track surface new: free roam camera tracking mode new: trackside objects animation support new: live screens support new: Stilo sidepods new: electric kart
  7. Il buon Piboso ha rilasciato la nuova versione 8 del suo Kart Racing Pro, simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release 8, fra le tante novità, migliorie e fix, ci mette a disposizione il supporto per la modalità spettatore ed il nuovo kart elettrico. Correte a questo link per il download del file, che funziona come demo fino all'acquisto della licenza. Qui di seguito il changelog completo. Vi ricordiamo che Kart Racing Pro è disponibile anche su Steam. Per commenti e discussioni fate riferimento al forum dedicato. Changelog: fix: background rendering in high resolution screenshots fix: Mesa 3D shaders errors fix: Evo sidepods in cockpit view fix: seat model in cockpit view fix: M6 nassau number plate position new: number plate background setting new: electric engine support new: spectator support new: option to force no tucking new: option to disable the dynamic track surface new: free roam camera tracking mode new: trackside objects animation support new: live screens support new: Stilo sidepods new: electric kart
  8. With the work and collaboration of LauZzZn, the expert tracks maker , DrivingItalia.NET has started the Karting Tracks Project: will be release for free, exclusive on www.DrivingItalia.net web site, 6 new karting tracks in the coming weeks, and, if the project have success, will be add more tracks in the future... The six tracks are: Circuito Internazionale d'Abruzzo di Ortona www.circuitointernazionaledabruzzo.org Circuito Internazionale Napoli di Sarno www.circuitointernazionalenapoli.com Circuito di Siena www.circuitodisiena.it Adria Karting Raceway www.adriaraceway.com Kartodromo Val Vibrata www.kartodromovalvibrata.it Circuito Internazionale Viterbo www.circuitointernazionaleviterbo.it More news, previews video and screens, will coming in the next days. If you want to help and support us, you can visit the www.DrivingItalia.net web site, click our banners and also send us a donation via Paypal to adress info [at] drivingitalia.net Thanks and... start your engines! ;D
  9. KartKraft, promettente simulatore dedicato al mondo del karting, è finalmente disponibile in una nuova versione in accesso anticipato su Steam. La release odierna sostituisce completamente la beta del 2016 che, a detta degli stessi sviluppatori, presentava troppi problemi e carenze, anche su fattori fondamentali come i modelli di pneumatici e telai che non si comportavano correttamente. Questa nuova Steam Early Access presenta un modello di pneumatici basato sulla fisica reale, un motore fisico tutto nuovo, kart rimodellati, intelligenza artificiale migliorata, nuove modalità fantasma e leaderboard, un sistema di personalizzazione avanzato e, da subito, ben 8 telai con licenza ufficiale (Arrow, CRG, Deadly, Formula K, Monaco, OK1, Praga e Sodi Kart), con motore IAME X30. E' possibile acquistare KartKraft direttamente da Steam (è gratis per gli utenti della beta del 2016!), al prezzo scontato -10% al lancio di Euro 16,19€. Per commenti e discussioni in merito fate riferimento a questo topic del forum dedicato.
  10. VENDO telaio di marzo 2017, modello INTREPID Sirius MS3, scadenza omologa 2020, motore TM Kz10 completamente revisionato, completo di impianto raffreddamento. Per immediato realizzo solo euro 3000,00, no perditempo.
  11. VELOCIPEDE

    Circuito Internazionale Viterbo

    Version v1.0

    486 downloads

    Circuito realizzato da Laurents "Lauzzzn" Hörr per DrivingItalia.NET (basato sulla versione rFactor creata da KartingFAN) Track created by Laurents "Lauzzzn" Hörr for DrivingItalia.NET (based on rFactor version created by KartingFAN) Installazione: copiare la cartella "viterbo" all'interno della cartella "tracks" di Kart Racing Pro Installation: copy "viterbo" directory into the "tracks" folder of Kart Racing Pro Forum topic DO NOT UPLOAD TO OTHER SITES, share this page link, thanks NON INSERIRE SU ALTRI SITI, utilizzate il link di questa pagina, grazie Support us with a Paypal donation, thanks Supportaci con una donazione Paypal, grazie Circuito Internazionale di Viterbo www.circuitointernazionaleviterbo.it
  12. VELOCIPEDE

    Adria Karting Raceway

    Version 1.0

    1,182 downloads

    Circuito realizzato da Laurents "Lauzzzn" Hörr per DrivingItalia.NET Track created by Laurents "Lauzzzn" Hörr for DrivingItalia.NET Installazione: copiare la cartella "Adria" all'interno della cartella "tracks" di Kart Racing Pro Installation: copy "adria" into the "tracks" folder of Kart Racing Pro Forum topic DO NOT UPLOAD TO OTHER SITES, share this page link, thanks NON INSERIRE SU ALTRI SITI, utilizzate il link di questa pagina, grazie Support us with a Paypal donation, thanks Supportaci con una donazione Paypal, grazie Adria Karting Raceway www.adriaraceway.com Operativa da Novembre 2014 la nuova pista kart sorge all'interno dell'autodromo Adria International Raceway. La struttura è caratterizzata da vie di fuga in cemento , ha una larghezza che arriva fino ai 10 mt ed è lunga 1.300 mt Lungo il rettilineo principale si trova la Palazzina dei box , dove al primo piano sono ospitati gli uffici. Il circuito presenta un ponte a metà rettilineo,in prossimità del traguardo. La struttura è dotata di pali per un sofisticato impianto di illuminazione per utilizzare la pista anche di notte. La pista è infatta omologata anche per ospitare gara in notturna.
  13. View File Adria Karting Raceway Circuito realizzato da Laurents "Lauzzzn" Hörr per DrivingItalia.NET Track created by Laurents "Lauzzzn" Hörr for DrivingItalia.NET Installazione: copiare la cartella "Adria" all'interno della cartella "tracks" di Kart Racing Pro Installation: copy "adria" into the "tracks" folder of Kart Racing Pro Forum topic DO NOT UPLOAD TO OTHER SITES, share this page link, thanks NON INSERIRE SU ALTRI SITI, utilizzate il link di questa pagina, grazie Support us with a Paypal donation, thanks Supportaci con una donazione Paypal, grazie Adria Karting Raceway www.adriaraceway.com Operativa da Novembre 2014 la nuova pista kart sorge all'interno dell'autodromo Adria International Raceway. La struttura è caratterizzata da vie di fuga in cemento , ha una larghezza che arriva fino ai 10 mt ed è lunga 1.300 mt Lungo il rettilineo principale si trova la Palazzina dei box , dove al primo piano sono ospitati gli uffici. Il circuito presenta un ponte a metà rettilineo,in prossimità del traguardo. La struttura è dotata di pali per un sofisticato impianto di illuminazione per utilizzare la pista anche di notte. La pista è infatta omologata anche per ospitare gara in notturna. Submitter VELOCIPEDE Submitted 02/18/2015 Category Tracks  
  14. Il buon Piboso ha rilasciato la nuova versione definitiva ed ufficiale, denominata "release 2", del suo Kart Racing Pro, simulatore di guida dedicato al mondo del karting. La nuova release 2, non più beta quindi, fra le tante novità, migliorie e fix, ci mette a disposizione il nuovo telaio di marchio MS Kart e lo spettacolare circuito belga di Genk, sul quale si è disputata recentemente la prima gara del campionato Europeo KZ/KZ2 ! Qui di seguito il chanelog completo, commenti e discussioni in merito a questo topic del forum. Attenzione: per convertire la classica licenza in un codice Steam andate a questa pagina http://stats.kartracing-pro.com/steam.php Release2b Changelog: fix: quick race qualify session fix: session summary classification in results fix: Oculus support Release notes - a clean installation is strong recommended - replays are not compatible with the previous versions - the bodywork format and folders structure has been changed, to split between front bumper, sidepods and rear bumper. The bodywork mods should be updated. Also, the seats and fuel tanks now have their own folders and dedicated texture. Overall, the changes unfortunately made all the old paints not compatible anymore. Also, the gfx.cfg file of the chassis mods should be updated to set the fuel tank and seat. - VR support is now integrated: http://forum.kartracing-pro.com/index.php?topic=6097.0 DOWNLOAD
  15. VELOCIPEDE

    Novità per Kart Racing Pro

    Vi segnalo alcune interessanti novità dedicate al Kart Racing Pro targato Piboso, al momento l'unico vero simulatore di guida per il mondo del karting. Sono disponibili infatti la nuova versione 2.0.8 del MaxHUD Display, utility che implementa varie informazioni a schermo e la release 1.16 del MaxTM Telemetry, che ci mette a disposizione un tool completo per l'analisi della telemetria. Al momento è disponibile la versione beta 16 di Kart Racing Pro, ma Piboso prevede di rilasciare a fine giugno la nuovissima release 1, che fra le altre cose, includerà un nuovo telaio e lo spettacolare tracciato di Genk (nel video qui sotto).
  16. Ad oltre un anno dal lancio del periodo di closed beta e dopo un lungo e preoccupante silenzio, torna finalmente a mostrarsi in video il nuovo KartKraft, titolo dedicato ovviamente al mondo del karting che negli ultimi mesi sembrava essere scomparso nel nulla... I tre video che trovate qui sotto, catturati dalla release beta attuale del software, ci mostrano un kart KA100 sul circuito Geelong Karting club, un X30 sulla pista di PF International e del Victoria Go Kart. A quanto pare l'annuncio della release 1 di Kart Racing Pro non è passato inosservato...
  17. Ad oltre un anno dal lancio del periodo di closed beta e dopo un lungo e preoccupante silenzio, torna finalmente a mostrarsi in video il nuovo KartKraft, titolo dedicato ovviamente al mondo del karting che negli ultimi mesi sembrava essere scomparso nel nulla... I tre video che trovate qui sotto, catturati dalla release beta attuale del software, ci mostrano un kart KA100 sul circuito Geelong Karting club, un X30 sulla pista di PF International e del Victoria Go Kart. A quanto pare l'annuncio della release 1 di Kart Racing Pro non è passato inosservato...
  18. VELOCIPEDE

    Kart Racing Pro by Piboso Beta 16

    Il buon Piboso torna a sorprenderci, con il rilascio di una nuova versione beta (la 16) del suo apprezzatissimo Kart Racing Pro, unico vero simulatore di guida dedicato al mondo del karting. Pur trattandosi ancora di una versione beta, il rilascio è decisamente importante, in quanto, oltre ai vari bugfix e migliorie consuete, ci offre novità importanti, come ad esempio la possibilità di connessione diretta in LAN, il pieno supporto al TrackIR e al visore per la VR di HTC Vive. Per il download del file correte a questo link, mentre per commenti utilizzate questo topic del forum. Kart Racing Pro is a realistic karting simulator. The aim is to create a software useful as a training tool for real drivers, based on a scratch built physics engine that accurately simulates kart dynamics and setup options. As such a steering wheel is strongly recommended, although keyboard, joysticks and gamepads are fully supported. Kart Racing Pro also allows to host and join online races, with an integrated matchmaking server. During events data is collected, to provide statistics for drivers' comparison. More features: - automotive industry-standard tyre model - chassis flex simulation - dynamic track surface groove buildup - wet track simulation and dynamic drying - dynamic marbles generation - tyres pickup of marbles, grass and dirt, affecting grip - user-selectable driver gestures - output of CSV files with telemetry data to analyze driving sessions - a plugins interface allows external programs to receive realtime data from the simulated kart - LAN and online racing. Dedicated server available - support of custom paint schemes for kart, helmet and suit - full modding is possible: advanced users can build new tracks, karts, engines, helmets, ... and integrate them with the provided tools - Oculus Rift support. To unlock the full version and to support development purchase a license. Changelog: fix: tyre simulation bugs fix: improved steer simulation fix: multiplayer improvements fix: server restart fix: web servers browser clients list fix: dedicated server replay save split by session fix: track cutting penalty fix: white and chequered flags fix: race manager bug fix: replay bugs fix: replay rotation fix: replay gear fix: remote karts gear fix: reflections bug fix: reflections and shadows optimization fix: specular + shadow rendering path fix: blending + bump rendering path fix: memory usage optimization fix: dynamic track surface optimizations fix: plugins rendering bug fix: garage compare setup fix: setup change bug fix: testing mode crash with missing testing.ini fix: trackside cameras bug fix: number of centerline segments fix: removed limits on the number of tracks, karts, helmets, intakes, dashes, paints fix: bodywork selection saved for each kart fix: helmet selection saved for each driver fix: paint selection saved for each kart, intake, helmet and dash fix: improved controller profiles support fix: visor wipe delay fix: VR user interface list boxes new: remote karts visible in pits, too new: remote karts visible in the pits when not on track new: LAN direct connect new: controls linearity over 100% new: controls state new: misc controllers profiles new: IK links debug new: TrackIR support new: HTC Vive support
  19. Il buon Piboso torna a sorprenderci, con il rilascio di una nuova versione beta (la 16) del suo apprezzatissimo Kart Racing Pro, unico vero simulatore di guida dedicato al mondo del karting. Pur trattandosi ancora di una versione beta, il rilascio è decisamente importante, in quanto, oltre ai vari bugfix e migliorie consuete, ci offre novità importanti, come ad esempio la possibilità di connessione diretta in LAN, il pieno supporto al TrackIR e al visore per la VR di HTC Vive. Per il download del file correte a questo link, mentre per commenti utilizzate questo topic del forum. Kart Racing Pro is a realistic karting simulator. The aim is to create a software useful as a training tool for real drivers, based on a scratch built physics engine that accurately simulates kart dynamics and setup options. As such a steering wheel is strongly recommended, although keyboard, joysticks and gamepads are fully supported. Kart Racing Pro also allows to host and join online races, with an integrated matchmaking server. During events data is collected, to provide statistics for drivers' comparison. More features: - automotive industry-standard tyre model - chassis flex simulation - dynamic track surface groove buildup - wet track simulation and dynamic drying - dynamic marbles generation - tyres pickup of marbles, grass and dirt, affecting grip - user-selectable driver gestures - output of CSV files with telemetry data to analyze driving sessions - a plugins interface allows external programs to receive realtime data from the simulated kart - LAN and online racing. Dedicated server available - support of custom paint schemes for kart, helmet and suit - full modding is possible: advanced users can build new tracks, karts, engines, helmets, ... and integrate them with the provided tools - Oculus Rift support. To unlock the full version and to support development purchase a license. Changelog: fix: tyre simulation bugs fix: improved steer simulation fix: multiplayer improvements fix: server restart fix: web servers browser clients list fix: dedicated server replay save split by session fix: track cutting penalty fix: white and chequered flags fix: race manager bug fix: replay bugs fix: replay rotation fix: replay gear fix: remote karts gear fix: reflections bug fix: reflections and shadows optimization fix: specular + shadow rendering path fix: blending + bump rendering path fix: memory usage optimization fix: dynamic track surface optimizations fix: plugins rendering bug fix: garage compare setup fix: setup change bug fix: testing mode crash with missing testing.ini fix: trackside cameras bug fix: number of centerline segments fix: removed limits on the number of tracks, karts, helmets, intakes, dashes, paints fix: bodywork selection saved for each kart fix: helmet selection saved for each driver fix: paint selection saved for each kart, intake, helmet and dash fix: improved controller profiles support fix: visor wipe delay fix: VR user interface list boxes new: remote karts visible in pits, too new: remote karts visible in the pits when not on track new: LAN direct connect new: controls linearity over 100% new: controls state new: misc controllers profiles new: IK links debug new: TrackIR support new: HTC Vive support
  20. VELOCIPEDE

    Vroom ci mostra Kart Racing Pro in video

    Il noto mensile Vroom, dedicato al mondo del karting, ha realizzato un interessante filmato per mostrare le qualità simulative del Kart Racing Pro targato Piboso. Il video ci mostra in particolare un kart Iame X30 impegnato sul Circuito Internazionale di Viterbo, kartodromo realizzato e convertito dal Driving Simulation Center in collaborazione con DrivingItalia.NET.
  21. VELOCIPEDE

    KartKraft in nuovi screens

    Direttamente dall'ultima versione closed beta, attualmente in fase di testing, arrivano numerosi screenshots di anteprima del nuovo KartKraft, titolo dedicato allo spettacolare mondo del karting. Gli sviluppatori, mostrandoci anche alcuni immagini sul bagnato, hanno specificato che l'annuncio sulla data di rilascio del gioco è imminente... KartKraft‬'s biggest ever screenshot release! Straight from the latest Closed Beta Test build #0.1.0.433 taken at ‪Geelong Kart Club‬, ‪GoKart Club Of Victoria‬, and ‪Paul Fletcher International‬.
  22. VELOCIPEDE

    KartKraft in closed beta

    Black Delta ha appena annunciato l'apertura di una fase di closed beta (ovvero beta testing a numero chiuso) per il suo atteso simulatore karting denominato KartKraft (precedentemente noto come Kartsim). Il testing viene attivato per collaudare al meglio il titolo, in vista del rilascio previsto per il 4 giugno prossimo. Whilst we originally scheduled KartKraft for a Q1 2016 Early Access release date, we really feel it’s necessary to run more thorough testing to ensure KartKraft exceeds your expectations at launch – we only get one release date and want to make it count! So before we launch the game on June 4, 2016, we’re going to run a limited slot closed Beta for KartKraft. We want to know what you think of the physics. We want to know how you find the Force Feedback. We want to know how we can make the AI even more convincing. Starting next week, we’ll be giving you the opportunity to provide your expert feedback, as well as identifying any glitches, hitches and crashes. If you miss out on the first round of testing, don’t worry; we’ll be sending out further waves of invitations in the coming weeks. So race over to the KartKraft beta website below to register your interest before everyone else. We can’t wait to get you on the track and hear your feedback. ‪#‎KartKraft‬ ‪#‎SimRacing‬ ‪#‎Karting‬ This post has been promoted to an article
  23. VELOCIPEDE

    KartKraft in ritardo, ma si lavora

    With an incredible response to the game during the entire CBT period, we've received highly detailed feedback and suggestions that we've been able to include in the weekly CBT releases. From the Force Feedback, Physics, Lighting, UX and UI, Wheel support, Triple screen support and overall level of performance, there's not one component of the game we haven't worked on and improved; with over 1600 fixes/features/improvements made during the past 10 weeks. The CBT has also highlighted some key features and performance issues on lower end hardware that must be fixed before we release #KartKraft. Thus we have decided to extend the CBT period and release date by approximately 8 weeks to ensure KartKraft meets and exceeds your expectations on Day 1, even as an Early Access game. We will make a further announcement to confirm the exact release date in the coming weeks. We will also be increasing the number of testers in the CBT and sending out additional waves beyond the initial allocation to make sure more of you are able to participate in the testing. (Those who were part of Thursday's Beta wave who are still having issues redeeming your Steam Key, please expect an email with an updated key on Tuesday next week. We are currently working with Valve to resolve the issue.) Finally, to those who are still awaiting a response to their recent emails and messages, please expect a slight delay in receiving a reply. We are currently working through a backlog of 3000+ messages from the past two days. Thank you once again for your understanding and I leave you with new unedited in-game screenshots from the CBT showing off the ‪#‎IAME‬ ‪#‎X30‬ powered ‪#‎CRG‬, ‪#‎SODI‬ and ‪#‎DEADLY‬ karts with more videos and screenshots to come. Zach Griffin
  24. VELOCIPEDE

    I menu di KartKraft in video

    https://www.youtube.com/watch?v=Hq6Xm9H57tk
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